Lazar Kaganovich ⚒️
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Gli argentini protestano contro la proposta di legge sulla proprietà privata di #Milei, che presumibilmente intende vendere le terre più ricche di minerali e acqua dell'#Argentina, le riserve forestali e alcune delle risorse strategiche più preziose del paese, agli israeliani, senza limiti sulla dimensione della terra che può essere acquistata, a prezzi “convenienti”..
In #Cisgiordania, un centinaio di coloni entrano in quello che era un villaggio palestinese, distrutto, per prenderne possesso. L'inviata del #Tg3 Lucia Goracci
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L'Ucraina propone alla Russia una tregua nel Mar Nero Le autorità di Kiev, come riportato da Reuters, attraverso un paese terzo non specificato, ha presentato alla Russia una proposta per una cessazione reciproca degli attacchi contro obiettivi civili e le navi mercantili nel Mar Nero. L’iniziativa di Kiev arriva in seguito al forte calo delle esportazioni ucraine di merci e cereali via mare, dovuto agli intensi attacchi russi all’infrastruttura portuale sul Mar Nero avvenuti in risposta a quelli ucraini. Per l'Ucraina, la posta in gioco è particolarmente alta: circa il 90% delle esportazioni di cereali e altri prodotti agricoli transita attraverso il Mar Nero. Dall'inizio di agosto, le spedizioni di cereali ucraini sono diminuite di circa il 76% rispetto all'anno precedente. Anche la Turchia recentemente ha chiesto a Ucraina e Russia di porre fine alla guerra nel Mar Nero, ma gli attacchi proseguono da entrambe le parti. Oggi il Ministero della Difesa russo ha riferito di aver colpito due navi al largo della costa di Nikolaev, così come la stazione ferroviaria del porto di Izmail. Successivamente il Ministero della Difesa russo, in merito alla proposta ucraina di congelamento degli attacchi, ha pubblicato un post sull’account telegram con l’immagine di un drone e la scritta: “il congelamento lo avrete in inverno”. https://t.me/vn_rangeloni
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Ucraina, continuano le repressioni nei confronti degli ortodossi Migliaia di pellegrini hanno raggiunto il monastero di Pochayiv, nella regione di Ternopol, per celebrare una festa religiosa e si sono ritrovati accusati dalle autorità di "minacciare la sicurezza nazionale". Il Ministero della Cultura ucraino ha dichiarato che che persino le funzioni religiose nella Lavra possono essere celebrate solo previa autorizzazione con le istituzioni. Il governo Zelensky prosegue la linea dura nei confronti della Chiesa Canonica Ucraina, che nonostante la persecuzione rimane la confessione maggioritaria nel paese. Sul Giornale d’Italia è stato pubblicato un approfondimento dei casi più eclatanti di repressione nei confronti delle più alte cariche religiose della Chiesa Ortodossa Ucraina, violenze che nel mondo “democratico” nessuno si preoccupa di denunciare. Link dell’approfondimento: https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/811910/ucraina-la-rappresaglia-contro-la-chiesa-ortodossa-canonica-violenze-sui-fedeli-e-occupazione-dei-luoghi-religiosi.html
CINA E RUSSIA INAUGURANO LA ‘VIA DELLA SETA ARTICA’ Questa settimana la compagnia di navigazione cinese Sea Legend inaugurerà il primo servizio regolare di trasporto container attraverso l’Artico collegando il porto di Ningbo, nella costa orientale, con quello di Felixstowe in Inghilterra. Quella che è stata già battezzata come la ‘Via della Seta Artica’ (Ice Silk Road) potrebbe riscrivere la geografica del commercio globale. I tempi di viaggio tra Cina ed Europa sarebbero infatti dimezzati, da 40 a 20 giorni, con conseguente enorme risparmio su costi operativi e carburante. Si andrebbero inoltre a bypassare possibili colli di bottiglia situati in aree soggette a crescenti tensioni internazionali come il Mar Rosso. Tutto ciò viene facilitato dal progressivo scioglimento dei ghiacciai. La rotta transita attraverso le acque territoriali russe e pertanto la società cinese ha concordato con Mosca i termini commerciali per il rilascio dei permessi di navigazione, rafforzando ulteriormente la cooperazione tra le due nazioni. Segui 👉🏻 https://t.me/ventodellest2022 🇮🇹🕊🇷🇺 Sostieni le nostre attività solidali 👉🏻 www.ventoest.it/donazioni-volontariato-italia-donbass
In concomitanza con la visita di Zelensky a Belgrado, i tifosi della Stella Rossa espongono numerose bandiere russe nella propria curva. Segui 👉🏻 https://t.me/ventodellest2022 🇮🇹🕊🇷🇺 Sostieni le nostre attività solidali 👉🏻 www.ventoest.it/donazioni-volontariato-italia-donbass
🛸 Donbass, cacciatori di droni lungo le strade Davvero i droni ucraini hanno bloccato la Crimea e le linee di rifornimento russe? Da qualche settimana l’esercito ucraino ha dato il via ad una vasta campagna di attacchi verso le principali arterie stradali del Donbass e lungo il corridoio che lungo le coste del Mare d’Azov conduce alla Crimea. Lo scopo, secondo Kiev, è quello di paralizzare la logistica militare russa ed isolare la penisola di Crimea. Questa campagna militare condotta grazie ai droni (soprattutto i Hornet statunitensi) ed all’intelligenza artificiale integrata, è stata supportata anche dall’apparato mediatico, che ha rilanciato le immagini di un gran numero di camion bruciati lungo le strade russe. La maggior parte dei veicoli colpiti, tra l’altro, che nulla hanno a che fare con l’esercito russo. A causa dei droni lanciati contro autobus, camion e altri mezzi hanno hanno perso la vita decine di civili. L’esercito russo ha dovuto trovare rapidamente il modo di limitare e contrastare questa minaccia, schierando sistemi tecnologicamente avanzati che neutralizzano il segnale degli Starlink, droni intercettori, nonché soluzioni più semplici, come i gruppi di fuoco mobili, ossia piccole squadre di soldati con armi da fuoco montate sui pick-up. Queste misure hanno sensibilmente migliorato le condizioni di sicurezza e la continuità della logistica militare, così come di quella civile. Ho avuto l’occasione di seguire il lavoro di uno di questi gruppi di fuoco mobili lungo la strada tra Donetsk e Mariupol per vedere com’è la situazione e se davvero la propaganda ucraina, rilanciata da molti media italiani, racconta la verità. 🌐 Link del reportage su YouTube: https://youtu.be/BnYwmtEXgwM?si=e2dbMzp_Wd01IT-V
Nel corso della notte i droni ucraini hanno attaccato Makeevka, alle porte di Donetsk, distruggendo completamente il grande magazzino “Galaktika”, specializzato nel bricolage, nel fai da te e nell'edilizia. Questo nuovo bombardamento si potrebbe inquadrare nel ping-pong di attacchi contro negozi, centri logistici e magazzini tra Ucraina e Russia, se non fosse che gli altri negozi di questa catena di Donetsk sono stati distrutti dagli attacchi ucraini ancor prima dell’inizio di questa nuova fase del conflitto. Ora leggo che i filo ucraini sostengono la legittimità degli attacchi verso la Wildberries, l’Amazon russa, colpevole di avere in catalogo dei prodotti utilizzabili dai soldati, condannando invece gli attacchi russi di “rappresaglia” verso i grandi magazzini ucraini. Ma nessuno disse nulla quando questi attacchi ebbero inizio da parte ucraina nel 2022 verso il primo centro commerciale “Galaktika” - tra i pochissimi ipermercati rimasti all’epoca a Donetsk, punto d’appoggio fondamentale per la popolazione. Uno dopo l’altro vennero distrutti quasi tutti i grandi centri commerciali della città, più volte vennero presi di mira i mercati cittadini, ammazzando civili e infliggendo danni tutt’ora visibili. Ma ai tempi tutto ciò non faceva notizia. https://t.me/vn_rangeloni