Il Grande Reset Quotidiano
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come lettura per il week end propongo questo paradosso finanziario: gli Stati Uniti non si erano mai accorti che il vero "motore immobile" del dollaro globale non era la Fed, ma le banche delle Isole Cayman... https://cristoforoandreoli.substack.com/p/isole-cayman-la-nuova-potenza-globale
Alcuni canali "indipendenti" continuano a diffondere notizie su petroliere che riescono ad attraversare Hormuz. Poi queste notizie vengono puntualmente smentite dalla Reuters. E, da quando è scoppiata questa guerra, non è l'unico argomento su cui noto una enorme inaffidabilità da parte di canali indipendenti che negli anni ho sempre seguito e che finora si erano dimostrati affidabili. Sto seriamente riconsiderando le mie fonti...
Gli stati che dipendono dal petrolio russo sono in questo momento sfavoriti in termini di prezzo
I futures sul petrolio sono in moderata discesa
il petrolio russo (Urals) resta a livelli storici elevati.
Il kerosene (carburante per aerei) in picchiata torna ai prezzi di inizio marzo
Anche il prezzo del gas "europeo" (quello di cui abbiamo parlato nel famoso articolo e che non ha alcuna giustificazione economica) è sceso a metà del rialzo che aveva fatto da marzo.
Il prezzo globale del gas naturale è sceso ai minimi del 2024.
Secondo Mining.com alcuni produttori cinesi di acido solforico hanno ricevuto l'avviso da parte del governo di una sospensione delle esportazioni per proteggere le scorte interne, messe a rischio dalla chiusura di Hormuz. L'acido solforico è indispensabile per l'estrazione del rame e quindi dell'argento, quando quest'ultimo è estratto come sottoprodotto del rame. La carenza di acido solforico, che in sud America è già aumentato di prezzo del 44%, colpirà i principali produttori di rame del Cile, Congo e Zambia. La conseguente carenza di argento prodotto dal rame incrementerà il trend pluriennale di riduzione delle scorte, con possibili altri episodi di shock dei prezzi come quelli avuti nel 2025-2026.
Il bilancio della Banca Centrale Europea, pubblicato questa settimana, risulta aumentato di 91 miliardi di euro a causa dell'aumento di valore dell'oro depositato presso le banche centrali dei singoli paesi europei (oro che è considerato disponibile per la banca centrale, quindi viene incluso nel suo bilancio). Questo ingente aumento automatico del valore dell'oro degli stati europei supera il valore dei titoli che la BCE sta vendendo o non piu' rinnovando nell'ambito del suo QT. Perciò, grazie all'oro che gli stati europei (inclusa l'Italia) considerano erroneamente patrimonio nazionale, il bilancio totale della BCE, pur essendo in forte calo a causa del QT, risulta in attivo. Il pensiero va alla Francia, che ha di recente rimpatriato tutto il suo oro dai caveau americani...Questa mossa è stata un vantaggio per la Francia o per la BCE?
e, tanto per aggiungere un'altra sporca verità sulla guerra... https://open.substack.com/pub/cristoforoandreoli/p/i-veri-responsabili-della-guerra?r=9cnpq&utm_campaign=post&utm_medium=web&showWelcomeOnShare=true
Se davvero dovesse esserci una carenza di gas o petrolio in Europa (vera o finta), il motivo sarebbe sempre lo stesso dal 2022: la rescissione dei contratti con la Russia voluta dall'Unione Europea. Questa guerra è stata un'occasione d'oro per far dimenticare alla popolazione questa semplice verità. I governi europei ringraziano Trump per questo.
Contabilità delle perdite di petrolio e gas se i danni ai paesi del Golfo restano come sono: (in barili all'anno o equivalenti di gas): Qatar Ras Laffan 600 milioni Emirati Habshan 200 milioni Impianti di Shah 150 milioni Raffineria di Ruwais 250 milioni Das Island 100 milioni Arabia Saudita Raffineria di Ras Tanura 50 milioni Raffineria di Samref (Yanbu) refinery 75 milioni Shaybah 200 milioni Kuwait Raffineria di Mina al‑Ahmadi 150 milioni Raffineria di Mina Abdullah 100 milioni Servizi petroliferi vari a KPC / KNPC : 200 milioni Bahrain Raffineria di Bapco e Gulf Petrochemical Industries 80 milioni Oman Porti e terminal di Sohar, Mina al‑Fahal e Salalah 70 milioni TOTALE le perdite annuali stimate ammonterebbero tra 2,2 - 2,4 miliardi di barili, che ammontano a circa il 6-7% del fabbisogno mondiale ( che è pari a 36,5 miliardi di barili). Bisogna considerare che l'80% di questo 6-7% veniva spedito in Asia; quindi le perdite per l'Europa sono molto inferiori. Ricordatevelo quando i media vi diranno che c'è bisogno di restrizioni per carenze di idrocarburi (e, si...le scorte di gas sono ridotte, ma perché in questa stagione è NORMALE che lo siano).
Altra riflessione andrebbe fatta rileggendo il mio articolo su substack "Chi salverà la fabbrica dei petrodollari", postato qui il 21 marzo. Quell'articolo vi informava sul fatto che, oltre al canale di trasporto del petrolio, questa guerra incideva sul flusso di petrodollari che partono dagli stati del Golfo e si distribuiscono in tutto il mondo. L'improvvisa mancanza di petrodollari generata dalla guerra ha costretto alcune banche centrali a vendere oro per fare cassa e ha messo in allarme tutte le banche centrali, eccetto la Federal Reserve. La prospettiva di una carenza prolungata di liquidità ha spaventato banche, governi e istituzioni quanto e forse piu' di una possibile carenza di idrocarburi. Ecco il motivo della forsennata campagna allarmistica fatta dai media in questi ultimissimi giorni (i lockdown "energetici", anticipati dai media per renderli piu' sopportabili, servivano a fare fronte non a carenze di petrolio, ma a carenze di liquidità). Se Hormuz riuscirà ad essere riaperto in pianta stabile, il problema degli idrocarburi sarà risolto. Ma, visto che il fattore petrodollari, sistematicamente oscurato dai media, è forse ancora piu' importante, c'è la possibilità che la guerra continui su questo fronte. Potremmo vedere ancora bombardamenti sugli stati del Golfo (Emirati, Bahrein, ecc.). L'Iran potrebbe aver ceduto su Hormuz per avere mano libera sulla preda piu' ambita: il controllo della "fabbrica di petrodollari" degli stati del Golfo. Si ricordi che anche l'Arabia Saudita è ai ferri corti con questi stati. E gli Stati Uniti potrebbero chiudere un occhio, se Arabia Saudita e Iran continuassero a destabilizzare la regione, perché ciò indebolirebbe le capacità di Europa e City di Londra di autofinanziarsi con quei petrodollari. Questo ve lo anticipo, in modo che non vi spaventiate se nei giorni seguenti ci saranno altri bombardamenti. Se si riapre stabilmente Hormuz, la guerra potrebbe anche continuare, ma avrà molte meno conseguenze per noi comuni mortali. Anche se i media forse diranno il contrario...
vi invito a rileggere il post del 17 marzo e a riflettere sul perché i mercati anticipano spesso la realtà (non è una domanda retorica, perché non c'è una risposta precisa a questa domanda. L'importante è esercitarsi, con queste riflessioni, ad avere una mente aperta che vada al di là dei titoli dei media.)
il 26 gennaio parlavo degli interventi di Bessent sullo yen e i titoli di stato giapponesi per contenere la deriva del sistema finanziario del Sol Levante. Con questi interventi il tasso giapponese a 30 anni era sceso (freccia nera). Ma ora è risalito quasi allo stesso livello. Il Giappone è sempre piu' dipendente dalle iniezioni di liquidità americane ed ha una sovranità politica sempre piu' ristretta.
Attualmente il rapporto btc/oro sta completando un ritracciamento verso l'alto al livello 0,886 di Fibonacci, che storicamente indica il minimo ciclico oltre il quale si ha l'inversione verso l'alto del trend ribassista.
Il rapporto btc/oro è sceso oltre il 70%. La tabella mostra, nei cicli precedenti, in quanto tempo btc ha raggiunto nuovi massimi dopo ribassi dello stesso tipo.
Qualcosa si prepara nel mercato delle opzioni legate all'argento. Ingenti capitali stanno aprendo posizioni call (rialziste) con prezzo strike nel range tra 900 e 1000 dollari. Il range di prezzo non è coerente con alcuna strategia di copertura (hedging). Quindi non si tratta di posizioni a copertura di qualcosa. D'altra parte, l'entità delle cifre mobilitate non fa pensare a semplici speculatori, ma a capitali istituzionali di qualche tipo (banche, fondi, ecc.). Lascio a voi l'interpretazione di questo dato.
Oggi mi sono divertito a sfatare un mito ricorrente del mondo cripto: il famoso sorpasso di ethereum nei confronti di bitcoin. https://cristoforoandreoli.substack.com/p/levoluzione-industriale-di-bitcoin