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Lo Specchio Scuro

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Rivista di cinema e altre arti audiovisive | Canale Telegram https://specchioscuro.it/

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  • Odissea: alterità, paura e pathos secondo Nolan Oggi parliamo di Odissea di Christopher Nolan soffermandoci in particolare sul suo rapporto (e più in generale quello del regista) con alterità, desiderio ed emotività. YouTube: https://youtu.be/8rTvJ57qNrk?is=TrF7gnvDyRM3AVOg

  • Quando la commedia smette di far ridere. La noirizzazione del quotidiano ne L'appartamento e Fuori Orario C’è un momento, nella storia del cinema, in cui la commedia smette di mantenere la sua promessa. Non si tratta di un semplice cambio di tono, né di un’irruzione episodica dell’oscurità, ma di una trasformazione più profonda che investe il suo stesso statuto. La commedia classica – da Aristofane alla screwball comedy hollywoodiana – si fonda su un patto implicito: il caos, per quanto estremo, è destinato a riassorbirsi in una forma di armonia che «tende a far ritrovare nel finale la società intorno all’eroe» (R. De Gaetano). Quando questo patto si incrina, non nasce semplicemente una commedia più amara. Nasce qualcosa di diverso: una commedia noirizzata. L'articolo di oggi - a cura di Francesco Pasqua, docente di Storia del cinema e del video presso l'Accademia di Belle Arti di Siracusa - analizza come l'estetica noir si infiltri in contesti non canonici, trasformando lo spazio razionalista e la luce piatta del quotidiano in dispositivi di cattura e alienazione. Leggi l'articolo di Francesco Pasqua: https://specchioscuro.it/quando-la-commedia-smette-di-far-ridere-la-noirizzazione-del-quotidiano-ne-lappartamento-e-fuori-orario/

  • Obsession: eccesso di desiderio e amuleti magici Online trovate l'ultima puntata della nostra serie podcast Effetto Vertigo, che oggi dedichiamo a Obsession di Curry Barker, di recente uscito in Italia. Stefano Caselli si sofferma in particolare su come il film rielabori (e in parte sovverta) due tropi narrativi horror: quello dell'eccesso di desiderio e quello dell'amuleto magico. YouTube: https://youtu.be/_INiBu36exg?si=Jsrgdu6Yd-osXMNl

  • «Qui non c'è infanzia». Storie di bambini soldato e profughi nel cinema iraniano-curdo Inauguriamo uno speciale dedicato al sentimento dell'infanzia nel nuovo cinema iraniano con un saggio di Davide Biolatti. A partire dagli studi di Philippe Ariès e Hugh Cunningham, l'articolo riflette sull’infanzia come costruzione culturale e storica. Il testo si concentra sul nuovo cinema iraniano e curdo, mettendo in relazione la rappresentazione dei bambini con guerra, propaganda, esilio, lavoro minorile e sopravvivenza. Da Second Search di Amir Naderi fino a A Time for Drunken Horses e Turtles Can Fly di Bahman Ghobadi, il cinema si fa documento e fonte per la storia. Leggi l'articolo di Davide Biolatti: https://specchioscuro.it/qui-non-ce-infanzia-storie-di-bambini-soldato-e-profughi-nel-cinema-iraniano-curdo/

  • L’orrore addomesticato. "Obsession" di Curry Barker Oggi parliamo di Obsession, horror a basso budget che ha incontrato un sorprendente successo di pubblico. Per la nostra rubrica di critica cinematografica Fuoricampo, Francesco Pasqua mette il film in relazione con alcune tendenze recenti del cinema dell’orrore contemporaneo e ne evidenzia gli aspetti più interessanti, a partire dall’uso del corpo femminile. In ultima analisi, però, ne sottolinea anche le incertezze, che finiscono per ridimensionarne la carica perturbante. Leggi l'articolo di Francesco Pasqua: https://specchioscuro.it/lorrore-addomesticato-obsession-di-curry-barker/

  • «Wishing for a world without flame»: apocalisse e rivoluzione nei videogiochi Souls Come si esce da un tempo rotto? E che cosa l'ha rotto? Come ci si libera dai fantasmi? A quale prezzo? Dopo aver analizzato le dimensioni "fantasmatiche" dei videogiochi Souls, in questa seconda parte della sua analisi Stefano Caselli torna sulla lettura hauntologica della serie e si concentra sui temi di apocalisse, rivoluzione e cospirazione. YouTube: https://youtu.be/0VPHM9BWGoo?is=DO56-dn_M-6j1nKd Rivista: https://specchioscuro.it/wishing-for-a-world-without-flame-apocalisse-e-rivoluzione-nei-videogiochi-souls/

  • L’estetica contemporanea dell’adolescenza. Come Euphoria spettacolarizza la giovinezza Nella notte tra domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno si conclude la terza stagione di Euphoria. Sulla stagione in corso torneremo nelle prossime settimane; oggi, invece, ripartiamo dalle prime due, soffermandoci sul modo in cui la serie ha costruito la propria rappresentazione dell’adolescenza. Attraverso costumi, scenografie, illuminazione e uso del colore, Euphoria dà forma a una dimensione liminale, sospesa tra realtà e fantasia, e propone una visione fortemente estetizzata della giovinezza: un’esperienza sensoriale pensata, forse, soprattutto per uno sguardo adulto. Leggi la traduzione di Giulio Cavatorta dell'articolo di Lana Coles: https://specchioscuro.it/lestetica-contemporanea-delladolescenza-come-euphoria-spettacolarizza-la-giovinezza/

  • «So [un]easily forgotten»: i videogiochi Souls come mondi fantasma Torna il podcast della rivista. Oggi, nel primo di due episodi dedicati a una lettura dei videogiochi Souls come metafore del nostro tempo, Stefano Caselli dà una lettura hauntologica dei celebri action-RPG FromSoftware che interseca molti dei loro aspetti interazionali, narrativi e tecnologici. YouTube: https://youtu.be/MNXcIpszaOA?is=bUl1agsizSY1jT9K Rivista: https://specchioscuro.it/videogiochi-souls-come-mondi-fantasma/

  • Resurrection di Bi Gan: morte e resurrezione del cinema Esce oggi nelle sale italiane Resurrection, l'ultimo film del regista cinese Bi Gan presentato lo scorso anno al Festival di Cannes. Si tratta di un'opera complessa e composita che ragiona sul cinema, sui generi e sulla visione di noi spettatori nella contemporaneità. Un viaggio onirico e allucinato che ci ha ricordato da vicino altre opere altrettanto stratificate (e dichiaratamente metalinguistiche) come La flor, La bête e soprattutto Holy Motors. Leggi l'articolo di Nicolò Vigna: https://specchioscuro.it/resurrection-di-bi-gan-morte-e-resurrezione-del-cinema/

  • I 35 anni del Silenzio degli innocenti Torna in sala in occasione del suo trentacinquesimo anniversario Il silenzio degli innocenti, film "straordinariamente cormaniano nell’adesione a un cinema dell’effetto, dell’azione, del torbido continuum tra scenografia e delirio psicoanalitico", eppure "così nitido a dispetto di un décor barocco e ridondante pronto a tracciare traiettorie infuocate deflagranti dalle superfici trasparenti". Per l'occasione riproponiamo l'articolo che Alberto Libera ha dedicato al regista Jonathan Demme in occasione della sua scomparsa, con alcuni paragrafi che si soffermano proprio sul thriller del 1991. https://specchioscuro.it/jonathan-demme-in-memoriam/

  • Cosa non va in Sentimental Value Oggi parliamo di Sentimental Value di Joachim Trier, fresco vincitore dell’Oscar 2026 per il miglior film internazionale, soffermandoci in particolare sul personaggio del regista interpretato da Stellan Skarsgård, che il film presenta come incarnazione del genio. Un personaggio attraversato da diverse problematicità: le stesse che ritroviamo in altre figure del cinema di Trier e che continuano a non convincere il nostro Stefano Caselli. YouTube: https://youtu.be/8IrAHU1jc44?is=FikEukq9iwR8ekjE

  • Perché guardare Hamnet di Chloé Zhao In occasione degli Oscar 2026 parliamo di Hamnet (2025) di Chloé Zhao. Come già nel caso di "Cime tempestose" (2026) di Emerald Fennell, proponiamo un'apologia del film: ci soffermeremo dapprima sui suoi elementi problematici – in particolare sulla sua lettura femminista della storia – per poi parlare di ciò che il film fa estremamente bene, ovvero far convergere la dimensione corporea, collettiva e fantasmatica dell'elaborazione del lutto. YouTube: https://youtu.be/6rgaU_Gh9KY?is=a1jliXZxtI6CUyNN

  • La sola guerra che ha senso combattere è la guerra contro i film Scusate, ma chi lo dice che, se viviamo in una realtà indecente, volgare, sguaiata, siamo costretti ad accogliere, approvare, e magari finanche ad adottare, un cinema indecente, volgare, sguaiato? Perché siamo finiti in questo cul-de-sac? Secondo Pier Maria Bocchi, La sposa! di Maggie Gyllenhaal e "Cime tempestose" di Emerald Fennell sono due opere analoghe, sovrapponibili. Gesti autoriali. Ma basta al cinema? Basta alla critica? Leggi l'articolo di Pier Maria Bocchi: https://specchioscuro.it/la-sola-guerra-che-ha-senso-combattere-e-la-guerra-contro-i-film/

  • Videogiochi nell'era della paranoia sintetica: anomaly-spotting tra Backrooms, analog horror e psicosi da AI Nei videogiochi anomaly-spotting, o anomaly horror, attraversiamo all'infinito degli spazi ricorsivi e dobbiamo trovare elementi intrusi che increspano la stabilità del mondo di gioco. Chiedendosi i motivi dietro al crescente successo del filone, Stefano Caselli ragiona sull'anomaly-spotting come simulatore di paranoia, e in particolare di paranoia sintetica. Questi videogiochi raccontano fin troppo bene alcune angosce del nostro presente, tra tecnologie di sorveglianza, intelligenze artificiali e realtà inaffidabili. YouTube: https://youtu.be/A63trcg6Luo Rivista: https://specchioscuro.it/videogiochi-nellera-della-paranoia-sintetica-anomaly-spotting-tra-backrooms-analog-horror-e-psicosi-da-ai/

  • Fantasmi del 2025: Il suono di una caduta e Dry Leaf I migliori film del 2025 ruotano tutti e due attorno a dei fantasmi; sono ossessionati parimenti dai limiti della visione; e sono entrambi attraversati da una tensione verso ciò che non può essere filmato. Dry Leaf di Alexandre Koberidze e Il suono di una caduta di Mascha Schilinski (da pochi giorni nelle sale italiane) però offrono una lettura a ben vedere complementare, per certi versi antitetica, della figura del fantasma, che ben si presta a cercare di "triangolarne" la posizione in questo 2025 cinematografico appena concluso. Ascolta il podcast: https://youtu.be/fuoZsa312U4?si=zcBzI7yKeMm6lVfU

  • Scream and Scream Again «Scream, e lo dobbiamo ammettere una buona volta anche noi fan, è solo merce. Un autentico prodotto, insieme vintage e contemporaneo, memorabilia e neomoderno. E le merci, come Bret Easton Ellis insegna, descrivono e interpretano il loro tempo, perché sono una cosa seria, perché sono essenziali.» È da pochi giorni nelle sale cinematografiche italiane l'ultimo capitolo del franchise di Scream, diretto da Kevin Williamson. Per l'occasione pubblichiamo una riflessione sul film - e, più in generale, sul franchise - firmata da Pier Maria Bocchi. Leggi l'articolo: https://specchioscuro.it/scream-and-scream-again/

  • Perché guardare “Cime tempestose”. Un’apologia di Emerald Fennell Il discorso critico (soprattutto italiano) su “Cime tempestose” di Emerald Fennell è pressoché unanime. Unanime e negativo. Eppure, secondo il nostro Stefano Caselli, ridurre il film di Fennell a forma vuota, a mero esercizio privo di contenuto, è negargli la sua dimensione più riconoscibile – un uso della forma tutt’altro che gratuito, attento a renderla viatico di tensioni, riflessioni e simbologie che diventano il principale fulcro d’interesse del racconto. Un cortocircuito critico: declamando la vacuità di “Cime Tempestose” ci si limita alla superficie, un po’ quello che si contesta al film. YouTube: https://youtu.be/bFPFKBjc0qo?si=-7l87yAlnNHajO9s Rivista: https://specchioscuro.it/perche-guardare-cime-tempestose-unapologia-di-emerald-fennell/

  • Il what if: un paradosso illuminista Ritorna Fuoricampo, la nostra rubrica pensata per ospitare approfondimenti e riflessioni — non necessariamente analisi — sui film e sulle tendenze del presente, spesso affidati a esperti del settore. Oggi Alberto Libera si sofferma sul concetto di what if, che ha invaso il dominio della narrativa. Al centro di questa tendenza c’è la possibilità di appagare l’antico desiderio di modificare ciò che è accaduto: cosa sarebbe successo se gli indiani avessero vinto le guerre delle Grandi Pianure? Che cosa sarebbe stato dell’intera filosofia post-classica e medievale se Aristotele avesse deciso di fare il mugnaio? Ma anche, sul versante dei modelli mitopoietici: che cosa sarebbe successo se Anakin Skywalker non avesse ceduto al Lato Oscuro della Forza? E se Neo avesse scelto di non ingerire alcuna pillola? Ma più che sulla delineazione del contesto, nonché sulle cause e sulle conseguenze di questo fenomeno, nell'articolo di oggi ci interessa una piccola questione epistemologica: sebbene ci si sia affannati a dichiarare conclusa l’esperienza illuministica, sarebbe sciocco negare che, almeno per quanto concerne l’idea di narrazione, il concetto di what if non altro è che l’ennesimo figlio (illegittimo?) del grande progetto enciclopedico di matrice illuminista. A tutti gli effetti, è una macchina combinatoria che riorganizza il sapere, con la differenza fondamentale che non cerca di stabilizzarlo ma, al contrario, di scompaginarlo, scomporlo e ricrearlo. Leggi l'articolo di Alberto Libera: https://specchioscuro.it/il-what-if-un-paradosso-illuminista/

  • L'indagine esausta. Appunti sulla struttura del giallo contemporaneo Negli ultimi anni il giallo "classico" è tornato in auge: film come la trilogia di Knives Out di Rian Johnson o quella diretta e interpretata da Kenneth Branagh si rifanno esplicitamente alla tradizione della detective story, ma introducendo alcune componenti "dissonanti", inevitabili in un’epoca lungamente post-positivistica. In questo articolo Dario Denta si sofferma proprio su queste componenti apparentemente spurie, per mostrare come contribuiscano all’evoluzione del genere narrativo forse più codificato e "regolato". Leggi l'articolo di Dario Denta: https://specchioscuro.it/lindagine-esausta-appunti-sulla-struttura-del-giallo-contemporaneo/

  • Contro lo sporco virtuale. Appunti sul cleaning simulator Inauguriamo il 2026 di podcast con una panoramica su un filone videoludico ultimamente molto diffuso: il cleaning simulator. Perché amiamo tanto pulire spazi virtuali? Nell'articolo/podcast, Stefano Caselli passa in rassegna le principali influenze di questi videogiochi e propone due interpretazioni del loro gameplay. YouTube: https://youtu.be/Akrjj8pvm0I Rivista: https://specchioscuro.it/contro-lo-sporco-virtuale-appunti-sul-cleaning-simulator/