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Smascherare gli inganni per tornare liberi.mail: medicialberto@yahoo.it; Link di invito: https://t.me/+VbAyQBz4YHI0UJAr

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  • Breve commento   Questa recente menzogna economica fa il paio con altre menzogne economiche messe ben in evidenza da Gilberto Trombetta in un suo articolo   storico, vista l'occasione lo riporto nel prossimo punto.   3A. https://www.attivismo.info/i-falsi-luoghi-comuni-economici-sullitalia-percezione-e-realta/   Breve commento   Come possono riuscire a far passare menzogne economiche come verità ? Nel prossimo punto, ottima analisi di Thoma Fazi.   3B. https://www.lafionda.org/2020/10/11/la-fabbrica-del-consenso-economico/ Note su Gilberto Trombetta Chi è Gilberto Trombetta. Classe 1977,  giornalista politico economico e candidato Sindaco di Roma con la lista Riconquistare l'Italia del Fronte Sovranista Italiano Riferimenti: https://www.lantidiplomatico.it/autori-_/38466/ https://www.lafionda.org/author/trombetta/ https://sinistrainrete.info/component/search/?searchword=Gilberto%20Trombetta&searchphrase=all&Itemid=101   4. Ciao e buona serata. Fabrice

  • Insomma, contabilmente mischiano le mele con i salami e poi hanno anche la faccia di culo di dire che  bisogna tagliare le pensioni , stessa identica cosa avviene col  rapporto debito pubblico/pil, ma che strana coincidenza.....,   a tale ultimo proposito, vista l'occasione,   ti sto per inviare email che avevo inviato ad amici l'8 dicembre 2023 con oggetto: "Il rapporto Debito Pubblico/PIL confronta mele con mele o mele con salami? Mi sa la seconda, andiamo a vedere" 2. Anche Federmanager chiede separazione contabile fra previdenza e assistenza, ovviamente lo chiedono soprattutto per fare aumentare le pensioni dei dirigenti di società private, non certo per scopi altruistici  per il bene comune del popolo italiano come invece sostiene Patrizio Ricci nell'articolo precedente e anche Gilberto Trombetta, vedasi prossimo articolo. https://dirigentindustria.it/welfare/conti-inps-in-attivo.-cogliere-la-sfida-della-separazione-tra-previdenza-e-assistenza.html PS è di novembre 2024 3. I VERI NUMERI DEL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO" di Gilberto Trombetta  per L'Antidiplomatico, 13 ottobre 2023 Sono ripartiti gli allarmi (Ragioneria generale dello Stato, Fondo Monetario Internazionale, ecc.) sulla presunta insostenibilità del sistema pensionistico italiano. Una sposa che si aggirerebbe intorno al 16% del PIL (come “confermato” anche dai dati OCSE ed Eurostat). Ma stanno davvero così le cose? A ben vedere no. Vediamo perché. Utilizzando l’aggregato ISTAT, risulta una spesa pensionistica di circa 278,5 miliardi nel 2021. Che corrisponde al 15,7% del PIL.   L’ISTAT (e quindi anche Eurostat) conteggia però all’interno della spesa pensionistica anche una parte significativa di spesa assistenziale (come la GIAS, Gestione Interventi Assistenziali, oltre ad altre spese non strettamente pensionistiche come Il TFR). Inoltre la spesa viene calcolata al lordo dell’imposizione fiscale. Che in Italia è la stessa dei redditi da lavoro (cioè molto alta con un’aliquota media del 18,4%) mentre in altri Paesi è molto più bassa se non addirittura assente (come in Germania). Scorporando, come dovrebbe essere e come fanno molti Paesi, la spesa assistenziale da quella pensionistica, la cifra sarebbe invece di 215 miliardi, cioè del 12,1% del PIL. Perfettamente in linea con la media UE (anzi anche più bassa). In questo caso il saldo tra entrate e uscite per quanto riguarda le pensioni sarebbe negativo per 17,9 miliardi. Se la spesa pensionistica venisse (come dovrebbe essere per una questione di uniformità e di correttezza metodologica) fornita al netto delle tasse (che ammontano per il 2021 a 62,1 miliardi di euro), la cifra sarebbe allora di 152,9 miliardi di euro. Vale a dire l’8,6% del PIL. Clamorosamente più bassa della media europea e quasi la metà della spesa che viene comunemente attribuita all’Italia (il famigerato 16% del PIL). In questo caso il saldo tra entrare ed uscite è addirittura positivo per 44,1 miliardi. Alla faccia dell’insostenibilità. Vale poi la pena ricordare che oggi in Italia moltissimi pensionati assolvono una funzione sostitutiva dello stato sociale. 7,6 milioni di anziani aiutano economicamente i propri familiari, in particolare figli e nipoti. Di questi, 1,7 milioni lo fa regolarmente. Si tratta del 45,2% dei pensionati italiani. Un ruolo che va ben oltre quello del tradizionale welfare informale per diventare un ammortizzatore economico che vale più di 10 miliardi di euro. Insomma l’inesistente insostenibilità del sistema pensionistico serve a far accettare ulteriori tagli alla spesa pubblica e allo stato sociale. E a fomentare uno dei più infami conflitti orizzontali, quello tra vecchie e nuove generazioni.   Fonte con riferimenti:   https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-i_veri_numeri_del_sistema_pensionistico_italiano/32703_51235/

  • Secondo il loro Rapporto, se si ricalcola il bilancio previdenziale tenendo conto dei soli contributi effettivamente versati dalla produzione (lavoratori e imprese), e al netto dell’IRPEF che grava sulle pensioni, il sistema previdenziale italiano risulta in attivo per circa 60,9 miliardi di euro. Vale la pena fermarsi su questo numero, perché smonta alla radice il racconto dell’emergenza. Il “buco” delle pensioni di cui si parla esiste solo se si caricano sul capitolo previdenza voci che previdenza non sono: le pensioni e gli assegni sociali, le invalidità civili, le integrazioni al minimo — circa 7,17 milioni di trattamenti totalmente o parzialmente assistenziali, per un costo intorno ai 35,8 miliardi l’anno. Sono prestazioni doverose in uno Stato civile, ma sono assistenza, finanziata dalla fiscalità generale, e nulla hanno a che vedere con la sostenibilità del sistema contributivo. Lo stesso Brambilla denuncia da anni questa confusione come frutto di “promesse di una politica alla costante ricerca del consenso elettorale”, che ha imputato impropriamente al capitolo pensioni misure di sostegno al reddito. La domanda che ne deriva è scomoda ma legittima: se il problema fosse davvero la previdenza, perché non si procede alla separazione contabile tra previdenza e assistenza, invocata da quindici anni da chi studia il tema, e si preferisce invece l’automatismo che colpisce i lavoratori? La risposta più onesta è che la separazione mostrerebbe un sistema sostanzialmente in equilibrio, togliendo l’alibi all’emergenza permanente. 3. Il paradosso che nessuno racconta: le pensioni tornano allo Stato Qui arrivo a un punto che mi sta particolarmente a cuore, perché è il più trascurato di tutti. L’articolo di Money guarda solo a una colonna del registro: l’esborso. Ma una contabilità seria ha due colonne. E la seconda è clamorosamente assente dal racconto dominante. Le pensioni italiane, a differenza di quanto avviene in molti Paesi UE e OCSE, sono soggette a piena tassazione IRPEF, esattamente come ogni altro reddito. L’INPS agisce da sostituto d’imposta e trattiene l’imposta alla fonte. Secondo le stime di Itinerari Previdenziali, parliamo di circa 71 miliardi di euro di IRPEF prelevati direttamente sulle pensioni. Una parte consistente di ciò che lo Stato “spende” per le pensioni, in altre parole, rientra immediatamente nelle sue casse prima ancora di arrivare al pensionato. E questo è solo il primo giro. Il resto dell’assegno, una volta speso, genera un secondo flusso di entrate: IVA, accise, imposte indirette su ogni consumo. La pensione di un anziano che paga l’affitto, fa la spesa, salda le bollette e aiuta i figli non è denaro che “esce” dal sistema per finire nel risparmio improduttivo. È denaro che torna in circolo e che, in larga misura, ritorna allo Stato per vie dirette e indirette. Questo è particolarmente vero proprio per quelle pensioni basse che costituiscono la stragrande maggioranza degli assegni erogati. I dati dell’Osservatorio INPS sono inequivocabili: il 53,5% delle pensioni ha un importo inferiore a 750 euro mensili; oltre due terzi degli assegni stanno sotto i 1.500 euro lordi. Chi percepisce 700 o 900 euro al mese non accantona: spende tutto, e quasi tutto sul territorio. La propensione al consumo di questi redditi è prossima al 100%. Sostenere che tagliare queste pensioni “fa risparmiare lo Stato” significa ignorare che proprio quei trasferimenti alimentano la domanda interna, il fatturato dei piccoli esercizi e, di rimbalzo, il gettito fiscale. La domanda è dunque rovesciata: senza erogare le pensioni, lo Stato starebbe davvero meglio? Quasi certamente no. Verrebbe meno un pilastro della domanda interna in un Paese già afflitto da stagnazione dei consumi, e si perderebbe un gettito che oggi rientra sotto forma di imposte. Proseguimento: https://www.vietatoparlare.it/e-se-il-sistema-pensionistico-italiano-fosse-in-attivo-i-numeri-che-cambiano-la-storia/ Commento

  • Ricevo e volentieri pubblico....................... Subject: "E se il sistema pensionistico italiano fosse in attivo? I numeri che cambiano la storia", Patrizio Ricci per Vietato Parlare, 26 Maggio 2026 1. "E se il sistema pensionistico italiano fosse in attivo? I numeri che cambiano la storia", Patrizio Ricci per Vietato Parlare,  26 Maggio 2026 Ogni anno, puntualmente, torna lo stesso copione. Si avvicina la scadenza dell’adeguamento dei requisiti previdenziali e i grandi quotidiani economici riscoprono la “necessità” della legge Fornero, presentata come l’amaro ma indispensabile rimedio a un male di cui non si discute mai l’origine. L’articolo di Money.it Pensioni, approvata la nuova legge Fornero. “Ne abbiamo bisogno” è un esempio quasi perfetto del genere: parte da un dato corretto, lo incornicia in una sola teoria economica e ne deduce l’inevitabilità di una scelta politica. Vale la pena seguire passo passo lo stesso ragionamento, ma allargando il campo a ciò che resta sistematicamente fuori dall’inquadratura. 1. È vero che “le speranze di vita sono aumentate”? Sì. l’articolo riferisce un dato verificato. Secondo gli ultimi indicatori demografici ISTAT, nel 2024 la speranza di vita alla nascita ha toccato gli 83,4 anni, circa cinque mesi in più rispetto al 2023, con un dato che rappresenta la crescita più elevata dal 2019. Soprattutto, ciò che conta per il meccanismo previdenziale è la speranza di vita a 65 anni, salita a 21,2 anni nel 2024, il valore più alto dall’inizio delle serie storiche. È proprio su questo indicatore che la legge Fornero del 2011 aggancia l’età pensionabile. Confrontando il biennio 2023-2024 con il 2021-2022, l’ISTAT calcola un incremento di sette mesi, da cui vanno però sottratti i quattro mesi di riduzione registrati durante la pandemia per l’eccesso di mortalità tra gli anziani. Il saldo netto produrrà, nel 2027, l’aumento dei requisiti. Fin qui, dunque, l’articolo dice il vero. Ma una lettura radicata nei fatti deve aggiungere subito una qualificazione che cambia il significato del dato. Lo stesso ISTAT certifica che, mentre cresce la durata della vita, si riduce il numero di anni vissuti in buona salute. Nel 2024 la speranza di vita in buona salute alla nascita è scesa a 58,1 anni, in calo di circa un anno rispetto al 2023, con un arretramento particolarmente marcato per le donne, che toccano il minimo dal 2014. E il divario territoriale è drammatico: nel Mezzogiorno una donna può attendersi di vivere in buona salute fino a circa 54 anni, contro i quasi 59 del Nord-Est. Qui si annida il punto che la narrazione “si vive di più, quindi è giusto lavorare di più” preferisce non vedere: si vive di più, ma non necessariamente in condizioni di lavorare di più. Per un operaio del Sud, l’allungamento dell’età pensionabile non significa più anni di vita attiva e serena, ma il rischio concreto di consumare in malattia gli anni che il meccanismo gli sottrae alla pensione. Un automatismo demografico applicato in modo indifferenziato a un Paese profondamente disomogeneo non è neutralità tecnica: è una scelta politica che scarica il costo dell’aritmetica sulle spalle dei più fragili. 2. Davvero “mancano le risorse”? Il conto che non viene mai mostrato L’articolo poggia su un assunto presentato come ovvio: lo Stato non ha i soldi per le pensioni, quindi bisogna ridurre la spesa allungando l’età. Ma è qui che la lettura mainstream compie il salto logico più rilevante, confondendo deliberatamente due cose diverse: la previdenza (pensioni pagate da contributi effettivamente versati) e l’assistenza (prestazioni a carico della fiscalità generale). I dati del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, diretto da Alberto Brambilla — non certo un think tank radicale, ma l’osservatorio tecnico più citato sul tema — rovesciano la prospettiva.

  • https://youtu.be/nTXbCVqxDcA?is=J3q4k_Ux85j-yPNP

  • ☀️ La scottatura solare non viene dal sole. Viene dal grasso che marcio dentro di voi. Ecco quello che la letteratura primaria dice da 40 anni ma che nessuno divulga, nè Bassetti (ci mancherebbe) e neanche la Rasio: la scottatura solare è perossidazione lipidica. Letteralmente, grasso che va a male sotto la pelle. Il composto responsabile si chiama 4-idrossinonenale (4-HNE). È un aldeide derivato dall'ossidazione dell'acido linoleico (omega-6), il grasso dominante nei semi industriali e negli oli di scarto che riempiono il cibo moderno. Documentato da decenni (PMC5129750, PMC10135105). Il sole non è il problema. Il problema è cosa avete immagazzinato sotto la pelle. L'acido linoleico ha un'emivita di circa 680 giorni — quasi 2 anni (PMC10386285). Significa che la pelle che brucia quest'estate è costruita con l'olio dei semi che mangiavate due estati fa. Ci vogliono circa 6 anni per sostituire il 95% dell'acido linoleico nel tessuto adiposo. Dal 1959, il contenuto di acido linoleico nel grasso corporeo degli americani è raddoppiato (+136%). Il grasso umano moderno è letteralmente più ossidabile di quello dei nostri nonni. Qui entra in gioco la frase che non vi farà piacere leggere. Chi è grasso è infiammato. Non è un giudizio estetico — è biochimica. Il tessuto adiposo in eccesso è un serbatoio di acido linoleico che ossida costantemente, producendo 4-HNE sistemico. L'omega-6 in eccesso aumenta il rischio di obesità e infiammazione cronica (PMC4808858, PMC3335257). Chi ha una massa grassa elevata e una dieta ricca di omega-6 non può vivere "secondo natura". Non può tollerare il sole — brucia. Non può tollerare il movimento — infiamma. Non può tollerare il digiuno — stress ossidativo. Il corpo è un motore intossicato di acidi grassi instabili. E la soluzione non è la crema solare. La crema solare blocca il segnale luminoso e vi lascia con il grasso che marcio. La soluzione è sostituire il grasso: Eliminare oli di semi, margarine, fritti industriali Preferire grassi stabili: olio extravergine, burro grass-fed, strutto, grassi animali L'esposizione solare graduale e progressiva rafforza la pelle: i melanociti producono melanina (che assorbe UV e converte l'energia in calore), l'epidermide si ispessisce, le difese antiossidanti si rinforzano (PMC2671032, PMC3024016) La pelle si adatta. Come i piedi che si callosano camminando scalzi. Ma se sotto hai grasso rancido, non c'è adattamento che tenga. Vivere secondo natura non è un'idea romantica. È una condizione biochimica. Se il tuo tessuto adiposo è saturo di acido linoleico ossidabile, non sei "natura" — sei un substrate per la perossidazione. Il sole è lo stesso di sempre. Sei tu che sei cambiato. OGGI MI SONO SPARATO 12 UOVA COTTE NEL LARDO CON DENTRO UNA SALSICCIA DI FEGATO. ECCO SPIEGATO IL FENOMENO: MIO NONNO MANGIAVA PANE E PASTA ED E' CAMPATO 90 ANNI. PERCHE' NON INGERIVA IL MALE ASSOLUTO: GLI OLI VEGETALI. 📄 Fonte: 4-HNE e perossidazione lipidica — PMC5129750 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5129750/ 📄 Fonte: 4-HNE come prodotto della degradazione degli omega-6 — PMC10135105 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10135105/ 📄 Fonte: Emivita acido linoleico ~680 giorni — PMC10386285 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10386285/ 📄 Fonte: Omega-6, obesità e infiammazione cronica — PMC4808858 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4808858/ 📄 Fonte: Melanina come protezione UV — PMC2671032 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2671032/ 📄 Fonte: Adattamento della pelle all'esposizione UV graduale — PMC3024016 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3024016/ #Sole #Omega6 #AcidoLinoleico #PerossidazioneLipidica #Infiammazione #VivereSecondoNatura #EvolutaMente

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  • Quest'anno molte persone stanno rinunciando all'orto a causa della siccità (indotta). IG Ilmiosettimocielo

  • 13 авг.3277из Andrea

    Voglio bene a quasi tutte le donne. Ma questo è quello che succede se le lasci legiferare. Maura Healey

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  • 12 авг.37236из nova_civitas

    È stato approvato il nuovo vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. Ma cosa ha effettivamente dimostrato la sperimentazione? Moderna ha riferito che il suo vaccino antinfluenzale a mRNA è risultato più efficace del 26,6% rispetto a un vaccino antinfluenzale standard. Tuttavia, questo è il dato relativo. La differenza assoluta è risultata molto più contenuta: l'influenza ha colpito circa il 2,0% dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino a mRNA, contro il 2,8% di coloro che hanno ricevuto il vaccino standard. Su 1.000 persone, ciò si traduce in circa 8 casi di influenza in meno con il vaccino a mRNA. Nel frattempo, 64 persone su 1.000 hanno manifestato una reazione grave. La sperimentazione ha inoltre registrato 5 decessi nel gruppo che ha ricevuto il vaccino a mRNA, a fronte di 1 decesso nel gruppo che ha ricevuto il vaccino standard. Quando la FDA approva un nuovo vaccino, i cittadini americani hanno il diritto di vedere i dati presentati in modo da evidenziare chiaramente sia i benefici che i rischi. Il consenso informato richiede una visione d'insieme completa. Fonte: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2516491

  • 12 авг.373312из nova_civitas

    Gli Stati Uniti registrano il tasso di mortalità infantile più alto del mondo occidentale e il maggior numero di vaccini pediatrici. Un bambino nato negli Stati Uniti ha il 76% di probabilità in più di morire durante il primo anno di vita. Un neonato statunitense ha maggiori probabilità di morire prima del primo compleanno rispetto ai nati in altri paesi ricchi; inoltre, i bambini che sopravvivono alla prima infanzia corrono un rischio di morte superiore del 57% prima di raggiungere l'età adulta. I casi di autismo sono aumentati vertiginosamente dell'800% in 20 anni. Il calendario vaccinale pediatrico statunitense prevede la somministrazione di 72 vaccini a ogni bambino: il numero più alto al mondo. Non sono previste esenzioni se non per motivi eccezionali. L'accesso ad asili, scuole o università è precluso a meno che il bambino non sia stato completamente vaccinato. https://www.usnews.com/news/best-countries/articles/2018-01-11/us-has-highest-child-mortality-rate-of-20-rich-countries

  • 12 авг.37469из torellasandro

    Affinché non accada di nuovo. CONDIVIDI

  • 12 авг.35123из evolutamente

    In TV non esiste. Su YouTube ci cancellano i video. I giornali lo chiamano "vendetta dei Repubblicani". Il direttore del NIH in carica conferma che Fauci ha nascosto un tasso di aborto spontaneo dell'82% nelle donne in gravidanza vaccinate. 34.000 messaggi sequestrati dal suo iPhone governativo. Il Pubblico Ministero Europeo indaga von der Leyen per i contrati Pfizer da 71 miliardi. Il successore di Fauci lo accusa pubblicamente di aver mentito agli americani. E la TV italiana cosa fa? Silenzio. Oppure peggio: "vendetta dei Repubblicani". Come se il Pubblico Ministero Europeo, il tribunale dell'UE, i 1.100 fogli di diario di Fauci pubblicati dal Congresso e l'82% di aborti spontanei fossero una questione di partito. Il nuovo direttore NIH, Jay Bhattacharya, ha detto testualmente: "Fauci told America one thing when he really thought another". Questo non è un opinionista. È il direttore del National Institutes of Health. La sinistra europea e americana ha costruito un muro di silenzio attorno alla più grande frode sanitaria della storia. Quando non possono negare i fatti, cambiano la domanda: invece di "Fauci ha mentito?" chiedono "chi lo accusa?" — così la storia diventa politica e i fatti scompaiono. Noi lo sapevamo. Lo scrivevamo su questo canale, nei video YouTube censurati, sul blog. Ci davano della bufala, del complottista, del negazionista. Ora il NIH conferma, il Congresso pubblica le prove, i tribunali condannano la Commissione UE. La differenza tra noi e loro è semplice: noi avevamo ragione quando costava. Loro lo ammettono solo quando non possono più negarlo. E la TV continuerà a non parlarne. Perché la TV non informa — gestisce il consenso. 📄 Fonte: NIH Director Jay Bhattacharya, 10 agosto 2026 — https://x.com/nicksortor/status/2086924547886850353 📄 Fonte: Sen. Ron Johnson, 10 agosto 2026 — https://ronjohnson.senate.gov/2026/08/10/senators-johnson-paul-release-initial-texts-from-dr-faucis-government-iphone-2/ 📄 Fonte: BBC — Tribunale UE condanna la Commissione sul Pfizergate — https://www.bbc.com/news/articles/cx2x7gzdr01o #Fauci #NIH #Pfizergate #Informazione #Censura #EvolutaMente

  • 11 авг.31835из cesaresacchetti

    Ovunque passi l'Euro non cresce più l'erba. La regola è sempre la stessa. L'Euro porta con sé defazione salariale, crisi economica e deindustrializzazione. L'euro è la morte economica di un Paese. https://share.google/c0bxfhsqg0sa9iLdV

  • 11 авг.374310из evolutamente

    BOMBA DA WASHINGTON 💣 Fauci sapeva. E ha mentito. I senatori Ron Johnson e Rand Paul hanno pubblicato i primi SMS dell'iPhone governativo di Anthony Fauci, ottenuto dal dipartimento HHS il 5 agosto 2026. Il telefono contiene 34.000 messaggi e 522 messaggi vocali. Ne sono stati resi pubblici solo 11 finora. Cosa dicevano in privato? Il 25 gennaio 2021 — tre settimane dopo l'autorizzazione EUA — Fauci scrive a Rochelle Walensky (CDC) e Vivek Murthy (Surgeon General): "Since many people have significant cytokines storm and fever after the 2nd dose, this theoretically could be associated with miscarriage in the 1st trimester." Risposta di Walensky: "Definitely a good point, esp after dose two." Cosa dicevano in pubblico, negli stessi mesi? 3 febbraio 2021 — Fauci: "No red flags about pregnant women" 11 agosto 2021 — CDC: "No signal of safety concerns of the vaccine in pregnancy" 30 agosto 2021 — Fauci: "No indication whatsoever of any increase of adverse issues" 29 settembre 2021 — Walensky: "CDC strongly recommends COVID-19 vaccination either before or during pregnancy" 1 febbraio 2022 — Murthy: "The vaccines are safe during these various stages before and during pregnancy" In privato: rischio di aborto spontaneo. In pubblico: vaccinatevi, nessun rischio. Il Dr. James Thorp, specialista in medicina materno-fetale, aveva già smontato il paper del NEJM (Shimabukuro et al., 2021) che "rassicurava" sulle donne in gravidanza: su 827 donne, 700 avevano ricevuto il vaccino nel terzo trimestre (dopo la settimana 28). Escludendole dal calcolo — come andrebbe fatto per il tasso di aborto spontaneo (pre-week 20) — il tasso reale sale dal 12,6% dichiarato all'82% (104/127). Fauci ha inoltre invocato il Quinto Emendamento oltre 100 volte in un'audizione, rifiutandosi di rispondere. Il comitato ha votato per incriminarlo per contempt of Congress. Sono stati anche pubblicati 1.100+ pagine del diario personale di Fauci (2019-2022), ottenute senza preavviso. Questa storia è solo all'inizio. Su 34.000 messaggi, ne sono usciti 11. L'iPhone è arrivato con solo 3 contatti salvati — tutti gli altri numeri senza nome. Non si sa se dati siano stati cancellati. Il resto sta per emergere. 📄 Fonte: U.S. Senator Ron Johnson, 10 agosto 2026 — https://ronjohnson.senate.gov/2026/08/10/senators-johnson-paul-release-initial-texts-from-dr-faucis-government-iphone-2/ 📄 Fonte: CNN, 11 agosto 2026 — https://www.cnn.com/2026/08/11/politics/fauci-text-messages-released-covid-vaccine-pregnancy-hnk #Fauci #Vaccini #Trasparenza # aborto #CDC # mRNA

  • 11 авг.36147из evolutamente

    Il nuovo direttore NIH conferma: Fauci sapeva e ha coperto. Noi lo dicevamo da anni. Il nuovo direttore del NIH, Jay Bhattacharya — successore diretto di Anthony Fauci — ha dichiarato pubblicamente che Fauci ha nascosto agli americani il tasso di aborto spontaneo dell'82% nelle donne in gravidanza vaccinate con mRNA COVID. Le sue parole testuali: "Tony Fauci was out of his lane, and used that power to tell America one thing when he really thought another." "It's shocking to me that he was sharing private thoughts and that, when he was out in the public — and he was out in the public a lot — he didn't share those private thoughts with the American public." "He owed the American public some transparency." Noi lo sapevamo già. Lo scrivevamo su questo canale Telegram. Lo spiegavamo nei video YouTube — quelli censurati. Lo documentavamo sul blog EvolutaMente. Il dato dell'82% non è nuovo. Il Dr. James Thorp, specialista in medicina materno-fetale, aveva già smontato nel 2022 il paper del NEJM (Shimabukuro et al., 2021): su 827 donne in gravidanza, 700 avevano ricevuto il vaccino nel terzo trimestre. Escludendole dal calcolo del tasso di aborto spontaneo (che si misura prima della settimana 20), il tasso reale era 82% (104/127), non il 12,6% dichiarato. Lo stesso dato confermato ora da Naomi Wolf sui Pfizer Papers, da Mary Talley Bowden (medico), e ora dal direttore del NIH in carica. Per anni ci hanno dato dei bufalari. Per anni i video sono stati rimossi. Per anni gli articoli sono stati oscurati. Ora il successore di Fauci dice esattamente quello che dicevamo noi. La differenza è che noi lo dicevamo quando costava. Loro lo ammettono quando non si può più negare. E sulle TV italiote ancora difendono questo CRIMINALE dicendo che tutto questo clamore sarebbe solo una "vendetta politica". Questo sarebbe giornalismo o complicità nel crimine? 📄 Fonte: Nick Sortor su X, 10 agosto 2026 — https://x.com/nicksortor/status/2086924547886850353 📄 Fonte: Senatore Ron Johnson, 10 agosto 2026 — https://ronjohnson.senate.gov/2026/08/10/senators-johnson-paul-release-initial-texts-from-dr-faucis-government-iphone-2/ 📄 Blog: https://www.evolutamente.it #Fauci #NIH #Bhattacharya # aborto #Vaccini #Trasparenza #EvolutaMente

  • 11 авг.34449из Awake432hz

    Cosa accade quando moriamo? Dalla serie TV "The White Lotus"

  • 11 авг.34858из cesaresacchetti

    L'ordine esecutivo di Trump smonta tutta l'impalcatura del cartello farmaceutico sui vaccini. Negli Stati Uniti, ai bambini erano raccomandati ben 72 (!) vaccini che avevano spesso effetti devastanti sulla salute dei bambini. Trump ha abbattuto drasticamente quel numero, portandolo a 11, e ha commentato poi i danni che le somministrazioni massicce hanno fatto ai bambini, a partire dall'ondata di casi di autismo. Anche il vaccino Covid è stato tolto dalla lista dei vaccini raccomandati, assieme a quello dell'influenza. Trump infine ha dato disposizioni al procuratore generale di avviare azioni legali contro quegli stati che impediscono ai bambini di avere delle esenzioni per motivi religiosi o di salute. Il presidente degli Stati Uniti è ad oggi l'unico capo di Stato Occidentale che ha parlato dei danni dei vaccini. Il presidente degli Stati Uniti è al servizio del suo Paese. I "leader" europei invece sono al servizio di Bill Gates.

ingannati — tgindex