Le Antiche Pergamene di TON
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TON, Golden Visa negli Emirati, come sospettato... In questi giorni abbiamo assistito a una situazione controversa che coinvolge direttamente TON e Pavel Durov, con una comunicazione ufficiale nientemeno che da parte delle autorità degli Emirati Arabi Uniti. Esattamente ieri avevamo parlato di un possibile accordo che permetteva agli utenti di TON di accedere alla Golden Visa degli Emirati Arabi Uniti tramite lo staking di Toncoin. L'iniziativa, pubblicata ufficialmente dagli account twitter di TON, anche se senza info precise, sembrava sul serio promettente. Staking di $100.000 in TON per 3 anni, una commissione di $35.000 e, in cambio, un visto valido 10 anni, anche per la propria famiglia. Purtroppo 3 delle autorità degli Emirati (ICP, SCA e VARA) hanno chiaramente smentito questa notizia, specificando che non esiste alcun programma ufficiale di Golden Visa per chi investe in crypto. E in più hanno sottolineato che TON non possiede alcuna licenza per operare sotto VARA, l'autorità regolatrice di asset virtuali a Dubai. La situazione sta creando parecchia confusione e tanto hating su X, accompagnato da un bel dump. Non è la prima volta recentemente che annunci fatti da TON o da Pavel Durov stesso finiscono per essere smentiti poco dopo. Non dimentichiamo il recente episodio con Grok, l'IA di Musk. Durov aveva annunciato, con grande enfasi, un'imminente integrazione in Telegram. Musk poco dopo aveva dichiarato che non c'era stato alcun accordo definitivo. Vogliamo precisare una cosa: queste situazioni sono dannose non solo perché compromettono la credibilità di TON come progetto serio, ma anche perché spaventano nuovi investitori e utenti che vedono in queste iniziative una mancanza di chiarezza, e soprattutto di professionalità. È vero che una certa agilità e velocità nel comunicare sono spesso utili nel mondo crypto, dove tutto è super veloce. Ma in questo momento TON e soprattutto il caro Daddy Durov dovrebbero puntare a una comunicazione più trasparente e verificata al 100%, per evitare danni di immagine irreparabili. Insomma, non siamo qui a dire che TON abbia perso credibilità, ma sicuramente questi episodi non contribuiscono a costruirne. Ora attendiamo un chiarimento ufficiale da parte del team di TON.
Golden Visa negli Emirati Arabi? Ora possiamo ottenerla con TON TON ha appena annunciato, anche se senza molti dettagli, una partnership che permette di ottenere la famosa Golden Visa negli Emirati Arabi Uniti. Se mettiamo in staking 100.000$ di TON, per un periodo di 3 anni e pagando una commissione una tantum di 35 mila dollari si può ricevere una residenza di 10 anni negli Emirati. E non solo per la persona che mette in staking, anche per la propria famiglia, coniugi, figli e genitori. Inclusi automaticamente senza costi aggiuntivi. Se normalmente, per ottenere la stessa tipologia di visto tramite l’acquisto di immobili o depositi bancari, occorrono da 3 a 6 mesi, con TON bastano 7 settimane. Invece di immobilizzare circa $540.000 in un investimento poco liquido, con la Golden Visa ottenuta con TON stiamo semplicemente vincolando $100.000 in crypto per tre anni, dopo i quali si possono recuperare interamente i fondi, qualunque sia stato l’andamento del mercato. Inoltre maturerà perché lo stake dà circa il 3% / 4% annuo. E in più l’intero processo è gestito tramite smart contract verificabili direttamente sulla blockchain di TON, garantendo sicurezza e controllo sui fondi. Davvero conviene? A conti fatti, se paragoniamo il capitale richiesto e le tempistiche, scegliere TON sembra sul serio un'alternativa valida rispetto ai metodi tradizionali. Certo, ci sono comunque questi costi iniziali importanti, ma il vantaggio evidente sta nella maggiore libertà finanziaria e nella rapidità. Soprattutto, si può mantenere il pieno controllo degli asset crypto durante tutta la durata del visto.. Quindi si tratta di una proposta pensata per chi non vuole bloccare tanto capitale in asset immobiliari e finanziari difficilmente liquidabili. C'è però un dettaglio importante ancora da chiarire: non è ancora del tutto chiaro se questo accordo sia ufficialmente riconosciuto dal governo degli Emirati Arabi Uniti. O se, invece, sia semplicemente un contratto privato con un'agenzia autorizzata ad assistere gli utenti nell'ottenimento di questo visto. Stiamo approfondendo la questione e attendiamo ulteriori aggiornamenti e dettagli specifici per avere maggiore chiarezza.
Come restare al sicuro su TON? Negli ultimi mesi l’ecosistema TON sta vivendo una bella crescita, sempre nuovi utenti, e varie applicazioni interessanti. Il problema è che più la piattaforma diventa grossa, più aumentano i tentativi di scam. Tant'è che la TON Foundation ha pubblicato di recente un articolo con dei consigli per difendersi. Dai falsi bot che rubano le seed phrase, agli airdrop fake, fino alle impersonificazioni di admin. In breve, i consigli principali sono quelli che probabilmente avrai già sentito più volte: Non condividere mai le tue informazioni come seed phrase e chiavi private. Attiva sempre l’autenticazione a due fattori (2FA). Usa solo app, siti e canali ufficiali. Dubita sempre delle offerte troppo belle per essere vere (il classico “nessuno regala niente” funziona sempre). Ora, però, vogliamo affrontare una questione che sentiamo spesso, e da anni: molti utenti, quando cadono vittima di scam, tendono a dare la colpa direttamente alla blockchain o alle piattaforme che usano (come wallet o exchange). Certo, è giusto pretendere che wallet e piattaforme facciano il possibile per proteggere gli utenti, su questo siamo più che d'accordo. Dovrebbero mostrare avvisi chiari, implementare sistemi con IA per rilevare attività sospette, e sfruttare tutte le tecnologie possibili per limitare al massimo gli scam. Su questo non ci piove. Ma bisogna anche ricordarsi di una cosa: TON, come altre blockchain, è una tecnologia decentralizzata. Questo significa, per definizione, che non esiste un’autorità centrale che può bloccare gli scammer in maniera immediata o intervenire direttamente. Questa è la natura stessa della decentralizzazione: offre sì grandi vantaggi, come la libertà d’uso e la trasparenza, ma è inevitabile che ci siano utenti che tentano di approfittarne. Dare la colpa a TON per la presenza di scam sarebbe come incolpare internet ogni volta che si riceve un’email di phishing. Certo, ripetiamo: è importante che le piattaforme decentralizzate sviluppino continuamente strumenti più robusti e sicuri, ma l’ultimo livello di difesa siamo sempre noi, l'utente. Detto semplicemente: imparare a proteggersi da soli è sempre la strategia migliore. E questo non vuol dire giustificare la presenza di scam, ma riconoscere la realtà per quella che è. La blockchain è un ambiente fantastico e innovativo per tante ragioni, ma è anche una realtà in cui serve consapevolezza, molta attenzione e responsabilità. Quindi restiamo sempre informati, teniamo il focus e, soprattutto, non aspettiamoci che qualcun altro faccia il lavoro di difesa che possiamo e dobbiamo fare noi stessi. Questo è il miglior consiglio che possiamo darvi. In più, anche se sei stato vittima di uno scam pesante, non lasciare che quest'esperienza negativa ti impedisca di continuare a esplorare e investire in questa tecnologia. Piuttosto, trasformiamo questi episodi in qualcosa di costruttivo: cerchiamo di capire esattamente dove abbiamo sbagliato, informiamoci meglio, e facciamo in modo che non accada più. A volte, purtroppo, impariamo davvero solo dagli errori.
Telegram vince la battaglia contro Apple, TON direttamente su Telegram Recentemente c'è stata la sentenza nei confronti di Apple negli USA. Finalmente via libera ai pagamenti esterni nell'App Store! Per la prima volta da anni Apple non potrà più obbligare app come Telegram a pagare la fastidiosa tassa del 30% su ogni acquisto interno effettuato tramite sistemi esterni. Telegram non si fa sfuggire l'occasione e subito ha rilasciato un aggiornamento che porta i pagamenti in TON all'interno della piattaforma, tramite la nuova funzione dei "suggested posts". Ora possiamo inviare proposte di post a un canale Telegram e pagare direttamente in TON o Telegram Stars. L'autore del canale può poi accettare o rifiutare, o proporre modifiche prima della pubblicazione. È una soluzione pulita, veloce, e soprattutto on-chain! A questo punto, perché scegliere TON invece delle Stars? Semplice: TON è irreversibile e sicuro. Se paghi con Stars, il pagamento può essere annullato fino a 21 giorni dopo (grazie alle policy di Apple e Google), lasciando il creatore a rischio. Già successo tante volte. Con TON invece la transazione è definitiva e garantita dopo appena 24 ore. In più, Telegram si prende un 15% come garanzia e il canale ottiene subito l’85%. Questa è probabilmente la porta d'ingresso più concreta finora per introdurre TON nell'utilizzo quotidiano di Telegram. Se la cosa avrà successo, cioè se i pagamenti in TON diventano un'abitudine, questo potrebbe aprire mille strade per altre integrazioni e funzionalità on-chain direttamente dentro l'app.
TON trending da settimane su CoinGecko Avete notato che da qualche settimana TON è costantemente nella sezione Trending di CoinGecko? CoinGecko al momento è una delle piattaforme più usate dai crypto user per monitorare i progetti più interessanti del momento e anche i nuovi. E il fatto che TON sia da settimane lì tra i progetti più ricercati è sicuramente un bel segnale. Perché significa che l'interesse per TON non è solo momentaneo o casuale, se gli utenti continuano a cercarlo, vuol dire che c’è un interesse alto e costante, da parte anche di nuovi utenti. Chissà, potrebbe essere per la velocità, per le basse fee, per la crescente integrazione con Telegram, o le varie partnership. Oppure finalmente molti stanno finalmente capendo le sue potenzialità ancora poco sfruttate. Più persone lo vedono, più lo esplorano, più lo esplorano, più sviluppatori e investitori entrano nell’ecosistema. Certo, qualcuno potrebbe sospettare che il team di TON abbia pagato per essere tra i progetti in trending, ma onestamente sembra altamente improbabile. Parliamo infatti di un progetto stabilmente nella top 25 delle criptovalute per capitalizzazione, con un seguito ormai già consolidato. Spendere così tanti soldi per un posizionamento su CoinGecko sarebbe inutile e poco sensato, visto che altrimenti ogni grande progetto sarebbe lì costantemente. Anche se va detto che, purtroppo, esiste un vero e proprio "mercato nero" dietro le ricerche e le coin in trending, e anche nei listing di CoinGecko, CoinMarketCap e piattaforme simili, quindi occhi aperti per progetti piccoli. Se sono lì, non significa che sono per forza affidabili (apparte TON 🫡).
Progetti venduti tramite un solo NFT: Aqua Protocol Ti ricordi Aqua Protocol? Ne avevamo già parlato in passato, era quel progetto DeFi basato su TON che permetteva di emettere una stablecoin (AquaUSD) usando asset come collaterale. Purtroppo non ha avuto il successo sperato, nonostante le promesse iniziali, il team non è riuscito a rendere sostenibile il progetto ed è stato costretto a chiudere definitivamente. Ma la parte interessante non è tanto la chiusura in sé, quanto il modo in cui è stata gestita. Invece di staccare la spina e sparire (o peggio ancora, fare un rug pull come spesso succede), il team ha deciso di vendere l’intero progetto sotto forma di un singolo NFT. Chi compra questo NFT diventa proprietario assoluto di tutto. Codice sorgente completo e già auditato, diritti amministrativi di tutti i canali Telegram e dell'account Twitter, dominio web del progetto, collezione NFT "Aqua Genesis" e assistenza tecnica e consulenza dal team originale. Tutto quello che riguarda Aqua Protocol viene impacchettato e trasferito attraverso un NFT. Si spera tanto che il progetto possa trovare nuova vita nelle mani di qualcun altro, ma non sembra andare così. Nel mentre se hai degli AquaUSD affrettati a riscattarli entro il 7 Luglio. Fino ad oggi, la chiusura di progetti DeFi è sempre stata gestita nei modi tradizionali, votazioni delle community, fork, abbandono della repository.. Vendere il progetto tramite un NFT apre invece nuovi scenari interessanti, magari anche per progetti di successo, non solo per progetti che stanno fallendo. Un po' come vendere un'azienda tramite NFT, davvero figa come idea. Magari in futuro ci sarà un marketplace specializzato dove invece di NFT di immagini e arte, si comprano e vendono progetti interi pronti da rilanciare e gestire. Facci sapere la tua, compreresti mai un progetto intero come NFT, secondo te questo metodo prenderà forma nella DeFi del futuro?
Annuncio di lavoro direttamente da Daddy Durov, 1 milione all'anno Se sei uno sviluppatore Android, che ci sa fare, probabilmente oggi è il tuo giorno fortunato. Pavel Durov, il fondatore di Telegram, ha appena pubblicizzato un nuovo contest sul suo canale personale. Sta cercando un Android Developer da aggiungere al team principale di Telegram a Dubai, con uno stipendio di ben 1 milione di dollari l'anno, dopo le tasse. Sì, hai letto bene. Ma non è così semplice entrare, l'unico modo per farsi notare e conquistare questa posizione è partecipare e vincere l'attuale Telegram Android Contest 2025. La sfida consiste nell'implementare un nuovo design per le schermate profilo (utenti, business, gruppi e canali) dell'app ufficiale Telegram per Android, rispettando perfettamente le animazioni e i mockup già forniti. Le regole sono chiare e anche severe: Niente framework esterni: solo Java puro. Bisogna mantenere al massimo stabilità e performance dell'app originale. Nessun bug, glitch visivo o rallentamento. Deve funzionare perfettamente sia in modalità diurna che notturna. Deadline: 11 luglio, ore 23:59 di Dubai Montepremi del contest: 50.000$ (oltre all'offerta lavorativa) Il bello di questa sfida è che non importa nulla di chi tu sia o da dove vieni, conta solo il talento e l'impegno. Se hai sempre sognato di lavorare a progetti usati da centinaia di milioni di persone e avere un impatto reale su Telegram, questa è un'occasione d'oro. La submission sarà aperta presto tramite il bot ufficiale @ContestBot, meglio iniziare subito, ci sarà tantissima competizione... Un milione di dollari l'anno non è uno stipendio qualunque, soprattutto per un Android dev. Ma Telegram ci ha ormai abituato a sfide fuori dai soliti schemi. Se qualcuno ci prova, fateci sapere.
Nuova intervista a Max Crown, CEO della TON Foundation Se ci segui assiduamente saprai benissimo che il CEO della TON Foundation non è più Steve Yun, ma Max Crown, co-fondatore di MoonPay, uno dei prodotti dell'ecosistema crypto che ha avuto più successo in assoluto. In questa intervista a The Daily TON Max ha raccontato un po' la sua visione per il futuro di TON. Una delle prime domande, molto curiosa, riguarda come funzioni la leadership nella Foundation: Max ha spiegato che la gestione è collaborativa, lui si occupa delle operazioni quotidiane, dei prodotto e delle partnership, mentre il Presidente lavora con il consiglio direttivo sulle strategie a lungo termine. Inoltre, se ci hai fatto caso i nomi dei gruppi e canali delle community ufficiali di TON su Telegram sono stati cambiati. Max ha anche chiarito questa riorganizzazione, dicendo che non è stato un capriccio personale, ma una decisione presa in condivisione per semplificare e rendere più chiaro a tutti il ruolo di ogni elemento. Adesso Toncoin è chiaramente il token, mentre TON Community rappresenta tutte le persone che partecipano attivamente. Parlando del suo uso frequente di X piuttosto che Telegram, Max ha confermato che è una scelta, sì, strategica ma anche una preferenza personale, dato che lì avvengono molte conversazioni importanti sulle crypto ed è il modo migliore per restare il più vicino agli utenti. Poi c'è il discorso MoonPay: per chi non lo sapesse, è un progetto che ha reso semplicissimo acquistare crypto usando carte di credito. Secondo Max, se non si rende facile entrare e uscire dal mondo crypto, l'adozione di massa resterà una utopia. È quindi naturale che TON stia investendo parecchio per migliorare proprio l'accesso fiat-crypto, soprattutto nei mercati meno serviti. E ha anche menzionato gli hackaton, che sono nel DNA di TON da anni, e che torneranno presto nuovi eventi. Infatti molte delle idee e innovazioni di TON vengono proprio da lì, quindi anche con il suo arrivo, rimangono fondamentali. Infine gli è stato chiesto quale argomento non gli sia mai stato menzionato in nessuna intervista. Max ha risposto con una bella perla: l'obiettivo non è convincere le persone a interessarsi di blockchain. Anzi, l'ideale sarebbe che la blockchain diventasse talmente intuitiva e naturale che gli utenti non si accorgano nemmeno di usarla. Max ha le idee molto chiare per TON, semplicità, praticità, accessibilità, per tutti. Punterà ad abbattere ogni barriera che rallenta l'adozione da parte degli utenti.
Il fratello di Pavel, Nikolai Durov, sta lavorando su una "vera IA" Qualsiasi cosa significhi, in una recente intervista al giornale francese Le Point, Daddy Durov annuncia che il fratello Nikolai sta lavorando su una vera "IA". Secondo lui, le IA attuali (tipo ChatGPT) non sarebbero realmente intelligenti. Semplicemente, "leggono tonnellate di testi e risputano fuori risposte credibili senza davvero capirle". Secondo Durov, siamo ancora lontani dal poter parlare di "intelligenza" vera e propria. Ma il bello arriva ora: ha detto anche che suo fratello Nikolai, da lui definito come al solito un genio, sta lavorando a una "vera AI", una forma di intelligenza artificiale capace di ragionamento logico. Cosa significhi esattamente tutto ciò non lo sappiamo, ma una cosa è certa, se Nikolai riuscirà a portare davvero qualcosa del genere, ci sarà un impatto diretto anche su Telegram e TON. Telegram infatti sta puntando forte sull’integrazione delle IA, vedi Grok di Musk, che è arrivata direttamente nelle chat Telegram. Se Telegram riuscisse ad avere una IA capace di "pensare", avremmo assistenti personali evoluti, moderazione dei contenuti immediata e precisa, strumenti di sviluppo per chi crea mini-app e moolto altro. E se in qualche modo TON sarà l'infrastruttura blockchain dietro questa IA? Chissà... ci piace sognare. Al momento siamo nel campo delle ipotesi, non c'è nulla di certo e Nikolai non si è espresso al riguardo, e Pavel non ha dato nessun dettaglio tecnico. Secondo voi è possibile realizzare una "vera AI" che ragioni davvero, o siamo ancora lontani?
Pengu Clash è ufficialmente live Uno dei giochi PvP tra i più attesi è arrivato, Pengu Clash è disponibile, ma non per tutti! Sembra che sia una novità, dato che non si tratta del solito giochino blockchain ripetitivo e noioso, qui contano le skill. Dobbiamo creare la nostra squadra di pinguini custom, e affrontare gli altri giocatori, in sfide competitive, ma rapide. Ci sono tre modalità diverse: Monster, Darts e Bomber. Sembra un gioco pensato, al momento noi non abbiamo ottenuto l'accesso, la fila per entrare è di oltre 2 milioni di utenti, fateci sapere se qualcuno di voi è riuscito già ad entrare nella prima wave, e com'è il gioco. Diciamocelo chiaramente: eravamo tutti stufi dei soliti giochini play-to-click ripetitivi, dove l'unica abilità necessaria è ricordarsi di cliccare ogni mezz'ora. Finalmente sembra essere arrivato qualcosa di serio e ben pensato.
Pavel Durov vs la stampa francese La storia tra Daddy Durov e la Francia sta diventando sempre più strana e intricata. Stavolta, Durov sta prevaricando con una mossa provocatoria, dopo aver notato che l'intervista con Tucker Carlson era stata completamente ignorata dai media francesi... Durov ha deciso di inviare a milioni di utenti francesi il link all'intervista tramite Telegram. L'intervista con Carlson tocca argomenti delicati ed è davvero interessante, super consigliata. Parla dell'accanimento giudiziario contro Durov, le pressioni politiche in Europa su Telegram e la gestione della privacy degli utenti. Curiosamente, questa intervista ha trovato un bel po' di spazio sui media internazionali, ma in Francia silenzio assoluto. Durov non ci ha pensato due volte e ha mandato direttamente il link al video YouTube agli utenti Telegram francesi, persino agli account anonimi in passato registrati con numero francese. C'è un motivo per questa tensione. Secondo Durov, il principale giornale francese, Le Monde, avrebbe pubblicato ben 40 articoli negativi su Telegram nelle 7 settimane successive al suo arresto a Parigi, chiedendo il commento della piattaforma soltanto in 3. Tra questi articoli, c'è addirittura un invito esplicito ai lettori a raccontare se usano Telegram per vedere illegalmente partite di calcio in streaming. Durov accusa apertamente Le Monde di voler "fabbricare" una storia negativa su Telegram, senza interesse reale al dialogo o nel verificare i fatti. Pavel Durov non crede più nel gioco "neutrale" dei media e ha deciso di rivolgersi direttamente al pubblico, bypassando giornali e TV. Durov sottolinea proprio questo: Telegram è uno strumento per accedere liberamente a informazioni non filtrate, e l’episodio della Francia dimostra ulteriormente l'importanza di avere piattaforme non soggette al controllo della narrativa da parte dei media. Ormai ce lo chiediamo tutti quanto è davvero libera e imparziale l'informazione che riceviamo quotidianamente.. Telegram ha sempre puntato sulla libertà di espressione e sull'accesso diretto ai fatti senza mediazioni e manipolazioni, ma con questi avvenimenti ormai non si sa se riuscirà a mantenere questa rotta.
Prenotare hotel con crypto: TON Travel ci prova Quando sentiamo parlare di criptovalute applicate ai pagamenti della vita di tutti i giorni, siamo sempre un po', giustamente, scettici: tanti annunci, pochi risultati e poche cose concrete. Quando si tratta di crypto si parla sempre di holdare, risparmiare, quasi mai di usarle per pagare. Tempo fa c'era qualche tentativo con iniziative qui e lì, non solo da parte di TON, poi il nulla. TON Space ci sta provando con TON Travel, incentivando gli utenti con un cashback. Prenotando con TON Travel ottieni fino all'8% di cashback in Toncoin. Non male, soprattutto se hai già un abbonamento Telegram Premium (che ti garantisce appunto questo 8%), altrimenti dobbiamo accontentarci di un comunque interessante 5%. Quindi sì, paghiamo in crypto, e riceviamo crypto, mica male. La cosa forse più interessante è che tutto succede dentro Telegram. Dalla scelta dell’hotel (oltre 3 milioni in tutto il mondo), fino al pagamento: zero complicazioni, niente siti strani o wallet sconosciuti. Basta connettere il proprio wallet TON Space tramite TON Connect ed è fatta. Non dimentichiamo mai il solito disclaimer: TON Travel è un servizio di terze parti indipendente, non direttamente gestito da TON Space. Le crypto restano sempre rischiose (e nessuno te lo deve ricordare, ormai), perciò attenzione. Però per pubblicarlo sul loro canale ufficiale significa che dovrebbe essere affidabile e fanno da voucher. Finalmente vediamo qualcosa di concreto, che possiamo usare subito senza difficoltà tecniche, un altro piccolo passo verso l’integrazione reale delle crypto nella vita quotidiana. Se provi ad ordinare il prossimo hotel con TON, siamo molto curiosi di come andrà! Faccelo sapere.
TON x MEXC, ultimi giorni per approfittarne Il mese dedicato a TON su MEXC sta per concludersi, e se non ne hai approfittato restano davvero pochi giorni. La campagna "TON Triump Month" si concluderà ufficialmente il 20 giugno 2025. Fin'ora sta regalando alcune delle promozioni più interessanti, tra quelle viste negli ultimi mesi. MEXC ha deciso di spingere su TON, offrendo delle ottime condizioni tra cui: Zero commissioni sul trading spot per le coppie TON/USDT, TON/USDC e TON/EUR. Zero commissioni sui prelievi di TON e USDe verso wallet esterni (TON Space, Tonkeeper, ecc.). Opportunità di partecipare a un montepremi complessivo di ben 32.500 TON semplicemente effettuando operazioni di trading. Possibilità di guadagnare fino a 400% APR facendo staking di TON (fino a un massimo di 200 TON). Da un lato, l’assenza di commissioni su spot trading rende molto più facile completare le attività richieste senza preoccuparsi troppo delle perdite dovute ai costi delle transazioni. Dall'altro lato però ci sono promozioni come quella relativa allo staking di USDe, che invece sono meno competitive (solo 8% APR su MEXC contro il 18% disponibile direttamente nei wallet decentralizzati TON). Grazie a questa iniziativa, MEXC è riuscito a superare Binance per volume giornaliero su TON, diventando (temporaneamente) il punto di riferimento per il trading di Toncoin. Mancano 5 giorni alla fine del mese dedicato a TON su MEXC, magari possiamo approfittare del dip, chissà...
TON a breve più veloce: arriva l’aggiornamento “Accelerator" Sappiamo bene quanto è importante per TON poter riuscire a gestire quantità di transazioni enormi senza bloccarsi o rallentarsi. Soprattutto se consideriamo il traffico che potrebbe arrivare da Telegram nei prossimi anni. Ed ecco che per prevenire problemi futuri viene lanciato l'aggiornamento Accelerator. La novità più evidente sarà la velocità, le transazioni sugli exchange decentralizzati (DEX), come STONfi e DeDust, scenderanno da circa 10-15 secondi a soli 3-5 secondi. L’aggiornamento introduce uno “sharding dinamico”, cioè la blockchain sarà in grado di adattare automaticamente le proprie risorse. Nella pratica: se il traffico è basso rimarrà attiva una sola shard (una sorta di “corsia” per le transazioni), mentre in caso di traffico elevato, il sistema si espanderà automaticamente per evitare rallentamenti. Per spiegarlo semplicemente... finora i validatori della blockchain avevano due compiti, e contemporaneamente: Dovevano raccogliere, organizzare e preparare i dati delle transazioni (un po' come impacchettare dei prodotti), e dovevano verificare che questi dati fossero corretti (controllare i pacchetti). Con l’aggiramento Accelerator, questi ruoli vengono separati: I Collator raccolgono e preparano i dati, apponendo una specie di marchio anti-contraffazione. I Validator non dovranno più verificare ogni singolo dato, ma semplicemente controllare che il “sigillo” sia corretto, risparmiando sia tempo che risorse. Questo sistema semplifica di molto il processo e rende il funzionamento della blockchain più efficiente e meno impegnativo per i validatori. Altre migliorie introdotte: TON Torrents: una nuova modalità per scaricare i blocchi in modo più veloce e leggero. API di streaming: che consente una gestione più efficiente e fluida dei dati in tempo reale. Nodi d'archivio parziali: rendendo meno costoso e più semplice mantenere un nodo della rete. Se TON punta davvero a diventare il principale hub blockchain per il miliardo di utenti da Telegram, non può permettersi rallentamenti né problemi di stabilità come già avevamo detto. Questo aggiornamento sembra una conferma della volontà del team di puntare ad essere la blockchain più performante esistente. TON ha davvero l'intenzione di superare qualsiasi blockchain ed essere pronta per l'arrivo di volumi altissimi di utenti.
Telegram Gifts battono ogni record, oltre 5 milioni di dollari in un giorno Se ancora molti di noi avevamo dubbi sulla potenza dell’ecosistema NFT su TON, i numeri dimostrano il contrario! Telegram Gifts ha appena segnato un nuovo record assoluto, con oltre 5,3 milioni di dollari scambiati in un solo giorno, pari a quasi 1,7 milioni di TON... Non parliamo più di cifre simboliche ormai, siamo davanti a dei traguardi che stanno posizionando TON come la prima blockchain al mondo per volume giornaliero in trading di NFT, o la seconda, se contiamo le transazioni off-chain di ETH (come ci dice Daddy Durov). In testa c'è stato Tonnel, un marketplace storico per i Telegram Gifts, che racchiude quasi il 50% del volume della giornata. Subito dietro troviamo Portals (che tra l'altro era di recente in down per troppi utenti), una piattaforma relativamente nuova che in breve tempo ha conquistato una fetta importante del mercato (circa il 30%). Rappresenta un'alternativa seria a Tonnel, iniziando così la prima vera concorrenza tra marketplace di gift su TON. È evidente che qualcosa si sta muovendo, nell'ultimo mese i prezzi di questi NFT sono letteralmente esplosi. A quanto pare i Telegram Gifts non sono semplici figurine digitali, sono una vera e propria integrazione degli NFT nell'ecosistema Telegram. Un esperimento che sta prendendo piede, sta funzionando, ci hanno visto lungo. Per qualcuno può sembrare un semplice giochino, ma i volumi dicono tutt'altro. Non è esagerato dire che i Telegram Gifts stanno ridefinendo e rinnovando il panorama NFT su TON, e a breve forse anche altrove. La competizione tra Tonnel e Portals, inoltre, è salutare: spinge entrambi i marketplace a migliorare la propria offerta e garantire prezzi più competitivi senza monopolio, creando un ambiente più sano per i trader. Come sempre bisogna fare attenzione, chi in passato ha assistito agli NFT su ETH, abbiamo visto boom simili, e anche su altre blockchain. Con prezzi schizzati alle stelle e poi precipitati. Questa nuova fase dei Telegram Gifts mostra il potenziale enorme che Telegram ha nell'integrare funzionalità crypto per gli utenti. Vediamo cos'altro hanno in serbo per noi.
TonYield: arriva su Telegram uno dei primi Yield Aggregator per TON Uno dei primi yield aggregator che girano su Telegram tramite Mini-App, TonYield. Se già mastichi la DeFi salta pure questo paragrafo, altrimenti due parole al volo: uno yield aggregator è una piattaforma che automatizza e ottimizza gli investimenti nei protocolli DeFi per massimizzare i guadagni (in termini tecnici "yield"). In pratica, invece di dover cercare manualmente i migliori tassi e % su decine di piattaforme diverse, l'aggregatore lo fa per noi, spostando automaticamente i fondi dove rendono di più. TonYield è stato progettato per operare totalmente dentro Telegram, contribuendo alla costruzione dell'hub, gestendo gli investimenti tra un messaggio e l'altro alla vostra fidanzata. Altrimenti come la portate a cena? Decentralizzato e non-custodial: i fondi restano sempre tuoi e non devi affidarli a terzi. Offre rendimenti fino al 26% per TON/USDt, almeno per ora, più di un extra del 6% grazie all'integrazione di stTON tramite Beemo. Come tutte le piattaforme moderne, TonYield sfrutta anche la gamification. Facendo depositi, invitando amici e completando alcuni task possiamo guadagnare punti IQ, con cui accediamo a un montepremi complessivo di 50mila dollari. TonYield è una bella novità, specialmente per chi è ancora nuovo al mondo DeFi o preferisce un'esperienza più semplice. Però la competizione là fuori è già anni avanti. Pensiamo per esempio ad Ethereum, dove piattaforme come Yearn Finance e altri hanno da tempo ottimizzato strategie sofisticate e generato volumi altissimi. Se TON vuole diventare una blockchain di riferimento (e l'obiettivo sembra quello), deve necessariamente alzare l’asticella, non basta più lanciare semplicemente un aggregatore yield carino e facile da usare. Serve un ecosistema completo, con strumenti più avanzati, capaci di attrarre trader professionisti e istituzionali, ma questo già è un passo avanti. Più trader professionisti = più volume, più volume = più liquidità, più liquidità = più crescita. TON deve puntare a ospitare strumenti sofisticati come perpetual futures, opzioni avanzate, protocolli di liquid staking evoluti e, soprattutto, deve riuscire a costruire un ambiente in cui anche trader esperti (quelli che fanno girare grossi volumi, per intenderci) trovino strumenti all'altezza.
Nikola Plecas entra in TON, verso la "finanza tradizionale" TON continua a fare passi verso il mainstream, e non sembra fermarsi. Dopo l'arrivo di Manuel Stotz, nel team della TON Foundation si aggiunge Nikola Plecas, ex dirigente di Visa, come Vicepresidente del reparto Payments. Scelta che ci fa capire molto sulle intenzioni future di TON, e che ovviamente solleva qualche domanda. Nikola Plecas non è un nome qualsiasi nel mondo della finanza tradizionale, proviene da Visa, il gigante dei pagamenti che tutti conosciamo. Proprio in Visa ha guidato la creazione di prodotti crypto, quindi non è solo parte della vecchia guardia, ma qualcuno che già conosce bene entrambi mondi e come combinarli. In TON il suo compito sarà guidare lo sviluppo delle infrastrutture globali per i pagamenti, facilitando in particolare il passaggio tra valute fiat e crypto. Ormai la strategia di TON è chiara, portare nella blockchain l'esperienza e la professionalità che appartengono ai colossi della finanza tradizionale. Logicamente, se vuoi che il mondo crypto diventi veramente accessibile a miliardi di persone, devi renderlo comprensibile e familiare. C'è sempre il timore che l'arrivo di figure provenienti da aziende del genere possano portare TON a una perdita graduale della sua "anima" decentralizzata. La blockchain è nata proprio per sfidare i sistemi tradizionali e per proporre un modello nuovo, aperto, libero, senza un controllo centrale. Avere dirigenti provenienti da Visa e altri big, agli occhi di alcuni, potrebbe sembrare un cambio di rotta. Ma parliamoci chiaro, l'opportunità è davvero troppo grande per essere ignorata. Pensiamo a quanto possa migliorare l'adozione delle crypto se chiunque potesse inviare e ricevere pagamenti tramite Telegram in modo fluido e immediato, o con qualche altra soluzione del genere. Non crediamo che Nikola Plecas arrivi con l'obiettivo di "centralizzare" la blockchain, ma per renderla più accessibile. Se la strategia che la TON Foundation sta mettendo in atto avrà successo, la promessa di TON di portare il Web3 al miliardo di utenti Telegram potrebbe diventare realtà. Portare figure del genere è importante, se vogliamo veramente che la blockchain arrivi ovunque. Ovviamente restiamo sempre vigili, in quanto community abbiamo un compito: che TON non perda mai di vista i principi fondamentali della decentralizzazione.
Arriva l'oro digitale su TON Hai mai pensato di poter custodire oro direttamente nel tuo wallet crypto, e perché non proprio dentro Telegram? XAUt0, una nuova versione tokenizzata dell'oro di Tether, è ufficialmente sbarcata su TON. Prima di tutto, facciamo chiarezza: XAUt0 non è un prodotto "inventato" da Tether appositamente per TON. In realtà, si tratta di una versione omnichain (cioè che si muove liberamente tra più blockchain) di un token già esistente: XAUt (Tether Gold). Ogni token XAUt corrisponde a una reale oncia d’oro custodita fisicamente in un caveau svizzero. Attualmente ci sono oltre 7,7 tonnellate di oro fisico in circolazione tramite questi token, per un valore complessivosuperiore a 770 milioni di dollari. Quello che cambia con XAUt0 è la possibilità di trasferire il token su diverse blockchain senza dover passare da bridge complicati. Il tutto è reso possibile da LayerZero. Quello che cambia con XAUt0 è la possibilità di trasferire il token su diverse blockchain senza dover passare da ponti (bridge) complicati. Il tutto è reso possibile dalla tecnologia LayerZero. Perché tutti stanno dicendo che TON è la prima ad avere questo token? TON è la prima blockchain a ospitare questa nuova versione omnichain di Tether Gold, ed è un bel colpo: l'obiettivo è rendere l’oro fisico accessibile e facilmente utilizzabile direttamente su Telegram, integrandolo in DeFi e nei pagamenti. Prima comprare o vendere oro richiedeva passaggi per alcuni complessi e costosi, ora ci basta un wallet TON, e un paio di click su Telegram. Perché comprare oro su blockchain? Niente più banche chiuse o mercati offline. Possiamo comprare e vendere oro a qualsiasi ora. Un modo per proteggerci da volatilità e inflazione, soprattutto in periodi di incertezza. Possiamo convertire velocemente TON o altri token in oro e viceversa. XAUt0 può essere integrato facilmente in protocolli DeFi come su STONfi, o utilizzato per prestiti, staking e altro. Attenzione, però, non è tutto oro quel che luccica. C'è sempre il rischio legato alla custodia fisica, se Tether dovesse mai avere problemi con le riserve fisiche di oro, il token potrebbe perdere valore. Rischio della tecnologia cross-chain: un non impossibile problema tecnico su LayerZero potrebbe compromettere il trasferimento del token tra blockchain, ma per ora sta funzionando bene. Novità che potrebbe aprire le porte a utenti che non utilizzano blockchain, ma che sono curiosi, e che preferiscono detenere asset solidi come l'oro, tant'è che il prezzo dell'oro è salito di tantissimo negli ultimi 12 mesi. Se un anno fa avessimo avuto la possibilità di comprare facilmente oro, con tanto di integrazione con Telegram, che rende il tutto ancora più semplice, probabilmente a quest'ora staremo festeggiando. Indubbiamente non sostituirà Bitcoin o stablecoin come riserva di valore, ma offre un'alternativa tangibile e facilmente utilizzabile.
Il breve down della rete TON ieri, 1 giugno Ieri, 1 giugno 2025, molti utenti TON ci siamo trovati davanti a un inconveniente inatteso, per circa un'oretta, dalle 12:15 alle 13:22 (UTC) la produzione di blocchi sulla masterchain si è bloccata. Il team di TON Core ha spiegato che il blocco temporaneo è stato causato da un bug presente nel software dei validator, introdotto accidentalmente nell'aggiornamento del "Dispatch Queue" ad agosto 2024. In pratica durante la crazione di un blocco un errore ha fatto si che venisse generato un identificativo temporale errato, impedendo la corretta produzione dei blocchi successivi. Falla non individuata nei test iniziali, sulla testnet. Bisogna senza dubbio dare atto al team di sviluppatori che hanno avuto una reazione veloce, pochi minuti dopo l'inizio del problema, già erano al lavoro per identificare e correggere il bug. Dopo aver testato a volo la soluzione, alcuni validatori (come Tonwhales, Tonstakers, Unit 410 e Twinstake) sono stati aggiornati, consentendo alla rete di tornare operativa. Non sono stati persi né fondi né transazioni. Tutto ok dunque? Non vogliamo fare polemica, non è successo nulla di che ok, ma una blockchain come TON, che ambisce a diventare l'hub principale per milioni e milioni di utenti (Telegram) e una delle reti blockchain più utilizzate al mondo, dovrebbe prevenire questi problemi, non soltanto risolverli. La blockchain non è una banca: è aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza giorni off o chiusure straordinarie. Non importa se è domenica, se è Natale o Ferragosto. Gli utenti (e soprattutto gli investitori istituzionali) si aspettano sempre un uptime impeccabile. Qualcuno potrebbe dire che puntare al 100% di uptime sia poco realistico. Forse in molti settori è vero, ma nella blockchain, dove il sistema dovrebbe essere decentralizzato, auto-alimentato e resistente a qualsiasi tipo di errore, e con tanta concorrenza, l'obiettivo deve essere sempre la perfezione. Se TON punta a diventare il punto di riferimento assoluto della blockchain integrata con Telegram, episodi simili non devono ripetersi. Un breve stop, per quanto "innocuo", rischia di compromettere la fiducia dei nuovi investitori e di utenti non ancora completamente convinti della solidità di questo progetto. Va dato atto al team che, oltre a risolvere rapidamente il problema, ha già annunciato modifiche a come testano gli aggiornamenti per prevenire futuri episodi simili. Questo è fondamentale, ma è altrettanto importante che i test siano sempre più stringenti e approfonditi. Un piccolo blocco di circa un'ora non mette certo in dubbio la serietà di TON. Tuttavia, dev'essere un campanello d'allarme per il team e per tutti gli utenti: essere veloci nel risolvere non basta, occorre prevenire. È questo il livello che gli utenti devono pretendere e che TON deve promettere se vuole davvero conquistare il miliardo di utenti Telegram a cui aspira. Non c'è assolutamente spazio per "gaffe" tecniche: la perfezione, almeno nell'uptime, non è un obiettivo impossibile. Al contrario, deve essere il requisito minimo per una blockchain che vuole davvero fare la differenza.
Arriva USDe su TON, e si può guadagnare fino al 18% APY Sì, il 18% di APY non è per niente poco, ma non facciamoci prendere subito dall'entusiasmo! Ormai lo sappiamo bene: ogni volta che si parla di APY, DeFi e rendimenti alti, l'interesse sale, ma anche la confusione. Ethena ha portato su TON la sua stablecoin sintetica, USDe, un jetton che mantiene il valore al dollaro americano, e ci consente di guadagnare interessi. Una volta ottenuto USDe, lo puoi mettere in staking nei principali wallet self-custodial (TON Space, Tonkeeper, Tonhub, MyTonWallet), e ricevere tsUSDe, la versione "staked" di USDe. L'interesse di partenza offerto da Ethena per chi detiene tsUSDe è intorno all'8% annuale, anche se questa cifra potrebbe variare leggermente. Ma per il lancio, c’è un incentivo extra che porta questo rendimento fino a un massimo del 18% APY, per un periodo limitato, di 16 settimane. Più precisamente, le prime settimane ottieniamo un bonus massimo del +10% APY (quindi circa 18% totale). Poi l'incentivo diminuisce gradualmente. La cosa bella è che non dobbiamo fare niente di che, dato che c'è l'interfaccia integrata nei vari wallet per fare l'operazione in modo super easy. La domanda più importante: ci sono rischi? Ovviamente sì. Come qualsiasi prodotto DeFi, su qualsiasi chain, nessuno può promettere sicurezza al 100%, e se lo fanno non crederci. I rischi classici ci sono sempre: bug nei smart contract, possibili problemi nel mantenimento del peg al dollaro (varie stablecoin sono dumpate), o eventuali problemi legati alle strategie di Ethena. Anche se finora Ethena ha dimostrato di saper fare il proprio lavoro, e la presenza su TON significa che il progetto è stato analizzato attentamente. Resta comunque troppo importante non lasciarsi prendere solo dagli APY alti e non mettere mai tutti i propri risparmi in un solo prodotto, non si sa mai. Attenzione anche alle regole: è permesso un solo wallet per persona, bisogna sempre usare un singolo wallet per staking, verifica e raccolta premi, e ci sono alcuni paesi sotto sanzioni. Per concludere Ethena è un ottimo prodotto, davvero. Permette di fare staking di stablecoin nel modo più semplice mai esistito, tutto integrato nei wallet, ben organizzato. Come sempre DYOR (fai le tue ricerche), capisci bene come funzionano i prodotti, e poi ti butti!