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  • La Lincoln ha superato i 260 giorni di schieramento e ha trascorso 208 giorni consecutivi senza attraccare, record moderno per una portaerei americana. A bordo marinai e familiari denunciano bagni rotti, muffa nelle docce, periodi senza acqua calda, lavanderie ferme, problemi con l’acqua, carenza di sapone, dentifricio e deodorante, posta bloccata per mesi e pasti insufficienti. Una madre racconta che al figlio sono arrivati mezza tazza di riso e due tortillas. Adesso il problema più grave è la testa degli uomini. Navy Times e Stars and Stripes hanno raccolto testimonianze su marinai che avrebbero tentato di buttarsi dalla nave o sarebbero stati fermati dai compagni. La Marina conferma che ad agosto un uomo è finito in mare, è stato recuperato e poi trasferito per cure. Non dice perché. A San Diego circa 200 familiari hanno affrontato i vertici della Navy. Una donna ha raccontato che il marito, dalla Lincoln, le aveva scritto di sperare di non svegliarsi il giorno dopo. La Marina sta cercando altro personale specializzato in salute mentale da mandare a bordo. Pete Hegseth sostiene invece che le condizioni della Lincoln siano state «completamente travisate». Ad aprile, quando erano uscite le prime foto dei pasti serviti ai marinai, aveva già parlato di «fake news». Ora la USS George Washington sta navigando verso il Medio Oriente per sostituire la Lincoln. Il Pentagono assicura che il cambio era già programmato.

  • Sulla superportaerei americana i marinai sono allo stremo. Il Pentagono risponde: tutto travisato. Sulla USS Abraham Lincoln, una delle più potenti navi da guerra del mondo, circa 5 mila militari sono in missione da novembre. Dovevano tornare a casa a maggio. Sono ancora in Medio Oriente.👇

  • 14 авг.2431311

    È bastato lasciare che i salari restassero fermi per trent’anni mentre tutto il resto cresceva: gli affitti, la spesa, il pane, persino l’ombra di un ombrellone. I ricchi sono rimasti ricchi, protetti dalla loro stessa distanza dal mondo reale, capaci di pagare centomila euro per una settimana in una villa con piscina come fosse una mancia. La classe media invece, quella che per decenni ha tenuto in piedi coste, alberghi e stabilimenti, è scivolata silenziosamente tra i nuovi poveri, senza clamore, senza rivolta, con la stessa educazione con cui si accetta una sentenza già scritta. Non è la pigrizia a svuotare le spiagge italiane anche nella settimana di Ferragosto: è l’aritmetica. Uno stipendio che non basta più a coprire un ombrellone e due lettini, il conto di un bar, quello di un ristorante che oggi pesa come il costo di un weekend intero. L’assurdo teatro di un paese in cui il potere d’acquisto eroso non fa rumore, non fa notizia, ma lascia dietro di sé un paesaggio desolato fatto di lettini vuoti e teli piegati che nessuno stenderà. È la fotografia esatta di un ceto che non è scomparso, è stato semplicemente retrocesso, senza appello, senza pietà, senza nemmeno il conforto di un titolo di giornale che ne racconti la caduta con la dignità che meriterebbe.

  • Il massacro della classe media si è compiuto, e nessuno ha sparato un colpo. 👇

  • Nel testo ci sono molte perle, ma noi ci limitiamo di citarne solo alcune. La prima. Secondo Meloni il reddito degli italiani sarebbe aumentato dal 2022 di ben 4500 euro. In realtà si tratta di un dato puramente nominale, a cui corrisponde una realtà ben diversa. Se un cittadino nel 2022 guadagnava 30.000 euro e nel 2026 ne guadagna 34.500 (+15%), sembrerebbe più ricco. Tuttavia, con un'inflazione cumulata del 18%, per mantenere lo stesso tenore di vita del 2022, quel cittadino oggi dovrebbe guadagnarne almeno 35.400. Risultato: Nonostante i 4.500 euro in più in busta paga, il cittadino è "più povero" di circa 900 euro in termini di merci e servizi che può permettersi In particolare, i lavoratori con redditi medi, tra 25 e 40 mila euro, sono stati i più colpiti. La seconda. Per Meloni la riduzione dello spread è un segnale di una grande vittoria. In realtà lo spread misura la differenza fra i rendimenti dei titoli tedeschi e quelli italiani. In questa fase lo spread è basso perché anche i rendimenti dei titoli tedeschi sono alti. Ma il dato reale è che gli interessi pagati dall'Italia sul debito sono fortemente aumentato, passando dagli 83 miliardi del 2022 ai 103 del 2026. La terza. Per Meloni la Commissione europea avrebbe concesso 14 miliardi di euro per spesa energetica. In realtà la Commissione, bontà sua, si è limitata a concedere una possibilità di indebitarsi per 14 miliardi di euro. Ciò significa maggiore debito e maggiori interessi, altro che concessione. Ormai le balle sono una pratica quotidiana

  • Balle spaziali. Giorgia Meloni rilascia una lunga intervista a Milano Finanza in cui fa il quadro dei meravigliosi successi del suo governo. 👇

  • Israele e USA hanno una notoria e capillare capacità di modellare la realtà percepita. Larry Sanger, cofondatore di Wikipedia, ha rivelato come la CIA abbia operato una sistematica revisione delle pagine di Wikipedia, per anni, nell’interesse del governo USA, di “governi amici” e di alcune corporations. Sappiamo che Israele sta allocando per le campagne propagandistiche (hasbara) enormi investimenti. Alla luce del sole ci sono 726 milioni stanziati per il 2026, ma molto altro (vedi il condizionamento dell’ Eurovision o l’avvelenamento delle fonti delle AI, via società come Clock Tower X) passano per canali indiretti. Questo dato di fatto spiega la manifesta costante crescita delle campagne antiislamiche sui social media. Solo nella giornata di ieri ho contato tre post virali, con profluvio di like, che una breve indagine ha rivelato essere del tutto falsi (richiesta di adozione della Sharjia in Michigan, presunta persecuzione dei cani in quanto animali impuri, filmati di origine irrintracciabile descritti come spedizioni punitive di gruppi di islamici.) Questo turbinio di menzogne, mezze verità distorte o schiette diffamazioni è il concime su cui fioriscono le esternazioni dei nostri Vannacci, che drenano parassitariamente sangue dalle paure di molti, non per cercare di risolverle, ma per esacerbarle a fini elettorali. Il problema però non è l’uso elettorale: il punto di caduta di queste iniziative è ben più grave. Avendo il mondo visto il vero volto di Israele negli ultimi anni, la hasbara sta promuovendo un’operazione correttiva di soft power, che ripresenti Israele (e gli USA) nelle vesti sbiancate del “baluardo antiislamico”. Abbiamo visto che per questi attori internazionali il fine giustifica ogni mezzo. Al di là degli utili idioti che si prestano al gioco per qualche voto in più, il problema è che l’odio fomentato è reale: si sta spargendo massivamente benzina in un’area fumatori. E siccome gli esagitati ci sono in ogni gruppo, non ci vuole niente per organizzare una guerra civile, come premessa per uno “scontro di civiltà”. Chi diffonde questa spazzatura è complice di ciò che seguirà. https://thecradle.co/articles-id/39278?fbclid=IwY2xjawTrstJwZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMVJ0aUhxMEJaYU9UbFZTdkRzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEefWUzgI9ETKaIBrxDH7b07g9JdbKBagoe0emH_NkWdSnJSeHG33XyZ6aoUl0_aem_TQBU7vzOykZBSsU50v4CxQ

  • Prendere le decisioni al riparo dal processo elettorale. È uno dei pilastri dell'Unione Europea (e dei Governi a essa asserviti) che dopo aver distrutto la democrazia sostanziale sta demolendo anche quella formale. Succede così che Bruxelles che da decenni ci dice che per occupazione, salari e stato sociale non ci sono i soldi, vuole usare 650 miliardi di euro di soldi nostri (non esistono i soldi della UE) per finanziare la corsa al riarmo spingendoci a un insensato e pericoloso inasprimento del conflitto contro la Russia.

  • +++ ULTIM'ORA +++ Russia e Iran raggiungono un accordo sulle forniture di gas. Il ministro del Petrolio iraniano Mohsen Paknejad ha annunciato che si è raggiunto un'intesa sulle condizioni principali del contratto di fornitura di gas con la Russia, discusso da tempo, riferisce l'agenzia di stampa iraniana ISNA. L'accordo prevede la fornitura di fino a 55 miliardi di metri cubi di gas russo all'anno all'Iran attraverso un gasdotto che attraversa l'Azerbaigian – una quantità paragonabile alla capacità di Nord Stream 1. L'Iran potrà rivendere il gas in eccesso ad altri paesi, il che, secondo gli analisti, potrebbe generare entrate annuali di fino a 12 miliardi di dollari USA nel corso della durata trentennale del contratto. Il processo di reindirizzamento del gas russo dall'Europa verso la Cina e l'India può essere considerato concluso. L'Europa è fuori. Tutti gli altri paesi sono dentro. È così semplice.

  • Ma i problemi sociali non si risolvono con i rastrellamenti… con le prigione intasate da criminali che proprio il modello Vannacci continuerà a produrre… per alimentare se stessa… Rogoredo significa droga, disperazione, criminalità, dipendenza, famiglie distrutte, marginalità, degrado urbano. Occorre certamente lo Stato. Occorrono le sue leggi contro trafficanti e spacciatori. Ma occorrono anche sanità, recupero, assistenza, lavoro, prevenzione, scuola, famiglia, presidio sociale. QUESTO SIGNIFICA PROGRAMMA PER GOVERNARE. Non pronunciare dal palco il verbo più cupo possibile per guadagnarsi una poltrona… Ed allora non confondete questo generale come qualcosa che è la orrida copia di ciò che potrebbe sembrare fascismo… Al più queste pseudo-idee partorite per la convenienza dei tempi e per assicurarsi una poltrona… sono il vomito del fascismo… Vannacci rappresenta la negazione di ciò che il Fascismo fu. Paradossalmente ne diventa l’antifascismo assoluto. E al fine… Vannacci finisce per offrire del Fascismo precisamente la caricatura che i suoi avversari hanno sempre desiderato… IL DUCE SI STARÀ RIVOLTANDO NELLA TOMBA. Perché vedere un’intera concezione politica ridotta al vocabolario militaresco di un generale costituisce una deformazione grottesca. NON CONFONDETE VANNACCI CON IL FASCISMO. NON CONFONDETE L’AUTORITÀ CON IL MILITARISMO. NON CONFONDETE L’ORDINE CON IL RASTRELLAMENTO. NON CONFONDETE LO STATO CON LA CASERMA. NON CONFONDETE UNA DOTTRINA POLITICA CON UNA BATTUTA DA TEATRO DI SCARPETTIANA MEMORIA… Perché tra ciò che il Fascismo fu e ciò che Vannacci oggi rappresenta non esiste continuità. Esiste, semmai, L’ANTITESI.

  • “Altra bussola che ci guida nel cammino: la collaborazione delle classi. In questa città che ha così numerose maestranze, mi piace di solennemente affermare che le classi lavoratrici hanno compiuto il loro dovere dinanzi alla crisi e si sono caricate le spalle dell’inevitabile fardello. Debbo anche aggiungere che le classi industriali italiane si muovono in questa atmosfera con forza, tengono duro nell’attesa di tempi migliori. Ma se la collaborazione è necessaria nei tempi facili, è indispensabili nei tempi difficili quando ogni dispersione di energia è un vero e proprio tradimento consumato ai danni della patria. Torino è stata meravigliosa nell’opera di assistenza. Ci siamo già sganciati dal concetto troppo meschino di filantropia per arrivare al concetto più vasto e più profondo di assistenza. Dobbiamo fare ancora un passo innanzi: dall’assistenza dobbiamo arrivare alla solidarietà nazionale… [OMISSIS] … perché il pensiero che una famiglia soffra dà a me stesso una sofferenza fisica, perché io so, so per averlo provato, che cosa vuol dire… che cosa vuol dire la casa deserta e il desco nudo”. Il fascismo non lo si può trasformare nella caricatura di un generale che parla continuamente il linguaggio dei rastrellamenti, della gratuita violenza, della remigrazione e quindi dell’intolleranza verso lo straniero. Noi non possiamo dimenticare Berto Ricci, che fascista, ed assai ortodosso, certamente fu… “Le riffe, le picche, l’avversioni cieche, i risentimenti patriottici, sono sintomi d’inferiorità e non di forza: e per noi vogliono dire metterci a tu per tu co’ sottoposti. Niente è così stupido, e poco italiano, come l’intolleranza, il disprezzo preconcetto verso gli stranieri, e il volersi chiudere nel suo guscio”. Vale ancora quel pensiero di Cesare Balbo… “Questo fu fin dal principio, nelle arti, come nelle lettere, il carattere dell’originalità italiana: che ella risultò appunto dall’ecclettismo, dallo scegliere e prendere, onde che fosse, ciò che era o pareva bello ad ogni volta, senza impegno, né esclusioni, e quasi senza scuola, senza quelle grettezze di nazionalità che si vorrebbe ora introdurre”… Un’ideale che parla d’Identità, d’Indipendenza, d’Autodeterminazione e di Sovranità Nazionale…. che sogna di Spiritualità e di Civiltà … che vorrebbe un mondo fatto di Capacità, di Competenze e di Responsabilità… che è per una Giustizia al di sopra delle parti… che propugna l’Economia Partecipativa e l’inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese… che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori… che si batte per l’Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro… che crede nell’Onore, nella Fedeltà, nell’Onestà, nel Senso del Dovere e nella Parola data… che venera gli Eroi, esalta gli Artisti, palpita per i Poeti e s’inchina davanti al Sapere degli Studiosi ed alla Genialità degli Inventori… che vuole il rispetto della Personalità di ognuno, sostiene la Famiglia, rispetta la Fede di tutti, riconosce la Proprietà nei limiti della sua funzione sociale, favorisce ed incoraggia l’Iniziativa privata purché non contrasti con l’interesse generale della società, esige la partecipazione delle Maestranze alla direzione delle aziende, pretende la ripartizione degli utili nelle imprese, desidera e richiede che la terra vada a chi la lavora ed a chi la sa coltivare e far fruttare… cosa c’entra con questo generale? ROBERTO VANNACCI È L’ANTITESI DEL FASCISMO…. Da una parte ciò che il Fascismo fu… ovvero una concezione che volle essere politica, economica, sociale, culturale, spirituale e comunitaria. Dall’altra il linguaggio della forza, della caserma, del comando, della repressione, del nemico, del rastrellamento. Da una parte il Fascismo fu… il tentativo di costruire una teoria complessiva dello Stato della società. Dall’altra vi è il militarismo elevato a ragione di governo.

  • La sua genesi culturale e filosofica si intrecciò con il dibattito sul marxismo e con le riflessioni di Giovanni Gentile che se pur respinse il materialismo ottocentesco, accolse la dimensione della “filosofia della prassi”… l’idea che il pensiero non dovesse limitarsi ad interpretare il mondo ma dovesse tradursi in azione capace di trasformarlo. Il Fascismo non si presentò mai come una negazione del marxismo. Fu una sua revisione che reinterpretò la prassi attraverso una diversa concezione dello spirito, dello Stato e della comunità. Quando Giovanni Gentile, il 24 giugno 1943, pronunciò in Campidoglio il ‘Discorso agli italiani’ si rivolse espressamente agli ambienti provenienti dalla sinistra e presentò il Fascismo come un ordine sociale fondato sul valore del lavoro. E pronunciò una frase politicamente enorme… “Chi parla oggi di comunismo in Italia è un corporativista impaziente”. Dentro il Fascismo vi fu il percorso politico di Nicola Bombacci, comunista che terminò la propria vicenda politica nella Repubblica Sociale…vi fu la covata ribelle dei giovani intellettuali raccolti attorno a Berto Ricci e alla rivista ‘L’Universale’. Vi fu il lungo viaggio dal Fascismo al comunismo di numerosi intellettuali… Davide Lajolo, Fidia Gambetti, Felice Chilanti, Ruggero Zangrandi, Elio Vittorini, Vasco Pratolini, Ottone Rosai, Mino Maccari. Ma vi fu soprattutto, in una parte significativa di quella generazione, la persuasione di vivere attraverso il Fascismo una palingenesi rivoluzionaria… la prima autentica rivoluzione italiana dopo l’Unità. Il Fascismo si ancorò al Risorgimento mazziniano e garibaldino. Questa tensione ideale si tradusse nello squadrismo e nel sindacalismo originario… fino alla metà degli anni Trenta, aggregando soprattutto giovani universitari, intellettuali fino a vedere emergere quel Fascismo che volle dichiaratamente superare la società borghese. Non fu un caso che giovani intellettuali trovassero un punto di riferimento nell’ex anarchico Berto Ricci e nel libertario Marcello Gallian. Non fu un caso che Ugo Spirito, al Convegno di Studi corporativi di Ferrara del 1932, arrivasse a teorizzare la “corporazione proprietaria”, prospettando una trasformazione radicalissima della proprietà e del rapporto fra capitale e lavoro. CHE COSA C’ENTRA VANNACCI CON TUTTO QUESTO? Che cosa c’entra il “rastrellamento” con tutto questo? Che c’entra il liberismo economico sfrenato con tutto questo? Che cosa c’entra il generale che trasferisce nella politica il vocabolario della caserma con questo universo rivoluzionario, sociale, sindacale, culturale, filosofico? Che cosa c’entra il pensiero forcaiolo con una tradizione che pretese di trasformare radicalmente la società… fino a teorizzare l’abolizione del carcere--- con le colonie agricole… le case lavoro… il confino? Nulla. VANNACCI È L’ANTITESI di ogni pensiero autenticamente FASCISTA… E proprio per questo bisogna stare attentissimi a non regalargli una genealogia politica che non gli appartenne. Non dimentichiamo, inoltre, il percorso compiuto dalla destra italiana contemporanea. Gianfranco Fini a Gerusalemme, nel 2003, arrivò alla più radicale presa di distanza dal fascismo definendolo “il male assoluto”… Giorgia Meloni non è stata da meno… Questa destra, proveniente storicamente anche dall’esperienza del MSI ma ormai pienamente inserita nell’orizzonte della destra nazionale, atlantista e filo-israeliana, rappresenta una realtà politica completamente diversa da ciò che il Fascismo fu. Il Fascismo fu concezione etica dello Stato… fu antiliberale… fu antiborghese…fu anticapitalista. Il Fascismo fu organizzazione sociale, fu scuola, fu lotta all’analfabetismo, fu tutela delle madri, fu politica del lavoro, fu corporativismo, fu una concezione organica della società, fu partecipazione e solidarietà. Qualcuno… qualcuno ricorda… di grazia… il discorso di Torino del 1932 del Duce?

  • Vannacci auspica i “rastrellamenti”… uno stato sbirresco… con gendarmi che presidiano le nostre città… uomini in armi e tute mimetiche… ai crocevia delle strade… Città come la Santiago del Cile di Pinochet… la Buenos Aires dei generali argentini… l’Atene dei colonnelli greci… Lo ha affermato senza pudore alcuno da un palco presentando il generale Carmelo Burgio candidato sindaco di Milano per Futuro Nazionale: “Se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo”… Ed allora bisogna dirlo subito… NON CADETE NELLA TENTAZIONE DI CONFONDERE VANNACCI CON IL FASCISMO. Parlare di ordine. Invocare disciplina. Utilizzare un linguaggio militaresco. Garantire rastrellamenti, repressione, forza, remigrazione, autorità e Stato di polizia è l’antitesi di una storia politica e di una concezione ideale quale fu il Fascismo… IL FASCISMO NON AMAVA I GENERALI. Il Fascismo non fu il culto della caserma. Il Fascismo non fu la trasformazione della società civile in una gigantesca piazza d’armi. Il Fascismo non fu il generale che pretende di trasferire alla politica il linguaggio, le categorie e persino le suggestioni proprie della repressione militare. Il Fascismo fu tutt’altra cosa. Ed è proprio qui che si colloca l’abisso tra ciò che il Fascismo fu e ciò che Vannacci E e il suo partito rappresentano… una destra ultra liberista… filo atlantista e filoisraeliana… Tutto quello che rappresenta Vannacci è censura, reazione, bigotteria, negazione della libertà, della socialità, dell’umanità. Uno squallido concetto di “ordine”. Un lugubre autoritarismo. Il tentativo per nulla celato di ridurre lo Stato di Diritto a Stato di Polizia. E soprattutto un pensiero forcaiolo, nel quale la complessità della politica rischia di essere ricondotta alla caserma, all’ordine impartito dall’alto, al nemico da individuare, al diverso da allontanare, alla repressione da invocare… all’odio razziale… Non è questo ciò che il Fascismo fu. L’IDEA FASCISTA È L’ANTITESI DI QUESTO PSEUDO PENSIERO… E coloro che oggi confondono questo personaggio con qualcosa di attinente al Fascismo rischiano di compiere lo stesso errore che altri commisero quando credettero di riconoscere una qualche vena fascista nei colonnelli greci, in Pinochet o nelle dittature militari sudamericane. Il generale, in quanto generale, non è fascista… anche se non poco gli piace, nel suo gergo, lasciarlo credere… Il rastrellamento non fu il dogma della dottrina fascista. E soprattutto…IL FASCISMO NON FU MILITARISMO. Il Fascismo nacque rivoluzionario e ricercò, nelle sue diverse stagioni, continuativamente una trasformazione radicale della società, affondò le proprie radici in un universo politico, culturale e filosofico complesso… variegato… culturalmente profondissimo… Fu quello che volle cambiare anziché conservare. Fu attraversato da una componente autenticamente socialista. Fu attraversato dal sindacalismo rivoluzionario e dal futurismo. Fu attraversato da fermenti libertari, artistici, sociali, futuristi, corporativi. E proprio tutto questo rappresentò l’antitesi del grigiore burocratico e militaresco al quale oggi qualcuno vorrebbe ridurlo per la pletora ignorante che inneggia ai muscoli che mostra questo tribuno di America e Israele… Il Fascismo affondò le proprie radici nel Mussolini giacobino e rivoluzionario, nel socialismo risorgimentale, nel sindacalismo rivoluzionario di Sorel e Corridoni, nelle avanguardie artistiche d’inizio Novecento, nel sansepolcrismo del 1919 e nell’interpretazione gentiliana del marxismo. Il Fascismo delle origini avanzò proposte che questo personaggio da circo equestre militare… guarderebbe con orrore… suffragio universale, aborto… divorzio… case famiglia per ragazze madri… anticlericalismo… abolizione del carcere… Storicamente il Fascismo nacque con Mussolini e con Il Popolo d’Italia, tra il 1914 e il 1919, dalla lacerazione prodottasi all’interno del socialismo italiano.

  • VANNACCI… NON CONFONDETELO CON IL FASCISMO… Il Generale è la più becera espressione dell’antifascismo come già la destra meloniana e finiana…👇

  • Quante stronzate stanno sparando pure di farli apparire vittime? Siccome le notizie finte delle presunte aggressioni ci fanno ridere, ora provano con i rabbini (mettendo foto di un vecchio con la barba che legge il loro libro demmerda). Per chi non lo sapesse, all'interno del ghetto ebraico a Roma hanno la ''loro'' sorveglianza armata che gira con gli Uzi, armi automatiche (o semi automatiche) Quante cazzate.

  • Nomisma per il 2026 prevede una spesa media annuale per le famiglie italiane di 862 euro per l'elettricità e di 1.920 euro per il gas. Nel 1999, anno in cui è iniziata la liberalizzazione del mercato energetico realizzata dal centrosinistra su richiesta della UE, a parità di consumi il costo era di 272 euro per l'elettricità e di 750 euro per il gas. Un aumento nominale rispettivamente del 217% per l'elettricità (+89% in valori reali) e del 156% per il gas (+60% in valori reali). Un vero capolavoro!