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Istruzioni per maghi erranti.

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Istruzioni per maghi erranti.

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  • La fase dell’intelligenza morale Quando qualcuno ci ha raccontato una menzogna in maniera assolutamente credibile e per un tempo sufficientemente lungo, esibendo una maschera alla quale abbiamo creduto e nella quale abbiamo investito molta energia può essere molto, molto difficile vedere oltre le apparenze. La vera natura di chi ci sta davanti può essere percepita infatti solo dopo un lungo e costante lavoro di pulizia della sfocatura e delle relative proiezioni. E' curioso però notare come, quando la maschera che ci è stata venduta come reale inizia a mostrare le sue crepe, inizialmente e spesso per lungo tempo saremo spesso spinti a credere ancora alla menzogna e a difenderla a tutti i costi, come capita sempre con guru fraudolenti e sedicenti maestri che prima o poi combinano qualche disastro. Piuttosto che arrenderci al fatto che ci eravamo fatti un'opinione irrealistica delle persone che abbiamo di fronte e che avevamo fatto una proiezione, spesso preferiamo raccontarci delle storie per difendere quella proiezione stessa. E nel farlo possiamo diventare anche molto violenti. E' una fase ben precisa del lavoro di ritiro delle proiezioni, quella che Robert Bly definisce fase dell'intelligenza morale, nella quale usiamo questa intelligenza per difendere e rimettere a posto le proiezioni attraverso intelligenti storie e giustificazioni di ogni genere, col solo scopo di tenere le proiezioni dove sono onde non sperimentare il dolore della disillusione e la conseguente visione della realtà nuda e cruda dei fatti. Questo dolore sarà tanto più profondo quanto maggiore sarà stato il tempo investito nella loro costruzione. E tanto più grande questo dolore tanto più cercheremo di difendere queste storie con estrema caparbietà, fino anche, appunto, alla violenza. E’ il caso di quando abbiamo investito anni in un percorso spirituale, magari con una una guida presunta o auto-dichiaratasi illuminata, che improvvisamente fa qualcosa di assurdo, inconcepibile, egoista, crudele o malsano e che magari rivela al di sotto di tanta mostrata perfezione e luce una natura semplicemente ‘umana’. E come umani abbiamo luci e ombre a prescindere dal livello di coscienza che ci hanno o ci siamo attribuiti. Allora magari invece di riconoscere che quella persona è umana, e fallibile cercheremo di difendere la proiezione che le abbiamo cucito addosso con tutta una serie di storie atte a giustificare e a spiegare razionalmente quel comportamento, di modo che l'immagine del Guru non crolli. E’ anche il caso di una relazione disfunzionale nella quale ugualmente abbiamo investito anni se non tutta la nostra esistenza. Riconoscere magari che quella persona può non corrispondere all’ideale che ce ne eravamo fatti, o addirittura essere una persona sbagliata per noi, può essere sperimentato come una profonda morte. Il ritiro delle proiezioni è sempre un fatto doloroso e solo attraversando coscientemente e in presenza quel dolore possiamo liberarcene, e dissolvere un pezzo di sfocatura. Al di là di questo scopriamo che nulla quasi totalità di casi, quel che abbiamo proiettato sul maestro, guru, o partner del momento era sempre stato qualcosa di nostro, una nostra caratteristica che non volevamo o non potevamo riconoscere o ammettere di avere. p.s. Siamo esseri proiettivi, e la proiezione non è un incidente o un accadimento casuale. Essa è il modo normale di funzionare della coscienza umana che sposta all'esterno tutto ciò che non possiamo o non vogliamo vedere di noi stessi usando sempre un contenitore adatto, allo scopo di mostrarcelo. Stay present! https://www.amazon.it/piccolo-dellombra-scoprire-nostro-oscuro/dp/8857303888/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2UX0M41K3D7FU&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M9IDJO3WvZoMbIyH3Pljmpi8YobR95bFJcKGRNZfQWzoOxfpxm1_1Iyhi69Gs7mAmTFhGSEUTX5u9TNsfAo9T9AVTJWHAF8hQeBVfuH05r-A10ZpiX2wmAyeEuVNpHpofIPZz72BtUoKmj5hGu2Qtzoa5kWnCbwvyiza-QfjgtlzlbqsHlBaSI-r4nRoAP69bASxjx6OW14laRjPgN2IvOrdN_cteNAl7EmCb915oOw.yHZzRoIY7kIWo4Z55lfbrkVduAPuCrHrNSTHQnzeyGY&dib_tag=se&keywords=piccolo+libro+dell%27ombra&qid=1786610170&s

  • 12 авг.9633217

    Sull'eclissi e tutto il resto: Anche le idee spirituali ed 'evolutive' possono diventare egregore: “[]..Se ti soffermi frequentemente su un'idea, ad esempio "Pregare piace a Dio", "Lo yoga rafforza la mente" o "Uno stile di vita vegetariano è sano", allora questa diventa una costruzione mentale che ti spinge a pregare costantemente, praticare yoga o mangiare solo cibo vegetariano. Se pensi spesso al cioccolato, allo jogging o a guardare il telefono, allora questa diventa una costruzione mentale che ti spinge a cercare dolci, fare esercizio fisico o guardare il telefono. Non appena più persone seguono la stessa idea, queste costruzioni personali si fondono in un complesso mentale, un demone cosmico che, alimentato da queste idee, diventa sempre più potente e, al contrario, spinge sempre più persone a pensare, sentire e desiderare nella sua direzione. Gli dei e i demoni hanno preso forma solo nel corso del tempo, attraverso l'immaginazione, la fede, l'adorazione o la paura umana. Senza gli umani, questi esseri non esisterebbero e, senza la fede umana, perirebbero. Hanno bisogno dell'attenzione e dell'affetto degli umani per sopravvivere. Inclusi i tuoi! Ecco perché hanno un interesse personale nell'essere creduti, adorati o temuti. Vogliono essere riconosciuti e quindi incorporati nella coscienza umana. Ci sono demoni buoni e utili che sono sorti nel tempo grazie alla buona volontà, alla compassione e ai sacrifici dell'umanità – le persone buone, a loro volta, ne sono ispirate – e ce ne sono di negativi che si nutrono delle energie contenute negli impulsi e nelle passioni degenerate dei malfattori. Ai demoni non importa da quali idee ed emozioni umane traggano energia. La maggior parte di loro alimenta passioni, odio, paura e avidità perché questi sentimenti sono più facili da suscitare rispetto al sacrificio di sé, alla disciplina e alla compassione. “ [] L'unica via d'uscita allora diviene il togliere loro attenzione ed energia attraverso il silenzio mentale, l'equilibrio astrale. La capacità di dirigere l'attenzione lontano da quelle credenze plurimillenarie che non possono essere verificate dalla logica, né dall'esperienza quotidiana. La capacità di non essere rapiti da un elementale o un demone, per quanto affascinante per quanto convincente esso sia, e fra questi vi sono molti precetti spirituali a cui tanti credono rimanendone così ipnotizzati. Ad un certo punto potrai scegliere: idee e pensieri sono i tuoi spiriti interiori. Li hai dentro di te, e sta a te decidere se le tue idee e i tuoi pensieri sono spiriti utili o negativi per te. Se risvegliano sentimenti positivi o negativi, se attirano su di te l'attenzione di energie utili o ti attraggono verso demoni negativi e succhia-mente. E attraverso l'allenamento e la disicplina potrai decidere liberamente, senza essere condizionato cosa tenere e cosa lasciar andare, cosa è reale e cosa non lo è nel marasma del mondo spirituale. Il nostro lavoro semmai, è quello di rimuovere cieche credenze, superstizioni spirituali e vedere cosa resta dopo questa pulizia. Emil Stejnar Aggiungo: niente vi può nuocere se avete fatto e fate un lavoro costante di integrazione della vostra ombra. statev' accuort. & Stay Present!

  • 7 авг.7911714

    Saper stare con coscienza nel dolore è un'arte speciale e non solo nel zhineng qigong. E' un requisito primario per sviluppare la propria coscienza. Non si tratta tanto di autoinfliggersi 'sofferenza volontaria' come sento spesso ripetere a certi simpatici residuati di vecchie cose 'esoteriche'. Non soltanto almeno. Si dev'essere anche in grado di penetrare la 'struttura' energetica di quel dolore, che sia fisico, o emotivo, ed essere capaci di cambiarne coscientemente l'informazione, più e più volte fino a cambiare lo stato materiale. IL che significa che il dolore scompare, il corpo si risana, la forma pensiero cristallizzata nei tessuti si dissolve. Solo così secondo me scopriamo la disidentificazione da quel dolore o sofferenza, quando vediamo che possiamo cambiarlo, e che 'quello' non è 'noi'. Questa è un'arte che va ben oltre la semplice resilienza, o l'autoinfliggersi sofferenza volontaria per sviluppare consapevolezza. Se la 'consapevolezza' infatti non ha potere sulla realtà, non è di alcuna utilità pratica ed è molto probabile che non sia stata sviluppata affatto: ricordiamoci sempre che le due funzioni primarie della coscienza sono attenzione, ed intenzione e andrebbero sviluppate entrambe, come appunto il Zhineng Qigong insegna. Sviluppare solo la prima ci renderà magari mistici, elevati, ma senza troppo impatto sulla materia grezza (corpo, emozioni, inconscio somatico, mondo materiale) e quindi ci lascierà ,si, molto coscienti ma pieni di problemi. L'intenzione è tutto, quando si pratica. Stay practicing, stay present! Quest'ottimo articolo di Maria Grazia Mauri sulle parole di Pang Ming spiega bene che significa sviluppare questo atteggiamento, meglio di quanto possa farlo io. https://www.dacuoreacuore.it/zhineng-qigong/quando-durante-la-pratica-una-parte-del-corpo-prova-disagio-dolore-indolenzimento-o-senso-di-tensione-e-gonfiore.html

  • 6 авг.7742113

    “Diventare maghi È molto semplice: Dichiaratevi maghi, comportatevi come maghi, praticate magia tutti i giorni. Siate onesti circa i vostri progressi, i successi e i fallimenti. ...e se necessario, fingete finché non ci riuscirete.” (Grant Morrison) Il motivo per cui non riusciamo a far accadere cose nella realtà sta in una mistura sapiente di questi atteggiamenti: -Non ci crediamo davvero. -Non passiamo mai all’azione. -Crediamo di non saperne mai abbastanza e ci ficchiamo in qualche percorso esoterico, setta spirituale, gruppo, o ai piedi di qualche maestro o guru per essere sicuri di avere il ‘sapere’, perdendo così di vista l’espressione unica e individuale del nostro potere. -Rimpiazziamo l’esperienza con le descrizioni (di altri) ell’esperienza e di questo ci accontentiamo. -Diventiamo dannatamente seri, musoni, pesanti teorici ma in realtà ci divertiamo poco, giochiamo poco e appesantiamo la nostra energia nel tentativo di ‘crescere spiritualmente’. -Siamo decisamente troppo attaccati al risultato con la conseguenza di creare una tonnellata di forze equilibratrici in eccesso. Che ne sarebbe di tutta questa serietà, di tutto questo studio, di tutta questa pomposa importanza personale se semplicemente facessimo uno switch e decidessimo ora di essere veri e propri maghi, agendo di conseguenza senza dover studiare un altro libro o fare un altro corso? 😊 Stay Present. P.s. ne parleremo nel nostro Magickal Pilgrims in partenza a settembre. Info@ nucleodoro@gmail.com

  • il meglio di quel che insegnamo e sappiamo fare. NUCLEO D'ORO - CORSI ONLINE 2026-2027 Un riepilogo dei nostri corsi annuali standard: SCUOLA PRESENZA BASE - 1° anno (dal 26/9): accessibile a tutti coloro che vogliono ottenere una conoscenza tecnica della pratica della presenza e dei fondamenti del lavoro su di sé. SCUOLA PRESENZA ADVANCED - 2° anno (dal 26/9): accessibile solo a coloro che hanno già concluso il percorso di Scuola di Presenza Base (aperto quindi anche ai partecipanti degli anni scorsi che hanno frequentato solo il primo anno e non hanno fatto il percorso ADVANCED) e che vogliono approfondire molte altre tematiche sul lavoro individuale acquisendo inoltre la conoscenza di ulteriori pratiche energetiche. MAGICKAL PILGRIMS - 1° anno (dal 27/9): corso di stampo esoterico accessibile a tutti seppur data la delicatezza e la complessità delle tematiche che si trattano, raccomandiamo sempre una certa serietà nell'approccio. Vi insegnerà ad utilizzare in maniera sicura l’energia degli arcangeli in quanto sempre messa in relazione con le funzioni della coscienza di JUNG. Inoltre sarete istruiti su altre pratiche utili all'autoconoscenza e al lavoro su di sé. MAGICKAL PILGRIMS ADVANCED - 2° anno (dal 27/09): accessibile solo a coloro che hanno concluso il primo anno di Magickal Pilgrims. Al secondo anno, il nostro corso in chiave esoterica propone un lavoro su di sé più avanzato in cui i simboli e gli strumenti della magia planetaria si intrecciano a quelli dei 7 vizi e delle 7 virtù corrispondenti. Nel frattempo scriveteci se siete interessati! BE HONEST and STAY PRESENT, Marina, Andrea e Luca

  • 2 авг.898438

    Memento 2 Perdonami se mi ripeto per la milionesima volta. Ma in pratica, nulla cambierà nella tua vita se non applichi quel che leggi, o impari ad un corso, o da un maestro spirituale. E credo sia essenziale ricordarlo in un'era nella quale si scambia di continuo il dito per la luna, e nella quale spesso si crede e si fa credere facilmente di essere dove non si è. E' essenziale ricordarlo soprattutto in un non-luogo quale i Social, ove chiunque può scrivere e leggere ogni sorta di contenuto fra il mistico e l'esoterico. Ho fatto molte volte l'errore di scambiare ciò che veniva scritto o condiviso da qualcuno per il suo reale livello di coscienza e ho spesso preso delle belle cantonate. Sulla carta, sui libri sui social, tutto sembra meravigliosamente reale, e chi scrive può sembrarti davvero un illuminato. Dietro questi schermi e dalle pagine dei nostri libri sembriamo tutti saggi, risvegliati. Ma la questione è lo siamo veramente? Risposta, Non puoi saperlo. Nessuno può sapere il reale livello di coscienza di qualcun altro. L'unica cosa che puoi fare è verificare il tuo stesso livello di coscienza e provare un insegnamento quale che sia sulla tua stessa pelle, trasformarlo in una pratica quotidiana, costante e incessante fino ad ottenere un risultato. Questo puoi fare. Condividere entusiasticamente le parole del guru, dell'autore del cuore, senza averle ancora fatte carne della tua carne non farà che agire da sedativo per le tue ansie, semmai, e farti magari credere di essere ad un livello di coscienza al quale non sei. Non farà che ingrassare la tua importanza personale. E allora ti do un consiglio, fai così d'ora in poi: traduci ciò che leggi e studi in una pratica. E poi taci. Taci più che puoi. E osserva se senza l'entusiastica condivisione compulsiva quell'insegnamento ha ancora valore per te, o se non era solo un modo per esibirti e al massimo tranquillizzarti. Stay present! 🧙‍♂️

  • 27 июл.1 123174

    Predisse che il risultato della pratica mi avrebbe portato a liberarmi delle mie convinzioni di seconda mano ed enfatizzò che nel mondo degli stregoni vale solamente la sperimentazione diretta. Gli chiesi che mi spiegasse come l’atto passivo dell’essere testimoni può cambiare le cose. Mi rispose che l’attenzione non è mai passiva, per quanto tenue sia, perché è formata della stessa materia che conforma l’universo. Il solo atto di esercitarla implica un trasferimento di energia. - È come la velocità che quando viene applicata ad un oggetto gli aggiunge massa. Allo stesso modo, il focalizzare l’attenzione aggiunge realtà alle cose, e questa realtà ha un limite, dopo il quale il mondo che conosciamo si disintegra." Armando Torres, incontri col Nagual. STAY PRESENT! E BUONGIORNO.

  • 27 июл.1 026106

    La maggior parte della nostra spiritualità è un investimento in cieche credenze e superstizioni, molte delle quali assolvono alla funzione di riempire un vuoto che non si riesce a colmare in altro modo. Uno dei risultati dell'auto-osservazione costante dovrebbe essere quello di far cadere queste vecchie superstizioni, fedi cieche e credenze non supportate dall'esperienza reale, come ripetiamo durante i laboratori di presenza. Perciò laddove l'esperienza della vita tenda continuamente e ostinatamente ad essere sostituita da descrizioni spirituali (tipo karma, reincarnazione, anima, spirito e quant'altro) è probabile che ci sia una qualche forma di cieca credenza che è parte integrante della sfocatura. E per quanto autorevoli e di alto livello siano tali descrizioni, per quanto non duali, per quanto illuminate sono e saranno sempre e solo descrizioni mentali che allontanano dall'esperienza del reale e dalla sperimentazione di 'altri' modi di vedere. Personalmente credo che la realtà spirituale dell'esistenza si possa percepire solo quando la sfocatura è abbastanza alleggerita da convinzioni e credenze. Come dice spesso chi mi insegna per incontrare le reali vibrazioni del mondo e della vita le tue stesse vibrazioni debbono interferire il meno possibile ecco perché cerchiamo di esercitare ed insegnare la presenza, la quiete e il vuoto mentale. Abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere con piacere le testimonianze degli enormi cambiamenti nelle linee di vita di coloro che hanno avuto la pazienza, l'ostinazione direi, di proseguire il lavoro di costante auto-osservazione nonostante sembri essere il più noioso, il meno affascinante e quello che promette meno effetti speciali. Credo onestamente che il lavoro di consapevolezza costante e prolungato sia il lavoro più efficace per sgretolare le concrezioni del nostro millenario inconscio con tutte le sue storie, comprese quelle più spirituali, e incontrare finalmente una visione spirituale e un potere concreti. "All’inizio succede la stessa cosa a tutti. Osservare la nostra vita è un esercizio che ci scuote, perché ci spaventa arrivare fino in fondo ed è facile abbandonarlo da un giorno all’altro. Ma se insistiamo, dopo un po’ di tempo di scrutinio, cominciamo a scoprire che quelle che ci sono sempre sembrate forme ovvie e corrette di pensare in realtà sono solo credenze impiantate dall’esterno. "Le idee alle quali diveniamo dipendenti costituiscono la materia più densa della nostra contaminazione mentale e sono soprattutto quelle spirituali. In generale, tutte loro partono da un difetto di sintassi. Se cambia la forma del parlare, queste smettono di avere senso e sono sostituite da idee nuove. Ecco perché ci sono così tanti sistemi di credenza nel mondo. Mi spiegò che il punto di partenza delle nostre convinzioni di so lito è qualcosa che ci hanno detto in tono imperativo o persuasivo quando eravamo bambini, prima che avessimo un registro di esperienze per comparare, oppure sono effetto della massiccia e subliminale propaganda alla quale l’uomo di oggi si vede sottoposto. Frequentemente provengono da un improvviso e profondo scoppio emotivo come quello che subiscono coloro che si lasciano trascinare dall’isteria religiosa. Questa modalità di credenza è puramente associativa. - Posto che nel nucleo di ognuna delle nostre azioni, abitudini o reazioni si nasconde una credenza, il compito iniziale nel cammino della conoscenza è quello di fare un inventario di tutte quelle cose sulle quali abbiamo depositato la nostra fede. - In ogni caso - disse - devi cercare la fonte delle tue credenze ed analizzare ognuna di esse con profondità. Determina quando e perché sono sorte, cosa c’era prima e come ti sentivi, e quanto è cambiata la tua fede col passare degli anni. L’intenzione non è giustificare qualcosa, ma piuttosto, semplicemente, lasciare le cose in modo chiaro. Questo esercizio si chiama “agguato al credente”.

  • Quindi il terzo punto per la comunicazione con gli spiriti guida è che se non si lavora su sé stessi per ampliare la coscienza (con un terapeuta possibilmente, o con qualcuno che abbia fatto questo lavoro) il tono e la profondità dei messaggi andranno sempre a cozzare contro i nostri attaccamenti, le nostre avversioni e in generale la nostra ombra. Ce la canteremo e suoneremo, insomma, e lo potremmo rilevare dal fatto che ciò che dicono gli spiriti non troverà mai conferma nella realtà. La realtà è tutto in questo lavoro. Quando parli con gli spiriti guida è sempre forte la sensazione, che non mi è mai passata, di inventarti tutto. E più inventiamo e più apriamo quel canale, quindi questa sensazione è un bene. Ma alla fine dovremo verificare tutto ciò che ci hanno detto trovandone riscontri misurabili sulla realtà. Nel tempo e con la pratica il coefficiente di errore (cioè la discrepanza fra ciò che effettivamente mi sono inventato e ciò che è arrivato effettivamente dallo spirito) sarà sempre più basso, e le comunicazioni sempre più potenti, profonde e utili. Stay Real, Stay present! (e non ve la cantate)

  • Spiriti Guida In uno dei miei primi incontri con i cosiddetti “Spiriti guida” parecchi anni fa, gli chiesi qualcosa riguardo alla ricchezza, all’abbondanza e al diventare economicamente autosufficienti. I due tizi che mi sembrava di immaginare si misero a spiegarmi come essenzialmente l’indipendenza economica fosse un po’ una mia chiacchiera mentale perché l’avere soldi e abbondanza dipendeva in realtà da una serie di fattori che andavano messi in equilibrio. Mi spiegarono quali erano questi fattori con l’esempio della luna e del perché sembrava che la luna stesse indipendentemente sospesa lì nello spazio quando invece dipendeva da un equilibrio di forze (cosa che io non sapevo, mai studiato astronomia o cose del genere). L’indipendenza che immaginavo era solo un’illusione: poiché dipendiamo sempre da alcune forze sulle quali abbiamo comunque un certo grado di controllo. Poi mi spiegarono quali fossero queste forze con esempi ed esercizi molto pragmatici e anche noiosi, e come applicare questo equilibrio alla mia vita. Non era proprio quel che mi aspettavo, venendo dagli anni della legge di attrazione, del tu puoi fare tutto, e dell’agisci come sé. Anzi li trovai piuttosto freddini e un po’ crudi all’inizio. Tuttavia negli anni ho visto sempre funzionare quel loro primo racconto che diventò la base di tutti i miei dialoghi successivi con loro. Ne ho desunto che parlare con l’invisibile richiede certi fattori che vanno correttamente dosati: il primo è che si deve imparare a fare il vuoto dentro di sé e lasciar accadere qualcosa, non dirigerlo con la propria volontà. Io stabilisco un intento, una richiesta di contatto poi lascio fare alla mia immaginazione (per chi inizia) o all’astrale (quando siamo un po’ più avanti) e vedo che succede. Già qui la cosa è difficile o impossibile per chi è pieno di nozioni, studi, teorie. Chi già SA tanto è difficile che riesca a lasciar accadere un fatto psichico spontaneo dentro di sé e ad esserne sorpreso, cosa che nell’immaginazione attiva sarebbe il minimo indispensabile per avere dati autentici su cui lavorare. Igor Sibaldi infatti consigliava nei seminari di porre agli spiriti domande su argomenti dei quali sapevamo poco o niente, e poi lasciar fare all’invenzione. Una facoltà della coscienza davvero sottovalutata, direi pesantemente declassata. Per essere autentico un messaggio dello spirito ci deve sorprendere, e a volte può essere anche difficile da comprendere. Se lo comprendiamo perfettamente e non abbiamo alcun dubbio , se il messaggio è lineare e magari adulatorio (quanto sei figo, quanto stai avanti, quanto sei illuminato) è molto probabile che ce la stiamo raccontando. E nel tempo infatti ho visto che a riuscirci, a riuscire a ‘parlare’ con i propri spiriti guida erano sempre persone abbastanza semplici o abbastanza disposte ad avere torto su ciò che sapevano. Persone con una mente e un cuore semplici. Il secondo fattore è che una volta raccolta la comunicazione spontanea si dovrebbe mettere SEMPRE alla prova nella realtà, cercandone una conferma. Se non è qualcosa di applicabile o verificabile (cioè se cominciano a dirci quanto siamo elevati illuminati amati e protetti e cominciano a disquisire di portali di luce, energie ascensionali e altra roba del genere) non ce ne faremo nulla. Il dialogo coi maestri è qualcosa di molto pragmatico, molto realistico, fino al punto in cui potrebbero arrivare a dirti cosa ti succederà di interessante nelle prossime due o tre settimane. Se accade, bene. Se non accade qualcosa non ha funzionato. E qualche volta mi è capitato che non funzionasse: a volte anche con qualche disastroso risultato. Quando questo è accaduto ho potuto capire, negli anni, che non volevo assolutamente sentirmi dire qualcosa quindi lo ‘spirito’, che non viola mai il libero arbitrio, semplicemente mi diceva quel che volevo sentirmi dire.

  • 23 июл.9243114

    Il dolore può avere una fine. E sebbene questo a qualcuno non piaccia, soprattutto a quel qualcuno che deve difendere qualche sua complessa teoria psicologica, molto del nostro dolore (e ribadisco molto ma non proprio tutto) persiste solo perchè vi rimaniamo attaccati, in virtù di ciò che crediamo o di ciò che ci hanno insegnato. Ci abituiamo al dolore a 'lavorare sul dolore' e identificarci sempre di più con quel qualcosa chiamato 'il mio trauma' che nel lavoro su di sé a tratti assume connotati quasi divini. Uno dei miei insegnanti in passato lo chiamava il "Karma auto imposto" che siamo davvero liberi di imporci all'infinito. Oggi molte teorie venerano il dolore e la sofferenza come il metro di quanto in profondità siamo scesi, e quelle che sostengono che sia più semplice liberarsi da certi fardelli magari con un atto di coscienza pura vengono viste con sospetto. Questo a mio parere (ed è solo il mio parere) è piuttosto controproducente. Si dovremmo comunque essere coscienti di qualcosa per poterla rilasciare. Si dovremmo essere presenti a quando questo qualcosa si attiva e ci ributta nei soliti copioni della sfocatura. E si questo potrebbe andare avanti per un bel po'. Ma mie esperienze recenti e meno recenti mi confermano un fatto: Il dolore da processare non deve necessariamente durare secoli, e a un certo punto dovremo deciderci a lasciar andare dolore, sofferenza e soprattutto l'identificazione con tutta la storia triste che ci raccontiamo. Lasciar andare è una decisione presa da uno stato di coscienza molto specifico e che si può costruire, uno stato di interezza raggiunto con la pratica nel quale i corpi sottili , eterico, astrale, mentale agiscono in sincronia e luminosa presenza allo scopo di, finalmente, respingere quel qualcosa che tenderebbe a rinnovare la sofferenza e il dolore. Quel qualcosa che viene da un po' più lontano dei nostri pensieri ed emozioni, quel mitico e mai citato corpo causale dal quale sorgono praticamente tutti i problemi che abbiamo nelle nostre vite. Ma dobbiamo credere che sia possibile lasciarlo andare in tempi brevi altrimenti, la stessa convinzione che ci servano anni di lavoro si concretizzerà in anni di duro lavoro che ci siamo imposti per credenza e non per la realtà del concetto. E si ci vuole pratica, disciplina e impegno ma prima o poi quella decisione di lasciar andare dovremo prenderla da noi stessi con la nostra volontà. Un maestro non potrà farlo per noi. Un terapeuta non potrà farlo per noi. Un libro o un corso semmai potranno aiutarci con qualche strumento per raggiungere quell'allineamento dei corpi sottili, ma, in fondo in fondo quella di lasciar andare, per quanto siano affascinanti le arzigogolate teorie mentali che dicono il contrario, sarà sempre e solo una nostra irrevocabile decisione. La domanda che rimane da farsi ad un certo punto, dopo ANNI di lavoro su qualcosa, se questo qualcosa non è ancora cambiato è allora se sto trattenendo qualcosa dentro di me e PERCHE' non voglio lasciarlo andare. Keep releasing! And stay present!

  • Vi ricordo che Per la pratica gratuita online tutti i martedì alle 8.30 am (Posto qui che alle mail non riesco a stare dietro) il link sarà questo per tutto il mese: https://us02web.zoom.us/j/4431846290 Password: energy0726 Si prega di entrare con l'audio del pc e il microfono spento. Ho solo 100 posti sul mio zoom quindi superati quelli non si può entrare più. Grazie.

  • 19 июл.1 13271

    SCUOLA DI PRESENZA E SVILUPPO DELLA COSCIENZA (ONLINE) Stiamo per ripartire. Al settimo anno di attività iniziamo a raccogliere le iscrizioni per il nuovo ciclo. In questi anni abbiamo affinato le nostre conoscenze perciò, dati gli ottimi risultati ottenuti su molte persone, il laboratorio diventa una vera e propria scuola di applicazione pratica di presenza, sviluppo della coscienza e trasformazione della propria linea di vita. Nuovi modi di intendere e applicare gli strumenti della coscienza, primo fra tutti LA PRATICA DELLA PRESENZA, seguita da l'utilizzo funzionale di attenzione e intenzione, lo sviluppo dell’intelligenza sottile, gli esercizi e i metodi applicati alla vita quotidiana nonché alcune tecniche del Transurfing di Vadim Zeland, ci accompagneranno attraverso quest’anno di intenso lavoro su noi stessi. Lo ribadiamo affinchè sia chiaro: lo scopo di questa scuola è cambiare la nostra linea di vita, intensificare il nostro rapporto con la grandezza che siamo ma farlo in modo realistico senza grandiosità, inflazioni inconsce e derive spiritualistiche. La nostra è una scuola pratica per persone di buona volontà che hanno a cuore l'efficacia i risultati e non le narrazioni. Ecco alcuni degli argomenti che esploreremo come di consueto e con strumenti pratici: il lavoro sui sogni l’integrazione dell’ombra i bisogni e i valori le proiezioni le dinamiche relazionali la coltivazione della fede La scuola avrà la durata di dieci incontri mensili, dove avremo lo spazio per praticare e anche condividere le nostre esperienze. Se volete conoscere il programma completo e iscrivervi contattateci su nucleodoro@gmail.com

  • 15 июл.1 3093111

    Avete presente gli ambigui? Quelli che ti amano però devono sempre migliorarti e stanno sempre a questionare su errori e mancanze, sempre tuoi? Quelli che ti apprezzano ma poi ti criticano per il tuo bene, per farti migliorare? Quelli che ti sorridono ma poi alle spalle dicono di te peste e corna? Gli ambigui che incontriamo e coi quali ci relazioniamo sono spesso purtroppo il riflesso dell'ambiguità con la quale ci relazioniamo a noi stessi. Se passiamo dal paradigma in cui il cattivo è SEMPRE là fuori a quello in cui forse, e dico forse, c'è un nostro ruolo inconscio nel perché incontriamo sempre un certo genere di persone, allora forse scopriremo come spesso anche noi al nostro interno abbiamo un certo grado di ambiguità e ambivalenza verso noi stessi. E l'ambiguità con sé stessi ha sempre a che fare con una mancata consapevolezza del proprio valore, dei propri valori. Questo si rispecchierà spesso e volentieri in una realtà che ci ripresenta persone ambigue, che non ci daranno mai la certezza di quanto davvero valiamo. Il guaio è, che se non riconosciamo noi quel valore a noi stessi, la realtà non farà che confermarci questo dubbio, come un fedele specchio del quale ahimè, è perfettamente inutile cercare di pulire la superficie. Oltra a ciò gli ambigui andrebbero sbattuti fuori dal vostro campo psichico, perchè questo è l'atto simbolico supremo che dice al vostro inconscio che non volete più quella vibrazione nella vostra vita. Le credenze creano relazioni buone o cattive Se abbiamo un attaccamento emotivo verso qualcosa, lo attireremo nella nostra vita. Questo è vero per le nostre bollette ed è vero anche per le nostre relazioni. Quando diciamo: «Non ho mai avuto una relazione che funzionasse, Dio ti prego fammene avere una buona!», sai cosa sta per comparire? Lo stereotipo dell'errore che abbiamo sempre scelto. Ora possiamo guardare questa persona e decidere di scegliere di nuovo. Ecco l'infedele numero cinquantuno che è esattamente uguale all'inaffidabile numero cinquanta e al numero quarantanove e al numero quarantotto. Ogni volta l'universo ci sta chiedendo di guardare chi stiamo scegliendo. Possiamo cambiare le nostre priorità e dire: <<Scusa, ma non mi interessa sceglierti di nuovo. Ho scelto di avere una relazione con qualcuno come te giovedì scorso, il mese scorso, l'anno scorso e la scorsa vita, e non sceglierò di nuovo qualcuno come te. Mi merito qualcuno che sappia ascoltarmi, qualcuno che collabori con me >> (Paxton Robey No Time For Karma) Stay Valuable. Stay Present!

  • 13 июл.1 136127

    Per la pratica gratuita online tutti i martedì alle 8.30 am (Posto qui che alle mail non riesco a stare dietro) il link sarà questo per tutto il mese: https://us02web.zoom.us/j/4431846290 Password: energy0726 Si prega di entrare con l'audio del pc e il microfono spento. Ho solo 100 posti sul mio zoom quindi superati quelli non si può entrare più. Grazie.

  • 13 июл.1 002225

    Se non lo è, se è solo posing per attrarre consensi o per far vedere quanto sei figo, risvegliato, illuminato, spiritualmente o psicologicamente competente prima o poi si sentirà nel tono di ciò che condividi, nel tessuto di quel che proponi e cerchi di vendere. Si sente. Con le vibrazioni dominanti purtroppo non possiamo mentire e se mentiamo a noi stessi le persone prima o poi se ne accorgeranno. Stay Present! E Buongiorno.

  • 13 июл.1 077156

    I $oldi e i corsi sull'abbondanza. Ci sono ancora i corsi sull'abbondanza e sul fare i $oldi? Sì ci sono. Anche io ogni tanto proponevo questo genere di corsi un po' perché me li avevano insegnati e un po' perché in effetti alcune cose funzionavano davvero. Ma c'erano alcune altre cosette che ogni tanto il maestro ci ricordava e alle quali nessuno prestava attenzione. Ad esempio che la questione del fare soldi non era solo una questione energetica o spirituale: era legata soprattutto alle regole di questo mondo a cui non potevamo minimamente sottrarci. Quindi non puoi guadagnare se te ne fotti dell'economia e di come va su questo pianeta. Non puoi guadagnare non sei intelligente e se non sai fare qualcosa. Non puoi guadagnare se non hai disciplina. Non puoi minimamente guadagnare se non fai che sederti e visualizzare o energizzare qualche oscuro centro energetico. Non puoi guadagnare se odi i soldi, le cose del mondo, e pensi che il denaro sia una cosa orribile. Ricordo ancora lo sdegno e il borbottio della classe di spiritualisti cui partecipavo quando il nostro maestro iniziò a parlare di investimenti intelligenti e del fatto che fosse un modo per usare intelligentemente l'energia... un delirio. Ma purtroppo volente o nolente devi accordarti con certi presupposti. Tipo che questo mondo funziona in questo modo e che in questo mondo non si da niente per niente. Inoltre devi avere qualche forma di competenza altrimenti è difficile che quei 20000 euro che chiedi ti piovano dal cielo solo perché ripeti delle affermazioni o ti ripulisci dalle forme pensiero. E dovresti procedere per gradi: prima semmai materializzi un lavoro, anche il più umile, e da lì provi a migliorare passo passo la situazione. Il primo stadio della materializzazione per il mio maestro era sempre imparare ad avere un lavoro e a mantenerselo. Oggi vedo una marea di gente saltare sulla sedia, decidere che di essere content creator e iniziare a spiegare agli altri come fare soldi in questo o quel modo spirituale, seguendo il piano dell'anima (sigh!) e altre amenità. Purtroppo credo che molti di questi influencer prima dovrebbero materializzare qualcosa di più umile dei milioni di followers a cui vendere percorsi sull'abbondanza. Quando ho iniziato io avevo chiesto semplicmente di aprirmi una via. Una qualunque per mantenermi, poiché ero disperato e senza una lira in tasca. Non avevo posto condizioni, né di guadagni, né nella forma. E arrivò. Poi da lì man mano ho cercato di chiedere qualcosa di meglio. Ma anche lì c'era un principio che pochi insegnano: Ogni lavoro come ogni fase della vita ha qualcosa da insegnarci e finché non lo impariamo sarà impossibile passare oltre, non importa quanto fica sia la tecnica per l'abbondanza che applichiamo o quanto crediamo di meritare di più. Un'altra mezza verità è che i soldi sono espressione della nostra energia: non proprio. Puoi avere tutta l'energia di questo mondo, ma se non sai agire nel mondo in maniera efficace se non sei capace di fare e fare bene, l'energia non avrà modo di concretizzarsi in nulla anche con diecimila ore di intento puro e visualizzazione fotografica. Altra bugia o mezza verità: L'universo cospira per farti realizzare i tuoi sogni: anche no! A parte che credo che l'universo non stia a guardare quello che fai o non fai. Ma da quel che ho capito semmai la vita con la sua intelligenza ti usa per promuovere la vita stessa, tua e degli altri. Quindi se hai davvero qualcosa da dire, un messaggio da portare che migliori la vita allora, forse, se sei intelligente e se lavori bene quello che hai da dire diventerà un lavoro. Inoltre molti tuoi sogni non sono che capricci e in genere sul sottile non si dà molto seguito ai capricci. Infine, se decidi di fare il content creator quello che fai, dici, promuovi e insegni deve davvero piacerti, essere parte della tua vita, essere carne della tua carne. Deve essere digerito, sperimentato, provato.

  • Tutto è dentro. Smettila di cercare fuori. Fuori troverai solo le proiezioni di ciò che c'è dentro.

  • 7 июл.1 401196

    Umiliazioni, sberleffi, bullismo virtuale, repressione, insulti. Questi non sono metodi di insegnamento spirituale. Sono sempre e solo figli di un ego malato, ferito e di inflazione inconscia. Perciò laddove incontrate questi metodi sapete che dovete scappare il più lontano possibile. Soprattutto quando vi viene detto che è per farvi lavorare su voi stessi che vi trattano di merda, per farvi vedere le vostre proiezioni. E' una menzogna ed una forma sottile di manipolazione. Ed è davvero triste vedere come certa 'spiritualità' inizi a diventare sempre più simile ai discorsi di Patriota in "The Boys". Stay Present. "Sono più forte, più intelligente e migliore di tutti voi" | Discorso di Homelander | The Boys

  • 5 июл.1 25015

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