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🍜Dopo 3 weekend pieni di iniziative tra campeggi e Festival Alta Felicità. torniamo a incontrarci per una serata conviviale al Presidio Leonard Peltier di fronte all'autoporto di San Didero. ⏰Il ritrovo è a partire dalle 19,30. Chi può porti qualcosa da mangiare e bere da condividere e piatti e posate. Passeremo una serata in compagnia alla moda nostra. Essere in tanti davanti a uno dei cantieri della devastazione è importantissimo anche durante l'estate. Vi aspettiamo numerose/i https://facebook.com/events/s/apericena-condiviso-a-san-dide/2091598378135429/
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Dopo tre giorni di bivacco, proiezioni, assemblee e momenti di socialità, i presidianti di Venaus hanno deciso di mobilitarsi. L'appuntamento di questa mattina é stata una risposta determinata alla militarizzazione sempre più capillare della Valsusa e al tentativo della Questura di Torino di isolare e confinare la lotta No Tav lontana dagli occhi di presunti turisti e amanti della montagna. Nonostante le insinuazioni di debolezza e scarsa partecipazione che sono state fatte in questi giorni dai media, anche questo campeggio è stato molto attraversato e la voglia di continuare a presidiare i luoghi simbolo della devastazione resta condivisa e diffusa. La carovana partita da Venaus questa mattina, superando il blocco posto dalle forze dell'ordine, ha attraversato diversi paesi della Piana di Susa raccogliendo per la strada tanta solidaietá dai e dalle Valsusine. La giornata non é ancora finita! Ci vediamo a Bussoleno in Via Walter Fontant alle 19,00 per lo spettacolo teatrale "La vera storia di Colombano Romean. Spettacolo teatrale in 5 atti".
📣Noi domani saremo in giro e chiamiamo un appuntamento la mattina alle 10 per uscire insieme dal presidio di Venaus. Invitiamo chi può a raggiungerci, invitiamo chi non può venire a mostrare la sua solidarietà NOTAV, a stendere un telo o mettere una bandiera NOTAV fuori dalla propria casa o luogo di lavoro. ➡️https://t.me/PresidioSanGiuliano
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Stanno attaccando la valle, lo fanno con i mezzi della polizia e con i mezzi della politica, con l’informazione e con la repressione. In un mondo distopico, ci siamo presx tre giorni per ragionare sull’utopia, per consocere nuove compagne e compagni e guardare avanti, con la testa in aria ma i piedi a terra. Ci vediamo stasera per cenare insieme al presidio di Venaus e per qualche concertino. Poi, a nanna presto perchè domani mattina dobbiamo far girare loro la testa. PORTARE BANDIERE, STRISCIONI, TROMBE, CASSE E BUON UMORE.
UN PIZZICO IN PiU’ Un racconto daL BIVACCO DI Venaus. APPUNTAMENTO ORE 10 DOMANI MATTINA AL PRESIDIO DI VENAUS Le hanno provate tutte per impedire questo campeggio. Ordinanze all’ultimo secondo, controlli, identificazioni, tanta polizia... di tutti i tipi. Ci sono quelli vestiti di blu, di nero, quelli vestiti male con degli abbinamenti indecenti, insomma, non un bello spettacolo davanti al presidio di Venaus. Se non vivessimo in un mondo distopico, sarebbe tutto surreale. Poichè distopico è che venga invocata dalla polizia la “troppa evocatività” di un posto per impedirne la sua funzione reale, ovvero quella di viverlo e di prendersene cura. Distopico è che la questione politica venga ridotta a un incastro di pali e teli: “se metti le tende ti caccio via”. Distopico è stare in una valle devastata dalla corruzione e dai ricchi e vedere i giornalisti della Rai accorrere al presidio per chiedere che ne pensiamo dei black bloc e delle “violenze” del 25 Luglio. Quanto meno, consigliamo ai suddetti poliziotti armati di discutibili polo e pantaloni skinny, di provare l’abbinamento nero... il nero non sbaglia mai. Ma, prima di andare ai fatti, prendiamoci un momento per raccontare quanto accaduto nelle ultime ore. Come programmato, la quattro giorni è iniziata con un’assemblea di autogestione dello spazio, una proiezione del documentario su Palestine Action e tanti tanti cartelloni. C’è chi si segna in cucina, chi nei turni della pulizia bagni, chi si appresta ad affronatre il turno notturno di vedetta... non sia mai che le sei camionette della celere, pagate con i soldi dei contribuenti, smettano improvvisamente di mangiare noccioline, ridere e scherzare fra loro, e passino all’attacco. La notte la si passa in bivacco. Non vogliono che mettiamo le tende, dunque mettiamo un telo, qualche coperta e guardiamo le stelle all’ombra di un enorme bandiera della Palestina. La mattina dopo si inizia presto con delle discussioni: una sulla medicina alternativa e un’altra sulla campagna Faz’a in Cisgiordania. Poi, da Chicago, ci raccontano le lotte di quest’anno contro l’ICE e l’amministrazione Trump. Piove tanto ma l’autogestione funziona e con un po’ di determinazione riusciamo a cavarcela. Il pomeriggio, la prima assemblea plenaria sulla guerra. Tante le restituzioni, le domande e gli spunti di riflessione...cercando di affrontare il senso di impotenza che è la cifra dei tempi che viviamo. La giornata si chiude con l’assemblea del Bivacco e la proiezione di un documentario sul 41 bis e lo sciopero della fame di Alfredo Cospito. Mentre noi scriviamo, il programma continua. Tenere il punto vuol dire portare a termine quello che avevamo pensato, quello che volevano fosse impedito. Un pizzico di più, questa è la percezione dal presidio di Venaus. Non è tutto come ce lo eravamo immaginato, ma forse un pizzico più divertente. Quello che sta accadendo in valle questi giorni è un attacco a chiunque pensi che una società diversa è possibile e necessaria. Se ti ribelli, se prendi parte, se ti metti in mezzo... avrai i riflettori puntati e dovrai giostrarti nell’occhio del ciclone. Vogliamo prenderci questo sabato per chiudere il programma del campeggio e facciamo appello a raggiungerci stasera al presidio di Venaus. Vogliamo rompere l’assedio, vogliamo cogliere quest’occasione di attacco mediatico, politico e militare come uno dei tanti momenti per ribaltare la paura, per farla cambiare di campo. Dicono che Venaus è per loro “troppo evocativo” e dunque non possiamo starci. Beh, se lo è per loro, lo è senz’altro se non di più per noi. Ci evoca ricordi di resistenze passate e sogni sempre attuali di libertà. Quindi, rilanciamo. Noi domani saremo in giro e chiamiamo un appuntamento la mattina alle 10 per uscire insieme dal presidio di Venaus. Invitiamo chi può a raggiungerci, invitiamo chi non può venire a mostrare la sua solidarietà NOTAV, a stendere un telo o mettere una bandiera NOTAV fuori dalla propria casa o luogo di lavoro.
Programma del bivacco per sabato. Ci trovate al presidio di Venaus! Ore 10.00 CARICHIAMOLI! Discussione su forme di autonomia energetica, workshop e racconti! Trovate info e materiali per questa iniziativa su franalapiana.noblogs.org Ore 15.00 Narrative palestinesi. Come raccontiamo le lotte? Sull'importanza del mito Ore 17.00 America agli americani? Chiacchiera con compagnx dalla Colombia Tornei e giochi!!! Ore 18.30 assemblea del bivacco Serata insieme al presidio, proiezioni libere! Restate informate sul canale per la giornata conclusiva di domenica!
Buongiorno! Ci trovate anche oggi a Venaus, le strade per arrivare sono libere anche se inutilmente presidiate dalle forze del disordine. A differenza di quanto scritto i giorni scorsi sul sito, i nostri piani cambiano un po' e quindi ecco il ☀️Programma di oggi ☀️ Ore 10:00 presentazione campagna Faz'a in solidarietà a guida palestinese in West Bank Ore 10:00 confronto su medicine alternative e popolari Ore 11:30 la Corrente ultra-leftist statunitense. Organizzazione. Potere. Opacità? 14:30/17:30 discussione sulla guerra 18:30 assemblea di bivacco 21:00 intervento compagn3 NO TAV francesi dalle 21:30 proiezioni a sorpresa
🌏L’invivibilità del pianeta è profondamente all’ordine del giorno e non è più accettabile che politici e istituzioni pensino di poter vivere come Re Mida sentendosi graziati dal cambiamento climatico in atto perché potranno beneficiare di bunker climatizzati o isole tutte loro. 🔥Non è accettabile e, a quanto pare, in tanti e tante non stanno con le mani in mano e non se ne fanno una ragione ma anzi, guardano al futuro con l’urgenza di lottare per un modello di vita diverso, alternativo e degno dei nostri desideri e ambizioni. https://www.notav.info/post/prendiamo-fiato-e-guardiamo-lontano-alcuni-dati-politici-sullestate-di-lotta-2026
Alle 21:30 proiezione di "To Kill a war machine" documentario su Palestine Action al Presidio di Venaus, invitiamo a passare e partecipare! continuiamo con il programma di queste giornate! 🤟
A pochi minuti dal montaggio de campeggio dei prossimi giorni un ingente dispiegamento di forze dell’ordine si è presentato in tutti i punti di passaggio del campeggio: San Giuliano, Traduerivi e farmacia viva. Chiediamo a chiunque abbia modo di raggiungerci di venire al presidio di San Giuliano.
Perché anche questa volta si è guardato il dito e non la luna. Ci si è stracciati le vesti per quanto avvenuto in Val di Susa ad opera di presunti “Black Bloc”, demonizzando una lotta trasversale che dura da decenni ed evitando accuratamente di analizzarne le ragioni. I “Black Bloc” non esistono, nessun marziano, nessuna multinazionale del disordine, siamo tutti e tutte uomini, donne, giovani e meno giovani. https://www.notav.info/post/ceravamo-ci-siamo-e-ci-saremo-sempre
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a pubblico ufficiale sulla base della cosiddetta flagranza differita, ricostruzione fondata, da quanto si apprende dai giornali, principalmente sull’analisi delle immagini raccolte dalle forze dell’ordine. https://notav.info/post/restano-in-carcere-i-due-giovani-tedeschi-arrestati-dopo-la-manifestazione-del-25-luglio-la-solidarieta-non-si-arresta
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità https://www.notav.info/post/conferenza-stampa-del-movimento-no-tav-ceravamo-ci-siamo-e-ci-saremo-blocchi-e-identificazioni-ma-il-movimento-rilancia-e-ribadisce-la-lotta-rende-giovani
‼️ORE 14,30 PRESIDIO DI VENAUS: CONFERENZA STAMPA‼️ ➡️Il Movimento No Tav chiama una conferenza stampa al presidio di Venaus a fronte delle identificazioni a tappeto di questa mattina nei confronti di chi stava lasciando il Festival Alta Felicità. 📣Invitiamo a partecipare all’appuntamento di oggi per una presa di parola del Movimento No Tav per aggiornare sugli sviluppi della prova di forza di Digos e polizia.📣 ——————————- Questa mattina, le forze dell’ordine e la Digos di Torino hanno istituito massicci posti di blocco all’uscita del perimetro del Festival Alta Felicità. Su tutte le strade verso Susa non si passa se non identificati. Non a caso giunge notizia che sono attesi in visita al cantiere di Chiomonte Piantedosi e Meloni. Una strategia di pressione e di prova di forza voluta dalla Questura di Torino e dal Governo per rispondere alla grande manifestazione di massa di sabato e alla partecipazione di migliaia di giovani al Festival Alta Felicità. Le reazioni istituzionali di ieri dimostrano che Governo e partiti di ogni colore non sanno più in che modo mettere una toppa sul buco: invece di assumere che l’opera è inutile, vetusta, che i lavori procedono a rilento e che serve solo a portare i soldi ai soliti noti, cercano di spostare l’attenzione. È cosa nota invece che questa opera non si farà ma si vuole prolungare la pagliacciata. Questi giorni accendono la luce sulla voglia di esserci e difendere il proprio territorio dagli interessi di aziende, mafie e partiti.
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FESTIVAL ALTA FELICITÀ: FERMI A TAPPETO E PASSERELLE ELETTORALI Dalle prime ore di questa mattina un massiccio dispositivo di forze dell’ordine ha istituito due posti di blocco sulle strade di accesso a Venaus. Il servizio di navette, che fino a quel momento stava consentendo alle persone di lasciare il Festival Alta Felicità, è stato temporaneamente sospeso. Le persone vengono identificate prima di poter proseguire, sia a bordo dei propri mezzi sia mentre si spostano a piedi. È evidente che questa sia una chiara prova di forza della Questura di Torino e del Governo a seguito della grande manifestazione di sabato scorso e della straordinaria partecipazione al Festival Alta Felicità. Sembra addirittura che anche Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi stiano arrivando in elicottero al cantiere di Chiomonte per un sopralluogo in seguito alla fortissima giornata di mobilitazione dello scorso weekend. Seguiranno aggiornamenti.
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati, i dispositivi previsti dalle forze dell’ordine sono stati raggirati e superati grazie alla determinazione delle tante generazioni scese in piazza oggi. https://www.notav.info/post/siamo-sempre-qui