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📣La mobilitazione NO CPR non va in vacanza Doppia assemblea pubblica: 📍Trento: martedì 9 giugno, ore 20 - Centro Sociale Bruno 📍Bolzano: mercoledì 17 giugno, ore 20 - Spazio 77 Coordinamento NO CPR Trentino-Alto Adige/Südtirol ---- 📣Die Mobilisierung NO CPR macht keine Sommerpause Öffentliche Versammlungen: 📍Trient: Dienstag, 9. Juni, 20.00 Uhr – Centro Sociale Bruno 📍Bozen: Mittwoch, 17. Juni, 20.00 Uhr – Spazio 77 Koordinierung NO CPR Trentino-Südtirol
Youff - Ultrakelvin - Cerberat LIVE 📆 Venerdì 29 maggio 📍 Centro Sociale Bruno 🍕 Apertura pizzeria ore 19:00 🎶 Live ore 21:00 💸 Ingresso consigliato 5/10€ 👉 Sostieni lo spazio e la musica indipendente! 👉 In collaborazione con Equilibrio Precario YOUFF Torna al CS Bruno uno dei gruppi più originali d’Europa per la loro unica data italiana. Post-core impazzito, industrial noise d’avanguardia suonato come volessero far crollare il locale in cui suonano assieme alle certezze dei presenti. ULTRAKELVIN Da Padova ma di casa al CS Bruno. Raccolgono l’eredità del noise rock veneto fatto di poche parole e sonore sberle in faccia. In pochi minuti costruiscono palazzi fatti di fango, disperazione e rumore. Nuovo disco in arrivo. CERBERAT Ad aprire le danze una bestia roveretana a quattro teste che mescola sonorità desertiche e riff mastodontici. ❗Rispetta te stess*, lo spazio e le persone che ti circondano 🚫 Non sono tollerati atteggiamenti razzisti, sessisti o omotransfobici.
Supercanifradiciadespiaredosi LIVE "La Muta" RELEASE PARTY Special Guest: Felix Lalù 📆 Sabato 23 maggio 📍 Centro Sociale Bruno 🍕 Apertura pizzeria ore 19 🎶 Live ore 21 💸 Ingresso consigliato 5/10€ 👉 Sostieni lo spazio e la musica indipendente! «La muta» è il titolo del nuovo album dei Supercanifradiciadespiaredosi, uscito l’uno aprile su tutte le piattaforme digitali. La rock band trentina formata da Brodolfo Sgangan (voce e basso), Nestor Fasteedio (basso) e Randy Molesto (batteria) ha realizzato il quinto album in vent’anni di carriera, a nove anni di distanza dal precedente «Geni compresi» (2017). ❗Rispetta te stess*, lo spazio e le persone che ti circondano 🚫 Non sono tollerati atteggiamenti razzisti, sessisti o omotransfobici. Se durante la serata ti senti a disagio, ci trovi in bar, all'ingresso e in giro per lo spazio. 🍻 Per garantire la sopravvivenza dello spazio ti chiediamo di non introdurre beveraggi portati da casa.
🇵🇸 All Eyes On Gaza ⛵ La Global Sumud Flotilla e il senso profondo di sapere "da che parte stare" 📆 Mercoledì 20 maggio 🕓 Ore 18:00 📍 Centro Sociale Bruno 🍕 Dopo il talk pizzeria aperta a sostegno dellə attivistə della Global Sumud Flotilla Intervengono: 👉 Anna Ghedina e Luca Cuzzato Attivistə di Ya Basta! Êdî Bese! e dei Centri Sociali del NordEst, si sono imbarcatə con la missione primaverile della Global Sumud Flotilla 👉 Riccardo Corradini Medico chirurgo, nel 2019 è stato il primo studente universitario italiano ed europeo a partecipare al programma Erasmus nella Striscia di Gaza, ad ottobre 2025 si è imbarcato con la Freedom Flotilla Coalition 🇵🇸 Il genocidio in Palestina non è finito, ed è per questo che la missione della Global Sumud Flotilla è ripartita verso Gaza, nonostante l’intercettazione illegale in acque internazionali da parte delle forze d’occupazione israeliane e il rapimento degli attivisti Thiago Ávila e Saif Abukeshek. ✌️ Rimane una necessità quella di portare solidarietà e tendere una mano al popolo palestinese; succube di un genocidio che viene troppo invisibilizzato dall’informazione di sistema.
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"No CPR, né qui né altrove": la Trento antirazzista è tornata in piazza Tantissime persone, oltre 1.500 secondo il Coordinamento regionale No CPR, sabato 16 maggio hanno nuovamente attraversato e riempito le strade di Trento animando il corteo contro la costruzione di un CPR in città.
Oggi tantissime persone hanno nuovamente attraversato e riempito le strade di Trento per partecipare al corteo contro la costruzione di un CPR in città. Una mobilitazione ampia, partecipata e determinata che conferma quanto sia forte e diffusa l’opposizione a un progetto che rappresenterebbe un grave peggioramento per il nostro territorio, per il tessuto sociale cittadino e per i diritti fondamentali delle persone. Come parte del Coordinamento No CPR Trentino-Alto Adige, in questi mesi abbiamo costruito momenti di confronto, approfondimento e organizzazione collettiva, promuovendo iniziative nelle università, nei quartieri e negli spazi sociali della città. Assemblee pubbliche, dibattiti e incontri hanno permesso di far emergere con chiarezza cosa significhi realmente aprire un CPR: un luogo di detenzione amministrativa, isolamento e privazione della libertà, che alimenta esclusione, violenza istituzionale e marginalizzazione. Crediamo che Trento non abbia bisogno di nuove strutture repressive, ma di politiche capaci di garantire diritti, accoglienza, casa, salute e dignità per tutte e tutti. Per questo continueremo a mobilitarci contro quello che consideriamo uno scempio per la nostra città e per il nostro quartiere, rafforzando una rete di opposizione che in questi mesi è cresciuta dentro e fuori i territori direttamente coinvolti. La giornata di oggi dimostra che esiste una parte ampia della città che non intende restare in silenzio di fronte all’ennesima deriva securitaria portata avanti dal governo. Una deriva che colpisce in particolare le persone migranti, trasformandole in bersaglio di propaganda e repressione attraverso decreti sempre più autoritari, discriminatori e disumani. Per questo, venerdì 22 maggio, quando il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà a Trento per il Festival dell'Economia, saremo nuovamente in piazza per contestare la sua presenza e le politiche di cui è promotore. Continueremo a opporci ai CPR, ai decreti securitari e a un modello di società fondato sulla paura, sull’esclusione e sulla repressione, rivendicando invece una città aperta, solidale e libera da ogni forma di detenzione.
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📍 Piazza Dante, davanti Palazzo della Regione, 📅 Giovedì 7 maggio ore 9:30 🆘🏠Ci troviamo in piazza per un presidio e una conferenza stampa in solidarietà alle donne richiedenti asilo fuori dall’accoglienza e alle donne senza casa a causa della crisi abitativa. Una situazione che continua a produrre esclusione e marginalità, lasciando le donne senza soluzioni concrete e senza risposte adeguate. Non è qualcosa di sporadico, ma una realtà diffusa che chiama in causa responsabilità precise. 📣Per questo saremo lì: per renderla visibile, per prenderci uno spazio pubblico e per chiedere che a queste condizioni venga posto fine. Vi aspettiamo numerosə: insieme possiamo trasformare la solidarietà in azione concreta e pressione collettiva.
📍TRENTO Tantissime persone hanno attraversato il centro della città per denunciare l'attacco illegittimo compiuto da Israele in acque internazionali nei confronti delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla la scorsa notte, quando ventidue barche sono state abbordate e i membri degli equipaggi tenuti in ostaggio. Negli interventi è stato ribadito che il genocidio non si è mai fermato, come la complicità dei governi occidentali con Israele, e che in centinaia di città italiane ci si continuerà a mobilitare in solidarietà con la popolazione palestinese e per bloccare l'economia di guerra. In conclusione è stata rilanciata anche la manifestazione del prossimo 8 maggio a Venezia, organizzata dai lavoratori dell'arte contro la presenza del padiglione israeliano alla Biennale.
‼️La Flotilla è stata intercettata da navi militari in acque internazionali‼️ 🇵🇸 Domani (Giovedì 30 aprile) scendiamo in piazza in solidarietà agli equipaggi e per denunciare questo atto illegittimo 👉 Ore 18 👉 Piazza D'Arogno, Trento ⛵ Non lasciamolə solə, teniamo alta l'attenzione
Corpi reclusi: CPR tra patogenicità e violenza di stato 📆Lunedì 4 maggio 🕢Ore 20.30 📍Sala circoscrizionale di Piedicastello, via Verruca 1 – Trento 👉Verso la manifestazione "NO CPR, né qui, né altrove" di sabato 16 maggio. Con: ▫️Dott. Nicola Cocco, medico infettivologo, rete "Mai più lager - No ai CPR" e SIMM ▫️Avv. Gianluca Vitale, foro di Torino, legale della famiglia di Moussa Balde Saluti iniziali del Presidente della Circoscrizione Centro storico - Piedicastello Andrea La Malfa I Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono luoghi in cui sono recluse fino ad un massimo di 18 mesi persone sprovviste di regolare titolo di soggiorno. L'accordo tra Fugatti e Piantedosi prevede di realizzarne uno nel quartiere di Piedicastello, in località Maso Visintainer. Spacciati come risolutivi del problema della "sicurezza urbana", nella realtà sono luoghi che non risolvono alcunché ma che producono solo malattia, sofferenza e morte nelle persone che vi sono trattenute. Centri dove la violenza di stato si esercita su corpi reclusi in diverse forme, alcune più sottili, altre più evidenti. La patogenicità dei CPR è un dato scientifico, non un'opinione. Come attestato dal Policy Brief della World Health Organization (gennaio 2026), la detenzione amministrativa delle persone migranti è causa diretta di malattie infettive e disturbi psichiatrici gravi. Il Coordinamento Trentino-Alto Adige/Südtirol No CPR organizza una serata per capire cosa accade davvero all'interno di queste strutture, dalla prospettiva di chi ci entra per monitorare e denunciare le condizioni e di chi le combatte nelle aule di giustizia. — Dott. Nicola Cocco - Medico infettivologo. È specialista in malattie infettive, attivista nella rete "Mai più lager - No CPR" e membro della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM). È stato anche consulente del Garante Nazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale. Di recente ha lanciato la petizione "La cura non è un reato", in solidarietà con i medici di Ravenna accusati di non aver certificato l'idoneità sanitaria al trattenimento nei CPR di alcune persone straniere. Avv. Gianluca Vitale - Avvocato del Foro di Torino. È co-presidente del Legal Team Italia, associazione di avvocati, e da sempre si occupa della difesa di persone migranti ed è attivo in campagne per la chiusura dei CPR e di critica all'aberrazione giuridica della detenzione amministrativa. È membro dei Giuristi Democratici e ha difeso diversi casi di criminalizzazione, tra cui quello dell'Imam Mohamed Shahin della Moschea di San Salvario a Torino ingiustamente trattenuto al CPR di Caltanissetta.
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📍 TRENTO Tantissime persone in piazza per il corteo antifascista del 25 aprile. Molto partecipato lo spezzone del Coordinamento regionale No CPR, che ha rilanciato la giornata di mobilitazione del 16 maggio contro l’apertura di un CPR in città, ribadendo che oggi parlare di antifascismo significa anche contestare le politiche razziste del governo e la “remigrazione”. La manifestazione del 16 maggio è stata rilanciata anche durante il concerto serale in piazza, con un intervento che ha denunciato la criminalizzazione e i tagli all’accoglienza da parte della giunta provinciale.
MANIFESTAZIONE: NO CPR, NÈ QUI, NÈ ALTROVE Scendiamo nuovamente in piazza sabato 16 maggio ore 15 a Trento Il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo, portiamo una voce chiara di contrarietà ai CPR. Il 13 dicembre eravamo oltre 1.500 per le strade di Trento. In più di cinquanta realtà sociali e politiche abbiamo attraversato la città unite per ribadire un forte NO alla costruzione del CPR a Piedicastello, in località Maso Visintainer. Quella giornata ha dimostrato che questa città non ha paura di sfidare la Giunta Fugatti e che esiste un territorio antirazzista e solidale pronto a lottare. Ora dobbiamo tornare in piazza, più determinati di prima. Nei mesi trascorsi le politiche italiane ed europee hanno continuato ad accanirsi contro i diritti umani fondamentali, il diritto di asilo e la libertà di movimento. Dai nuovi Decreti sicurezza e immigrazione fino al Patto europeo sulla Migrazione e l'Asilo e al Regolamento Deportazioni, l'estrema destra europea, di cui fa parte il governo Meloni, continua a fare del "migrante" il proprio bersaglio privilegiato, alimentando odio razziale e repressione. A livello locale, l'accordo Fugatti-Piantedosi resta in piedi: è previsto per l’estate un ulteriore taglio dei posti in accoglienza (da 700 a 350) e l’avvio del cantiere per la costruzione del CPR. Nel frattempo centinaia di persone richiedenti asilo continuano a vivere in strada, escluse da qualsiasi forma di accoglienza e/o assistenza sociale. Con la chiusura dei dormitori di bassa soglia legati all'emergenza freddo la situazione si è ulteriormente aggravata, tanto a Trento quanto a Bolzano. Come ci hanno ricordato gli studenti delle scuole di italiano che hanno preso parola il 13 dicembre: la vera sicurezza nasce dalla cura, non dalle galere etniche per chi è sprovvisto di titolo di soggiorno. I 2 milioni di euro di fondi provinciali stanziati per costruire una struttura detentiva potrebbero invece finanziare immediatamente accoglienza, inclusione e diritti. Solo la ripresa di una mobilitazione generalizzata può aprire la strada a un cambiamento reale. Alcuni segnali positivi li abbiamo intravisti: nel movimento contro le guerre e per la Palestina che non cessa la sua ostinata resistenza, nella partecipatissima manifestazione antifascista e antirazzista di Bolzano contro i fascisti di “remigrazione”, nel risultato referendario che ha messo in crisi il governo e, infine, nella straordinaria manifestazione "No Kings" di Roma a fine marzo. È per questo che il percorso che abbiamo costruito insieme non si ferma e vuole coinvolgere questo protagonismo collettivo: l’appello ad essere presenti è rivolto a tutte e tutti coloro che hanno attraversato queste mobilitazioni, ma anche a chi si sta avvicinando ora, con la voglia di contribuire e costruire insieme un’opposizione sociale. Il 16 maggio sfileremo in corteo dal centro città fino alla zona di Piedicastello dove vorrebbero erigere un lager di Stato, per dire ancora una volta che le nostre comunità si basano sulla solidarietà e la giustizia sociale, non sulla privazione della libertà personale e la violenza. Il 25 aprile vogliamo già caratterizzare i cortei di Trento e Bolzano come momenti di opposizione al CPR: saremo presenti con gli striscioni alla manifestazione con partenza da via Belenzani alle ore 10 a Trento e alla manifestazione di Bolzano con partenza alle ore 10:30 da piazza delle Erbe, per portare la nostra voce e ribadire: NO CPR! Né qui, né altrove! Coordinamento Trentino-Alto Adige/Südtirol NO CPR
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SGAVT - TELESATAN - HUMAN NEEDS - ASTIO Live 📆 Mercoledì 29 aprile 📍 Centro Sociale Bruno 🍕 Apertura con pizzeria ore 19 🎶 Live ore 21 💸 Ingresso consigliato 5/10€ 👉 Sostieni lo spazio e la musica indipendente! In collaborazione con Dirty Carpet SGAVT [CH] Synth Punk che brucia come la fiamma di un drago prigioniero nell'abisso, incrociato dal fuoco dei raggi laser di caccia stellari che balenano nei cieli di una sfavillante galassia sconosciuta. TELESATAN [DE] Un mid-tempo spooky punk con le voci sfacciate sbattute sopra come fossero latrati. La musica dei Telesatan non lascia tregua, basso e batteria incalzano interlacciati nei groove ripetitivi mentre la chitarra resta libera di insinuarsi viscidamente tra i colpi della ritmica. HUMAN NEEDS [Roma] Anarco Punk, questo è il Post Punk. Post Punk, questo è il Raw Punk. Le tre sonorità non si fondono nel sound degli Human Needs. I generi si incontrano, non si mischiano, mantengono le loro articolazioni distintive e, nella tensione che si genera da questa contrapposizione, i dogmi si spezzano per far scaturire qualcosa di nuovo. ASTIO [Trento] dici Trento, pensi Astio. Chiave di volta del Punk Trentino, la presentazione non è necessaria ma meritata: il loro suono fonde l’energia grezza del punk italiano degli anni ‘80 con le atmosfere fredde e glaciali del post-punk. Ritmi serrati e chitarre taglienti, rabbia e alienazione. ❗️Rispetta te stess*, lo spazio e le persone che ti circondano 🚫 Non sono tollerati atteggiamenti razzisti, sessisti o omotransfobici. Se durante la serata ti senti a disagio, ci trovi in bar, all'ingresso e in giro per lo spazio. 🍻 Per garantire la sopravvivenza dello spazio ti chiediamo di non introdurre beveraggi portati da casa.