Como per la Palestina🇵🇸
СтатистикаGruppo di liberi cittadini che avvertono la drammatica urgenza di entrare in azione per sollecitare lo Stato a interrompere qualsiasi collaborazione con il regime genocidario di Israele. Solidarietà al popolo che resiste 🇵🇸
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La protezione civile palestinese ha recuperato diciannove corpi, per lo più donne e bambini, dalle macerie di un edificio residenziale distrutto a Gaza City. Le squadre della protezione civile continuano a scavare tra le macerie e a identificare i resti con mezzi rudimentali, mentre l'ingresso nella Striscia di macchinari pesanti e attrezzature specializzate per recuperare i corpi resta fortemente limitato da Israele. Le operazioni, infatti, concluse sabato 8 agosto, mostrano quanto sia lento e difficile il recupero delle vittime: la mancanza di mezzi per spostare cemento e detriti costringe le squadre a lavorare manualmente, prolungando per mesi o addirittura anni le ricerche. Una settimana fa, il 4 agosto, a Gaza City si sono svolti i funerali di massa di 112 persone, i cui resti erano stati recuperati dalle macerie di un edificio nel quartiere di Sabra, distrutto da un attacco israeliano nel novembre 2023. #gazagenocide #israel
REZAEI: "HORMUZ NON VERRÀ RIAPERTO FINO A QUANDO GLI USA NON ACCETTERANNO LE CONDIZIONI DELL'IRAN" Fonte: Tasnim, via MenchOsint Dichiarazione di Mohsen Rezaei, Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale dell'Iran, in un incontro con l'Ambasciatore cinese: "Lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto fino a quando gli Stati Uniti non cambieranno il loro comportamento e accetteranno le condizioni dell'Iran. Gli Stati Uniti devono porre fine alla guerra, sbloccare i fondi iraniani congelati e, in generale, la guerra deve terminare in tutta la regione, inclusi Libano e Gaza, e altre condizioni che sono state trasmesse tramite intermediari. Se verrà raggiunto un accordo tra Iran e Oman riguardo al percorso di passaggio nello Stretto di Hormuz, questo accordo sarà separato dalla questione della chiusura dello Stretto di Hormuz." 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Lo storico israeliano-statunitense Raz Segal ha raggiunto un accordo con l'Università del Minnesota per un risarcimento di 250.000 dollari, a più di due anni dal ritiro dell'offerta di lavoro per la direzione del Centro per gli studi sull'Olocausto e il genocidio e dopo una lunga battaglia legale. Nel giugno 2024, l'Università del Minnesota aveva offerto a Segal la direzione del centro, su raccomandazione quasi unanime di una commissione di accademici, al termine di un rigoroso processo di selezione. Cinque giorni dopo, tuttavia, l'università aveva ritirato l'offerta in seguito alle polemiche suscitate dalle critiche di Segal all’operato di Israele a Gaza: in un editoriale pubblicato nell'ottobre 2023 su Jewish Currents, lo storico aveva definito la situazione a Gaza "un caso da manuale di genocidio". #gazagenocide #usa
Esperti all’ONU: gli USA stanno cercando di trasformare Cuba in una «Gaza silenziosa» Segui @lindipendente
Il 9 agosto migliaia di persone sono scese in piazza ad Atene in Grecia per manifestare la propria solidarietà al popolo palestinese. Il percorso del corteo è andato dalla zona di Monastiraki a Piazza Syntagma.
🔴 Tutti i dettagli. LEGGI LA NOTIZIA 👇 https://www.nordest24.it/aviano-armi-nucleari-denuncia-archiviata
https://t.me/iv?url=https://www.lindipendente.online/2026/08/10/la-barriera-israeliana-per-rubare-terre-con-la-scusa-della-minaccia-iraniana//&rhash=cb891b7c9401eb
#IAahiahiahi 🔘Dopo il veto del premier israeliano Benjamin Netanyahu sull'accordo per Gaza sostenuto dagli Stati Uniti, Hamas ha chiesto a Washington di esercitare pressioni su Tel Aviv. 💬"Ci aspettiamo che i mediatori e il garante americano facciano pressione su Netanyahu e sul suo governo affinché rispettino la tabella di marcia e non ostacolino il processo per ragioni politiche ed elettorali interne", ha dichiarato all'Afp Bassem Naim, membro dell'ufficio politico di Hamas. @tutti_i_fatti
Fiumicino: un radar militare israeliano installato e attivato senza le autorizzazioni necessarie Il 13 maggio 2022, Aeroporti di Roma apre la gara per il sistema anti-drone di Fiumicino. Vince il raggruppamento guidato da Rafael Advanced Defense Systems, azienda militare israeliana controllata dallo Stato genocidario . L’italiana ELT–Elettronica, arrivata seconda, contesta l’aggiudicazione. Il 23 dicembre 2022, nonostante il ricorso, ADR firma il contratto con Rafael. Il 29 maggio 2024, il TAR del Lazio respinge il ricorso di ELT: secondo il TAR non era stato dimostrato che il radar fosse materiale militare. Il giorno successivo, 30 maggio 2024, il sistema risulta già attivo nell’aeroporto di Fiumicino. Il 3 agosto 2026, il Consiglio di Stato ribalta quella decisione. Gli esperti del Ministero della Difesa stabiliscono che il radar è materiale militare, per le sue caratteristiche tecniche, la classificazione ITAR e l’iscrizione nel registro italiano dei materiali d’armamento. Le autorizzazioni necessarie per importarlo e utilizzarlo in Italia non risultavano disponibili. A quel punto, perfino il Consiglio di Stato si ritrova senza più margini: il radar è militare e le autorizzazioni non ci sono. Messo alle strette dai fatti, il Consiglio di Stato ordina quindi ad ADR di sostituire Rafael con ELT entro 60 giorni e trasmette gli atti alla Procura di Roma. Il punto è questo: un radar classificato come materiale militare è stato introdotto, installato e messo in funzione nel principale aeroporto civile italiano senza le autorizzazioni richieste dalla legge. Il TAR lo aveva consentito. Due anni dopo, il Consiglio di Stato ha fermato tutto.
Negli StatiUniti torna a riaccendersi il dibattito su uno dei temi più delicati della storia recente americana: l'11 settembre. A riportarlo al centro dell'attenzione è stato Tucker Carlson. Da RadioRadio 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Un’inchiesta di Drop Site News rivela la nuova, inquietante frontiera della campagna di Israele per riconquistare l’opinione pubblica. Brad Parscale, ex direttore della campagna digitale di Trump, con la sua società Clock Tower X, sta gestendo un’operazione da 46,5 milioni di dollari (poi salita a 4,5 milioni al mese) per conto del governo israeliano. L’obiettivo dichiarato? “Influenzare i chatbot basati sull’intelligenza artificiale” come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity, una pratica nota come “LLM poisoning” (“avvelenamento” dei modelli linguistici). I siti creati da Parscale registrano poche centinaia di visitatori al mese. Il loro vero scopo è essere “letti” e indicizzati dai web crawler che alimentano i giganti dell’IA, per addestrare le future versioni dei modelli, diventando parte permanente della loro “conoscenza”. https://it.insideover.com/media-e-potere/llm-poisoning-israele-paga-46-milioni-di-dollari-per-manipolare-chatgpt-gemini-e-claude.html
Sono seduti per terra con le mani legate, gli occhi bendati. Accanto a loro un soldato israeliano fa il segno della vittoria con le dita. Nadi Maarouf (63) e Ali Maarouf (60) sono due anziani palestinesi di Gaza. Questa è la loro ultima foto prima di essere giustiziati. Forse dallo stesso soldato ragazzino che fa il segno di vittoria nella foto. Siamo a Gaza, nel novembre 2024. L’immagine è stata pubblicata solo ora dal giornalista investigativo palestinese Younis Tirawi. A ottobre 2025 lo stesso giornalista aveva pubblicato la foto dei due anziani in mutande mentre conducevano soldati israeliani tra le macerie di un edificio a Gaza. Nel post Tirawi spiegava che i due uomini erano stati rapiti dalle truppe israeliane del 92° battaglione della brigata Kfir che li avevano usati come scudi umani per giorni prima di ucciderli.
Cisgiordania è esplosa la violenza israeliana: migliaia di attacchi di coloni ed esercito Segui @lindipendente
Carrefour sta espandendo le sue attività in Israele, avendo presumibilmente firmato un contratto del valore di circa 35 milioni di shekel (10 milioni di dollari) all'anno per fornire prodotti alimentari alle strutture ricettive del Ministero della Sicurezza israeliano. Il movimento BDS ha sottolineato che il gruppo Carrefour ha firmato, nel marzo 2022, un accordo di franchising con Electra Consumer Products e la sua filiale Yeinot Bitan, entrambe aziende israeliane con attività che servono gli insediamenti israeliani. Ha inoltre aggiunto che, durante il genocidio a Gaza, un negozio Carrefour a Gerusalemme occupata ha organizzato una campagna di raccolta fondi per sostenere i soldati israeliani che partecipavano al genocidio. ESPANDIAMO E MOLTIPLICHIAMO IL BOICOTTAGGIO CONTRO "CARREFOUR"
LA PROFEZIA DELLA GRANDE ISRAELE: II Confine Tracciato dalla Bibbia Cosa succede quando un'antica profezia diventa un progetto politico di genocidio e pulizia etnica? In questo bellissimo video, scomodo ma ben documentato e che non fa sconti a nessuno, indaghiamo la profezia biblica della "Grande Israele", il suo utilizzo nella retorica di guerra e come viene interpretata da parte della classe dirigente israeliana. Un viaggio tra Bibbia, sionismo, geopolitica e conflitto in Palestina che svela quanto il passato sacro possa influenzare il presente e legittimare l'orrore. Attraverso le parole di Netanyahu, le mappe ideologiche, le guerre del passato e il silenzio dell'Occidente, raccontiamo il legame tra religione e potere, tra la fede e le bombe, tra un'interpretazione mistica e la realtà della Striscia di Gaza. Un racconto che mette in discussione i confini tra storia, religione e giustizia. Tratto da uStory ‼️DA VEDERE RIVEDERE E CONDIVIDERE‼️ T.me/DocumentariBdS T.me/BuffonateDiStato
🟢 LA BUONA NOTIZIA DEL GIORNO Il sito archeologico palestinese di Sebastia diventa Patrimonio dell’Umanità 🔍 La ricerca, la verifica e la stesura di questi articoli, richiedono un impegno importante di risorse umane ed economiche. Il testo completo di questa rubrica è un servizio riservato agli abbonati. ☕️ Sottoscrivere un abbonamento (che costa quanto 1 caffè a settimana), è l’unico modo per sostenerci e in questo caso anche per contribuire a portare una sana ventata di ottimismo basato su fatti concreti e notizie verificate.
Il “Board of Peace Occupation” di Donald Trump ha stilato il suo primo contratto di costruzione. Secondo una fonte citata da The Guardian, il progetto consiste in un avamposto militare per alloggiare truppe marocchine. Il contratto, non ancora finalizzato, è stato assegnato ad Arkel International, un’azienda della Louisiana che in passato ha già lavorato con il governo statunitense in paesi come l’Iraq. È significativo che il primo progetto del Board a Gaza non sia per un ospedale o una scuola destinati ai palestinesi sfollati, bensì una base militare per forze di occupazione marocchine. Il sito si trova a circa un miglio dal confine israeliano e presenta “vie di evacuazione rapida” appositamente progettate. La cosiddetta “ricostruzione di pace” è, fin dall’inizio, un teatro di occupazione militare. Il ruolo del Marocco in questa grottesca messa in scena è particolarmente odioso: volenteroso Servo di due padroni, Washington e Tel Aviv. Nelle intenzioni, questa unità di 150 uomini sarà dispiegata a rotazione da basi situate all’interno di Israele, rendendola una componente organica dell’apparato di occupazione israeliano. In cambio, la monarchia marocchina ottiene sostegno politico per la sua occupazione illegale del Sahara Occidentale, nonché potenziali rivendicazioni sulle enclave spagnole di Ceuta e Melilla. @LauraRuHK https://www.theguardian.com/world/2026/aug/06/trump-gaza-board-of-peace-first-building-contract-military-base