Giardino Della Tartaruga
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Analisi Bitcoin 📊 Bitcoin continua a muoversi in una fase estremamente compressa, con il prezzo che resta inchiodato in area $63.000–$65.000 e senza riuscire, per il momento, a costruire una vera direzionalità. Sul grafico settimanale c’è però un elemento interessante da monitorare: la media mobile a 21 settimane, in blu, sta progressivamente scendendo verso il prezzo e si trova ora poco sotto i $69.000, mentre la media mobile a 200 settimane, in arancione, continua a rimanere praticamente a contatto con le quotazioni attuali, in area $64.000. Questa compressione tra le due medie racconta bene la fase che sta attraversando Bitcoin. Da una parte il mercato continua a trovare supporto intorno alla 200 settimane, che storicamente rappresenta una delle medie più importanti. Dall’altra, la 21 settimane resta ancora sopra il prezzo e rappresenta una prima barriera dinamica da recuperare prima di poter parlare di un miglioramento più concreto della struttura. Finché Bitcoin rimane intrappolato tra questi due riferimenti, il quadro resta quindi di equilibrio fragile e di attesa. Sul fronte regolamentare, il CLARITY Act è stato rinviato a settembre, ma lo stallo del Congresso non significa che tutto rimarrà fermo fino ad allora. SEC e CFTC stanno infatti preparando iniziative autonome per continuare a costruire un quadro normativo più favorevole al settore crypto. La CFTC ha già fatto sapere di voler procedere con nuove regole anche nel caso in cui il CLARITY Act non venisse approvato immediatamente. Allo stesso tempo, però, la SEC ha rinviato ancora una volta l’esenzione per il trading 24/7 delle azioni tokenizzate. Il motivo sarebbe proprio quello di non interferire con il delicato compromesso politico raggiunto all’interno del CLARITY Act sulla tokenizzazione. Questo conferma quanto la regolamentazione crypto americana sia ormai entrata in una fase molto più avanzata rispetto al passato, ma anche quanto resti ancora legata agli equilibri politici tra Congresso e autorità di vigilanza. 🎂 Bybit EU festeggia il suo primo anniversario con una nuova promozione dedicata soprattutto ai nuovi utenti. Registrandoti durante il periodo promozionale puoi ottenere €30 in Bitcoin, effettuando una ricarica di almeno €100 entro 7 giorni dall’apertura dell’account. Inoltre, i nuovi utenti possono accedere a un rendimento fisso del 200% APR su USDC per 15 giorni, applicato su un deposito compreso tra 100 e 500 USDC. 👉 Bybit EU: https://partner.bybit.eu/b/fede1year Intanto torna al centro dell’attenzione anche il tema della sicurezza. Trezor ha comunicato che una violazione dei sistemi del partner logistico ShipMonk ha esposto i dati personali di 13.689 clienti. Il problema non ha coinvolto wallet, private key o backup, ma ha reso accessibili informazioni come nome, email, numero di telefono e, in molti casi, indirizzo di spedizione. Il rischio principale è quindi il phishing mirato. Avere a disposizione dati personali reali permette di costruire comunicazioni molto più credibili, fingendosi Trezor, un exchange o una banca. È un altro promemoria importante del fatto che, anche quando la sicurezza crittografica di un hardware wallet non viene compromessa, la catena esterna di fornitori e servizi può comunque diventare un punto debole.
🚨USA CORE PPI (M/M): +0,2% (ATTESO +0,3%; PRECEDENTE +0,2%) USA CORE PPI (Y/Y): +4,2% (ATTESO +4,2%; PRECEDENTE +4,7%) USA PPI (M/M): 0,0% (ATTESO +0,2%; PRECEDENTE -0,3%) USA PPI (Y/Y): +4,7% (ATTESO +4,9%; PRECEDENTE +5,5%)
Analisi S&P 500 📊 L’S&P 500 continua a muoversi sui massimi storici, con il prezzo che si mantiene sopra i $7.700 e sempre più vicino alla soglia psicologica degli $8.000. La struttura settimanale rimane quindi chiaramente rialzista: dopo lo stallo in area $7.500 il mercato ha accelerato nuovamente. A sostenere il mercato sono arrivati ieri anche i dati sull’inflazione americana, perfettamente in linea con le aspettative. Il CPI è aumentato dello 0,1% su base mensile, dopo il -0,4% precedente, mentre su base annua l’inflazione è scesa leggermente dal 3,5% al 3,4%. Anche la componente core ha rispettato le previsioni: +0,2% mensile e 2,5% annuale, in rallentamento dal precedente 2,6%. Il quadro quindi continua lentamente a migliorare. L’inflazione sottostante sta scendendo e a luglio anche i prezzi energetici hanno registrato una flessione mensile, ma il problema non può ancora essere considerato risolto: l’inflazione headline rimane al 3,4%, nettamente sopra il target del 2% della Fed, mentre l’energia costa ancora quasi il 15% in più rispetto a un anno fa. Le conseguenze delle tensioni in Medio Oriente continuano quindi a essere visibili nell’economia americana. 🚀 Per investire in ETF e Azioni utilizzo XTB, commissioni gratuite fino a 100.000$: https://link-pso.xtb.com/pso/ezkKW ⭕ Tutorial XTB: https://youtu.be/QS8U87NgDsc La conseguenza più interessante si è vista sulle aspettative di politica monetaria. Dopo il CPI, la probabilità attribuita dal mercato a un rialzo di 25 punti base nella riunione della Fed di settembre è scesa intorno al 36%. Il dato di ieri ha quindi dato maggiore spazio alla banca centrale per attendere, senza però eliminare completamente la possibilità di un nuovo intervento. Diversi membri della Fed continuano infatti a ricordare che l’inflazione è ancora troppo elevata. Susan Collins della Fed di Boston ha spiegato che sarebbe pronta a sostenere un rialzo già a settembre qualora i prossimi dati mostrassero nuove pressioni sui prezzi. Il mercato del lavoro, inoltre, sta rallentando, rendendo ancora più delicato il compromesso tra controllo dell’inflazione e tenuta dell’economia. Per questo oggi alle 14:30 arriverà un altro dato particolarmente importante: il PPI. Dopo un CPI sostanzialmente neutrale e perfettamente in linea con le attese, l’inflazione alla produzione potrà fornire nuove indicazioni sulle pressioni che stanno maturando a monte della catena produttiva. L’S&P 500 rimane quindi tecnicamente molto forte e vicino ai massimi storici, ma in questa fase il vero driver continua a essere la politica monetaria. Con l’indice già su valutazioni elevate, ogni nuovo dato su inflazione, crescita e lavoro può modificare rapidamente le aspettative sui tassi e, di conseguenza, il sentiment del mercato.
🚨USA CPI (M/M): +0,1% (ATTESO +0,1%; PRECEDENTE -0,4%) USA CPI (Y/Y): +3,4% (ATTESO +3,4%; PRECEDENTE +3,5%) USA CPI CORE (M/M): +0,2% (ATTESO +0,2%; PRECEDENTE 0,0%) USA CPI CORE (Y/Y): +2,5% (ATTESO +2,5%; PRECEDENTE +2,6%)
Analisi Bitcoin 📊 Bitcoin continua a muoversi senza una vera direzione, con il prezzo in area $64.000 dopo settimane caratterizzate da volatilità ridotta e movimenti poco convincenti. Sul grafico daily la situazione resta piuttosto chiara. Il prezzo è tornato leggermente sopra la media mobile a 50 giorni, in azzurro, che passa poco sopra i $63.000, ma rimane ancora nettamente sotto la media mobile a 200 giorni, in arancione, attualmente vicina ai $70.000. Questa configurazione continua a descrivere una struttura debole: la media a 50 giorni resta sotto quella a 200 e, soprattutto, Bitcoin non è ancora riuscito a recuperare stabilmente la media di lungo periodo. Finché questo equilibrio non cambierà, i rimbalzi vanno letti all’interno di un mercato che deve ancora dimostrare di aver recuperato momentum. Oggi però potrebbe arrivare uno dei catalizzatori più importanti delle ultime settimane. Alle 14:30 verranno pubblicati i nuovi dati sull’inflazione americana CPI, mentre domani sarà il turno del PPI. Due rilevazioni particolarmente importanti perché arriveranno dopo una fase in cui il mercato ha iniziato nuovamente a interrogarsi sulla possibilità che la Federal Reserve debba tornare ad alzare i tassi. 🎂 Bybit EU festeggia il suo primo anniversario con una nuova promozione dedicata soprattutto ai nuovi utenti. Registrandoti durante il periodo promozionale puoi ottenere €30 in Bitcoin, effettuando una ricarica di almeno €100 entro 7 giorni dall’apertura dell’account. Inoltre, i nuovi utenti possono accedere a un rendimento fisso del 200% APR su USDC per 15 giorni, applicato su un deposito compreso tra 100 e 500 USDC. 👉 Bybit EU: https://partner.bybit.eu/b/fede1year Al momento le aspettative per la riunione Fed di settembre sono praticamente spaccate a metà: il mercato assegna circa il 50% di probabilità a un rialzo di 25 punti base e circa il 50% al mantenimento dei tassi invariati. Questo rende CPI e PPI ancora più rilevanti del solito. Un’inflazione più resistente potrebbe rafforzare ulteriormente le aspettative di una Fed restrittiva, sostenendo rendimenti obbligazionari e dollaro e creando nuova pressione sugli asset risk-on. Dati più morbidi, al contrario, ridurrebbero parte delle preoccupazioni accumulate nelle ultime settimane. Per Bitcoin il timing è particolarmente interessante perché questi dati arrivano mentre il prezzo si trova compresso proprio attorno alla media a 50 giorni. Dopo settimane di lateralità, il mercato si avvicina quindi a una serie di eventi macro capaci di modificare rapidamente le aspettative sui tassi e, di conseguenza, riportare volatilità anche sulle crypto.
Analisi Oro 📊 L’Oro sta tornando a mostrare segnali di forza dopo una fase decisamente complicata. Dai massimi storici raggiunti a inizio 2026, il prezzo ha attraversato una correzione nell’ordine del -30%, interrompendo quel trend quasi verticale che aveva caratterizzato buona parte del 2025. Una correzione importante, ma che va contestualizzata all’interno del movimento precedente: tra fine 2022 e l'inizio del 2026 l’Oro aveva registrato un +243%, arrivando sopra i $5.500 l’oncia. Dopo un'accelerazione di questo tipo, una fase di raffreddamento era tutt’altro che sorprendente. Adesso però qualcosa sta iniziando a cambiare. Dal minimo locale registrato a fine giugno, in area $3.900, l’Oro ha recuperato circa il +12%, riportandosi sopra i $4.300. Non siamo ancora davanti a una nuova fase rialzista confermata, ma il mercato sta progressivamente recuperando parte del terreno perso e soprattutto sta tornando a confrontarsi con livelli tecnici interessanti. Lo si vede molto bene anche dalle medie mobili settimanali presenti sul grafico. La media a 21 settimane, in azzurro, e quella a 50 settimane, in blu, dopo essere rimaste distanti dal prezzo durante le fasi più violente del movimento, sono tornate entrambe a contatto con la quotazione. È una situazione interessante perché queste medie possono diventare una sorta di spartiacque per capire la qualità del recupero. Durante la precedente fase rialzista il prezzo aveva trascorso molto tempo sopra entrambe; con la correzione del 2026, invece, quella struttura si è deteriorata. Recuperare e soprattutto riuscire a consolidare nuovamente sopra queste medie sarebbe quindi un primo segnale di miglioramento tecnico. Al contrario, un rifiuto proprio in questa zona mostrerebbe come il recente +12% possa essere ancora semplicemente un rimbalzo all’interno della correzione iniziata dai massimi. Ed è proprio per questo che continuo a seguire con grande attenzione l’Oro. Nella Tana della Tartaruga sto spiegando ormai da mesi come sto gestendo personalmente la mia esposizione su questo asset, condividendo non soltanto l’analisi, ma anche le mie operazioni e il ragionamento che c’è dietro. E questa strategia mi ha già permesso di raccogliere alcune soddisfazioni anche durante una fase di mercato tutt’altro che semplice. 🐢 Se vuoi vedere come sto operando sull’Oro e, più in generale, seguire tutte le mie mosse sul portafoglio, entra nella Tana della Tartaruga: 👉 https://federicoronzoni.com
🚨STRATEGY HA VENDUTO ALTRI 1.690 BTC, PER UN CONTROVALORE DI CIRCA $108,6 MILIONI. LE RISERVE IN DOLLARI DELLA SOCIETÀ SONO SALITE A $4,65 MILIARDI.
Analisi Bitcoin 📊 Bitcoin ha chiuso la settimana con un +2,12%, tornando in zona $65.000 dopo diverse settimane caratterizzate da debolezza e lateralità. Il movimento rimane contenuto e non modifica ancora la struttura generale. Negli ultimi due anni Bitcoin ha dovuto assorbire una sequenza quasi continua di eventi negativi: dalle distribuzioni di Mt. Gox allo smontaggio del carry trade sullo yen, passando per i dazi, il conflitto in Medio Oriente, le forti liquidazioni, le vendite delle whale e infine la guerra con l'Iran. La differenza principale è nella durata dell'attuale fase di incertezza. Alcuni shock precedenti erano stati assorbiti in pochi giorni o settimane; il conflitto con l'Iran accompagna invece il mercato ormai da oltre 160 giorni e, nonostante questo, Bitcoin quota su livelli simili da quelli precedenti all'escalation. Questo non significa che BTC abbia mostrato particolare forza: al contrario, nell'ultimo periodo ha sotto performato pesantemente altri mercati e rimane quasi il -50% sotto il massimo storico di $126.200. Ma proprio la lunga lateralità può avere un effetto importante sulla struttura del mercato. Mesi di scambi all'interno della stessa grande area permettono a una quantità significativa di Bitcoin di cambiare proprietario, trasferendo progressivamente l'offerta da chi aveva acquistato molto più in alto verso nuovi compratori. Non è necessariamente un segnale che anticipa un rialzo, ma è un processo di redistribuzione che nel lungo periodo può rendere la struttura dell'offerta più equilibrata. Un altro tema del weekend è stato il tentativo di fork legato a BIP-110. La proposta vuole introdurre temporaneamente maggiori restrizioni sull'utilizzo dello spazio nei blocchi, soprattutto per limitare inscription e altri dati non strettamente monetari. Il problema è che il consenso dei miner è stato praticamente inesistente: soltanto il 2,53% dei blocchi aveva segnalato supporto, contro una soglia del 55%. Il risultato è stata la nascita di una catena minoritaria che ha prodotto appena due blocchi in circa otto ore, mentre la chain principale ne produceva decine. Avendo ereditato la stessa difficoltà di Bitcoin ma disponendo di una frazione minima dell'hashrate, la nuova catena si è praticamente fermata. Per ora, quindi, il mercato sembra aver superato senza particolari conseguenze quello che sulla carta poteva diventare un nuovo elemento di incertezza per la rete. Una delle domande che ricevo più spesso è come usare le Crypto nella vita di tutti i giorni. Io utilizzo Kast, una carta crypto che puoi ricaricare direttamente da wallet o exchange e usare per pagare normalmente (Apple Pay, online, ATM ecc.). 👉 https://app.kast.xyz/referral/FEDERICO 👉 Video Recensione Completo: https://linktw.in/TJTSqm Nel frattempo torna sotto osservazione anche Strategy. Michael Saylor ha pubblicato il messaggio “Doing ₿usiness”, lasciando intendere che la società potrebbe essere tornata ad acquistare Bitcoin. Se arrivassero nuovi acquisti sarebbe interessante soprattutto alla luce del recente cambio di passo della società: nelle scorse settimane Strategy aveva infatti venduto una piccola parte delle proprie riserve. Un ritorno agli acquisti rappresenterebbe quindi un nuovo cambiamento nell'operatività della più grande Bitcoin treasury company. Infine, questa settimana l'attenzione tornerà inevitabilmente sulla macroeconomia americana. Mercoledì 12 agosto arriverà il CPI. Giovedì sarà invece il turno del PPI. Dopo gli ultimi segnali di rallentamento provenienti dal mercato del lavoro, l'inflazione diventa ancora più importante perché la Fed si trova davanti a un equilibrio complicato: occupazione più debole, ma pressioni sui prezzi ancora elevate. Numeri inferiori alle attese potrebbero alleggerire la pressione sui rendimenti e favorire gli asset più sensibili alla liquidità; un'inflazione nuovamente forte renderebbe invece più difficile per la Fed assumere un atteggiamento accomodante.
Mentre una parte dell’economia americana inizia a mostrare segnali di rallentamento, c’è un settore che sta beneficiando enormemente della guerra in Medio Oriente: quello petrolifero. Exxon, Chevron, Shell, TotalEnergies e BP sono sulla buona strada per generare circa $44 miliardi di utili nel secondo trimestre, il terzo risultato trimestrale più alto mai registrato. Livelli superati solamente nel 2022, quando il petrolio aveva oltrepassato i $120 al barile. Il dato diventa ancora più interessante guardando alle singole società: Exxon ha generato $14,7 miliardi di profitti, Chevron ha segnato il proprio record storico con $12,1 miliardi e Shell ha registrato il secondo miglior trimestre della sua storia. Il punto però non sono solamente gli utili delle Big Oil. Lo shock energetico sta creando vincitori e perdenti, mantenendo contemporaneamente pressione sull’inflazione e complicando enormemente il lavoro della Federal Reserve. Ed è proprio questo intreccio tra guerra, petrolio, inflazione, mercato del lavoro e politica monetaria che abbiamo approfondito nella nuova Analisi Settimanale. 🐢 Il PDF completo è disponibile all’interno della Tana della Tartaruga: https://federicoronzoni.com
CRYPTO . COM TAGLIA I BENEFIT: IO OGGI PREFERISCO KAST 💳 Negli ultimi giorni sono arrivate due notizie poco positive per Crypto . com e per il suo ecosistema CRO. La prima riguarda Trump Media, che il 7 agosto ha deciso insieme a Crypto . com di abbandonare il progetto “Trump Media Group CRO Strategy”, la società quotata che avrebbe dovuto diventare una delle più grandi treasury al mondo dedicate a CRO. Sono state cancellate anche altre collaborazioni previste tra le due società. Una notizia che ha inevitabilmente pesato anche su CRO. Ma soprattutto, per chi utilizza le carte Crypto . com, è arrivata un’altra novità importante: dal 1° ottobre verranno ridotti i cashback di Ruby Steel, Jade Green e Icy White, insieme a modifiche ai massimali mensili, ai vantaggi legati alle lounge aeroportuali e ad alcune commissioni. Ed è proprio questo il punto. Crypto . com è stata per anni una delle carte crypto più interessanti sul mercato, ma nel tempo abbiamo visto più volte modificare cashback, requisiti e benefit. E per ottenere i livelli più interessanti bisogna comunque accettare di legare parte del proprio capitale all’ecosistema CRO. Personalmente oggi preferisco una soluzione più semplice. Io utilizzo KAST. È una carta crypto che posso ricaricare direttamente da wallet o exchange e utilizzare come una normale carta: Apple Pay, acquisti online, negozi, viaggi e anche prelievi ATM. La differenza che apprezzo maggiormente è proprio questa: non voglio dover trasformare la scelta della mia carta in una scommessa sul token della piattaforma. Voglio semplicemente poter utilizzare le mie crypto e stablecoin nel mondo reale nel modo più comodo possibile. In questo momento, tra le carte crypto che ho provato, è quella che sto utilizzando personalmente. Se stavate cercando un’alternativa a Crypto . com, vi lascio qui sotto quella che utilizzo io 👇 KAST: https://app.kast.xyz/referral/FEDERICO Video Recensione Completo: https://linktw.in/TJTSqm
🚨USA NON FARM PAYROLLS: -23K (ATTESO +80K) USA TASSO DI DISOCCUPAZIONE: 4,1% (ATTESO 4,2%) USA RETRIBUZIONI ORARIE MEDIE (M/M): +0,1% (ATTESO +0,3%) USA RETRIBUZIONI ORARIE MEDIE (Y/Y): +3,2% (ATTESO +3,5%)
Analisi Bitcoin 📊 Bitcoin continua a muoversi in una fase di sostanziale lateralità, con il prezzo ancora intorno ai $64.000. In questo contesto, uno dei temi più importanti delle prossime ore arriva dagli Stati Uniti. Il CLARITY Act, pensato per creare un quadro normativo più chiaro per il mercato crypto americano e definire le competenze di SEC e CFTC, si trova davanti a una finestra temporale molto stretta. La Camera aveva già approvato il provvedimento nel 2025 con 294 voti favorevoli e 134 contrari, mentre a maggio il testo ha superato la Commissione bancaria del Senato con 15 voti contro 9. Il problema è ora arrivare ai 60 voti necessari per superare gli ostacoli procedurali in Senato, con il calendario che permette la votazione solo dopo la pausa estiva. Il punto interessante è che la questione non riguarda soltanto la regolamentazione. Una legge federale stabile potrebbe ridurre una delle principali fonti di incertezza che ancora frenano parte del capitale istituzionale. Kevin O'Leary è arrivato a sostenere che Bitcoin difficilmente riuscirà a compiere un nuovo movimento importante finché il CLARITY Act non diventerà legge. È una posizione molto netta, ma evidenzia quanto il tema della chiarezza normativa sia diventato centrale per il settore. 🚀 È partita la nuova promo Summer Trading Titans di Bybit EU. Ogni attività completata ti permette di accumulare punti che puoi convertire in premi crypto, mentre i migliori partecipanti si divideranno €10.000 in gift card. Se utilizzi Bybit, questa è un'ottima occasione per partecipare alla campagna sulla piattaforma europea, conforme alla normativa MiCAR. 👉 Bybit EU: https://partner.bybit.eu/b/fedetitans Mentre gli Stati Uniti discutono, la Russia ha invece accelerato sul fronte regolamentare. Putin ha firmato una nuova legge che introduce un quadro più strutturato per gli asset digitali: exchange, broker e custodian dovranno registrarsi presso la Bank of Russia e, dal 1° settembre, Bitcoin e altri asset digitali potranno essere utilizzati nell'ambito del commercio internazionale. Non si tratta però di un'apertura completa alle criptovalute. I pagamenti domestici in crypto rimangono vietati e per gli investitori retail non qualificati sono previsti limiti agli acquisti. Mosca vuole quindi regolamentare e controllare l'infrastruttura crypto senza mettere in discussione il ruolo del rublo nel sistema dei pagamenti interno. L'aspetto più interessante rimane quello internazionale, dove gli asset digitali possono diventare uno strumento aggiuntivo per regolare gli scambi commerciali in un contesto nel quale le sanzioni occidentali hanno limitato l'accesso russo al sistema finanziario tradizionale. A brevissimo termine, però, il catalizzatore più importante per Bitcoin arriverà oggi alle 14:30, con la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro americano. Le attese indicate dalle fonti sono per circa 83.000 nuovi posti di lavoro a luglio e un tasso di disoccupazione stabile al 4,2%. Il precedente è interessante: a giugno erano stati creati soltanto 57.000 posti di lavoro, molto meno delle attese, e Bitcoin aveva reagito inizialmente con un rialzo di circa il +4%. Un mercato del lavoro più debole riduce infatti la pressione sulla Federal Reserve per mantenere una politica monetaria restrittiva; al contrario, dati molto forti potrebbero riportare pressione sui Treasury e sugli asset più sensibili alla liquidità. Il problema è che la reazione iniziale non racconta necessariamente tutta la storia. Il rally seguito ai dati di giugno è stato successivamente riassorbito quando alcuni membri della Fed hanno assunto posizioni più aggressive sui tassi e i rendimenti obbligazionari sono tornati a salire. Per Bitcoin, quindi, oggi non conterà soltanto il numero dei nuovi occupati, ma soprattutto come quel dato modificherà le aspettative sulla Federal Reserve. Con BTC ancora bloccato intorno ai $64.000, un dato sufficientemente distante dalle attese potrebbe finalmente riportare volatilità in un mercato che nelle ultime settimane ha preferito aspettare.
Analisi SpaceX 🚀 SpaceX continua a muoversi all’interno di una struttura fortemente ribassista. Dal massimo di circa $225 raggiunto pochi giorni dopo l’IPO, il titolo è sceso fino in area $105, perdendo oltre il -50%. Il grafico mostra una sequenza molto chiara di massimi e minimi decrescenti. Anche i tentativi di rimbalzo osservati nelle ultime settimane sono stati rapidamente riassorbiti, confermando come ogni recupero venga ancora utilizzato dal mercato per alleggerire le posizioni. La zona compresa tra $105 e $110 rappresenta ora il primo livello da difendere, ma il titolo non ha ancora costruito una base sufficientemente solida per parlare di inversione. La pressione è aumentata dopo la prima trimestrale da società quotata. I risultati operativi sono stati superiori alle attese: i ricavi trimestrali hanno raggiunto $7,8 miliardi, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la perdita netta di circa $541 milioni è risultata decisamente inferiore alle previsioni. Il mercato, però, si è concentrato soprattutto sui costi. SpaceX ha comunicato quasi $16 miliardi di investimenti nell’intelligenza artificiale, il doppio rispetto al trimestre precedente, avvertendo che questo ritmo di spesa proseguirà almeno per altri due trimestri. La crescita rimane quindi molto forte, ma richiede una quantità di capitale enorme e lascia ancora aperti molti dubbi sulla capacità di trasformare rapidamente gli investimenti in profitti. 🚀 Per investire in ETF e Azioni utilizzo XTB, commissioni gratuite fino a 100.000$: https://link-pso.xtb.com/pso/ezkKW ⭕ Tutorial XTB: https://youtu.be/QS8U87NgDsc A questa incertezza si aggiunge oggi la fine del periodo di lock-up per dipendenti e primi investitori. Circa 911,5 milioni di azioni diventano negoziabili, un quantitativo superiore del 43% rispetto alle azioni emesse durante l’IPO. Il flottante dovrebbe così passare dal 4,9% all’11,8% delle azioni complessive. Questo non significa che tutti i possessori venderanno immediatamente, ma aumenta in maniera significativa l’offerta potenzialmente disponibile sul mercato proprio mentre il titolo si trova già in una fase di debolezza. Anche l’interesse short è particolarmente elevato, mentre gli acquisti passivi legati all’ingresso nel Nasdaq 100 sono risultati inferiori alle aspettative. Il supporto tecnico inizialmente immaginato dall’inclusione nell’indice non è quindi bastato a compensare le prese di profitto, i dubbi sulla valutazione e ora il possibile aumento delle vendite da parte degli azionisti storici. Domani alle 14:30 verranno inoltre pubblicati nuovi dati sul mercato del lavoro statunitense. Una rilevazione più forte delle attese potrebbe mantenere elevata la pressione sui rendimenti obbligazionari e sulle valutazioni del settore tecnologico, mentre segnali di rallentamento potrebbero modificare nuovamente le aspettative sulla politica monetaria. SpaceX continua a mostrare una crescita industriale eccezionale, ma il titolo sta pagando una valutazione iniziale molto aggressiva, investimenti enormi e un aumento improvviso delle azioni disponibili. Finché il grafico non interromperà la sequenza di massimi decrescenti, la struttura resterà fragile e particolarmente sensibile alle notizie.
Analisi Bitcoin 📊 Bitcoin continua a muoversi in una fase laterale, con il prezzo in area $64.000 e senza ancora segnali sufficienti per parlare di una vera inversione della struttura ribassista. La media a 50 giorni, in azzurro, si trova intorno ai $63.200 e sta provando a stabilizzarsi dopo mesi di discesa. Il prezzo è tornato leggermente sopra questo livello, un primo segnale di tenuta nel breve periodo, ma ancora troppo debole per modificare il quadro generale. La media a 200 giorni, in arancione, resta invece molto più in alto, vicino ai $70.700, e continua a scendere. Finché Bitcoin rimarrà sotto questa soglia, il movimento attuale potrà essere interpretato soprattutto come una fase di consolidamento all’interno del Bear Market. Per osservare un reale miglioramento del momentum servirebbe prima una riconquista stabile dei $65.000 e successivamente un avvicinamento alla media a 200 giorni. La distanza tra le due medie conferma quindi una struttura ancora fragile: la 50 giorni resta sotto la 200 giorni e il prezzo continua a comprimersi in una fascia ristretta, senza volumi e senza una direzione chiara. 🎂 Bybit EU festeggia il suo primo anniversario con una nuova promozione dedicata soprattutto ai nuovi utenti. Registrandoti durante il periodo promozionale puoi ottenere €30 in Bitcoin, effettuando una ricarica di almeno €100 entro 7 giorni dall’apertura dell’account. Inoltre, i nuovi utenti possono accedere a un rendimento fisso del 200% APR su USDC per 15 giorni, applicato su un deposito compreso tra 100 e 500 USDC. 👉 Bybit EU: https://partner.bybit.eu/b/fede1year Nel frattempo continua a evolversi il caso Coldcard. Le nuove stime di Galaxy Research indicano che le perdite complessive potrebbero aver raggiunto circa $130 milioni, con una quarta ondata di attacchi ancora in fase di analisi. La vicenda sta producendo movimenti On-Chain insoliti. Un indirizzo rimasto inattivo per circa dodici anni ha trasferito in un’unica operazione 500 BTC, pari a quasi $32 milioni. Non esistono conferme che il movimento sia direttamente collegato alla vulnerabilità, ma il tempismo ha inevitabilmente attirato l’attenzione del mercato. In questo contesto, un trasferimento di vecchi Bitcoin non implica automaticamente una vendita. Potrebbe trattarsi di una migrazione verso una nuova configurazione di sicurezza, di un consolidamento degli UTXO oppure di un semplice cambio di custodia. Tuttavia, dopo quanto accaduto con Coldcard, molti utenti stanno spostando i fondi per creare nuovi seed e ridurre il rischio di esposizione. Il punto centrale resta questo: il problema non riguarda Bitcoin o la blockchain, ma il processo con cui alcune versioni dei dispositivi Coldcard hanno generato le chiavi private. Aggiornare il firmware impedisce la creazione di nuovi seed vulnerabili, ma non mette in sicurezza quelli già generati. In quei casi è necessario creare un nuovo wallet e trasferire i fondi.
🚨IL SEGRETARIO AL TESORO USA SCOTT BESSENT HA DICHIARATO CHE UN ACCORDO CON L'IRAN POTREBBE ESSERE ANNUNCIATO GIÀ DOMANI. SECONDO BESSENT, L'INTESA PREVEDEREBBE ANCHE LA RIAPERTURA DELLO STRETTO DI HORMUZ.
Analisi Petrolio 🛢️ Il Brent apre la settimana in area $84, dopo aver registrato un ribasso del -15% dal massimo recente di $96. Il movimento conferma quanto il petrolio continui a essere dominato dalle notizie geopolitiche. La reazione mostra un mercato ancora estremamente fragile. Le trattative in Medio Oriente non sono state confermate da Teheran e il traffico nell’area resta rallentato, mentre continuano a essere segnalati attacchi contro alcune navi. Il petrolio sta quindi prezzando una temporanea de-escalation, non una vera soluzione del conflitto. Basta una nuova rottura dei negoziati o un incidente nello Stretto per riportare rapidamente volatilità sul mercato. Sul fronte dell’offerta è arrivata anche la decisione dell’OPEC+, che da settembre aumenterà le quote di produzione di circa 188.000 barili al giorno. Con questo intervento il gruppo completa il ritiro graduale dei tagli volontari da 1,65 milioni di barili giornalieri introdotti nel 2023. L’impatto effettivo potrebbe però essere inferiore rispetto a quanto suggerito dai numeri ufficiali. Le interruzioni alle esportazioni dal Golfo, dalla Russia e dal Kazakhstan hanno infatti impedito che diversi aumenti precedenti si trasformassero in una reale crescita dell’offerta disponibile sul mercato. Il nodo centrale non è quindi soltanto quanto l’OPEC+ autorizza a produrre, ma quanto petrolio riesce davvero a raggiungere i compratori. 🚀 Per investire in Materie Prime utilizzo XTB, con commissioni gratuite fino a 100.000$: 👉 https://link-pso.xtb.com/pso/ezkKW ⭕ Tutorial XTB: https://youtu.be/QS8U87NgDsc Il gruppo non ha inoltre fornito indicazioni precise sulle decisioni per il quarto trimestre. Una pausa nei nuovi aumenti resta uno scenario possibile, soprattutto perché un’eventuale normalizzazione dei flussi potrebbe generare un eccesso di offerta. Rimangono comunque attivi altri tagli per circa 2 milioni di barili al giorno, previsti almeno fino alla fine del 2026. Nel frattempo, dagli Stati Uniti sono arrivati segnali contrastanti sul settore manifatturiero. L’ISM Manitfatturiero è salito a 55,6, nettamente sopra il 53,9 previsto e il precedente 53,3, indicando un’attività industriale più forte delle attese. Il dato di S&P Global è invece rimasto fermo a 53,9, confermando l’espansione del settore ma segnalando un rallentamento del ritmo di crescita. Produzione e nuovi ordini si sono indeboliti, le esportazioni sono rimaste fragili e la fiducia delle imprese è scesa ai minimi degli ultimi nove mesi. Per il petrolio questa divergenza è importante. Un’economia statunitense ancora solida sostiene la domanda energetica, ma il rallentamento degli ordini e della fiducia suggerisce che la crescita futura potrebbe essere meno robusta. Il mercato si trova quindi diviso tra una domanda ancora resistente, un aumento teorico dell’offerta OPEC+ e un rischio geopolitico che può cambiare il quadro nel giro di poche ore. La zona degli $80 resta il principale riferimento di breve periodo. Una stabilizzazione delle tensioni potrebbe mantenere il Brent sotto pressione, mentre un nuovo fallimento diplomatico riporterebbe immediatamente l’attenzione sullo Stretto di Hormuz e sulla possibilità di nuove interruzioni dell’offerta.
🚨STRATEGY HA VENDUTO 1.637 BTC, RIDUCENDO LE PROPRIE RISERVE A 842.138 BITCOIN.
Analisi Bitcoin 📊 Bitcoin apre agosto intorno ai $64.000, dopo aver chiuso luglio con un rialzo del +7,32%. Il recupero ha riportato un po’ di stabilità dopo le forti pressioni ribassiste dei mesi precedenti, ma dal grafico mensile non emerge ancora una vera inversione della struttura. Il risultato di luglio è coerente con quanto osservato in altri anni delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Nel 2018 Bitcoin chiuse il mese con un +20,96%, mentre nel 2022 registrò un +16,8%. Anche in quei casi, però, il rimbalzo estivo non coincise automaticamente con la fine del mercato ribassista. Agosto potrebbe quindi proseguire con lateralità, volumi ridotti e movimenti improvvisi ma difficili da sostenere. È una dinamica tipica del periodo estivo: la partecipazione diminuisce, ma proprio la minore liquidità può amplificare le oscillazioni quando entrano sul mercato ordini più consistenti. La differenza rispetto al 2025 è evidente. Allora Bitcoin arrivava all’estate nel pieno della Bull Run, sostenuto da momentum e forte partecipazione. Oggi prevalgono apatia, bassi volumi e assenza di una direzione dominante. Una delle domande che ricevo più spesso è come utilizzare concretamente le crypto nella vita di tutti i giorni. Io utilizzo KAST, una carta crypto che può essere ricaricata direttamente da wallet o exchange e utilizzata normalmente per acquisti online, Apple Pay e prelievi ATM. 👉 https://app.kast.xyz/referral/FEDERICO 👉 Video Recensione Completo: https://linktw.in/TJTSqm Sul mercato continua intanto a pesare il caso Coldcard. Le nuove analisi hanno portato le perdite osservate a circa 1.367 BTC, quasi $89 milioni, distribuiti su oltre 4.500 indirizzi. Il problema riguarda seed generati con livelli di casualità insufficienti da alcune versioni del firmware Coldcard a partire dal 2021. L’attaccante sarebbe quindi riuscito a ricostruire offline le chiavi private di numerosi wallet, senza violare Bitcoin e senza entrare direttamente nei dispositivi. L’aspetto più interessante è la reazione degli utenti. Dopo il fallimento di FTX molti investitori avevano ritirato Bitcoin dagli exchange per spostarlo in self custody. Questa volta sta avvenendo il contrario: diversi piccoli detentori stanno trasferendo fondi verso gli exchange. Questo non dimostra che la self custody sia meno sicura in generale. Dimostra piuttosto che la sicurezza dipende anche dal dispositivo, dal firmware e soprattutto dalla corretta generazione del seed. Bitcoin non è stato hackerato: il problema è nato nel sistema utilizzato per creare alcune chiavi private. Infine, Michael Saylor ha smentito la notizia secondo cui Strategy avrebbe ricevuto una nuova autorizzazione per vendere $5 miliardi in Bitcoin. La cifra deriva in realtà da un piano di gestione del capitale pubblicato già il 29 giugno, che consente all’azienda di monetizzare una parte delle riserve in caso di necessità, ma non la obbliga a vendere. Il programma copre la ricostruzione della liquidità, il riacquisto di azioni e il pagamento di dividendi e interessi. Strategy ha effettivamente venduto una piccola quantità di Bitcoin negli ultimi mesi, ma continua a dichiarare l’obiettivo di restare acquirente netto nel tempo. Tra aprile e giugno l’azienda ha acquistato oltre 85.000 BTC e ne ha venduti circa 1.400. La notizia virale ha quindi trasformato uno strumento di flessibilità finanziaria già noto in un presunto piano di liquidazione da $5 miliardi.
🚨 Bitcoin sta vivendo una delle fasi più difficili degli ultimi anni... e quasi nessuno se ne sta accorgendo. Mentre molti aspettano semplicemente "che riparta", i dati raccontano una storia molto diversa. Dal ritorno del Dollar Index sopra la Media Mobile a 200 giorni, Bitcoin ha perso circa il -21%, registrando una performance 37 punti percentuali peggiore rispetto a quella osservata nei precedenti rialzi del dollaro. Non è una normale correzione. È il riflesso di un contesto macro completamente cambiato: tassi d'interesse elevati, mercato obbligazionario che torna a prezzare nuovi rialzi della Fed, liquidità in calo e investitori sempre più prudenti. 📊 Nel Recap Mercati di questa settimana abbiamo collegato questo grafico a: • ETF Spot e investitori istituzionali • Volumi ai minimi dal 2019 • Federal Reserve e mercato obbligazionario • Trimestrali delle Big Tech • Scenario macro per i prossimi mesi Per capire cosa sta realmente guidando i mercati e come interpretare questa fase con dati e grafici, non solo con le notizie. 🐢 Entra nella Tana della Tartaruga: https://federicoronzoni.com