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Collegarsi al senso e alle cause profonde delle proprio dinamiche dolorose ci permette di andare oltre la sensazione di esserne “vittima” e apre ad una visione più vasta della vita…che va oltre il concetto di “bene e male”. Ci dà la possibilità di vedere il disagio non più come un nemico da combattere, ma come un alleato da ascoltare: un messaggio dell’Anima che chiede di riportare cura e allineamento in parti di noi ferite e dimenticate. La chiave della guarigione risiede nella scelta: rimango vittima delle dinamiche dolorose, del “caso” e degli eventi? O grazie ad essi, colgo l’occasione per mettermi in discussione, lavorare su di me e riprendere le redini della mia esistenza? Siamo gli artefici del nostro destino… Ognuno di noi, in ogni istante, è responsabile del modo in cui sceglie di relazionarsi e di porsi di fronte a ciò che vive. È responsabile di quanto “senso” riconosce in ciò che gli accade e di quanto sa coglierne l’insegnamento e la direzione. Si può essere ciechi e sordi pur vedendo e sentendo. Perché vedere e sentire non sono solo sensi fisici, ma qualità dell’Anima. Allora ti chiedo: quanto scegli di essere Anima oggi nella tua vita?❤️🗝️
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Sono mesi di profondo cambiamento per me…tante maschere, bisogni e ferite stanno crollando e mi trovo oggi, ad abitare sempre più, un nuovo spazio di accoglienza e di silenzio. In questa sacra solitudine interiore, sto riscoprendo il sapore del “vivere” e sento il desiderio di condividere con voi una riflessione. C’è una linea sottile tra il vivere e il sopravvivere, ed è la scelta costante di lasciare il controllo per abbandonarsi all’ignoto. E cos’è l’ignoto se non la Presenza che abita ogni cosa? In fisica quantistica viene spiegato chiaramente che la materia “è vuota” e che la nostra percezione di solidità delle cose in realtà, è l’esperienza di un campo di forza elettrica tra due energie che si respingono. Che effetto vi fa considerare il fatto che il nostro corpo è creato al 99,999999% da vuoto? “Il vuoto” di cui parla la fisica quantistica per me è Dio. Allora ripropongo la domanda: Che effetto vi fa considerare il fatto che il nostro corpo è creato al 99,999999% da Dio? La mente va in tilt e lotta in continuazione contro l’Ignoto… non si abbandona mai ad Esso e non permette in alcun modo che Lui la raggiunga… Vive nell’illusione di non esserne parte integrante. Allora combatte, resiste, sfida. Si chiude, si contrae, si anestetizza, separa. Tutto questo perché ne ha una paura folle. E se un giorno iniziassimo a ritrovare Fede nell’Ignoto? Se iniziassimo a sentire nuovamente il suo Amore, la sua Giustizia, la sua mano che accompagna. Se iniziassimo a sentirlo dentro? A riconoscere che abita ogni spazio del nostro Essere ci sarebbe ancora bisogno di rimanere compressi e trattenuti nel controllo e nella paura? La linea che distingue il vivere dal sopravvivere per me è questa. Quanto permettiamo a Dio di raggiungerci? Quanto spazio gli diamo? Quando ci mettiamo al suo servizio? Quanto sappiamo andare oltre i limiti e le paure della nostra mente? Quanto sappiamo morire a ciò che ti trattiene? Quanto scegliamo di mollare il controllo per affidarci e lasciarci guidare da Lui? Quanto sappiamo andare oltre l’illusione della separazione? Semplici domande che aprono grandi porte, se vissute ed esperienziate. Vi abbraccio
Finché il nostro sguardo non sarà colmo d’Amore, non riusciremo mai a vedere quell’Amore nello sguardo degli altri. Vittoria ❤️
Ogni giorno la Vita ci offre le chiavi iniziatiche per la nostra espansione, guarigione ed evoluzione, ma sta sempre a noi scegliere di coglierle e di aprirci ad esse. Siamo tutti alla ricerca della “cura” ma molto spesso essa si nasconde in scelte, azioni e direzioni MOLTO scomode per il nostro ego e per la personalità. La vera crescita ci spinge oltre le sicurezze, fuori dalle quattro mura della nostra mente, ci accompagna nel cambiamento, nella trasformazione… Ci chiede di trovare il coraggio di lasciar andare il passato ed il superfluo, per vivere nel presente e nell’Essenziale. Ogni giorno la vita ci offre l’opportunità di crescere e di ampliare il nostro Sguardo… ma quanto siamo disposti a rinunciare ai limiti che ci trattengono nel conosciuto? Vittoria 💫
Vivere e sopravvivere sono due realtà vibratorie e fisiologiche completamente differenti. Quando “viviamo” il nostro sistema nervoso è calmo, stabile e accogliente. Ci permette di creare connessioni, di respirare a ritmo con gli eventi e di digerirli, integrarli e trasformarli con totale accettazione. In questo stato d’Essere la fiducia e la Fede nell’Esistenza sono il terreno fertile su cui la nostra Anima si può esprimere liberamente. Viceversa, quando siamo in modalità “sopravvivenza” il nostro sistema nervoso vive costantemente nella paura della morte e nell’allerta. Attacca, fugge o si paralizza… tutto questo perché? Perché riconosce la Vita come un nemico ostile da cui proteggersi. Si iniziano a mettere in atto così, tutta una serie di sistemi di difesa, che poco a poco creano un muro silenzioso di dolore e separazione. Il respiro è corto e affannato, la digestione lenta e faticosa. La vita è intesa come una trincea in cui c’è solo lotta e guerra. Ripristinare e sanare il rapporto con la Fonte - con la Vita - è un movimento essenziale per ritrovare la PACE. La pace così intesa, non è l’alienazione dal vivere la propria vita, ma piuttosto la conseguenza di un’attitudine adulta e radicata alla realtà. La fiducia diviene così lo strumento e il fondamento principe su cui ancorarsi, per permettere all’esistenza di guidarci verso il nostro Destino. Buona Domenica ❤️
Le cose “funzionano” quando sono allineate a chi siamo nel profondo. In questi tempi tutto ciò che percepiamo “finire” - sicurezze, lavoro, relazioni, comportamenti - è lo specchio di una vecchia identità ormai troppo stretta e soffocante… Una consunta maschera creata da ferite passate, paure e compromessi. Non stiamo lasciando andare solo qualcosa nel mondo esterno, ma stiamo accettando che una parte di noi sia pronta per cambiare forma… per trasformarsi! Allora come è sopra così è sotto, come è dentro così e fuori… Per accogliere nuovi abiti è necessario crea spazio e lasciare andare quelli vecchi. Così in questi giorni la scelta è: ti aggrappi al vecchio o ti affidi al nuovo? Sto valutando di registrare un nuovo video YouTube su questo ✨ Vi tengo aggiornati!
Spesso cerchiamo le cause e i perché dei nostri problemi e sofferenze nelle dinamiche consce e visibili della vita. Analizziamo il mondo esterno in cerca dei presunti responsabili della nostra infelicità e continuando a rimuginare su quanto l’accaduto ci abbia traumatizzato, diveniamo lentamente le vittime sacrificali di un destino subito. Facciamo alcuni esempi: “Oggi è una giornata storta perché il treno è arrivato in ritardo.” “Se sono chiusa, non mi fido più di niente e nessuno e non riesco a trovare un uomo è colpa della relazione col mio ex.” “È colpa dell’assenza di mio padre se oggi sono così.” Partiamo dal presupposto che siamo costituiti dal 5% di materia conscia e dal 95% di energia inconscia, invisibile e occulta. La maggior parte del nostro essere attualmente non è visibile nè consapevole… possiamo dedurre quindi che in noi, esistono forze potentissime che creano attraverso quel famoso 95% di materia inconscia, la NOSTRA REALTÀ. Tutto ciò che ci accade è manifestazione di un mondo interiore che attualmente conosciamo ben poco. Pochi giorni fa ho sentito la conversazione di una ragazza che diceva con veemenza: “io sono risolta, mi conosco al 99%!”. Non è forse questa la grande illusione di questo secolo? Pensare di conoscere e di saper padroneggiare l’infinito che ci abita? Forse questa, è invece la Via da percorrere… Giorno dopo giorno spostando la nostra attenzione all’interno impareremo a chiederci: “Quale parte inconscia di me oggi, si sta manifestando ai miei occhi attraverso questa dinamica dolorosa? Quale realtà sta creando il mio inconscio oggi affinché io possa renderlo conscio?”. E così facendo, con umiltà, inizieremo ad osservarci, a conoscerci e a rivelarci sempre più a noi stessi! Passeremo dal ruolo di vittima a quello di Creatore e con sempre più Presenza prenderemo in mano le redini della nostra Vita. Vittoria
La serenità non è una meta da raggiungere in un futuro ideale, ma piuttosto è una realtà interiore edificabile SOLO radicandosi al momento presente. È la mente a portare caos e frustrazione… e questo perché? Perché è sempre proiettata altrove… nel passato o nel futuro. Il corpo e lo Spirito invece, si ancorano nel Presente, nella realtà del qui ed ora, ed è in essa che troviamo la chiave per la tanto bramata serenità. Riconciliarsi con la propria Realtà è un passaggio di guarigione profondissimo, è il movimento di accettazione verso ciò che si è ora. È amarsi senza condizioni! Buon inizio settimana, Vittoria
Il perfezionismo è un demone della mente, una gabbia dorata che ci trattiene dal vivere pienamente la nostra vita. Per paura dello sbaglio, l’ombra del perfezionismo, paralizza l’Anima, annienta ogni tipo di movimento, di esperienza e di possibilità di maturazione. La rigidità è il sintomo di questo demone. Tante malattie connesse ad una perdita di movimento, hanno in comune “la paralisi del perfezionismo” - il rifiuto dell’errore. A volte questa immobilità può creare delle vere e proprio depressioni animiche, poiché perdendo il movimento si perde anche il senso della vita. Come esseri umani siamo stati progettati per confrontarci con l’errore, con il limite, con l’imperfetto non per chiuderci in esso, ma piuttosto per integrare la qualità necessaria a superarlo e a sublimarlo. Osservate in quale dimensione della vostra esistenza il demone del perfezionismo vi sta trattenendo dal vivere pienamente un’esperienza arricchente e trasformativa e dopodiché… buttatevici e vivetela! ✨ Con affetto, Vittoria
Se siamo posti di fronte a una crisi profonda significa che si prepara per noi un salto evolutivo. Il terricolo medio è contento quando la personalità sta bene e soddisfa i suoi desideri, mentre l’uomo saggio sa che attraverso la crisi sviluppa nuove capacità e la sua coscienza si apre. L’illusione che si possa evolvere senza sforzo appartiene unicamente agli esseri privi di Fuoco. Non si va in palestra per riposarsi. Salvatore Brizzi
In questi giorni sto sentendo delle “correnti energetiche” davvero potentissime che toccano sopratutto il piano mentale ed emozionale del pianeta. L’informazione mediatica scoppia, allarmismi, paure, disordine, non chiarezza, continui cambiamenti di prospettiva finanziaria e geopolitica. Mettiamo come presupposto che la geopolitica e l’economia non è il mio campo, ma come una scienziata sto osservando silenziosamente cosa sta accadendo nei retroscena invisibili. La guerra che vedo e sopratutto che SENTO è psichica e tocca il piano mentale ed astrale di ognuno di noi. Non sappiamo più discernere cosa è vero e cosa non lo è, cosa accade oppure cosa non accade. Cerchiamo la risposta salvifica - la verità - dal mondo esterno e questo ci devia dalla nostra verità interiore! Ad oggi la nostra mente è manipolabile perché non abbiamo un centro definito e un’identità personale e spirituale forte e potente! Non vediamo coi nostri “occhi” ma con le lenti sociali che ci hanno costruito giorno dopo giorno (credenze, dogmi, educazioni…) Per me, la via per ritrovare CHIAREZZA su ciò che sta accadendo nel mondo, passa attraverso un radicamento alla propria realtà personale. È necessario ri-connettersi al SENTIRE profondo… e vibrare nuovamente sulle frequenze della logica del cuore e della terra! Un albero senza radici alla prima tempesta crolla! E noi siamo così… nel pieno di una tempesta mediatica… con radici fragili e un tronco debole! Cosa sono le nostre radici? Tutto ciò che nutre il nostro quotidiano: famiglia, lavoro, casa, bisogni primari! I nostri nonni contadini avrebbero detto: “torna alle cose semplici ed essenziali e li troverai la risposta”. I bombardamenti e la guerra oggi sono MEDIATICI. Quanti di noi, ascoltando notizie ed informazioni, cadono nella paura e nel panico e quanti invece riescono a rimanere centrati, presenti e connessi alla vera REALTÁ? In questi giorni ascoltando e leggendo un po’ di notizie dal mondo, io mi sto ponendo queste domande: a chi sto dando la mia energia oggi? Cosa sto nutrendo? Cosa sento reale e cosa no? Cosa c’è fuori dalla MIA finestra? Siate vigili e forti nel Discernimento ❤️
Gli antichi conoscevano la Natura del corpo umano e ne onoravano i misteri e i segreti. Come un Tempio, in ogni forma, linea e struttura sapevano ascoltare e interpretare il silenzioso linguaggio dell’Universo. Con la coscienza viaggiavano all’interno del proprio corpo e sondavano lo spirito di ogni organo, ghiandola e articolazione. Dialogando con ogni cellula, ricordavano la Potenza, l’Amore e l’Intelligenza divina di cui erano intrisi. I guaritori, i sacerdoti e le sacerdotesse del tempo si muovevano nelle varie dimensioni dell’Essere e, per curare, ricordavano alle membra l’Armonia originaria. Essi accordavano il corpo Umano come uno strumento, consapevoli di come ogni struttura rappresentasse una nota ben precisa e che il segreto per una melodia armoniosa risiedesse nell’allineamento di ogni elemento con il proprio Scopo Spirituale. Siamo Esseri multidimensionali, e per riconoscerci come tali, è necessario iniziare a considerare tutti i “mondi” che ci costituiscono. Per comprendere il senso della malattia, è dunque necessario ricordare il linguaggio arcano del nostro corpo e sondare i suoi misteri “sottili”. Il sintomo è l’espressione di una disarmonia nata e cresciuta nel “non - manifesto”, ed è proprio in quel regno immateriale che è necessario avventurarsi per comprenderne le cause. L’invisibile da Forma al visibile, ed è quindi nell’occulto che ha inizio questo Viaggio. Un approfondimento ⬇️ https://www.instagram.com/reel/DW05aFzjaqq/?igsh=MTR1ODRibzhqYXE2bg== Video completo su YouTube 🎥 Con affetto, Vittoria
https://youtu.be/asuKXiAfd4k?is=u_hPBl0Vx6lci71z
FARE O ESSERE? Quando il “fare” diventa una forma di schiavitù allora è necessario ristabilire in sé il principio dell’Essere. Viviamo in una società che ci vuole sempre più produttivi, sempre più “sul pezzo”… Tutto attorno a noi si muove in questa direzione e viene amplificato dagli strumenti di comunicazione di massa, per di più i social. Vite spettacolari, successo, ricchezza, visibilità, POTERE! Tutti lottiamo per essere qualcuno, per essere visti, per essere parte, per essere amati. Ma perché ciò accade? Quando un popolo perde la connessione con la propria identità spirituale - con la propria Essenza - esso diventa fragile, debole e sopratutto manipolabile. Un albero senza forti radici e un tronco stabile… è malleabile! Anche se difficile da accettare, la manipolazione e la corruttibilità vivono dentro ognuno di noi poiché tutti in qualche zona d’ombra siamo feriti e bisognosi d’Amore. Quando il senso esistenziale diviene il potere - l’essere qualcuno, l’essere importante - cosa siamo disposti a fare per raggiungerlo? E notate bene…già nella domanda troviamo la risposta: “il fare” in questa direzione sostituisce e domina sull’Essere! Invece, quando siamo radicati e connessi alla nostra interiorità sappiamo benissimo che non abbiamo nulla da ottenere fuori… ma che tutto ciò che cerchiamo esiste già DENTRO di noi! Sappiamo che non c’è nulla da “fare” nell’esteriorità che possa riempire il nostro vuoto esistenziale, ma che la Fonte d’Amore tanto bramata risiede all’interno. Si tratta di riconnettersi con la realtà: siamo già essenziali per l’Esistenza, siamo già amati, siamo già parte del grande disegno… esattamente così come siamo! Questo non significa alienarsi dal mondo, ma piuttosto imparare a colmare i propri bisogni da sé per saper camminare nel mondo con integrità e allineamento! In poche parole… risolversi! Ricordare come nutrirsi in autonomia, amarsi in autonomia, curarsi in autonomia, trovare la pace in autonomia… Per poi esprimersi e manifestarsi attraverso il mondo! Quando il “senso esistenziale” diventerà semplicemente Essere, allora l’esteriorità - il fare - non sarà più una dipendenza, ma piuttosto uno strumento per creare! Vittoria
Una delle trappole mentali più grandi è credere di non essere Liberi. In quante situazioni della nostra vita ci auto censuriamo? Quante volte ci imprigioniamo da soli in situazioni tossiche, velenose e avvilenti? Quanto spesso ci giustifichiamo dicendo “non posso farlo”…? I limiti li abbiamo nella mente, le prigionie le viviamo nella nostra educazione, nei dogmi, nelle credenze rispetto a ciò che dobbiamo e non dobbiamo essere. La Libertà è una Scelta che nasce nella consapevolezza. Quanto abbiamo il coraggio di vedere quali zone del nostro Essere sono incastrate in un’invisibile e silenziosa prigionia? Quel coraggio è la nostra Libertà ❤️
In questi anni mi sono accorta che molti miei momenti di frustrazione erano accomunati da un fattore denominante: l’attrito tra la realtà e l’ideale da raggiungere. Il senso di fallimento, l’insoddisfazione, la paura di non essere abbastanza nascono dalla mancata percezione della REALTÁ: “Oggi siamo esattamente dove dobbiamo essere… oggi siamo esattamente chi dobbiamo essere.” Spesso si fugge in ideali da raggiungere perchè si fatica ad affrontare e ad AMARE ciò che c’è nel momento presente. Come insegna Ermete Trismegisto con la legge di corrispondenza: “Come è sopra, così è sotto e come è sotto, così è sopra. Come è dentro, così è fuori e come è fuori, così è dentro. Come nel grande, così nel piccolo e come nel piccolo così nel grande”. Con affetto, Vittoria Nel reel trovi un approfondimento ⬇️ https://www.instagram.com/reel/DWQpyavDTJj/?igsh=MTYwZHlpc2ZzZ2I3Yw== Su YouTube il video completo 🎥🌀
https://youtu.be/6dVFkLr7e-E?is=ehsEstsqQ7b-yAGn Molto spesso siamo proprio noi a metterci in prigione con tutte quelle aspettative che ci autoimponiamo. Lottiamo contro i mulini a vento perché vorremmo essere sempre dove non siamo… Essere sempre chi non siamo! Fatichiamo ad accoglierci e ad accettarci perché non cogliamo la bellezza e la perfezione che ci pervade. Stare nel presente e saperne godere è una qualità cardiaca, un’arte colma di semplicità, umiltà e pace interiore. Vi aspetto nei commenti ❤️ Vittoria Buona giornata ragazzi!
https://youtu.be/yVTxi1LOcOI?is=S-1TxUCjko6Veu5H In questo nuovo video ci tenevo a condividere con voi i movimenti energetici che ho vissuto e percepito in questo ultimo mese. Vi aspetto nei commenti! Grazie del vostro Ascolto, Vittoria ❤️
Solo attraversando la Domanda possiamo concepire la Risposta. Come possiamo comprendere l’insegnamento di una difficoltà se non attraversandola concretamente? Spesso cerchiamo di bypassare l’esperienza fisica con la conoscenza mentale. E questo perché? Per proteggerci dall’avvenire. Ho notato, sopratutto in chi già sguazza nel mondo della spiritualità (cioè noi che siamo qui), che c’è la tendenza ad intellettualizzare, analizzare e idealizzare mentalmente i perché e i per come di ogni dinamica di vita. Pensiamo di aver integrato l’insegnamento di una determinata situazione solo perché l’abbiamo “capita”. E puntualmente cosa succede? che le stesse dinamiche TORNANO. Perché? Perché non le abbiamo VISSUTE!! È particolare perché è come avere davanti a sé uno scienziato che ha studiato perfettamente la mela in ogni sua composizione ma non ne ha mai gustato il sapore. Capiamo si… ma non viviamo. E questa è una grande trappola! La comprensione mentale di un evento non è paragonabile alla comprensione carnale! Si tratta di due esperienze completamente differenti. Una aleggia nell’universo delle possibilità, l’altra diviene fondamento della nostra identità. Ciò che vi invito a fare dunque è di capire meno e di vivere di più le vostre sfide! Di passarci attraverso, di assaporarle, di rischiare tutto… anche il fallimento! Ma di poter dire: IO L’HO VISSUTO! Che sia una giornata ricca di esperienze 🌱 Con affetto, Vittoria