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  • 10 авг.45из ThinkBRICS

    🇺🇸 The U.S. national debt is sprinting toward $40 TRILLION, up $450 billion since July 1 alone. That's $15 billion per day. Every day. While you slept last night, America borrowed another $15,000,000,000. To put that in perspective: the U.S. is spending the entire GDP of New Zealand every 2 weeks just on new debt. Markets, dollar stability, and your grocery bill all feel this eventually. Source: fiscaldata .treasury .gov / Writer: Oliver

  • 25 июл.81из lacivettabianca

    POSTE COMPRA TIM: LO STATO SI FA DA PARTE, AVANZANO I FONDI AMERICANI Un governo rappresenta tutti i contribuenti, non solo chi lo ha votato. Su questa operazione non è stato chiesto niente a nessuno. Nessun elettore ha mai ascoltato nulla di simile nella campagna elettorale della Meloni, ma è l'operazione più grande del 2026 sul mercato italiano, dopo aver messo la TIM nelle mani dell'ex direttore CIA*. Lo Stato scende così dal 64% a poco più del 50% di Poste. Al suo posto entrano tre grandi fondi americani già azionisti di Tim — BlackRock, Vanguard e State Street — con un peso stimato fino al 18% del nuovo gruppo. L'offerta è aperta dal 20 luglio e si chiude l'11 settembre. Il governo ha lasciato che l'operazione procedesse in silenzio, senza un passaggio istituzionale che ne desse conto — la stessa sequenza già vista con il TFR dei neoassunti nel pieno dell'estate. Il contributo completo 👉🏻LINK👈🏻 Scrivi alla redazione 👉🏻LINK👈🏻 *Il legame tra TIM, il fondo KKR e un ex direttore della CIA riguarda la presenza del generale David Petraeus all'interno del fondo di investimento americano che ha acquistato la rete fissa dell'azienda italiana. Segui il canale https://t.me/lacivettabianca

  • 24 июл.652из lacivettabianca

    MENTRE L'ITALIA GUARDA LA CRONACA, IL GOVERNO SPEDISCE I TUOI RISPARMI A BLACKROCK, IN FONDI AD ALTO RISCHIO CHE FINANZIANO LE ARMI Un decreto al mese, una pagina di cronaca nera a coprirlo. Il copione si ripete, cambia solo la vittima. Questo mese tocca al tuo TFR. Il gioco è semplice: mentre litighi sui social per l'ultimo fatto di cronaca cucinato apposta dal palinsesto estivo, qualcuno a Palazzo Chigi firma un'altra pagina della tua pensione e la spedisce a New York. Ogni mese ha il suo diversivo — un delitto, un processo, una polemica calibrata per far scannare tifoserie opposte mentre nessuno controlla cosa passa nei corridoi del Parlamento. Ogni mese, in quei corridoi, passa un decreto. Questo mese tocca al TFR: il salario che hai già guadagnato, quello che dovrebbe aspettarti a fine carriera, finisce in automatico dentro fondi pensione che lo affidano a gestori come BlackRock — fondi ad alto rischio, agganciati ai mercati americani, che comprano anche azioni di aziende produttrici di armi con il bollino "sostenibile" incollato sopra per gentile concessione di un regolamento europeo. Tu non firmi niente, non decidi niente, non voti niente: basta restare in silenzio per sessanta giorni da neoassunto smarrito tra moduli di onboarding, e il tuo salario diventa un titolo finanziario che vota nelle assemblee societarie al posto tuo, non per conto tuo. Il governo Meloni la chiama libertà di scelta. Funziona esattamente perché quasi nessuno sceglie. Il meccanismo per intero, i numeri, e come funziona davvero l'automatismo che manda i tuoi risparmi nella gola profonda del prossimo scandalo finanziario ordito da Wall Street: https://anotherworld.network/2026/07/tfr-adesione-automatica-fondi-pensione Segui il canale https://t.me/lacivettabianca

  • https://www.republik.ch/2026/06/20/how-google-switzerland-works-for-israel

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  • 18 июн.1071из Middle_East_Spectator

    —❗️🇺🇸/🇮🇷 BREAKING: The White House has released the full text of the 14-point MoU: 1. The U.S. and Iran and their allies in the current war declare the immediate and permanent termination of military operations on all fronts, including in Lebanon, and undertake from now on not to initiate any war or any military operation against each other, and to refrain from the threat or use of force against each other, and ensuring the territorial integrity and sovereignty of Lebanon. 2. The U.S. and Iran undertake to respect each other's sovereignty and territorial integrity and to refrain from interfering in each other's internal affairs. 3. The U.S. and Iran commit to negotiating and achieving the final deal in maximum of 60 days, extendable with mutual consent. 4. Immediately upon the signing, the U.S. will begin the removal of its naval blockade and any disturbances or impediments against the Islamic Republic of Iran, and will fully end the naval blockade within 30 days. During this period, the traffic of vessels will be in proportion to the numbers of pre-war traffic being restored by Iran. The U.S. further undertakes to remove its forces from the proximity of Iran within 30 days atter the final deal. 5. Upon the signing of this MoU, Iran will make arrangements using its best efforts for the safe passage of commercial vessels with no charge for 60 days from the Persian Gulf to the Sea of Oman, and vice versa. The traffic of commercial vessels will immediately start, in considering the need for removing the technical and military obstacles and demining by the Islamic Republic of Iran, within 30 days. Iran will conduct a dialogue with the Oman to define the future administration and maritime services in the Strait of Hormuz. 6. The U.S. undertakes with its regional partners to develop a definitive, mutually agreed plan with at least USD 300 billion for the reconstruction and economic development of the Islamic Republic of Iran, as part of a final deal. 7. The U.S. undertakes to terminate all types of sanctions against the Islamic Republic of Iran, including the United Nations Security Council resolutions, IAEA Board of Governors resolutions, and all unilateral U.S. sanctions, primary and secondary, in an agreed upon schedule as part of the final deal. 8. The Islamic Republic of Iran reaffirms that it shall not procure or develop nuclear weapons. The U.S. and Iran have agreed to resolve the disposition of stockpiled enriched materials, pursuant to a mechanism that will be mutually agreed upon in accordance with the schedule mentioned in paragraph seven with the minimum methodology to be downblending on site under the supervision of the IAEA. The two parties also agreed to discuss the issue of enrichment and other mutually agreed matters related to Iran's nuclear needs. 9. Pending the final deal, the U.S. and Iran agree to maintain the status quo. Iran will maintain the current status quo of its nuclear program, and the U.S. will not impose any new sanctions and will not deploy additional forces in the region. 10. The U.S. undertakes that immediately upon the signing of this MoU, sanctions waivers will be issued for the export of Iranian crude oil, petroleum products, and derivatives, and all associated services, including banking transactions, insurances, transportation, etc. 11. The U.S. undertakes to make fully available for use the frozen or restricted funds of Iran upon the implementation of this MoU. The U.S. and Iran will mutually agree on the procedures related to the release of these funds during the negotiations. 12. A monitoring mechanism will be established to supervise the implementation of this MoU and subsequent final agreement. 13. After signing this MoU and subject to the beginning of the implementation of paragraphs 1, 4, 5, 10, and 11, the U.S. and Iran will start negotiations regarding the final deal. 14. The final deal will be endorsed by a UNSC Resolution. @Middle_East_Spectator

  • 27 мая1231из LauraRuHK

    Ringrazio i lettori italiani che mi hanno contattato chiedendo di approfondire quanto avevo scritto ieri. Ho scoperto con piacere che lo scetticismo e la resistenza nei confronti della colonizzazione aziendale del sapere è condivisa da chi segue il canale. Il tema mi sta molto a cuore anche perché ho lasciato l'insegnamento universitario esattamente per questo motivo. E a far traboccare il vaso è stato proprio PowerPoint. Nel nuovo contratto che mi veniva chiesto di firmare era inserita una clausola specifica: tutto il materiale didattico che avrei elaborato nel corso dell'anno accademico risultava di proprietà dell'ateneo. E per materiale didattico da consegnare al capo del dipartimento si intendevano le slides di PowerPoint, il cui uso di fatto diventava obbligatorio. Ovviamente l'ateneo aveva un incentivo strutturale ed economico che raramente viene discusso: la proprietà del materiale didattico e la taylorizzazione del lavoro intellettuale. Questo significa che il docente che ha passato settimane intere a costruire un corso, a preparare dispense e bibliografia diventa intercambiabile con un ricercatore precario e sottopagato che non lo ha fatto ma sale in cattedra con una presentazione PowerPoint prodotta da altri. Il vantaggio per l'ateneo è chiaro. Se il corso è ridotto a un pacchetto di slide standardizzate, chiunque con una preparazione minima può erogarlo. Il valore aggiunto del docente esperto, la sua capacità di rispondere a domande impreviste, di collegare argomenti distanti, di adattare il materiale alla classe,ecc. viene eliminato perché non serve più. Serve solo un esecutore che ripeta il copione. L'assistente precario è ridotto a un esecutore passivo e alienato. E l'università, che dovrebbe essere il luogo della riflessione critica, diventa una catena di montaggio di slide e learning object standardizzati. L'università accumula nel tempo un archivio di materiali didattici prodotti da generazioni di docenti, che diventano di sua proprietà. Questo meccanismo produce un paradosso perverso: chi produce conoscenza non ne è proprietario, non ha alcun controllo su come il suo materiale verrà usato, da chi, e in quale corso, mentre l'azienda, tale è ormai l'università, può disporne liberamente. Il risultato è un sapere sempre più anonimo, spersonalizzato e de-specializzato. Con l'IA generativa si chiude il cerchio. Se le slide sono già di proprietà dell'università, questa può addestrare un modello di Intelligenza Artificiale su decine di migliaia di ore di materiale didattico, il docente diventa letteralmente superfluo. L'IA può generare slide, spiegarle, rispondere a domande semplici, valutare test a risposta multipla. Perché pagare un professore quando un chatbot può fare la stessa cosa? Ma a questo punto sorge naturale la domanda, perché mai pagare delle rette universitarie? @LauraRuHK

  • 27 мая1011из LauraRuHK

    Perché questo canale non fa concessioni alle tendenze dominanti e io non ho paura di essere unzeitgemäße (inattuale). Potrei usare elenchi puntati, titoli sensazionalistici, immagini appariscenti, formattazioni fighe per rendere il testo più accattivante o più "digeribile". Scelgo di non farlo. Il motivo, in realtà, è molto semplice. Non mi interessa rivolgermi a chi vuole evitare lo sforzo mentale o cerca un pasto già pronto da consumare mentre scrolla. Rifiuto di abbracciare le tendenze che critico. Del resto non ho ancora capito a cosa servano i 'followers'. Io mi rivolgo ai lettori, e mi interessano quelli attenti. Se si tratta di persone che vogliono solo essere intrattenute o alimentate a omogeneizzati, sinceramente non vedo prospettive e neppure le basi minime su cui costruire un rapporto a lungo termine. Per anni ho insegnato all'università e ho resistito all'introduzione di PowerPoint. Già allora, nei primi anni Duemila, intuivo che non fosse uno strumento neutro, ma l'inizio di una china pericolosa. Questo strumento aziendale è uscito dalle sale riunioni e ha colonizzato le aule, ha ridotto idee complesse in elenchi puntati, ha appiattito argomentazioni articolate in quadretti colorati e ha sostituito lo sforzo intellettuale con l'intrattenimento. Gli studenti non erano più incoraggiati a misurarsi con testi impegnativi o pensieri complessi. Povere stelle, che la provvidenza li salvi. Il risultato è una generazione addestrata a produrre e consumare dati piuttosto che a pensare. Accumulano informazioni ma non hanno la muscolatura intellettuale per dare loro un senso. Io preferivo la lavagna, le domande aperte, e un livello adeguato di difficolta' per garantire che gli studenti attingessero anche alle proprie risorse e continuassero a porsi domande. Sapevo che fare da balia agli studenti era controproducente. La stessa logica che ha sostituito il pensiero vivo con gli elenchi puntati ci ha ora regalato l'IA generativa, il narcotico finale che promette di eliminare anche l'ultimo residuo di sforzo intellettuale. Nelle società tradizionali, diventare adulti richiedeva un rito di passaggio: una prova di coraggio, un deserto, una notte di paura, un vero e proprio confronto con i propri limiti. Non si diventava adulti venendo esonerati dalle difficoltà, ma superandole. L'ostacolo era la soglia necessaria verso una consapevolezza più alta. Oggi abbiamo invertito questa saggezza antica. Abbiamo costruito un'intera civiltà dedicata all'eliminazione delle soglie. Il capitalismo, nella sua incessante ricerca del profitto, ci vende proprio ciò che ci rende malati e stupidi. Commercializza il comfort senza attrito, la convenienza, la gratificazione immediata e la facilità come forme di liberazione, mentre lentamente annichilisce la nostra forza interiore. Non importa se diventiamo superficiali, ansiosi o incapaci, purché continuiamo a consumare la prossima soluzione che offre per i problemi che esso stesso ha creato. Il culto del comfort è un modello di business. E genera insoddisfazione permanente. Quando sei stato privato della montagna, non ne raggiungerai mai la vetta. La vera conoscenza richiede ancora ciò che ha sempre richiesto: sforzo, fallimento, resistenza e il coraggio di attraversare la soglia (limen), di andare oltre. In una società che ha trasformato la difficoltà in patologia e fatto del comfort il bene supremo, l'atto più radicale che rimane è scegliere consapevolmente il sentiero difficile e restargli fedele. E se avete più affinità per Matteo che per Nietzsche: "Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano". @LauraRuHK

  • 21 мая12441из LauraRuHK

    Un iscritto al canale mi ha chiesto perché il mio profilo X è sotto chiave e perché non sono più attiva su quella piattaforma. È stata una scelta deliberata. Dopo anni passati ad osservare la lenta erosione del dibattito autentico, la strozzatura di alcune voci e l'amplificazione artificiale di altre, vedo il gioco per quello che è. Restare attivi su una piattaforma che decide chi merita di essere ascoltato significa acconsentire, sia pure passivamente, alle sue regole. E io non acconsento più. La mia voce si fa sentire altrove, come già accadeva prima di iscrivermi, molto tardivamente e con riluttanza a Twitter nel 2021. Si può ascoltare in luoghi dove la visibilità non conta perché i lettori scelgono consapevolmente di cercare ciò che scrivo. Nel 2020 avevo pubblicato un articolo ampiamente condiviso e letto da centinaia di migliaia di persone. Non ero su Twitter/X. Quella diffusione fu possibile semplicemente perché il mio nome era ancora sconosciuto a coloro che, in seguito, avrebbero fatto sì che tutto ciò che scrivo fosse soggetto a un rigoroso shadow ban. Lo shadow ban rappresenta una delle forme più ingannevoli e pericolose di censura moderna. Noto anche come "filtraggio della visibilità", consente alle piattaforme di social media e ai motori di ricerca di nascondere i contenuti senza informare l'utente. La persona presa di mira può pubblicare normalmente e vedere i propri contenuti, ma questi vengono deliberatamente nascosti al pubblico, esclusi dagli algoritmi di raccomandazione e dalle ricerche per hashtag. Altrettanto preoccupante è la pratica inversa: il potenziamento selettivo. Mentre alcuni account subiscono lo shadow ban e vengono occultatii, altri vengono artificialmente amplificati dagli stessi algoritmi. I loro contenuti vengono spinti nei feed, ricevono maggiore visibilità di quanto il loro seguito organico suggerirebbe. Questo doppio sistema di silenziamento e amplificazione consente alle piattaforme di modellare attivamente il discorso. L'elemento più inquietante è il coinvolgimento documentato di agenzie governative occidentali. Le rivelazioni dei Twitter Files e di altre indagini hanno mostrato che queste agenzie segnalano regolarmente account di cui limitare la visibilità, coordinandosi con le piattaforme e i loro sistemi di moderazione dei contenuti. Decidendo quali voci silenziare e quali promuovere, governi e aziende esercitano insieme un'enorme influenza su ciò che milioni di persone vedono e sentono. Questa combinazione di shadow ban e potenziamento selettivo costituisce una delle forme più sofisticate e insidiose di controllo del discorso mai ideate. Per peggiorare le cose, si aggiungono i contenuti generati dall'intelligenza artificiale, prodotti da modelli addestrati sugli echi dell'ingegno e della creatività umana. Sono contenuti ottimizzati solo per un coinvolgimento superficiale. La scrittura originale viene sommersa da una marea di mediocrità prodotta dalle macchine, una lenta asfissia dell'autentico. Quando ogni pensiero può essere parafrasato e riimpacchettato da un bot in millisecondi, cosa succede alla persona che si siede alla scrivania, non per clonare, ma per cercare un senso in mezzo alla confusione e tracciare la propria rotta? Competere con le macchine significa rovinarsi la vita. Non pretendo di avere una soluzione, ma ho visto alcuni spiragli in azioni di rifiuto consapevole. E' possibile abbandonare le aste centralizzate dell'attenzione, tornare a canali diretti e alla dimensione umana — newsletter, piccoli forum, chat di gruppo, incontri locali — scrivere un saggio che richiede settimane per essere completato, inviarlo a quelle persone che potrebbero effettivamente leggerlo, aspettare una risposta frutto di riflessione, aprire un libro, scrivere un'email o una lettera. Il gioco è truccato. Alzati dal tavolo della bisca e smetti di giocare. @LauraRuHK

  • LiberaMoneta pinned a photo

  • 20 мая1101из SCF_Italiano

    L’oro che non deve niente a nessuno Il sorpasso storico delle riserve auree sui titoli del Tesoro americano segna la fine dell’unipolarismo monetario. Dalle banche centrali di Pechino e Nuova Delhi al rimpatrio francese, anatomia di una transizione che nessun comunicato ufficiale ha il coraggio di chiamare per nome. L'autore: Margherita Furlan L'articolo completo: https://telegra.ph/Loro-che-non-deve-niente-a-nessuno-05-17

  • Magistrale articolo di #MargheritaFurlan per la rivista #StrategicCulture di analisi della situazione #geopolitica attuale. La costante acquisizione di #oro dalle banche centrali come cartina di tornasole del declino imperiale, alias #dedollarization. Ineccepibile. Da leggere e diffondere. Per chi non riesce ad aprire il link di telegra.ph la fonte originale è 👉 https://strategic-culture.su/news/2026/05/17/loro-che-non-deve-niente-a-nessuno/

  • 29 апр.3082из UmbertoAisone

    per chi vuol vedere l'intervista senza passare da youtube

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  • 29 апр.1934из arcapacis

    🎥💪🎵 BUON COMPLEANNO REINER 🎂 Un abbraccio affettuoso al coraggioso Avvocato REINER FUELLMICH dal MERCATINO RESISTENTE ARCAPACIS di Roma‼️ Alla 38a ed. di Arcapacis abbiamo avuto il piacere di ospitare l'attivista Seba Terribilini, venuta apposta dalla Svizzera per parlarci della torture cui è sottoposto l'Avvocato Reiner Fuellmich, e aiutarci a coordinare la delegazione che andrà il 5 Maggio a Roma (in contemporanea in 15 nazioni) a consegnare le firme della petizione per la scarcerazione di Reiner. E’ stato scelto il 5 Maggio perché è l’ennesimo compleanno che Reiner trascorrerà recluso ingiustamente da quando è iniziato questo incubo… 💪🎂🕊 Rapito in Messico, dopo un processo sommario e inquisitorio, è stato sbattuto in un carcere di massima sicurezza con accuse pretestuose che di solito non prevedono neanche la reclusione. Tradito da un insider che lo ha derubato e poi denunciato, l’Avv. internazionale Reiner Fuellmich – che aveva già pestato i piedi a diverse multinazionali per difendere i cittadini dai soprusi dei potenti – è ora un prigioniero politico come lo fu Assange. Hanno voluto impedirgli di continuare le indagini della Commissione Corona per smascherare la farsa Covid, e di assumere qualsiasi carica pubblica e politica. ⁉️COSA PUOI FARE? ⁉️ 👉 FIRMA qui la PETIZIONE di ICIC.LAW per chiedere la scarcerazione di Reiner ✍️ 👉 VIENI a far parte della DELEGAZIONE che consegnerà la firme all'Ambasciata Tedesca a Roma (Via San Martino della Battaglia 4, 00185 Roma Ⓜ️ Castro Pretorio o Termini), dalle 10.30 alle 12.00 (se puoi vestiti di giallo, magliette fino a esaurimento!) 👉 Scarica il MARCHIO FREE REINER (qui a colori o trasparente) se vuoi preparare un cartello o uno striscione o una tua maglietta... 👉 DIFFONDI il TRAILER del DOCUFILM FREE REINER 🎬 e partecipa al CROWFUNDING per aiutare a coprirne le spese 💸 👉 Approfondimenti: INTERVISTA di ByoBlu a Seba Terribilini 📺 Grazie a tutti, fate girare ovunque! 🙏🙏🙏🕊