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Lo yen recupera marginalmente, con USDJPY verso 159,37. La valuta giapponese resta però debole su base settimanale. Reuters riferisce che la BoJ potrebbe rialzare i tassi già a settembre, mentre area 160 continua a essere osservata come possibile livello capace di provocare nuovi interventi ufficiali. ━━━━━━━━━━━━━━ ₿ BITCOIN Bitcoin scambia in serata vicino a 62.900 dollari, in calo di circa -0,7%. BTC non ha beneficiato pienamente del calo del dollaro e dei rendimenti, penalizzato dalla debolezza del Nasdaq e da una maggiore riduzione del rischio prima del weekend. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 RIEPILOGO GOLDMINE La seduta rafforza un quadro macro sempre più complesso: 🔹 Retail Sales -0,6%, forte sorpresa negativa; 🔹 fiducia Michigan scesa a 51,0; 🔹 aspettative d’inflazione ancora elevate; 🔹 probabilità di rialzo Fed a settembre scesa vicino al 30%; 🔹 S&P 500 -0,19%; 🔹 Nasdaq -0,39%; 🔹 DAX +0,48%; 🔹 petrolio nuovamente sopra 82$; 🔹 oro in rialzo; 🔹 dollaro in calo; 🔹 EUR e GBP più forti; 🔹 JPY ancora vicino a quota 160; 🔹 Bitcoin sotto pressione. La lettura Goldmine è che il mercato sta progressivamente passando dal tema “inflazione e Fed” al tema “quanto sta rallentando realmente l’economia americana?”. Il rischio da monitorare è una combinazione sempre più scomoda: consumi e occupazione più deboli mentre energia e aspettative d’inflazione restano elevate. ━━━━━━━━━━━━━━ 📌 COSA ASPETTARSI DOMANI – SABATO 15 AGOSTO Domani non sono previste pubblicazioni macroeconomiche market-moving nelle principali economie e i mercati azionari e obbligazionari saranno chiusi. Non ci sono quindi consensus o dati precedenti rilevanti da riportare. Il focus del weekend sarà principalmente su USA-Iran e Stretto di Hormuz. Nuova escalation 🔹 rialzista per WTI e oro; 🔹 potenzialmente positiva per USD come valuta rifugio; 🔹 negativa alla riapertura per S&P 500, Nasdaq e soprattutto DAX; 🔹 pressione su EUR e GBP; 🔹 possibile supporto allo JPY; 🔹 maggiore volatilità su Bitcoin. Progressi diplomatici 🔹 possibile forte riduzione del premio geopolitico sul WTI; 🔹 positivo per azionario globale e soprattutto Europa/DAX; 🔹 minori aspettative d’inflazione; 🔹 favorevole a Nasdaq e BTC attraverso rendimenti potenzialmente più bassi. Per il mercato, il petrolio sarà quindi il principale indicatore da osservare durante il weekend: con WTI nuovamente sopra 82$ e Brent sopra 88$, una nuova escalation potrebbe riaprire già lunedì il tema stagflazione.
GOLDMINE DAILY RECAP MERCATI – VENERDÌ 14 AGOSTO 2026 La settimana si chiude con una seduta più prudente dopo i record di ieri. Il mercato ha dovuto assorbire vendite al dettaglio USA molto più deboli delle attese, fiducia dei consumatori in forte calo e un nuovo rialzo del petrolio legato allo stallo tra Stati Uniti e Iran. Il risultato è stato un calo moderato di Wall Street, accompagnato da Treasury e dollaro in discesa, mentre oro ed euro hanno beneficiato del ridimensionamento delle aspettative di un rialzo Fed a settembre. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 RETAIL SALES USA – LUGLIO • Dato: -0,6% m/m • Consensus: +0,1% • Precedente: +0,2% Le vendite al dettaglio hanno registrato il primo calo in nove mesi e il peggior risultato degli ultimi 14 mesi. Anche il control group, utilizzato nel calcolo del PIL, è sceso dello 0,4%, contro attese per +0,3%. Il dato rafforza i segnali emersi dal mercato del lavoro: il consumatore americano sta iniziando a rallentare. Dopo la pubblicazione, il mercato prezzava circa il 69% di probabilità di Fed ferma a settembre, con appena il 31% di possibilità di un rialzo. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 UNIVERSITY OF MICHIGAN – AGOSTO • Dato: 51,0 • Consensus: 54,5 • Precedente: 55,2 La fiducia dei consumatori è scesa nettamente, interrompendo due mesi consecutivi di recupero. Particolarmente importante la componente inflazione: • aspettative 1 anno: 4,3% dal 4,2% • aspettative 5 anni: 3,3%, invariata. Il messaggio è quindi meno favorevole di quanto suggeriscano le sole vendite al dettaglio: crescita più debole, ma aspettative d’inflazione ancora elevate, soprattutto a causa dell’energia. ━━━━━━━━━━━━━━ 🌍 USA-IRAN / HORMUZ I negoziati rimangono in difficoltà e Washington ha minacciato di aumentare la pressione economica sull’Iran, includendo una possibile estensione del blocco navale. Questo ha riportato acquisti sul petrolio e aumentato il premio geopolitico prima del weekend. ━━━━━━━━━━━━━━ 📈 MERCATI – CHIUSURE 🇺🇸 S&P 500 • Chiusura: 7.784,06 • Variazione: -0,19% L’indice arretra dai massimi storici. Le vendite al dettaglio deboli hanno ridotto il rischio Fed, ma contemporaneamente aumentato i dubbi sulla forza della crescita americana. 💻 NASDAQ • Chiusura: 26.697,93 • Variazione: -0,39% Il Nasdaq ha sottoperformato per prese di profitto sulla tecnologia dopo il rally delle ultime sedute. Anche il rialzo del petrolio e la crescente attenzione al rischio stagflazione hanno limitato gli acquisti. Nonostante la seduta negativa, S&P 500 e Nasdaq chiudono la terza settimana consecutiva in rialzo. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇩🇪 DAX Il DAX ha chiuso a 26.427,16 punti, in rialzo di circa +0,48%. Il listino tedesco ha mostrato maggiore resilienza rispetto all’Europa nel complesso, sostenuto soprattutto da software e difesa. Lo STOXX 600 ha invece perso lo 0,2%, interrompendo quattro settimane consecutive di rialzi. Il PIL dell’Eurozona ha confermato una crescita del +0,4% t/t nel Q2, in linea con le attese. ━━━━━━━━━━━━━━ 🛢️ WTI • WTI: 82,27 $, +1,26% • Brent: 88,33 $, +1,45% Il petrolio ha recuperato per: 🔹 stallo nei negoziati USA-Iran; 🔹 minaccia di maggiori pressioni economiche americane; 🔹 nuovi rischi sulle rotte energetiche; 🔹 coperture prima del weekend. Il Brent chiude la settimana con un rialzo vicino al 6%, tornando a rappresentare uno dei principali rischi per il processo disinflazionistico. ━━━━━━━━━━━━━━ 🥇 ORO L’oro spot è salito di circa +0,7%, verso 4.380 $ l’oncia, mentre i future USA hanno chiuso a 4.437,30 $, +0,4%. A sostenerlo: 🔹 vendite al dettaglio deboli; 🔹 Treasury in calo; 🔹 dollaro più debole; 🔹 minore probabilità di rialzo Fed; 🔹 rischio geopolitico. ━━━━━━━━━━━━━━ 💱 VALUTE 🇺🇸 USD Il Dollar Index perde circa -0,25%, verso 99,67. I dati sui consumi hanno aumentato le aspettative di una Fed ferma. 🇪🇺 EUR EURUSD sale dello 0,32% verso 1,1564, dopo aver toccato 1,1585, massimo da metà giugno. 🇬🇧 GBP GBPUSD sale dello 0,33% verso 1,353, raggiungendo durante la seduta i livelli più alti da maggio. 🇯🇵 JPY
━━━━━━━━━━━━━━ 💵 USD Il dollaro arriva alla giornata con minore sostegno dai tassi dopo CPI e PPI moderati. Per tornare a rafforzarsi servirebbe probabilmente una combinazione di vendite al dettaglio forti + aspettative d’inflazione Michigan in rialzo. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇯🇵 JPY USDJPY resta vicino a 159,3, area particolarmente delicata dopo il recente intervento congiunto USA-Giappone. Il mercato sta inoltre aumentando le scommesse su un rialzo BoJ a settembre, con alcune stime che vedono la probabilità ormai vicina all’80%. ➡️ Retail Sales USA deboli + Treasury in calo rappresenterebbero la combinazione migliore per lo yen. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇬🇧 GBP La sterlina continua a beneficiare del PIL britannico migliore delle attese di giugno e si avvia verso la terza settimana consecutiva positiva. Oggi GBPUSD dipenderà soprattutto dai dati americani. ━━━━━━━━━━━━━━ 🥇 ORO L’oro è in correzione verso 4.325$, dopo aver raggiunto ieri i massimi da inizio giugno. Favorito da: Retail Sales deboli, Treasury in calo, aspettative d’inflazione moderate e nuova escalation geopolitica. Penalizzato da: consumi USA molto forti e rialzo dei rendimenti reali. ━━━━━━━━━━━━━━ 🛢 WTI Il quadro rimane particolarmente complesso. Bullish: blocco dell’Iran, Hormuz, nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche. Bearish: enorme aumento delle scorte USA e domanda globale rivista al ribasso. Il rischio di volatilità resta quindi molto elevato. ━━━━━━━━━━━━━━ ₿ BITCOIN Bitcoin tratta intorno a 62.850$, in calo di circa l’1,5% nella giornata. Il driver principale resta il costo del denaro: Retail Sales moderate → rendimenti sotto controllo → BTC favorito. Retail Sales forti + expectations in rialzo → BTC sotto pressione. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 S&P 500 L’S&P 500 arriva da un nuovo massimo storico, sostenuto dal PPI debole e dalla riduzione delle aspettative di rialzo Fed. Lo scenario migliore oggi sarebbe un consumatore ancora resiliente, ma senza una nuova accelerazione della domanda. ━━━━━━━━━━━━━━ 💻 NASDAQ Il Nasdaq continua a beneficiare del calo delle aspettative sui tassi e della forza degli utili legati all’AI. È però l’indice più vulnerabile a una sorpresa fortemente rialzista sulle Retail Sales, perché un aumento dei Treasury yields comprimerebbe nuovamente i multipli growth. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇩🇪 DAX Il DAX sarà guidato da: • PIL ed occupazione Eurozona • Retail Sales USA • Treasury yields • petrolio La combinazione migliore sarebbe PIL europeo confermato + consumi USA moderati + petrolio sotto controllo. Il rischio maggiore rimane un nuovo rally dell’energia accompagnato da rendimenti globali in aumento. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 FOCUS OPERATIVO DELLA GIORNATA 🔷 11:00 – PIL Eurozona Q2: +0,4% atteso 🔷 11:00 – Occupazione Eurozona: +0,1% atteso 🔷 14:30 – Retail Sales USA: +0,1% atteso vs +0,2% precedente 🔷 14:30 – Core Retail Sales: +0,2% atteso vs -0,2% precedente 🔷 16:00 – Michigan Sentiment: 54,4 atteso vs 55,2 precedente 🔷 16:00 – aspettative d’inflazione Michigan Scenario Goldilocks • Retail Sales +0,1/+0,2% • Core circa +0,2% • aspettative d’inflazione stabili/in calo ➡️ Favoriti EUR, GBP, JPY, oro, BTC, S&P 500, Nasdaq e DAX, con USD e rendimenti sotto controllo. Scenario hawkish • Retail Sales ≥+0,4% • Core molto forte • aspettative d’inflazione in aumento ➡️ Favoriti soprattutto USD e Treasury yields, con maggiore pressione su oro, Bitcoin e Nasdaq. Il dato da monitorare sopra tutti gli altri saranno le Retail Sales USA delle 14:30, seguite dalle aspettative d’inflazione Michigan delle 16:00.
Dopo il forte recupero registrato nei mesi precedenti, il mercato si aspetta una moderata flessione della fiducia dei consumatori. Un dato molto forte potrebbe confermare che il consumatore americano sta resistendo nonostante tassi e prezzi elevati. Una lettura nettamente sotto 54 aumenterebbe invece i timori che l’incertezza economica e il costo della vita stiano iniziando a frenare la spesa. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 16:00 | ASPETTATIVE D’INFLAZIONE MICHIGAN Inflazione a 1 anno • Dato: in attesa • Precedente: 4,2% Inflazione a 5 anni • Dato: in attesa • Precedente: 3,3% Questa parte del report potrebbe avere più impatto del sentiment generale. Le aspettative a un anno restano molto elevate al 4,2%, mentre quelle di lungo periodo sono ferme al 3,3%. Aspettative in ulteriore calo • conferma del raffreddamento inflazionistico • Treasury yields potenzialmente più bassi • USD meno sostenuto • positivo per oro, BTC e Nasdaq Aspettative in rialzo • segnale problematico per la Fed • rendimenti in aumento • USD favorito • maggiore pressione sugli asset growth ━━━━━━━━━━━━━━ 🔎 COSA SI ASPETTANO GLI ANALISTI La narrativa macro USA è cambiata sensibilmente durante questa settimana. Mercoledì il CPI ha mostrato: • headline +0,1% m/m e +3,4% a/a • core +0,2% m/m e +2,5% a/a. Ieri il PPI ha rafforzato il segnale: • 0,0% m/m vs +0,2% atteso • +4,7% a/a vs +4,9% atteso • Core PPI +0,2% m/m e +4,2% a/a. Insieme ai payrolls deboli di luglio, questi dati hanno ridotto la pressione sulla Fed per un rialzo già a settembre. Il rischio oggi è però l’altro lato dell’equazione: la crescita. Lo scenario ideale sarebbe quindi: • Retail Sales circa +0,1/+0,2% • Core Sales circa +0,2% • Michigan stabile • aspettative d’inflazione stabili o in calo ➡️ Consumi ancora positivi, inflazione in moderazione e Fed ferma: classico scenario Goldilocks. ━━━━━━━━━━━━━━ 🌍 QUADRO DI MERCATO Il sentiment globale rimane costruttivo. L’azionario asiatico si avvia alla migliore settimana degli ultimi due mesi, sostenuto dalla riduzione delle aspettative Fed e dalla forza del tema AI. Il Nikkei sale circa dell’1,5% e il Kospi dell’1,8%. In Europa lo STOXX 600 è sostanzialmente invariato questa mattina, mentre il settore tecnologico sovraperforma. La situazione resta però molto sensibile alla geopolitica: un nuovo aumento importante del petrolio potrebbe riaccendere rapidamente i timori inflazionistici che CPI e PPI hanno appena attenuato. ━━━━━━━━━━━━━━ 🛢 PETROLIO E HORMUZ Il WTI sta recuperando questa mattina: • WTI: circa 82,2$ • Brent: circa 88$ Gli Stati Uniti hanno minacciato di mantenere indefinitamente il blocco navale contro l’Iran e di aumentare ulteriormente la pressione economica dopo il nuovo stallo nei negoziati. Questo sta compensando due elementi fortemente ribassisti: • scorte USA aumentate di 17,4 milioni di barili, massimo incremento dal gennaio 2023 • revisioni al ribasso della domanda da parte di OPEC e IEA. ➡️ Il WTI rimane quindi diviso tra fondamentali bearish e geopolitica bullish. ━━━━━━━━━━━━━━ 📊 SCENARI PRINCIPALI DELLA GIORNATA 🟢 RETAIL SALES +0,1/+0,2% E INFLATION EXPECTATIONS STABILI • Treasury yields stabili/in calo • USD moderatamente più debole • EUR e GBP favoriti • JPY sostenuto • oro positivo • BTC favorito • S&P 500 positivo • Nasdaq in sovraperformance • DAX sostenuto 🔴 RETAIL SALES ≥+0,4% + EXPECTATIONS IN RIALZO • Treasury yields ↑ • USD ↑ • EURUSD e GBPUSD sotto pressione • USDJPY nuovamente verso 160 • oro più debole • BTC vulnerabile • Nasdaq più penalizzato • DAX frenato dai tassi globali 🟠 RETAIL SALES NEGATIVE Prima reazione: • rendimenti ↓ • USD ↓ • JPY e oro ↑ • possibile rally iniziale di Nasdaq e BTC Successivamente attenzione al rischio che il mercato inizi a prezzare un rallentamento più marcato dell’economia USA. ━━━━━━━━━━━━━━ 💶 EUR EURUSD tratta intorno a 1,154 questa mattina. Il PIL europeo potrebbe fornire un primo impulso, ma il vero driver arriverà dagli USA. Retail Sales moderati → EUR favorito. Retail Sales forti → USD favorito.
GOLDMINE DAILY 📅 EVENTI MACRO DEL GIORNO | VENERDÌ 14 AGOSTO La settimana si chiude con una giornata concentrata soprattutto sulla sessione americana, dopo che CPI e PPI USA hanno entrambi mostrato un raffreddamento delle pressioni inflazionistiche. Gli appuntamenti realmente da monitorare oggi sono: 🔷 PIL ed occupazione dell’Eurozona 🔷 Retail Sales USA 🔷 Core Retail Sales USA 🔷 Michigan Consumer Sentiment 🔷 aspettative d’inflazione dei consumatori USA Il dato principale sarà quello sulle vendite al dettaglio americane delle 14:30. Dopo i deboli payrolls e due report sull’inflazione relativamente benigni, il mercato vuole capire se anche i consumi stiano perdendo slancio oppure se l’economia USA rimanga sufficientemente resiliente da sostenere un soft landing. I mercati prezzano ora circa il 35% di probabilità di un rialzo Fed a settembre, contro il 55% di una settimana fa. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇪🇺 11:00 | PIL EUROZONA – Q2 | SECONDA STIMA Trimestrale • Dato: in attesa • Previsione: +0,4% • Precedente: +0,4% La prima lettura aveva mostrato una crescita dello 0,4% nel secondo trimestre, superiore al +0,2% inizialmente atteso dal mercato. La pubblicazione di oggi dovrebbe quindi confermare il dato. Revisione al rialzo • EUR sostenuto • rendimenti europei potenzialmente più alti • positivo per DAX e ciclici Revisione sotto +0,4% • pressione moderata sull’euro • maggiore cautela sulla crescita europea • possibile debolezza del DAX Essendo una seconda stima, servirà comunque una revisione significativa per generare una forte reazione. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇪🇺 11:00 | OCCUPAZIONE EUROZONA – Q2 Trimestrale • Dato: in attesa • Previsione: +0,1% • Precedente: +0,1% Annuale • Dato: in attesa • Precedente: +0,5% Il mercato si aspetta sostanziale stabilità dell’occupazione. Una lettura migliore delle attese rafforzerebbe l’idea di un’economia europea ancora resiliente, mentre una contrazione aumenterebbe i dubbi sulla sostenibilità della ripresa. ➡️ L’impatto dovrebbe comunque restare inferiore rispetto ai dati USA del pomeriggio. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 14:30 | RETAIL SALES USA – LUGLIO • Dato: in attesa • Previsione: +0,1% • Precedente: +0,2% È probabilmente il dato più importante della giornata. Le vendite al dettaglio rappresentano uno dei principali indicatori della forza dei consumatori americani, componente fondamentale dell’economia USA. Il consenso prevede un ulteriore rallentamento della crescita mensile. 🟢 Retail Sales tra 0% e +0,2% Sarebbe probabilmente lo scenario più favorevole: • consumi ancora positivi • nessun nuovo segnale di surriscaldamento • Fed con spazio per restare ferma • rendimenti sotto controllo • scenario favorevole all’azionario 🔴 Retail Sales ≥ +0,4% • consumatore USA molto resiliente • possibile rialzo dei Treasury yields • USD sostenuto • aumento marginale delle probabilità di rialzo Fed • pressione soprattutto sul Nasdaq 🟠 Retail Sales negative • segnale di indebolimento della domanda • rendimenti inizialmente in calo • USD più debole • oro e JPY favoriti Se la contrazione fosse molto forte, però, il mercato potrebbe passare rapidamente dalla narrativa “Fed ferma” a quella di rischio crescita. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 14:30 | CORE RETAIL SALES USA – LUGLIO • Dato: in attesa • Previsione: +0,2% • Precedente: -0,2% Il dato esclude le automobili e permette quindi di leggere meglio la forza sottostante della spesa delle famiglie. Il consenso prevede un ritorno alla crescita dopo la contrazione di giugno. Core ≥ +0,4% • domanda interna resiliente • positivo per crescita e USD • Treasury yields potenzialmente più alti Core tra +0,1% e +0,2% • normalizzazione ordinata • scenario compatibile con soft landing Core negativo • maggiore evidenza di rallentamento dei consumi • rendimenti in calo • USD più debole • possibile sostegno iniziale a oro, BTC e tecnologia ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 16:00 | MICHIGAN CONSUMER SENTIMENT – AGOSTO | PRELIMINARE • Dato: in attesa • Previsione: 54,4 • Precedente: 55,2
Sterlina intorno a 1,348, sostanzialmente stabile nonostante il PIL migliore delle attese. 🇯🇵 JPY USDJPY resta vicino a 159,5. Lo yen non riesce ancora a beneficiare pienamente delle aspettative di rialzo BoJ: il differenziale dei tassi con gli USA rimane molto ampio. ━━━━━━━━━━━━━━ ₿ BITCOIN Bitcoin chiude la giornata in area 63.300 dollari, sostanzialmente stabile. Il calo dei rendimenti è favorevole, ma BTC continua a sottoperformare il Nasdaq, segnalando ancora prudenza sul comparto crypto. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 RIEPILOGO GOLDMINE La giornata rafforza lo scenario di una Fed ferma a settembre: 🔹 PPI USA 0,0% vs +0,2% atteso; 🔹 Treasury in calo; 🔹 S&P 500 ai nuovi record; 🔹 Nasdaq sostenuto dall’AI; 🔹 DAX leggermente negativo; 🔹 petrolio in correzione; 🔹 oro in presa di profitto; 🔹 USD quasi invariato; 🔹 EUR, GBP e JPY senza grandi movimenti; 🔹 Bitcoin stabile sopra 63K. Il punto centrale resta però che i dati di luglio incorporano solo parzialmente il nuovo shock energetico: petrolio e Hormuz potrebbero rendere l’inflazione di agosto più problematica. ━━━━━━━━━━━━━━ 📌 COSA ASPETTARSI DOMANI – VENERDÌ 14 AGOSTO La giornata sarà dominata da Retail Sales USA, sentiment Michigan e nuovi dati Eurozona. 🇺🇸 14:30 – RETAIL SALES, LUGLIO • Consensus: +0,2% m/m • Precedente: +0,2% È il dato più importante della giornata perché permetterà di capire se il deterioramento del mercato del lavoro sta iniziando a colpire i consumi. Dato forte 🔹 USD e rendimenti in rialzo; 🔹 possibile ritorno delle aspettative Fed hawkish; 🔹 positivo inizialmente per S&P 500; 🔹 più difficile per Nasdaq, oro e BTC se i Treasury salissero molto. Dato debole 🔹 USD e rendimenti in calo; 🔹 positivo per oro e inizialmente Nasdaq/BTC; 🔹 rischio per l’azionario se emergessero timori concreti sulla crescita. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 16:00 – UNIVERSITY OF MICHIGAN, PRELIMINARE AGOSTO • Consensus: circa 54,1 • Precedente: 55,2 È atteso un lieve deterioramento della fiducia dopo il recupero di luglio. Il mercato guarderà soprattutto alle aspettative d’inflazione, che potrebbero risentire del nuovo rialzo dei prezzi dell’energia. Un aumento significativo delle aspettative inflazionistiche sarebbe negativo per Treasury, Nasdaq, oro e BTC e positivo per USD. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇪🇺 11:00 – PIL EUROZONA Q2, SECONDA STIMA • Preliminare: +0,4% t/t • a/a: +1,0% Non sono attese revisioni importanti. Una conferma della crescita allo 0,4%, insieme a inflazione ancora elevata, manterrebbe forte la probabilità di un ultimo rialzo BCE a settembre. Un sondaggio Reuters indica che l’83% degli economisti si aspetta un aumento del deposit rate al 2,50%. ━━━━━━━━━━━━━━ 📈 POSSIBILE IMPATTO 🔹 USD: favorito da vendite al dettaglio forti e aspettative Michigan più inflazionistiche. 🔹 EUR: favorito da PIL Eurozona resiliente e dati USA deboli. 🔹 GBP: resta sostenuta dal PIL odierno, ma dipenderà soprattutto dal dollaro. 🔹 JPY: scenario migliore con Treasury USA in calo; dati USA forti potrebbero riportare USDJPY verso l’alto. 🔹 Oro: favorito da Retail Sales deboli e rendimenti in discesa. 🔹 WTI: continuerà a dipendere soprattutto da USA-Iran, Hormuz e domanda globale. 🔹 BTC / Nasdaq: scenario ideale con consumi ancora resilienti ma non abbastanza forti da rilanciare la Fed. 🔹 S&P 500: può continuare sui massimi se i dati confermano uno scenario di soft landing. 🔹 DAX: favorito da crescita Eurozona resiliente e petrolio in calo; vulnerabile a una nuova escalation energetica.
GOLDMINE DAILY RECAP MERCATI – GIOVEDÌ 13 AGOSTO 2026 La seduta si è chiusa con un nuovo record dell’S&P 500, sostenuto soprattutto da tecnologia e semiconduttori dopo un PPI USA più debole delle attese, che ha ridotto ulteriormente le probabilità di un rialzo Fed a settembre. Parallelamente, il petrolio è sceso nonostante lo stallo USA-Iran, grazie al forte aumento delle scorte americane e al taglio delle stime sulla domanda globale. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 PPI USA – LUGLIO • m/m: 0,0% • Consensus: +0,2% • Precedente rivisto: -0,1% • a/a: +4,7% • Precedente: +5,5% I prezzi dei beni sono scesi dello 0,7%, soprattutto grazie a energia e alimentari, mentre i servizi sono saliti dello 0,2%. Il dato rafforza l’idea che le pressioni inflazionistiche abbiano temporaneamente raggiunto un picco. Dopo CPI e PPI, il mercato prezza circa il 68% di probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati a settembre, contro appena il 45% circa di una settimana fa. Il Treasury decennale è sceso verso 4,65%, favorendo soprattutto tecnologia e growth. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 JOBLESS CLAIMS • Initial Claims: 209K • Precedente: 200K • Continuing Claims: 1,777 mln • Precedente: 1,799 mln Le richieste iniziali sono aumentate moderatamente, ma i licenziamenti restano bassi. Il quadro rimane quindi quello di un mercato del lavoro con poche assunzioni ma anche pochi licenziamenti, nonostante il payroll negativo di luglio. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇬🇧 PIL UK • Q2: +0,4% t/t • Precedente: +0,6% • Giugno: +0,3% m/m • Consensus: 0,0% L’economia britannica ha mostrato una resilienza superiore alle attese, sostenuta da servizi, consumi legati ai Mondiali e temporanea riduzione dei costi energetici. Il dato ha fornito supporto alla sterlina, ma non cambia radicalmente il quadro BoE perché inflazione ed energia rimangono elevate. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇯🇵 PPI GIAPPONE • a/a: +7,2% • Consensus: +7,4% • Precedente: +7,3% L’inflazione alla produzione resta estremamente elevata, soprattutto a causa di energia, metalli e debolezza dello yen. Il dato mantiene concreta la possibilità di un rialzo BoJ a settembre. ━━━━━━━━━━━━━━ 📈 MERCATI 🇺🇸 S&P 500 L’S&P 500 ha chiuso in rialzo di circa +0,7%, aggiornando i massimi storici. A sostenere il mercato: 🔹 PPI più debole; 🔹 rendimenti Treasury in calo; 🔹 minore rischio di rialzo Fed; 🔹 nuova forza del comparto AI. Sandisk è salita di circa il 16%, Micron quasi il 7%, mentre Broadcom e Meta hanno contribuito al rally tecnologico. 💻 NASDAQ Il Nasdaq ha chiuso con un rialzo vicino al +0,8/+1%, sostenuto soprattutto da semiconduttori e infrastrutture AI. Cisco è invece crollata di circa il 9%: risultati e guidance positivi non sono stati sufficienti a soddisfare aspettative ormai molto elevate. 🇩🇪 DAX Il DAX ha chiuso a 26.299 punti, circa -0,1%. L’Europa non ha seguito completamente Wall Street: il calo delle commodity ha penalizzato energia e materiali, mentre il mercato resta prudente in vista dei dati Eurozona di domani. ━━━━━━━━━━━━━━ 🛢️ WTI Il WTI ha chiuso verso 81,9 dollari, in calo di circa -1,7%. Brent vicino a 87,7 dollari. A pesare: 🔹 forte aumento delle scorte USA; 🔹 OPEC ha ridotto la previsione di crescita della domanda mondiale; 🔹 prese di profitto dopo il rally recente. Lo stallo tra USA e Iran su Hormuz continua però a impedire una vera normalizzazione del premio geopolitico. ━━━━━━━━━━━━━━ 🥇 ORO L’oro spot ha chiuso in area 4.367 dollari, circa -0,9%. Nonostante il calo dei rendimenti e il PPI benigno, hanno prevalso prese di profitto dopo il forte rally precedente e la difficoltà a superare stabilmente area 4.500 dollari. ━━━━━━━━━━━━━━ 💱 VALUTE 🇺🇸 USD Dollar Index sostanzialmente stabile vicino a 99,96. Il PPI ha inizialmente indebolito il dollaro, ma il movimento è stato poi in parte riassorbito. 🇪🇺 EUR EURUSD poco mosso intorno a 1,153. Il calo delle aspettative Fed sostiene l’euro, ma il rischio energetico continua a frenare la valuta europea. 🇬🇧 GBP
GOLDMINE NEWS 🚨 USA | PPI DI LUGLIO PIÙ DEBOLE DELLE ATTESE Il Producer Price Index americano di luglio ha mostrato un rallentamento maggiore del previsto sul dato headline: • PPI headline: +4,7% a/a • Attese: +4,9% • Precedente: +5,5% Il segnale è quindi positivo sul fronte inflazione alla produzione: le pressioni sui prezzi a monte della filiera stanno rallentando, almeno rispetto ai livelli molto elevati dei mesi precedenti. ━━━━━━━━━━━━━━ 📌 PERCHÉ È IMPORTANTE Il PPI misura i prezzi ricevuti dai produttori e può anticipare parte delle pressioni che, con il tempo, arrivano anche sui prezzi al consumo. Un dato più debole del previsto significa quindi: • minore pressione inflazionistica lato imprese; • minore rischio di trasferimento dei costi sui consumatori; • meno pressione immediata sulla Fed per alzare i tassi. Il dato arriva inoltre dopo un CPI di luglio sostanzialmente in linea con le attese, rafforzando per ora l’idea che l’inflazione non stia riaccelerando in modo generalizzato. ━━━━━━━━━━━━━━ 🏦 IMPATTO SULLA FED Prima del dato il mercato continuava a considerare concreta la possibilità di un rialzo a settembre. Un PPI più debole dovrebbe contribuire a ridurre leggermente questa probabilità, soprattutto se anche le componenti core e quelle più rilevanti per il PCE confermassero moderazione. La Fed però difficilmente potrà considerare chiuso il tema inflazione: il livello assoluto del PPI resta elevato e il rischio energetico continua a rappresentare una variabile importante. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 Goldmine View Il dato è moderatamente positivo per bond e azionario e negativo per il dollaro, perché riduce parte del rischio di una Fed più aggressiva. Ma la vera questione resta prospettica. Il PPI di luglio fotografa un periodo in cui le pressioni energetiche erano ancora più contenute. Ora invece il petrolio si sta mantenendo su livelli molto più elevati e lo stallo tra USA e Iran, con Hormuz ancora sotto forte pressione, rischia di riportare in alto i costi energetici e di trasporto. Per questo il dato di oggi è rassicurante nel breve, ma non esclude affatto una nuova accelerazione dell’inflazione nei dati di agosto e settembre. Il mercato può quindi respirare oggi, ma il tema inflazione non è ancora chiuso.
GOLDMINE NEWS 🚨 BREAKING NEWS | IRAN: “ABBIAMO IL PIENO CONTROLLO DELLO STRETTO DI HORMUZ” 🇮🇷 L’Iran torna ad alzare i toni sullo Stretto di Hormuz, affermando che nessuna nave può attraversarlo in sicurezza senza l’autorizzazione iraniana. Secondo IRIB News, Teheran sostiene inoltre di avere il “pieno controllo” dello Stretto e definisce falsa l’affermazione di Trump secondo cui sarebbero gli Stati Uniti a controllare l’area. Il messaggio politico è molto chiaro: l’Iran vuole ribadire che il passaggio attraverso Hormuz dipende ancora dalla propria capacità di controllo militare e politico, non dalle dichiarazioni di Washington. 🎯 Goldmine View Queste dichiarazioni confermano che lo stallo USA-Iran resta estremamente delicato e che la normalizzazione dei flussi attraverso Hormuz è ancora lontana. Finché Teheran manterrà questa posizione, il mercato dovrà continuare a incorporare un premio geopolitico su petrolio, trasporti e inflazione. Il rischio più importante resta quindi energetico: se i transiti continueranno a essere limitati e il petrolio rimarrà sopra gli 80 dollari, le pressioni inflazionistiche potrebbero tornare a rafforzarsi già nei prossimi dati macro.
➡️ Favoriti soprattutto USD e rendimenti Treasury, con maggiore pressione su oro, Bitcoin, Nasdaq e asset sensibili ai tassi. Il dato più importante della giornata sarà il Core PPI mensile delle 14:30.
Il quadro americano è diventato più favorevole agli asset rischiosi dopo il CPI di ieri. La combinazione ideale oggi sarebbe: • PPI vicino allo 0,2% • Core PPI ≤0,3% • claims intorno a 200–210K Questo confermerebbe inflazione in moderazione + mercato del lavoro in rallentamento ordinato, lasciando alla Fed spazio per restare ferma. La combinazione più negativa sarebbe invece Core PPI ≥0,4% con claims molto bassi, perché rimetterebbe contemporaneamente sul tavolo inflazione persistente e mercato del lavoro ancora rigido. ━━━━━━━━━━━━━━ 📊 SCENARI PRINCIPALI 🟢 PPI E CORE IN LINEA/DEBOLI • Treasury yields ↓ • USD ↓ • EUR e GBP ↑ • JPY favorito • oro ↑ • BTC ↑ • S&P 500 ↑ • Nasdaq favorito • DAX sostenuto 🔴 CORE PPI ≥0,4% + CLAIMS BASSI • aspettative Fed più hawkish • Treasury yields ↑ • USD ↑ • EURUSD e GBPUSD ↓ • USDJPY ↑ • oro e BTC sotto pressione • Nasdaq più vulnerabile • DAX frenato ━━━━━━━━━━━━━━ 💶 EUR La produzione industriale dell’Eurozona sarà il primo driver. Un dato migliore delle attese aiuterebbe EURUSD, ma il movimento principale arriverà alle 14:30: PPI USA debole → EUR favorito. PPI USA forte → USD favorito. ━━━━━━━━━━━━━━ 💵 USD Il CPI di ieri non ha fornito nuovi motivi per anticipare una stretta Fed. Il dollaro necessita quindi di una sorpresa rialzista sul Core PPI per recuperare momentum. Core ≤0,3% → USD sotto pressione. Core ≥0,4% → USD favorito. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇯🇵 JPY Il quadro resta interessante per lo yen. Il PPI giapponese al 7,2% mantiene elevate le pressioni inflazionistiche e sostiene le aspettative di ulteriori interventi della BoJ. Un contemporaneo calo dei Treasury USA sarebbe la combinazione più favorevole allo JPY. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇬🇧 GBP Il PIL britannico di giugno al +0,3% contro 0,0% atteso sostiene la sterlina. Il prossimo driver sarà però il PPI americano: inflazione USA moderata favorirebbe GBPUSD, mentre una sorpresa hawkish potrebbe annullare rapidamente l’effetto positivo del PIL. ━━━━━━━━━━━━━━ 🥇 ORO Il driver principale saranno rendimenti reali e dollaro. Core PPI debole → oro favorito. Core PPI ≥0,4% → possibile pressione attraverso USD e Treasury yields più elevati. Le tensioni geopolitiche continuano comunque a fornire una componente difensiva. ━━━━━━━━━━━━━━ 🛢 WTI Il petrolio continua a essere guidato da due forze opposte: • timori sulla domanda globale • rischio geopolitico e situazione di Hormuz Senza una vera normalizzazione dei transiti attraverso Hormuz, il rischio sull’offerta rimane elevato e limita il potenziale ribassista del petrolio. ━━━━━━━━━━━━━━ ₿ BITCOIN BTC resta legato soprattutto a rendimenti, dollaro e Nasdaq. PPI debole → condizioni finanziarie più favorevoli → BTC sostenuto. PPI forte → Treasury e USD in rialzo → BTC sotto pressione. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 S&P 500 Il quadro resta costruttivo dopo il CPI moderato. Un PPI vicino alle attese permetterebbe al mercato di mantenere la narrativa di crescita resiliente + inflazione in rallentamento + Fed ferma. Una sorpresa inflazionistica importante riporterebbe invece pressione sui multipli. ━━━━━━━━━━━━━━ 💻 NASDAQ È probabilmente l’indice più sensibile al dato delle 14:30. Core PPI ≤0,3% → scenario favorevole alle mega-cap growth. Core ≥0,4% → aumento dei Treasury yields e rischio di prese di profitto sul comparto tecnologico. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇩🇪 DAX I driver principali saranno: • produzione industriale Eurozona • Treasury USA • petrolio • PPI americano Lo scenario migliore sarebbe produzione europea sopra le attese + PPI USA moderato + petrolio sotto controllo. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 FOCUS OPERATIVO DELLA GIORNATA 🔷 01:50 – PPI Giappone: +7,2% vs +7,4% atteso 🔷 08:00 – PIL UK Q2: +0,4%, in linea; giugno +0,3% vs 0,0% atteso 🔷 11:00 – Produzione industriale Eurozona 🔷 14:30 – PPI USA 🔷 14:30 – Core PPI USA 🔷 14:30 – Jobless Claims USA Scenario Goldilocks • PPI circa +0,2% • Core ≤+0,3% • claims circa 200–210K ➡️ Favoriti EUR, GBP, JPY, oro, BTC, S&P 500, Nasdaq e DAX. Scenario hawkish • PPI ≥+0,4% • Core ≥+0,4% • claims sotto 200K
GOLDMINE NEWS 📅 EVENTI MACRO DEL GIORNO | GIOVEDÌ 13 AGOSTO La giornata di oggi sarà concentrata soprattutto sul blocco americano delle 14:30, con PPI USA e richieste di sussidi di disoccupazione. Gli appuntamenti realmente da monitorare sono: 🔷 PPI del Giappone, già pubblicato 🔷 PIL del Regno Unito, già pubblicato 🔷 produzione industriale dell’Eurozona 🔷 PPI e Core PPI USA 🔷 Jobless Claims USA Il mercato arriva alla seduta dopo un CPI USA sostanzialmente in linea con le attese: +0,1% m/m e +3,4% a/a, mentre il core è salito dello 0,2% m/m e del 2,5% a/a. Il PPI di oggi sarà quindi il test successivo: un dato moderato confermerebbe la narrativa di inflazione in graduale raffreddamento; una sorpresa forte potrebbe riaprire rapidamente il dibattito sulla Fed. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇯🇵 01:50 | PPI GIAPPONE – LUGLIO | DATO USCITO PPI annuale • Dato: +7,2% • Previsione: +7,4% • Precedente: +7,3% PPI mensile • Dato: +0,1% • Previsione: +0,6% L’inflazione alla produzione è risultata leggermente inferiore alle attese, ma resta su livelli estremamente elevati. ➡️ Impatto: moderatamente positivo per JPY e rendimenti giapponesi, anche se la sorpresa mensile più debole limita la reazione. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇬🇧 08:00 | PIL REGNO UNITO – Q2/GIUGNO | DATI USCITI PIL Q2 trimestrale • Dato: +0,4% • Previsione: +0,4% • Precedente: +0,6% PIL mensile di giugno • Dato: +0,3% • Previsione: 0,0% • Precedente: 0,0% Il dato trimestrale ha rispettato le attese, ma giugno ha sorpreso nettamente al rialzo. ➡️ Impatto: moderatamente positivo per GBP. Il dato riduce i timori di rallentamento immediato, senza però cambiare radicalmente le aspettative sulla BoE. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇪🇺 11:00 | PRODUZIONE INDUSTRIALE EUROZONA – GIUGNO Mensile • Dato: in attesa • Previsione: -0,1% • Precedente: -0,2% Annuale • Dato: in attesa • Previsione: -0,8% • Precedente: -1,2% Il consenso si aspetta una nuova lieve contrazione mensile, ma un miglioramento del dato annuale. Dato sopra lo zero • EUR sostenuto • positivo per DAX e ciclici europei • possibile rialzo moderato dei rendimenti europei Dato nettamente sotto le attese • pressione su EUR • DAX più vulnerabile • conferma della fragilità industriale europea ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 14:30 | PPI USA – LUGLIO Mensile • Dato: in attesa • Previsione: +0,2% • Precedente: -0,3% Annuale • Dato: in attesa • Previsione: +4,9% • Precedente: +5,5% Il mercato si aspetta un ritorno dell’inflazione alla produzione positiva su base mensile, ma un netto rallentamento annuale. PPI ≤ +0,1% • Treasury yields in calo • USD più debole • sostegno a EUR, GBP e JPY • positivo per oro, BTC e Nasdaq PPI ≥ +0,4% • ritorno dei timori inflazionistici • USD e Treasury yields favoriti • pressione soprattutto su tecnologia, oro e Bitcoin ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 14:30 | CORE PPI USA – LUGLIO Mensile • Dato: in attesa • Previsione: +0,3% • Precedente: +0,2% Annuale • Dato: in attesa • Previsione: +4,2% • Precedente: +4,7% ➡️ Probabilmente sarà il dato più importante della giornata. 🟢 Core ≤ +0,2% • conferma del CPI moderato • aspettative di rialzo Fed in diminuzione • Treasury yields più bassi • USD debole • Nasdaq, BTC e oro favoriti 🔴 Core ≥ +0,4% • sorpresa hawkish • rendimenti e USD in accelerazione • EURUSD e GBPUSD sotto pressione • oro e Bitcoin vulnerabili • Nasdaq probabilmente l’indice più penalizzato ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 14:30 | JOBLESS CLAIMS USA Richieste iniziali • Dato: in attesa • Previsione: 202.000 • Precedente: 199.000 Richieste continuative • Dato: in attesa • Previsione: 1,800 milioni • Precedente: 1,801 milioni Dopo i payrolls molto deboli di luglio, il mercato vuole capire se il rallentamento delle assunzioni stia iniziando a trasformarsi anche in un aumento dei licenziamenti. Claims sotto 200K: mercato del lavoro ancora resiliente, USD e rendimenti favoriti. Claims sopra 220K: segnale più evidente di deterioramento, Treasury yields in calo e possibile sostegno iniziale a oro, JPY e Nasdaq. ━━━━━━━━━━━━━━ 🔎 COSA SI ASPETTANO GLI ANALISTI
GOLDMINE NEWS 🚨 FED | IL MERCATO CONTINUA A PREZZARE UN POSSIBILE RIALZO A SETTEMBRE Nonostante il CPI di oggi sia uscito senza una sorpresa rialzista significativa, i trader continuano ad assegnare circa il 45% di probabilità a un aumento dei tassi Fed a settembre. Il dato è importante perché mostra che il mercato non considera ancora chiuso il rischio hawkish. La Fed dovrà infatti valutare insieme: • inflazione ancora sopra target; • mercato del lavoro in rallentamento ma non ancora in recessione; • petrolio sopra gli 80 dollari; • rischio di nuove pressioni energetiche legate allo stallo USA-Iran e alla situazione di Hormuz. 🎯 Goldmine View Il CPI di luglio ha ridotto il rischio di una stretta immediata, ma non è stato abbastanza debole da eliminare l’ipotesi di un rialzo a settembre. Con una probabilità ancora vicina al 45%, il mercato resta molto sensibile ai prossimi dati su inflazione, lavoro e soprattutto energia. Se il petrolio dovesse restare elevato e il CPI di agosto tornasse ad accelerare, la probabilità di un rialzo Fed potrebbe aumentare rapidamente.
GOLDMINE NEWS 🚨 BREAKING NEWS | CPI USA DI LUGLIO IN LINEA, INFLAZIONE IN CALO SU BASE ANNUA Il CPI USA di luglio è uscito sostanzialmente in linea con le attese, senza la sorpresa rialzista che il mercato temeva. • CPI headline: +0,1% m/m, dopo -0,4% a giugno • CPI headline: +3,4% a/a, dal +3,5% precedente • Core CPI: +0,2% m/m, dopo 0,0% • Core CPI: +2,5% a/a, dal +2,6% precedente ━━━━━━━━━━━━━━ 📉 IL SEGNALE PRINCIPALE: DISINFLAZIONE ANCORA IN CORSO Su base annua sia headline che core rallentano: • headline 3,5% → 3,4% • core 2,6% → 2,5% Il dato quindi non mostra una nuova accelerazione generalizzata dell’inflazione. La componente core torna a crescere dello 0,2% mensile, ma dopo lo 0,0% di giugno si tratta più di una normalizzazione che di un vero ritorno delle pressioni inflazionistiche. ━━━━━━━━━━━━━━ 🏠 HOUSING ANCORA MOLTO CONTENUTO Il dato più interessante arriva dagli affitti e dalla componente shelter. Lo shelter è salito solo dello 0,1% m/m e ha comunque rappresentato circa due terzi dell’aumento complessivo del CPI mensile. Su base annua resta al +3,2%. Questo è positivo perché per molti mesi proprio l’housing è stato uno dei principali ostacoli alla discesa dell’inflazione USA. ━━━━━━━━━━━━━━ ⛽ ENERGIA IN CALO NEL MESE, MA ANCORA MOLTO ALTA SU BASE ANNUA La componente energia è scesa del 1,5% m/m, con la benzina a -2,9%. Ma il confronto annuale resta molto pesante: • energia +14,7% a/a • benzina +24,6% a/a Questa è probabilmente la parte più importante da monitorare nei prossimi mesi. Il CPI di luglio beneficia ancora della discesa mensile dell’energia, ma se petrolio, benzina e prodotti raffinati dovessero tornare a salire, questa componente potrebbe smettere rapidamente di aiutare il processo disinflazionistico. ━━━━━━━━━━━━━━ 🔎 DENTRO IL CORE: QUADRO MISTO MA NON PREOCCUPANTE Tra le componenti in aumento: • cure mediche +0,4% • biglietti aerei +2,2% • comunicazioni +0,6% • istruzione +0,5% • auto usate +0,4% Al contrario: • hotel -2,8% • assicurazioni auto -0,3% • farmaci da prescrizione -0,8% Quindi alcune categorie dei servizi stanno tornando a salire, ma al momento non emerge una riaccelerazione ampia e sincronizzata. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 Goldmine View Il dato di oggi è moderatamente dovish e riduce la pressione immediata sulla Fed, ma il mercato rischia di concentrarsi troppo sulla fotografia di luglio e troppo poco su ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi. Il vero punto di attenzione resta infatti l’energia. In questo momento Stati Uniti e Iran restano in una situazione di stallo, senza progressi concreti verso un accordo. Teheran continua inoltre a legare la riapertura dello Stretto di Hormuz all’accettazione delle proprie condizioni da parte di Washington. Finché questo stallo continuerà, quindi, Hormuz difficilmente tornerà rapidamente alla piena normalità e il premio geopolitico sul petrolio resterà elevato. Con il WTI che si sta stabilizzando sopra gli 80 dollari, il contributo energetico all’inflazione potrebbe tornare a crescere già nelle prossime settimane. Questo significa che il CPI pubblicato a settembre, relativo al mese di agosto, potrebbe essere sensibilmente più caldo rispetto a quello visto oggi. Il dato odierno quindi concede spazio alla Fed, ma non chiude affatto il problema inflazione: se lo stallo USA-Iran persisterà, Hormuz resterà sotto pressione e il petrolio continuerà a mantenersi elevato, il quadro potrebbe tornare rapidamente più hawkish.
GOLDMINE NEWS 📊 CPI USA | OGGI ALLE 14:30 IL DATO PIÙ IMPORTANTE DELLA SETTIMANA Oggi alle 14:30 italiane uscirà il CPI USA di luglio, uno degli appuntamenti più importanti per capire la prossima mossa della Federal Reserve. Il consenso si aspetta: • CPI headline: +0,1% m/m, dal -0,4% precedente • CPI headline: +3,4% a/a, dal +3,5% • Core CPI: +0,2% m/m, dallo 0,0% • Core CPI: +2,5% a/a, dal +2,6% Il focus sarà soprattutto sul core, perché è la parte più utile per capire se le pressioni inflazionistiche sottostanti stanno davvero rallentando. ━━━━━━━━━━━━━━ 🏦 PERCHÉ UN CPI CALDO POTREBBE FARE PIÙ MALE ALL’AZIONARIO CHE AI BOND Jonathan Krinsky di BTIG evidenzia un punto interessante: • i Treasury hanno già prezzato buona parte del rischio inflazionistico attraverso rendimenti elevati; • S&P 500 e Nasdaq molto meno. Quindi un CPI sopra le attese potrebbe essere più doloroso per le azioni. Paradossalmente, un dato molto caldo potrebbe anche stabilizzare i bond a lunga scadenza se il mercato interpretasse la reazione Fed come più aggressiva contro l’inflazione. Per l’azionario, invece, significherebbe: • tassi più alti; • rendimenti reali più elevati; • costo del capitale maggiore; • pressione soprattutto su Nasdaq e growth. ━━━━━━━━━━━━━━ 📉 E SE IL CPI USCISSE PIÙ DEBOLE? Qui l’asimmetria potrebbe essere ancora più importante. Un dato sotto le attese potrebbe: • ridurre fortemente le probabilità di un rialzo a settembre; • spingere al ribasso i rendimenti Treasury; • indebolire il dollaro; • offrire sollievo all’azionario. Una sorpresa negativa sull’inflazione potrebbe quindi avere un impatto particolarmente forte sul mercato obbligazionario, perché i bond hanno già incorporato molto del rischio hawkish. ━━━━━━━━━━━━━━ 🔍 LE PREVISIONI DELLE BANCHE JPMorgan si aspetta: • headline circa +0,12% m/m • headline +3,4% a/a • core circa +0,22% m/m • core +2,5% a/a JPM prevede quindi un ritorno a un’inflazione leggermente più sostenuta dopo la sorpresa molto debole di giugno. Goldman Sachs è leggermente più prudente: • headline circa +0,05% m/m • core circa +0,19% m/m Goldman ritiene che il calo dell’energia possa contenere l’headline, mentre nei prossimi mesi il core dovrebbe restare vicino allo 0,2% mensile. Bank of America prevede invece: • headline +0,1% m/m • core +0,2% m/m BofA continua inoltre a mantenere una view relativamente hawkish sulla Fed nonostante il recente deterioramento del mercato del lavoro. ━━━━━━━━━━━━━━ 📌 PERCHÉ GIUGNO ERA STATO COSÌ DEBOLE Il core CPI di giugno era rimasto praticamente piatto. La debolezza era stata concentrata soprattutto in: • hotel; • assicurazioni auto; • telefonia wireless. Per luglio ci si aspetta una normalizzazione, ma non necessariamente un forte rimbalzo. Più attenzione ai beni, dove potrebbero tornare pressioni legate a: • trasferimento dei dazi; • aumento dei prezzi tecnologici; • segnali di rialzo provenienti dai sondaggi aziendali. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 Goldmine View Alle 14:30 non conterà soltanto se il CPI sarà sopra o sotto consenso, ma quanto sarà grande la sorpresa. CPI caldo → più pressione su S&P 500 e soprattutto Nasdaq, ma reazione bond potenzialmente più contenuta. CPI freddo → forte calo dei rendimenti, dollaro più debole e netto ridimensionamento delle probabilità di rialzo Fed. Il mercato sembra quindi oggi più vulnerabile a una sorpresa rialzista dell’inflazione sul fronte equity, mentre una sorpresa al ribasso potrebbe avere l’effetto più forte su Treasury e dollaro.
GOLDMINE NEWS 🚨 BREAKING NEWS | IRAN: NON ESISTE PIÙ ALCUN CESSATE IL FUOCO DA ESTENDERE Secondo una fonte iraniana senior citata da Reuters, Teheran sostiene che non siano in corso discussioni con gli Stati Uniti per estendere il cessate il fuoco, perché dal punto di vista iraniano quell’accordo non esiste più. L’Iran afferma che: • non esiste una data di inizio del cessate il fuoco, quindi non ci sarebbe nulla da prorogare; • gli Stati Uniti avrebbero violato l’accordo appena 48 ore dopo la sua conclusione; • Washington si sarebbe poi ritirata dall’intesa pochi giorni più tardi; • si starebbe discutendo soltanto di un possibile ritorno alle condizioni previste dal memorandum originario, ma senza alcun progresso concreto finora. La notizia ha dato nuovo sostegno al petrolio: il WTI è risalito verso 83,35 dollari dopo essere sceso in precedenza fino a circa 82,50. 🎯 Goldmine View La narrativa di una possibile proroga della tregua viene quindi nuovamente smentita da Teheran. Il punto più importante è che Iran e Stati Uniti sembrano ormai partire da due interpretazioni completamente diverse dello stesso accordo. Finché non ci sarà un ritorno formale al memorandum e un calendario preciso degli impegni, il rischio di nuova escalation resterà elevato e continuerà a sostenere il premio geopolitico su petrolio e inflazione.
Il mercato vuole una conferma che il rallentamento dell’occupazione sia accompagnato da un raffreddamento dell’inflazione. CPI in linea/debole: narrativa soft landing rafforzata. CPI forte: ritorno del rischio Fed e compressione dei multipli. ━━━━━━━━━━━━━━ 💻 NASDAQ È probabilmente l’indice più sensibile alla pubblicazione. Core ≤0,2%: potenziale forte sostegno alle mega-cap growth. Core ≥0,3%: rialzo dei Treasury e pressione sui multipli tecnologici. I futures Nasdaq sono leggermente positivi questa mattina, ma il mercato rimane sostanzialmente in attesa del dato. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇩🇪 DAX Il DAX dovrà bilanciare: • inflazione europea elevata • direzione dei Treasury USA • petrolio vicino a 90$ • CPI americano Lo scenario ideale sarebbe CPI USA moderato + petrolio stabile. Lo scenario peggiore sarebbe CPI forte + Brent sopra 90$, particolarmente negativo per industria, automotive e consumi europei. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎯 FOCUS OPERATIVO DELLA GIORNATA 🔷 14:30 – CPI USA 🔷 14:30 – Core CPI USA 🔷16:30 – scorte petrolio EIA Scenario Goldilocks • CPI ≤3,4% • Core ≤+0,2% • WTI sotto controllo ➡️ Favoriti EUR, GBP, JPY, oro, BTC, S&P 500, Nasdaq e DAX; USD e rendimenti più deboli. Scenario hawkish • CPI ≥3,5% • Core ≥+0,3% • petrolio ancora in accelerazione ➡️ Favoriti USD e rendimenti Treasury, con maggiore pressione soprattutto su oro, Bitcoin, Nasdaq e DAX. Il dato da guardare sopra tutti gli altri sarà il Core CPI mensile delle 14:30.
inflazione in calo → possibilità di restare ferma inflazione persistente → rischio di rialzo nonostante il rallentamento dell’occupazione I mercati stanno prezzando una probabilità vicina al 50% di un rialzo da 25 bp a settembre, rendendo il CPI di oggi particolarmente sensibile per Treasury, dollaro e azionario. ━━━━━━━━━━━━━━ 🌍 QUADRO DI MERCATO La mattinata parte con un atteggiamento prudente. • S&P 500 futures: leggermente positivi • Asia-Pacifico: circa +0,8% • USD Index: circa 99,9 • USDJPY: circa 159,4 • WTI: circa 83,7$ • Brent: circa 89,5$ • oro in rialzo Il Brent registra la sesta seduta consecutiva positiva mentre nuove tensioni a Hormuz e nel Mar Rosso stanno ricostruendo il premio geopolitico sull’energia. Questo rende il dato di oggi ancora più importante: un CPI elevato accompagnato da petrolio vicino ai 90$ sarebbe una combinazione molto più problematica per la Fed. ━━━━━━━━━━━━━━ 📊 SCENARI PRINCIPALI DELLA GIORNATA 🟢 CPI 3,3-3,4% | CORE ≤0,2% È probabilmente lo scenario migliore. • rendimenti Treasury in calo • USD più debole • EUR e GBP favoriti • JPY in rafforzamento • oro positivo • BTC favorito • S&P 500 positivo • Nasdaq in sovraperformance • DAX sostenuto ━━━━━━━━━━━━━━ 🔴 CORE CPI ≥0,3% Scenario hawkish. • aspettative di rialzo Fed in aumento • Treasury yields in rialzo • USD forte • EURUSD e GBPUSD sotto pressione • USDJPY nuovamente rialzista • oro più vulnerabile • BTC sotto pressione • Nasdaq particolarmente penalizzato • DAX frenato dai rendimenti globali ━━━━━━━━━━━━━━ 🟠 CPI FORTE + WTI IN ULTERIORE RIALZO Questo sarebbe probabilmente lo scenario più negativo. Inflazione già persistente + nuova pressione energetica aumenterebbero il rischio di stagflazione. ➡️ Favoriti soprattutto USD e rendimenti, mentre aumenterebbe la pressione su S&P 500, Nasdaq, DAX e BTC. ━━━━━━━━━━━━━━ 💶 EUR EURUSD sarà quasi interamente guidato dal CPI americano. Core ≤0,2%: euro favorito. Core ≥0,3%: USD favorito ed EURUSD sotto pressione. L’inflazione europea rimane comunque elevata: l’Eurozona ha registrato +2,9% a luglio, mantenendo aperto anche il rischio di una BCE più restrittiva. ━━━━━━━━━━━━━━ 💵 USD È l’asset direttamente più sensibile al dato. Il dollaro resta intorno a 99,9 di Dollar Index in attesa dell’inflazione. Core ≥0,3% → USD bullish. Core ≤0,2% → rischio di nuova correzione del dollaro. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇯🇵 JPY USDJPY è tornato in area 159,4-159,5, nonostante i recenti interventi. La pressione arriva dal differenziale dei rendimenti. Treasury in calo → JPY favorito. CPI forte e Treasury in rialzo → USDJPY nuovamente sotto pressione rialzista. Nel frattempo i rendimenti giapponesi sono saliti su nuovi massimi, segnalando che il mercato continua a prezzare una possibile stretta anticipata della BoJ. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇬🇧 GBP Calendario britannico leggero. GBPUSD seguirà quindi quasi esclusivamente: • CPI USA • Treasury yields • Dollar Index Un CPI moderato favorirebbe la sterlina; una sorpresa hawkish riporterebbe pressione sulla coppia. ━━━━━━━━━━━━━━ 🥇 ORO L’oro continua a beneficiare di due driver: • aspettative Fed meno restrittive • aumento dei rischi geopolitici Questa mattina è nuovamente in rialzo mentre il mercato attende il CPI. Core ≤0,2%: scenario rialzista. Core ≥0,3%: possibile correzione attraverso USD e rendimenti reali più elevati. ━━━━━━━━━━━━━━ 🛢 WTI Il WTI è tornato vicino a 84$, con Brent verso 90$, mentre aumentano nuovamente i rischi sulle rotte energetiche mediorientali. Oggi avremo contemporaneamente: • report mensile OPEC • tensioni geopolitiche • scorte EIA Un draw molto superiore a 1,7 milioni potrebbe amplificare ulteriormente il movimento. ━━━━━━━━━━━━━━ ₿ BITCOIN Bitcoin tratta intorno a 63-64K e resta estremamente sensibile alle aspettative Fed. Core CPI debole → rendimenti ↓ → BTC favorito. Core CPI forte → rendimenti ↑ + USD ↑ → BTC sotto pressione. La reazione dovrebbe essere simile, ma probabilmente più volatile, rispetto al Nasdaq. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 S&P 500
GOLDMINE DAILY 📅 EVENTI MACRO DEL GIORNO | MERCOLEDÌ 12 AGOSTO La giornata di oggi sarà dominata da un unico appuntamento: l’inflazione USA di luglio alle 14:30. Gli eventi realmente da monitorare sono: 🔷 CPI e Core CPI USA 🔷 scorte settimanali EIA sul petrolio Dopo il forte rallentamento del mercato del lavoro americano, il CPI potrebbe essere decisivo per la riunione Fed di settembre. Il consenso si aspetta un’inflazione headline in moderazione, mentre il core dovrebbe tornare a salire dello 0,2% mensile. Il quadro è complicato dal nuovo rialzo del petrolio: Brent e WTI stanno salendo per la sesta seduta consecutiva mentre tornano tensioni su Hormuz e Mar Rosso. ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 14:30 | CPI USA – LUGLIO CPI mensile • Dato: in attesa • Previsione: +0,1% • Precedente: -0,4% CPI annuale • Dato: in attesa • Previsione: +3,4% • Precedente: +3,5% Il mercato si aspetta quindi un ritorno dell’inflazione mensile positiva, ma una lieve discesa del dato annuale. Il calo della benzina durante buona parte di luglio dovrebbe contenere l’headline. Il problema è che il nuovo rally energetico delle ultime settimane non sarà ancora pienamente visibile nel CPI di oggi, aumentando il rischio che agosto torni a mostrare pressioni più elevate. CPI ≤3,3% • rendimenti Treasury in calo • USD più debole • EUR, GBP e JPY favoriti • oro e BTC sostenuti • scenario positivo per S&P 500 e soprattutto Nasdaq CPI intorno al 3,4% • dato sostanzialmente in linea • focus immediatamente spostato sul Core CPI • reazione iniziale probabilmente contenuta CPI ≥3,5% • rischio di Fed più restrittiva • Treasury yields in rialzo • USD favorito • pressione su oro, Bitcoin e tecnologia ━━━━━━━━━━━━━━ 🇺🇸 14:30 | CORE CPI USA – LUGLIO Mensile • Dato: in attesa • Previsione: +0,2% • Precedente: 0,0% Annuale • Dato: in attesa • Previsione: +2,5% • Precedente: +2,6% ➡️ Questo potrebbe essere il dato più importante in assoluto. Il core elimina energia e alimentari e permette quindi di capire meglio quanto siano persistenti le pressioni sui prezzi di servizi, abitazioni, trasporti e altri comparti domestici. Reuters segnala possibili pressioni al rialzo da auto usate, istruzione, comunicazioni e tariffe aeree, mentre resta maggiore incertezza sui prezzi degli hotel. 🟢 Core +0,1% / +0,2% • inflazione sottostante in moderazione • probabilità di rialzo Fed in diminuzione • rendimenti in calo • USD più debole • scenario molto favorevole a Nasdaq, BTC e oro 🔴 Core ≥ +0,3% • inflazione ancora persistente • probabilità di rialzo Fed a settembre in aumento • Treasury yields e USD in rialzo • pressione sulle valutazioni azionarie MarketWatch evidenzia proprio +0,3% o superiore come area capace di rafforzare significativamente l’ala hawkish della Fed. ━━━━━━━━━━━━━━ 🛢 16:30 | SCORTE DI PETROLIO USA – EIA • Dato: in attesa • Previsione: -1,7 milioni di barili • Precedente: +2,479 milioni Il mercato prevede quindi un ritorno al drawdown dopo l’aumento della settimana precedente. Draw superiore alle attese • WTI potenzialmente ancora più forte • aumento delle aspettative inflazionistiche • sostegno al settore energetico Scorte in aumento • possibile correzione del WTI • parziale riduzione del premio inflazionistico • scenario favorevole a bond e tecnologia L’impatto delle scorte potrebbe però essere oscurato dalla geopolitica. L’EIA stima che le scorte globali siano diminuite di circa 4,2 milioni di barili/giorno nel Q2 e prevede un ulteriore draw medio di 3,8 milioni/giorno nel Q3 a causa delle interruzioni legate a Hormuz. ━━━━━━━━━━━━━━ 🔎 COSA SI ASPETTANO GLI ANALISTI Il consenso vede un’inflazione americana in graduale rallentamento: • headline +0,1% m/m • headline +3,4% a/a • core +0,2% m/m • core +2,5% a/a La questione è però più complessa. Il mercato del lavoro ha recentemente mostrato un forte indebolimento, mentre l’inflazione rimane sopra il target Fed. Nel frattempo il petrolio è tornato a salire. Questo significa che la Fed si trova davanti a un equilibrio delicato:
GOLDMINE NEWS 🚨 BOND MARKET | RENDIMENTI GLOBALI AI MASSIMI DA DECENNI 🇺🇸🇯🇵🇫🇷🇬🇧 Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito stanno registrando rendimenti obbligazionari su livelli che non si vedevano da decenni. Il messaggio del mercato è importante: gli investitori stanno chiedendo rendimenti sempre più elevati per detenere debito a lunga scadenza, mentre contemporaneamente le aspettative d’inflazione stanno tornando a salire. 📌 Perché i rendimenti stanno aumentando? Il movimento riflette una combinazione di fattori: • inflazione ancora persistente; • rischio energetico e geopolitico; • deficit pubblici elevati e maggiore emissione di debito; • riduzione delle aspettative di tagli dei tassi; • aumento del premio richiesto per detenere bond a lunga scadenza. Se le aspettative d’inflazione continueranno a salire, le banche centrali potrebbero essere costrette a mantenere i tassi elevati più a lungo o addirittura riprendere i rialzi. ⚠️ Perché è un rischio per i mercati Rendimenti strutturalmente più elevati significano: • finanziamenti più costosi per governi e aziende; • mutui e credito più cari; • maggiore pressione sulle valutazioni azionarie; • rischio più alto per i titoli growth e tecnologici; • aumento del costo del servizio del debito pubblico. 🎯 Goldmine View Il vero rischio non è soltanto che i rendimenti siano alti, ma che stiano salendo contemporaneamente in diverse grandi economie. Se inflazione e rendimenti continueranno a muoversi verso l’alto, potremmo entrare in una fase in cui le banche centrali devono restringere la politica monetaria proprio mentre crescita e mercato del lavoro iniziano a rallentare. È uno degli scenari più delicati per obbligazioni, azionario e asset fortemente dipendenti dalla liquidità.