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Viriditas

Viriditas propone una visione dell'uomo e della medicina basata sull'approccio unitario Corpo Mente Spirito

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  • Per saperne di più: https://www.marienoelleurech.it/percorso-di-risveglio/ Per ricevere il programma dettagliato: centroviriditas@gmail.com

  • https://youtu.be/F_1Q8NudCI0?is=PZjaJfI1Ktn1Gfv1             La quotidianità può sembrarci rassicurante tutto pare procedere senza intoppi, oppure facciamo in modo che sia così, anche quando non è davvero perfetto. Così ci radichiamo in una routine che, con il tempo, rischia di trasformarsi in stagnazione. A volte riaffiorano desideri e sogni di una vita diversa, ma la sicurezza del tran-tran quotidiano, dell’ordine costruito mette subito a tacere queste voci interiori di dissenso. Se però non troviamo il coraggio di ascoltarle, nella nostra vita può irrompere qualcuno di nuovo, o un evento imprevisto che percepiremo a volta come una minaccia e che capovolgerà l’ordine stabilito, portandoci verso nuovi sentieri.

  • Per ricevere il programma dettagliato: centroviriditas@gmail.com Consulta la pagina: https://www.marienoelleurech.it/percorso-di-risveglio/

  • https://youtu.be/ss8j3ezCADw Questo video annuncia una serie di 5 brevi video che, a breve, illustreranno alcuni temi esplorati nel Percorso di Risveglio 2.

  • 7 авг.417253

    Come le onde di probabilità, i sogni non sono probabilità di cose reali, ma di accadimenti. La scelta interpretativa che faremo da svegli, in questo caso rimane determinante e conferma appieno il principio di indeterminazione di Heisenberg: la coscienza dell’osservatore influenza l’oggetto osservato; l’onda osservata collassa, si materializza e quindi la scelta interpretativa la fa diventare un fatto, un evento, una “verità”, una “realtà”. È l’atto stesso della concentrazione della nostra attenzione a rendere reale qualcosa che esisteva potenzialmente. La virtualità dei sogni può lasciare sgomenti ed è spesso il motivo per il quale molte persone, diffidando dei loro sogni, li relegano nel dimenticatoio oppure tentano di inserirli in una cornice interpretativa razionale e analitica. Possiamo subire i nostri sogni oppure renderli le creazioni più straordinarie di cui siamo capaci. Chi dedica tempo e attenzione ai propri sogni potrà scoprire elementi molto preziosi per guidare le proprie scelte, le decisioni e per risolvere i problemi. Per questo motivo nessun’altro che noi stessi è in grado di interpretare un nostro sogno. Siamo noi i nostri migliori interpreti perché abbiamo creato noi il sogno, e siamo i depositari di tutti le informazioni che giungono da una percezione ampliata a cui non accediamo nello stato ordinario di coscienza. Se ti è piaciuto, lascia un commento o un emoticon

  • Sogni e mondi paralleli La teoria degli universi paralleli ben si adatta alla dimensione onirica. Il sogno ci rivela un universo parallelo che si sviluppa sui retroscena e sulle informazioni “scartate” durante lo stato di veglia. Nel sogno si proietta uno scenario probabilistico di una situazione della nostra vita, offrendoci una realtà “alternativa” in divenire. Infatti, è possibile che, incubando più sogni-risposta a una stessa domanda, si presentino diversi copioni della stessa storia con delle varianti, ma uniti da un comune denominatore. Per usare una espressione musicale, i sogni possono presentare più “variazioni” sullo stesso tema.

  • 4 авг.388203

    "Ogni essere umano è un universo che comprende tutte le potenzialità possibili, con altre storie da scrivere a seconda di dove egli sposta la sua coscienza" Marie Noelle Urech

  • "Non separate il livello materiale da quello spirituale, sono esattamente la stessa cosa. Quello che chiamate spirituale è materiale." Krishnamurti

  • Come riattivarla? Prendendo del tempo con sé stessi, nel silenzio, senza rumori o voci esterne, camminando nei boschi, immergendoci nell’acqua o nel vento, meditando con gli alberi, i sassi, gli animali, le stelle, distanziandoci per un attimo dalle paure, dalle follie e dalle derive del mondo esterno. Togliendo la nostra attenzione dalla periferia per respirare nel nucleo del nostro essere, ovvero nel cuore. Uno stato di distanza e di quiete apre lo spazio interiore e possiamo accogliere i segni dell’intangibile. Il mondo invisibile è sempre esistito, testimoniato senza tregua attraverso i millenni. La cultura del profitto e del consumismo ci ha densificati nella materia e scollegati da altre percezioni. Essere umano significa essere un ponte tra materia e spirito. Se perdiamo questa nostra caratteristica, allora si realizzerà il mondo dell’uomo-macchina, schiavo e dipendente dai diktat di una società costruita solo sul profitto. La sfida è recuperare e ampliare la nostra dimensione spirituale. Il cambiamento esterno rifletterà ciò che decidiamo di essere. Se ti è piaciuto, lascia un commento o un emoticon

  • Riattivare la connessione Non dobbiamo aspettare che il cambiamento sia prodotto da altre persone per riappropriarci delle nostre vite e di ciò che siamo. Dobbiamo iniziare una rivoluzione interiore, ovvero riconnetterci allo Spirito, a quella dimensione estesa del nostro essere, saggia, intuitiva, amorevole, comprensiva che ci guida come il faro guida il navigatore in un mare in tempesta. Siamo tutti nati con questa connessione, che si è opacizzata gradualmente, mentre le credenze culturali, familiari, sociali, degli altri si sono impadronite della nostra mente.

  • "Per vedere l'invisibile, bisogna coltivare la quiete della mente, rallentare il fruscio dei pensieri. Solo allora, possiamo attivare altri sensi sottili." Marie Noelle Urech

  • Sin dalla sua lontana esistenza, all’alchimia dobbiamo sia la preparazione di grandi rimedi vibrazionali sia i principi trasformativi alla base della moderna psicoterapia. Gli Alchimisti si servivano di un linguaggio segreto in cui fiorivano allegorie, metafore, simboli e archetipi. Le lunghe ricerche ed esperimenti degli alchimisti, oltre all’operazione fisica e chimica in sé, rappresentavano simbolicamente la trasformazione dell’individuo attraverso un continuo lavoro di purificazione dei metalli vili. Lo psicoanalista svizzero, Carl Gustav Jung, analizzò la natura psichica dell’Alchimia e utilizzò i suoi simboli e archetipi per spiegare alcuni processi psicologici di trasformazione dell’individuo, come impulso verso l’evoluzione, verso la pietra filosofale della realizzazione del Sé. Questi processi corrispondono ad alcune tappe di purificazione: - l’abbandono delle maschere sociali; - l’incontro con l’ombra, ovvero l’accettazione delle parti di noi che non vogliamo vedere; - l’unione tra gli opposti della nostra personalità; - la conoscenza delle nostre parti femminile e maschile; - l’analisi dei sogni. Con l’alchimia, Jung è andato oltre la conoscenza più ortodossa, ci ha aperto le porte di una conoscenza straordinaria, quella della nostra dimensione spirituale. Se ti è piaciuto, lascia un commento o un emoticon

  • Alchimia, l’arte della trasformazione La cultura medievale affonda le sue radici nell’Alchimia. Dal greco khemeia, fusione dei metalli, e dall’arabo kimiya, segreto, le sue radici attingono agli antichi misteri orfici, alla letteratura ermetica, alla magia egizia, alla mistica gnostica. L’aspirazione dell’Alchimista era di penetrare la quintessenza della Natura, ricavare dalla materia primigenia la pietra filosofale, capace di trasmutare i metalli comuni in oro e argento (Sole e Luna) e di guarire il corpo umano, portandolo alla longevità. In realtà era un percorso sapienziale e coscienziale di purificazione della materia, per portare le sue frequenze a uno stato più elevato e sottile.

  • Buon fine settimana

  • I sogni ricorrenti meritano la nostra migliore attenzione per non sfociare poi nell’incubo. Il fatto che siano ricorrenti mostra un conflitto non affrontato, una perdita di riferimento esistenziale, un problema che non si vuole guardare. La funzione dei sogni è sempre di equilibrare e riparare, farci vedere le cose da cambiare e le soluzioni da applicare. Se non guardiamo i nostri sogni ricorrenti, allora l’incubo sarà come la lettera raccomandata: non possiamo più ignorare il messaggio cruento che mette in allarme il nostro corpo, la nostra mente e il nostro cuore. L’urgenza dell’incubo è una chiamata a correre ai ripari, a portare dei cambiamenti urgenti in qualche aspetto della nostra vita. Se ti è piaciuto, lascia un commento o un emoticon

  • L’incubo: la lettera raccomandata Tutti abbiamo fatto esperienza di incubi. I bambini piccoli in particolare. Cosa può indurre un incubo nelle persone adulte? Le preoccupazioni che non trovano soluzioni, gli stati emotivi alterati sono i fattori scatenanti più frequenti. Gli incubi possono essere la rielaborazione di traumi passati non elaborati. Anche i pasti pesanti prima di coricarsi, il consumo eccessivo di alcol, la stanchezza estrema e alcuni farmaci possono favorirli. Ma in alcuni casi, se gli incubi sono frequenti, è interessante notare che essi rappresentano un apice di un conflitto, specie se sono stati preceduti da sogni ricorrenti.

  • Condizionati da secoli dalle religioni, dal karma, dal peccato, dal destino, non ci accorgiamo che spesso li confondiamo e ci attribuiamo la responsabilità di certe situazioni che non ci compete. In alcuni casi, può essere il risultato di un conflitto interiore tra i propri valori e comportamenti. Ad esempio, possiamo sentirci in colpa per aver fatto qualcosa che va contro i propri principi o la propria idea di come dovrebbero andare le cose. Altre volte, il senso di colpa può essere causato da ideali irrealistici o autoimposti, o da pressioni esterne come le aspettative della società, della famiglia o dei colleghi. Quando non c’è colpa effettiva, ma ci si percepisce comunque sbagliati è importante esaminare i propri pensieri e valutare se il senso di colpa sia giustificato o se è una reazione esagerata o irrazionale. In molti casi, il senso di colpa può essere il risultato di un’auto-critica eccessiva o l’obbedienza a dei diktat. Per gestire il senso di colpa in modo più equilibrato e positivo, è opportuno adottare un atteggiamento più compassionevole nei confronti di sé stessi: anziché auto-criticarsi o auto-punirsi, ricordarsi che gli errori sono umani e che il processo di apprendimento comporta inevitabilmente degli sbagli e dei tentativi. “Nulla è perfetto, nulla finisce, nulla dura”. Queste parole racchiudono l'essenza del Wabi-Sabi, un'antica visione filosofica giapponese che celebra la bellezza dell'imperfezione. Se ti è piaciuto, lascia un commento o un emoticon

  • Senso di colpa o colpa? Il senso di colpa è un’emozione complessa che può avere molte cause e manifestazioni. Spesso si accompagna a una sensazione di pesantezza emotiva che può manifestarsi in vari modi, come ansia, tristezza, vergogna o rimorso. Sebbene sia importante riconoscere i propri errori e rimediare quando necessario, è altrettanto importante imparare a riconoscere la differenza tra colpa (qualcosa di concreto e reale) e senso di colpa (costruzione mentale).

  • 7 июл.641114

    "Nulla perdura, Nulla finisce, Nulla è perfetto" Koan Zen

  • 3 июл.819212

    Nella sua opera più celebre, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, egli descrive le 4 fasi principali in cui si articola il processo: 1. Scienza Normale Gli scienziati operano all'interno di un paradigma condiviso, ovvero un insieme di teorie, metodi e regole accettate dalla comunità scientifica. In questa fase, la scienza si limita ad "accumulare" dati e risolvere problemi di routine, senza mettere in discussione le basi del modello. Questo aspetto è stato enfatizzato ad oltranza durante il Covid. 2. Emergenza delle Anomalie Durante il lavoro di routine, emergono dati o fenomeni che il paradigma corrente non riesce a spiegare (le anomalie). Inizialmente, si tende a ignorarle o a farle rientrare a forza nei vecchi schemi. Le certezze non appartengono alla Scienza, bensì il dubbio! Purtroppo, siamo ancora impelagati in quella fase! 3. Crisi Quando le anomalie si accumulano e non possono più essere giustificate, il sistema entra in crisi. La comunità scientifica perde la certezza nel vecchio modello e inizia a esplorare nuove strade. 4. Rivoluzione e Cambio di Paradigma Uno scienziato o un gruppo propone una teoria radicalmente nuova. Se questa nuova visione si afferma, si verifica il vero e proprio "salto" scientifico. Stiamo aspettando al varco! In particolare, per la medicina, la fisica, l’energia pulita, la biologia, l’economia, la politica, l’istruzione, l’ecologia, la religione, la coscienza collettiva. Per il salto della nostra specie! Se ti è piaciuto, lascia un commento o un emoticon