Marco Zuccaro
СтатистикаApro questo canale in previsione di una censura su Facebook. Riporterò riflessioni e notizie.
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Quest'oggi la redazione di Repubblica ha ricevuto mandato di infarcire la propria pagina facebook con post pro-congelamento ovociti nonché pro-riproduzione artificiale e programmata. Una cosa talmente evidente, talmente sfacciata, da apparire quasi ridicola. Hai capito come funziona, sì? Per decenni hanno operato con una costanza invidiabile, e soltanto per arrivare a questo. Hanno sostenuto gli aborti. Hanno sostenuto i divorzi. Hanno delirato dell'esistenza di famiglie alternative. In generale, hanno fatto di tutto per dissacrare il matrimonio e l'unica sola famiglia esistente. Stavano sponsorizzando anche l'utero in affitto, ma qualcuno deve averli avvisati che il terreno non è ancora sufficientemente fertile perché attecchisca anche quello scempio. In sintesi, hanno usato ogni mezzo a loro disposizione per allontanare la donna sia dall'uomo che dalla propria maternità naturale. Del resto, hanno demonizzato l'uomo (il maschio) per tutti questi ultimi anni. Nel migliore dei casi hanno cercato di femminilizzarlo. Nel mentre il messaggio per le donne si è pietrificato in un nichilistico: riscatto, indipendenza e carriera. Figli? Meglio non farne, c'è tempo, si vedrà. Adesso passano a riscuotere, chiaramente non in nome degli inesistenti diritti delle donne, bensì per il beneficio delle case farmaceutiche. Difatti promettono la panacea di tutti i mali con la manipolazione degli embrioni umani, così da poter rendere le donne finalmente libere di avere un figlio a 50 anni, dopo chi sa quanti aborti spontanei ed embrioni sacrificati sull'altare della scienza.
Commento degno di attenzione sul profilo di Marina Terragni. Perché si prenda maggiore consapevolezza della gravità della cosa.
Chi sa cosa spinge una donna a entrare in politica e a battersi soltanto perché ogni altra donna possa legalmente ammazzare suo figlio in grembo sino al giorno della nascita. Secondo me il demonio, ma chi sa.
Un declino inarrestabile, drammatico, cui vorrebbe porsi rimedio con la tecnologia della fecondazione artificiale. Io più vi rifletto e più credo che gli anni '70 abbiano come segnato l'inizio della fine, e che in essi possa essere ritrovato un grande - forse il più grande - equivoco culturale di questo Paese. Perché laddove molti hanno mostrato di percepire quegli anni come forieri di libertà ed emancipazioni, io li osservo col senno di poi e vi ritrovo solo idolatria e nichilismo.
Io Guccini non l'ho mai ascoltato, non conosco le sue canzoni, ho sentito giusto qualcosa perché la mia ex volle propormelo (un paio di album, son sopravvissuto), ma non ho mai apprezzato al punto di volere approfondire tutta la sua produzione. Non ho alcun…
Io Guccini non l'ho mai ascoltato, non conosco le sue canzoni, ho sentito giusto qualcosa perché la mia ex volle propormelo (un paio di album, son sopravvissuto), ma non ho mai apprezzato al punto di volere approfondire tutta la sua produzione. Non ho alcun giudizio su di lui, al di là di quel che naturalmente mi hanno suscitato diverse sue dichiarazioni "politiche" (tutte risalenti agli ultimi anni), che me lo portano alla mente alla maniera di un nano piuttosto che di un gigante. Da perfetto ignorante quale sono, ho letto appena oggi la sua "Piccola storia ignobile", datata 1976; e ho giusto avuto una risposta emotiva, prossima al disprezzo, molto simile al sentimento che già provai scoprendo gli articoli che Italo Calvino aveva scritto sul tema, sul versante diametralmente opposto a quello che sposò Pasolini. È vero ed è giusto che si debba separare l'artista dall'uomo, io credo; però mi chiedo come si possa farlo, come possiamo farlo noialtri che proviamo a esprimere un giudizio, una critica o anche solo una sensazione rispetto a un uomo che è comunque stato per decenni al centro di una certa cultura o di certi ambienti in senso lato culturali, quando è quell'uomo stesso ad aver consapevolmente scelto di correre il rischio di confondere l'uomo con l'artista, esponendo talune posizioni come parte della sua produzione artistica, del suo mestiere. In tal senso l'intuizione di trovarmi dinnanzi a un artista mediocre, oltreché a un uomo mediocre, giunge come un presagio inevitabile. Ma penso di non aver bisogno di verificarlo fino in fondo, non mi interessa. Né, a dire il vero, penso che ci si debba scannare sol perché, tra di noi, qualcuno ha amato tanto un uomo che, invece, altri come me non hanno mai voluto frequentare. Del resto, Guccini piaceva molto alla mia ex. Il che è tutto dire.
Mi chiedo se questo episodio, che è gravissimo, spingerà almeno qualcheduno a interrogarsi su che cosa sia realmente la cosiddetta PMA, visto che per ora e fino ad ora i giornali ce l'hanno sempre venduta come farebbe qualunque casa farmaceutica, cioè come…
Mi chiedo se questo episodio, che è gravissimo, spingerà almeno qualcheduno a interrogarsi su che cosa sia realmente la cosiddetta PMA, visto che per ora e fino ad ora i giornali ce l'hanno sempre venduta come farebbe qualunque casa farmaceutica, cioè come a) la promessa della felicità, b) la manifestazione di una libertà individuale positiva, c) una riposta sociale utile alla crisi della natalità. È vero, invece, che parliamo di pratiche basate sulla manipolazione degli embrioni umani, ovverosia di pratiche immonde.
Mi si è rotto il telefono, ho potuto connettermi molto meno sui cosiddetti "social network" e ho dunque dovuto fare a meno della mia dose quotidiana di violenza e orrore. Qualcosa su cui riflettere.
Un Paese finito. Ma per Marco Cappato va bene così.
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Se un uomo va con un'auto sulla folla, quasi sicuramente è un musulmano - un sottomesso ad Allah. Non è razzismo, non è fobia: è statistica. Il fatto che l'attentato - solo l'ultimo di una serie sempre più impressionante e sempre più grave, su "suolo europeo" - sia avvenuto contro un corteo del Pride dovrebbe suscitare una certa riflessione in chi, per anni, ha delirato di intersezionalità così come di intersessualità. Scusatemi, la diplomazia non è il mio forte. E sì che potrei essere più diplomatico, ma non voglio.
Sempre per specificare ancor meglio come ragiono e come rifletto io, che a questo punto resto abbastanza sconcertato da certe persone che pure, più o meno, a grandi linee ho conosciuto: scusatemi tanto eh, ma poniamo pure l'ipotesi apparentemente più favorevole per gli agenti, cioè che Fakir fosse strafatto di cocaina o crack o quel che è, e che in quelle condizioni, in assenza di soccorsi, se ne stesse effettivamente andando all'altro mondo da sé. Poniamo l'ipotesi e diamola per vera: quindi? Quindi nulla, resta sempre vero che avesse bisogno di soccorso immediato e che gli operatori dello Stato sono intervenuti e non l'hanno aiutato affatto, anzi, è a dir poco inverosimile che il loro intervento NON abbia aggravato le cose. È un fatto chiaro, evidentissimo: come diavolo si fa a glissare su questo e a nascondersi dietro "il rispetto dei protocolli"? Avete già dimenticato che "a suon di protocolli", nonché nel pieno rispetto della Costituzione, sono stati compiuti i crimini peggiori della storia della Repubblica? Uno chiama i soccorsi perché facciano il possibile per aiutare, non per dare il colpo di grazia. Fare il poliziotto è difficile, molto: lo riconosco senza problemi. Ma proprio per questo non si può accettare che i nostri agenti agiscano come dei robot. Sta di fatto che morire mentre si è sotto custodia dello Stato è grave assai. E sta di fatto che di morti per mano delle forze dell'ordine ne abbiamo avuti anche noi, casomai qualcheduno se lo fosse dimenticato. Resto assai perplesso. Assai. P.S. Se ripenso che sono arrivati a legare i piedi di un cadavere senza manco accorgersi che quell'uomo fosse già morto... Hai voglia a dire che "hanno operato nel pieno rispetto dei protocolli". Dio mio, come siamo caduti in basso.
Avevo detto che lo hanno soffocato, e i primi risultati dell'autopsia sembrano confermarlo. Certo, mi son lasciato andare a un azzardo piuttosto oscuro con l'ipotesi dell'infarto, ma pago, in tal senso, tutto quello cui abbiamo assistito durante il delirio pandemico, quando la dicitura "arresto cardiaco" aveva assunto le sembianze di una presa in giro, vedi anche il caso di Stefano Paternò, morto il giorno dopo aver assunto Astrazeneca. Quasi 800 commenti pieni di insulti gratuiti, ricevuti nel giro di appena mezza giornata, per avere soltanto fatto 2+2. Un calcolo divenuto apparentemente troppo difficile per molti. Ribadisco ciò che ho detto: l'autopsia ha detto qualcosa, prossimamente dirà pure qualcos'altro, ma la scena ha già detto tutto. Bisogna essere ciechi per non vedere. E totalmente insensibili per non sapere che un uomo che implora aiuto dicendo di non riuscire più a respirare, forse forse, va ascoltato anziché ignorato. Non importa neppure che Fakir fosse strafatto, ammesso sempre che lo fosse (e non è mica detto, e il fatto che non sia stato divulgato nulla a tal proposito lascia pensare giusto il contrario, perché da quanto so io è piuttosto semplice rilevare la presenza di certe sostanze nel corpo). Il punto non è questo, comunque; il punto è che non lo si è aiutato affatto, in nessun modo, e anzi, si è agito in modo tale da favorire la sua morte: è talmente evidente che mi chiedo con quale faccia si possa cercare di negarlo. Credere che i due poliziotti che gli son rimasti seduti sopra a schiacciarlo contro l'asfalto non abbiano "alcuna" responsabilità in questa morte sarebbe come affermare che Fakir sarebbe egualmente morto anche senza di loro, quello stesso giorno a quella stessa ora e in quello stesso luogo. Un po' come dire che chi è morto poche ore dopo aver assunto il trattamento sperimentale anti-covid sarebbe egualmente morto anche senza averlo assunto. Un po' come dire che le coincidenze temporali sono assai più numerose di quanto uno possa immaginarsi. Avevo detto bene quando ho citato il rasoio di Occam, altro che sarcasmo.
Che squallore.
Che squallore.
Che squallore.
https://www.generazioned.org/disforia-di-genere-in-eta-evolutiva-300-professionisti-sanitari-italiani-firmano-primum-non-nocere/ Professionisti della salute o semplici cittadini pensanti, vi invito a firmare questa lettera di dissenso in merito alla guida…
https://www.generazioned.org/disforia-di-genere-in-eta-evolutiva-300-professionisti-sanitari-italiani-firmano-primum-non-nocere/ Professionisti della salute o semplici cittadini pensanti, vi invito a firmare questa lettera di dissenso in merito alla guida gender per pediatri. Per firmare da "comuni cittadini" basta selezionare "altro" alla voce professione.
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