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IL WASHINGTON POST HA RIFERITO CHE GLI STATI UNITI HANNO PERSO NEL CONFLITTO CON L’IRAN UN QUARTO DEI LORO VELIVOLI SENZA PILOTA RIPPER … ALTRO COLPO GRAVE PER GLI ARMAMENTI STATUNITENSI … Continua a leggere l’articolo: https://www.occhisulmondo.info/2026/08/14/stati-uniti-persi-un-quarto-dei-ripper-in-iran/ Web: https://www.occhisulmondo.info Telegram: https://t.me/occhisulmondo Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaAHCz205MUeFByWpo3t
Meloni esulta: spread ai minimi, export a palla, parametri UE rispettati e sostegno all'Ucraina. Praticamente l'agenda Draghi, solo senza Draghi. @lafionda
NEGLI STATI UNITI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI PROIETTILI DA 155 MM. PER L’UCRAINA HA RICEVUTO 533 MILIONI DI DOLLARI MA NON HA PRODOTTO NEPPURE UN PROIETTILE .. AVRA’ ALMENO RESTITUITO I SOLDI? Continua a leggere l’articolo: https://www.occhisulmondo.info/2026/08/14/stati-uniti-pagati-533-milioni-di-dollari-per-non-produrre-neppure-un-proiettile/ Web: https://www.occhisulmondo.info Telegram: https://t.me/occhisulmondo Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaAHCz205MUeFByWpo3t
ZELENSKY HA DICHIARATO ALLA CNN CHE SE GLI STATI UNITI VENDESSERO ALL'UCRAINA IL 5% DELLE LORO RISERVE DI MISSILI PATRIOT, L'UCRAINA SOPRAVVIVEREBBE ALL'INVERNO … ZELENSKY NON HA PERO’ TROPPA CONFIDENZA CON LA MATEMATICA … Continua a leggere l’articolo: https://www.occhisulmondo.info/2026/08/14/zelensky-gli-stati-uniti-devono-venderci-i-missili-per-i-patriot/ Web: https://www.occhisulmondo.info Telegram: https://t.me/occhisulmondo Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaAHCz205MUeFByWpo3t
🇺🇸UNA FABBRICA DI MUNIZIONI DI ARTIGLIERIA IN TEXAS, CHE HA RICEVUTO 533 MILIONI DI DOLLARI PER LA PRODUZIONE DI PROIETTILI DESTINATI ALL'UCRAINA, NON HA PRODOTTO UN SOLO PROIETTILE UTILIZZABILE - ProPublica 🔴Lo stabilimento della società General Dynamics nella periferia di Dallas (Mesquite) avrebbe dovuto rappresentare un elemento chiave per l'incremento delle forniture di proiettili da 155 mm per le Forze Armate ucraine. Invece, l'impianto è diventato il simbolo di un fallimento: le costose apparecchiature turche si guastavano continuamente, i robot prendevano fuoco, le presse si rompevano e i dipendenti colpivano letteralmente i macchinari con mazze nel tentativo di farli funzionare. ⚡️Secondo i dati dell'Ispettore Generale del Ministero della Difesa degli Stati Uniti, entro agosto 2025 lo stabilimento non aveva consegnato un solo proiettile finito, mancando ben otto scadenze. L'esercito ha ordinato il blocco di due delle tre linee di produzione. Ciò nonostante, General Dynamics non ha restituito un solo centesimo allo Stato e non ha subito alcuna sanzione pubblica. 🔴Inoltre, la società continua a ricevere nuovi contratti dal Pentagono. Anziché ammettere il fallimento, General Dynamics ha dichiarato di aver «soddisfatto o superato i requisiti» del contratto e ha annunciato l'introduzione dell'ennesima tecnologia «innovativa» per risolvere i problemi. L'esercito, da parte sua, non ha ritenuto responsabile il fornitore, limitandosi a un vago impegno a «ottenere sconti» sugli ordini futuri. ⚡️Come osserva ProPublica, il progetto è stato fin dall'inizio affrettato e poco pianificato. Il Congresso ha rimosso le restrizioni sui contratti pubblici per velocizzare gli aiuti all'Ucraina e l'esercito ha affidato a General Dynamics vantaggiosi contratti senza gara d'appalto, senza verificare adeguatamente se le attrezzature fossero in grado di svolgere i compiti assegnati. Fonte ❤️ Seguite Info Defense Telegram | X | Web | RETE Info Defense
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🇺🇸 LE BASI STATUNITENSI NEL PACIFICO VERSANO IN CONDIZIONI CRITICHE — Pentagono 🔴Corrosione e crepe negli edifici, soffitti crollati e muffa: questi sono solo alcuni dei problemi rilevati durante le ispezioni in 11 strutture militari nella regione del Pacifico, considerate di fondamentale importanza nello scontro con la Cina, — rileva l'Ispettore Generale del Pentagono. 🔴Le criticità hanno colpito gli impianti idrici, gli alloggi e le infrastrutture necessarie a garantire la prontezza operativa delle Forze Armate statunitensi, oltre che i luoghi di residenza dei militari e delle loro famiglie. 🔴La maggior parte degli edifici è stata costruita negli anni '70 ed è finita in uno stato pietoso in un contesto di carenza di personale e fondi insufficienti. Fonte ❤️ Seguite Info Defense Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Al peggio non c’è mai fine. Dentro il Partito Democratico c’è una corrente chiamata dei “riformisti”, che rappresenta la parte più a destra del partito. (Come se il PD non fosse già abbastanza di destra, direte voi…) Ed è composta da figure come Bonaccini, Giorgio Gori, Lorenzo Guerini, Graziano Delrio, Piero Fassino e compagnia bella. Ecco, come se tutto ciò non fosse già abbastanza orribile di per sé, grazie a un recente articolo del Domani abbiamo scoperto che questa “ala destra” del PD è oggi la principale alleata politica del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale vuole che il Partito Democratico continui a essere a favore del riarmo e a sostenere i preparativi della guerra alla Russia, evitando che si avvicini troppo alle posizioni pacifiste del Movimento 5 Stelle. E saranno proprio queste posizioni a prevalere perché, si legge nell’articolo, per il PD è assolutamente “vietato discostarsi da Mattarella”. Ma perché è “vietato discostarsi da Mattarella”? Quando diciamo che il Presidente della Repubblica rappresenta oggi uno dei più gravi pericoli per la nostra democrazia e uno dei principali attentatori alla Costituzione del ’48, ci riferiamo esattamente a queste dinamiche. Il Quirinale è tutto fuorché super partes e da anni, infischiandosene dei suoi limiti costituzionali, porta avanti una precisa agenda politica che non è stata in alcun modo votata dai cittadini. E in cosa consiste questa agenda? In primis, nel tenere l’Italia ben ancorata allo schieramento euro-atlantico e, quindi, nel garantire che i vincoli esterni dell’Unione Europea e della NATO non vengano mai messi in discussione, indipendentemente dalle maggioranze politiche e dalle indicazioni dei cittadini. La questione del riarmo è emblematica: riarmarsi è un ordine che ci arriva sia da Washington che da Bruxelles, sia da Trump che da von der Leyen. In quanto Paese satellite dell’impero occidentale, l’Italia deve schierarsi e fare la sua parte nella terza guerra mondiale a pezzi. Insomma, riempire gli arsenali invece che i granai è un nostro compito inderogabile e, per questo, Mattarella si sta adoperando affinché chiunque vinca le prossime elezioni, che sia la destra o il cosiddetto centrosinistra, non possa in alcun modo disobbedire e tentare di tirare l’Italia fuori dalla guerra. “Tutto può cambiare, purché tutto resti uguale”. Questo è da anni il motto politico del Presidente della Repubblica. In fondo, il celebre “pilota automatico” di cui parlava anche Draghi. Grazie, Presidente Mattarella. Vero garante ultimo del nostro costante declino, dei preparativi di guerra e, soprattutto, del fatto che la sovranità non stia mai nelle mani del popolo italiano. Ma che cosa ne sarà, quindi, del “campo largo”? Ed è vero, come ha scritto Calenda pochi giorni or sono, che alle elezioni ci sarà un pareggio e che si formerà un nuovo governo tecnico, chiaramente eterodiretto da Sergio Mattarella? Ne abbiamo parlato con il giornalista Savino Balzano, autore di “Romanzo Quirinale” e lucido analista della trasformazione politica del Capo dello Stato. Ci vediamo qui https://youtu.be/um5ePnJ21ig?is=w7vgpEKAloYpiZPu 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
🔴 VENEZUELA E ISRAELE RIAPRONO UFFICIALMENTE LE RELAZIONI DOPO 17 ANNI Caracas e Tel Aviv hanno ristabilito i servizi diplomatici, interrompendo una rottura iniziata nel 2009. All'epoca, il governo di Hugo Chávez aveva deciso di interrompere i rapporti con Israele in seguito all'operazione “Piombo Fuso” condotta a Gaza. Il nuovo accordo arriva mentre la presidente ad interim Delcy Rodríguez sta portando avanti un significativo riallineamento politico, dopo il rapimento di Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti lo scorso gennaio. Il riavvicinamento a Washington procede parallelamente al progressivo distacco di Caracas dal suo storico alleato, Cuba. A luglio, inoltre, il Venezuela ha annunciato il proprio ritiro dalla Corte penale internazionale (CPI), accusandola di essere prevenuta nei confronti dei Paesi del Sud del mondo. Una decisione che si inserisce nella campagna di smantellamento della CPI avviata dal Dipartimento di Stato americano all'inizio di luglio. E anche il Venezuela, è andato definitivamente! T.me/GiuseppeSalamone
🔴 CINA AVVERTE GLI USA: «LE SANZIONI SUL PETROLIO RUSSO SI RITORCERANNO CONTRO DI VOI» La Cina ha fatto sapere che reagirà se gli Stati Uniti dovessero imporre dazi secondari per gli acquisti di petrolio russo. Liu Chang, portavoce dell’Ambasciata cinese a Washington, ha avvertito che l’approvazione della legge statunitense sulle cosiddette «sanzioni infernali» finirebbe per ritorcersi contro gli stessi Stati Uniti. «L’uso di doppi standard, così come le tattiche coercitive e le pressioni, alla fine si ritorceranno contro chi le utilizza», ha dichiarato Liu Chang. T.me/GiuseppeSalamone
I BRICS non hanno bisogno di una valuta comune per indebolire il dollaro I BRICS possono ridurre la dipendenza dal dollaro senza cercare di creare una valuta comune sul modello dell’euro: possono regolare gli scambi commerciali nelle rispettive valute nazionali attraverso un sistema multilaterale di compensazione, offrendo inoltre ai membri un modo produttivo per utilizzare i saldi accumulati. Anche gli scambi commerciali che non coinvolgono direttamente gli Stati Uniti spesso passano attraverso il dollaro. Gli importatori acquistano dollari, le banche utilizzano canali basati sul dollaro e i governi detengono riserve in dollari. Regolare direttamente le transazioni in rubli, rupie, yuan o altre valute dei BRICS eliminano questo intermediario, riducendo i costi di conversione e l’esposizione alle sanzioni finanziarie. Gli squilibri commerciali, tuttavia, creano un altro problema. Se un Paese esporta molto più di quanto importa, accumula la valuta di un partner senza avere sufficienti possibilità di spenderla o investirla. Questi saldi inutilizzati potrebbero alla fine spingere gli esportatori a rifiutare i pagamenti in valuta locale. Il sistema proposto limiterebbe la quantità di ciascuna valuta detenuta dai membri. Un’istituzione di compensazione dei BRICS compenserebbe i flussi commerciali tra diversi Paesi, invece di regolare ogni singola transazione separatamente. I saldi in eccesso potrebbero essere investiti in titoli di Stato, infrastrutture e fondi per lo sviluppo, scambiati attraverso accordi di swap valutario oppure, come ultima soluzione, convertiti. Questo sistema colpirebbe proprio la funzione che dà al dollaro gran parte della sua forza. I Paesi accettano i dollari anche perché i profondi mercati finanziari statunitensi consentono loro di reinvestire le eccedenze commerciali in attività liquide. I BRICS non hanno bisogno di una banca centrale comune o di una politica fiscale condivisa per replicare questa funzione. Hanno bisogno di regole di compensazione credibili e di attività finanziarie utili per chi detiene surplus. Alcuni elementi di questo sistema esistono già. Le banche centrali dei BRICS hanno sviluppato una Cross-Border Payments Initiative volontaria e stanno discutendo BRICS Clear, una possibile rete indipendente di regolamento e deposito. In India, gli Special Rupee Accounts consentono già alle banche straniere di detenere i proventi commerciali in rupie e di investirli in determinati strumenti di debito. I rischi legati ai tassi di cambio, i controlli sui capitali, la diversa profondità dei mercati finanziari e la sfiducia politica rimangono ostacoli importanti. Un’unione di compensazione deve rendere le valute nazionali abbastanza interessanti da essere detenute anche quando crescono gli squilibri commerciali. Un sistema del genere non sostituirebbe il dollaro dall’oggi al domani. Il suo valore risiederebbe nel trasferire una quota crescente del commercio al di fuori dei circuiti di compensazione in dollari, ridurre la dipendenza dalle riserve in dollari e limitare la portata delle sanzioni finanziarie occidentali. Il potere del dollaro può indebolirsi attraverso le infrastrutture di pagamento molto prima che i BRICS raggiungano un accordo su una valuta comune. @ITALIABRICS
IL DIPARTIMENTO DI STATO DEGLI STATI UNITI STA CONDUCENDO UNA CAMPAGNA DI PRESSIONE VERSO CUBA SENZA PRECEDENTI ANCHE GRAZIE AI SOCIAL NETWORK … GLI ULTIMI AVVENIMENTI LO CONFERMANO Continua a leggere l’articolo: https://www.occhisulmondo.info/2026/08/12/stati-uniti-campagna-di-pressione-su-cuba-senza-precedenti/ Web: https://www.occhisulmondo.info Telegram: https://t.me/occhisulmondo Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaAHCz205MUeFByWpo3t
Ricordo agli indignati a giorni alterni che Zelensky, il paladino e difensore della democrazia, ha sospeso 11 partiti. Li ha messi fuori legge con un colpo di penna nel 2022. Allora, cari pennivendoli e servi della NATO, non vi ricordo indignati come lo siete oggi perché la Corte Suprema russa ha escluso il partito Yabloko dalle elezioni per la Duma. Tra l'altro, cosa che nessuno dice, questo partito in Russia ha lo stesso peso elettorale di Renzi in Italia. Anzi, ricordo che allora giustificavate il terrorista Zelensky e raccontavate a reti unificate che si trattava di partiti filorussi. Sì, così scrivevate. Quindi, se i partiti vengono messi fuori legge in Ucraina, è tutto ok. Se si annullano elezioni in Europa, come successo in Romania perché non aveva vinto il candidato ideale per la NATO e per Bruxelles, è tutto ok. Se succede in Russia, allora gridate allo scandalo. Non vi siete nemmeno indignati per l'abolizione delle elezioni in Ucraina e nemmeno per i possibili competitor di Zelensky che, puntualmente, ha fatto fuori. Ovviamente, sempre in nome della democrazia. Ci mancherebbe. Ma io dico: vi rendete conto di quanto siate pennivendoli, ipocriti e ridicoli? https://www.facebook.com/share/p/1DLdGAvEMH/ T.me/GiuseppeSalamone
*CAMBIAMENTI CLIMATICI ESTREMI: BASTA FRONZOLI, BASTA CHIACCHIERE. Se non vuoi far parte di coloro che un giorno sarà tacciato di non aver avuto la dignità di conoscere cosa stesse accadendo, questo è il Global Justice Report dei più stimati economisti contro le diseguaglianze, pubblicato a giugno di questo 2026: l'unica soluzione è una radicale trasformazione dell’ordine economico mondiale di qui al 2100 per evitare la catastrofe ambientale.* _*Qualsiasi programma alternativo alle destre deve contenere queste politiche, altrimenti si fottano primarie, campi larghi, stretti, e pseudo-progressisti.*_ Ridurre le disuguaglianze “condizione necessaria” per evitare il collasso. Un mondo senza miliardari, con tasse fino al 20% sui super-ricchi e un’imposta sul reddito con aliquote del 90% per chi è in cima alla piramide, settimane lavorative dimezzate, 5mila euro al mese di reddito per tutti e un fondo globale che redistribuisce il 10% del Pil globale ogni anno consentendo a tutti i Paesi di finanziare investimenti senza precedenti in transizione ecologica, istruzione e sanità. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/04/piano-piketty-redistribuzione-giustizia-plutocrazia-tasse-ricchi-disuguaglianze-crisi-clima-notizie/8393184/
Da ascoltare assolutamente
https://www.youtube.com/live/lnHQX-x9PAM?si=cpvCFAd3cib3eidW
🇺🇸 La CNN ha recentemente comunicato che gli Usa avrebbero consumato gran parte delle loro riserve militari, non rapidamente riproducibili, sucistando l’ira di Donald #Trump e di Pete #Hegseth, ministro della guerra. Si tratta di una questione importante senz’altro legata a molti aspetti della società statunitense. Dati alla mano, Domenico Moro ci mostra tutti gli aspetti problematici dell’economia Usa: deindustrializzazione, deficit commerciale, spaventoso debito pubblico, 1.000 miliardi di interessi all’anno, crisi del sistema educativo, incapacità di competere sotto molti punti di vista con la Cina e con la Russia, compreso quello militare. Senza poi tenere in conto l’avanzamento sia pure complicato della dedollarizzazione, essendo il dollaro il pilastro principale di tutto il sistema. https://giuliochinappi.com/2026/08/10/siamo-dinanzi-al-declino-degli-usa-alessandra-ciattini-intervista-domenico-moro/
ZELENSKY STA CONTINUANDO A PREGARE TRUMP PER FARSI CONCEDERE LA LICENZA PER LA PRODUZIONE NEL SUO PAESE DEI MISSILI INTERCETTATORI PATRIOT, MA LE AZIENDE PRODUTTRICI NON FANNO SALTI DI GIOIA Continua a leggere l’articolo: https://www.occhisulmondo.info/2026/08/10/produzione-dei-missili-patriot-sempre-piu-lontani-per-kiev/ Web: https://www.occhisulmondo.info Telegram: https://t.me/occhisulmondo Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaAHCz205MUeFByWpo3t