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Questa mattina sono state effettuate due perquisizioni nel quartiere Ticinese a Milano nell'ambito di un'operazione della procura di Roma per associazione con finalità di terrorismo(270bis). Le due compagne perquisite si trovano al momento ancora in Questura. In contemporanea in diverse città d'Italia sono state effettuate altre perquisizioni e alcuni arresti. Seguiranno aggiornamenti LIBERTA' PER TUTTX FUOCO ALLE GALERE
RINVENUTO SPYWARE NEL TELEFONO DI UNX COMPAGNX DI MILANO Durante le vacanze di Natale, si sa, si recuperano un po’ di letture arretrate. Tra queste, fortunatamente, ci siamo imbattutx in https://arachidi.noblogs.org/, che nel testo “Occhi indiscreti” narra dei nuovi strumenti di controllo messi in campo dalla polizia nostrana. In particolare a qualcunx è risuonata nelle orecchie la vicenda dell’installazione di uno spyware su un telefono cellulare nell’ambito dell’operazione Sismi. Nello specifico si tratta di un attacco di phishing che avviene normalmente tramite l’installazione di un’applicazione attraverso un link: in seguito all’interruzione della connettività dati e telefonica, l’utente chiama l’assistenza e questa chiamata viene reindirizzata a un reparto tecnico che si occuperà di installare il malware inviando alla persona un link per l’installazione di un’applicazione. Ecco. Nel mese di maggio dell’anno scorso, qualcosa di analogo è successo a unx nostrx compagnx che, dopo aver riscontrato un blocco della funzionalità di internet del suo telefono, era statx contattatx da un “centro assistenza” per il ripristino della connettività dati. Questa assistenza spacciata per Fastweb ha fatto installare un’applicazione inviando un link tramite SMS che portava a una pagina internet invece che al playstore. Sul momento sembrava tutto legittimo, Internet è tornato a funzionare lasciando pensare che fosse stato il servizio clienti di Fastweb a contattare la persona e a risolvere il problema. E arriviamo a gennaio quando, come detto, la persona coinvolta si è insospettita. Facendo un controllo collettivamente sono stati identificati notevoli incongruenze nella storia: - quel giorno non ci sono stati down di rete (diversamente da quello che diceva l’operatore) - i numeri che avevano contattato lx compagnx non sono numeri riconducibili a un’assistenza di Fastweb - aprendo l’applicazione presente nella home non sembrava svolgere alcuna funzione: mostrava solo il logo di Fastweb e la versione - cercando sul playstore non si è trovata nessuna app analoga Tutte queste cose sommate ci hanno fatto allertare e analizzando in maniera più approfondita il telefono e l’applicazione abbiamo avuto la certezza che quel giorno di maggio lx nostrx compagnx è statx guidatx nell’istallazione di uno spyware che dalle prime analisi risulta essere in grado di: - accedere alla posizione in tempo reale tramite GPS (anche se disattivato) - accedere al registro chiamate - accedere alla rubrica - registrare audio, quindi rendendo il telefono un microfono ambientale - collegare un dispositivo a whatsapp bypassando l’autenticazione a due fattori - controllare quando il telefono è acceso o spento e quando viene bloccato o sbloccato - fare degli screenshot Non staremo qua a dilungarci in tecnicismi, che forse non maneggiamo neanche molto bene. Ciò che ci sembra importante è condividere questa informazione sia per avvisare altrx compagnx delle modalità di utilizzo di questi dispositivi sia perché magari a qualcun altro risuonerà, come è successo a noi. Agli spioni servi dello Stato, che siano essi esperti di scartoffie o di programmazione informatica, rinnoviamo il nostro più sincero odio e schifo anche per questo 2026. Per altre info sull'utilizzo di spyware: https://brughiere.noblogs.org/post/2025/11/12/potrebbe-essere-dannoso/
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MARTEDÌ 2 DICEMBRE PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" Uno spunto di riflessione su quello che dal 2020 a oggi hanno messo in atto le attivist di Palestine Action, gruppo che ha agito nel Regno Unito contro alcune fabbriche Elbit, produttrice di armi per rifornire Israele, fino alla chiusura di alcune di esse. Dal 2 novembre alcun attivist di Palestine Action in custodia cautelare in carcere hanno iniziato uno sciopero della fame per proseguire in altro modo la loro lotta. Dall'8 novembre ha aderito allo sciopero anche il nostro compagno Stecco dal carcere di Sanremo per sostenerli. Ci vediamo martedì 2 dicembre alle 20 e 30 in SOCS 26 (Via Celoria 26) per provare a discuterne insieme. Solidali con i prigionier in Gran Bretagna e Stecco! Solidali con il popolo palestinese! Nessuna complicità con chi produce guerre!
Un segno dei tempi che vale la pena raccontare Riceviamo e diffondiamo: Seppure la notizia che segue possa apparire di lieve entità, ci sembra importante riportarla, poiché potrebbe essere un sintomo non del tutto indifferente dell’aria che tira. Il 14 novembre alcuni compagni e alcune compagne (cinque per la precisione) hanno preso un aereo dall’Italia per recarsi ad Amburgo, in Germania, dove si è… https://ilrovescio.info/2025/11/18/un-segno-dei-tempi-che-vale-la-pena-raccontare/
Alcune considerazioni sulla sentenza del corteo dell' 11 febbraio 2023 a Milano in solidarietà ad Alfredo in sciopero della fame contro 41bis ed ergastolo ostativo
Giovedì 19 giugno, le camionette accompagnate da digos e ispettori Aler, si sono presentate a casa di un compagno e di una compagna al civico 10 di via Borsi, nel cuore di Ticinese per eseguire lo sgombero della casa dove abitavano. Dopo aver brigato non poco con la porta a causa di pali resistenti posti dietro di essa, la polizia è riuscita a entrare nell' appartamento, svuotarlo e lamierarlo. In un eccesso di zelo gli operai hanno anche murato le finestre. Nonostante gli sgomberi in zona Ticinese non si siano mai fermati, concentrati soprattutto sui civici 23 e 27 di via Gola, questa volta la scelta dell' appartamento da sgomberare è caduta su casa di compagni, cosa che si è verificata raramente negli ultimi anni. Senza voler fare distinzioni fastidiose tra "noi" e " gli altri" risulta comunque un dato da prendere in considerazione. Non sappiamo chiaramente se sia stato il caso, che nessuna casa occupata è mai veramente garantita, o l' inizio di una strategia che vuole colpire chi lotta e si organizza tra queste vie. Vale la pena comunque non abbassare la guardia e rilanciare, perché il miglior modo per non farsi cacciare dai quartieri è continuare a occupare e viverli. A presto aggiornamenti. Solidarietà ai compagni che ieri hanno perso casa. Ad ogni sgombero, un'occupazione.
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Oggi comunicazione extra eventi alla Teppa. Stamattina si è concluso il primo grado del processo per il corteo in solidarietà allo sciopero della fame di Alfredo Cospito dell'11 febbraio 2023. Corteo che ad un certo punto era stato bloccato e poi caricato dalla polizia in seguito al tentativo delle persone di restare in strada e proseguire. Dopo alcuni momenti di scontro e un fitto lancio di lacrimogeni, il corteo era stato inseguito e caricato più volte dalla polizia per alcuni chilometri. Nonostante i lacrimogeni, le manganellate, le violenze costanti della polizia, nonostante la tortura sistematica nei confronti de* prigionier* al 41 bis e in generale nelle galere, a pagarne il prezzo è ancora una volta chi prova a mettersi di traverso e a lottare per una società migliore. Il primo grado del processo finisce infatti con pene per tutte le persone imputate (tranne un'assoluzione) che vanno da 1 anno e 6 mesi a 4 anni e 7 mesi. Come se non bastasse, il tentativo di compagn* in aula di leggere un comunicato è stato represso con una carica da parte dei carabinieri. È "solo" il primo grado, certo, ma la nostra fiducia nella giustizia dei tribunali è nulla e sono sentenze molto pesanti, sostenute da accuse che parlano per l'ennesima volta un linguaggio che non ci appartiene, ed etichetta alla stregua di terroristi persone che decidono di mettere la propria vita contro le ingiustizie di questo schifo di mondo. Oggi ci sarà una manifestazione in solidarietà con chi oggi è stat* condannat* e con tutte le persone prigioniere. L'APPUNTAMENTO È ALLE 19.00 ALLE COLONNE DI SAN LORENZO A MILANO. INVITIAMO A PARTECIPARE PER FAR SENTIRE LORO TUTTA LA SOLIDARIETÀ DI CUI HANNO BISOGNO!
Aggiornamenti dalla sentenza di primo grado per il corteo dell'11 febbraio in solidarietà ad Alfredo Cospito e contro il 41 bis: Tranne un'assoluzione e l'abbassamento della pena più alta tra quelle richieste, tutte le altre condanne sono state superiori alle richieste della pm e vanno da 1 anno e 6 mesi ai 4 anni e 7 mesi. In quel corteo c'eravamo tuttx, non lasceremo nessunx da solx! Rilanciamo l'appuntamento delle 19 alle Colonne di San Lorenzo, in solidarietà a chi lotta dentro e fuori le galere! Libertà per tuttx Fuoco a galere e tribunali
L'udienza è stata interrotta. La giudice ha ordinato di sgomberare l'aula. Seguiranno aggiornamenti
La corte si è appena ritirata in camera di consiglio, la sentenza è rimandata alle 11 di questa mattina. Raggiungeteci al presidio davanti al tribunale!
Il 17 giugno ci sarà la sentenza del processo per il corteo dell'11 febbraio 2023, contro il 41 bis e l'ergastolo ostativo, per cui sono state richieste condanne che vanno dai 6 mesi ai 6 anni per undici nostrx compagnx. NON LASCEREMO NESSUNX DA SOLX Per questa giornata chiamiamo due appuntamenti per esprimere la nostra solidarietà ai compagnx e ribadire che quel giorno c'eravamo tuttx e che continueremo a lottare contro questo mondo fatto di miseria, guerre e prigioni! Ci vediamo MARTEDÌ 17 GIUGNO 🔺alle 9 IN PRESIDIO AL TRIBUNALE DI MILANO (ingresso corso di porta Vittoria) 🔺alle 19 ALLE COLONNE DI SAN LORENZO AL FIANCO DI ALFREDO ANCORA IN 41 BIS AL FIANCO DI CHI LOTTA DENTRO E FUORI LE PRIGIONI FUOCO ALLE GALERE FUOCO AI TRIBUNALI
Oggi 10 giugno, dopo l'udienza svoltasi in mattinata al tribunale di Milano che vedeva imputati alcun nostr compagn per il corteo dell'11 febbraio 2023 in solidarietà allo sciopero della fame di Alfredo Cospito, ci siamo ritrovati sotto le mura del carcere di san Vittore per portare ancora una volta un saluto ai detenut e ribadire che per noi questi luoghi sono luoghi di tortura il cui unico scopo è quello di annientare chi per lo stato non merita la libertà e una vita dignitosa. Ci siamo poi mossi in corteo per le vie del quartiere. Oggi l'udienza si è conclusa con un rinvio al 17 giugno giorno in cui i nostri compagn potrebbero ricevere delle condanne che vanno dai 6 mesi ai 6 anni. Lo diciamo di nuovo, quel giorno c'eravamo tutt e quella resistenza che ora vogliono condannare ci appartiene. Oggi più che mai resteremo sempre al fianco di chi lotta, dei nostr compagn, dei detenut, delle persone rinchiuse dentro i cpr. Per un mondo senza galere! Contro il 41 bis! Libertà per tutt
PRESIDIO IN TRIBUNALE PER LA SENTENZA DEL PROCESSO PER IL CORTEO DELL'11 FEBBRAIO CONTRO IL 41 BIS Martedì 10 giugno ci sarà la sentenza del processo per il corteo dell'11 febbraio. Le richieste di pena per lx imputatx vanno dai 6 mesi a 6 anni, con le accuse di resistenza aggravata (anche in concorso morale), travisamento, lancio di oggetti e concorso morale in danneggiamento. Per un anno lo sciopero della fame di Alfredo Cospito contro il 41 bis e l'ergastolo ostativo ha dato luogo a centinaia di iniziative e mobilitazioni e quel corteo è avvenuto contestualmente al ricovero in ospedale di Alfredo. La determinazione e la forza di chi per mesi ha lottato contro il 41 bis ora è sotto processo, qua come altrove, con richieste di pena allucinanti, nel tentativo di reprimere la forza che quelle mobilitazioni hanno espresso. Martedì abbiamo deciso di trovarci alle h.11 in presidio davanti al tribunale di Milano (ingresso di corso Porta Vittoria), in solidarietà allx nostrx compagnx! Per un mondo senza galere Libertà per tuttx!
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Giovedì 29 maggio la procura di Milano ha chiesto delle pene che vanno da 6 mesi a 6 anni in merito al processo per il corteo dell'11 febbraio 2023 durante lo sciopero della fame di Alfredo Cospito. Quel giorno un corteo numeroso era sfilato per le vie di Milano, lasciando dei chiari segni del proprio passaggio, arrivando poi ad un certo punto allo scontro con le forze dell'ordine. In quel momento era giunta la notizia che le condizioni di Cospito erano pericolosamente peggiorate ed era stato trasferito dal carcere di Opera all'ospedale San Paolo. La tensione era alta e la rabbia delle persone che erano in strada quel giorno non poteva che essere espressa e indirizzata nei confronti di chi, in quel momento, rappresentava lo Stato che condannava a morte il compagno. Senza che ci stupisca, la risposta è stata repressione, dalle misure cautelari arrivate nel giugno 2023 fino alle pene richieste in questi giorni. Certamente è stato un corteo dove quello che è successo non rientra nei soliti teatrini a cui la questura di Milano, e non solo, è abituata in cui le parti si accordano per inscenare il conflitto. Questo modus operandi non fa altro che contribuire alla pacificazione della società dove lo scontro è possibile solo se è una messa in scena e dove la rabbia invece non trova più possibilità di sfogo e se ci riesce la risposta sono denunce e condanne. Ma del resto poco ci importano le motivazioni giudiziarie, poco importa quali reati sono contestati. Per noi la giustizia non si trova nelle aule di tribunale, ma nel lottare quotidianamente contro chi ha bisogno di decidere sulla vita delle persone per mantenere il controllo e preservare il funzionamento di un sistema fatto di guerra, disuguaglianze, discriminazioni.. Quello che ci interessa è continuare a lottare e farlo insieme ai nostri compagni e compagne che lo Stato vuole strapparci in questo modo. Chiamiamo un'assemblea pubblica lunedì 2 giugno alle 17.30 al Cox 18 per discutere su come rispondere compatti a questo attacco. Non dimentichiamo inoltre che Alfredo e più di altre 700 persone continuano a subire la tortura del 41 bis e anche per questo continueremo a lottare Contro il 41 bis Per un mondo senza galere Libertà per tutti e tutte
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Eccoci con un'altra cena della domenica ✨ Questa volta in versione zero sbatti 🦥 ma comunque molto gustosa! Il menù prevede un'ottima pasta con pesto vegano di zucchine fatto in casa 🌱 5€ con un bicchiere di vino o una birretta 🥂 Vi aspettiamo DOMENICA 25 MAGGIO dalle 20 al Cuore in Gola (via Gola) 🔥 È gradita la prenotazione entro giovedì 22 maggio, potete scriverci una mail a cenedelladomenica@libero.it 📨
Domenica 25 maggio alle ore 16:00 torniamo sotto le mura del cpr di via Corelli a Milano per fare sentire le nostre voci e portare solidarietà ai reclusi. Per Abel e tutti i morti di stato. Solidarietà ai ribelli