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All'Elefante Nero

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Spunti estemporanei per la disalienazione dall'antisocietà contemporanea

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  • https://youtu.be/1FtsT8eRBME?si=NbSDcPu7NQ0ROPtA

  • Davanti ar Crocifisso d'una Chiesa una Candela accesa se strugge da l'amore e da la fede. Je dà tutta la luce, tutto quanto er calore che possiede, senza abbadà se er foco la logra e la riduce a poco a poco. Chi nun arde nun vive. Com'è bella la fiamma d'un amore che consuma, purché la fede resti sempre quella! Io guardo e penso. Trema la fiammella, la cera cola e lo stoppino fuma... - Trilussa

  • Ad ampliare lo sguardo, la figura del collezionista è una fertile metafora della modernità, con un interessante fiorire di ramificazioni che si estendono tra letteratura e filosofia lungo tutto il Novecento, lambendo anche parte dell’Ottocento e assumendo il più delle volte un carattere ambivalente, sospeso tra fascinazione e ossessione. di Ludovico Cantisani https://minimaetmoralia.it/cultura/i-collezionisti-sono-persone-felici-tra-stefan-zweig-e-walter-benjamin/

  • Piccoli passi, avanzo a piccoli passi verso la conoscenza che ha il garofano. Per acquisirla devo allontanarmi e mantener in allerta i miei sensi. Senza il pensiero si può vivere se l’essere lascia il corpo per raggiungere un petalo. La mia sola indagine è contemplarti, mia terra dai riflessi d’ambra chiara. - Robert Sabatier

  • E tu, montagna, che l'azzurro involi al cielo immenso, dove passa il vento pastor di nubi in errabondi stuoli, dove sogna il mister del firmamento e ne conosci gli abissali poli e del silenzio il puro incantamento tu sai anche dell'anima i transvoli nel suo primo dolente scioglimento, a noi tu narra i tuoi segreti arcani, a noi che al ciel leviamo i mesti lumi quando stanchezza della terra preme: ci accorda il ritmo della bella speme di raggiungere un giorno i giusti numi, compensatori dei tormenti umani - T.R.C.

  • 🇮🇹 Soldati tedeschi sotto le bombe sul Piave (Falzè di Piave, Novembre 1917)

  • MORTE DI UN PICCOLO BORGHESE - Franz Werfel, Passigli Editori, Firenze (2021) Scritto nel 1926 e ambientato a Vienna, il romanzo breve “Morte di un piccolo borghese” è un’acuta ricognizione all’interno di una società in profonda crisi, uscita ferita dalla Prima guerra mondiale e ora alle prese con un’inflazione devastante che sembrava vanificare qualsiasi sforzo di garantirsi quella vita serena, almeno economicamente, che invece prima era un dato acquisito. Ma ben al di là del dramma sociale, in cui il lettore potrà del resto ravvisare pericolosi sintomi presenti anche nella società attuale, il racconto di Werfel è soprattutto l’esemplare messa a fuoco della lotta titanica di un uomo – un borghese piccolo piccolo che vive nel ricordo del glorioso passato asburgico – contro la sua stessa morte; e non per cercare di salvare la propria anima in vista dell’ormai imminente approdo ultraterreno, ma per poter far sì che il contratto stipulato con l’assicurazione non venga beffardamente invalidato dalla precoce scomparsa, garantendo così anche la tranquillità economica della sua famiglia. In occasione dell’edizione americana del 1937, lo stesso Werfel definiva questo suo racconto «il réportage di una morte»; ma è anche molto di più, perché questa lotta del piccolo borghese Karl Fiala sembra quasi restringere il sogno umano di durare oltre la morte all’unica precaria ‘immortalità’ che pare ormai restargli, quella del proprio denaro. #ConsigliDiLettura

  • 14 авг.2871813

    Venute meno le basi filosofiche della democrazia, l'affermazione che la dittatura è un male è razionalmente valida solo per coloro che non ne beneficiano, e nessun ostacolo teorico impedisce di dichiarare vero l'opposto. - Max Horkheimer, L'eclisse della ragione

  • https://youtu.be/GvmlVCjsA6g?si=aHHvRHdKWaGzJWG3

  • Chi è questa improvvisa dea che appare? Occhi diafani stellano di luna sotto il manto ondeggiante delle chiome. Da quella bocca, che sui denti abbonda nelle labbra imbronciate, come un fiore, la voce non la intende altri che il mare. Perché venne fra noi come una donna? Quel suo piccolo capo trasparisce di mattinate, d’angioli e di giochi, e nel girarsi addita in sua dolcezza che le pietre traboccano di foglie, le flore mettono ali, e mandre brute s’appassionano d’ansie e di pensieri. E noi, pregando che assuma una figura di beltà, la parola in noi rinchiusa, ne intravediamo, come un sogno, il volto nel modello che in lei donna respira. - Arturo Onofri

  • Paolo Heritier, sulla scia di Vico, dice che c'è una modernità buona da salvare. Non siamo né animali né dei, ma uomini: Homo homini homo. di Rodolfo Granafei https://www.ilsussidiario.net/news/letture-heritier-e-vico-unaltra-modernita-e-possibile-ma-ce-una-umanita-da-ripensare/2989304/

  • La nave sull'onde sobbalza. La torma dei cani marini, dei lievi delfini la incalza. La seguon con l'arcobaleno. Tempesta di cielo sereno! Con l'arcobaleno raggiante sull'onde solenni rinfrante in polvere di diamante. - Angiolo Orvieto

  • O laghi cristallini e smeraldini ricamati di bianchi nenufari candidi come improvvisati altari con nappe pendule di pannolini; o laghi azzurri, o laghi oltre marini circondati da boschi solitari con i branchi di cigni pellegrini; o laghi in cui i monti immacolati flettono la purezza d'innocenti culmini ornati di perpetuo sfagno; laghi dove i crepuscoli rosati muoiono lenti sanguinolenti come in immensi specchi senza stagno. - Corrado Govoni

  • 13 авг.3242210

    🇮🇹 Camogli (Liguria, 1880)

  • 13 авг.3561111

    IL CAVALLO ROSSO - Eugenio Corti, Ares, Milano (2008) Uscito nel Maggio 1983, "Il cavallo rosso" è stato subito accolto dai lettori e dai critici non condizionati da ideologie, come un grande caso letterario; tale si è confermato con il succedersi delle edizioni. Le sue vicende romanzesche e insieme vere, si intrecciano inestricabilmente con i grandi avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974. Catturato dalla trama densissima, il lettore compie di pagina in pagina l'esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: gioisce, soffre, ride, piange, cresce insieme ai protagonisti e gli altri personaggi del romanzo e, nel contempo, si accorge di diventare più chiaro a sè stesso, più consapevole del perché della vita e del significato del mondo. #ConsigliDiLettura

  • 13 авг.3652011

    Il mondo ama i mediocri. Il mondo odia coloro che sono molto buoni e coloro che sono molto malvagi. I buoni rappresentano un biasimo per i mediocri, per i quali i malvagi costituiscono un turbamento. - Fulton John Sheen

  • https://www.youtube.com/watch?v=MIZkjPVzUvQ

  • Anche tu resterai fra i miei tesori più diletti, da quando in un notturno giardino silenzioso (dolce l'erba ai miei passi come dolce la mano che mi guidava e sosteneva) a un tratto in uno squarcio fra le prime nubi d'autunno, sopra un lungo stelo di tenebre, ai miei occhi stupefatti ti apristi, fiore di luce, Altair. - Margherita Guidacci

  • Non v’è nulla d’impossibile, da negar con giuramento, da stupire, poi che adesso Giove, re del firmamento, buia notte a mezzo il giorno fe’, spegnendo il sol che in cielo lampeggiava. In seno agli uomini luttuoso corse un gelo. D’ora in poi, tutto è credibile, d’ora in poi merita fede qual sia cosa; né piú alcuno meravigli, anche se vede che s’insedino le fiere nel soggiorno dei delfini, giú nel pelago, ed a quelle gli echeggianti antri marini, ed a questi predilette — sian l’eccelse alpestri vette. - Archiloco

  • Francesco d’Assisi e Federico II di Svevia vissero nello stesso tempo ma non s’incontrarono mai, se non nella leggenda e in alcune favolose dicerie. Francesco e Federico erano i vertici opposti della loro epoca, il primo Duecento. L’umile fraticello e il glorioso imperatore rappresentavano due mondi agli antipodi, uno fervente di fede, carità e passione di Cristo, l’altro fondatore di stati e d’imperi, imprese d’armi e castelli, promotore di scienza, arte e poesia. di Marcello Veneziani https://www.marcelloveneziani.com/articoli/san-francesco-non-era-uno-di-noi/