∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️ Knock knock, wake up. Bot: @TimeseaBot 🤖 (OFFLINE) "Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi. “Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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доля реакций к просмотрам- 30 июл."La morte: crediamo davvero che faccia parte dell'ordine della vita? Diciamo di sì, noi. Ma quando diviene trasparente alla nostra immaginazione, quanto la sentiamo naturale? Qui cascano a puntino le presunte ultime parole di W.A. Mozart: «Sento il sapore della morte sulla lingua. Sento qualcosa che non è di questo mondo» (citato in La mort et la pensée occidentale di Jacques Choron, 1969). La morte non è come la sopravvivenza e la procreazione. Somiglia più a una visita da una sfera estranea ed enigmatica, alla quale siamo collegati dalla coscienza" T. Ligotti, "La cospirazione contro la razza umana"2,53%
- 24 мая"E' un fenomeno generale della nostra natura che ciò che è triste, terribile, persino orrendo ci attira con un fascino irresistibile, e che da scene di dolore e di terrore noi ci sentiamo respinti e con pari forza riattratti. Noi rinnoviamo con avidità la più avventurosa favola di spettri, e l'avidità è tanto maggiore quanto più quella ci fa rizzare i capelli in testa" U. Eco, "Storia della bruttezza"1,43%
- 10 февр.“Sopra l’Ephel Dúath, a occidente, il cielo della notte era ancora pallido. E lì Sam, sbirciando fra i lembi di nuvole che sovrastavano un’alta vetta, vide una stella bianca scintillare all’improvviso. Lo splendore gli penetrò nell’anima, e la speranza nacque di nuovo in lui. Come un limpido e freddo baleno passò nella sua mente il pensiero che l’Ombra non era in fin dei conti che una piccola cosa passeggera: al di là di essa vi erano eterna luce e splendida bellezza.” J. R. R. Tolkien, “Il Signore degli Anelli”1,42%
- 7 апр.Earth photo from the ARTEMIS II1,22%
- 20 дек."Jung prende coscienza del fatto che, dietro l'inconscio personale, nei sotterranei della psiche, sono presenti strati ancor più profondi che raggiungono le fondazioni immemoriali del mito, il famoso in illo tempore caro a Eliade, e anche un assoluto "nessun luogo" al fondo del mistero dell'apparizione preistorica degli hominini. Quest'unione del fondo dell'inconscio individuale e di quello "collettivo" sarebbe stata confermata nel corso della vita di Jung" G. Durand, "Campi dell'immaginario"1,13%
- 11 мар."il simbolo non può essere il riflesso dei ritmi cosmici in quanto fenomeni naturali, in quanto un simbolo rivela sempre qualcosa di più che l'aspetto della vita cosmica che sta a rappresentare. I simbolismi e i miti solari, ad esempio, ci rivelano anche un lato «notturno», «malvagio» e «funerario» del sole, cosa che, di primo acchito, non è evidente nel fenomeno solare in quanto tale. Questo lato in certo qual modo negativo, inosservato nel Sole in quanto fenomeno cosmico, è elemento costitutivo del simbolismo solare e questo dimostra che, fin dall'inizio, il simbolo appare come una creazione della psiche. Ciò diventa ancor più evidente quanto ci si ricorda che la funzione di un simbolo è proprio quella di rivelare una realtà totale, inaccessibile agli altri mezzi di conoscenza: la coincidenza degli opposti, ad esempio, espressa dai simbolismi con tanta abbondanza e tanta semplicità, non è data in nessun punto del Cosmo e non è accessibile all'esperienza immediata dell'uomo né al pensiero discorsivo" M. Eliade, "Immagini e simboli"1,05%
- 22 июн.L'altrove è più complicato del “qui e ora” delle localizzazioni spazio-temporali. Perché, per definizione, l'“altrove” fonda l'alterità, fonda la dualità che è l'avvio di tutte le pluralità. L'oggetto semplice, localizzato “chiaramente e distintamente”, non ha più questa “oggettività pesante” che aveva in Galileo, Cartesio, Newton, Avogadro o Lavoisier. Esce altra espressione di d'Espagnat dal “reale velato”. Aggiungerei che è “velato” per il suo carico più grande di semanticità. G. Durand, Introduzione alla mitodologia1,00%
- 11 мар."il simbolo non può essere il riflesso dei ritmi cosmici in quanto fenomeni naturali, in quanto un simbolo rivela sempre qualcosa di più che l'aspetto della vita cosmica che sta a rappresentare. I simbolismi e i miti solari, ad esempio, ci rivelano anche un…0,93%
- 22 янв."Parlando dell'universo diciamo che è infinito e, dato che la prima condizione dell'infinità è l'infinità in tutte le direzioni e in tutti i rapporti possibili, così dobbiamo presumere che nello spazio ci sia una quantità infinita di dimensioni: vale a dire, dobbiamo presumere un numero infinito di linee perpendicolari e non parallele tra di loro, ma per una qualche ragione di queste linee ne conosciamo soltanto tre. Di solito è in una veste del genere che la questione relativa alla dimensionalità superiore si presenta alla normale coscienza umana. Dato che non possiamo costruire più di tre perpendicolari reciprocamente indipendenti, e anche se la tridimensionalità del nostro spazio è condizionata a questo, siamo costretti ad ammettere il fatto incontrovertibile della limitatezza del nostro spazio rispetto alle possibilità geometriche" P.D. Ouspenky, "Tertium Organum"0,84%
- 17 янв."L'Ignoto non è conosciuto. Ma l'Ignoto può essere di diverse specie. Un uomo può non avere una precisa conoscenza di una particolare cosa, ma può pensare, dare giudizi e fare supposizioni su di essa, può congetturarla e prevederla con un tale grado di correttezza e accuratezza che le sue azioni e aspettative in rapporto a ciò che è ignoto, in un caso particolare, possono anche essere giuste. Esattamente nello stesso modo, rispetto al Grande Ignoto, un uomo può essere in differenti rapporti, o può non fare alcuna supposizione, o può dimenticare ogni cosa intorno alla reale esistenza dell'Ignoto. In questi ultimi casi, quando non fa supposizioni o dimentica l'esistenza dell'Ignoto, allora, anche quello che era possibile in altri casi, cioè l'accidentale coincidenza di congetture e speculazioni con la realtà sconosciuta, diventa impossibile" P. D. Ouspenky0,76%
- 21 апр."Mai, sognatore, potrai svegliarti (e nemmeno, del resto, lasciarti chiamare, interpellare in tal modo). Il sogno è senza fine, la veglia senza inizio, né l’uno né l’altra si congiungono. Solo la parola dialettica li pone in rapporto" M. Blanchot, "La scrittura del disastro"0,70%
- 21 маяUn pianeta, due soli Circa due terzi di tutte le stelle della Via Lattea non sono solitarie come il nostro Sole. Appartengono a sistemi in cui due o più stelle orbitano l'una intorno all'altra. Ma questi sistemi binari possono anche ospitare pianeti? Di Frank…0,62%