🎭Dietro la maschera
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Buongiorno Anime Belle Marte è in cancro… alcune riflessioni https://akash.it/marte-in-cancro/
Giornata di eclissi. Possiamo davvero are quello che vogliamo? No. Non si può attraversare la vita come flaccidi relativisti utili solo alla catena alimentare del McDonald (in senso figurato e anche “anagogico”, arrivateci voi). A cosa serve la mia vita? O servite Dio o Mammona, non c’è altra via. Punto. Preghiamo: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del demonio, sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, Principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime. Amen."
Le persone sentono il profumo delle emozioni, non il rumore delle parole.
Afrodite torna a casa Questo mese Afrodite, dopo aver camminato sulla terra sicura e un po’ pesante della Vergine, arriva nel tempio della Bilancia, dove finalmente può spogliarsi da pesi e vesti ormai consumate. Nella Bilancia Venere è a casa sua e ritrova sé stessa, in ogni sua sfumatura. Il suo tempio, infatti, è pieno di specchi. Ogni specchio corrisponde a una relazione e al riflesso di lei che in quella relazione si manifesta: amori, amicizie, alleanze, promesse, inimicizie, antipatie ecc. Afrodite osserva in silenzio tutte le sfaccettature del suo cuore. «L'amore non è sacrificarsi», dice, «L'amore è un dare che riceve, non dall’altro, ma dallo stesso dare. Se il dare svuota, non c’è reciprocità; ma anche se il dare è condizionato dal ricevere, non c’è amore». La Bilancia aiuta a ritrovare il centro. La domanda di questo mese (e sempre) è: quanto amore c’è in quello che dico e faccio?
Ares nel castello della Madre (Marte in Cancro) Intanto Ares, dio della guerra, va a trascorrere le “ferie augusti” in un luogo per lui insolito. Non combatte nei campi, né marcia con le armate, ma anche a lui tocca visitare i parenti. Per questo mese, il poderoso Marte depone l'elmo (ma non la spada, soprattutto per bilancia, capricorno, ariete e cancro) e si ritrova nella cucina della Mamma (cancro). Le riunioni di famiglia possono essere provanti, perciò, se qualcuno dice una frase che gli smuove qualcosa dentro, Ares non esita a battere subito i pugni sul tavolo, perché lui non è per unicorni, tarallucci e vino (e menomale!). A casa della “mamma” le vecchie ferite familiari sono leggibili nelle crepe dei muri, anche per gli dèi. Una soluzione potrebbe essere il Kintsugi: riempirle d’oro, dandogli attenzione e considerazione. Le emozioni ora diventano onde e, sebbene Ares non sia un esperto nuotatore, è un sublime ballerino. Lui sa bene che, quando ci si trova a casa della Grande Madre, la danza diventa una soluzione migliore della guerra. Da sapiente dio quale è, Marte osserva i suoi famigliari: c’è chi si distrae ad ogni costo, alcuni litigano, mentre altri riescono a sfogarsi in modo più funzionale e responsabile: piangendo. Marte in cancro ci vuole aiutare a capire che il coraggio, a volte, non consiste nello scendere in campo per la battaglia, ma nel sentire ciò che per anni è rimasto sepolto.
Oggi vediamo come si comporta Mercurio nei nostri confronti nelle prossime settimane: Questo mese di agosto 2026 Hermes, messaggero degli dei, lascia il mare, per entrare nelle fiamme ardenti del Leone. Per settimane ha camminato tra le onde del Cancro, ha navigato avanti e indietro tra emozioni, a volte calme e placide, a volte tempestose. Ci ha traghettato tra i flutti dei ricordi, chiedendoci di accogliere la nostra fragilità e gli insegnamenti del passato. Quando Mercurio attraversa il territorio dell’acqua fa riemergere solo ciò che ci serve. La gente di mare sa che ogni cosa gettata a largo torna a riva, sa che lui restituisce tutto. Non ci possiamo sbarazzare di nessuna parte di noi, ma possiamo guardarla quando emerge dagli abissi, semplicemente: osservarla. Ecco che Mercurio, dal Cancro, ci ha riportato tra i profumi di casa, di mamma e babbo, forse abbiamo assaporato il sale delle lacrime, non solo quello del mare. Ma, nelle mattine di agosto, il nostro dio dai sandali alati raggiunge il Palazzo del Leone, dove cambia mantello. Il blu dell’ oceano diventa oro e la sua voce non è più un gorgoglio sommesso, ma si fa forte e chiara. «Ora basta sussurrare» dice, «è tempo per voi umani di raccontare chi siete». E così possiamo dare alle emozioni che abbiamo sentito fino a oggi la forma di parole che affermano la nostra identità.
La seconda lettura della messa di domenica: Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 8,35.37-39 Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Questo mese di agosto, con il Sole che attraversa il cielo del Leone, mentre la natura si tinge d’oro, il cielo apre un sentiero invisibile: Il Corridoio delle Eclissi. Questo corridoio conduce a un luogo in cui nessuno può mentire a sé stesso. Vediamo, in un racconto di brevi puntante, quali saranno le energie del mese. Iniziamo dai doni di uno degli dei più temuti: Il vecchio Saturno Sul monte più alto siede Saturno, il dio del tempo, di un tempo che consuma e spesso divora tutto il superfluo, tutti i pesi, tutto quanto non serve più. Saturno ha ingranato la retromarcia da qualche giorno: «Non avanzo» dice «finché le persone non riusciranno a guardare le fondamenta di quello che hanno costruito, finché non avrò distrutto anche i muri portanti delle loro prigioni dorate, delle loro finte sicurezze, delle loro trincee adornate a giardini botanici» Così il suo carro retrocede lentamente. La maggior parte degli esseri umani si lamenta, ma una minoranza resta a guardare incuriosita le pulizie attivate da Saturno. Mentre molti si chiedono: «Perché tutto rallenta?», «Perché nulla si decide?», altri si sentono più leggeri e liberi. Saturno, nel frattempo, sorride e pensa: “Perché ciò che non regge deve essere crollare. Potete morire sotto le macerie, o gettarle via e fare spazio per qualcosa di diverso”.
A volte mi terrorizza la rottura degli equilibri. La paura, spesso, si manifesta in controllo e attaccamento a quello che abbiamo costruito. Poi penso che anche ridere significa rompersi: é l’aprirsi del cuore alla gioia. Allora osservo intorno a me, avvolta dal profumo dei fiori e dai colori degli alberi: quanta bellezza nasce da un seme che si rompe nell’abbraccio della morbida terra.
Buongiorno Anime Belle Domani Luna Piena! https://akash.it/la-luna-piena-in-aquario-3/
Il giudizio é prezioso ed essenziale per vivere, perché?
22/07/2026 Santa Maria Maddalena Quando commettiamo Peccato? Ogni volta che non ascoltiamo la nostra anima. Abbiamo però, ogni giorno, la possibilità di rinascere, rinnovarci e, finalmente, amarci. A cosa serve giudicarsi e giudicare? Solo a peccare ancora, rimanendo attaccati a colpe inesistenti, scuse per non assumersi la responsabilità della propria vita. Ecco l’esempio di Maddalena, purificata da uno sguardo, l’attimo di respirare l’essenza Divina del suo Essere. Nessuno è colpevole verso di noi, il rancore é un veleno che corrode chi lo prova. Noi siamo innocenti, la colpa é una delle catene dell’Ego. Liberiamoci e godiamoci la vita in ogni sua sfumatura, in ogni suo sapore, in ogni suo istante! Dal testo “Gesù Figlio Dell’Uomo” di Kahlil Gibran: “Era il mese d’agosto quando lo rividi. Guardai, e fremette l’anima mia, perché lui era bello. Il suo corpo era saldo e le sue membra sembravano amarsi. Indossai allora abiti di Damasco e lasciai la casa per andare da lui. Fu la mia solitudine, o la sua fragranza, che mi vinse? Fu una fame dei miei occhi anelanti bellezza? O fu la sua bellezza a cercare la luce dei miei occhi? [...] E lui disse: Buongiorno a te, Miriam. E mi guardò, e i suoi occhi notturni mi videro come nessun uomo mi aveva mai vista. D’improvviso fui come nuda, e ne ebbi vergogna .Eppure mi aveva solo detto: Buongiorno a te. E la voce del mare era nelle sue parole, e la voce del vento e degli alberi. E quando le pronunciò, la vita parlò alla morte. Perché, amico mio, io ero morta, sappilo. Ero una donna che aveva divorziato dall’anima. Vivevo separata da questo essere che ora vedi. [...] E io: Ti prego, vieni nella mia casa. Tutto quello che in me era zolla, tutto quello che in me era cielo, lo chiamava a gran voce. Lui allora mi guardò, e il meriggio dei suoi occhi era su di me, e disse: Tu hai molti amanti, ma io solo ti amo. Gli altri, quando ti sono vicini, amano se stessi: io amo te in te stessa. Altri uomini vedono in te una bellezza che appassirà prima ancora dei loro anni. Ma io vedo in te una bellezza che non appassirà mai, e nell’autunno dei tuoi giorni questa bellezza non avrà paura di specchiarsi, e non conoscerà oltraggio. Solo io amo in te l’invisibile. E io gridai a lui e gli dissi: Maestro, vieni nella mia casa. Ho per te incenso da bruciare, e una bacinella d’argento per i tuoi piedi. Tu sei un estraneo ma non sei un estraneo. Ti supplico, vieni nella mia casa.Allora si alzò e mi guardò proprio come immagino che le stagioni dall’alto guardino verso ilcampo: sorrise. E ancora disse: Tutti gli uomini ti amano per loro stessi. E’ per te che io ti amo. Poi se ne andò. Nessun altro uomo camminò mai come lui camminava. Era un soffio nato nel mio giardino, che alitava verso oriente? O una tempesta, che avrebbe squassato sin dalle fondamenta tutte le cose? Non lo sapevo, allora, ma quel giorno il tramonto dei suoi occhi uccise in me il drago, e divenni una donna, io divenni Miriam, Miriam di Mijdel.”
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Come si può attraversare questo periodo di cambiamenti rapidi e intensi? Dov’è la nostra bussola interiore?
Buongiorno Anime Belle Anche Nettuno è diventato retrogrado https://akash.it/nettuno-retrogrado-2/
Scrivi la tua fiaba, per scoprire ciò che sei Ogni vita è una fiaba. C’è un bosco da attraversare, una prova da affrontare, un drago che cambia volto, una strega che forse è una maestra, un principe o una principessa che rappresentano parti di noi. Molte persone vivono la propria storia senza accorgersi del significato nascosto degli eventi che attraversano.Il mio progetto nasce proprio da qui: attraverso un percorso personale, scriviamo la tua fiaba, utilizzando gli strumenti del simbolismo: la carta astrale, la numerologia, gli archetipi, i miti, le fiabe tradizionali e la scrittura introspettiva. Non si tratta di inventare una storia, ma di riconoscere quella che stai già vivendo: personaggi, nodi che si ripetono, doni, ferite, prove e risorse, che forse non hai ancora visto. Scrivere la propria fiaba significa dare un nuovo significato alla propria esperienza, osservare il passato con occhi diversi e aprire nuove possibilità per il futuro.
Questa sono io. Venerdì ho fatto un intervento a una conferenza all’università di Cracovia. Il titolo era “Dove Pinocchio incontra Dante: i resort di lusso, autostrada per l’Inferno”. É un titolo molto “mio”, perché i sogni si realizzano solo quando ciò che facciamo corrisponde a ciò che siamo, anche se usciamo fuori dagli schemi (io ho ignorato ogni regola accademica e il mio lavoro, insieme alla mia indole esplorativa e curiosa, sono stati molto apprezzati). Ecco perché vi ho proposto il lavoro con le fiabe. Dobbiamo trasformare la nostra vita in bellezza e capirla mentre la scriviamo, nel presente, sempre.
Buongiorno a tutti! Questo mese di luglio, voglio lavorare con chi vuole scrivere la propria fiaba, usando anche la carta astrale e la numerologia (nonché gli archetipi mitologici). Questo serve per integrare le nostre ferite, universalizzando la nostra esperienza di vita o le situazioni attuali che magari vi mettono più alla prova (che certo sono archetipiche). Alla fine possiamo pubblicare il libro, così avete la vostra fiaba stampata. Portiamo uno sguardo di bellezza sulla nostra vita, invece che considerarci come qualcuno o qualcosa da guarire, consideriamoci esseri fiabeschi. Contattatemi in privato (gli incontri sono individuali, per la privacy e per poter offrire maggiore attenzione a ognuno). Si può anche provare a scrivere la fiaba di un’altra persona per poi regalarle il libro e permetterle di vedere la sua vita con uno sguardo diverso, é un dono speciale (anche se io suggerisco sempre di lavorare prima con noi stessi).
Alcuni si lamentano: «Volevo sposarmi, volevo avere dei figli, farmi una famiglia… Ho provato di tutto ma non ci sono riuscito!». E ovviamente sono infelici, inaspriti, arrabbiati. Ma provino a domandarsi perché le cose stanno così: avranno certamente una risposta e, invece di tormentarsi e importunare gli altri, capiranno che, se hanno fallito in questo modo, è certamente perché non erano fatti per la vita alla quale aspiravano. Dunque, la Provvidenza non solo ha risparmiato loro delle prove, ma li ha lasciati liberi per altre attività più vaste. Ecco l'unico atteggiamento giusto: sforzarsi di vedere il lato buono di ciò che la Provvidenza ci ha riservato. Ma gli esseri umani non si fanno domande, sanno ciò che sanno; secondo loro sarebbe stato meglio diversamente. Sono la loro testardaggine e la loro cecità che contano. Ecco perché sono sempre infelici, sia che siano sposati e che abbiano dei figli oppure no. Eh, sì, la felicità non dipende da questa o quella situazione nella vita, la felicità dipende da una comprensione corretta delle cose. La vera felicità sfugge alle circostanze. [Omraam Mikhaël Aïvanhov]
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