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NON PRAEVALEBUNT !!!

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L'unico e originale canale telegram (ispirato da Mt 16,18) di vera dottrina cattolica di Santa Romana Chiesa. Senza se e senza ma. Per un sano apostolato condito da notizie di resistenza e controinformazione. E-mail: info.non_praevalebunt@protonmail.com

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  • IL TUO CORPO HA UNA DATA DI SCADENZA, LA TUA ANIMA NO. Ciò che la Bibbia insegna sul momento in cui qualcuno smette di respirare è di grande importanza. Ecclesiaste 12,7 lo descrive con sorprendente precisione: "Poi la polvere ritorna alla terra com'era prima, e lo spirito ritorna a Dio che l'ha dato". Due cose vanno in direzioni diverse: il corpo ritorna alla terra, ma lo spirito ritorna a Dio. Entrambi ritornano allo stesso punto di partenza, davanti a Colui che li ha creati. Ebrei 9,27 lo conferma inequivocabilmente: "Come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo di che venga il giudizio. Ognuno risponderà della propria vita davanti a Dio". E la Scrittura parla chiaramente di due destini. Gesù stesso lo disse in Matteo 25,46: "Poi questi andranno al castigo eterno, ma i giusti alla vita eterna". Usò la parola "eterno" per entrambi. Ciò che viene deciso in questa vita definisce l'eternità. Ma la Bibbia rivela anche la più grande speranza dell'umanità: Dio stesso ha aperto la via alla salvezza. Giovanni 3,16 lo dichiara: "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna". Non dice "chiunque sia perfetto", ma "chiunque creda". E Giovanni 11,25 conclude con la promessa finale che trionfa sulla morte: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà". Questa è la verità che la Bibbia insegna: lo spirito ritorna a Dio, la salvezza è per fede e la promessa della vita eterna è già stata fatta. 🖋 Dal web

  • 14 авг.1 3751642

    PONTE MORANDI, LA PERIZIA SVIZZERA SCOMPARSA: NON FU LA ROTTURA DEGLI STRALLI A CAUSARE IL CROLLO [...] Gli stralli non furono quindi la causa del crollo del Ponte Morandi. Questo noi lo sappiamo sin da subito ed è quel che asseriva la scomoda perizia dell’Empa (della quale ormai resta solo una parte epurata sul portale del Ministero), il laboratorio svizzero incaricato a suo tempo dall’autorità giudiziaria di esaminare i reperti provenienti da Genova, che, come riportava il Sole24Ore, documentò con foto e analisi come la parte di strallo disintegrata mostrasse “evidenti differenze” rispetto al caso di un cedimento strutturale. In altre parole: gli stralli del viadotto dell’A10 erano sì corrosi, ma sarebbero collassati nella parte “sana”! La causa del crollo del ponte, secondo la perizia, andava quindi ricercata altrove, ovvero nel cedimento di un’altra componente che avrebbe poi trascinato con se lo strallo incriminato. Non era una novità da poco, nell’accertamento delle responsabilità sulla tragedia del 14 agosto 2018: di fatto, tutto l’impianto accusatorio del ministro Toninelli e del ministero delle infrastrutture e trasporti contro Autostrade per l’Italia si fondava su questa ipotesi: che a cedere fosse stato l’impalcato del cassone – la parte che si cianciava sostenesse (ma in realtà così non era, visto che la campata era progettata per restare in piedi senza i tiranti) la carreggiata proprio in corrispondenza del pilone con gli stralli – a causa della rottura di uno dei medesimi. Così fosse stato, sarebbe stata chiara la responsabilità di Aspi, relativa alla manutenzione del sistema e degli stralli, per l’appunto. Le ragioni del crollo – si leggeva nella perizia, della quale, come si diceva, non v'è più traccia nè in tedesco né in italiano. E' praticamente sparita – sarebbero da ricercare invece in un’altra componente, che poi avrebbe forzato lo strallo a collassare: l’impalcato a cassone, in altre parole, sarebbe ceduto a causa di un fattore esterno. Esplosivo? [...] Ancora... Il professore e docente Enzo Siviero, ingegnere strutturale dichiarava: "C’è una fortissima probabilità, superiore al cinquanta per cento, che si tratti di attentato". Siviero, per anni docente allo Iuav di Venezia, che non è solo uno dei massimi esperti al mondo di ponti (è colui che ha collaudato «Calatrava» a Venezia; oltre ad aver scritto libri, realizzato centinaia di progetti e aver preso una laurea ad honorem in Architettura a Bari). Siviero, durante un'intervista televisiva dichiarò quanto segue: «Un attentato? Stanno circolando dei video e da questo punto di vista io non mi sento in questa fase di escluderlo. Anzi, è un’ipotesi che sto esplorando io stesso. La dinamica è compatibile». Di fronte all’incredulità del giornalista, il professore andò nei dettagli: «Il ponte Morandi è molto pulito, ha degli elementi, mancando i quali non tiene più. Se sono state messe delle microcariche di un certo tipo in pochi secondi salta. Al momento è un’ipotesi che valuto sopra al 50 percento. Ci sono dei lampi, c’è un crollo verticale, il cemento risulta carbonizzato. Insomma ci sono molti elementi». Ma chi sarebbe stato allora, gli veniva chiesto? «Autostrade è diventato il leader mondiale delle autostrade — affermava Siviero — ci sono altri soggetti che potrebbero essere interessati a prendere in mano le situazioni, non ci dimentichiamo che fine ha fatto Mattei». http://www.tankerenemy.com/2025/06/ponte-morandi-la-perizia-svizzera.html

  • 14 авг.4851612

    5.962 - Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 13/08/2026 Cari figli, Io sono vostra Madre e vengo dal Cielo per chiamarvi alla conversione. Pregate. Camminate verso un futuro doloroso. Molti consacrati romperanno l'alleanza fatta con il Signore e abbracceranno ciò che è abominevole. L'azione del demonio causerà grande cecità spirituale tra molti consacrati e i Miei poveri figli cammineranno come ciechi che guidano altri ciechi. Rimanete nella Verità, abbracciate le lezioni del passato e testimoniate che siete di Gesù. Vivete in un tempo peggiore del tempo del diluvio ed è giunto il momento del vostro ritorno. AscoltateMi. Quello che dovete fare, non lasciatelo per il domani. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

  • IDENTITÀ DIGITALE, IL CONTO LO PAGA IL CITTADINO: IL CASO CHE AGID RICONOSCE E NON RISOLVE Un’agenzia dello Stato ammette l’irregolarità nel rilascio di uno strumento di identità digitale, poi non ravvisa i presupposti per intervenire. Diciotto anni prima, un’altra firma mai richiesta era già costata a una famiglia l’azienda e trecentomila euro di spese legali. Il danno potenziale del digitale supera di ordini di grandezza quello del cartaceo: l’accesso analogico ai propri diritti resta una garanzia piena, una condizione strutturale. [...] Lo Stato ha il dovere di garantire a ciascun cittadino un accesso analogico e cartaceo, sempre praticabile, ai propri diritti e ai servizi pubblici, mantenendo l’identità digitale come opzione interamente facoltativa e la corsia analogica sempre aperta. Questa è una posizione fondata su un’asimmetria di rischio che i numeri confermano con nettezza crescente. Gli attacchi informatici contro ospedali e aziende sanitarie italiane sono passati da 27 nel 2023 a 57 nel 2024, un incremento del 111% censito dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con una stima di 124 episodi per il 2026 — più di un attacco ogni tre giorni contro il solo comparto sanitario. Un archivio cartaceo, per essere sottratto su questa scala, richiede interi TIR carichi di faldoni, ingombranti, sorvegliabili, materialmente lenti da spostare; un database sanitario si esfiltra con una connessione e una falla, in silenzio, spesso senza che nessuno se ne accorga per mesi. Questa sproporzione tra il danno potenziale del cartaceo e quello del digitale è la ragione strutturale per cui l’obbligo di fatto verso l’identità digitale — imposto prima ai professionisti, esteso oggi progressivamente a ogni cittadino — va rovesciato. Il diritto a un’identità e a un accesso ai servizi che restino anche analogici è la garanzia minima contro un rischio che il solo digitale continua a dimostrare di non saper contenere. https://anotherworld.network/2026/07/identita-digitale-caso-ladaga-agid-non-conformita.html

  • 14 авг.442124из non_praevalebunt

    14 Agosto - Oggi si celebra: SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE https://graph.org/14-Agosto---Oggi-si-celebra-SAN-MASSIMILIANO-MARIA-KOLBE-08-14-2

  • Dal Vangelo secondo Matteo Mt 19,3-12 ✝ Oggi Gesù risponde alle domande dei suoi contemporanei riguardo al vero significato del matrimonio, sottolineando la indissolubilità del medesimo. La risposta offre anche la base adeguata affinché i cristiani possano rispondere a coloro dai cuori ostinati che hanno premeditato di ampliare la definizione di matrimonio anche per le coppie omosessuali. Per una giusta interpretazione del matrimonio sul piano originale di Dio, Gesù sottolinea quattro importanti aspetti secondo i quali solamente un uomo e una donna possono unirsi in matrimonio: 1) «il Creatore da principio li creò maschio e femmina» (Mt 19,4). Gesù ci insegna che, nel piano divino la mascolinità e la femminilità hanno un grande significato. Ignorarlo, dunque, è ignorare ciò che siamo. 2) «Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e si unirà a sua moglie» (Mt 19,5). Il piano di Dio non è che l’uomo abbandoni i suoi genitori e se ne vada con chi vuole, ma con una moglie. 3) «Così che non sono più due, ma una carne sola» (Mt 19,6). Questa unione corporale va più in lá della breve unione fisica che avviene nell’atto coniugale. Si riferisce all’unione prolungata che avviene quando un uomo ed una donna, attraverso il loro amore, generano una nuova vita che è il matrimonio durevole o unione dei loro corpi. È ovvio che un uomo con un altro uomo, o una donna con un’altra donna, non possono considerarsi, in tal modo, un unico corpo. 4) «Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi» (Mt 19,6). Lo stesso Dio ha unito in matrimonio l’uomo e la donna, e se cerchiamo di separare quello che Lui ha unito, lo staremo sempre facendo per conto nostro e a danno della società. Nella sua catechesi sulla Genesi, Papa Giovanni Paolo ll disse: «Nella sua risposta ai farisei, Gesù Cristo propone ai suoi interlocutori la visione totale dell’uomo, senza la quale non é possibile offrire una risposta adeguata alle domande relative al matrimonio». Ognuno di noi è chiamato ad essere ”l'eco” di questa Parola di Dio nel nostro tempo.

  • Dal Vangelo secondo Matteo Mt 19,3-12 ✝ Il Vangelo di oggi ci invita a riflettere sulle relazioni sentimentali che possiamo vivere nel corso della nostra vita. A volte sembra che non diamo la giusta importanza a questi legami o a tutto ciò che essi comportano. Senza dubbio, l'amore tra uomo e donna è un dono di Dio. Tuttavia, nel corso della storia, il rapporto tra uomo e donna è stato spesso considerato un tabù — visto sotto una luce negativa (e peccaminosa) — oppure trattato con superficialità, privo di un significato autentico. In ogni relazione sentimentale si incontrano due persone: due creature di Dio, ciascuna dotata di dignità umana. Pertanto, trattare l'altro come un oggetto costituisce un grave segno di mancanza di rispetto. In definitiva, con la stessa domanda posta a Gesù, i farisei trattano la donna come un oggetto da scartare qualora non obbedisca ai comandi del marito. Sono talmente convinti della scarsa considerazione dovuta alla donna che, udendo Gesù condannare il divorzio, concludono che sia meglio non sposarsi affatto. Gesù ci ricorda che l'unione tra uomo e donna crea "una sola carne". Una relazione implica amore: rispetto per l'altra persona, dedizione alla vita di coppia, progettazione di un futuro insieme, condivisione di esperienze e così via. Tutto ciò che non raggiunge questo livello — tutto ciò che viene ridotto a qualcos'altro — è soltanto una relazione falsa, un modo per usare l'altra persona per fini diversi. Infine, rispondendo alla provocazione dei farisei sulla presunta inutilità del matrimonio, Gesù riconosce che alcune persone rinunciano al matrimonio e al legame sentimentale per amore del Regno dei Cieli. Ciò non significa che il matrimonio non abbia valore; indica piuttosto che alcuni sono chiamati a una vita che privilegia una diversa modalità di amare. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che, sebbene alcuni vivano la castità attraverso un voto formale, essa trova espressione anche in modi differenti all'interno di qualsiasi relazione impegnata.

  • LETTURE DEL GIORNO - VENERDÌ 14 AGOSTO 2026 Vangelo Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all'inizio però non fu così. Dal Vangelo secondo Matteo Mt 19,3-12 In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?». Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca». https://telegra.ph/LETTURE-DEL-GIORNO---VENERD%C3%8C-14-AGOSTO-2026-08-14

  • ANSIE ANTICHE "Eh son tutti superficiali". Il mantra lamentante di molte persone in cerca di relazioni é questo. Si lamentano della superficialità come se fosse una disgrazia che gli accade, quando in realtà è una scelta che compiono loro stessi. Dicono di cercare qualcuno che colga, che veda sotto la superficie, che non si accontenti delle maschere. Poi se arriva chi guarda davvero, chi non si ferma al primo strato, chi comprende senza che sia necessario spiegare, la reazione qual è ? Fuga. Essere colti nel segno li destabilizza, gli fa perdere il controllo della propria immagine. È un'ansia antica, non quella di non essere visti abbastanza, ma quella di esserlo fin troppo. Così si torna al superficiale, che rassicura proprio perché non smaschera nulla, lascia intatte le cose. Ovviamente, nel frattempo, ci si continua a lamentare dell'assenza di profondità, invece di confrontarsi con la propria incapacità di sostenerla quando si presenta. Il lamento è sempre lo sport preferito di tante persone. La superficialità lamentata è spesso la profondità rifiutata.  WI

  • 13 авг.5482415

    L'INCAPACITÀ DI INGINOCCHIARSI APPARE ADDIRITTURA COME L'ESSENZA STESSA DEL DIABOLICO Nel racconto tratto dalle sentenze dei Padri del deserto, un giorno il diavolo fu costretto da Dio a mostrarsi a un certo abate Apollo, e il suo aspetto era nero, orribile a vedersi, con delle membra spaventosamente magre e, soprattutto, non aveva le ginocchia. L'incapacità a inginocchiarsi appare addirittura come l'essenza stessa del diabolico. Joseph Ratzinger

  • 13 авг.9502256

    CANADA: DICHIARAZIONI SCONVOLGENTI DEL DOTT. DANIEL NAGASE, BIOLOGO CANADESE E FISIOLOGO CELLULARE: «Il genoma umano è stato contaminato con un gene che non è mai esistito nella storia dell’umanità». «La trascrittasi inversa non causa soltanto il cancro». «Esiste del DNA che non viene trascritto in proteine fino alla generazione successiva». «Per quanto ne sappiamo, una cosa del genere non è mai stata fatta in tutta la storia dell’umanità: un gene tossico (spike) è stato introdotto nel genoma della specie umana ed è capace di rimanere nascosto…» «Nel “vaccino” c’è del DNA che non verrà trascritto in proteine fino alla generazione successiva… 1,25 miliardi di donne in età fertile sono ora portatrici di mutazioni nella linea cellulare delle loro ovaie e daranno alla luce bambini con qualcosa che non si è mai visto prima nella specie umana». «Questa è la portata del male che stiamo affrontando». 🖋 Foto e testo mix di diversi canali

  • 13 авг.5633010

    L'EREDITÀ DI CLINT EASTWOOD A novantasei anni, Clint Eastwood si trova davanti a una domanda che poche persone al mondo dovranno mai porsi: cosa fare con una fortuna quando non desideri più nulla che i soldi possano comprare? Con un patrimonio costruito in sette decenni, la leggenda di Hollywood possiede case in California e nella sua amata Carmel-by-the-Sea, oltre a opere d'arte e investimenti accumulati negli anni. Eppure nessuno di questi beni ha più alcun fascino per lui. Eastwood sembra aver perso ogni interesse nell'accumulare ricchezza per il solo gusto di possedere. "Quando raggiungi una certa età, ti rendi conto che non puoi portarti nulla con te, e certamente non hai bisogno di un'altra casa o di un altro quadro per dimostrare chi sei", aveva una volta riflettuto. Il desiderio che oggi lo muove è semplice: restituire. Nel corso degli anni, Eastwood ha costruito silenziosamente un'enorme eredità di generosità. Ha donato discretamente milioni di dollari per sostenere i veterani militari e ha contribuito a coprire le spese mediche di bambini che combattono contro il cancro. Ora, guardando al futuro, intende destinare gran parte della sua fortuna a organizzazioni e progetti che migliorino direttamente la vita delle persone bisognose. Questo nobile progetto solleva una domanda ovvia: Eastwood ha otto figli, e il maggiore ha già superato i settant'anni. Perché non sta lasciando la sua immensa fortuna alla sua famiglia? La risposta risiede in una filosofia di vita basata sul duro lavoro e sulla responsabilità personale. Eastwood crede fermamente che tutto ciò che una persona ottiene debba essere guadagnato con l'impegno. A suo avviso, la ricchezza ereditata può fare molto più male che bene. Dare a qualcuno milioni facili rischia di distruggere la sua ambizione, indebolire la sua etica del lavoro e rubargli l'orgoglio che deriva dal costruirsi un proprio percorso. "Voglio che i miei figli conoscano la soddisfazione di guadagnarsi da soli il proprio sostentamento", ha spiegato Eastwood. "Dare loro un mucchio di soldi non li aiuta a diventare adulti forti e capaci; toglie loro semplicemente la motivazione." Scegliendo di non tramandare una fortuna senza fine, Eastwood sta trasformando la sua ricchezza in un'eredità di vera speranza e opportunità per degli sconosciuti. Sta facendo sì che i suoi soldi vadano dove possono salvare vite, curare i malati e sostenere coloro che non hanno nessun altro a cui rivolgersi. Lasciare centinaia di milioni a enti di beneficenza invece che ai propri consanguinei potrebbe sembrare a qualcuno un gesto freddo. Ma per Clint Eastwood, è l'atto d'amore supremo. Ha dato ai suoi figli gli strumenti, i valori e l'indipendenza per sopravvivere nel mondo con le proprie forze. E per il resto del mondo, lascia un silenzioso promemoria che il vero successo non si misura da quanto si trattiene, ma da quanto si dona. 🖋 Dal web

  • 13 авг.5771336

    S. MESSA VETUS ORDO VERSUS NOVUS ORDO: LE PRINCIPALI DIFFERENZE Una illustriazione schematica delle principali (e sostanziali) differenze tra l’Antico e il Nuovo Rito della Santa Messa. @non_praevalebunt L'ALTARE Antico Rito Nell’antico Rito l’altare è rialzato rispetto al piano dei fedeli per rappresentare il Calvario. E’ inoltre rivolto verso il Tabernacolo. Nuovo Rito L’altare è una mensa per sottolineare la dimensione conviviale e per far capire quanto questo aspetto debba essere prevalente su quello sacrificale. Esso è rivolto verso il popolo. [...] L’altare, anzi la mensa verso il popolo è invece un’invenzione di Lutero e di altri pseudo-riformatori del XVI secolo. L’ARCHITETTURA Antico Rito Le balaustre servono per delimitare il luogo sacro e il presbiterio. [...] Nuovo Rito Non ci sono più le balaustre e pertanto il presbiterio diviene luogo per tutti, perché tutti devono divenire “protagonisti”. [...] IL SACERDOTE Antico Rito Il sacerdote è rivolto verso Dio con le spalle al popolo, perché agisce come “alter Christus” e “in persona Christi” offrendo per il popolo il Sacrificio all’Eterno Padre. Il sacerdote pertanto fa da “pontifex”. [...] Nuovo Rito Il sacerdote è rivolto verso i fedeli per sottolineare il protagonismo degli stessi. Il sacerdote non è più “celebrante”, non è più “pontifex”, bensì “presidente” [...] IL CONFITEOR Antico Rito Vi è il doppio Confiteor, recitato prima dal celebrante e poi dai fedeli per far capire (come abbiamo già detto) la differenza ontologica tra il sacerdote “alter Christus” e i fedeli stessi. Ci si rivolge al sacerdote come “padre”. Nuovo Rito Il Confiteor è recitato una sola volta tutti insieme. Ci si rivolge solo ai “fratelli”. (Ora anche alle "sorelle" 😏 ndr) [...] L’OFFERTORIO Antico Rito Il sacerdote offre Cristo come vittima al Padre in espiazione dei peccati: “Accogli, o Padre Santo… questa vittima immacolata…” Questo aspetto espiatorio della Messa non è stato mai sopportato da Lutero, tant’è che le prime cose che egli tolse della Messa Cattolica furono le preghiere offertoriali. Nuovo Rito Il sacerdote-presidente offre solo il pane e il vino affinché diventino “cibo di vita eterna” e “bevanda di salvezza”. Insomma, l’idea stessa di Sacrificio espiatorio sembra essere “nascosta” in queste definizioni “cibo di vita eterna” e “bevanda di salvezza”. [...] PRIMA DELLA COMUNIONE Antico Rito I fedeli, inginocchiati, ripetono le parole del Centurione: “O Signore, non sono degno che Tu entri nella mia casa, ma dì solo una parola e l’anima mia sarà guarita”, espressione di esplicita fede nella presenza reale del Signore sotto le sacre Specie. Nuovo Rito I fedeli si limitano a dire di non esser degni di “partecipare” alla “tua mensa”, espressione del tutto indeterminata, perfettamente accettabile anche in ambiente protestante. LA COMUNIONE Antico Rito La comunione si riceve in ginocchio e direttamente in bocca. Si usa ogni precauzione per evitare la caduta di frammenti (con l’uso del piattino). Tutto questo per evidenziare l’incommensurabile grandezza dell’Eucaristia. Nuovo Rito La Comunione si riceve in piedi e con la possibilità di riceverla sulle mani. Ciò facilita la falsa convinzione che l’Eucaristia possa essere un semplice simbolo. [...] IL RINGRAZIAMENTO Antico Rito La Messa non termina immediatamente dopo la Comunione. Ciò fa capire che il ringraziamento non è la discrezione del fedele, ma un atto doveroso per rendere fruttuosa la Comunione stessa. Nuovo Rito La Messa di fatto termina con la Comunione. [...] https://telegra.ph/S-MESSA-VETUS-ORDO-VERSUS-NOVUS-ORDO-LE-PRINCIPALI-DIFFERENZE-08-13

  • I laici […] sono in modo mirabile chiamati e istruiti perchè lo Spirito produca in essi frutti sempre più copiosi. Tutte infatti le opere, le preghiere e le iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e persino le molestie della vita, se sono sopportate con pazienza, diventano sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo; e queste cose nella celebrazione dell'Eucaristia sono piissimamente offerte al Padre insieme all'oblazione del Corpo del Signore […]. Catechismo Chiesa Cattolica, nº 901

  • Se cerchi un esempio di pazienza, troverai il migliore di tutti nella Croce. Grande fu la pazienza di Cristo in croce. San Tommaso di Aquino

  • 13 Agosto - Oggi si celebrano: SANTI PONZIANO E IPPOLITO https://graph.org/13-Agosto---Oggi-si-celebrano-SANTI-PONZIANO-E-IPPOLITO-08-13

  • Dal Vangelo secondo Matteo Mt 18,21 - 19,1 ✝ Gesù afferma che il perdono non può e non deve mai essere negato ad alcuno. La parabola che segue è illuminante. Suscita sdegno e riprovazione il comportamento di quel servo, che viene pure chiamato malvagio. Gli viene condonato un debito enorme e poi egli infierisce contro un suo conservo, che gli deve soltanto pochi spiccioli. "Che ingrato!", ci viene da dire con rabbia. Solo dopo un'attenta riflessione possiamo giungere alla conclusione che noi stessi assumiamo talvolta lo stesso comportamento, quando otteniamo gratuitamente e con infinita misericordia il perdono dei nostri grandi debiti contratti con il buon Dio e poi osiamo negare il perdono al nostro prossimo per offese vere o presunte, ma sicuramente sempre di gran lunga inferiori alle nostre. Quando si nega l'amore, si crea l'inferno già in questo mondo. Senza la legge del perdono allontaniamo Dio dal nostro mondo e facciamo spazio al principe del male, che vuole instaurare il suo regno di odio, divisioni e violenze. Diventiamo indegni dell'altare e sacrileghi con Cristo se, prima di accedere al sacrificio, non perseguiamo la piena riconciliazione. Dobbiamo giungere, con la forza dell'esperienza e della grazia, a gustare la gioia del perdono, a vivere le nostre feste come riconciliazione con Dio e con i fratelli, per stabilire tra noi la civiltà dell'amore. Non sempre ci andrà bene, ma possiamo sempre contare sulla misericordia di Dio e sul suo perdono. Facciamone tanta esperienza!

  • Dal Vangelo secondo Matteo Mt 18,21 - 19,1 ✝ Diecimila talenti è un debito sproporzionato rispetto alla stessa vita che non basterebbe per ripagarlo; sproporzionata è anche la punizione che il servo infligge al suo debitore per solo 100 denari; perdonare settanta volte sette significa perdonare sempre indipendentemente se chi ha commesso il torto sia pentito oppure no. Perché queste sproporzioni? Il perdono non è mai una grandezza proporzionale! Altrimenti sarebbe un calcolo. E poi... l'invito è riflettere sul divario che c'è tra quanto abbiamo ricevuto e quanto doniamo, o tra quanto siamo stati perdonati e quanto perdoniamo. Da Dio noi riceviamo tutto. Ma quanto doniamo di noi?

  • LETTURE DEL GIORNO - GIOVEDÌ 13 AGOSTO 2026 Vangelo Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Dal Vangelo secondo Matteo Mt 18,21 - 19,1 In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello». Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano. https://telegra.ph/LETTURE-DEL-GIORNO---GIOVED%C3%8C-13-AGOSTO-2026-08-13

  • 12 авг.6283111

    💔 💔 💔 ABORTO FINO ALLA NASCITA Semplicemente aberrante. Dopo di questo arriverà l'infanticidio per "prodotto non conforme" ai desiderata... Dómine, miserére nobis! @non_praevalebunt https://youtube.com/shorts/ckI__esmQrg?is=i2LTxAZLsxR0wpxs