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  • Su Linkedin quanti post devo pubblicare a settimana per avere risultati? Questa è tra le domande più frequenti su Linkedin. Ho smesso di rispondere con un numero. 🥶 Sai perché? Perché il numero, da solo, non serve a niente. Prima occorre che ti fermi a fare delle valutazioni. Guarda chi pubblica ogni giorno su LinkedIn. Analizzali e per esempio osserva ⏺ Quante interazioni ricevono per post? ⏺ Sono persone del loro settore o chiunque? ⏺ I commenti aprono una discussione o si limitano a frasi tipo "ottimo contenuto, complimenti"? Raccogliere like quando si parla di qualsiasi cosa è alla portata di tutti. Restare rilevanti quando il tuo tema è B2B di nicchia, quando ogni post deve guadagnarsi l'attenzione di un target specifico e qualificato, è un'altra storia. Poi c'è il problema della vena creativa. Cinque post in una settimana e poi silenzio per un mese. Non è una strategia. È improvvisazione. L'algoritmo lo registra, il tuo network lo nota. La vera domanda da farti non è quante volte devi pubblicare ma 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙚 𝙧𝙞𝙚𝙨𝙘𝙞 𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙙𝙪𝙧𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙣𝙪𝙩𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙡 𝙩𝙪𝙤 𝙩𝙖𝙧𝙜𝙚𝙩 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙙𝙚𝙧𝙖 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙪𝙩𝙞𝙡𝙞. Quella risposta è la tua frequenza ottimale. Nel carosello trovi i tre fattori per determinare la tua frequenza ideale e un test rapido per capire se è il momento di aumentare il ritmo o se vale la pena lavorare prima su qualcos'altro. Sfoglia e poi dimmi nei commenti: ad oggi, qual è il tuo numero di post ideale a settimana? Salva il carosello, ti può tornare utile ogni volta che dovrai valutare se aumentare la frequenza dei tuoi post. Se vuoi conoscere sotto ogni aspetto come funziona Linkedin ➡️ clicca su "VEDI IL MIO PORTFOLIO" sotto il mio nome nella parte alta del post e trovi I LINK dei miei post più recenti e i miei contenuti utili ad utilizzare bene Linkedin, zero fuffa, zero banalità, zero illusione che Linkedin sia facile ma solo istruzioni per l'uso strategico di Linkedin. 🔹🔹🔹🔹 Sono Digital Marketing Strategist B2B, formatrice e consulente aziendale specializzata in strategie di Marketing per Linkedin.

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  • La frequenza dei post è un'ossessione che molti hanno. Da un lato vorrebbero pubblicare di più, dall'altro non ce la fanno. Cosa li blocca? Ho lavorato con professionisti che avevano idee, un posizionamento chiaro, persino un piano editoriale. Dovevano solo mettersi lì e scrivere i post, eppure pubblicavano lo stesso a singhiozzo. In settimana pubblicherò un carosello .pdf su questo tema esaminando i fattori che determinano il ritmo giusto di pubblicazione per ciascuno. Accendi la doppia campanella sul mio profilo Linkedin per non perderlo, cosi Linkedin ti notifica le pubblicazioni dei miei post. Oppure verifica di aver attive le notifiche su questo Canale Telegram! Nel frattempo voglio fermarmi un passo prima, confrontandomi con chi è qui su Linkedin, anche ad Agosto, e ha voglia di dirmi se c'è qualcosa che frena nel pubblicare di più. Vota il sondaggio e se la tua risposta non è tra le opzioni, meglio ancora! Confrontiamoci nei commenti.

  • Sfoglia il carosello completo su Linkedin

  • Hai trovato un lead su LinkedIn, hai inviato la richiesta e l'ha accettata. Adesso cosa fai? Bella domanda, vero? Questa è tra le domande più ricorrenti in chi fa lead generation su Linkedin. Linkedin mette a disposizione strumenti chirurgici nel rintracciare lead, questo è a tutti evidente: Sales Navigator, licenza top per attività di lead generation, ha ben 50 filtri a disposizione per selezionare aziende e profili in modo perfetto. ⚠️ Il problema su Linkedin non è certo trovare i lead ma è quello che succede, o non succede, dopo. Chi manda subito un messaggio perde, e chi aspetta senza fare nulla perde lo stesso, che fare allora? In questo agosto sul mio profilo Linkedin leggerai diversi post sulla lead generation e su come creare relazione, tastare il livello di interesse iniziale e suscitare ulteriore interesse nei tuoi lead. Nel carosello .pdf che allego al post ti racconto come ho raccolto 30 lead caldi senza campagne e senza outreach a freddo, senza nemmeno cercarli.

  • Leggi i contenuti IN PRIMO PIANO sul mio profilo, utili per la tua Newsletter Linkedin

  • C'è un formato LinkedIn che intercetta lead caldi in autonomia. Chi lo scopre non aspetta che tu ti faccia vivo, lascia un segnale molto forte ti interesse.Quando arriva la tua richiesta di collegamento,accetta. Anzi accetta all'istante e spesso ti scrive un messaggio. È la #NewsletterLinkedIn. Chi non è già un tuo collegamento di 1° grado e si iscrive alla tua Newsletter lo fa senza che tu abbia fatto nulla: nessun invito diretto, nessuna campagna, semplicemente legge la Newsletter, la trova così interessante da iscriversi. Ma come fa un collegamento di 2° o 3° grado a scoprire la tua Newsletter Linkedin?. L'ha trovata nel feed, su Google o sull'AI e ha deciso che vale il suo tempo. Probabilmente prima di iscriversi ha approfondito chi sei, cosa fai, il tuo punto di vista. ⚠️ E diciamocelo pure: ma chi mai può iscriversi alla tua Newsletter Linkedin in questo mondo digitale super inflazionato di contenuti se non qualcuno CON INTERESSE NOTEVOLE? Ora ti lascio uno spunto in più. Se hai SALES NAVIGATOR puoi trasformare questa lista di lead spontanei in un sistema di qualificazione attiva: ✅ verifica gli highlight di contatto per ogni iscritto: dal profilo del lead puoi verificare se segue già la tua pagina, se ha visitato il tuo profilo di recente, se ha pubblicato qualcosa ✅ salva i lead in liste dedicate e monitora la loro attività di pubblicazione nel tempo ✅ genera interazioni e commenti sui loro contenuti nel momento giusto, quando l'apertura è già alta, da Sales Navigator se salvi in liste i lead puoi vedere in tempo reale cosa pubblicano "solo i lead in quella lista" senza il rumore di fondo del feed di Linkedin, zero algoritmo! ✅ approfondisci l'azienda per cui lavorano per capire contesto, priorità e opportunità commerciali Non è cold outreach. Zero collegamenti a freddo. È qualificazione su lead già caldi. Tra le attività da fare ad agosto aggiungi un veloce controllo degli iscritti alla tua newsletter non collegati e... collegati! Non hai una newsletter? È giunto il momento di crearla. Nei contenuti in PRIMO PIANO del mio profilo ti lascio i link alla ⏺ masterclass diSEOZoom Academy gratuita in cui con Elisa Contessotto spieghiamo come creare una newsletter Linkedin e le impostazioni SEO ⏺ l'articolo del mio blog sulla Newsletter Linkedin ⏺ la mia guida a Sales Navigator sempre aggiornatissima ⏺ gli articoli del blog per comprendere quali temi trattare per generare domanda da parte dei lead (Demand Generation) e come nutrurli (Lead Nurturing) con i tuoi contenuti. Se vuoi conoscere sotto ogni aspetto come funziona Linkedin ➡️ "VAI AL MIO BLOG" e trovi +85 articoli tutti a tema Linkedin, zero fuffa, zero banalità, zero illusione che Linkedin sia facile ma solo istruzioni per l'uso strategico di Linkedin. 🔹🔹🔹🔹 Sono Digital Marketing Strategist B2B, formatrice e consulente aziendale specializzata in strategie di Marketing per Linkedin.

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  • LinkedIn Premium costa tanto...Lo sento spesso, ma è davvero così? Oggi le funzionalità premium sono tantissime e utili sul serio a chi desidera ottenere risultati su Linkedin. Ecco un breve riepilogo delle più utili: • possibilità di sbloccare tutti i visitatori del profilo e di mandare richieste di invito con messaggio, senza limitazioni • InMail e possibilità di ricevere messaggi dalla rete oltre il primo grado • ricerche avanzate, • accesso a LinkedIn Learning, • strumenti AI per il profilo e per la messaggistica, • possibilità di contenuti media nell’anteprima della sezione servizi, • pulsante personalizzato (il mio è VISITA IL BLOG) nel profilo, nei messaggi e post. Non è lo stesso Premium di qualche anno fa. Agosto può essere il momento giusto per testarlo con il giusto tempo e valutarne l'utilità. Ritmi più lenti, meno pressione operativa: spazio per testare davvero. LinkedIn offre una prova gratuita di un mese (a volte due, se attivata tramite link di invito) per i piani Career, Business e Sales Navigator. Ognuno serve un obiettivo diverso: ➡️ Carrer per cercare lavoro, ➡️ Business per far crescere rete e visibilità, ➡️ Sales Navigator per lavorare sulla lead generation. Prima di attivarlo ti dico due cose a cui quasi fa caso. 𝙇𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖: alla scadenza, LinkedIn converte la prova in abbonamento a pagamento, senza conferma aggiuntiva e senza avvisi evidenti, dovrebbe mandare una mail ma a volte finisce in spam, o non ti accorgi di averla ricevuta. Segna subito la data di scadenza nel tuo calendario per dare disdetta prima che si avvii il pagamento automatico se non hai intenzione di mantenere attivo l'abbonamento. 𝙇𝙖 𝙨𝙚𝙘𝙤𝙣𝙙𝙖: se annulli durante la prova, l'accesso premium si interrompe all'istante, non a fine mese come accade per l’abbonamento a pagamento, aspetta di essere in prossimità della scadenza della prova per dare disdetta. 𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙥𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙤: annota la data di scadenza il giorno dell'attivazione e disdici qualche giorno prima. La prova è utile a patto di usarla con un obiettivo preciso, non per curiosità generica, quindi documentati bene prima di attivarla. Se vuoi capire vantaggi, limiti e modalità di LinkedIn Premium prova gratuita ➡️ Leggi l'articolo nel BLOG

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  • In una CALL DI VENDITA chi parla di più: il PROSPECT o il COMMERCIALE? Capita spesso che i commerciali parlino più dei prospect... Se hai una rete vendita o se ne fai parte, fermati a leggere. Nella maggior parte dei casi la risposta è: il commerciale. Di gran lunga. Il commerciale che parla più del prospect (o del cliente) rappresenta spesso un limite per 2 motivi che raramente vengono collegati. 1️⃣ Il primo è ovvio: se parla il commerciale, non scopre i problemi reali del tuo prospect. Così facendo il commerciale entra in call con il pitch pronto ed esce senza aver capito nulla di più di quello che sapeva prima. La vendita diventa un monologo. E i monologhi non chiudono contratti. 2️⃣ Il secondo motivo è meno ovvio, ma vale quanto il primo. Ogni call è una miniera di informazioni per il piano editoriale del commerciale e dell'azienda. - Le domande che i prospect pongono di frequente, - i problemi che faticano a spiegare perché non ne hanno ancora padronanza, - le obiezioni che sembrano resistenze ma possono nascondere segnali di interesse. Tutto questo è materia grezza per costruire contenuti che parlano esattamente al target e come tali efficaci. Alcuni commerciali mi riferiscono di trarre ottimi spunti anche ⏺ dalla prima domanda che pone un prospect, ⏺ dal problema che descrive con più dettaglio, ⏺ dalle frustrazioni che il prospect riferisce di provare, ⏺ dalle reazioni durante la call, ⏺ dalle false credenze che emergono, ⏺ dal racconto di quanto già effettuato senza successo, ⏺ dai dubbi che manifesta Scrivi nei commenti del post Linkedin se una delle situazioni elencate ti offre maggiori spunti per i tuoi post Social Selling, Un post che nasce da una domanda reale, da un problema, obiezione, emozione o frustrazione di un prospect reale non ha bisogno è già EFFICACE per definizione. E un prospect che legge questo tipo di post prima della call arriva già orientato, già in buona parte convinto. La call diventa più semplice. La vendita anche. 𝘼𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙪𝙣𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙚𝙩𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙧𝙚𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙢𝙚𝙧𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚, 𝙚̀ 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙩𝙚𝙜𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙣𝙩 𝙢𝙖𝙧𝙠𝙚𝙩𝙞𝙣𝙜.

  • Puoi vedere il corso insieme a tutti gli altri su AI PLAY in abbonamento ad un prezzo scontato con il mio COUPON MARIALETIZIA20 valido per gli abbonamenti annuali. Guarda il trailer https://app.aiplay.it/programs/collection-lvez6ibwsuw e accedi al corso, se gestisci pagine o profili LinkedIn di clienti oppure per il tuo Profilo personale, vale la pena rivoluzionare il tuo modo di concepire e utilizzare l’AI per LinkedIn.

  • Niente accade per caso. Il 19/20 maggio ero all’ AI WEEK, e dopo 1 mese ecco il mio corso CLAUDE CODE PER LINKEDIN su AI PLAY la piattaforma con oltre 1.500 video lezioni per essere sempre aggiornati sull’Intelligenza Artificiale. Ne parlerò molto nelle prossime settimane, CLAUDE CODE sta rivoluzionando il modo di utilizzare l’AI e anche per gestire la propri presenza su Linkedin è un alleato che supera alla grande ogni altra AI. CLAUDE CODE ti permette di lavorare direttamente sui documenti nella cartella del tuo pc che gli assegni e impara a conoscerti da ciò che produci e salvi ogni giorno: trascrizioni delle video call, preventivi, articoli, post e molto altro. Crea così il suo CONTESTO e non devi più spiegargli nulla. Ti faccio qualche esempio. 1️⃣ Legge il tuo sito, analizza il tuo profilo e pagina LinkedIn e definisce in modo impeccabile la tua USP e crea la tua analisi SWOT. 2️⃣ Gli dai in pasto la documentazione di un corso sul Profilo Linkedin che hai frequentato, gli mostri il tuo profilo attuale e lui genera il nuovo profilo in linea con il contesto che trova sul tuo pc o sul tuo sito. 3️⃣ Legge il sito della tua azienda, mappa gli articoli del blog, li suddivide in categorie secondo le tue linee guida e crea il piano editoriale LinkedIn con post di formati diversi ed efficaci in base ai tuoi obiettivi, strategia e target (e lo fa benissimo). Dato un template genera la grafica o un pdf per i tuoi post e quello che non sa generare al suo interno ti suggerisce con quale applicazione puoi farlo fornendoti anche il prompt 😉 4️⃣ Legge gli analytics LinkedIn e li elabora in base alle tue esigenze: hai presente gli analytics globali dei post che non conteggiano il numero di salvataggi e invii in DM mentre gli analytics del singolo post hanno questa informazione? CLAUDE CODE senza alcuna formula o funzione xls sa collegare i due analytics, recuperare i dati mancanti e poi ti spiega perché un post ha performato meglio o peggio di altri in base al nuovo algoritmo 360 Brew, 💯 Questi 4 utilizzi sono casi pratici che illustro nel corso CLAUDE CODE per LinkedIn! Puoi vedere il corso insieme a tutti gli altri su AI PLAY in abbonamento ad un prezzo scontato con il mio COUPON MARIALETIZIA20 valido per gli abbonamenti annuali. Guarda il trailer https://app.aiplay.it/programs/collection-lvez6ibwsuw e accedi al corso, se gestisci pagine o profili LinkedIn di clienti oppure per il tuo Profilo personale, vale la pena rivoluzionare il tuo modo di concepire e utilizzare l’AI per LinkedIn. Un grazie speciale a Graziano Pallotta che ha subito creduto nel potenziale e utilità di questo corso sin dal nostro incontro all’ AI WEEK e Angela Sforza supporto prezioso per la registrazione e realizzazione del corso.

  • Cosa conta di più per l'algoritmo di Instagram? ✅ I salvataggi. ✅ I messaggi privati in cui condividi un post. Non i like. Non i commenti. Quando salvi un contenuto o lo mandi a qualcuno, stai dicendo all'algoritmo: questo mi interessa davvero. Guarda caso, anche su LinkedIn da circa 1 anno funziona così. Chi ha letto i miei post o gli articoli del mio blog sull'algoritmo LinkedIn 360 Brew lo sa: le interazioni visibili contano, ma quelle private pesano molto di più sulla distribuzione dei tuoi contenuti. Ecco la domanda che mi interessa davvero. Mosseri dice che l'interesse reale dell'utente verso certi argomenti dovrebbe valere più del fatto di seguire o meno un account e Instagram ci sta già lavorando. E se Linkedin facesse lo stesso? Ho la sensazione che Linkedin potrebbe presto seguire a ruota. In fondo LinkedIn si è già allineata a Instagram dando il massimo valore a salvataggi e inoltri in DM. Il passo successivo di mostrare i contenuti più vicini ai nostri interessi reali, a prescindere da chi seguiamo, non sarebbe poi così sorprendente. Come cambierebbe lo scenario nelle strategie di Social Selling aziendale? Si aprirebbero due scenari. Scenario 1️⃣ : chi ha puntato tutto su connessioni e follower si trova a ricominciare da capo. Il network costruito nel tempo non avrà l’attuale valore e conterà solo quanto ciò che pubblichi è rilevante per chi lo legge. Scenario 2️⃣ : chi già oggi produce contenuti su argomenti precisi, per un pubblico preciso, raggiungerebbe le persone giuste, anche e soprattutto quelle che non lo seguono ancora. La lead generation smetterebbe di dipendere da chi già ti conosce e inizierebbe a dipendere da quanto sai comunicare. Per loro sarebbe un'opportunità in più. E tu cosa ne pensi? Sarebbe più difficile per te raggiungere il giusto pubblico oppure vedi la possibilità di nuove opportunità? Leggi l'articolo sull'algoritmo di Linkedin sul mio blog.

  • Il CEO di Instagram ADAM MOSSERI ha appena annunciato una grossa novità sull'algoritmo. E secondo me LinkedIn sta andando nella stessa direzione. Fermati a leggere, ne vale la pena, anche se non usi Instagram. “𝙋𝙞𝙪̀ 𝙞𝙡 𝙨𝙤𝙛𝙩𝙬𝙖𝙧𝙚 𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙤𝙨𝙘𝙚, 𝙢𝙚𝙣𝙤 𝙨𝙘𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙩𝙪 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙫𝙚𝙙𝙚𝙧𝙚.” Con questa affermazione di pochi giorni fa, Adam Mosseri apre la sua spiegazione sulla nuova direzione dell'algoritmo di Instagram. Cosa intende dire? Instagram sceglierà sempre più cosa mostrare nel feed slegandosi da chi l'utente segue. Lo farà osservando i segnali di interesse reale che emergono dalle interazioni. Vale la pena approfondire, perché Mosseri parla di qualcosa che riguarda già ogni piattaforma social. È così da sempre su TikTok. YouTube, X e Threads si sono già allineate. A breve il feed principale non mostrerà più i post in base alle persone che hai scelto di seguire. Mostrerà quello che l'algoritmo pensa tu voglia vedere, basandoci sulle azioni che compi sul social.

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  • Questo post parla di COLPI DI FULMINE e di quanto siano rari, anche qui, su Linkedin. Ogni giorno migliaia di professioni o commerciali aprono LinkedIn, guardano i suggerimenti di persone da conoscere, alcuni passano ore a fare ricerche, altri giusto quel “minimo sindacale” che richiede l’azienda per dire che ci hanno provato. Altro step: inviano richieste di collegamento. Magari qualche messaggio di presentazione, chi ha Premium o Sales Navigator si sente privilegiato: così può inviare messaggi (spam) anche senza collegarsi. E poi aspettano. 🤣 I più giovani direbbero che il lead ti ghosta ! Questo è il modo in cui la maggior parte delle persone usa LinkedIn per trovare lead. Ed è anche il motivo per cui spesso ottengono poco e niente. Non perché sia sbagliato in assoluto. Ma se anche tu utilizzi Linkedin così parti da un presupposto che ti mette in svantaggio: sei tu a dover fare tutto il lavoro, e lo fai nel momento in cui sei pronto a vendere, non nel momento in cui il tuo lead è pronto ad acquistare. Sono due momenti quasi mai coincidenti al primo colpo. Quello che cambia tutto è ribaltare la prospettiva. Il lead non è chi trovi interessante per vendere il tuo prodotto. Il vero lead è chi ti trova interessante per i problemi che il tuo prodotto risolve. Ma affinché il tuo lead comprenda occorre tempo, 𝙞𝙡 𝙘𝙤𝙡𝙥𝙤 𝙙𝙞 𝙛𝙪𝙡𝙢𝙞𝙣𝙚 𝙚̀ 𝙧𝙖𝙧𝙤 (anche su Linkedin). Ribaltare la prospettiva significa non inseguire nessuno. Costruisci nel tempo una presenza talmente rilevante per il tuo target che, quando arriva il momento giusto, è il lead a venire da te. Chi oggi mette like a un tuo post domani lo salva. Dopodomani lo condivide ai colleghi. Tra qualche settimana ti scrive. Questo è il nurturing. Non una sequenza di messaggi automatici, ma il processo attraverso cui qualcuno ti conosce, ti segue, e a un certo punto decide che sei la risposta al suo problema. Su LinkedIn succede nel feed. Un contenuto alla volta. La domanda quindi non è "chi raggiungo oggi?" ma "cosa pubblico che parli esattamente del problema che il mio lead sta vivendo adesso?" Non serve più visibilità. Serve rilevanza. ✦ ✦ ✦ Ogni settimana nella mia newsletter approfondisco temi come questo: strategie LinkedIn per chi lavora nel B2B e vuole costruire una presenza che attragga invece di inseguire. Qui puoi leggere l’ultima edizione 👉https://mlrconsulenza.activehosted.com/social/c399862d3b9d6b76c8436e924a68c45b.514 Qui puoi iscriverti per leggere le prossime 👉 https://www.marialetiziarusso.com/newsletter/

  • PAGINE LINKEDIN, per quanto tempo sono visibili i post ? Non per sempre! Quindi organizzati se desideri accedere sempre ai post pubblicati. Linkedin lo spiega all'interno dell'Help ↳ https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/a567076?lipi=urn%3Ali%3Apage%3Adflagship3profileviewbaserecentactivitycontentview%3BcCbz9plmRv%2B5pMMeAT%2F1xQ%3D%3D ↳ Citazione dell'Help "I post della pagina appaiono nella visualizzazione di amministratore della pagina 𝙥𝙚𝙧 𝙢𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙪𝙣 𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙤 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖 𝟱𝟬𝟬 𝙥𝙤𝙨𝙩. Se non vedi i tuoi post meno recenti nella visualizzazione principale, potrebbero essere ancora disponibili in schede specifiche o nella visualizzazione utente. Per prolungare il limite di permanenza oltre un anno, puoi fissare un post nella parte superiore della tua pagina. Non sarà visibile se raggiungi 500 post aggiuntivi." 𝙂𝙤𝙤𝙜𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙤̀ 𝙫𝙚𝙙𝙚 𝙞 𝙥𝙤𝙨𝙩 𝙇𝙞𝙣𝙠𝙚𝙙𝙞𝙣 𝙥𝙚𝙧 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚! Se conosci l'URL di un vecchio post di una pagina Linkedin di cui sei amministratore, puoi inserirlo nel browser di navigazione e rintracciare il post. Devi però aver prima salvato tutti gli URL dei post pubblicati, cosa poco probabile! Ti spiego come recupero post vecchi di cui non ho salvato l'URL. 1️⃣ Accedo a PostPickr il social media assistant che utilizzo dal 2018 per programmare i post. 2️⃣ Seleziono "Audience" - la sezione per gli analytics delle pagine social 3️⃣ Seleziono il social Linkedin e la pagina che mi interessa 4️⃣ Seleziono "Analisi dei post" e l'intervallo date anche oltre 1 anno 5️⃣ Cerco il post che voglio recuperare e seleziono l'URL Da Postpickr posso recuperare il post e anche ripubblicarlo con il medesimo contenuto oppure aggiornandolo. Anche questa volta 𝙂𝙤𝙤𝙜𝙡𝙚 𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙤𝙩𝙩𝙞𝙢𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙚𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙇𝙞𝙣𝙠𝙚𝙙𝙞𝙣. I post indicizzati non spariscono da Google e alimentano le AI !!

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