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❇️L'enigma dei mosaici e il fascino della storia a Pomposa Nel cuore del Delta del Po, a pochi chilometri da Codigoro, sorge l'Abbazia di Pomposa, un capolavoro dell’architettura romanica e bizantina che incanta per la sua maestosità e la profonda carica spirituale. Originata attorno al VI-VII secolo e divenuta nel Medioevo uno dei centri monastici più influenti d’Italia, l’abbazia è un luogo in cui arte, musica e storia si fondono in un’atmosfera unica. I capitelli e le colonne testimoniano il reimpiego di materiali d'epoca romana e bizantina, mentre il colpo d’occhio verso l’abside è dominato dagli affreschi del Trecento attribuiti alla scuola giottesca Il meraviglioso pavimento ad intarsio marmoreo risalente in gran parte tra il VI e il XII secolo, il disegno geometrico a cerchi concentrici e moduli poligonali crea un tappeto di pietra ipnotico che guida il cammino lungo la navata, simboleggiando la perfezione divina e l'armonia del creato. #arte #architettura #storia #luoghidavisitare
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La libreria Barter Books è una delle più grandi librerie dell'usato nel Regno Unito, situata ad Alnwick, Northumberland. Qui si trova una copia dello storico poster "Keep Calm and Carry On": il famosissimo slogan britannico della Seconda Guerra Mondiale stampato dal governo nel 1939 ma mai distribuito alla popolazione. Cade così nell'oblio per oltre 60 anni, finché nel 2000 i proprietari di Barter Books ne trovano una copia originale sul fondo di una scatola di vecchi libri acquistata a un'asta. Lo appendono vicino alla cassa, attirando così tanto l'interesse dei clienti da far partire la produzione dei fac-simile, scatenando il fenomeno pop mondiale che conosciamo oggi. 🚂 Il trenino sopra la testa che si può vedere sfrecciare sopra i giganteschi scaffali della libreria non è un caso. Stuart Manley, il co-fondatore di Barter Books, prima di aprire il negozio gestiva proprio una piccola fabbrica di componenti per trenini in miniatura all'interno dei locali della stazione dismessa. Quando la moglie Mary propone di convertire lo spazio in libreria nel 1991, scelgono di mantenere questa passione come elemento iconico del design. 🔄 Si può pagare scambiando libri (da qui il nome)"Barter" in inglese significa baratto. Il modello di business originale permetteva (e permette tuttora) ai clienti di portare i propri libri usati in cambio di un credito da spendere all'interno del negozio per acquistarne altri. Un sistema economico circolare perfetto per gli amanti della lettura. 🛋️ L'intera struttura conserva la sua maestosa architettura vittoriana del 1887. L'attuale bar interno della libreria (The Station Buffet) è situato all'interno delle vecchie sale d'attesa di prima e seconda classe della stazione, mentre l'area per bambini si sviluppa dove un tempo c'era la vecchia biglietteria. 🔥 La libreria è rinomata per la sua atmosfera calda e confortevole grazie ai grandi caminetti storici aperti, accesi costantemente durante i freddi mesi invernali. La cosa più bizzarra? Anche i bagni conservano i loro caminetti vittoriani originali, oltre a vecchie fontane d'acqua storiche inserite nell'arredo. 🎨 Nel 2001, l'artista locale Peter Dodd ha inserito all'interno del locale una serie di imponenti murales lunghi oltre 12 metri che raffigurano 33 famosi scrittori a grandezza naturale (tra cui Charlotte Brontë, Charles Dickens, Virginia Woolf e Shakespeare) che sembrano osservare i clienti mentre scelgono i libri. #biblioteche #cultura #luoghidavisitare
🌌Le lacrime di San Lorenzo Quest’anno l’attività delle perseidi, più note come “Lacrime di San Lorenzo” è previsto nelle notti tra il 11, 12 e 13 agosto. Le Perseidi, queste scie luminose, sono chiamate così perché sembrano irradiate dalla costellazione di Perseo. ❇️Chi era San Lorenzo e qual è il legame con la pioggia di stelle cadenti? Nato in Spagna a Osca (Huesca) nella prima metà del III secolo, quando venne a Roma, centro della cristianità, Lorenzo si distinse per la sua pietà, carità verso i poveri e l’integrità di costumi. Grazie alle sue doti, Papa Sisto II lo nominò Diacono della Chiesa dandogli il compito di sovrintendere l’amministrazione dei beni, accettare le offerte e custodirle, provvedere ai bisognosi, agli orfani e alle vedove. Il 6 agosto del 258 Lorenzo fu catturato nelle catacombe di San Callisto dai soldati dell’Imperatore Valeriano insieme a Papa Sisto II ed altri diaconi. Il Pontefice e gli altri diaconi subirono subito il martirio, mentre Lorenzo venne risparmiato dall’Imperatore Valeriano perché voleva farsi consegnare i tesori della chiesa. Si narra che Lorenzo abbia portato davanti all’Imperatore alcuni poveri e ammalati, esclamando: “Ecco i tesori della chiesa”. In seguito Lorenzo fu imprigionato dal centurione Ippolito, in un sotterraneo del suo palazzo, dove si trovava rinchiuso anche un certo Lucillo, cieco. Lorenzo confortò il compagno di prigionia, lo catechizzò alla dottrina di Cristo e lo battezzò. Dopo il Battesimo, Lucillo riebbe la vista. Il centurione Ippolito venne a sapere del miracolo e colpito dalla serenità e mansuetudine dei prigionieri, illuminato dalla grazia di Dio si fece cristiano, ricevendo il battesimo da Lorenzo. In seguito Ippolito, riconosciuto cristiano, fu legato alla coda di cavalli e fatto trascinare per sassi e rovi fino alla morte. Mentre Lorenzo venne arso vivo sulla graticola, in un luogo poco lontano dalla prigione. Il suo corpo venne portato al Campo Verano, nelle catacombe di Santa Ciriaca. Il Martirio di San Lorenzo è datato il 10 agosto del 258 d.C. 🌌Questa notte è dedicata al martirio di San Lorenzo, le "stelle cadenti" rappresentano le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio, lacrime che vagherebbero eternamente nei cieli e scenderebbero sulla terra solo in questo giorno; oppure, i carboni ardenti su cui il Santo, secondo la leggenda, fu martirizzato (su una graticola, il suo emblema). In ogni caso, la tradizione di questa notte ha creato un’atmosfera ricca di speranza: si crede infatti che si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di san Lorenzo, e il rituale più diffuso prevede che a ogni stella cadente si esprima un desiderio. 🌌Notte di San Lorenzo nella Romagna antica In Romagna, nell’antichità nel giorno di San Lorenzo ci si doveva immergere per sette volte in mare, per purificarsi e per propiziare fortuna e felicità. In questa giornata, sulla riviera romagnola, infatti, c’era un grande afflusso di bagnanti, provenienti dalle campagne, speranzosi di vedere le loro malattie guarite dal mare e di propiziarsi un anno più fortunato. La leggenda, in chiave cristiana giustifica questa usanza quando Cervia fu colpita da febbre malarica e in quel periodo apparve San Lorenzo. Si dice, infatti, che il Santo, il 10 agosto, apparve ad una ragazza malata, mostrandole la via della guarigione nelle acque saline, che avrebbero regalato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio. Così, ogni anno, i paesani della Romagna iniziarono a immergersi sette volte in mare il giorno di San Lorenzo.
💠Il capolavoro di Giotto a Padova Entrare nella Cappella degli Scrovegni a Padova significa compiere un vero e proprio salto indietro nel tempo. Enrico Scrovegni, un ricco banchiere padovano, acquistò l'area dell'arena romana di Padova per erigervi il palazzo di famiglia e una cappella privata e commissionò al più grande maestro dell'epoca la decorazione pittorica della cappella. Tra il 1303 e il 1305, Giotto realizzò un ciclo di affreschi che avrebbe trasformato per sempre la concezione dello spazio e dei sentimenti nella pittura figurativa. I volti degli angeli e delle pie donne si contraggono in smorfie di dolore reale e palpabile. I personaggi piangono, soffrono e amano come veri esseri umani. Alzando lo sguardo verso la volta a botte, l'osservatore viene avvolto da un azzurro trapunto da centinaia di stelle dorate e medaglioni con i volti di Cristo, della Madonna e dei Profeti. Sulla controfacciata domina il maestoso Giudizio Universale. 📸Foto: @nalcos980 #arte #storia #luoghidavisitare
💠La meravigliosa Cappella Baglioni, conosciuta come “ Cappella Bella” si trova nella Collegiata di Santa Maria Maggiore di Spello (Perugia - Umbria). Fu costruita e decorata tra il 1500 e il 1501, su commissione di Troilo Baglioni, priore della chiesa di Santa Maria Maggiore a Spello. Gli affreschi che la adornano, raffiguranti l'Annunciazione, l'Adorazione dei Pastori e la Disputa di Gesù con i dottori, sono opera del Pinturicchio. Nella seconda metà del XVI secolo la cappella venne pavimentata con mattonelle in ceramica di Deruta dell'artista detto "il frate". Venne restaurata nel 1976-77 e dotata di un sistema di climatizzazione contro l'umidità. #arte #storia #luoghidavisitare
👑Eleonora d’Aquitania (1122/24- 1204) due volte regina, prima di Francia e poi d’Inghilterra, diede alla luce due dei sovrani più famosi della storia, Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senza Terra. Figlia ed erede di Guglielmo X, duca d'Aquitania e conte di Poitou, Eleonora è intelligente, colta, bella, sfrenata, capricciosa e libera. Il padre, prima di morire, la fidanza con Luigi, l’erede al trono di Francia. Luigi VII è l’opposto della consorte. È diventato re per caso, essendo il fratello maggiore, Filippo, morto nel 1131: la sua educazione era stata improntata in vista di una possibile carriera ecclesiastica. Eleonora, invece, è una persona che ama fare quello che vuole e tutto quello che fa è sinonimo di scandalo. A ventiquattro anni Eleonora s’imbarca con il marito per la Seconda Crociata. Le prime battaglie si rivelano un disastro. La spedizione in Terra Santa si conclude a favore dei musulmani e il matrimonio fra Eleonora e Luigi entra talmente tanto in crisi che entrambi tornano in Europa via mare con due navi diverse. Già si parla di separazione, ma Papa Eugenio III riconcilia gli sposi, tanto che nasce la seconda figlia, Alice. I vecchi dissidi, però, si ripresentano e il 21 marzo 1152 gli arcivescovi sanciscono, con la benedizione papale, che il matrimonio tra i due regnanti è da considerarsi nullo per consanguineità di quarto grado. Le loro due figlie rimangono presso la corte francese e tutti i possedimenti di Aquitania e Guascogna vengono resi a Eleonora. All'età di trent’anni, Eleonora, sei settimane dopo l’annullamento del matrimonio, sposa Enrico, che ha quasi undici anni meno di lei ed è bello, colto e spregiudicato. Il 25 ottobre 1154 Enrico diventa re d’ Inghilterra ed Eleonora diventa regina per la seconda volta, una regina che gli darà otto figli, cinque dei quali saranno maschi, ma solo due entreranno nella leggenda: Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senza Terra. Eleonora usa i figli come pedine nelle lotte contro il padre, glieli rivolta contro, li manipola, ma allo stesso tempo li protegge. Nel 1173, dalla Francia Eleonora si mette alla testa di una rivolta contro suo marito il re, ma le truppe di Enrico riescono a catturarla mentre fugge da Parigi travestita da uomo. È una donna indomita e pericolosa ed Enrico la fa rinchiudere per ben quindici anni, fino a quando lui non morirà. Eleonora diventa così reggente, in nome di quel Riccardo che ha creato e costruito per essere non solo re, ma eroe che parte per le crociate, abbandonando il regno nelle mani di un fratello inaffidabile. Eleonora si prodiga per riscattare Riccardo, tenuto prigioniero dall'imperatore Enrico VI. Tornato Riccardo gli restituisce intatto il regno e lo riconcilia col fratello Giovanni. Quando Riccardo muore, Eleonora appoggia Giovanni, ma lei difenderà con tutte le sue forze le sue terre, anche dalle pretese di figli e nipoti. A ottant’anni è ancora capace di dichiarare guerra al nipote Arturo che la vorrebbe esautorare, tenendogli testa nonostante l’età. Nel 1202 entra in convento, prende il velo e spira nel 1204, a 82, anni. dopo aver sepolto otto dei suoi dieci figli. Il suo sarcofago, nell’Abbazia di Fontevrault (Francia), sarà posto accanto a quello del marito, Enrico II, morto nel luglio del 1189, con le tombe riccamente scolpite nelle fattezze della coppia. 📌Tratto da: galateavaglio com treccani Wikipedia skuola net-storia medievale - Vanillamagazine, Nicola Januale - historiaeantiquae storia - frammentirivista.it. #storia #cultura
❇️Giacomo Leopardi: 5 cose che non sapete sul poeta di Recanati Giacomo Leopardi nacque il 29 giugno 1798 a Recanati (in provincia di Macerata). A scuola ce lo hanno presentato come un pilastro della letteratura italiana e mondiale, ma ci sono alcuni aspetti della sua esistenza che non tutti conoscono 📣Il nome: non si chiamava "solo" Giacomo il suo nome completo era Giacomo Taldegardo Francesco Salesio Saverio Pietro Leopardi. Fu il primo di dieci figli di una famiglia tra le più nobili del suo paese. Il padre Monaldo era un conte, amante degli studi, e la madre Adelaide Antici era una donna molto religiosa. 📣Giacomo Leopardi si occupò di astronomia e matematica Leopardi non fu soltanto l'autore di capolavori come l'Infinito e il Sabato del villaggio. Si occupò anche di scienza, in particolare di fisica teorica e sperimentale, idrodinamica, teoria dell'elettricità ecc. Nel 1813 scrisse una "Storia dell'astronomia": introdusse alcuni aggiornamenti come la scoperta di Cerere, Pallade, Giunone e la cometa del 1811. 📣Il rapporto di Giacomo Leopardi con l'igiene fu conflittuale la sua resistenza ai belletti fu probabilmente accentuata da una vita all'insegna del risparmio, voluta dalla madre. Benché di stirpe nobile e benestante, alcune speculazioni azzardate del padre di Leopardi provocarono infatti la dispersione del patrimonio famigliare e, per porvi rimedio, la madre impose a tutti un'austera economia domestica. 📣Ma di quali malattie soffriva Giacomo Leopardi? Il poeta soffriva di alcuni disturbi di tipo reumatico, oltre a disagi psicologici che lui stesso attribuì all'isolamento e alla postura assunta durante le sue lunghe giornate di studio. Tra le sue prime patologie, una malattia polmonare con febbre che, in seguito, gli provocò la "celebre" curvatura della spina dorsale. Secondo alcune ipotesi Leopardi soffriva della malattia di Pott (un'infezione della colonna, che inizia in una vertebra e si diffonde a quelle adiacenti, con un restringimento dello spazio discale tra di esse). Altri studiosi sostengono che Giacomo Leopardi soffrisse anche di disturbi urinari e impotenza, che gli causarono (queste, più che il suo aspetto fisico) un rapporto difficile con le donne e la sessualità. 📣Giacomo Leopardi nella musica italiana A Giacomo Leopardi sono dedicate diverse opere letterarie, dipinti, opere cinematografiche, ma non solo. I suoi versi, o semplicemente la sua figura, sono infatti citati nella musica leggera italiana, per esempio in canzoni di Francesco Guccini, Renato Zero, Roberto Vecchioni, Giorgio Gaber e Franco Battiato. "Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare." 📝Il 29giugno 1798 nasceva Giacomo Leopardi. 📌Tratto da Focus #accaddeoggi #curiositá #letteratura #poesia
❇️ Psiche svenuta 🎨Statua in marmo ⏳ 1869 ⚒scultore Pietro Tenerani 🏛conservata presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma Psiche rappresenta la figura mitologica greca priva di sensi, dopo aver aperto il vaso di Proserpina. #arte #scultura #marmobianco #donna
💠Alice di Battenberg, pronipote della regina Vittoria, nacque nel 1885 al Castello di Windsor; i medici si accorsero presto che qualcosa non andava. La piccola non reagiva ai rumori e non si voltava quando qualcuno la chiamava. Ad Alice venne diagnosticata una sordità congenita. In un'epoca in cui esistevano pochi strumenti di supporto, avrebbe potuto rimanere isolata dal mondo. Invece trovò il suo modo di comunicare. Imparò a leggere il labiale e a interpretare le espressioni del volto. Da bambina parlava già inglese, francese, tedesco e greco. A soli nove anni riuscì perfino a sostenere una conversazione con la regina Vittoria senza poter sentire una sola parola. Nel 1903 sposò il principe Andrea di Grecia e si trasferì ad Atene. Durante le guerre balcaniche lavorò negli ospedali da campo, assistendo i soldati feriti. Non rimase lontana dagli eventi, ma scelse di aiutare direttamente chi soffriva. Nel 1922 un colpo di Stato costrinse la famiglia reale greca all'esilio. Alice lasciò il Paese insieme ai suoi figli. Tra loro c'era anche il piccolo Filippo, il futuro marito della regina Elisabetta II. Nel 1930 ebbe un grave crollo psicologico e fu ricoverata contro la sua volontà in una clinica svizzera, lontana dalla famiglia. Quando tornò ad Atene alla fine degli anni Trenta, la sua vita era cambiata profondamente. Poi arrivò la Seconda guerra mondiale. Alice accolse nella propria casa, una famiglia ebrea, i Cohen, che sfuggiva alle deportazioni naziste. Quando gli ufficiali tedeschi si presentarono per interrogarla, sfruttò la sua sordità per confonderli. Fece finta di non comprendere le domande e rese ogni conversazione difficile e frustrante. Alla fine i soldati se ne andarono. I Cohen sopravvissero alla guerra. Dopo il conflitto, fondò un ordine religioso ortodosso, indossò un semplice abito grigio e dedicò il resto della sua vita all'assistenza dei poveri e dei malati. Morì nel 1969. Anni dopo le sue spoglie furono trasferite a Gerusalemme, come aveva desiderato. Nel 1993 Israele le conferì il titolo di "Giusta tra le Nazioni" per aver salvato la famiglia Cohen durante l'occupazione nazista. #storia
Il Mosè di Michelangelo conservato nella basilica di Basilica di San Pietro in Vincoli, Roma, è alto 2,35 metri ed è stato scolpito nel 1513 per ornare il monumento funebre che Giulio II aveva commissionato al Buonarroti. L’opera ritrae un maestoso Mosè seduto, con le Tavole della Legge sotto il braccio. Il momento rappresentato da Michelangelo è quello successivo alla consegna dei Comandamenti sul monte Sinai, quando Mosè trova gli israeliti intenti a venerare un vitello d’oro, segno di adorazione di altri dei. ❇️Per quale motivo Mosè ha le corna? Progettando la scultura, Michelangelo si basò sulla “Vulgata” o “Volgata”, la traduzione latina della Bibbia dall’antica versione greca ed ebraica eseguita da Sonofrio Eusebio Girolamo, tra la fine del IV e gli inizi del V secolo. L’autore, durante la traduzione, confuse la parola “keren”, che in greco significo corno, con “karan” ovvero raggio di luce. All'errore può aver contribuito anche il fatto che nel Medioevo si riteneva che solo Gesù potesse avere il volto pieno di luce. #scultura #arte
Alla Yale University, nella straordinaria Beinecke Rare Book and Manuscript Library, è custodita la Paul and Mary Mellon Collection of Alchemy and the Occult: manoscritti rari, testi alchemici, simboli misteriosi, ricette, diagrammi, rotoli illustrati e tracce di un sapere in cui scienza, filosofia, medicina e immaginazione non erano ancora mondi separati. Prima della chimica moderna, c’erano alambicchi, metalli, osservazioni, errori, intuizioni e una domanda potentissima: come si trasforma la materia. 💠Dentro questa collezione c’è anche il fascino più profondo dell’alchimia: non trasformare il piombo in oro, ma interpretare il cambiamento, il corpo, la natura e persino la psiche. #biblioteche #letteratura #curiositá
💠La Basilica di Santa Maria in Aracoeli è una delle chiese più importanti e affascinanti di Roma. Sorge sulla cima del Campidoglio, nel punto più alto del colle, in un luogo che fin dall’antichità ebbe un enorme valore religioso e politico. Il nome “Aracoeli”, cioè “Altare del Cielo”, nasce da una leggenda medievale secondo cui l’imperatore Augusto avrebbe avuto qui la visione della Madonna con il Bambino annunciata dalla Sibilla Tiburtina. Secondo la tradizione Augusto, colpito dalla profezia, avrebbe fatto erigere un altare dedicato al futuro Figlio di Dio. La chiesa venne costruita sopra un’area dell’antica Roma dove probabilmente sorgeva il tempio di Giunone Moneta. Da questo tempio deriva perfino la parola “moneta”, perché nelle vicinanze veniva coniato il denaro romano. Le origini cristiane dell’Aracoeli sono molto antiche: già nel VI secolo esisteva qui una chiesa, inizialmente affidata ai benedettini. Nel Duecento il complesso passò ai Francescani, che trasformarono profondamente l’edificio dandogli l’aspetto medievale che conserva ancora oggi. La basilica è tuttora gestita dai Frati Minori Francescani. 💠Uno degli elementi più caratteristici è la grande scalinata di 124 gradini, costruita nel 1348 come voto della popolazione romana per la fine della peste. Per secoli i romani la salirono in ginocchio per chiedere grazie o protezione, e ancora oggi rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della chiesa. 💠Tra le opere più importanti ci sono gli affreschi della Cappella Bufalini realizzati dal Pinturicchio alla fine del Quattrocento, considerati uno dei capolavori del Rinascimento romano. Il Santo Bambino, una statua lignea del Bambino Gesù che i romani ritenevano miracolosa. Secondo la tradizione sarebbe stata scolpita con il legno degli ulivi del Getsemani. Per secoli venne portata nelle case dei malati e attorno ad essa nacquero numerose leggende popolari. Si raccontava che il suo volto cambiasse espressione davanti ai moribondi o che avesse compiuto guarigioni straordinarie. L’originale venne rubato nel 1994 e non fu mai ritrovato; oggi nella cappella si conserva una copia molto venerata. 💠Santa Maria in Aracoeli è una chiesa dove convivono antica Roma, Medioevo, Rinascimento e tradizioni popolari. 📝Maurizio Colliva
💠CULTURA SALENTINA La Vergine dall’occhio nero. La Madonna della Grazia di Galatone Icona miracolosa della Madonna della Grazia (fine sec. XIV – inizi sec. XV), custodita e venerata presso l’omonimo Santuario di Galatone, celebre per la macchia di sangue che ne vela l’occhio destro. Circa l’evento, gli unici dati “certi” si evincono dal racconto romanzato del fatto, che in città si tramanda di generazione in generazione. 📝 "Una notte, un certo Antonio Ciuccoli trovò rifugio nella cappellina della Madonna, situata a poche centinaia di metri dall’attuale santuario. Aveva perso un’ingente somma di denaro e l’umore non era certo dei migliori. Quella sera, complice qualche bicchiere di troppo, a pagare le spese, fu l’immagine della Vergine. La lampada votiva, che ardeva giorno e notte dinanzi alla Madonna, non si spegneva, nonostante i rabbiosi tentativi dell’uomo che cercava di prendere sonno. Esasperato, Antonio Ciuccoli perse la pazienza. Così, tra una bestemmia e l’altra, lanciò una pietra contro la sacra immagine, colpendo la Madonna in pieno volto, all’altezza dell’orbita destra. Immediatamente, intorno all’occhio oltraggiato comparve una evidente lividura, tuttora visibile, che (con l’accezione medica moderna) si direbbe un ematoma. Confuso e spaventato, il Ciuccoli fuggì via dal luogo del misfatto e per lungo tempo vi si tenne alla larga. Intanto, la gente che frequentava la cappellina si era accorta della strana macchia sull’occhio, ma non sapeva darsene una spiegazione. A distanza di diverso tempo, Antonio Ciuccoli capitò di nuovo nei pressi della sacra edicola. Era buio e, mentre si stava allontanando dalla cappella, inciampò nel cadavere di un uomo, assassinato da chissà chi pochi istanti prima. Senza quasi rendersene conto, si ritrovò ammanettato e condotto alle carceri cittadine. A nulla valsero le giustificazioni e l’autodifesa dell’uomo che, dopo un processo sommario, fu condotto in breve tempo al patibolo. Il giorno fissato per l’esecuzione, il confessore si accostò al condannato per le ultime raccomandazioni e l’assoluzione in articulo mortis. In quel momento il Ciuccoli, gridando a gran voce, informò gli spettatori di non essere colpevole dell’omicidio di cui era stato ingiustamente accusato. Al contrario, si assunse la responsabilità di un crimine, a suo dire ancor più grave, dichiarandosi pubblicamente come il sacrilego autore dell’oltraggio all’immagine della Madonna della Grazia. Il popolo, muto fino a quel momento, si sciolse in un unico rabbioso grido: “Alla forca!”. E il boia portò a termine il suo lavoro." ❇️Dal sec. XVI ad oggi, il santuario della Grazia, ultimato nel 1597 per essere lo scrigno della sacra icona, è rimasto un luogo dello spirito tra i più illustri del Salento. Lì, nella sua casa, Maria di Nazareth continua ad accogliere, proteggere, consolare… come solo una mamma sa fare. 📝Posted by Francesco Danieli #tradizioni #storia #religione #cultura
💠ll Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria, non è solo quello che accoglie i celebri "bronzi di riace," ma è anche lo scrigno e pura testimonianza di una storia e di una cultura calabrese, che affonda le sue radici nella Preistoria, come ci mostrano i calchi delle incisioni del Romito, giungendo al periodo magro greco e poi a quello romano, per lasciarci mille tracce di una vita quotidiana e sociale, ricca e magnifica! ⚜Un Museo da vivere e da rivivere mille volte, dove i reperti Archeologici sono anche lo spunto di viaggio per conoscere e comprendere le comuni radici mediterranee delle antiche grandi civiltà del bacino del Mar Mediterraneo, ma anche le lotte per la supremazia delle grandi e magnifiche polis. ⚜La Calabria mescola la natura con la cultura e le tradizioni, dal profondo del "cuore del Mediterraneo "! #archeologia #musei #arte #storia
🌹ADDIO A HEISUKE HIRONAKA, MAESTRO DELLA GEOMETRIA ALGEBRICA «L’infinito è come una fede. Se credi nell’infinito o nell’eternità, ti senti più felice.» Il mondo della matematica piange la scomparsa di Heisuke Hironaka, uno dei giganti della geometria algebrica moderna, insignito della medaglia Fields nel 1970 per i suoi contributi alla risoluzione del problema delle singolarità. In un'intervista del 2005 ha dichiarato di non saper spiegare l'origine del suo interesse verso quel particolare problema, affermando che «è come quando un ragazzo si innamora di una ragazza». La geometria algebrica è un campo della matematica che unisce l'algebra alla geometria e ha come oggetto principale di studio le cosiddette "varietà algebriche", ovvero degli oggetti geometrici definiti come soluzioni di equazioni algebriche. Ad esempio, l'equazione x + y = 0 rappresenta una retta mentre x² + y = 0 rappresenta una parabola. Le varietà algebriche possono presentare delle singolarità, ovvero dei punti "speciali" nei quali la curva o la superficie non è localmente liscia o regolare ma presenta cuspidi, nodi o autointersezioni, rendendone più difficile lo studio. Il problema della risoluzione delle singolarità consiste, data una varietà V che presenta singolarità, nel determinare una varietà W priva di singolarità e una legge che faccia corrispondere V a W. Zariski era riuscito a trovare un sistema per "spianare" determinate singolarità fino alla dimensione 3. In un'intervista per "Notices of the American National Society", il matematico giapponese ha spiegato con metafore semplici il significato dei suoi studi: «Un esempio molto semplice è quello delle montagne russe. Non hanno singolarità, altrimenti ci sarebbe un problema! Ma le loro ombre sul terreno possono avere cuspidi e punti di intersezione. Comprendere una singolarità come la proiezione di un oggetto liscio semplifica quindi i calcoli.» Questo lavoro gli valse uno dei premi più prestigiosi cui possa ambire un matematico, la medaglia Fields, nota impropriamente come il "Nobel per la matematica", consegnatagli al Congresso Internazionale dei Matematici tenutosi a Nizza tra il 1° e il 10 settembre del 1970. Con lui furono premiati anche il britannico Alan Baker, il sovietico Sergej Novikov e lo statunitense John G. Thompson. Nel 1984 fondò la Japanese Association for Mathematical Sciences (JAMS), una fondazione no-profit con l'obiettivo di valorizzare il talento matematico sin dalle scuole superiori, di promuovere le collaborazioni internazionali tra ricercatori e di fornire borse di studio all'estero a studenti meritevoli. Autore di almeno 26 libri di argomento matematico e non solo e relatore di tesi di alcuni matematici di valore (tra cui Dave Bayer, Mary Schaps e Bernard Teissier), Hironaka è stato un matematico creativo e originale, che ha saputo creare nuovi strumenti algebrici e adattarne di preesistenti per renderli adatti al suo problema. Questi strumenti si sono rivelati utili per affrontare molti altri problemi, ben lontani dalla risoluzione delle singolarità, avendo un impatto considerevole anche in molti altri campi della matematica. #matematica #geometria #cultura #approfondimento
💠Santa Bernadette di Lourdes Tra i casi più discussi e sorprendenti della storia religiosa esiste quello di Bernadette Soubirous, la giovane che nel 1858 dichiarò di aver visto la Vergine Maria nella grotta di Lourdes. Il mistero che continua a colpire molti visitatori riguarda ciò che accadde dopo la sua morte. Fu sepolta nel cimitero del convento senza particolari trattamenti di conservazione. Anni dopo, quando iniziò il processo per la sua beatificazione, la Chiesa autorizzò l’esumazione del corpo per verificare lo stato delle reliquie. Il corpo di Bernadette fu riesumato tre volte ed appariva ancora integro, con pelle e lineamenti riconoscibili. Questo fenomeno è spesso definito nella tradizione cattolica “incorruttibilità”. Oggi il corpo di Bernadette è conservato nella cappella del convento di Nevers. I visitatori possono vederlo in un reliquiario di vetro. Gli studiosi hanno suggerito diverse spiegazioni naturali: condizioni del terreno favorevoli alla conservazione; composizione del suolo; ambiente relativamente asciutto della tomba; fenomeni naturali di mummificazione parziale. In alcuni casi simili, l’assenza di ossigeno e l’umidità controllata possono rallentare molto la decomposizione. Per molti credenti il caso di Bernadette resta un segno spirituale. Per gli scienziati si tratta invece di un fenomeno naturale raro ma possibile. In ogni caso, la storia della giovane di Lourdes continua ad affascinare milioni di persone. #mistero #religione #storia #luoghidavisitare
Il Mistero della Croce Blu: Un Grido dal Passato a Mesagne A quattro chilometri dall’abitato, dove la campagna domina l’orizzonte, la chiesetta della Madonna delle Grazie custodisce segreti che i secoli sembravano aver cancellato. Salvatore Vetrugno, proprietario e custode del sito, ha deciso di iniziare una pulizia delle mura esterni della struttura, chiamando per un sopralluogo Franco Bianco, noto "naturofilo" dell'associazione Mesagnefree. Sotto la patina del tempo e gli strati di calce, è emersa una traccia silenziosa di un possibile passaggio dei Gesuiti: una croce cerulea. Non è una decorazione sfarzosa, ma un segno. Il colore blu, nonostante l'erosione e i secoli di oblio, mantiene una forza simbolica dirompente. Perché nascondere una croce sotto strati di intonaco? È possibile che questo simbolo rappresenti un legame diretto con la Compagnia di Gesù? I Gesuiti, noti per la loro profonda influenza culturale e spirituale, spesso lasciavano segni distintivi nei luoghi di loro pertinenza o durante le loro missioni popolari. Questa croce, "liberata" dall'acqua, sembra essere un invito a decifrare un'eredità sepolta. Questa scoperta non è solo un ritrovamento archeologico, ma l'inizio di un'indagine storica. È fondamentale sottolineare che l'origine gesuita rimane, al momento, una suggestiva ipotesi. Sebbene i simboli e la posizione geografica (punto di sosta tra i collegi del Salento) siano compatibili con l'opera dell'ordine di Sant'Ignazio di Loyola, saranno necessari studi più approfonditi per confermarne la paternità. Oggi, quella croce blu sulla parete scrostata non è più solo un residuo di vernice. È un invito a guardare oltre la superficie, a riscoprire una Mesagne segreta. Il mistero è appena iniziato. 📌Vincenzo Marino #archeologia #luoghidavisitare #mistero #storia
La chiesa di San Nicola in Carcere è una delle più affascinanti e stratificate testimonianze della Roma antica e medievale, situata nel rione Ripa, lungo l’attuale via del Teatro di Marcello, costruita sopra e dentro i resti di tre templi repubblicani del Foro Olitorio (i templi detti di Giano, Spes e Giunone Sospita). La sua origine risale almeno al VI secolo, quando una diaconia cristiana venne fondata sul sito; il nome “in Carcere” non deriva da una vera prigione, bensì da una falsa tradizione medievale che identificava impropriamente i sotterranei dei templi con antiche carceri romane, alimentando la leggenda secondo cui San Nicola stesso avrebbe liberato dei prigionieri, da cui la venerazione dei fedeli che vi si recavano per chiedere intercessioni nelle questioni giudiziarie o di prigionia. #architettura #chiese #luoghidavisitare #storia #arte