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Contenuti sul settore crypto, meme Coin, trading e molto altro. Tutte le informazioni non sono da prendere come consigli finanziari, fai le tue dovute valutazioni ❗️ Per contattarmi: @Pablocryptoita

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  • 3 авг.760222

    📊 Market Update Non ci sono grosse novità nel mercato crypto. I prezzi continuano a muoversi all’interno dello stesso range, con oscillazioni ma senza una direzione ben definita. Si stanno vedendo alcuni movimenti speculativi nel settore DeFi, ma al momento nulla di particolarmente rilevante. La liquidità rimane contenuta e il mercato continua a essere in una fase di attesa. Nella foto postata troviamo 3 cicli di Bitcoin, dal loro minimo fino al loro massimo. L’ultimo ciclo 2022-2025. Siamo quindi molto probabilmente vicini ad un nuovo minimo da cui poi partirà il prossimo ciclo. Tra le notizie più interessanti degli ultimi giorni: La Federal Reserve ha lasciato intendere che nella prossima riunione del FOMC potrebbe mantenere un approccio più restrittivo, con il mercato che valuta anche la possibilità di un rialzo dei tassi qualora l’inflazione dovesse tornare a sorprendere al rialzo. Negativo quindi per i mercati. Strategy (Michael Saylor) ha autorizzato un nuovo piano finanziario che prevede la possibilità di vendere fino a 5 miliardi di dollari in Bitcoin, qualora fosse necessario nell’ambito della gestione del capitale. Non significa che l’azienda abbia iniziato a vendere BTC, ma semplicemente che si è dotata di questa facoltà. Mi sto concentrando anche su un’opportunità al di fuori del mercato crypto: SPCX, il titolo legato a SpaceX. Dal listing il prezzo ha perso circa il 60%. Guardando i multipli tradizionali, il titolo appare ancora sopravvalutato, con una valutazione di circa 77 volte i ricavi, livelli difficili da giustificare secondo i parametri classici. Tuttavia, SpaceX è un caso particolare. Stiamo parlando in primis di un’azienda di Elon Musk, che ha praticamente il monopolio nel suo settore. Il mercato sta quindi prezzando soprattutto la crescita futura, più che i risultati attuali. Se dovesse continuare a correggere, potrebbe diventare una delle opportunità di investimento più interessanti dei prossimi anni, anche rispetto al mercato crypto.

  • 26 июл.1 1812

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  • 26 июл.1 170672

    📊 Performance delle principali crypto dall’inizio dell’anno BTC: -29,72% ETH: -40,48% XRP: -47,43% SOL: -44,49% Il Bear Market è sempre così: oltre ad essere ribassista, è soprattutto noioso. Negli ultimi mesi il mercato crypto è rimasto praticamente in stallo, con poca volatilità direzionale e pochi movimenti degni di nota. Non escludo che tra agosto e settembre possa esserci un rimbalzo tecnico, ma sono convinto che entro la fine dell’anno vengano segnati nuovi minimi, completando così questo ciclo ribassista. 📈 Una riflessione sugli ultimi due anni Volevo fare anche un’analisi onesta di questi ultimi due anni, cioè da quando è nata questa community. Bitcoin, nel complesso, ha seguito abbastanza fedelmente il proprio ciclo, anche se con alcune differenze rispetto al passato. Le vere anomalie, invece, hanno riguardato il resto del mercato. Per la prima volta nella storia delle crypto non abbiamo assistito ad una vera altseason. Nessuna inversione della Dominance. Le altcoin, salvo rarissime eccezioni, non hanno mai avuto quell’esplosione che ha sempre caratterizzato i precedenti bull market. Dispiace infatti che sia andata male la challenge sulle altcoin che avevo condiviso. È andata meglio invece l’anno scorso grazie alla possibilità data da Ethereum, che comunque in questo ciclo ha faticato parecchio e, di fatto, non ha mai vissuto un vero bull market rispetto a quanto visto in passato. È stato probabilmente il ciclo più anomalo che il mercato crypto abbia mai vissuto. Le vere protagoniste sono state quasi esclusivamente le meme coin ed infatti l’unico x10 condiviso nel canale è stato PEPE all’inizio del 2024, quando però la community era molto più piccola. Credo sia giusto prendere atto che questo mercato è cambiato profondamente. L’arrivo degli ETF, la crescente presenza degli istituzionali e la maturazione di Bitcoin hanno modificato completamente le dinamiche che avevamo conosciuto nei cicli precedenti. I Bear Market durano mediamente circa un anno e, se anche questo dovesse rispettare la storia, potremmo essere ormai nella parte finale del ciclo ribassista. Ci troviamo nuovamente nella fase che, storicamente, ha sempre offerto le migliori opportunità. E il prossimo halving dista meno di 2 anni, voglio quindi tornare a pubblicare costantemente qui nel canale e anche tramite video. Condividerò come sempre ciò che farò, nel prossimo ciclo difficilmente investirò in altcoin fuori dalla Top 50. Darò priorità soprattutto a Bitcoin e a pochissimi altri progetti realmente solidi. Questa bull run mi ha lasciato una convinzione molto forte. Il mercato crypto, così come quello tradizionale, sta diventando sempre più una gigantesca macchina speculativa. Sempre meno progetti cercano realmente di creare valore, mentre l’obiettivo principale sembra essere quello di attirare liquidità nel minor tempo possibile ed estrarla dal mercato. Trump probabilmente ha portato più danni che benefici, perché è stato uno dei principali speculatori, portando il mercato a diventare una giungla. Si riparte quindi con un focus diverso.

  • 21 июн.1 6513

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  • 21 июн.1 650314

    📊 Market Update – BTC, Ethereum e contesto macro Mese molto impegnativo, ma da oggi tornano gli aggiornamenti regolari sul canale. Nell’ultimo post ci eravamo lasciati analizzando i possibili sviluppi del mercato. Da allora Bitcoin, dopo aver raggiunto area $82.000, ha registrato una nuova correzione importante tornando fino ai $60.000. Come spiegavo già negli aggiornamenti precedenti, ci troviamo sempre in Bear Market. Per questo motivo i movimenti rialzisti vanno interpretati con cautela e, almeno finché non verranno recuperati determinati livelli strutturali, come semplici impulsi all’interno di un trend ancora ribassista. Storicamente i bear market di Bitcoin tendono a concludersi con una fase finale di capitolazione prima della costruzione di una nuova struttura rialzista. Se il ciclo dovesse seguire gli schemi del passato, il minimo definitivo potrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Tuttavia questo ciclo ha già mostrato diverse anomalie rispetto ai precedenti: ETF spot, maggiore presenza istituzionale e un contesto macro completamente diverso. Per questo non escludo che i tempi possano essere più rapidi rispetto alla storia passata. Attualmente BTC ha reagito dai minimi ed è tornato in area $64.000. Durante l’estate non escludo la possibilità di un nuovo impulso rialzista verso la fascia $85.000-$90.000, che al momento considero una delle principali zone obiettivo in caso di prosecuzione del rimbalzo. I periodi ribassisti sono quelli in cui si costruiscono i portafogli che poi performano durante il ciclo successivo. Dato gli sviluppi dello scorso Bull Market preferisco maggiore esposizione su pochi asset principali piuttosto che sulle altcoin, che negli ultimi anni hanno perso completamente rilevanza. Ethereum continua ad essere uno degli asset che osservo con maggiore attenzione. Se guardiamo il grafico di lungo periodo, sembra trovarsi in una fase di accumulazione che dura ormai da anni. Proprio per questo motivo non mi sorprenderebbe vederlo tra i protagonisti del prossimo ciclo rialzista, qualora il mercato tornasse in una fase di espansione. Sul fronte geopolitico, le tensioni tra Stati Uniti e Iran si sono notevolmente ridotte rispetto ai mesi precedenti grazie agli accordi raggiunti recentemente (che vede gli USA uscirne malissimo). Rimangono però diversi punti critici, tra cui il controllo dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi commerciali più importanti al mondo per il trasporto del petrolio. Anche nelle ultime ore non sono mancati nuovi attriti e dichiarazioni contrapposte, segno che la situazione è tutt’altro che definitivamente risolta. La differenza rispetto a qualche mese fa è che i mercati sembrano reagire molto meno a queste notizie, a meno che non si verifichino eventi realmente in grado di alterare gli equilibri internazionali. Tra gli eventi più interessanti delle ultime settimane c’è sicuramente l’attenzione crescente attorno al listing di SpaceX. Elon è diventato il primo trillionario della storia. Dedicherò un post specifico all’argomento perché potrebbero nascere opportunità speculative interessanti nei prossimi mesi. Infine, un altro tema da monitorare sarà l’evoluzione della Federal Reserve. Dopo la fine dell’era Powell, i mercati stanno già cercando di capire quale sarà l’approccio della nuova leadership in materia di tassi e politica monetaria. Come sempre, la liquidità globale continuerà ad essere uno dei fattori più importanti per determinare il futuro di Bitcoin e del mercato crypto.

  • 15 мая1 983393

    L’ultimo mese è stato decisamente positivo per i mercati crypto. Bitcoin è riuscito a recuperare e consolidarsi sopra gli $80.000, entrando ora in una fase di lateralizzazione su questi livelli dopo il forte rimbalzo partito dai minimi. Nel frattempo, anche i mercati americani continuano a mostrare forza, con gli indici principali vicini ai massimi storici grazie al ritorno di fiducia sul fronte macro e geopolitico. Il contesto internazionale nelle ultime settimane è migliorato rispetto ai mesi precedenti: tra Stati Uniti, Iran e Israele si è ridotta l’escalation diretta; i bombardamenti che stavano destabilizzando il Medio Oriente si sono temporaneamente fermati; il petrolio ha smesso di correre come nelle settimane di massima tensione. Questo ha dato respiro ai mercati risk-on, crypto comprese. Tuttavia, la situazione resta tutt’altro che risolta. Continuano infatti le tensioni legate allo stretto di Hormuz, punto strategico da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale. Inoltre, proprio nelle ultime ore: Israele ha colpito un importante leader di Hamas, e questo dimostra quanto il contesto resti fragile e potenzialmente esplosivo. Altro tema molto importante è il recente viaggio di Trump in Cina, che potrebbe rappresentare uno dei momenti geopolitici più rilevanti degli ultimi anni. L’obiettivo è duplice: migliorare i rapporti economici tra USA e Cina, e facilitare accordi strategici anche sul fronte Medio Oriente e Iran. Un eventuale disgelo economico tra le due superpotenze potrebbe avere effetti enormi sui mercati globali e sulla liquidità. Il mercato crypto sta riflettendo perfettamente questo scenario: Bitcoin continua a essere il principale asset su cui si concentra la liquidità; mentre le altcoin restano molto più deboli. Ed è normale in una fase di bear market: storicamente, nei periodi ribassisti il capitale tende a concentrarsi quasi esclusivamente su BTC e su pochi asset considerati più solidi. 📊 Livello chiave: la 200 Moving Average In questo momento Bitcoin si trova vicino a una zona tecnica molto importante: la 200 MA (Moving Average). Storicamente, durante i bear market, questa media ha spesso rappresentato: una forte resistenza, oppure il livello decisivo che separa un semplice rimbalzo da una vera inversione strutturale. Se BTC riuscisse a superarla con forza e consolidare sopra, il mercato potrebbe spingersi anche verso area $90.000. Personalmente però continuo a vedere quella zona come un possibile target massimo di questo rimbalzo, prima di una nuova correzione importante.

  • 21 апр.2 3163

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  • 21 апр.2 357342

    Bitcoin si è spinto fino ai $77.000 dopo la notizia dell’accordo di tregua tra Iran e Stati Uniti. Una reazione forte, che conferma quanto in questo momento il mercato sia guidato soprattutto dal sentiment geopolitico. Se BTC dovesse superare con decisione gli $80.000, il prossimo target potrebbe arrivare abbastanza rapidamente in area $90.000. Quella zona resta probabilmente il target più realistico di questo rimbalzo, prima di un possibile nuovo ribasso più profondo. Ricordiamo infatti che siamo sempre in Bear Market. In questo momento i mercati sono estremamente volatili e dipendono quasi totalmente dagli eventi geopolitici e soprattutto dalle dichiarazioni di Trump. Basta una frase, un’intervista o un nuovo accordo internazionale per spostare miliardi di dollari nel giro di poche ore. 📊 Crypto in Bear Market, America quasi in ATH La cosa interessante è che, mentre il mercato crypto continua a sembrare in bear market, il mercato azionario americano è praticamente sui massimi storici. In realtà non è una situazione così strana: le crypto tendono ad essere correlate allo stock market solo per brevi periodi; il mercato americano è molto più solido e segue dinamiche economiche diverse; il bear market crypto è spesso quasi uno schema ciclico predefinito. Va però detto che questa potrebbe essere la prima vera fase ribassista “post ETF”, e quindi potrebbe essere diversa da quelle del passato: - più breve - meno violenta - con più sostegno istituzionale. D’altronde anche questo bull market è stato molto diverso dai precedenti: - altseason praticamente mai arrivata - dominance di Bitcoin rimasta sempre alta - ETH e altcoin mai davvero esplose come nei vecchi cicli

  • 9 апр.2 3044

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  • 9 апр.2 357264

    Spero abbiate passato tutti una bella Pasqua. Anche questa settimana è stata particolarmente movimentata per i mercati. La cosa più assurda è che ormai sembra che tutto si muova quasi esclusivamente in base alle dichiarazioni di Trump. I mercati sono sempre stati volatili, ma dal suo ritorno al centro della scena nel 2024 sembra che ogni movimento dipenda più dalle sue parole che dai dati macroeconomici o dagli eventi reali. Ed è curioso notare come, puntualmente, poco prima delle sue dichiarazioni vengano mossi milioni di dollari tra acquisti e short. Chissà perché… Bitcoin ha reagito positivamente alla notizia di un accordo temporaneo tra Iran e Stati Uniti, con un cessate il fuoco di due settimane. Non si tratta di un accordo definitivo, ma è bastato per riportare un po’ di fiducia sui mercati: • Bitcoin è passato da circa $65.000 a $72.000 • Il petrolio ha perso circa il 15% nel giro di poco tempo Questo conferma ancora una volta quanto il mercato sia guidato più dal sentiment e dalle aspettative che da reali cambiamenti strutturali. Per ora non ho aperto operazioni, perché il mercato continua ad essere estremamente volatile e soprattutto non sta seguendo una narrativa chiara. Bitcoin darebbe un segnale importante se riuscisse a superare e chiudere la settimana sopra i $75.000. Quello sarebbe il primo vero segnale di forza dopo mesi di debolezza. Resta però da monitorare tutta la situazione geopolitica, perché nonostante il cessate il fuoco, dallo stretto di Hormuz continuano a non transitare navi normalmente. E questo rimane uno dei rischi principali per petrolio, inflazione e mercati. Un altro tema importante riguarda la FED. Negli ultimi giorni è emerso che probabilmente quest’anno non vedremo molti tagli dei tassi: al momento il mercato si aspetta al massimo un solo taglio. Questo è un elemento da non sottovalutare, perché i tagli dei tassi tendono a favorire gli asset risk-on, comprese le crypto. Meno tagli = meno liquidità = più difficoltà per i mercati nel sostenere rally forti e duraturi. Per questo continuo a pensare che ogni movimento rialzista vada sfruttato con lucidità, senza dare per scontato che il peggio sia già passato.

  • 1 апр.2 103536

    L’ultima partita giocata dall’Italia ad un mondiale risale a giugno 2014 quando Bitcoin prezzava tra i 500 e i 600$. Abbiamo visto prima Bitcoin a 100.000$ che l’Italia ad un altro mondiale e di questo passo lo vedremo prima ad 1.000.000$

  • 30 мар.2 054433

    Dal minimo di Bitcoin a $59.000 sono passati ormai quasi due mesi. Da allora il mercato non ha mostrato grandi movimenti direzionali: tanta lateralità, volatilità ridotta e prezzo fortemente influenzato dal contesto geopolitico. La guerra tra Stati Uniti e Iran, almeno per ora, sembra aver creato più problemi interni agli USA che reali vantaggi strategici. Trump si trova con una popolarità in forte calo, anche tra parte dei suoi sostenitori, mentre i mercati restano deboli, il debito pubblico continua ad aumentare e il petrolio continua a salire. Uno dei problemi più delicati resta quello dello stretto di Hormuz, il passaggio marittimo da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente e l’Iran minacciasse di bloccarlo completamente le conseguenze sui mercati sarebbero ancora più pesanti. In questo momento sembra quasi che siano più gli Stati Uniti a cercare un accordo con l’Iran che il contrario. È molto difficile fare previsioni precise, perché basta una notizia geopolitica per cambiare completamente il sentiment nel giro di poche ore. Quello che però è abbastanza evidente è che un eventuale accordo definitivo e una riduzione delle tensioni potrebbero dare uno slancio importante a tutti i mercati, crypto comprese. Siamo comunque in una fase di bear market. Per questo motivo, anche in caso di rialzo, lo vedrei più come un forte rimbalzo tecnico che come l’inizio di un nuovo bull market. Ma un rimbalzo può comunque essere molto importante. Bitcoin da questi livelli potrebbe tranquillamente tornare in area $90.000, che significherebbe quasi un +50% dai prezzi attuali. Successivamente, continuo a ritenere probabile un minimo definitivo più avanti nel corso dell’anno, magari in area $40/45.000. Personalmente proverò a sfruttare questo eventuale rimbalzo. Come sempre, se dovessi aprire posizioni o vedere setup interessanti, li condividerò qui nel canale.

  • 10 мар.2 532396

    Dopo il crollo fino ai $59.000 di circa un mese fa, Bitcoin è entrato in una nuova fase di lateralizzazione. Il prezzo si muove in un range stretto mentre il contesto globale diventa sempre più instabile. Nel frattempo è esploso un nuovo conflitto in Medio Oriente tra Iran e Israele con il coinvolgimento degli Stati Uniti, e questo sta aumentando ulteriormente la tensione sui mercati globali, soprattutto sulle materie prime e sui combustibili. I mercati oggi reagiscono praticamente in tempo reale alle dichiarazioni e alle provocazioni dei leader mondiali, più simili a scaramucce mediatiche che a reali strategie diplomatiche. Il contesto geopolitico e macroeconomico è diventato talmente confuso che i mercati sembrano un gigantesco casinò globale. Emblematico è anche il ruolo di piattaforme come Polymarket, dove spesso chi ha accesso a informazioni privilegiate riesce a guadagnare milioni semplicemente scommettendo su eventi geopolitici che conosce in anticipo o che può influenzare. Se avete mai visto la serie Black Mirror, sembra davvero che dal 2020 in poi ci troviamo dentro una di quelle puntate distopiche. Per la prima volta su questo canale mi distacco un po’ dal lato puramente speculativo, è evidente che dal 2020 qualcosa nel mondo è cambiato. Se fino a qualche anno fa i giochi di potere avvenivano dietro le quinte, manipolando informazione, economia e politica, oggi sembra che tutto avvenga alla luce del sole, senza neanche più il bisogno di nascondersi. Tra insider trading, scandali politici, guerre lampo e manipolazione delle informazioni, il mondo sembra sempre più teso, quasi compresso, come se fosse in attesa di un’esplosione definitiva. Spaventa quindi direzione che si sta prendendo. Guardando invece puramente al mercato, Bitcoin arriva da circa 5 mesi di ribassi e tecnicamente ci sono diversi elementi che potrebbero favorire un rimbalzo: • RSI su livelli storicamente molto bassi • circa -50% dai massimi storici • fase di compressione dopo un lungo drawdown Anche nel caso in cui il ciclo fosse entrato in una fase più debole, un rimbalzo tecnico importante resta probabile. Questo potrebbe dare respiro a tutto il settore crypto, Per questo motivo ho iniziato ad aprire alcune posizioni speculative long, con stop loss sotto i minimi precedenti. Il contesto rimane estremamente fragile: basta una notizia negativa per cambiare completamente lo scenario o anche solo per manipolarlo. Soprattutto oggi, dove diventa sempre più difficile distinguere tra notizie reali e contenuti generati con l’AI.

  • 22 февр.2 501356

    Il grafico di Ethereum è probabilmente uno dei più particolari dell’intero mercato. Se lo osserviamo su time frame settimanale, sembra quasi trovarsi in una fase di accumulazione strutturale continua dal 2022. Parliamo quindi di quasi 4 anni di compressione all’interno di un canale rialzista, con minimi crescenti ben definiti e una falsa rottura al rialzo nell’estate scorsa. Tecnicamente ETH ha segnato un nuovo ATH di poche centinaia di dollari, ma se lo rapportiamo all’inflazione reale, è come se quel massimo non fosse mai stato realmente superato in termini di potere d’acquisto. Ai livelli attuali, in ottica long term, ETH è già su zone molto interessanti dal punto di vista d’acquisto. È comunque probabile che entro la fine dell’anno il prezzo torni a testare le aree viste lo scorso anno, specialmente se il mercato globale dovesse entrare in bear market. Prima di eventuali nuovi minimi o retest è probabile ci sia un rimbalzo generale del mercato. Ricordiamo infatti che sono 5 mesi ormai che Bitcoin registra candele rosse.

  • 7 февр.3 031446

    Altro fortissimo crash per Bitcoin e per l’intero mercato crypto. Il dump è stato profondo e violento, con BTC che è arrivato a toccare i $59.000: livelli che non vedevamo da oltre due anni. A questo punto i ragionamenti diventano molto più semplici. Arrivati qui, non è più fondamentale discutere se siamo in bull market o in bear market. Su questi livelli, Bitcoin è oggettivamente a sconto. Parliamo di: • –50% dai massimi storici, • prezzo sotto il massimo del 2021, • capitolazione evidente su tutto il mercato. Storicamente, queste zone sono sempre state aree di accumulo, indipendentemente dal contesto macro o ciclico. Uno scenario simile lo abbiamo già visto nel bear market del 2022: BTC crollò fino a $30.000, per poi rimbalzare rapidamente fino a $48.000. È quindi molto probabile che anche questa volta si assista a un rimbalzo tecnico, anche nel caso in cui il ciclo non fosse ancora pronto a ripartire definitivamente. Il punto però è che attualmente non dovrebbe interessare a che punto siamo, sono livelli ottimi di acquisto sia se da qui si ripartisse, sia se da qui continuasse a dumpare. Ho iniziato quindi a comprare BTC, ETH e SOL. Ricordiamo poi che in questi 2 anni sono cambiate tante cose, il Bull Market non si è presentato come negli scorsi cicli, non c’è mai stata una vera altseason. Molto probabile quindi che anche il Bear Market sarà qualcosa di diverso dal passato.

  • 25 янв.3 1641

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  • 25 янв.3 467391

    Si parla sempre di oro, ma molto meno di argento. Eppure, nell’ultimo anno l’argento ha fatto qualcosa di impressionante: ha triplicato il suo prezzo, portando la sua market cap vicino ai 6 trilioni di dollari. Questo dato è importante per sfatare una narrativa che si sente spesso, e cioè che non c’è abbastanza liquidità per far salire Bitcoin. La realtà è che in un solo anno l’argento ha aggiunto alla sua market cap una quantità di capitale pari a circa il doppio dell’attuale market cap di Bitcoin. Quindi la liquidità esiste eccome, semplicemente, oggi sta scegliendo altri asset (le materie prime). Negli ultimi 12 mesi le materie prime hanno registrato performance raramente viste in passato. Allo stesso tempo, le banche centrali e gli istituzionali stanno accumulando oro, argento e commodities in modo aggressivo. Questo comportamento è un segnale piuttosto evidente: il mercato sta prezzando incertezza geopolitica, instabilità monetaria e rischi sistemici. Guardando i grafici condivisi dell’oro e dell’argento, stiamo assistendo ad una situazione che ha pochi precedenti nella storia. Sono curioso di conoscere anche la vostra visione. Scrivetemi in privato che idea vi siete fatti: sempre utile confrontarsi.

  • 24 янв.2 0572

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  • 24 янв.2 060302

    Oltre a Bitcoin, in questa fase è molto interessante osservare anche il grafico della TOTAL3 (market cap totale crypto esclusi BTC ed ETH). Ad oggi, la struttura rialzista di fondo non è ancora stata rotta. Anzi, guardando il time frame settimanale, si può dire che la TOTAL3 non abbia mai realmente fatto nuovi ATH dal 2021, soprattutto se rapportiamo i valori all’inflazione. Di fatto, il mercato delle altcoin è intrappolato nello stesso range da circa 5 anni. Se questa zona dovesse essere finalmente rotta al rialzo, potremmo assistere alla prima vera fase di espansione strutturale delle altcoin dal 2021 a oggi. Detto questo, va fatta una distinzione importante. Osservando il grafico giornaliero, il pattern attuale ricorda molto quello di inizio 2022, poco prima dell’avvio del bear market definitivo sulle altcoin. Questo è un elemento che non va ignorato, ma va contestualizzato. Le differenze chiave rispetto al 2022: • Nel 2022 l’RSI era in forte ipercomprato → oggi, al contrario, siamo in ipervenduto. • Nel 2022 la liquidità globale era già entrata in trend ribassista → oggi, come mostra il secondo grafico, l’indice di liquidità globale è in forte crescita. Come sappiamo storicamente esiste una correlazione molto forte tra liquidità globale e performance degli asset risk-on, crypto incluse. Infine, va ricordato che la TOTAL3 resta fortemente correlata a Bitcoin. Per questo motivo: • se BTC dovesse rompere il range al rialzo, la TOTAL3 avrebbe ottime probabilità di confermare la struttura rialzista • se invece BTC perdesse livelli chiave, il rischio di replicare uno scenario simile al 2022 aumenterebbe

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