tgindex
Imprenditori di successo

Imprenditori di successo

Статистика
@imprenditoridisuccessoитальянский

Canale ufficiale del podcast “Imprenditori di Successo”

Последний пост
30 июл.
Последнее чтение
14 авг.
Постов за неделю
0
Всего постов
20
Тип
открытый
Язык
итальянский
В каталоге с
13 авг.
Подписчики
859
+1 за 2 дн.
Сутки
0
0,00%
Неделя
 
Месяц
 
Просмотров на пост
261
20 постов
Вовлечённость
30,4%
к подписчикам
Постов в день
0,0
всего 20
Упоминаний
0
каналов
Охват размещения
оценка
1/24сутки в ленте
129
1/48двое суток
147
1/72трое суток
159

Оценка по просмотрам недавних постов: пост набирает почти всё за первые сутки.

Посты

  • Qualche settimana di pausa. Sarebbe interessante trovare il tempo per riflettere e progettare. Ma va benissimo anche solo divertirsi 😜 A presto

  • Inceppamenti 2/3 Un flusso funziona davvero quando le cose partono senza solleciti e arrivano senza rincorse. Se serve intervenire continuamente, non si sta gestendo. Si sta compensando. Quindi??? Analizzare il processo, le attività e non solo i sintomi. Strumento semplice ed utile? La tecnica dei 5 Perchè e magari il diagramma a lisca di pesce (Ishikawa)

  • Inceppamenti 2/3 Quando qualcosa torna indietro per essere rifatto, raramente viene considerato un problema strutturale. Sembra normale operatività. Poi però si somma, giorno dopo giorno, e diventa un costo nascosto.

  • Inceppamenti 1/3 Quando un’attività si blocca, la prima reazione è spingere di più. Telefonate, solleciti, pressione. Funziona, nel breve. Ma se serve sempre spingere, il problema non è la velocità. È che il flusso non sta in piedi da solo.

  • 3/3 Gestire bene un’urgenza dà una sensazione forte: controllo, reattività, velocità. Ma se succede spesso, si sta solo diventando bravi a rincorrere.

  • 2/3 Quando le urgenze sono frequenti, non sono eccezioni. Sono il sistema "che funziona così". Solo che non lo si chiama mai per nome.

  • 1/3 Arriva una richiesta urgente. Si accelera, si sposta tutto, si consegna. Soddisfazione. Poi il giorno dopo succede di nuovo. E diventa normale.

  • Ci sono decisioni che si prendono per evitare discussioni. Funzionano nel breve. Poi però tornano, più complicate. Siamo in tanti a fare così :(

  • SUPER provocazione: Un giovedì al mese, vietato usare la mail interna. Se serve qualcosa, si parla o si va di persona. Così si risolvono i problemi in 5 minuti invece che in 5 mail. E si recupera tempo per tutti.

  • Il feedback è il modo più veloce per non ripetere lo stesso errore. Ma il feedback serve solo se è specifico. Non "il cliente era scontento" — "il cliente ha ricevuto la merce il giorno dopo la data concordata e il nostro fornitore non ci ha avvisato." Metti per scritto cosa è andato male, cosa succederebbe se ripetesse, cosa si cambia. La prossima volta quella cosa non succede.

  • Solo un brevissimo memo: Il peso si porta, non si evita.

  • Diciamocelo Se ogni cliente ha un’eccezione, non sono più eccezioni. È il modo in cui si lavora. Solo che non è stato mai dichiarato 😳

  • Storiella piccante Un ordine parte incompleto. Ci si accorge dopo. Si ferma tutto, si corregge, si riparte. Il punto non è l’errore. È che l'abbiamo reso possibile. E' che non dobbiamo farlo

  • 'sta cosa mi fa imbufalire... Ci si abitua a piccoli ritardi. Cinque minuti, dieci, un’ora. Poi diventano normalità. E quando tutto è leggermente in ritardo, niente è più davvero sotto controllo. E' anche questipne di serietà, no?

  • Bella metafora A volte si cerca velocità dove serve stabilità. E più si accelera, più si creano rimbalzi. Non tutto deve andare più veloce. Alcune cose devono solo smettere di oscillare. 😉

  • L'abbiamo vissuto tutti. Spesso, purtroppo. Un processo che richiede continue eccezioni non è flessibile. È fragile. Se ogni volta serve adattarlo, significa che non è stato pensato per la realtà. Alzi la mano chi non ha mai confuso flessibilità con fragilità.

  • Quando un’attività (una lavorazione, un documento...) torna indietro perché “manca un pezzo”, non è un errore. È un passaggio/fase/processo progettato male. Se succede spesso, il problema non è chi lavora. Abbiamo deciso male. O troppo presto.

  • Lo facciamo SEMPRE? Prima di lanciare un nuovo prodotto o servizio, chiediamoci: “Lo compreremmo noi?”. Se la risposta NON è SI immediato... meglio ripensarci.

  • Alzi la mano chi non l'ha mai provato: Ci sono attività che si fanno “per sicurezza”. E restano anche quando non servono più. Col tempo diventano routine. E nessuno si chiede più perché esistono.

  • Sintesi da vita vissuta 😢 “Lo sistemiamo al volo”... è una frase pericolosa. Perché il volo dura anni.