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Federico Bertamino IOT&Mikrotik Expert

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IOT&Mikrotik Expert | non sono ancora il numero uno, ma mi impegno molto di più degli altri | connessione, conoscenza, crescita | visita il sito www.altatensioneshop.com

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  • Aprire le porte del router è uno degli argomenti più cercati quando si parla di reti informatiche. Ma farlo su MikroTik nel modo corretto, senza compromettere la sicurezza della rete, è tutta un’altra storia. In questo video ti mostro passo dopo passo come configurare il port forwarding su un router MikroTik in modo sicuro e professionale. Non solo la procedura tecnica, ma anche cosa controllare prima di aprire una porta, quali regole firewall verificare e quali errori evitare. Se lavori come installatore, tecnico o sistemista e vuoi evitare configurazioni improvvisate che possono trasformarsi in vulnerabilità, questo è il video che fa per te. Nel video vedrai: – Come creare correttamente la regola NAT – Come verificare il firewall – Come limitare l’accesso per aumentare la sicurezza – Gli errori più comuni da evitare Guarda il video fino alla fine perché gli ultimi passaggi fanno la differenza tra una rete funzionante e una rete esposta. Se ti occupi di MikroTik e vuoi contenuti avanzati su routing, failover, firewall e automazioni, iscriviti al canale e attiva le notifiche. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it

  • Aprire le porte del router. Sembra una frase innocua. In realtà è uno degli argomenti più cercati su YouTube quando si parla di reti. E anche uno dei più pericolosi se fatto “a tentativi”. Nel video di oggi ti porto dentro un router Reyee e ti faccio vedere, passo dopo passo, come configurare correttamente l’apertura delle porte… ma soprattutto come farlo in sicurezza. Perché il punto non è “far funzionare il servizio”. Il punto è evitare di trasformare il router in una porta spalancata verso l’esterno. Nel video trovi: Procedura completa su router Reyee Spiegazione chiara di cosa stai davvero facendo quando apri una porta Accorgimenti di sicurezza che fanno la differenza tra un tecnico improvvisato e un professionista Se lavori con impianti, NVR, accessi remoti o servizi pubblicati su internet, questo è uno di quei video che devi vedere fino alla fine. E soprattutto: non limitarti a copiare i passaggi. Capisci il perché.

  • RETI LAN: dividere una rete in VLAN è sufficiente per renderla più sicura? Il mio libro lo trovi qui: https://bit.ly/3Vz69q3 Molti credono che segmentare una rete in VLAN significhi averla messa in sicurezza. Non è così. Una VLAN divide. Non protegge. Se tra quelle VLAN esiste routing, il traffico passa. Servizi passano. Porte passano. Movimenti laterali passano. E se non hai configurato in modo consapevole il firewall a layer 3, hai semplicemente creato dei “cassetti”… senza serratura. Il vero errore non è tecnico. È mentale. Pensare che “tanto siamo in LAN”. Pensare che “tanto sono dispositivi fidati”. Pensare che la segmentazione basti. Nel video ti spiego perché VLAN e sicurezza non sono sinonimi, e dove si rompe davvero la catena. Se vuoi imparare a progettare reti con competenze solide sia a layer 2 che a layer 3, allora devi studiarle insieme, non a compartimenti stagni. Nel video trovi tutti i dettagli. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it 💬 Hai già fatto il salto? Raccontamelo nei commenti. E se ti è utile il video, iscriviti al canale!

  • MIKROTIK ITALIA: come creare un CHR su #amazon #aws Se ti occupi di impiantistica e vuoi lavorare in modo professionale, c’è una cosa che prima o poi diventa obbligatoria: gestire da remoto tutti i tuoi impianti con un sistema di tua proprietà, senza dipendere da servizi esterni o piattaforme di terzi. Perché la verità è semplice: se il controllo non è tuo… non è davvero controllo. Nel video di oggi ti mostro come realizzare un sistema di gestione remota completo, basato su: ✅ Server AWS su Amazon ✅ MikroTik CHR (Cloud Hosted Router) ✅ Configurazione passo-passo ✅ Costo ZERO (sì, lo facciamo gratuitamente) Alla fine avrai una struttura che ti permette di creare un ambiente stabile, sicuro e scalabile per controllare e monitorare i tuoi impianti ovunque ti trovi. 👉 Guardalo fino in fondo perché ti faccio vedere l’intero processo senza tagli inutili. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it 💬 Hai già fatto il salto? Raccontamelo nei commenti. E se ti è utile il video, iscriviti al canale!

  • MIKROTIK ITALIA: Hairpin Nat su Mikrotik Il mio libro lo trovi qui: https://bit.ly/3Vz69q3 Negli anni ho visto spesso installatori creare nella app dei clienti due profili, uno con l'ip locale e uno con l'ip pubblico del sistema di videosorveglianza. Perché? Per dar la possibilità di raggiungere l'apparato localmente ed in velocità quando il cliente è nella LAN dell'impianto e per dare invece accesso remoto quando si è fuori. Complicato vero? Persino da scrivere. E se esistesse una configurazione che ti permette di risolvere velocemente? Si chiama HAIRPIN NAT o NAT Loopback...e lo puoi realizzare con questo tutorial su #mikrotik 🔌 Lavori già con impianti domotici, fotovoltaico, allarmi o sistemi remoti? Allora sei esattamente nel punto giusto per fare il salto. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it

  • Da aprile Elettrosistemista diventa ElettrosistemistaAI. Non perché “va di moda l’intelligenza artificiale”. Ma perché oggi un tecnico che lavora come 5 anni fa è più lento, più stanco e più fragile. ElettrosistemistaAI non è un corso di AI. È un corso tecnico serio, dove l’intelligenza artificiale entra solo quando serve davvero. In ogni lezione facciamo una cosa precisa: partiamo dal problema reale, lo risolviamo capendo cosa sta succedendo, e solo dopo vediamo se l’AI può aiutare ad andare più veloce, a ridurre errori o a rendere il lavoro più pulito. Se l’AI non porta vantaggio, non la usiamo. Se diventa una scorciatoia, la smontiamo. Qui non impari a “usare ChatGPT”. Impari a ragionare meglio, a scrivere script con controllo, a fare troubleshooting con metodo e a usare l’AI come secondo cervello critico, non come stampella. Alla fine del percorso non sei un tecnico che “usa l’AI”. Sei un tecnico che resta competente anche senza, ma che con l’AI lavora meglio degli altri. Se cerchi la moda del momento, questo corso non fa per te. Se vuoi diventare difficile da sostituire, sì. Vuoi saperne di più? www.elettrosistemista.it

  • Se lavori nel mondo della sicurezza, della domotica, del fotovoltaico o della videosorveglianza, sai bene quanto sia importante avere una connessione affidabile. Non puoi permetterti una SIM che si scollega o si blocca senza preavviso. Per questo abbiamo creato GSM-ALT®, il servizio pensato per installatori, elettricisti e tecnici che vogliono smettere di rincorrere i problemi… e iniziare a prevenirli. Le nostre SIM IoT professionali sono progettate per applicazioni M2M e connettività stabile a lungo termine, con un occhio anche alle nuove reti NB-IoT e LTE-M, pensate proprio per il mondo industriale e tecnico. Ecco cosa ti offre: - multioperatore automatico: la SIM si collega sempre alla rete migliore disponibile - dati illimitati reali: senza soglie nascoste o disconnessioni forzate - compatibilità universale con tutti i dispositivi IoT (router, centrali, inverter…) - durate flessibili: 2, 3 o 5 anni, costo fisso e zero sorprese - piattaforma di gestione centralizzata - supporto tecnico reale e qualificato 🔧 Questo servizio è già stato scelto da centinaia di tecnici e aziende che lavorano ogni giorno sul campo e non possono permettersi interruzioni. Vuoi saperne di più? Guarda il video ⤵️

  • SIM multioperatore negli impianti IoT: il problema non è che “non funzionano out of the box”. Il problema è che molti le comprano per non dover progettare. Capisco la logica: “così prende sempre”. Ma nella pratica ho visto troppe installazioni diventare instabili non perché la SIM sia multioperatore, ma perché si sta usando la multioperatore come cerotto su tre problemi più grossi: 1. apparato mediocre o vecchio 2. antenna e radio messi “dove capita” 3. test inesistenti E poi arriva il classico teatro dell’assurdo: “a volte va, a volte no”, SMS ballerini, chiamate che non entrano, diagnosi infinite. E indovina chi viene accusato? La SIM. Sì, molte multioperatore lavorano in roaming permanente e richiedono attenzione su APN, roaming dati, numerazioni, SMSC, firmware. Vero. Ma la domanda scomoda è un’altra: perché stai usando un impianto IoT critico con un setup che non gestisce bene queste variabili? Se un sito è davvero critico, la soluzione non è “multioperatore e via”. La soluzione è: radio fatta bene, antenna fatta bene, alimentazione protetta, log, monitoraggio, test seri e criteri chiari di accettazione. E qui arriva la parte che in pochi vogliono sentirsi dire: in tante installazioni una SIM mono-operatore scelta con criterio (e magari affiancata da una vera strategia di backup) è più stabile di una multioperatore piazzata “per stare tranquilli”. Vuoi capire quale scelta ha senso nel tuo caso? www.simperantifurto.it

  • REYEE ITALIA: come creare un ambiente di test per i prodotti #reyee senza bisogno di acquistarli Il mio libro lo trovi qui: www.scuolamikrotik.it Il 2026 per me è iniziato con qualcosa di davvero importante: sono diventato trainer ufficiale di Reyee Italia. Ed è proprio per questo che ho deciso di iniziare l’anno con un tutorial speciale. In questo video ti mostro come utilizzare il cloud Reyee per creare il tuo ambiente di prova in modo semplice, veloce e soprattutto gratuito. Niente teoria inutile: vai dritto al punto e inizi subito a lavorare. Se vuoi capire davvero come testare, sperimentare e fare pratica senza complicazioni, questo è il punto di partenza giusto. 👉 Guarda il video fino in fondo, perché ogni passaggio è pensato per essere replicato subito. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it 💬 Hai già fatto il salto? Raccontamelo nei commenti. E se ti è utile il video, iscriviti al canale!

  • 🚀 Un anno di formazione. Un salto di livello reale. Sto preparando un percorso che non è una somma di masterclass scollegate, ma una strada precisa per chi lavora con reti, impianti e infrastrutture e vuole smettere di arrangiarsi. Backup veri (Starlink, LTE), VLAN fatte come si deve, firewall seri, monitoraggio professionale, SD-WAN, normativa, domotica, casi reali. Non teoria da manuale. Scelte progettuali spiegate, errori comuni smontati, soluzioni applicabili domani mattina. 👉 L’obiettivo è uno solo: renderti più solido, più sicuro, più credibile come tecnico. 📅 Il percorso parte a marzo e accompagna tutto il 2026, con ospiti, demo live e un evento finale riservato a chi lo segue davvero. 🎁 A febbraio apro una prova gratuita: potrai entrare, vedere come lavoro, capire se è il livello giusto per te. Senza venditori, senza pressioni. O ti è utile o no. ⚠️ Non è pensato per chi cerca scorciatoie. È pensato per chi vuole fare il salto. Se vuoi essere avvisato quando aprono le iscrizioni (e la prova gratuita), resta collegato. Qui si costruiscono competenze, non slide. 🧠🔧 Guarda il primo commento e fai richiesta per una prova gratuita!

  • 🚀 Un anno di formazione. Un salto di livello reale. Sto preparando un percorso che non è una somma di masterclass scollegate, ma una strada precisa per chi lavora con reti, impianti e infrastrutture e vuole smettere di arrangiarsi. Backup veri (Starlink, LTE), VLAN fatte come si deve, firewall seri, monitoraggio professionale, SD-WAN, normativa, domotica, casi reali. Non teoria da manuale. Scelte progettuali spiegate, errori comuni smontati, soluzioni applicabili domani mattina. 👉 L’obiettivo è uno solo: renderti più solido, più sicuro, più credibile come tecnico. 📅 Il percorso parte a marzo e accompagna tutto il 2026, con ospiti, demo live e un evento finale riservato a chi lo segue davvero. 🎁 A febbraio apro una prova gratuita: potrai entrare, vedere come lavoro, capire se è il livello giusto per te. Senza venditori, senza pressioni. O ti è utile o no. ⚠️ Non è pensato per chi cerca scorciatoie. È pensato per chi vuole fare il salto. Se vuoi essere avvisato quando aprono le iscrizioni (e la prova gratuita), resta collegato. Qui si costruiscono competenze, non slide. 🧠🔧

  • Stiamo assistendo a una corsa collettiva all’intelligenza artificiale. Chatbot sui siti, assistenti su WhatsApp, risposte automatiche ovunque. E quasi nessuno si sta facendo la domanda giusta. Non “come la uso”, ma che cosa sto esponendo. Perché ogni chatbot non è solo marketing. È un sistema esposto. E come ogni sistema esposto, prima o poi diventa un problema se non è governato. Il punto non è se l’AI funziona. Il punto è chi risponde quando qualcosa va storto. E oggi, nella maggior parte delle aziende, questa risposta non esiste. Nel video spiego perché il tema della sicurezza dell’AI non è futuro, non è hype, e non è una paranoia da tecnici. È una questione di consapevolezza, responsabilità e governance. Oggi, non tra dieci anni. Se stai usando (o stai pensando di usare) chatbot e automazioni basate su AI nella tua azienda, guardalo con attenzione. Poi chiediti se stai davvero controllando il sistema… o se lo stai solo esponendo. 👉 Guarda il video. 👉 E se vuoi iniziare a ragionare sull’AI in modo serio, sai dove trovarmi. Consapevolezza, sempre. 🧠⚡️ 🔌 Lavori già con impianti domotici, fotovoltaico, allarmi o sistemi remoti? Allora sei esattamente nel punto giusto per fare il salto. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it

  • Tre settimane fa mi raccontano un episodio che purtroppo non è raro. Un’azienda agricola si accorge che l’impianto fotovoltaico non sta più comunicando i dati. Da giorni nessuno riceve aggiornamenti sulla produzione, e la piattaforma online è “spenta”. Il tecnico arriva sul posto, controlla i collegamenti… tutto sembra a posto. Poi scopre il problema: la SIM che gestiva la connettività si era bloccata per mancanza di credito. Nessuna notifica, nessun avviso. Risultato? Giorni persi senza monitoraggio e dati di produzione mancanti. È il rischio quando si usano SIM consumer in ambiti professionali: ricariche manuali dimenticate, nessun supporto e gestione complicata portano a perdita di controllo, tempo e denaro. Ecco perché utilizzare un servizio professionale come GSM‑ALT di @Altatensione SRL fa la differenza: - nessun blocco per credito esaurito - traffico incluso - promemoria automatici con le scadenze - supporto dedicato, 7 giorni su 7 - portale in autonomia: attivi, monitori, sospendi o trasferisci SIM con un clic. - attivazione flessibile e sospensione gratuita: - durata fino a 5 anni, per non dover rinnovare ogni anno. Così il monitoraggio resta stabile, i dati non si perdono, e tu puoi lavorare con la sicurezza di avere sempre tutto sotto controllo.

  • La sicurezza vera non si affida al caso. Negli ultimi anni ho visto impianti di videosorveglianza e allarme perfetti sulla carta diventare inutili per un motivo banale: la connessione è caduta. A volte un’ora. A volte un giorno. Ma è bastato per perdere immagini, notifiche, controllo. Se hai un sito “a rischio” (magazzino, cantiere, impianto isolato, parco fotovoltaico, accessi da controllare), la continuità della connessione non è un optional. È la base. Il problema è che i rischi non sono solo “l’operatore”: Cavi tranciati, temporali, sbalzi di tensione, guasti, manutenzioni improvvise, blackout… e spesso nessuno in loco se ne accorge subito. Risultato: impianto cieco. Ecco perché quando progetto un sistema serio prevedo sempre una linea di backup che entra in funzione automaticamente quando la principale va giù. Con la mia SIM GSM-ALT a dati illimitati costruisco una seconda linea indipendente pronta a lavorare su router professionali con failover. Così l’impianto continua a comunicare, anche quando la primaria si ferma. Vuoi che il tuo impianto resti operativo sempre, senza sorprese? www.simperantifurto.it

  • In questo tutorial ti mostro passo dopo passo come verificare che il tuo apparato LTE Mikrotik abbia un buon livello di segnale, dando un senso ai principali parametri che troverai su RouterOS Ecco cosa imparerai: Verificare i parametri della interface LTE Il significato di RSSI Il significato di RSRP e soprattutto perché la sola potenza del segnale non significa qualità! 🔌 Lavori già con impianti domotici, fotovoltaico, allarmi o sistemi remoti? Allora sei esattamente nel punto giusto per fare il salto. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it 💬 Hai già fatto il salto? Raccontamelo nei commenti. E se ti è utile il video, iscriviti al canale!

  • 🚨 Installatore, immagina di essere a un passo dalla commessa della tua vita. Ti chiamano per un nuovo residence da 120 appartamenti + locali commerciali. Valore impianto: oltre 80.000 € solo di materiale, più manutenzione pluriennale. Arrivi al tavolo tecnico con il costruttore e il progettista. Ti fanno LA domanda che non vorresti mai sentire: «Ci date garanzia scritta di continuità di comunicazione al 99,9 % su tutti i combinatori telefonici e sulle connessioni app per 5 anni?» Tu, con le tue SIM prese al supermercato da 5 €, balbetti qualcosa tipo «…beh, in genere funzionano…» Silenzio in sala. Il progettista alza gli occhi: «Grazie, ma noi possiamo rischiare solo con SIM consumer. Passiamo al prossimo fornitore.» Fine. Commessa persa. 80.000 € volati via in 30 secondi. E il concorrente che usa SIM dedicate (come quelle di www.simperantifurto.it) si prende tutto: materiale + manutenzione per 5 anni di assistenza. Non lasciare che capiti anche a te. Con GSM-ALT® hai: ✅ Connettività dedicata multi-operatore ✅ Nessun blocco per credito o promozioni ✅ Portale di monitoraggio e report per il cliente finale ✅ Assistenza tecnica 7 giorni su 7 ✅ Documentazione pronta da allegare al progetto per passare qualunque collaudo La prossima volta che ti chiedono «Ce l’avete la certezza di comunicazione?», tu rispondi: «Sì, e ve la metto nero su bianco.» E la commessa è tua. Clicca qui e scopri GSM-ALT® → www.simperantifurto.it Perché le grandi opere non le vincono le SIM da 5 €.

  • WireGuard è una bomba: veloce, stabile, leggero. Ma c’è un punto che molti tecnici ignorano… e che manda in crisi il 70% delle VPN fatte “in economia”. Dove sta l’endpoint? Perché puoi configurare WireGuard alla perfezione, ma se l’endpoint è un router in sede con: IP dinamico che cambia quando vuole doppio NAT dell’operatore firewall configurato “a sentimento” nessuna ridondanza upload ridicolo …allora il problema non è WireGuard. È l’architettura sbagliata. Ed ecco perché il CHR in cloud cambia tutto. Un CHR stabile, con IP pubblico statico, banda garantita e risorse dedicate diventa il vero concentratore VPN: i tecnici si collegano sempre allo stesso endpoint non ti interessa più cosa succede sulla rete fisica del cliente gestisci routing, peer, allowed-address e sicurezza in un unico punto nessun NAT aggressivo che rompe l’handshake scalabilità immediata: 5 utenti o 500, stessa infrastruttura uptime costante, anche quando l’azienda spegne tutto per ferie WireGuard è il motore. Il CHR è il telaio che lo tiene in strada. Se fai reti moderne, non puoi permetterti di appoggiarti al router “sperando che vada”. Serve un concentratore vero, pensato per reggere carichi, crescere, non spegnersi e non cambiare IP. Vuoi capire come strutturare un’architettura WireGuard+CHR che non crolla mai? È uno dei punti che tratto proprio nei miei corsi avanzati su MikroTik. www.elettrosistemista.it

  • 🚨 Il guasto da 3 miliardi causato da una piccola SIM Il 2 ottobre 2024 il nodo ferroviario di Roma si è fermato, paralizzando l’Italia. Nessun attacco hacker, nessun sabotaggio: solo una scheda SIM senza credito. Le centrali che gestivano gli scambi ferroviari erano disattivate perché le SIM avevano esaurito il credito, impedendo al sistema d’allarme di inviare segnalazioni e attivare le contromisure. Un intero sistema ferroviario in tilt per una svista nella gestione della connettività. Questo episodio mostra che il problema non è tecnico, ma culturale. Molte aziende ancora oggi trattano la connettività come un dettaglio, non come una componente critica dell’impianto. Ma la SIM non è un accessorio: è il cuore pulsante che permette a ogni sistema IoT di comunicare, inviare dati, ricevere comandi e segnalare guasti. Una SIM industriale va gestita come un server o una linea elettrica: deve essere monitorata, ridondata e coperta da un contratto stabile. Usare SIM consumer o prepagate in applicazioni critiche “perché costano meno” è un errore che può costare milioni. Quando una SIM si disattiva, non si perde solo la connessione: si perde il controllo dell’intero impianto. E se quell’impianto governa una rete ferroviaria, il danno non è solo economico ma anche reputazionale. 💡 La lezione è chiara: connettere un dispositivo significa progettare un sistema completo, affidabile e supervisionato. Una piccola SIM non controllata può spegnere un Paese intero.

  • Molti tecnici configurano VPN su MikroTik… pochissimi capiscono davvero la differenza tra L2TP/IPsec e WireGuard. E questa differenza è esattamente ciò che divide le VPN che “reggono tutto” da quelle che ti abbandonano quando cambia la rete. L2TP/IPsec è un puzzle di protocolli: L2TP, IPsec, PPP. Funziona, ma è fragile: negoziazioni complesse, problemi con NAT, performance limitate e debug che spesso è più un esorcismo che una procedura. Perché si usa ancora? Perché è compatibile con dispositivi vecchi e sistemi legacy. Stop. WireGuard, invece, nasce moderno: chiavi semplici, una porta UDP, liste di peer e performance nettamente migliori. Stabile anche con doppio NAT, 4G/5G ballerino e reti mobili che cambiano IP ogni mezz’ora. La verità è che oggi L2TP/IPsec ha senso solo quando sei costretto dalla compatibilità. Per tutto il resto, WireGuard è più veloce, più stabile, più facile da configurare e infinitamente più semplice da debuggare. Se progetti reti moderne, e vuoi VPN che non ti chiamano alle 23 perché “non si collega più”, la scelta è finita da un pezzo. Vuoi l’approfondimento completo su come configurarle davvero bene? Parlo di tutto questo nei miei corsi avanzati su MikroTik. www.elettrosistemista.it

  • In questo tutorial ti mostro passo dopo passo come configurare un failover automatico sul tuo MikroTik con RouterOS: userai la linea principale (fibra, ADSL o quella che preferisci) come primaria, e l'interfaccia LTE come backup super affidabile. Grazie allo strumento Netwatch, il router monitorerà la connessione e switcherà in automatico sulla LTE senza che tu ti accorga di nulla! 📶🔄 Ideale se vuoi alta disponibilità per il tuo ufficio, WISP, home lab o semplicemente casa tua. Addio downtime quando la linea principale va giù! Ecco cosa imparerai: Come creare route con distance diversa Configurare Netwatch per pingare host esterni Scrivere script up/down per gestire le route Testare il failover con la LTE 🔌 Lavori già con impianti domotici, fotovoltaico, allarmi o sistemi remoti? Allora sei esattamente nel punto giusto per fare il salto. 👇 Se vuoi saperne di più sul percorso per diventare Elettrosistemista e lavorare con l’IoT in modo professionale, guarda qui: 👉www.elettrosistemista.it 💬 Hai già fatto il salto? Raccontamelo nei commenti. E se ti è utile il video, iscriviti al canale!