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Centro Studi Beinsa Duno

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  • Numero uno Le persone di oggi si trovano ad affrontare situazioni difficili nella loro vita, e in quei momenti non sanno cosa fare. Ad esempio, quan do manca il pane, chi ha fame non sa cosa fare, ma non appena trova il pane, ecco che sa cosa fare. Quando ha sete, l’uomo di nuovo non sa cosa fare; non appena placa la sua sete, ecco che sa cosa fare. Questo vale sia per i laici che per i religiosi; qualunque siano le convinzioni degli uomini, nelle difficoltà si assomigliano tutti. Sia gli uni che gli altri parlano della realtà delle cose senza conoscerla: la studiano attraverso il suo riflesso, motivo per cui non ne hanno esperienza diretta. La vita reale è bella e grandiosa, ma è difficile da raggiungere. Immaginate di avere l’occasione di chiedere qualcosa di essenziale alla Natura intelligente. Cosa chiedereste? Se foste affamati, chiedereste del pane, ma siete sazi; se foste assetati, chiedereste dell’acqua, ma non avete sete; se foste malati, chiedereste la salute, ma non siete malati. Che cosa chiedereste allora? Ognuno aspira a qualcosa, ma nemmeno lui stesso sa a cosa. Se sei un bocciolo, desidererai sbocciare; se sei un bocciolo già sbocciato, desidererai fiorire; se sei un fiore sbocciato, desidererai diventare un frutto; se sei un frutto, desidererai maturare ed essere messo sulla tavola di qualche persona illustre, affinché ti accolga come ospite a casa sua. Pertanto, quando mangiate frutta, mele o pere, sappiate che ogni frutto desidera essere bene accolto da voi: se lo guardate con amore, lo accoglierete con amore; dal vostro modo di avvicinarvi il frutto capisce se lo amate o no. Potete crederci o meno, l’importante è che tutti gli esseri viventi aspirino all’amore, dal momento che sono in correlazione con esso. Il lupo attacca la pecora e la divora; la pecora bela pietosamente, vuole liberarsi, soffre, ma al lupo non importa nulla, pensa che la pecora non soffra e non senta male. Non è affatto così, non solo prova dolore, ma percepisce anche l’amore di tutti coloro che le si avvicinano. Il lupo pensa solo a se stesso, perciò non si mette nei panni della pecora, ma si dice: "Per me l’importante è essere soddisfatto; non m’interessa degli altri". Anche le persone sono soddisfatte o insoddisfatte della propria vita. Se sono soddisfatte non sentono il bisogno di esprimere la propria soddisfazione; se sono insoddisfatte, cercano qualcuno a cui esprimere la propria insoddisfazione per liberarsene. Ma la liberazione dal proprio malcontento è solo temporanea; il giorno dopo sarai di nuovo insoddisfatto da qualcosa. Vuoi andare a fare una passeggiata, ma il tempo è nuvoloso, freddo, e non ti permette di andare in montagna. Te la prendi con il tempo, perché non è rimasto sereno e soleggiato ancora per un giorno o due, per permetterti di fare la tua passeggiata. Perché sei insoddisfatto del tempo nuvoloso, non lo sai nemmeno tu; se ci rifletti, capirai che la causa dell’insoddisfazione si nasconde nelle nuvole. Accumulandosi nel cielo, esse sottraggono la luce e il calore necessari all’organismo umano; è proprio l’assenza di calore e di luce a generare malcontento. Ad esempio, è un’eterna verità quella che un pensiero, un sentimento o un’azione non si possano mai ripetere: non è mai possibile agire due volte allo stesso modo. Se qualcuno afferma di aver amato molte volte, non dice la verità: si può amare una volta sola. Ciò che chiami amore, in realtà è un sentimento, una disposizione d’animo, uno stato d’animo e così via. Quando si arriva all’Amore, esso si manifesta una sola volta: inoltre, l’amore è unico, totale e indivisibile. Il grande e il bello si racchiudono nelle piccole cose; basta mangiare un po’ di pane, bere due o tre sorsi d’acqua, dire due parole a qualcuno, ma che tutto questo sia permeato d’amore: sono piccole cose, ma l’amore deve prenderne parte. Qualunque cosa tu faccia con amore, la ricorderai per anni, e non solo la ricorderai, ma ti farà anche piacere parlarne. “Numero uno”, 1 settembre 1943, ore 5:00, Sofia.

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  • Nella sola testa di una persona vivono circa tre miliardi e seicento milioni di anime intelligenti, costrette a vivere in un alloggio tanto angusto. Come casa la testa, in cui è alloggiato il cervello, è uno spazio lungo 19 cm, largo 15–16 cm e alto 15–16 cm. Quanto devono essere ragionevoli e intelligenti queste piccole anime per vivere in piena armonia, per mantenere un certo ordine e disciplina tra di loro. Eppure, nonostante tutto questo, qualcuno dirà di sentirsi solo, che nessuno lo ama. Non dice la verità: miliardi di piccole anime lavorano per lui. Ogni persona possiede un'Anima suprema – la regina della sua vita, per la quale lavorano milioni e miliardi di anime – le operaie. Tutti parlano della regina dell’alveare, ma essa non può fare a meno delle sue operaie. Così anche l’uomo parla della propria anima, senza sospettare che la sua attività sia dovuta allo sforzo compiuto dalle innumerevoli anime-operaie che la circondano. E così, quando si paragona una persona a un alveare, le cose diventano chiare. È così che ci si spiega perché una persona, esteriormente brutta, possa diventare piacevole e amabile ai nostri occhi. Quando? Quando si contempla la sua anima come un raggio luminoso, come il Sole che sorge. Qualunque cosa faccia questa persona, qualunque cosa ci dica, la ammiriamo, ci rallegriamo di lei. L'amore è penetrato nella sua anima e la rende bella, luminosa e amorevole. Dalla Conferenza “L'unica forza” del 29.8.1943, Sofia. Nell’immagine un favo selvatico.

  • Con Regno di Dio s'intendono le condizioni favorevoli in cui una persona può raggiungere qualsiasi obiettivo. Entrare nel Regno di Dio significa trovarsi nella Realtà della vita, dove non c'è morte, dove tutto è continuo, si svolge senza interruzione. Se si esce da questo Regno, si rientra nel regno della morte, nella materia più grossolana, dove la vita perde ogni senso. La morte opera con la materia residua del passato, dalla quale nessuno può trarre beneficio. Tutti i pensieri e i sentimenti umani e angelici residui rappresentano il materiale con cui opera la morte. Chiunque cada in queste scorie residue soffoca e muore, perciò si dice che la morte limita e soffoca una persona. La morte priva una persona di tutti i sensi, la spoglia, e di lei rimane solo una coscienza nella quale, come attraverso un caleidoscopio, scorre la sua vita passata. È consapevole di aver vissuto, lavorato, essersi mossa un tempo, ma ora è privata di ogni attività. Ricorda di aver avuto un padre, una madre, ma ora è sola, non vede nulla, non sente nulla. Vorrebbe toccare qualcosa, ma non ha le mani; vorrebbe muoversi, ma non ha le gambe. La situazione di una persona che è entrata nel regno della morte e non può più uscirne è terribile. È terribile la condizione di chi è entrato nel regno della morte e non può uscirne. Per quanto si parli di morte e vita, di inferno e paradiso, le persone non riescono a immaginarseli chiaramente. La morte e l’inferno sono concetti tanto lontani per loro quanto lo sono la vita e il paradiso; in realtà, morte e vita, inferno e paradiso sono dentro di loro. Chi pecca e non vive rettamente è morto a tutto ciò a cui la sua anima aspira, chi non mette in pratica l'amore si trova all'inferno, nell'assenza d'amore. Pertanto, se metti in pratica l’amore, entri già in paradiso, nel Mondo divino. Dipende dall'uomo se vivere o morire, se andare in paradiso o all'inferno. Tutto gira intorno a lui: qualunque porta apra, è là che entrerà. Se ti muovi alla velocità di un carro trainato da buoi, la Luna è lontana; se ti muovi alla velocità della luce, la Luna è vicina. Uno scienziato contemporaneo ha effettuato dei calcoli sulla velocità con cui si muove il pensiero umano e quella della luce, e ha scoperto che il rapporto tra le loro velocità è lo stesso che esiste tra la velocità di un carro trainato da buoi e quella della luce. Ha calcolato che il pensiero umano si muove alla velocità di tre quadrilioni e 600 bilioni di chilometri al secondo. Se anche la coscienza umana si muovesse a tale velocità, sarebbe presente ovunque e in ogni istante nell' intero Universo. Allora non esisterebbero più cose lontane e vicine per l'uomo. Questo si riferisce al pensiero umano condensato, in cui si celano grandi possibilità; ciò vale anche per la Coscienza divina, ossia la supercoscienza, a cui ogni persona aspira. Il compito dell'uomo è manifestare la propria supercoscienza, manifestare l'Amore in cui si celano tutte le possibilità della vita. Qualcosa di grandioso è l'Amore di Dio, che genera la vita. Una cosa grandiosa è la Saggezza di Dio, da cui emanano conoscenza e luce; una cosa grandiosa è la Verità di Dio, alla quale si deve è la libertà sconfinata. Sapete quanto è vasto lo spazio che separa una stella dall'altra, o un sole dall'altro? Nello spazio che separa un sole dall'altro potrebbero essere contenuti circa tremila sistemi solari come il nostro; potete immaginare a quale distanza si trovino questi soli l’uno dall’altro! Le distanze immense sono in ragione della più grande libertà: essi si muovono liberamente, senza pericolo di collisione. Non comprendendo la legge della libertà, le persone desiderano avvicinarsi le une alle altre, e se non riescono a farlo, soffrono. Qualcuno si lamenta di non avere persone care: non rammaricatevi di non averne. Non appena vi avvicinate alle persone, finirete subito per litigare. La vicinanza crea incomprensioni. Le persone hanno grandi idee, ma case piccole, motivo per cui tra le loro idee si verificano scontri e disastri.

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  • La nascita Molti hanno una concezione errata della vita: si chiedono perché l’uomo nasca, che è come chiedersi perché il Sole sorga. Il Sole sorge perché la Terra ruota attorno al proprio asse; compiendo un giro completo attorno al proprio asse, la Terra riceve i raggi solari, e quindi, quando nasce, l’essere umano è un raggio del Sole della vita. Che cos’è la morte? Il ritirarsi dei raggi solari, ovvero il tramonto del sole. In questo senso, la nascita significa la proiezione dei raggi solari dal Sole della vita; la morte significa il ritiro o l’occultamento dei raggi solari verso il centro dello stesso Sole della vita. La morte è la peggiore prigione, e la più spaventosa, in cui un uomo possa finire. Questa prigione è spaventosa perché è priva di qualsiasi luce. A volte la morte è il male più grande che possa capitare all’uomo, ma a volte è anche il bene più grande. Ciò dipende dalle concezioni e dal livello di comprensione della persona. Gli scienziati contemporanei discutono sulla questione della creazione della Terra ma ancora oggi non sono riusciti a risolverla; esistono molte teorie al riguardo ma nessuna di esse è giunta alla verità assoluta. Tutti i bambini chiedono alla propria madre chi abbia creato Dio, ma nessuna madre è in grado di rispondere a questa domanda. È difficile dare una risposta soddisfacente a questa domanda, così come è difficile rispondere in modo definitivo alla domanda su come sia stata creata la Terra. Tutti sanno che la Terra ruota attorno al proprio asse e attorno al Sole, ma chi la fa muovere resta una questione irrisolta. Anche in questo caso vengono avanzate diverse teorie, ma fino a qual punto siano veritiere e corrispondano alla Verità assoluta è tutt’altra questione. Le ipotesi degli scienziati non sono sempre assolutamente vere. Sapete che l’inverno è amico del ghiaccio, mentre la primavera e l’estate ne sono nemiche, ma non ne sapete spiegare il perché. L’inverno è un grande aristocratico, ama riposarsi, villeggiare in un posto. Quando vede il ghiaccio tutto intorno, dice: "Non preoccuparti, riposa! Lascia che siano gli altri a lavorare al posto tuo. Quando arriveranno la primavera e l’estate, allora lavorerai. Allora capirai che stando fermo in un posto non si ottiene nulla". Devi cambiare, devi diventare acqua e innaffiare i giardini, l’erba e gli alberi; poi partirai alla ricerca del mare da cui sei uscito. Ti riverserai in esso e diventerai parte consapevole del Tutto. Chiedete: "Come posso lasciare il mio posto?". Lo lascerai volontariamente, altrimenti ti costringeranno con la forza a lasciarlo. Il Sole costringe tutti gli esseri a muoversi, a lavorare, a guadagnarsi da vivere e a riposare. Di conseguenza, il Sole è la causa di svariate cose belle al mondo: avere fame e saziarsi, riposarsi e poi tornare al lavoro. “La nascita”, 29 agosto 1943, ore 5.00, Sofia. Nella foto: il settimo dei Sette laghi di Rila, Bulgaria.

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  • Cosa succederebbe se due persone trovassero contemporaneamente la moneta d’oro? Entrambe si chinerebbero: la prima afferrerebbe un’estremità della moneta, e la seconda l’altra. Finché non si spartiscono la moneta, sono vicini l’uno all’altro. Una volta divisa la moneta tra di loro, si allontanano: l'uno prende una direzione, l’altro un’altra e proseguono per la loro strada. Quindi, le persone sono vicine finché non si dividono i beni che la vita offre loro. Una volta divisi i propri beni, si allontanano l’una dall’altra e ognuno va per la sua strada. Quanti beni ci offre la vita? Principalmente quattro: pane, acqua, aria e luce. Quale bene preferirà una persona in un dato momento? Se ha fame, chiederà del pane; se ha sete, chiederà dell’acqua; se è priva di aria e sta soffocando, chiederà aria; se è al buio, chiederà luce. A quale organo del corpo umano è collegato il cibo? Alla bocca, che è simbolo della parola razionale. L’acqua passa attraverso la bocca e, insieme al cibo, al pane, arriva allo stomaco. Il pane e l’acqua vanno nello stesso posto e si aiutano a vicenda. L’aria è collegata al naso e ai polmoni, passa attraverso il naso e arriva ai polmoni. La luce è collegata agli occhi. Spesso le persone cadono in stati d’animo cupi, si sentono giù di morale e non sanno come aiutarsi. Sono circondate da beni che non sanno come utilizzare. A questi casi si addice il proverbio: «Galleggia sull'acqua ma resta assetato». Quattro elementi sono in grado di cambiare lo stato d'animo, trasformandolo da cupo a luminoso: essi sono la luce, l'aria, l'acqua e il pane. Una volta individuata la causa del malessere, applicherete uno dei quattro elementi che corrisponde alla situazione del momento. La causa del malessere può variare da persona a persona, può risiedere nel mondo fisico, nel mondo emozionale, in quello mentale o in quello causale. Tali squilibri si verificano nella vita di ogni persona. Se riguardano il mondo fisico, sono facili da risolvere. Tuttavia, è difficile risolvere e comprendere gli squilibri nel mondo spirituale. Questo è il motivo per cui le persone soffrono, si tormentano e non riescono a risolvere i propri problemi; c’è chi soffre perché si sente in ritardo nel proprio sviluppo, mentre tutti gli altri lo hanno superato. Non comprende la legge. Se venti giovani valorosi scendessero in campo per combattere, chi sarebbe il primo? Per primo manderebbero il più debole, affinché combatta contro un altro debole. Poi faranno entrare i più forti, e alla fine i più forti in assoluto. Quindi, i più forti, gli eroi, restano indietro e sono gli ultimi: il vero eroe resta per ultimo, affinché si veda la sua forza. Così fa anche la Natura: per primi schiera in campo i lottatori deboli, mentre riserva i più forti per l’ora finale. Non ha fretta, non concede le cose quando l’uomo le desidera, lascia i più forti per ultimi, in disparte; comprendendo questa legge, il forte attende pazientemente il proprio momento. Sapendo questo, non criticate la Natura: qualunque cosa faccia, è sempre per il bene. Non eleva né degrada nessuno, ma mette ogni creatura al suo posto; chi la comprende, aspetta il momento opportuno e si rallegra dei propri frutti, chi non la comprende soffre, si dibatte. La Natura lo osserva e gli sussurra dolcemente: “Aspetta ancora un po', la tua ora non è ancora giunta”. Dalla Conferenza “Le dimore dell'anima umana” del 27.8.1943. Immagine: Freccia del vento con i punti cardinali.

  • Perché le persone si sentono insoddisfatte? Perché vivono in una grande monotonia. Senza accorgersene, ripetono sempre le stesse cose e finiscono per annoiarsi. La Natura non ammette ripetizioni. Per quanto tu possa ripetere una canzone, non potrai mai cantarla due volte allo stesso modo. Perché? Perché tu sei cambiato, il pubblico è cambiato e il contesto è cambiato. Quando hai fame, canti in un modo; quando sei sazio, in un altro. Da giovane, canti in un modo; da adulto, in un altro, e da anziano, in un terzo ancora. È bene che ci sia varietà nella tua vita, altrimenti moriresti prematuramente. La monotonia uccide e invecchia, non porta vita: solo il nuovo porta vita. Ricordate: finché è sulla Terra, l’uomo deve muoversi in tutte le direzioni: verso est, ovest, nord e sud. Se costruite una casa, verso quale lato la orienterete? Una casa esposta a nord riceve luce dall’alto, da dove proviene il sole; se è esposta a sud, riceve luce dal basso; se è esposta a est, viene illuminata di nuovo dall’alto; e infine, se è esposta a ovest, viene illuminata di nuovo dal basso. Nelle case orientate a est il sole sorge sempre, mentre in quelle orientate a ovest tramonta sempre. Cosa preferite: che il sole sorga continuamente o che tramonti? Se dovete riscuotere del denaro da qualcuno, vorrete che il sole splenda, per poter trovare il vostro debitore. Se invece siete debitori verso qualcuno, vorrete che il sole tramonti, per evitare che il creditore vi trovi. E così, quando si parla delle quattro direzioni del mondo, si intendono quattro livelli, ovvero quattro punti della coscienza. Quale punto sceglierai dipende dal bisogno che il momento impone. Come determinerai quale bene desideri: pane, acqua, aria o luce? Se hai fame, vorrai il pane; se hai sete, vorrai l’acqua; se stai soffocando, vorrai l’aria; se sei al buio, vorrai la luce. Di cosa ha bisogno il passeggero e la nave che sta affondando? - Di un salvagente. Di cosa ha bisogno una persona in inverno? - Se deve uscire di casa, ha bisogno di vestiti caldi e scarpe robuste. Qual è la differenza tra i quattro punti cardinali, ovvero tra i quattro punti della coscienza? L’Oriente simboleggia buone condizioni per la vita. È lì che sorge il Sole e porta la vita. L’Occidente simboleggia la notte: è allora che splende la Luna. L’Oriente rappresenta la dimora solare, l’Occidente quella lunare, il Nord la dimora situata in piena vista, mentre il Sud quella situata lungo un'arteria trafficata, dove tutti si fermano a sostare, a mangiare e bere; alcuni saldano il conto, altri no e perciò sorgono dispute e incomprensioni. Quindi, l’uomo vive contemporaneamente in quattro case. Vive nella casa della propria mente, in quella del proprio cuore, in quella della propria anima e in quella del proprio spirito. Le case di ognuno sono diverse: se ti trovi nel mondo fisico, vivi nel tuo corpo. Non appena entri nel mondo mentale, lasci il tuo corpo fisico ed entri in quello mentale. Pertanto l’uomo si muove in quattro corpi: fisico, emozionale o astrale, mentale e causale, cioè nella mente e nel cuore, nell’anima e nello spirito. I quattro punti cardinali rappresentano le quattro dimore in cui l’uomo vive: unendo i quattro punti, si forma un quadrato, che è in continuo movimento. Nel loro movimento i quattro punti formano un cerchio. Passare da una dimora all’altra è un processo naturale per l'uomo. Non puoi rimanere per sempre in un unico punto, così come non puoi conservare per sempre la tua ricchezza. Alle volte sarai ricco, alle volte povero. Passando attraverso questi stati, ti piegherai e ti raddrizzerai continuamente. Se qualcuno dice di non volersi piegare, ciò dimostra che non capisce la vita. Se sei povero, non mangi da giorni e vedi per strada una moneta d’oro, non ti piegherai forse a raccoglierla? Ti chinerai, prenderai la moneta e ti rialzerai. Pertanto, chinarsi per raccogliere la moneta da terra è una genuflessione. Chinarsi ha senso, ma solo per ottenere qualcosa di prezioso. E così, chinarsi per una sciocchezza è inutile.

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  • La voce dell’anima Molti si lamentano di non avere successo nella vita. Perché non ci riescono? Perché i loro movimenti non sono ritmici, risultano privi di musicalità e armonia. La Natura non tollera alcuna disarmonia nel suo regno. Al di fuori del suo regno, al di fuori del mondo organico, può esistere la disarmonia, ma nella Natura stessa la disarmonia è esclusa. Chi non ha movimenti armoniosi porta in sé le conseguenze negative della disarmonia. Quando si parla di armonia nei movimenti, si intende armonia nei pensieri, nei sentimenti e nelle azioni. Lodi qualcuno e pensi di aver agito correttamente, ma la correttezza di un’azione è determinata dalle sue conseguenze. Se la persona che lodi è soddisfatta, le tue parole sono armoniose; se non è soddisfatta, le tue parole sono disarmoniche. Quando accarezzi il tuo gatto, anche lui può essere soddisfatto o insoddisfatto di te. Puoi accarezzarlo in modo che gli faccia piacere; puoi anche esagerare con le carezze e allora lui comincia a innervosirsi e potrebbe graffiarti: hai generato in lui più elettricità del necessario. Qualcuno vi guarda con dolcezza, vi dice qualche parola dolce, ma non siete soddisfatti di lui. Perché? Le sue parole e il suo sguardo sono belli esteriormente, ma privi di contenuto – i suoi movimenti non sono armoniosi. Quindi, anche le parole compiono dei movimenti. Dici a qualcuno: «Ti amo». Con quale gesto esprimerai il tuo amore? Sono pronto a sacrificarmi per te. Con quale gesto esprimerai il tuo sacrificio? Le parole hanno contenuto, significato e forza quando corrispondono ai gesti che le accompagnano. Se manca armonia tra le parole e i gesti di una persona, sentiamo che non dice la verità. Come manifesterai il tuo amore e il tuo affetto verso qualcuno, se i gesti che compi non corrispondono alle tue parole e ai tuoi sentimenti? Dici di amare, ma il tuo cuore si stringe. Che amore è questo che stringe il cuore umano? Parlano d’amore, ma ne hanno paura: questa è incomprensione dell’amore. Parlano d’amore senza studiarlo in tutte le sue manifestazioni, da quelle più basse a quelle più elevate. Guardate due piccioni che tubano, ma non prestate attenzione al loro amore. Dite: «È amore da volatili! Non merita attenzione!». In realtà, anche nel loro amore c’è qualcosa di prezioso. Osservate e vedrete quali movimenti meravigliosi compiono quando esprimono il loro amore. Non c’è nulla di più grande del movimento. Nei movimenti si nasconde una grande bellezza! Ci sono grandi violinisti che muovono la mano e le dita con grande bellezza. Inoltre, non ogni dito è in grado di suonare un quarto di tono, ciò è possibile solo per il mignolo. Questo tono dà la direzione al canto o alla musica, dove c’è il quarto di tono, lì tutto funziona bene. Dove manca l’amore, lì tutto è privo di contenuto e di bellezza. Quando suona i quarti di tono, il musicista compie movimenti quasi impercettibili, pieni di armonia e ritmo. I movimenti del quarto di tono sono gli stessi ottenuti da due dita, il pollice e l’indice, appoggiati l’uno contro l’altro. Si ottiene un risultato quando ci si china per raccogliere qualcosa da terra con il pollice e l’indice; ben diverso è il risultato quando si raccoglie qualcosa da terra con tre, quattro o cinque dita. Attraverso il pollice e l’indice si riversano la nobiltà e la natura divina dell’uomo, attraverso tutte le cinque dita si riversa la sua natura umana e animale. Ecco perché è preferibile afferrare solo con le due dita, piuttosto che con tutte le dita o con l’intera mano. ‘’La voce dell’anima’’, 23 agosto 1943, ore 5.00, Sofia. Nella foto: il sesto dei Sette laghi di Rila, Bulgaria.

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  • Buongiorno a tutti. Sono anni ormai che pubblichiamo in questo gruppo gli insegnamenti del Maestro spirituale Beinsa Duno. Personalmente, raramente mi permetto di scrivere le mie considerazioni, ma alcune spiegazioni sono dovute, visto che in Italia la sua diffusione è ancora all'inizio. Il Maestro non ha lasciato l'incarico a nessuno a interpretare il suo Insegnamento e ha sempre detto che dobbiamo "bere dalla fonte", ma se qualcuno ha bisogno di interpretazioni, dovrebbe essere consapevole che riceverà l'Insegnamento tramite la visione di un altro e, pertanto, ognuno di noi comprenderà gli insegnamenti secondo le proprie esperienze di questa vita, delle vite precedenti e degli sforzi che si vorranno fare in futuro. Al centro dell'Insegnamento è la Natura con tutti i suoi regni e l'essere umano che, per progredire, dovrebbe sviluppare capacità e doti che vanno oltre la mente razionale e la logica, capacità come l'intuizione e la sensibilità. In tal senso, come immagini sono appropriate quelle prese dalla Natura stessa oppure esistenti nella nostra vita quotidiana, ma non sempre è possibile per ogni argomento trattato dal Maestro trovare le immagini connesse. Questi casi diventano occasioni per impegnare la nostra mente a immaginarsi le situazioni, dare forma alle idee e metterle in correlazione: ogni immagine creata da qualcun altro al posto nostro ci toglie la possibilità di sviluppare la nostra immaginazione. Per questo motivo, e cercando di rispettare i principi dell'Insegnamento, in questo gruppo non verranno pubblicate immagini create artificialmente con l'aiuto della tecnologia. Il Maestro teneva tanto alla creatività, allo studio di qualsiasi forma di arte, soprattutto della musica viva, della bellezza delle forme. La traduzione della Parola del Maestro dalla lingua originale in cui ha parlato, il bulgaro, è un lavoro serio e non può essere fatto con i vari programmi di traduzione automatica, che predispongono un testo base che può essere aggiustato per una lettura fluida, ma che spesso si discosta dalla corretta traduzione. Chi rispetta il Maestro non si può permettere di affidare la sua Parola a una macchina. Ognuno di noi ha dei valori personali interiori, ma il Maestro ci ha trasmesso il concetto dell'alto ideale, concetto a cui chi vuole progredire deve tendere. Uno dei concetti principali di questo Insegnamento è anche il lavoro di gruppo e, in tal senso, anche le traduzioni, per trasmettere correttamente gli insegnamenti, dovrebbero essere fatte da due persone, rispettivamente di madrelingua bulgara e italiana. Se qualcuno che sa lavorare con i testi, sente l'impulso interiore di voler contribuire a far conoscere questo Insegnamento a chi si serve della lingua italiana, può contattarmi. Da parte mia invio a tutti tanta luce spirituale dai monti del Rila in Bulgaria. Valentina Gencheva

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  • Io, da uomo, voglio fare questo esperimento, e dire: questo uomo sa tanto, fa tanto; allora io farò una cosa per un anno intero. Per tutto l’anno vedrò solo il bene nelle persone, vedrò il bene anche nel ragno. Alcuni ragni sono piuttosto misericordiosi, altri invece testardi. Su cento ragni che ho testato, almeno tre sono magnanimi. Ad uno di quei ragni nobili, quando gli si dice: “Libera la mosca”, la lascia andare. Basta mandargli il pensiero e mi ascolta. Quello testardo invece reagisce: “Di che ti impicci? Da quanto tempo aspetto questa mosca, chi ti ha dato il diritto di chiedermi questo? Sei forse una divinità? Vattene! Lasciami in pace!”. Così parla il ragno, un essere senziente in forma di ragno. Se ingrandiste quell’essere, diventerebbe un uomo: il ragno è un uomo non sviluppato, in forma di ragno. *Importante fiume della parte orientale della Bulgaria, che sfocia nel Mar Nero presso la città di Varna, dove il Maestro visse in gioventù. Dalla Conferenza “Il nuovo nella vita” del 22.8.1943, Sofia. Nell’immagine alcune scene del “Poema dell’anima” (1855), dipinte dal pittore e poeta Louis Janmot.

  • Fate attenzione a non parlare troppo, molti di voi parlano troppo di ciò che fanno; mandate a monte il vostro lavoro parlando di ciò che fate. Dite in giro: “Ho fatto questo, ho fatto quello”. Non avete fatto ancora nulla: considero un'opera compiuta solo nel momento in cui le persone iniziano a trarne beneficio. Quando si inizia a trarre beneficio dal mio lavoro, allora guadagno. Fino ad allora, finché le persone non traggono beneficio dal mio lavoro, non ne guadagno nulla. Vi impegnerete in cose da cui le persone possano trarre beneficio. Ai tempi dell’Impero Ottomano un bulgaro dimorava lungo il corso del fiume Kamčija, che scorreva da quelle parti*, e disseminò l’intera foresta dei migliori alberi da frutto, che producevano mele eccellenti. Quell’uomo andava in giro a innestare, innestò migliaia di meli sugli alberi selvatici, che ora producono le mele più belle. Allora vi chiedo: perché non innestare qualcosa anche in noi stessi? Non ci giova innestare un frutto che altri già producono. Voi desiderate essere belli: che cos'è la bellezza? La bellezza porta con sé il cibo migliore nel mondo; sono le persone belle a nutrire il mondo, non quelle brutte, ecco perché la gente non le ama. Le persone belle sono molto generose. C'è una bellezza che è come quella delle mummie e ce n'è una che è plastica, dinamica. A questo proposito, non avete ancora visto l’anima umana: l’anima umana sì che possiede bellezza. A volte, quando l’anima si manifesta, il viso diventa luminoso, trasparente, la persona è vivace, tutto il corpo acquisisce una forma lineare. L’uomo deve percepire la bellezza della propria anima, invece noi restiamo seduti, oppressi dai sentimenti. Voi state seduti, di cattivo umore, e dite: “Nessuno mi ama”. Questa è una bugia: tutta la Natura vi ama. Mangiate, bevete, questo è amore; vi dissetate, l'acqua vi ama; respirate, l'aria vi ama. Prima di tutto, dobbiamo imparare a liberarci dalle bugie e dalle falsità. La luce arriva e ti accarezza, l'aria ti accarezza, l'acqua ti accarezza, e tu dici: “Nessuno mi ama”. Queste sono menzogne che avalliamo; una tale condotta di vita non è nobile, segue vecchi schemi mentali. Ciò che fai sulla Terra, lo vedrai nell’aldilà; l’aldilà non è altro che il riflesso della vita terrena. Di là assisterai come in un teatro alla tua vita terrena. La vita terrena è un riflesso di quella celeste, il modo in cui vivi qui è un riflesso di come hai vissuto Lassù, e secondo come hai vissuto Lassù, così vivrai quaggiù. Diciamo che una persona morirà, ma ci sarà qualcuno ad accoglierla nell’altro mondo. Quando un uomo arriva sulla Terra trova un padre e una madre amorevoli ad accoglierlo, ci sono due persone che lo accolgono, e se c’è anche un fratello maggiore, sono in tre per accoglierlo. Quando andrai nell’altro mondo, chi ti accoglierà? La Legge è la stessa. Dico che sulla Terra funziona la Legge dell'amore, e anche in Cielo funziona la Legge dell'amore. Quanto più siamo ricettivi all'amore, tanto più l'amore si manifesta; anche sulla Terra potrebbe essere così, la Terra può diventare fin da ora un paradiso. La Terra è stata corrotta dai pensieri, dai desideri e dalle azioni malvagie degli esseri umani nel corso di migliaia di generazioni, è stata sporcata dalla melma. Se osservate le persone vedrete che sono corrotte: i cattivi pensieri corrompono il sistema nervoso, i polmoni e lo stomaco. Quando parliamo di purezza dei pensieri, essa richiede una purezza interiore, abbiamo bisogno di purificarci interiormente: ogni pensiero che esiste sulla Terra deve essere purificato. Bisogna formare un gruppo di dieci persone che sperimentino l'applicazione di una Legge divina e osservino il cambiamento che avverrà in loro: dieci persone che, per un anno intero, non si cureranno degli errori altrui. Se alcuni litigano, li lasceranno litigare; se il lupo mangia la pecora, gliela lasceranno mangiare. Il ragno soffoca la mosca – che la soffochi: non interessatevene, non sono affari vostri. Il vento soffia e strappa le foglie – è il suo lavoro.

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  • Il giorno dell’amore La verità libera l’uomo, la conoscenza e la saggezza lo rendono forte, mentre l’amore gli dona la vita. Perché devo amare? Per vivere. Perché devo acquisire conoscenza? Per essere forte. Perché devo amare la verità? Per essere libero. Quindi, se non sei libero, non ami la verità; se sei debole, ignorante, non hai alcun rapporto con la conoscenza e la saggezza; se non hai vita in te stesso, sei lontano dall’amore. Non appena perdi l’amore, ti senti insoddisfatto. Se conosci la causa dell’insoddisfazione, puoi migliorare la tua vita; se non la conosci, soffri e ti tormenti finché le cose perdono significato per te. E così, quando siete insoddisfatti, cercate la causa dell’insoddisfazione nell’assenza di amore nella vostra vita. Non sapete quando avete perso il vostro amore, e per questo diciamo che l’insoddisfazione non è vostra: la portate dentro di voi, ma l’avete ereditata dai vostri nonni e dalle vostre nonne, che hanno vissuto migliaia di anni prima di voi. Nel momento in cui vi assale l’insoddisfazione, fermatevi e chiedetevi: «Cosa voglio dalla vita? Perché sono insoddisfatto? Il sole mi riscalda, mi dona la sua luce e il suo calore; il vento mi accarezza, l’acqua mi rinfresca, il pane placa la mia fame. Cosa voglio di più?». Direte che avete bisogno dell’amore delle persone. Se si tratta di amore, cercate l’amore di Dio. Se cercate l’amore delle persone, allora vi trovate nella taverna della vita: l’oste versa il suo vino, vi inebria, vi rallegra, ma questa allegria dura poco. Aspirate alle cose eterne, all’amore di Dio. È stato detto: «Questa è la vita eterna: conoscere Te, l’unico e vero Dio»[1]. La conoscenza di Dio è legata all’amore. Conoscerai Dio e Lo amerai. Una volta che Lo avrai amato, amerai anche il tuo prossimo e te stesso. [1]Gv 17,3. ‘’Il giorno dell’amore’’, 22 agosto 1943, ore 5:00, Sofia. Nella foto: il quinto dei Sette laghi di Rila, Bulgaria.

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