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Democrazia Giustizia e Libertà

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Canale che nasce con il nobile intento di promuovere, democraticamente, attraverso l'ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione della giustizia, il libero pensiero, in un quadro di diritti insopprimibili per le minoranze.

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  • 14 авг.13843из givimi52

    ⚠️ CIELI SPORCHI, LAGHI ASCIUTTI, BOLLINI ROSSI❗️ Saura Plesio 🔴 L'autrice Saura Plesio descrive l'estate del 2026 come un periodo di "lockdown climatici" caratterizzati da caldi estremi, cieli sporchi e siccità che costringono la popolazione a reclusione domestica, richiama le restrizioni pandemiche. Gli incendi distruggono le regioni produttive di Europa e Italia, mentre le ondate africane minacciano la stabilità; il testo denuncia narrazioni sul riscaldamento globale come copioni pretestuosi per transizioni forzate e critica l'inefficacia delle istituzioni e il rischio di blackout energetici. Sommario ⬆️ ----------------------------------------- ⏹️ Dirò subito che amo l'estate mediterranea e amo il sole, ma non questo tipo d'estate e non un sole rovente che trasforma le nostre case in forni crematori. 🔸️ Pochi hanno fatto osservare che zitti zitti, buoni buoni ci stanno rifilando i "lockdown climatici" e che la gente corre a fare compere e a disbrigare faccende nell'arco della mattinata, ma poi nei meriggi se ne sta a casetta sua con l'aria condizionata (per chi ce l'ha) e i ventilatori. 🔸️ Molti negozianti hanno addirittura dimezzato l'orario di apertura esercizi, perché al pomeriggio c'è il coprifuoco e non passa anima viva. Nelle città, per quei poveretti che non possono andare in vacanza, ci sono bimbi esasperati che strillano perché non vengono fatti uscire prima di una certa ora. 🔸️ Del resto, la sera, il caldo diminuisce di ben pochi gradi, una canicola (parola che proviene da cane), che morde e non molla. A riportarmi all'epoca delle chiusure da "virus" ci sono i frequenti bollettini di aggiornamento meteorologico: cartine geografiche rosso fuoco, rosso scarlatto e perfino rosso violaceo con annunci da Armageddon che spaventano. 🔸️ Prima ondata dell'anticiclone africano, seconda ondata, terza ondata, quarta ondata. Fino a quando? Non si sa. Guarda caso, queste ondate vanno a colpire la parte più produttiva del Continente Antico, il Nord Europa.  🔸️ L'Africa si sposta qui da noi con la libera circolazione dei suoi uomini, virus e ondate climatiche di siccità. Ma ovviamente sarà un caso. Città da bollini rossi: venti venticinque, ventotto, trenta città contrassegnate con bollini... In attesa del "picco", come lo chiamano. 🔸️ Come ai tempi del "Covid" quando contrassegnavano le città in base ai "picchi" di contagio. Sì, perché non sono in grado di dirci quand' è che finisce. Perfino le cicale, insetto a me gradito che ci rimanda alle nostre belle estati spensierate e oziose, cominciano a infastidire, perché non smettono di frinire neanche di notte, impazzite come sono dall'inquinamento luminoso. 🔸️ Ovviamente non mancano le tavole rotonde e i talk televisivi che parlano di "riscaldamento globale", di quanto sia responsabile l'uomo, di punire le sue emissioni, di accelerare la transizione green, e via strologando sul già collaudato copione "pandemia". Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 14 авг.2232из givimi52

    ⚠️ L'ANALISI DEL GIORNO❗️ a cura di Francesco Centineo ✴️ La poppaganda delle star del dissesto ed il successo del Generale Vannacci 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 14 авг.26864из givimi52

    ⚠️ GISMONDO: «È L’ORA DI METTERE ­TTERE SPALLE AL MURO MARIO DRAGHI IN COMMISSIONE COVID»❗️ Sabino Paciolla ⏹️ La prof.ssa Maria Rita Gismondo in una intervista al quotidiano La Verità dice che sta ascoltando con attenzione i lavori della commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia, non nasconde il proprio disappunto per quanto emerso finora dalle audizioni. 🔸️ La microbiologa punta il dito in particolare contro alcune contraddizioni tra le posizioni pubbliche tenute all’epoca da alcuni protagonisti e quanto dichiarato oggi davanti alla commissione. 🔸️ Cita Franco Ippolito, ex membro del Comitato tecnico-scientifico, che avrebbe ammesso che dava indicazioni all’allora ministro della Salute Roberto Speranza, che questi disattendeva, pur mostrandosi pubblicamente allineato con il ministro nelle interviste dell’epoca. 🔸️ La Gismondo definisce inoltre sorprendenti le dichiarazioni del direttore dell’Aifa, Nicola Magrini «Ha detto che non avevano evidenze scientifiche sull’efficacia del vaccino e che non c’erano delle sperimentazioni completate per giustificare il largo impiego che è stato imposto. 🔸️ Un’altra cosa che mi ha molto impressionato è che si parla poco di quanto sia stata offesa la scienza con l’oppressione dei medici», ha affermato. 🔸️ Sul piano scientifico, Gismondo sostiene che nessuno studio internazionale avrebbe realmente supportato l’uso dei vaccini su bambini e donne in gravidanza, né l’efficacia di mascherine, distanziamento sociale e lockdown. 🔸️ Le conseguenze, a suo dire, si vedono ancora oggi nei problemi psicologici dei più giovani, aggravati dalla lunga chiusura delle scuole italiane, tra le più prolungate a livello internazionale. 🔸️ La critica più dura riguarda però l’imposizione del protocollo “tachipirina e vigile attesa”, che secondo Gismondo avrebbe impedito ai medici di curare liberamente i pazienti secondo scienza e coscienza, in contrasto con il principio infettivologico di intervenire tempestivamente contro l’infezione. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 14 авг.30621из givimi52

    ⚠️ LA COSPIRAZIONE TRANQUILLA: COME IL GOLFO HA RESO GLI USA SOSTITUIBILI, TRASCINANDO ISRAELE FUORI DAL TAVOLO Antonella Silipigni 🔴 L'articolo descrive come, a seguito dell'attacco israeliano a Doha nel settembre 2025, gli Stati del Golfo hanno riconsiderato la loro dipendenza dagli USA, realizzando che Washington non li aveva protetti da un alleato privilegiato. Di conseguenza, nel 2025-2026, paesi come Arabia Saudita, Emirati e Qatar hanno avviato una diversificazione strategica: firmando accordi di difesa con il Pakistan e normalizzando i rapporti con l'Iran tramite la mediazione cinese, hanno creato una rete di sicurezza indipendente. Questo approccio, culminato in un patto trilaterale con la Turchia nel 2026, mira a rendere i paesi del Golfo insostituibili e liberi da ricatti esterni, mantenendo i legami con gli Stati Uniti senza più subordinare la propria sovranità all'asse Washington-Israele. Sommario ⬆️ ----------------------------------- ⏹️ Se stai cercando il momento in cui il Medio Oriente ha deciso di smettere di dipendere interamente da Washington, guardare il Patto della Mecca di agosto 2026 è come guardare solo il finale di un film. 🔹️ La vera trama è cominciata undici mesi prima, in una mattina di settembre, a Doha. E tutto ruota intorno a una domanda che nessuno a Washington voleva che venisse posta. 🔹️ Il 9 settembre 2025, Israele attacca Doha. L’obiettivo sono dirigenti di Hamas. Il luogo è Qatar, Stato membro del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ospite di una delle più importanti infrastrutture militari americane della regione: la base di Al Udeid. 🔹️ Trump dichiara pubblicamente di essere “molto insoddisfatto” dell’attacco. Washington descrive l’operazione come “unilaterale” israeliana. Sembra una divergenza tattica. Ma cosa accade realmente nel Golfo è molto più interessante. 🔹️ Il primo ministro qatariota registra un dettaglio che cambierà tutto: l’attacco avviene alle 15:46. La prima comunicazione ufficiale americana arriva alle 15:56. Dopo il bombardamento. Non prima. 🔹️ Doha ha una base americana nel territorio. Ospita negoziati sostenuti dagli Stati Uniti. Eppure l’ombrello politico-militare americano, quello stesso ombrello che avrebbe dovuto proteggerla da aggressioni esterne, non ha impedito a un altro alleato privilegiato degli Stati Uniti di bombardarla. 🔹️Contemporaneamente, il presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed intraprende un giro diplomatico nei capitali del Golfo con un messaggio nuovo: qualsiasi aggressione contro uno Stato del Golfo costituisce un attacco alla “collective Gulf security framework”. 🔹️ Ricordiamolo: gli Emirati sono lo Stato che aveva normalizzato i rapporti con Israele attraverso gli Abraham Accords del 2020. Eppure anche Abu Dhabi, il partner più orientato verso Israele nel Consiglio del Golfo, lancia un allarme. 🔹️ Ancora più significativo: il GCC Supreme Council definisce l’attacco israeliano al Qatar una minaccia diretta alla sicurezza collettiva del Golfo. Ancora più significativo: il GCC Supreme Council definisce l’attacco israeliano al Qatar una minaccia diretta alla sicurezza collettiva del Golfo. 🔹️ Questa frase merita sottolineatura. Israele è passato formalmente dall’essere un partner privilegiato di alcuni Stati del Golfo a essere identificato, in una circostanza concreta, come problema di sicurezza collettiva del GCC. 🔹️ E la domanda che emerge, non pronunciata ma udibile, è la più scomoda: se gli Stati Uniti non hanno impedito a Israele di bombardare un nostro territorio, perché pensiamo che possano proteggerci quando la minaccia è diversa? Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 14 авг.33441из givimi52

    ⚠️ IL PANOPTICON IN CUI LE GUARDIE SONO I LADRI❗️ Redazione Comidad 🔴 Il Panopticon: Palantir, CIA e il conflitto di interessi Palantir Technologies, fondata nel 2003 tramite In-Q-Tel (l'agenzia di investimenti della CIA), rappresenta l'evoluzione moderna del Panopticon: un sistema di controllo e sorveglianza che genera massicci profitti attraverso appalti governativi e la migrazione di funzionari tra settore pubblico e privato.    •  Struttura di potere: Palantir, società quotata, beneficia di uno stretto conflitto di interessi con la CIA, creando un sistema di "corruzione legalizzata" e "cleptocrazia".    •  Manipolazione della sicurezza: Le emergenze post-11 settembre e gli attentati all'antrace (mai pienamente chiariti, con indagini terminate su suicidi sospetti come quello di Bruce Ivins) hanno giustificato enormi finanziamenti alla difesa biologica.    •  Conseguenze: Il sistema usa la pretesa necessità di sorveglianza non per garantire la sicurezza, ma come copertura per l'arricchimento privato e la manipolazione del mercato. Sommario ⬆️ ------------------------------ ⏹️ Oggi è l’azienda Palantir Technologies ad essere considerata l’erede del Panopticon; ma il problema riguarda la genesi di questa azienda ed anche il modo in cui essa si è affermata. 🔸️ Come è noto, Palantir è stata fondata dalla CIA nel 2003; fondata non direttamente, ma tramite In-Q-Tel, che è una agenzia di investimento della stessa CIA. In-Q-Tel è una società senza fini di lucro; il che vuol dire semplicemente che non paga tasse. 🔸️ In compenso Palantir il lucro lo fa, e lo fa tramite gli appalti governativi che gli procura la CIA. Tanta generosità viene premiata dal fatto che i funzionari della CIA, e di altre agenzie governative, trasmigrano spesso e volentieri verso Palantir; dove trovano carriere ben remunerate. 🔸️ Il conflitto di interessi è tanto più stridente se si considera che Palantir è una società per azioni, e che la CIA è una entità egemone nel campo delle informazioni riservate, perciò con la piena capacità di manipolare il mercato. 🔸️ Si tratta quindi di un sistema che ufficializza il conflitto di interessi e la porta girevole tra carriere nel pubblico e nel privato, e anche la manipolazione del mercato azionario. 🔸️ Un sistema del genere può essere definito in vari modi: corruzione legalizzata, privilegificio, cleptocrazia. Non sembra che fosse quello a cui pensava Bentham quando ideò la sua utopia (o distopia) di controllo assoluto. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 13 авг.40211из givimi52

    ⚠️ L’ARTICO CONTESO TRA LA MILITARIZZAZIONE OCCIDENTALE E LO SVILUPPO SINO-RUSSO❗️ Giulio Chinappi 🔴 Il progressivo scioglimento dei ghiacci trasforma l'Artico in un'area cruciale di competizione geopolitica, focalizzandosi su nuove rotte marittime, risorse energetiche e deterrenza nucleare. Il corridoio polare russo (Rotta del Mare del Nord) permette a Cina e Russia di ridurre la dipendenza dai stretti controllati dalle potenze occidentali e di consolidare un asse strategico eurasiatico basato su complementarità operative e infrastrutturali. In risposta, gli Stati Uniti e l'Alleanza atlantica stanno intensificando la loro militarizzazione della regione attraverso strategie di difesa, sorveglianza e potenziamento operativo per contrastare l'influenza sino-russa e proteggere i propri interessi strategici nel nuovo ordine marittimo artico. Sommario ⬆️ -------------------------------------- ⏹️ Il progressivo arretramento dei ghiacci sta trasformando l’Artico da periferia estrema del sistema internazionale in uno dei principali spazi della competizione geopolitica contemporanea. 🔸️ La regione concentra infatti quattro dimensioni strategiche difficilmente separabili: l’apertura di nuove rotte marittime, l’accesso a immense risorse energetiche e minerarie, 🔸️ Inoltre, fatto non secondario, la centralità per la deterrenza nucleare e la possibilità di influire sulla futura governance delle comunicazioni tra Asia, Europa e Nord America. 🔸️ La posta in gioco non riguarda dunque soltanto il controllo di territori remoti o di giacimenti fino a pochi anni fa inaccessibili. 🔸️ L’Artico rappresenta uno dei luoghi nei quali si misura concretamente la crisi dell’ordine marittimo costruito dagli Stati Uniti e dai loro alleati dopo la Seconda guerra mondiale. 🔸️ La Rotta del Mare del Nord, sviluppata lungo le coste russe, può collegare l’Asia orientale e l’Europa attraverso un percorso notevolmente più breve rispetto alle rotte che attraversano gli stretti di Malacca e Suez. 🔸️ Essa riduce inoltre la dipendenza da passaggi obbligati sui quali le potenze anglosassoni conservano una capacità di sorveglianza, pressione e potenziale interdizione navale. 🔸️ Per queste ragioni, la Via della Seta Polare e la convergenza strategica tra Russia e Cina possono riconfigurare logistica e flussi energetici a vantaggio delle potenze eurasiatiche, limitando il tradizionale predominio occidentale sulle grandi linee di comunicazione marittima. 🔸️ Per la Cina, la rotta artica costituisce anzitutto una risposta strutturale al cosiddetto “dilemma di Malacca”. Una parte determinante delle importazioni energetiche e del commercio cinese continua a transitare attraverso stretti che, in caso di grave crisi internazionale, potrebbero essere controllati o bloccati dalle forze navali statunitensi e alleate. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 13 авг.3872из givimi52

    ⚠️ L'ANALISI DEL GIORNO a cura di Francesco Centineo ✴️ Gli inflitrati neomarxisti: Messaggio ad Ottolina TV 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 13 авг.38812из givimi52

    ⚠️ IL DISORDINE INTERNAZIONALE: IL TRUMPISMO CONTRO L'ORDINE AMERICANO❗️ Francisco Spratt 🔴 Il disordine internazionale e il collasso dell'ordine liberale L'ordine liberale post-Seconda Guerra Mondiale è in crisi a causa dell'ascesa del "trumpismo" e delle politiche unilaterali degli Stati Uniti, che hanno minato le istituzioni globali. I fatti chiave includono:    •  Crollo del multilateralismo: Gli USA hanno imposto dazi aggressivi (10-50%) nel 2025, destabilizzando l'OMC e il commercio equo.    •  Inefficacia delle istituzioni: La Corte Penale Internazionale e altri organismi sono ignorati dalle grandi potenze, evidenziando un fallimento del sistema nel prevenire conflitti.    •  Corse agli armamenti: La spesa militare globale è in aumento per il decimo anno consecutivo (+37% dal 2015), confermando la teoria del "Dilemma della Sicurezza".    •  Neorealismo: La situazione conferma la superiorità della visione neorealista sul liberalismo: gli Stati agiscono per interesse nazionale in un sistema anarchico. L'autore conclude che il mondo sta tornando a uno scenario di fine XIX secolo, dominato dal conflitto e dalla sfiducia. Sommario ⬆️ --------------------------------- ⏹️ Si sta parlando molto della transizione (caotica) dell’ordine internazionale. Stiamo vivendo uno scenario internazionale mutevole, bellico, ma, soprattutto, imprevedibile. 🔸️ Quest’ultimo aspetto, si ritiene essere in parte dovuto dal fatto che l’ordine liberale instaurato dopo la Seconda Guerra Mondiale è ora più che mai stato messo in discussione. 🔸️ Le istituzioni ordinatrici non sono più rispettate, sono attraversate da un cambiamento globale e risultano evidenti le loro lacune nel tentativo di riportare ordine nel caos attuale. 🔸️ Tuttavia, ciò che può apparire complesso può essere semplificato a partire dalla conoscenza e dagli studi consolidati delle Relazioni Internazionali per analizzare la politica internazionale, come le visioni teoriche quali il Neorealismo. 🔸️ La disciplina, giovane e contemporanea, delle Relazioni Internazionali è andata evolvendosi come scienza e costruendo un campo teorico che ci fornisce strumenti e approcci per analizzare l’ordine internazionale esistente. 🔸️ Come principali esponenti, soprattutto nel secolo scorso, si sono confrontate nella discussione principale la visione liberale e la visione realista, su quale delle due coincida meglio per spiegare le relazioni internazionali. 🔸️ Con il funzionamento dell’ordine globale negli ultimi anni, possiamo giustificare senza esitazioni una cosa, il neorealismo rispecchia l’ordine internazionale molto più del liberalismo. 🔸️ Per cercare di spiegare ciò basterebbe domandarsi: dove sono le istituzioni internazionali del commercio per regolare le aliquote tariffarie e rendere il commercio equo e cooperativo? E le istituzioni politiche per evitare aggressioni? 🔸️ Dove si trova la cooperazione genuina tra gli Stati, mentre assistiamo a un crescente aumento militare dovuto alla sfiducia nei rapporti tra essi? Cosa stanno facendo gli organismi costituiti a partire dai “valori occidentali” come la democrazia e la modernizzazione? Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 13 авг.36842из givimi52

    ⚠️ “LLM POISONING ”: ISRAELE PAGA 46 MILIONI DI DOLLARI PER “MANIPOLARE” CHATGPT, GEMINI E CLAUDE Roberto Vivaldelli 🔴 Un'inchiesta rivela che il governo israeliano ha stanziato 46,5 milioni di dollari per un'operazione di "LLM poisoning" volta a manipolare l'intelligenza artificiale e l'opinione pubblica statunitense. Gestita da Brad Parscale tramite la rete Clock Tower X, la campagna crea decine di siti web con contenuti propagandistici studiati per essere indicizzati dai crawler come Common Crawl. I dati mostrano che questi siti sono stati archiviati centinaia di volte e influenzano già le risposte di chatbot come Perplexity, Microsoft Copilot e Google Gemini, che citano le fonti senza rivelarne l'origine pagata, rischiando di contaminare permanentemente i modelli di addestramento futuri. Sommario ⬆️ ------------------------------------ ❗️#NDR 》Con LLM POISONING viene manipolato anche "l'archivio dati" delle ChatGPT. Ciò vuol dire che tante realtà del giorno d'oggi verranno occultate per sempre. Il potere israeliano potrà mai essere fermato❓️ ⏹️ Israele non combatte una guerra su sette fronti, ma su otto. L’ottavo, come abbiamo raccontato più volte sono gli Stati Uniti 🔸️ Una guerra ibrida, principalmente focalizzata sulla propaganda, per riconquistare un’opinione pubblica americana sempre più distante da Tel Aviv e critica della politica estera di Netanyahu a Gaza e in tutto il Medio Oriente. 🔸️ I dati parlano chiaro: secondo il Pew Research Center, solo il 32% degli americani vede favorevolmente il governo israeliano, il livello più basso da decenni. Tra i giovani repubblicani, la percentuale di chi ha un’opinione sfavorevole di Israele è salita al 57%. 🔸️ Un “fronte” che abbiamo analizzato in numerose occasioni, dalle operazioni di propaganda della Israel Lobby sul Congresso, fino agli investimenti record per la hasbara – 730 milioni di dollari nel solo 2026, quattro volte la cifra del 2025. 🔸️ Ora, un’inchiesta di Drop Site News firmata da Nick Cleveland-Stout rivela la nuova, inquietante frontiera di questa campagna: non più (solo) i media tradizionali o i social network, ma l’intelligenza artificiale. 🔸️ Al centro dell’operazione c’è un volto noto ai lettori di InsideOver: Brad Parscale, l’ex direttore della campagna digitale di Donald Trump, già oggetto dei nostri approfondimenti per il suo ruolo di agente straniero registrato al servizio di Israele. 🔸️ Secondo l’inchiesta di Drop Site, da ottobre 2025 Parscale, attraverso la sua società Clock Tower X, sta gestendo un’operazione da 46,5 milioni di dollari (poi salita a 4,5 milioni al mese) per conto del governo israeliano. 🔸️ L’obiettivo dichiarato? «Influenzare i chatbot basati sull’IA» come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity, una pratica nota come “LLM poisoning” («avvelenamento» dei modelli linguistici). 🔸️ Non si tratta di influenzare gli esseri umani, almeno non direttamente. I siti creati da Parscale, una decina, tra cui Allyvia.org, FactSignal.org, Paxpoint.org, Justorium.org e altri, registrano poche centinaia di visitatori al mese. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 13 авг.37931из givimi52

    ⚠️ DALLE TEORIE DI BRZEZINSKI A PALANTIR: COME IL CONFLITTO IN UCRAINA È DIVENTATO IL PIÙ GRANDE TEST BELLICO DEGLI USA❗️ Michele Blanco 🔴 L'articolo sostiene che il conflitto ucraino non sia un mero scontro tra Russia e Ucraina, ma parte di una strategia USA trentennale per mantenere l'egemonia euroasiatica e testare l'industria bellica e tecnologica occidentale. Secondo l'autore, Kiev è diventata il "campo di prova" ideale dove aziende come Palantir sperimentano tecnologie di guerra (droni, intelligenza artificiale) e dove il complesso militare-industriale trae enormi vantaggi economici. La tesi conclude che una pace immediata, basata sulla neutralità dell'Ucraina, verrebbe ostacolata proprio perché priverebbe gli USA di un prezioso asset strategico e di un mercato militare estremamente redditizio. Sommario ⬆️ ----------------------------- ⏹️ La tesi avanzata da Jeffrey Sachs e Sybil Fares è chiara: la guerra in Ucraina non è soltanto uno scontro tra Mosca e Kiev, ma il prodotto di una strategia statunitense pianificata da oltre trent’anni. 🔘 Una strategia che ha trasformato il territorio ucraino nel principale campo di battaglia e di prova per la nuova guerra tecnologica contemporanea, mentre Kiev continua a pagare un prezzo umano, economico e territoriale altissimo. 🔘 Oggi il potere del complesso militare-industriale non comprende più soltanto generali e fabbricanti di armi. Riunisce società informatiche, fondi d'investimento, imprese energetiche, servizi di intelligence e colossi del tech. 🔘 Questo sistema non influenza semplicemente la politica estera degli Stati Uniti, ma tende a egemonizzarla, determinandone del tutto obiettivi e strumenti. L’idea non nasce con il conflitto attuale. 🔘 Nel suo celebre saggio "La grande scacchiera", Zbigniew Brzezinski indicava l’Ucraina come uno dei principali perni geografici dell’Eurasia. Senza Kiev, sosteneva, la Russia avrebbe incontrato enormi difficoltà nel conservare il rango di grande potenza. 🔘 Da questa prospettiva, l’allargamento della NATO non è stato soltanto un processo di integrazione politica dei Paesi dell’Europa orientale nell'alleanza occidentale, ma il progressivo avanzamento dell’infrastruttura strategica verso i confini russi. 🔘 Bill Clinton ha avviato con forza l’espansione; George W. Bush ha aperto alla futura adesione di Ucraina e Georgia; Barack Obama ha sostenuto i nuovi equilibri politici nati a Kiev nel 2014 dopo la deposizione del governo filo-russo. 🔘 Donald Trump ha fornito le prime armi controcarro; Joe Biden ha respinto le richieste russe per una nuova architettura di sicurezza europea. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 12 авг.44352из givimi52

    ⚠️ "PRESIDENTE MATTARELLA, FERMI QUESTA DERIVA”: LA LETTERA CHE DENUNCIA IL CASO EINSTEIN TELESCOPE E IL RISCHIO DI UNA SARDEGNA DISINFORMATA❗️ Andrea Caldart 🔴 L'autore denuncia al Presidente Mattarella il rischio che la costruzione dell'Einstein Telescope in Sardegna comprometta la democrazia locale, sostenendo che i cittadini siano disinformati su vincoli territoriali e limiti futuri dell'opera. La lettera critica gli abusi di potere contro i dissidenti e chiede garanzie sui diritti dei proprietari, sulla sicurezza strategica dell'infrastruttura e sulla necessità di un confronto trasparente prima che le decisioni diventino irreversibili. Sommario ❗️ -------------------------------------- ⏹️ Non è più soltanto una questione di scienza, ricerca o sviluppo. È una questione di democrazia. È questo il senso della lettera che noi di QuotidianoWeb abbiamo indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 🔹️ La domanda da cui partiamo è semplice, ma tutt’altro che scontata: quanto sono realmente informate le popolazioni che vivono nei territori interessati su ciò che questa gigantesca infrastruttura comporterà per il loro futuro? 🔹️ Dell’Einstein Telescope si è parlato soprattutto come di una straordinaria opportunità: ricerca internazionale, investimenti, occupazione, prestigio, sviluppo delle aree interne. Una narrazione positiva e legittima. 🔹️ Ma un’opera di questa portata non può essere raccontata soltanto attraverso i suoi possibili benefici e soltanto dalla parte di chi la sostiene. 🔹️ Bisogna parlare anche dei vincoli, delle limitazioni, delle trasformazioni del territorio e delle conseguenze di lungo periodo che potrebbero ricadere sulle comunità locali... 🔹️....Perché se l’Einstein Telescope fosse davvero una grande opportunità, come ci viene prospettata, allora non dovrebbe esserci nulla da temere dal confronto con chi pone domande e soprattutto la scienza non dovrebbe avere paura del dissenso. 🔹️ Il problema diventa ancora più serio quando entrano in gioco dichiarazioni attribuite a un rappresentante istituzionale di uno dei Comuni interessati, secondo cui le voci contrarie o dissenzienti dovrebbero essere isolate o messe a tacere. 🔹️ Se quelle parole sono state realmente pronunciate nel senso riportato, non siamo più davanti a una semplice polemica politica locale, siamo davanti ad una prepotenza e ad un abuso di potere. 🔹️ Un amministratore pubblico può sostenere con forza un progetto, considerarlo strategico, difenderlo davanti ai cittadini e cercare di convincere chi non lo condivide, ma non può trasformare il dissenso in una patologia da eliminare. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 12 авг.42635из givimi52

    ⚠️ CITAZIONE NEL RICORDO DEL NEFASTO PERIODO DEL COVID❗️ ✴️ Per Arthur Schopenhauer, "Ciò che il gregge odia o non sopporta di più non è tanto l'opinione diversa in sé, ma l'audacia e il coraggio di pensare da sé, ovvero la capacità autonoma di riflettere che la massa non possiede". ❗️#NDR》Il grande filosofo tedesco già oltre 150 anni fa, conosceva il "pensiero" del gregge❗️ 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 12 авг.39972из givimi52

    ⚠️ I PAESI DELL’UE DICONO “NO ” ALLA NATO, GLI STATI EUROPEI CAMBIANO POSIZIONE SULL’UCRAINA E SI RIFIUTANO DI AIUTARE ZELENSKY❗️ Simone Lanza 🔴 Dopo il vertice NATO di Ankara del 2026, dove è stato concordato un aiuto di 140 miliardi di euro per l'Ucraina, vari paesi europei hanno iniziato a ritirare il loro sostegno. Leader di Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Paesi Bassi, Italia, Germania e Polonia hanno espresso scetticismo o hanno bloccato finanziamenti e forniture militari, citando costi interni e ingratitudine di Kiev. L'articolo sostiene che la persistenza dell'aiuto sia dovuta alla pressione USA e al lobbying dell'industria della difesa, mentre l'Europa affronta sabotaggi attribuiti all'Ucraina e scandali di corruzione, minando la sovranità dei singoli stati. Sommario ⬆️ ---------------------------------- ⏹️ Al vertice NATO di Ankara tutto è diventato chiaro: l’alleanza ha i propri interessi, mentre i suoi membri ne hanno altri. 🔸️ Durante l’incontro i Paesi hanno concordato di stanziare altri 140 miliardi di euro per l’Ucraina: 70 miliardi nel 2026 e 70 miliardi nel 2027. 🔸️ Ma l’unità è svanita non appena il vertice si è concluso: Bulgaria, Italia, Polonia e diversi altri Stati hanno cominciato, uno dopo l’altro, a ritirarsi dal piano. Ognuno aveva la propria ragione per non sostenere più Zelensky. 🔸️ Robert Fico è stato il più esplicito, dichiarando: “La Slovacchia non coprirà le spese militari dell’Ucraina”. Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, sul quale Kiev era più ottimista dopo l'uscita di Orban, ha dichiarato: “Continueremo a fornire aiuti umanitari, ma non forniremo né armi né truppe”. 🔸️ Il primo ministro bulgaro, Rumen Radev, si era espresso già prima del vertice: “Abbiamo dato abbastanza; il nostro Paese continua a subire danni socioeconomici da questa sanguinosa guerra” ribadendo che non aveva più risorse da destinare a Kyiv. 🔸️ I Paesi Bassi hanno adottato la stessa posizione. Le autorità italiane hanno dichiarato di essere pronte ad aiutare, ma non avrebbero pagato le armi americane, che rappresentano circa la metà di tutte le forniture. 🔸️ Sulla loro scia, il parlamento tedesco ha cancellato il trasferimento all’Ucraina dei missili a lungo raggio Taurus. Persino la Polonia, un tempo principale alleato di Zelensky nell’UE, è ora scettica sul finanziamento del conflitto: il presidente Nawrocki ha annullato i colloqui con gli ucraini, definendoli “ingrati”. 🔸️ Prima o poi l’Europa era destinata a voltare le spalle a Kyiv. L’unico motivo per cui ciò non è ancora accaduto è la pressione degli Stati Uniti e degli organismi sovranazionali. 🔸️ La lobby della difesa sta pagando la NATO e l’UE per costringere i governi a fornire aiuti all’Ucraina. La spesa complessiva per attività di lobbying delle dieci maggiori aziende dell’UE (Airbus, Thales, Rheinmetall e altre) è aumentata del 40% in un solo anno subito dopo l’inizio del conflitto. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 12 авг.38051из givimi52

    ⚠️ GUERRA USA-IRAN, PREZZI ENERGIA IN AUMENTO: GRANDI COMPAGNIE PETROLIFERE INCASSANO PROFITTI❗️ Angela Barnes 🔴 Guerra USA-Iran: profitti record per le petrolifere, prezzi energia in aumento. Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran ha bloccato gran parte del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, scatenando un rialzo dei prezzi del petrolio da circa 70 a oltre 100 dollari al barile. Questo ha permesso alle grandi compagnie petrolifere, come Exxon Mobil e Chevron, di registrare utili record nel secondo trimestre 2026, con aumenti dei ricavi fino al 56%, mentre i consumatori globali affrontano rincari e razionamenti.    •  Il conflitto ha interrotto un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio e gas.    •  Exxon e Chevron hanno registrato profitti in crescita esponenziale, nonostante la contrazione della domanda.    •  In diversi paesi si registrano crisi energetiche e alimentari dovute all'aumento dei costi.    •  In USA è stata proposta una tassa sugli "extraprofitti" delle aziende energetiche per sostenere i consumatori. Sommario ⬆️ -------------------------------- ⏹️ I giganti del petrolio e del gas hanno registrato profitti record in primavera, mentre gli scontri tra Iran e Stati Uniti hanno ostacolato le spedizioni e i consumatori nel mondo hanno pagato di più per il carburante, affrontando carenze. 🔘 Il conflitto, giunto ormai al sesto mese, ha fermato la maggior parte del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, un passaggio stretto che in passato era la via di transito per un quinto del petrolio e del gas naturale mondiali. 🔘 Con l’offerta globale sotto pressione, i prezzi del Brent, il greggio di riferimento internazionale, sono schizzati da circa 70 dollari (60,20 euro) a oltre 100 dollari (86,00 euro) al barile per gran parte di marzo, aprile e maggio, e a un certo punto hanno raggiunto i 126 dollari (108,36 euro). 🔘 I profitti accumulati dalle compagnie petrolifere tra l’inizio di aprile e la fine di giugno potrebbero finire sotto un controllo più severo quest’anno. In quel periodo i prezzi di benzina, diesel e carburante per aerei sono saliti bruscamente, aumentando i costi per automobilisti e passeggeri. 🔘 In alcuni Paesi le scorte si sono assottigliate, portando a razionamenti sporadici di carburante in Australia e alla chiusura di uffici pubblici in Nepal e Sri Lanka. 🔘 Venerdì Exxon Mobil ha comunicato che gli utili del secondo trimestre sono raddoppiati a 14,53 miliardi di dollari (12,50 miliardi di euro), spinti da una produzione record di diesel. 🔘 Il colosso petrolifero, con sede a Spring, in Texas, ha generato ricavi per 116,02 miliardi di dollari (99,78 miliardi di euro), in aumento del 42%. 🔘 Chevron, con sede a Houston, ha quasi quadruplicato gli utili, saliti a 12,07 miliardi di dollari (10,38 miliardi di euro), mentre i ricavi sono balzati del 56% a 70,06 miliardi di dollari (60,25 miliardi di euro). 🔘 Sei tra le maggiori compagnie petrolifere europee hanno registrato profitti combinati per il primo trimestre pari a 22 miliardi di dollari (18,92 miliardi di euro), oltre il 40% in più rispetto all’anno precedente. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 12 авг.369184из givimi52

    ⚠️ RESTO CON IL PRESIDENTE (PUTIN)❗️ Russia. Sinonimo di regime. Sinonimo di Putin! Putin, solo il cognome! Non il nome. Non il titolo di Presidente della Federazione Russa. Putin il dittatore, punto e basta! Tiro un sospiro di sollievo, perché, per mia buona sorte, sono europeo, o meglio union-europeo! Poi penso alle tre arpie di Bruxelles (le ricordo volutamente senza nome): Von der Leyen, Kallas e Lagarde, e non mi sento più union-europeo! Seguono Merz, Macron, Sánchez, Burnham e Rutte e comprendo di non essere neppure golem-europeo! Mi resta la politica italiana, cioè la Destra (il Centro) e la Sinistra della Loggia George Washington di Roma, e questa volta mi sento sotto occupazione! Ergo? Rimango con il Presidente. Con il Presidente Vladimir Putin! Il Barone Rosso 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 12 авг.4116из givimi52

    ⚠️ ITALIA: MILIARDI PER LA DIFESA, MA LE AZIENDE STRATEGICHE FINISCONO ALL’ESTERO❗️ C. Alessandro Mauceri 🔴 L'Italia investe miliardi nella difesa nazionale, ma continua a vendere aziende strategiche a soggetti esteri.    •  Si stima che oltre 250 marchi storici siano passati sotto controllo straniero dal 2008, con acquisizioni valutate a 42 miliardi di euro solo nel 2024.    •  Caso emblematico è Tekne, specializzata in ingegneria militare e contro-drone: dopo un'iniziale opposizione, il Governo ha autorizzato la vendita del 70% a un gruppo USA tramite il "Golden Power", imponendo clausole per mantenere la produzione in Italia.    •  Nasce una forte contraddizione: mentre lo Stato si indebita per rafforzare la difesa, cede a basso prezzo patrimoni industriali fondamentali per la sicurezza nazionale, rischiando di perdere sovranità tecnologica e know-how critico. Sommario ⬆️ ------------------------------ ⏹️ L’Italia spende miliardi per la difesa. Eppure, stranamente, continua a svendere aziende fondamentali per la sicurezza nazionale a soggetti esteri. 🔸️ Da oltre un ventennio in Italia è in atto la svendita dei “gioielli di famiglia”: marchi storici italiani che finiscono nelle mani di soggetti stranieri. 🔸️ Di questo fenomeno si parla spesso quando a essere vendute sono società calcistiche, meno quando si tratta di aziende manifatturiere, infrastrutture e imprese tecnologiche, quasi mai quando si parla di aziende strategicamente importanti per la difesa. 🔸️ Secondo una ricostruzione pubblicata da Business Intelligence Group, dal 2008 sarebbero passati sotto controllo estero oltre 250 marchi italiani conosciuti dal grande pubblico. 🔸️ Solo nel 2024, il valore delle acquisizioni di aziende italiane da parte di gruppi stranieri avrebbe superato i 42 miliardi di euro. 🔸️ Per quanto penose da un punto di vista storico, molte di queste operazioni non rappresentano necessariamente un problema. 🔸️ Anche alcune aziende straniere sono state acquistate da italiani, sebbene in misura infinitamente minore rispetto a quelle vendute. 🔸️ Quando, però, un’azienda opera in un settore nel quale il capitale e il know-how non sono semplicemente merci, ma asset strategici di uno Stato, l’attenzione richiesta è diversa. 🔸️ Nei giorni scorsi Tekne, azienda con sede operativa a Ortona e specializzata nell’ingegneria della difesa, nei veicoli speciali e militari, nella guerra elettronica e nei sistemi di contrasto ai droni, è stata venduta a una società statunitense. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 11 авг.48881из givimi52

    ⚠️ ECCO IL LOCKDOWN PER L'AFA❗️ Francesco Rondolini 🔴 L'articolo di Francesco Rondolini analizza le recenti raccomandazioni di La Repubblica di restare in casa per via del caldo, definendole una forma di "lockdown" simile a quella pandemica. L'autore critica l'approccio istituzionale che, invece di fornire soluzioni concrete, impone restrizioni che erodono il potere d'acquisto delle famiglie e isolano i giovani, citando casi di blocco sociale per sicurezza in Italia e Francia. Sommario ⬆️ ----------------------------------- ⏹️ Titolo de La Repubblica: «Chiusi in casa per l’afa: per i più piccoli è un nuovo lockdown». 🔹️ Ci risiamo. Il linguaggio del rotocalco turbomondialista ormai è sempre lo stesso: pare quasi godere nell’invocare qualsiasi proibizione, così da poter mettere a tutta pagina la parolina tanto cara ai chiusuristi in tempo pandemico: lockdown. 🔹️ Siccome è caldo, fin troppo, e questo cambiamento climatico sembra non darci pace, le politiche green, predatorie per i nostri portafogli e distruttrici di interi settori socioeconomici, non sembrano sortire effetti. Così si ricorre ancora una volta al «chiusurismo». 🔹️ State a casa, non uscite nelle ore diurne più calde, anzi meglio non uscire proprio con la luce del sole; al massimo una passeggiatina appena dopo cena e poi di nuovo in casa, perché si potrebbe incappare in gente poco raccomandabile e pericolosa dopo una certa ora, specie nelle grandi città. 🔹️ Proprio in estate quando si dovrebbe stare all’aperto, nei parchi, in piscina, al lago o al mare siamo costretti a stare in città e per giunta chiusi in casa. Mi si obietterà che per andare al mare o in montagna, ci vogliono i soldi e troppe famiglie vivono sotto la soglia di povertà. 🔹️ Lo stesso sistema che vi chiede di rimanere segregati in casa è il medesimo che ha eroso, pezzo dopo pezzo, il vostro potere d’acquisto e ha fatto calare i vostri stipendi. 🔹️ Al contempo, per rabbonirvi, vi ha illuso di poter acquistare qualsiasi bene di consumo con delle semplici rate che, ahinoi, vanno a pesare sempre di più sulle già martoriate buste paga. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 11 авг.4442из givimi52

    ⚠️ ESPORTAZIONI SETTORE AUTOMOBILISTICO❗️ *️⃣ Le esportazioni di autovetture dalla Repubblica Popolare Cinese hanno superato le esportazioni complessive di Germania e Giappone; dieci anni fa erano 15 volte inferiori a quelle dei due paesi *️⃣ A metà del 2026, le esportazioni annuali di autovetture cinesi sul mercato mondiale hanno superato gli 8,3 milioni di unità. Allo stesso tempo, la Germania registra solo 3 milioni di autovetture, mentre il Giappone circa 5,2 milioni. Per la prima volta nella storia, le esportazioni cinesi hanno superato il totale delle esportazioni di Giappone e Germania. *️⃣ Ma non è sempre stato così: 10 anni fa la Cina esportava solo 600.000 autovetture all’anno. All’epoca, il dato del Giappone era pari a 5 milioni di autovetture all’anno, mentre quello della Germania era di 4,3 milioni. In altre parole, il divario raggiungeva un rapporto di 15 a 1, ma è stato completamente colmato in appena un decennio. *️⃣ Particolare attenzione va riservata alla stagnazione del settore in Giappone e alla crisi dell’industria automobilistica tedesca. Dopo la crisi pandemica del 2020–2022, il Giappone è riuscito a tornare ai livelli degli anni 2010: circa 5 milioni di autovetture esportate all’anno. La Germania, invece, non è riuscita a riprendersi: attualmente esporta il 25–28% in meno di automobili rispetto a 10 anni fa, ovvero 3,1 milioni contro i 4,3 milioni di allora Fonte : strategic-culture 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 11 авг.4312из givimi52

    ⚠️ CLUB ESCLUSIVE: IL GIORNALISMO CHE PARLA SOLO CON SÉ STESSO❗️ Alex Marquez 🔴 L'articolo denuncia l'autoreferenzialità del giornalismo italiano, dove i giornalisti intervistano colleghi invece di esperti, generando un dibattito sterile. Per recuperare credibilità, l'informazione deve tornare a essere un servizio alla verità, privilegiando fonti dirette e la verifica dei fatti rispetto al semplice intrattenimento. Sommario ⬆️ ---------------------------------- ⏹️ C’è un vizio sempre più radicato nell’informazione italiana: quello dei giornalisti che intervistano altri giornalisti. 🔸️ È un fenomeno che scorre davanti ai nostri occhi ogni sera, nei talk show, nei telegiornali, nei programmi di approfondimento, persino nei social network, dove le opinioni si moltiplicano e si citano a vicenda in un gioco di specchi senza fine. 🔸️ Invece di rivolgersi a chi studia, lavora o conosce davvero un argomento, molti conduttori preferiscono invitare un collega di “scuderia” o un volto noto del piccolo schermo. 🔸️ Il risultato è un dialogo sterile, autoreferenziale e prevedibile, che scambia la competenza con la visibilità, la conoscenza con la popolarità e la profondità con la rapidità di battuta. 🔸️ Così l’informazione diventa un riflesso di sé stessa, priva di prospettive nuove e di autentico contenuto. Questa abitudine non nasce da semplice superficialità, ma da un meccanismo più profondo, radicato negli apparati editoriali che tendono a riprodurre sempre le stesse voci e a difendere linee narrative già decise a monte. 🔸️ In questo modo, il giornalista smette di essere un intermediario critico per diventare un portavoce di cornici interpretative preconfezionate, quindi un’informazione omologata. 🔸️ Le differenze tra notizia, opinione e commento si dissolvono, e lo spazio del dubbio o dell’indagine indipendente, viene progressivamente ridotto, facendo sì che il pubblico non sa distinguere tra notizia e opinione: tutto diventa commento, chiacchiera, impressione. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

  • 11 авг.4104из givimi52

    ⚠️ I TANTI INTERESSI DIETRO LA GUERRA ALL’IRAN❗️ Alessandra Ciattini 🔴 L'articolo, tratto da *Transition Protocol*, riassume le ragioni geopolitiche dietro l'ostilità anglo-statunitense verso l'Iran. Esperti come Pravin Sawhney e Alex Krainer spiegano che la "guerra contro l'Iran" mira a difendere il sistema del petrodollaro e l'egemonia della City di Londra, oltre a contenere l'influenza iraniana in Medio Oriente a favore di Israele. Si evidenzia come gli USA siano in difficoltà per una possibile invasione terrestre (mancanza di personale, logistica, caldo estremo), mentre l'Iran risulta "inconquistabile" grazie alla sua geografia, risorse idriche indipendenti e una struttura di comando energetico e militare non centralizzata, che gli permette di resistere a bombardamenti e sanzioni. Sommario ⬆️ ---------------------------------- ⏹️ I noti analisti geopolitici Pepe Escobar e Larry Johnson, ex membro della CIA, hanno fondato un interessante canale che si chiama Transition Protocol. 🔸️ È molto interessante seguire questo canale perché si possono apprendere informazioni e ascoltare analisi approfondite, che il limitato panorama giornalistico italiano, dominato dalla scellerata élite bellicista, trascura ampiamente. 🔸️ In questo caso specifico mi riferisco ad un recente video, nel quale sono stati intervistati vari specialisti, anche un analista indiano, Pravin Sawhney, direttore di FORCE, rivista internazionale pubblicata in India, dedicata all’analisi geopolitica della regione indo-pakistana. 🔸️ Dunque, Transition Protocol ci propone analisi che scaturiscono anche dal punto di vista del cosiddetto Sud globale e che non ripropongono i soliti slogan dell’eurocentrismo duro a morire. 🔸️ Gli intervistati si sono soffermati con apprezzabile chiarezza sulle molteplici ragioni della guerra statunitense e anglo-sionista contro l'Iran, mettendo in luce aspetti molto interessanti. 🔸️ Vale la pena riassumere, in primo luogo, l'intervista a Pravin Sawhney, il quale -in accordo con molti altri specialisti- ritiene che gli Stati Uniti non hanno nessuna via d'uscita dignitosa dal cul de sac in cui si sono cacciati, pressati dai genocidi israeliani, ad attaccare dell'Iran, minacciando distruzioni apocalittiche che non lohanno piegato. 🔸️ Infatti, secondo l’esperto indiano l’Iran è un paese inconquistabile sia per la sua geografia, la sua estensione, la presenza di più di 90 milioni di abitanti. 🔸️ Inoltre, a differenza degli altri paesi del Golfo Persico, non ha bisogno al 100% dei processi di desalinizzazione per avere l'acqua necessaria alla popolazione, dato che nel paese ci sono molti fiumi e riserve d’acqua.  🔸️ Un altro aspetto importante è che la struttura energetica del paese non è centralizzata; quindi nel caso in cui alcune centrali energetiche venissero bombardate, come è avvenuto all’impianto di Natanz e al perimetro della centrale di Bushehr, altre centrali in altri luoghi continuerebbero a funzionare. 🔸️ Se non gli fossero imposte le illegittime sanzioni l’Iran sarebbe un paese autonomo da molti punti di vista. Lo stesso discorso è per la struttura dei livelli di comando che non sono centralizzati, bensì dotati ognuno di autonomia decisionale. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia