GAZA GENOCIDIO DEL 21° SECOLO
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SONO VIVO MA IN MEZZO ALLA GUERRA Cari amici, è un piacere riuscire a scrivervi per darvi un piccolo aggiornamento. Il mio viaggio in questo grande Paese procede. In questi primi 8 giorni ho cambiato tre volte città, sono spesso in giro e senza connessione, tranne quando trovo una Wi-Fi. Da un paio di giorni sono a Belgorod, al confine con l’Ucraina. Sul motivo per cui mi trovo qui potrò spiegarvi meglio al mio rientro. Per ora voglio solo dirvi che sono vivo, benché proprio nel mezzo della guerra. Ieri io e la mia compagna ci siamo svegliati con un allarme alle 8. L’allarme è costituito da un messaggio al megafono e successivamente da una sirena che si sentono in tutta la città. Alle 9:30 abbiamo sentito degli spari, colpi ripetuti di mitra. Ci hanno detto che si trattava di spari anti-droni. Al pomeriggio eravamo a pranzo in una casa con piscina dove abbiamo fatto un barbecue. Abbiamo sentito un’esplosione forte verso le 16:30. In base alle notizie, siamo venuti a sapere che era stata a 2 km da noi. Nessuno si è scomposto. Ciascuno continuava a stare tranquillamente a tavola, con la musica in sottofondo. Abbiamo un walkie-talkie che fornisce notizie in tempo reale. Alle 20:25 abbiamo sentito tantissimi colpi di mitra e una forte esplosione. Abbiamo spento tutte le luci per qualche secondo e ci siamo allontanati dalle finestre. Dalle notizie abbiamo saputo che l’esplosione era quella del drone colpito dalla difesa. Siamo rientrati al nostro alloggio intorno alle 21. Verso mezzanotte purtroppo è iniziato uno dei più pesanti attacchi alla città degli ultimi 4 anni. Probabilmente secondo solo all’atroce attacco del 30 dicembre 2023. A cominciare dalla mezzanotte abbiamo sentito la prima di 15 forti esplosioni. Alcune di queste erano nel centro della città. In quei momenti in cui ci siamo rifugiati in una zona più sicura dell’alloggio, è stato inevitabile non avvertire un fortissimo senso di impotenza. Avevamo le notizie in tempo reale sui canali locali. Alcuni punti della città sono stati colpiti da droni e sono scoppiati incendi. All’1:04 la quindicesima forte esplosione. Nel centro della città ci sono stati danni a edifici sia residenziali che commerciali. I colpi sono caduti esattamente dove siamo stati in centro il giorno prima. All’una e quaranta sentiamo fuori dalla finestra dei ragazzi cantare accompagnati dalla chitarra. Ci siamo addormentati alle 4. Solo stamattina ho saputo che gli attacchi notturni hanno fatto 3 morti e 25 feriti, tra cui due bambini, uno dei quali è in ospedale. Diversi edifici in centro hanno i vetri rotti. L’attacco in realtà è sostanzialmente fallito. Nonostante nella giornata di ieri la regione sia stata invasa da oltre 300 droni, questi non sono riusciti a colpire i punti critici. Stazioni, centrali energetiche, ospedali e infrastrutture critiche sono intatte. Purtroppo ci sono state vittime, ma l’organizzazione cittadina è incredibilmente efficace e reattiva. Oggi è stata una giornata decisamente più tranquilla in zona. Continuano attacchi nella regione ma molto meno intensi rispetto a ieri. Speriamo in una notte più serena. Nel frattempo, mentre quei criminali di guerra di Bruxelles, con la connivenza della stampa e il sostegno della cupola tecno-finanziaria, preparano la guerra in casa nostra, io posso solo augurarvi di non sentire mai le esplosioni che ho sentito ieri, di quelle che fanno tremare il pavimento, i palazzi, il cuore e le ossa, e di cui oggi molti parlano a vanvera nei podcast come se stessero parlando di videogiochi. È una sensazione che ti segna in modo inevitabile. Vi auguro di non dover mai essere costretti a imparare quale differenza ci sia tra i vari tipi di drone. Di non dover mai dover pensare a dove sia il rifugio più vicino. Ve lo auguro perché questo è il futuro che immaginano per voi le classi politiche che la stanno guidando l’Italia e l’Europa in questo momento. Vi abbraccio e vi aggiornerò su tutto il resto al mio rientro. Non smettete mai di sostenere i canali liberi e indipendenti. Vi voglio bene ❤️ 👉 @roccocantautore
Un filmato censurato dell'11 settembre mostra i primi soccorritori che rivelano di aver visto bombe piazzate all'interno delle Torri Gemelle. 👁️ Cosa si cela dietro molte delle storie che non trovano mai spazio nei media tradizionali?
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Significa rifiutare che un governo possa distruggere un intero territorio e poi chiedere al mondo di tacere. Significa rifiutare che la vita palestinese valga meno. Significa rifiutare che la verità venga censurata perché “disturba”. La dignità non è negoziabile. La vita non è negoziabile. La libertà non è negoziabile. E allora sì: lo diciamo. Siamo dalla parte della Palestina. Siamo dalla parte del suo popolo. Siamo dalla parte del suo diritto a vivere libero, in pace e con dignità. Paolo Consiglio Fonti principali: – Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e Israele – Israel continues to commit genocide and other atrocity crimes by deliberately targeting Palestinian children, giugno 2026. – Amnesty International – “You Feel Like You Are Subhuman”: Israel’s Genocide Against Palestinians in Gaza, dicembre 2024, e successivi aggiornamenti del 2026 sul genocidio a Gaza. – Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) – documentazione sulla devastazione del sistema sanitario della Striscia di Gaza; nel rapporto del gennaio 2026 risultavano danneggiati 34 dei 36 ospedali della Striscia. – Committee to Protect Journalists (CPJ) – documentazione sui giornalisti e operatori dei media uccisi: al 25 giugno 2026 ne risultavano 209 uccisi da Israele a Gaza o in centri di detenzione israeliani dall’ottobre 2023. – Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite – The essence of childhood has been destroyed, rapporto sulle violazioni e sui crimini commessi contro i bambini palestinesi, giugno 2026. Nota editoriale: L’articolo è basato su documentazione delle Nazioni Unite, dell’OMS, di Amnesty International e del CPJ. La Commissione ONU e Amnesty International hanno concluso che Israele ha commesso genocidio a Gaza. Le valutazioni politiche dell’autore, compresa la definizione del governo israeliano come «genocida e terrorista», costituiscono analisi e critica nell’esercizio della libertà di espressione tutelata dall’art. 21 della Costituzione italiana e dall’art. 10 della CEDU. Crediti foto: – Fotomontaggio realizzato da Paolo Consiglio mediante un’elaborazione grafica originale generata con intelligenza artificiale, raffigurante simbolicamente Gaza devastata, un bambino palestinese, la bandiera palestinese e riferimenti visivi allo Stato di Israele, ispirati ai contenuti politici e umanitari trattati nell’articolo. #FreePalestine #Palestina #Gaza #Israele #Netanyahu #GazaGenocide #Genocidio #DirittiUmani #CriminiDiGuerra #CriminiControLUmanità #PalestinianLivesMatter #BambiniDiGaza #Giornalisti #Libertà #Dignità #Pace #HumanRights #StopGenocide #Ceasefire #PaoloConsiglio @inprimopiano
Dire la verità brucia: Israele, governo genocida e terrorista. Dalla parte della Palestina, della vita e della dignità Ci sono momenti in cui non servono giri di parole. Momenti in cui la realtà è talmente violenta, talmente documentata, talmente evidente, che continuare a nasconderla dietro formule diplomatiche diventa complicità. E allora sì: diciamo la verità, anche se a qualcuno brucia. Il governo israeliano ha condotto e continua a condurre operazioni che hanno devastato Gaza, ucciso decine di migliaia di civili, cancellato interi quartieri, affamato una popolazione e colpito bambini, famiglie, ospedali, scuole e giornalisti. Una politica che ha prodotto numeri, immagini e testimonianze che il mondo intero ha visto. Una politica qualificata da organismi internazionali, commissioni d’inchiesta e organizzazioni per i diritti umani con parole che non lasciano più spazio agli eufemismi: crimini di guerra, crimini contro l’umanità, sterminio, atti di genocidio e, secondo la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite e Amnesty International, genocidio. Dire questo non è estremismo. È guardare ciò che è accaduto. A Gaza sono stati uccisi più di 20.000 bambini nei primi due anni, secondo la Commissione ONU. Decine di migliaia sono stati feriti. Intere famiglie cancellate. Quartieri rasi al suolo. Ospedali bombardati e devastati. Scuole distrutte. Campi profughi colpiti. Giornalisti palestinesi uccisi mentre documentavano la realtà. Il Committee to Protect Journalists ha definito quella israeliana la più letale e deliberata campagna di uccisione e silenziamento dei giornalisti mai documentata dall’organizzazione. E mentre tutto questo accadeva, il governo israeliano parlava di “operazioni mirate”. La verità è che Gaza è stata devastata. La verità è che la popolazione palestinese è stata sottoposta a una distruzione di proporzioni spaventose. La verità è che nessuna democrazia può rivendicare moralmente una simile devastazione. Essere dalla parte della Palestina non significa essere contro qualcuno. Significa essere dalla parte di un popolo che da decenni vive sotto occupazione, espropri, violenze, assedi, coloni armati, check-point, demolizioni, arresti arbitrari, restrizioni di movimento e un sistema che ne limita diritti fondamentali. Essere dalla parte della Palestina significa dire che anche i palestinesi hanno diritto a vivere liberi, in pace e con dignità. Un diritto che non dovrebbe essere negoziato, né condizionato, né subordinato a nulla. Quando si dice che il governo israeliano ha agito in modo genocida e terrorista, non si parla del popolo israeliano. Non si parla dell’ebraismo. Non si parla degli israeliani che vogliono la pace. Si parla di scelte politiche e militari precise, documentate, rivendicate, difese e ripetute. Bombardare campi profughi. Colpire convogli umanitari. Affamare una popolazione. Impedire o restringere l’ingresso degli aiuti. Assediare ospedali. Uccidere bambini in numeri spaventosi. Questo non è “difesa”. Sono condotte sulle quali organismi internazionali e organizzazioni per i diritti umani hanno formulato accuse e conclusioni tra le più gravi contemplate dal diritto internazionale: crimini di guerra, crimini contro l’umanità, sterminio, atti di genocidio e genocidio. La parte giusta della storia non è quella che applaude alla distruzione. Non è quella che giustifica ogni bomba. Non è quella che accetta che un popolo venga punito collettivamente. La parte giusta della storia è quella che dice che i palestinesi hanno diritto alla vita, alla libertà, alla dignità, alla pace. Senza condizioni. Senza clausole. Senza “ma”. La parte giusta della storia è quella che non si vergogna di dire: Free Palestine. Difendere la Palestina non significa odiare Israele.
Il caso dell'assassinio di JFK è stato risolto: il colpevole era l'uomo davanti, sull'auto Guardate il rimbalzo indietro della testa colpita dal proiettile. CIA E MOSSAD
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😳They hate to see him coming… Jacob Subscribe: @Vatican_Archives
L'amicizia non conosce confini né differenze...almeno dovrebbe 📹Il toccante incontro tra una lepre e un cervo ha conquistato il cuore degli amanti degli animali in Polonia. 👽Il video è diventato un vero successo e in due giorni ha ottenuto quasi 7 milioni di visualizzazioni. @tutti_i_fatti
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UNA MANDRIA DI IMBECILLI 170 MILIONI DI EURO PER FINANZIARE VIAGGI E VANCANZE CON MEDIA DI PRESTITO DI 5400 € CIASCUNO DA RESTITUIRE IN 50 RATE MENSILI RAGIONIAMO UN ATTIMO: INDEBITARSI PER LE FERIE? INVECE DI RIBELLARVI AD UN GOVERNO CRIMINALE CHE VI FOTTE LAVORO, STIPENDI VI INDEBITATE? RESTIAMO BASITI DAL GRADO DI IDIOZIA DI QUESTA GENTE E CAPIAMO PERCHÈ I POLITICI CONTINUANO AD INCULARVI SERENAMENTE BUONE FERIE, MASSA DI RITARDATI MENTALI 👉🏻 #DEBITI #FERIE
ㅤ MAGIC MOMENT 🛹 lo skater spagnolo Danny León ha calcolato perfettamente il momento del salto, eseguendo una manovra proprio sullo sfondo di un'eclissi solare totale. Iscriviti al canale 👉 🌐 t.me/LineaKotica Inviaci il tuo video: CLICCA QUI ㅤ
✅ PERLE DI NATURA Pillole di erboristeria e curiosità. Una finestra sul mondo della fitoterapia e su ciò che la natura può offrire per la salute, l'equilibrio e il benessere naturale. 🍀 In questo appuntamento, il naturopata Marco Raurati ci accompagna alla scoperta della Perna Canaliculus, conosciuta anche come cozza verde della Nuova Zelanda. Ricca di acidi grassi Omega-3 e altri composti bioattivi, è da tempo oggetto di interesse per le sue proprietà e per il suo utilizzo a sostegno del benessere articolare. #vannifrajese #frajeseofficial #piccolelucinelbuio #marcoraurati #perledinatura #pernacanaliculus #cozzaverde #omega3 #benesserearticolare #naturopatia #benessere Segui il canale ufficiale per rimanere aggiornato 👇👇👇 https://t.me/vannifrajeseofficial
Perdi solo un minuto per firmare due proposte di legge di iniziativa popolare. La NEUTRALITÀ DELL’ITALIA, che ci darebbe sicurezza e più economia; ed il CONTANTE IN COSTITUZIONE che garantirebbe i nostri conti rispetto all’euro digitale. Firma on line da inviare agli amici: ✍️ NEUTRALITÀ DELL’ITALIA https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500011 ✍️CONTANTE inCOSTITUZIONE https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7300020
SCIENCE REPORT ADAM KADMON
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🇮🇷❌🇺🇸 — Il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya dell'Iran afferma che lo Stretto di Hormuz rimane sotto la "piena gestione e controllo" dell'Iran, respingendo le affermazioni statunitensi secondo cui le navi attraversano la via navigabile normalmente, definendole "falsità e menzogne". Il portavoce ha dichiarato che nessuna nave commerciale o petroliera può attraversare lo stretto in sicurezza senza l'"autorizzazione e la supervisione" delle forze armate iraniane, sostenendo che le minacce statunitensi dimostrano solo la "disperazione e l'impotenza" di Washington. Ha aggiunto che le forze iraniane monitorano attentamente i movimenti degli Stati Uniti e di Israele nella regione e rimangono in stato di massima allerta, avvertendo che "qualsiasi minaccia, di qualsiasi tipo e a qualsiasi livello", riceverà una "risposta ancora più dura e severa" in "difesa della sovranità e degli interessi nazionali dell'Iran." UNISCITI AL CANALE https://t.me/JosefSternInformazioniLibere
Ma Trump, chiaramente scosso dai molteplici attentati alla sua vita orditi dai suoi stessi sostenitori, sembra essere andato nel panico e aver reagito in modo eccessivo. Viene da chiedersi se questa umiliazione non sia stata orchestrata deliberatamente dagli israeliani fuori controllo come punizione per averli costretti ad accettare un cessate il fuoco con l'Iran. Ma è un promemoria molto gratificante del fatto che Trump vive nel terrore e nella miseria, guardandosi costantemente alle spalle e perseguitato dai falliti attentati, preoccupandosi ogni giorno di un altro possibile attentato. Raccogli ciò che semini, imbecille. Da Occupy Democrats
ULTIM'ORA: LOL! Alcuni funzionari della CIA hanno appena fatto trapelare che la "minaccia alla sicurezza" che ha scatenato il fiasco del carrello del catering di Trump era INVENTATA dagli israeliani, costringendo Trump a umiliarsi per NIENTE! Che "alleati" abbiamo qui... Il Washington Post riporta ora che la "minaccia" che ha spinto Trump a usare l'intero corpo della stampa come esca e a nascondersi in un carrello del catering mentre veniva portato di nascosto su un terzo aereo era in realtà solo una gran bufala. "La minaccia di assassinio è stata trasmessa dal governo israeliano alla CIA, dove gli analisti non l'hanno ritenuta convincente e hanno comunicato questo scetticismo ai funzionari dell'amministrazione Trump", ha dichiarato uno dei funzionari. "Un altro funzionario ha definito le notizie sulle minacce alla vita di Trump 'di origine israeliana, non statunitense, e considerate di scarsa attendibilità'", riporta il Post.
È uno dei temi affrontati dal presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia, Marco Lisei, nel video che accompagna questo dodicesimo capitolo di COVID Files. Le audizioni della Commissione stanno facendo emergere alcuni elementi che meritano di essere approfonditi con la massima attenzione. Il primo riguarda un dato ormai acquisito: i vaccini non impedivano la trasmissione del virus. Un aspetto sul quale la Commissione è tornata più volte e che impone una riflessione anche sulle scelte politiche adottate in quegli anni.