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Giuseppe Conte (Youtube) Giuseppe Conte - 4 di sera News - 12 Agosto 2026 La mia intervista durante il programma 4 di sera News.
Giuseppe Conte (Youtube) Giuseppe Conte, collegamento da Sant’Anna di Stazzema con "l’Aria che tira" | 12/08/26 ➖ Sent by @TheFeedReaderBot ➖
Giuseppe Conte (Youtube) 82^ anniversario strage di Stazzema, intervento di Giuseppe Conte ➖ Sent by @TheFeedReaderBot ➖
Conte scuote la Commissione Covid: “Mascherine contraffatte dalla società alla quale il governo Meloni ha dato 100 milioni”
Giuseppe Conte (Youtube) Giuseppe Conte, intervista a "Sabaudia incontra" | 7/08/2026
L’INDIPENDENTE Cos’è successo nell’attesa audizione di Giuseppe Conte alla Commissione Covid Cinque ore per difendere il proprio operato e respingere le accuse sulla gestione della pandemia. L’attesissima audizione di Giuseppe Conte davanti alla Commissione…
L’INDIPENDENTE Cos’è successo nell’attesa audizione di Giuseppe Conte alla Commissione Covid Cinque ore per difendere il proprio operato e respingere le accuse sulla gestione della pandemia. L’attesissima audizione di Giuseppe Conte davanti alla Commissione Covid si è trasformata in una lunga arringa difensiva e a tratti autocelebrativa, destinata a proseguire il 14 settembre. «Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito», ha scandito l’ex premier, denunciando un «plotone d’esecuzione» orchestrato da Giorgia Meloni e una «gabbia di protezione verso gli amministratori locali» del centrodestra. Il nodo riguarda il perimetro stesso dell’inchiesta, che esclude la gestione delle Regioni, nonostante le loro competenze sanitarie. Meloni, sui social, ha respinto le accuse: «A differenza sua non mi interessa gettare fango su nessuno, né trasformare una tragedia che ha segnato milioni di italiani in un terreno di scontro personale […] La verità sulla pandemia non è un attacco politico. È un diritto degli italiani». Conte ha scelto di partire al contrattacco annunciando di aver consegnato alla Procura di Roma un verbale di dieci pagine, datato 14 aprile 2022 e ricevuto attraverso una lettera anonima, relativo alla fornitura di mascherine della JC Electronics. Il caso riguarda il contenzioso concluso con una transazione tra lo Stato e la società per circa cento milioni di euro. L’ex premier ha chiesto che il documento rimanesse agli atti e ha «diffidato» il ministero della Salute dall’effettuare il pagamento. Un coup de théâtre dal tempismo perfetto. Il presidente della Commissione Marco Lisei è intervenuto per precisare: «È fuori dal nostro perimetro, non possiamo indagare su fatti successivi alla pandemia». Conte ha replicato: «È di interesse pubblico se sono stati pagati cento milioni che possono essere il corrispettivo di mascherine contraffatte». Alice Buonguerrieri ha però sostenuto che il documento fosse già stato sottoposto alla magistratura. L’effetto politico dell’annuncio era comunque evidente: passare dalla difesa al contrattacco, spostando il fuoco sull’attuale governo. Il leader del M5S ha affrontato anche il nodo del piano pandemico, ricordando che il nuovo PanFlu fu approvato nel gennaio 2021, circa 16 mesi dopo l’insediamento del Conte II. Un dato che l’ex premier ha contrapposto ai 42 mesi impiegati, secondo il suo calcolo, dall’attuale governo. Resta però il nodo di fondo, centrale nell’inchiesta: capire perché nel 2020 l’Italia si fece trovare con un piano pandemico fermo al 2006. L’audizione si è poi concentrata su uno dei capitoli più controversi di quella stagione: le restrizioni. L’ex premier ha difeso lo stato d’emergenza, ricordando persino che Sabino Cassese aveva evocato il rischio di una «svolta autoritaria». La proroga, sostiene, era indispensabile per permettere alla Protezione civile di operare. A sintetizzare la sua lettura di quella stagione è una frase: «La popolazione ha condiviso un patto proposto dal governo accettando di assoggettarsi alle restrizioni necessarie a realizzare l’obiettivo comune di combattere il virus e conquistare la salvezza». Un “patto condiviso” difficile, però, da conciliare con misure imposte che incisero profondamente sulla vita e sulle libertà degli italiani. Ancora più vistoso il funambolismo sui vaccini. Conte ha ricordato che Green Pass e obbligo per gli over 50 furono introdotti dal governo Draghi, rivendicando per il proprio esecutivo la scelta di non imporre la vaccinazione. Del Green Pass ha però difeso la logica del «dovere libero»: una “libertà di scelta” accompagnata da precise limitazioni per chi decideva di non vaccinarsi. La ricostruz[...]
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Archivio Televideo 19.05 CONTE L'ex premier definisce la Commissione Covid "un plotone d'esecuzione" e assicura: "Mai commesso illeciti".
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Giuseppe Conte (Youtube) Audizione in Commissione COVID, le mie dichiarazioni alla stampa da Roma | 6/08/2026
Movimento 5 Stelle A Vietri di Potenza apre il nuovo Parco delle Cascate del Tuorno https://www.movimento5stelle.eu/wp-content/uploads/2026/08/basilicata-1024x768.jpg Di Christian Giordano, Sindaco di Vietri di Potenza e coordinatore regionale Basilicata Siamo pronti per una nuova inaugurazione! Domenica 9 agosto 2026, alle ore 18.00, vi aspettiamo a Vietri di Potenza per inaugurare il nuovo Parco delle Cascate del Tuorno, un’opera realizzata dal nostro Comune nell’ambito del progetto Infrastrutture Verdi, finanziato con fondi Europei per il tramite di un Avviso Pubblico della Regione Basilicata. Dopo mesi di intenso lavoro, apriremo finalmente un luogo straordinario che permetterà a cittadini e visitatori di vivere e scoprire uno dei patrimoni naturalistici più belli del nostro territorio. Il nuovo parco comprende circa 1,6 chilometri di percorsi escursionistici, con itinerari di diversa difficoltà immersi in un ambiente di eccezionale valore naturalistico, che permettono di raggiungere le suggestive cascate del Vallone del Tuorno e la già celebre Cascata Grande. Si tratta di un percorso attrezzato lungo il quale troverete: – aree picnic e barbecue; – un’area solarium sul corso d’acqua; – area attrezzata con giochi per bambini; – aree per la valorizzazione della flora autoctona con essenze codificate; – accessi inclusivi per avvicinarsi al torrente; – punti panoramici e nuovi scorci tutti da scoprire. I nuovi sentieri si congiungono e si intrecciano con quelli già esistenti sul versante di Savoia di Lucania, dando vita a una collaborazione che vogliamo rafforzare sempre di più per valorizzare e proteggere insieme questo straordinario patrimonio che la natura ci ha donato. Insieme ad esperti del settore stiamo già lavorando a nuove attività ed esperienze che renderanno quest’area ancora più attrattiva. Ve ne parleremo nei prossimi giorni e nel corso della cerimonia di inaugurazione. L’inaugurazione del 9 agosto non rappresenta un punto di arrivo, ma soltanto il punto di partenza. È l’inizio di un progetto molto più ambizioso che, passo dopo passo, trasformerà il Parco delle Cascate del Tuorno in un attrattore naturalistico unico nel suo genere, capace di richiamare visitatori, escursionisti e appassionati della natura da tutta la Basilicata e anche oltre. Continueremo a investire, a valorizzare questo patrimonio e a costruire nuove opportunità, insieme alle altre comunità, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente e della sua straordinaria bellezza. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che, con professionalità, impegno e passione, stanno contribuendo alla realizzazione di quest’opera. Vi aspettiamo numerosi domenica 9 agosto, alle ore 18.00, per vivere insieme un’altra bellissima giornata per le nostre comunità!
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Sono passati quasi 4 anni dalle elezioni politiche del 2022: rispetto ad allora, nell’ultima Supermedia Youtrend/Agi alcuni partiti sono cresciuti (PD, AVS) o calati (M5S, Lega), mentre altri sono su percentuali simili (FdI, FI) e altri ancora sono nati nel frattempo (FN).
L’INDIPENDENTE L’annuncio di Giorgetti: il governo chiederà 22 miliardi in prestito per il riarmo Con 181 voti a favore, 126 contrari e 12 astenuti, il Parlamento ha dato il via libera alla risoluzione con la quale l’esecutivo intende chiedere all’UE l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale relativa al Patto di Stabilità, che permette uno sforamento dai rigidi vincoli finanziari europei. Per la sicurezza energetica, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato ieri alla Camera che l’Italia chiederà l’intero spazio di manovra disponibile, per una spesa extra pari allo 0,6% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Per quanto riguarda la Difesa, invece, la quota sale allo 0,9% del PIL. L’impegno previsto – da soddisfare mediante dirottamento delle risorse disponibili – ammonterebbe a circa 35 miliardi di euro per il triennio 2026-2028, 22 dei quali destinati alla Difesa. La cifra si va ad aggiungere ai miliardi che l’Italia ha già investito nel riarmo negli ultimi anni – quelli messi in campo dall’esecutivo in poco più di tre anni superano i 36 miliardi di euro -, raggiungendo nel 2026 il record assoluto. La risoluzione approvata in Parlamento, inoltre, invita il governo a valutare il ricorso al programma SAFE (al quale Meloni aveva inizialmente rinunciato) che fornisce prestiti agli Stati europei intenzionati a investire in armi. Proprio le modalità di accesso ai fondi SAFE hanno acceso una discussione in aula anche all’interno della maggioranza e costretto, su richiesta della Lega, a fare una modifica al testo subito prima della votazione, vincolandone la destinazione a «sistemi difensivi e di sicurezza nazionale». Il ricorso a tale strumento (contestato anche dal partito di Vannacci) non è dato per certo, ma «verrà valutato». Le istituzioni europee analizzeranno le richieste del governo Meloni nelle prossime settimane. In autunno, poi, saranno le Camere a deliberare in merito all’entità dello scostamento. La National Escape Clause (NEC) è lo strumento che permette ai Paesi membri lo scostamento dai requisiti di bilancio imposti dall’Unione nel caso di circostanze eccezionali, garantendo allo stesso tempo la sostenibilità del debito. La clausola è stata attivata (come parte del piano ReArm Europe) nel 2025 con la motivazione dell’aggressione russa all’Ucraina, la quale rappresenterebbe una «minaccia significativa per la sicurezza europea». Per farvi fronte, dunque, l’UE ritiene necessari nuovi, ingenti investimenti nella difesa europea e dei singoli Stati membri. In particolare, la clausola permette una maggiore flessibilità se le spese aggiuntive riguardano nuove attrezzature e infrastrutture militari, aumento del personale militare e miglioramento dell’addestramento. The post L’annuncio di Giorgetti: il governo chiederà 22 miliardi in prestito per il riarmo appeared first on L'INDIPENDENTE.
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Giuseppe Conte (Youtube) Commissione Covid, sospesa audizione Giuseppe Conte in attesa dei lavori d'aula In diretta dalla Commissione Covid
Giuseppe Conte (Youtube) Commissione Covid, audizione di Giuseppe Conte | 6/08/2026 In diretta dalla Commissione Covid