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Riccardo Agostini Life Coaching - Canale Telegram

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CANALE Telegram di Riccardo Agostini. Qui troverai contenuti di crescita personale nelle relazioni. Collegamento al canale YouTube "Life Coaching" https://youtube.com/@lifecoachingriccardoagostini Per informazioni info@agostiniriccardo.com

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  • Condivido con voi alcuni scatti di Momentum Estate 2026

  • Guardate che bello! Ieri Antonella Bindi ha tenuto il primo incontro Dolce Rivoluzione a Tirrenia (Pisa). Questi club vogliono essere un' occasione per tornare ad ascoltarci e ad ascoltare, un momento per entrare in contatto e fare nuove amicizie. ✅ Se vuoi partecipare al prossimo incontro in programma a Tirrenia puoi contattare Antonella o cliccare su questo link https://www.dolcerivoluzione.com/club-attivi.html dove troverai tutte le informazioni sui club Dolce Rivoluzione. ✨ Se invece sei un coach, counselor, terapeuta, psicólogo o avessi seguito una formazione in crescita personale e fossi interessata/o ad aprire un club Dolce Rivoluzione nella tua città puoi candidarti cliccando su questo link https://dolcerivoluzione.com/diventa-ambasciatore-della-dolce-rivoluzione.html

  • Salve a tutte/i I giorni 8 e 9 agosto presenterò MOMENTUM ESTATE sul Lago di Bolsena (VT) Trovate tutte le informazioni su questo link https://coach.agostiniriccardo.com/momentum-estate.html Un abbraccio

  • Eccoci all' inaugurazione del Club Dolce Rivoluzione di Tirrenia che si è tenuta il 29 giugno. Se volete partecipare ai prossimi incontri potete entrare nella chat WhatsApp di Tirrenia dove troverete Antonella (la presidente/Ambasciatrice del club) che vi darà tutte le informazioni Un abbraccio Riccardo Clicca qui ed entra nel club Dolce Rivoluzione di Tirrenia 👉 https://dolcerivoluzione.com/club-attivi.html

  • BRIVIDO CALDO "Attraversata da un brivido caldo Per sogni folli più grandi di me Vivendo mille emozioni in contrasto Riparto da te" Quando meno te lo aspetti parte una canzone e all'improvviso ti ritrovi catapultato dentro una specie di portale spazio-temporale. Per un attimo tutto torna. Non perché tu sia rimasto indietro. Ma perché alcune esperienze lasciano un segno profondo. Restano. La vita non ci porta via le persone. Ci mostra ciò che hanno lasciato dentro di noi. Quello sguardo che ti faceva sciogliere. La passione di certe notti vissute senza pensare al domani. Le risate condivise seduti sulle scalinate di una chiesa. Le emozioni, le scoperte, i pezzi di strada percorsi insieme. Per me questo è il vero amore. Non un amore che trattiene. Non un amore che possiede. Ma un amore che trasforma. Così, quando il passato torna a bussare, non apro la porta per farlo rientrare. Apro una finestra. Lo guardo. Lo accolgo. Lo ringrazio. E poi continuo a camminare. Perché alcune persone non sono destinate a restare nella nostra vita. Ma resteranno per sempre nella nostra storia. Perché, nel bene o nel male, sono state tappe importanti del nostro cammino. Dedicato al mio "Brivido Caldo"

  • Club Dolce Rivoluzione Milano Vuoi conoscere nuove persone, partecipare ai nostri incontri e scoprire l'energia del Club Dolce Rivoluzione? Contatta Alessandro e Monica per ricevere tutte le informazioni e partecipare al prossimo appuntamento: 👉 https://www.dolcerivoluzione.com/club-attivi.html#/ Oppure scrivi a: 📩 info@agostiniriccardo.com Ti aspettiamo per vivere un'esperienza di crescita personale autentica e condivisa.

  • 🌿 CLUB DELLA DOLCE RIVOLUZIONE – TIRRENIA (PI) Le relazioni autentiche non nascono online. Nascono quando le persone si incontrano, si ascoltano e condividono uno spazio reale. Lunedì 29 giugno inaugureremo il Club della Dolce Rivoluzione di Tirrenia, un luogo dedicato all'incontro umano, alla condivisione e alla costruzione di connessioni vere. Se desideri conoscere nuove persone, confrontarti in un ambiente accogliente e far parte di questa rete che sta nascendo, ti aspettiamo. 👉 Iscriviti qui: https://coach.agostiniriccardo.com/dolce-rivoluzione-contatti.html 📩 Oppure scrivi a: info@agostiniriccardo.com #DolceRivoluzione

  • 12 мая529201

    Il bacio del risveglio Fin da bambino ho sempre amato le favole. Di molte, col tempo, ho dimenticato quasi tutto. Eppure alcune immagini sono rimaste dentro di me come se non se ne fossero mai andate davvero. Una di queste è il bacio che risveglia Biancaneve dal suo sonno profondo. Da piccolo quella scena mi sembrava bellissima. Crescendo, invece, avevo iniziato a considerarla soltanto una fantasia. Mi chiedevo come fosse possibile che un semplice bacio potesse svegliare qualcuno. Poi sono diventato padre. Qualche anno fa, una mattina come tante, stavo cercando di svegliare i miei figli per andare a scuola. Aprivo le persiane, li chiamavo per nome, toglievo loro le coperte… ma loro continuavano a dormire profondamente, stretti nel calore dei loro sogni. A un certo punto mi venne spontaneo fare una cosa diversa. Mi avvicinai piano e diedi a ciascuno un bacio sulla fronte. E successe qualcosa di semplice, ma capace di restarmi nel cuore. Aprirono gli occhi lentamente, mi guardarono e sorrisero. Non dissero nulla. Ma in quel sorriso c’era tutto: la dolcezza del risveglio, la serenità di sentirsi amati, quel senso di casa che a volte passa attraverso i gesti più piccoli. Da quel giorno, quando vedo che si sta facendo tardi e loro non sono ancora scesi, salgo in mansarda e li sveglio sempre così: con un bacio sulla fronte. E ogni volta ripenso a quella vecchia favola. Forse certi baci non hanno davvero il potere di spezzare gli incantesimi. Però hanno qualcosa di speciale: riescono a svegliarci dai sogni o dagli incubi della nostra vita, facendoci sentire accolti, amati, al sicuro. E forse, non solo da bambini, non esiste modo più bello di tornare lentamente alla vita di ogni giorno.

  • ✨ INAUGURAZIONE CLUB DOLCE RIVOLUZIONE – PESCARA ✨ Il 6 giugno alle ore 18:30 ti aspettiamo al Boutique Hotel Città Bianca di Spoltore per una serata speciale dedicata a connessioni autentiche, crescita personale e nuove opportunità. Presenteremo ufficialmente il progetto Dolce Rivoluzione Pescara e trascorreremo insieme una splendida serata con apericena a bordo piscina. 📍 Boutique Hotel Città Bianca – Spoltore (PE) 🗓 6 Giugno 2026 🕡 Ore 18:30 💶 Contributo partecipazione: 20€ Per partecipare: 📩 info@agostiniriccardo.com oppure 🌐 https://coach.agostiniriccardo.com/dolce-rivoluzione-contatti.html Ti aspetto. Riccardo Agostini

  • ✨ INAUGURAZIONE CLUB DOLCE RIVOLUZIONE – RECANATI ✨ Il 7 giugno dalle ore 15:30 ti aspettiamo al Tara Center di Recanati per una giornata speciale dedicata a benessere, relazioni, crescita personale e connessioni autentiche. Inaugureremo ufficialmente il progetto Dolce Rivoluzione Recanati e celebreremo insieme i 30 anni del Tara Center, vivendo un’esperienza ricca di meditazione, yoga, musica dal vivo, danza, trattamenti olistici, coaching relazionale e momenti di condivisione. Una giornata pensata per stare bene, conoscere persone nuove e portarsi a casa energia positiva. 📍 Tara Center – Contrada Ricciola 10, Recanati 🗓 7 Giugno 2026 🕞 Dalle ore 15:30 💶 Contributo partecipazione: 25€ (buffet incluso) Per partecipare: 📩 info@agostiniriccardo.com oppure 🌐 https://coach.agostiniriccardo.com/dolce-rivoluzione-contatti.html Ti aspettiamo. Riccardo Agostini

  • Il corredo della Paoletti Ci sono ricordi che riaffiorano dopo anni e che, all’improvviso, si trasformano in una scintilla capace di illuminare qualcosa che per tanto tempo avevi ignorato. Sono sdraiato sul letto, pronto ad addormentarmi, quando senza un motivo apparente mi torna in mente il corredo della Paoletti. O forse dovrei dire: mi torna in mente mia nonna, che mi raccontava di quando, rimasta vedova con tre bambini piccoli, si era rimboccata le maniche e aveva iniziato a vendere quel corredo. Ascoltare le nonne è un po’ come riascoltare una canzone tante volte: alla fine ti resta dentro il ritornello. Per anni mia nonna mi ha raccontato di quando, insieme a mio zio Tiziano — allora solo un bambino — girava di casa in casa nella speranza di vendere quel corredo e portare a casa qualche soldo. Mi diceva che, non sapendo scrivere, portava con sé “Tizianino”, che prendeva gli ordini. E di come, spesso senza denaro, si fermassero a mangiare in macchina un panino con la mortadella. La sera rientravano tardi, cenavano con pane in una tazza di latte e preparavano tutto per ripartire il giorno dopo. Ho ascoltato queste storie per anni, senza accorgermi davvero dell’effetto che, poco alla volta, stavano avendo su di me. Solo adesso, proprio questa sera, senza nemmeno cercarne il significato, un’emozione mi ha raggiunto. E ho capito che tutto è iniziato da lì, dai racconti di mia nonna. Di lei mi restano tanti ricordi. Ma questa sera mi rendo conto che sono altrettanti gli insegnamenti. E quello che emerge più forte è semplice e profondo: affrontare ogni lavoro con dignità e onestà. E forse è proprio per questo che, ancora oggi, senza accorgermene, anch’io continuo a vendere quel corredo. Non fatto di stoffe o ricami, ma di valori, di sacrifici silenziosi e di una forza che non fa rumore. Dedico questo testo alla mia nonna Anna che continua a vivere in molte delle scelte che faccio.

  • Momentum Primavera – 16 e 17 Maggio ad Acquapendente Oggi vorrei parlarvi di Momentum Primavera, un’esperienza di crescita personale e connessione, che si svolgerà ad Acquapendente dal 16 al 17 maggio 2026, con accoglienza già dalla sera di venerdì 15 maggio. Non si tratta di un semplice evento formativo, ma di un intero weekend da vivere insieme: inizieremo con una cena di benvenuto per conoscerci, proseguiremo il sabato con una giornata intensa di formazione e crescita, seguita da una serata speciale e dalla suggestiva notte bianca dei Pugnaloni, visitando i laboratori e respirando da vicino la magia della festa. La domenica sarà dedicata alla scoperta delle opere esposte e all’esperienza completa della Festa dei Pugnaloni: dalla processione al corteo storico, dagli sbandieratori fino alla premiazione finale del miglior Pugnalone. Un mix unico di formazione, esperienza e tradizione, pensato per chi vuole crescere davvero… vivendo qualcosa che resta. 👉 Vi lascio tutti i dettagli nel caso in cui voleste approfondire o partecipare: https://coach.agostiniriccardo.com/momentum-primavera.html Un abbraccio Riccardo

  • L’UNICA OCCASIONE Mentre cammino verso il Gate 62 dell’aeroporto di Fiumicino, mi soffermo a osservare le persone che incrocio. Provo a cercare il loro sguardo, ma quasi sempre è altrove. C’è chi è in ansia per un volo in partenza, chi è assorbito da una telefonata, chi è completamente chiuso nei propri pensieri. Ognuno sembra attraversare questo spazio senza davvero abitarlo, senza accorgersi di chi gli passa accanto. E allora mi chiedo: quante occasioni perdiamo, ogni giorno, per incontrare davvero qualcuno? Siamo così immersi nei nostri impegni, nelle nostre preoccupazioni, da dimenticare quanto possa essere semplice — e raro — entrare in contatto con un altro essere umano, anche solo per un istante. Eppure, a volte succede ancora. Uno sguardo che si incrocia, un sorriso accennato, spontaneo. Un gesto piccolo, quasi invisibile, ma capace di restituire per un attimo il senso di qualcosa di più umano, più condiviso. Forse non serve molto di più.

  • IL VENDITORE DI LIMONI Qualche giorno fa passeggiavo per Roma e mi sono soffermato a osservare quante micro-attività popolino la città. Vetrine che espongono abiti all’ultima moda, bancarelle colme di libri usati dal fascino intramontabile, piccoli negozi di souvenir. C’è qualcosa, però, che più di tutto mi colpisce: la cura. La cura con cui, a fine giornata, queste persone ripongono la loro merce in scatole o al sicuro dietro una saracinesca. Perché quegli oggetti, così piccoli agli occhi di chi guarda, per loro rappresentano molto di più: sono lavoro, dignità, sostentamento. Qualche giorno fa, sotto i portici di Piazza Vittorio, un anziano si è avvicinato invitandomi a comprare un limone. Per un istante ho pensato che la sopravvivenza e la dignità di quell’uomo potessero dipendere proprio da quel limone. Forse era per questo che lo teneva tra le mani con tanta delicatezza e lo riponeva con cura nella cesta a fine giornata, con la speranza di venderlo il giorno successivo. Tornando a casa, riflettevo su noi esseri umani: su come, in fondo, la nostra sopravvivenza dipenda dai doni che la vita ci offre. Su quanto sia importante prendercene cura e sulla nostra capacità di metterli a disposizione degli altri, per migliorare la loro esistenza — e, inevitabilmente, anche la nostra.

  • VITA ALLA VITA Roma, 12 aprile 2026, ore 8:15. Sono pronto per uscire e andare a presentare il mio corso di public speaking, quando mi fermo a osservare il mio appartamento. Nel salone vedo una palla da basket ormai sgonfia, un aereo giocattolo probabilmente degli anni ’80, una bottiglia di gin riconvertita in vaso, libri in diverse lingue allineati sulla mensola. In quel momento penso: “questa è vita che si aggiunge alla vita”. Qualche anno fa ho trasformato questa casa in un appartamento turistico, limitandomi all’essenziale: letti, comodini, sedie, divano, tavolo, frigorifero, lavastoviglie, piano cottura e tutto ciò che serve a rendere vivibile uno spazio. Poi, con il tempo, è successo qualcosa di normale ma curioso: le persone che lo hanno abitato, anche solo per pochi giorni, hanno lasciato tracce del loro passaggio. A volte le ho conservate, altre le ho eliminate. Oggi, quando mi fermo a guardare questi spazi, mi rendo conto che l’identità di quell’appartamento è una combinazione di elementi, di esperienze con cui sono entrato in contatto e che ho scelto di mantenere tra quelle quattro mura. E, in fondo, è ciò che accade a ognuno di noi: siamo la somma delle nostre esperienze, dell’interpretazione che diamo loro e di ciò che decidiamo di trattenere o lasciare andare.

  • 9 апр.402172

    Stare in compagnia Sono nato nel 1978, il 5 febbraio per la precisione, e sono cresciuto in una realtà molto diversa da quella di oggi. Noi negli anni ’80 vivevamo la strada. Le partite di calcio con i cancelli delle case come porte, le sfide infinite a nascondino che ci portavano a scoprire posti meravigliosi – e a volte anche un po’ pericolosi – e il giardino del vicino con quel meraviglioso albero di ciliegio su cui ci arrampicavamo senza pensieri. Negli anni ’90 è arrivata l’adolescenza e con lei la piazza. Ad Acquapendente abbiamo una piazza bellissima, dedicata a Girolamo Fabrizio. Era il nostro punto di ritrovo: sotto il loggiato era quasi impossibile trovare posto a sedere perché tutta la gioventù si riversava lì. Ci si incontrava, si chiacchierava, si facevano nuove conoscenze. Era semplicemente il nostro modo di stare insieme. Poi è arrivata l’università... a Perugia. Nei miei ricordi è una grande festa: ragazzi e ragazze da tutta Italia che si ritrovano nello stesso posto, chi per studiare, chi per divertirsi, ma tutti con la voglia di condividere qualcosa. Sapete cosa mi manca di quegli anni? La gente. Mi manca il contatto con le persone. Guardarsi negli occhi. Parlare dal vivo. Condividere tempo e idee nello stesso spazio. Avere un lavoro online, vivere in un paese bellissimo come la Spagna – che però non è il tuo –, avere due bambini meravigliosi che riempiono le tue giornate… tutto questo, a volte, ti porta a passare molto tempo da solo. Apprezzo profondamente ciò che ho. Ma riconosco anche che qualcosa mi manca. Mi manca il contatto umano. Quello vero. Poter guardare in faccia le persone che scelgo e che mi scelgono. Quelle con cui lavoro o con cui mi piacerebbe costruire qualcosa. Per questo ho deciso di creare Momentum ovvero degli appuntamenti dal vivo dove ci si incontra davvero: si fa formazione, si condividono idee e si trascorre insieme un fine settimana di vacanza. Il 16 e 17 maggio ci sarà l’appuntamento di primavera. Sarà un’occasione speciale per conoscere molte delle persone che mi seguono online, fare formazione insieme e scoprire un luogo bellissimo: Acquapendente, in uno dei momenti più suggestivi dell’anno, durante la festa dei Pugnaloni. Credo profondamente che dovremmo tornare a questo: al rapporto umano vero e autentico. Quello che nasce seduti a un tavolino di un bar, guardandosi negli occhi e accompagnano dalla voglia di cambiare il mondo.

  • La luce di Pasquetta La giornata volge al termine e sono seduto in un parco, mentre guardo mio figlio Santiago che gioca a calcio con i suoi amici. Quelle partite interminabili che iniziano alle tre del pomeriggio e finiscono solo quando arriva l’ora di andare a cena. Osservandolo, vedo quanto lo renda felice stare in compagnia e non posso fare a meno di tornare con la memoria a quando trascorrevo giornate come queste con i miei amici. Ero un po’ più grande ma lo spirito era lo stesso. Ragazze e ragazzi insieme, pronti ad avventurarci nelle campagne del mio paese con un pranzo al sacco, per vivere pomeriggi meravigliosi fatti di risate, libertà e amicizia. Non so se succede anche a voi, ma ci sono giorni in cui la luce del sole diventa la chiave che apre la porta dei ricordi. E la luce di oggi, per me, è stata proprio la luce della mia Pasquetta.

  • Un massaggio farmaceutico Chi mi conosce sa che sono un appassionato ricevitore di massaggi. Adoro sdraiarmi, chiudere gli occhi e sentire le mani abili del massaggiatore o della massaggiatrice premere nei punti giusti. È incredibile come, toccando alcune parti del nostro corpo, si possa ritrovare un equilibrio sia fisico che mentale. Ad Acquapendente ho la mia osteopata di fiducia. Si chiama Enrica e per me è stata una vera manna dal cielo: in questi ultimi anni mi ha rimesso in piedi dopo incidenti fisici e mentali piuttosto delicati. A Barcellona invece ho la mia massaggiatrice di fiducia, Tao. Con lei mi concedo massaggi thai che ogni volta mi rimettono al mondo. Ieri ero a fare due passi per Barcellona e, dato che sono lontano da Acquapendente e la mia amica Tao è tornata in Thailandia per le vacanze di Pasqua, ho pensato di cercare un centro dove concedermi il mio massaggio settimanale. Ho cercato un po’ online e alla fine mi sono deciso. Ho scelto un centro con anni di esperienza. Quando sono entrato mi hanno spiegato con cura quali fossero i titoli e le qualifiche della ragazza che si sarebbe presa cura di me. Dopo anni di massaggi ricevuti so bene cosa mi piace e, soprattutto, so riconoscere un buon massaggio. Alla fine del trattamento ho scambiato due parole con la ragazza e ho scoperto che, in effetti, possedeva davvero tutti i titoli che mi avevano elencato. Ma la scoperta più interessante è stata un’altra: la sua vera passione era lavorare in farmacia. Aveva studiato farmacia e quello era il lavoro che desiderava fare. Quando offri un servizio che non ti muove dentro, il cliente lo percepisce. Il massaggio ricevuto ieri è stato deludente. Non tanto per le capacità o per la formazione della ragazza, ma perché quel massaggio mancava di passione, di gioia, di amore. Tutte energie che dentro di lei erano dirette altrove: verso la farmacia. Nel frattempo, in attesa di realizzare il suo sogno, aveva ripiegato sul massaggio. Quando scegliamo un servizio, al di là dei titoli sbandierati, forse dovremmo considerare soprattutto una cosa: se la persona che abbiamo di fronte propone davvero ciò che è. Se il suo lavoro è un’estensione della sua essenza. Perché quando qualcuno lavora con passione, non offre semplicemente una prestazione: offre una parte di sé.

  • Delusione da aspettative La delusione nasce spesso dalle aspettative, ma in realtà nasce dal modo in cui guardiamo ai nostri desideri. Quando pensiamo che ciò che vogliamo sia qualcosa che ci manca, iniziamo a inseguirlo. Costruiamo strategie, facciamo passi, ci proiettiamo nel futuro immaginando che quel risultato porterà finalmente completezza. Ma quando la realtà non segue la strada che avevamo immaginato, arriva la delusione, perché sembra che la vita ci stia allontanando da ciò che desideriamo. Esiste però un altro modo di vivere i nostri sogni. Invece di inseguire ciò che pensiamo di non avere, possiamo vivere esprimendo ciò che siamo. Le nostre azioni, le nostre parole e le nostre scelte diventano il modo attraverso cui la nostra essenza prende forma nella realtà. Quando viviamo così entriamo in risonanza con noi stessi. Iniziamo a vibrare nella nostra frequenza più autentica, e quella risonanza tende naturalmente ad attrarre esperienze, relazioni e opportunità in sintonia con ciò che siamo davvero. Questo non rende il cammino perfetto o lineare. Ma cambia il modo in cui viviamo ciò che accade. Perché quando ciò che facciamo nasce dalla nostra verità più profonda, anche ciò che non va come previsto smette di essere una sconfitta e diventa parte del processo. In quel momento smettiamo di inseguire la vita e iniziamo semplicemente a viverla.