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СтатистикаLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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🏛️ Al peggio non c’è mai fine. 🔴 Dentro il PD, la corrente dei cosiddetti “riformisti” — Bonaccini, Gori, Guerini, Delrio, Fassino e compagnia — rappresenta l’ala più a destra del partito… 📺 Guarda il video completo qui: https://youtu.be/um5ePnJ21ig?is=w7vgpEKAloYpiZPu 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
Meloni esulta: spread ai minimi, export a palla, parametri UE rispettati e sostegno all'Ucraina. Praticamente l'agenda Draghi, solo senza Draghi. @lafionda
L’ibridazione uomo-macchina come orizzonte politico Stefano Isola Da svariati decenni viviamo a contatto quotidiano, in particolare attraverso il cinema, con variegate narrazioni cyborg che hanno prodotto, tra le altre cose, una assuefazione diffusa all’idea che i dispositivi artificiali che produciamo possano non solo coadiuvare compiti e obiettivi umani ma anche, in un modo o nell’altro, incorporare aspetti intenzionali, predittivi e… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/13/libridazione-uomo-macchina-come-orizzonte-politico/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
Oggi, sul Fatto Quotidiano, una mia riflessione. Cosa intendono per “campo progressista”? E cosa per “progresso”? Sostegno ai più deboli? Sanità pubblica? Diritti dei lavoratori? Redistribuzione? Stato sociale? Se è così, #Renzi è totalmente incompatibile con quel campo, e lo ha dimostrato negli anni in cui era al governo. Mandatelo a casa, fate una cosa buona per il Paese. Se non lo fate, siete come lui.
La catena di comando della pace Giorgio Kadmo Pagano Perché subito un Ministro Articolo 11 La temperatura della guerra sale una tacca dopo l’altra: ciò che era impensabile diventa accettabile e infine inevitabile. Per questo la pace deve diventare una funzione permanente della Repubblica. Ogni giorno soffiano venti di guerra. Quella che si prepara non è una guerra lampo di memoria hitleriana, ma… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/13/la-catena-di-comando-della-pace/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
Al peggio non c’è mai fine. Dentro il Partito Democratico c’è una corrente chiamata dei “riformisti”, che rappresenta la parte più a destra del partito. (Come se il PD non fosse già abbastanza di destra, direte voi…) Ed è composta da figure come Bonaccini, Giorgio Gori, Lorenzo Guerini, Graziano Delrio, Piero Fassino e compagnia bella. Ecco, come se tutto ciò non fosse già abbastanza orribile di per sé, grazie a un recente articolo del Domani abbiamo scoperto che questa “ala destra” del PD è oggi la principale alleata politica del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale vuole che il Partito Democratico continui a essere a favore del riarmo e a sostenere i preparativi della guerra alla Russia, evitando che si avvicini troppo alle posizioni pacifiste del Movimento 5 Stelle. E saranno proprio queste posizioni a prevalere perché, si legge nell’articolo, per il PD è assolutamente “vietato discostarsi da Mattarella”. Ma perché è “vietato discostarsi da Mattarella”? Quando diciamo che il Presidente della Repubblica rappresenta oggi uno dei più gravi pericoli per la nostra democrazia e uno dei principali attentatori alla Costituzione del ’48, ci riferiamo esattamente a queste dinamiche. Il Quirinale è tutto fuorché super partes e da anni, infischiandosene dei suoi limiti costituzionali, porta avanti una precisa agenda politica che non è stata in alcun modo votata dai cittadini. E in cosa consiste questa agenda? In primis, nel tenere l’Italia ben ancorata allo schieramento euro-atlantico e, quindi, nel garantire che i vincoli esterni dell’Unione Europea e della NATO non vengano mai messi in discussione, indipendentemente dalle maggioranze politiche e dalle indicazioni dei cittadini. La questione del riarmo è emblematica: riarmarsi è un ordine che ci arriva sia da Washington che da Bruxelles, sia da Trump che da von der Leyen. In quanto Paese satellite dell’impero occidentale, l’Italia deve schierarsi e fare la sua parte nella terza guerra mondiale a pezzi. Insomma, riempire gli arsenali invece che i granai è un nostro compito inderogabile e, per questo, Mattarella si sta adoperando affinché chiunque vinca le prossime elezioni, che sia la destra o il cosiddetto centrosinistra, non possa in alcun modo disobbedire e tentare di tirare l’Italia fuori dalla guerra. “Tutto può cambiare, purché tutto resti uguale”. Questo è da anni il motto politico del Presidente della Repubblica. In fondo, il celebre “pilota automatico” di cui parlava anche Draghi. Grazie, Presidente Mattarella. Vero garante ultimo del nostro costante declino, dei preparativi di guerra e, soprattutto, del fatto che la sovranità non stia mai nelle mani del popolo italiano. Ma che cosa ne sarà, quindi, del “campo largo”? Ed è vero, come ha scritto Calenda pochi giorni or sono, che alle elezioni ci sarà un pareggio e che si formerà un nuovo governo tecnico, chiaramente eterodiretto da Sergio Mattarella? Ne abbiamo parlato con il giornalista Savino Balzano, autore di “Romanzo Quirinale” e lucido analista della trasformazione politica del Capo dello Stato. Ci vediamo qui https://youtu.be/um5ePnJ21ig?is=w7vgpEKAloYpiZPu 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
"Ma non si può essere potenza di pace senza una politica economica autonoma, senza una strategia nel Mediterraneo indipendente, senza misure contro l'oligarchia al potere. La pace è cioè un concetto eversivo nell'attuale sistema. Implica il rovesciamento di tutti gli ordini fondati sulla guerra: finanza, università, istruzione, sanità, diritto internazionale." Gabriele Guzzi, Il Fatto Quotidiano, 12 agosto 2026. ‼️ Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
L’eclissi della realtà Byung-chul Han Oggi percepiamo la realtà quasi esclusivamente tramite le informazioni, e a esserne responsabile è prima di tutto la sua digitalizzazione. Le informazioni si mettono davanti alla realtà, e così facendo ci impediscono di esperire la presenza in chiave ante-predicativa. L’informazione è un’entità predicativa in quanto significa e… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/11/leclissi-della-realta/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
Comprendere la potenza nell’età della guerra economica Marco Baldassari Il libro di Giuseppe Gagliano, Guerre et intelligence économique dans la pensée de Christian Harbulot, pubblicato da VA Éditions nel 2026, ha il merito di affrontare una questione decisiva del nostro tempo: il ritorno della potenza economica come elemento centrale delle relazioni internazionali. Attraverso una ricostruzione organica del pensiero di Christian Harbulot,… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/11/comprendere-la-potenza-nelleta-della-guerra-economica/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
La benzina non costa 4 euro grazie alla Cina, ma in Italia non lo dice nessuno Matteo Masi C’è un quadro globale che in Italia si fa finta di non vedere: nei fatti, la Cina è diventata il principale stabilizzatore geopolitico ed economico del pianeta, ed è oggi l’unica grande potenza a lavorare concretamente per la Pace. Mentre le recenti tensioni e i conflitti in Medio Oriente (scatenati da USA e Israele)… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/10/la-benzina-non-costa-4-euro-grazie-alla-cina-ma-in-italia-non-lo-dice-nessuno/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/08/francesco-guccini-morte-ricordo-lingua-italiana-canzoni/8473244/ @lafionda
https://x.com/SavinoBalzano/status/2086727939043799377?s=20 Leggete il titolo di questo pezzo del Domani. Sull'#Ucraina, si dice, nel PD non c'è partita: la #Schlein non può fare marcia indietro, l'aiuto militare a Kiev non può essere messo in discussione, perché c'è di mezzo #Mattarella. Insomma, ammesso (e non concesso!) che la #Schlein volesse cambiare strategia sull'Ucraina, avvicinandosi alle posizioni di #Conte e del M5S, ciò non sarebbe possibile, dal momento che si creerebbe uno strappo col #Quirinale. Detto ancora in altri termini: la minoranza del PD, i cosiddetti riformisti (non si è capito quali riforme propongano e in che modo le stesse siano nell'interesse del Paese), vincono comunque perché il tavolo è truccato: chi dà le carte, il croupier, è amico loro. Fine del discorso. Che senso ha la tanto vantata dialettica interna? Dov'è la democrazia (oltre che nella scelta ipocrita di metterla nel nome del partito)? Come può un sistema politico funzionare in questo modo, se non stracciando la Costituzione? Non è dato saperlo. Uscito un articolo del genere, la Segretaria dovrebbe ribellarsi, rilasciare una dichiarazione del tipo: «Si smentiscono tutte le false rivelazioni della stampa, secondo cui le nostre legittime scelte politiche sarebbero condizionate dalla Presidenza della Repubblica, che non ha alcuna prerogativa da esercitare in tal senso, essendo il suo un mero ruolo di garanzia». Voi avete sentito nulla? Manco io. Il Presidente della Repubblica che ruolo gioca? È un politico in campo nell'agone? Diciamocelo, ma dotato di quale legittimazione democratica? Chi gli conferisce questo mandato? Quale articolo della Carta gli impone tale condotta? E il sistema mediatico, in questo caso il Domani, come commenta una notizia di questo tipo? Con sdegno, con scandalo, inorridendo? Assolutamente no: tutto normale. È tutto parte del #RomanzoQuirinale (ringrazio di cuore i lettori che continuano ad acquistare il libro, che oggi sta andando benissimo negli store online, nonostante il voluto silenzio della stampa e dei grandi media): l'ennesimo capitolo che si aggiunge a tutti gli altri. La nostra è una politica commissariata: dalla dimensione sovranazionale, dai vincoli esterni, dal pilota automatico, dalla tecnocrazia. Di questo meccanismo, del tutto contrastante col dettato costituzionale, il Capo dello Stato è assoluto garante. Tutto ciò ci rende una colonia bella e buona (anzi, brutta e cattiva). E il proconsole ha un nome e un cognome.
False flag? Nato e Ue stanno facendo di meglio che contenere la “minaccia russa”: la stanno costruendo! https://www.huffingtonpost.it/esteri/2026/08/07/news/ll_nemico_alle_porte_per_lintelligence_usa_un_attacco_della_russia_alleuropa_non_e_piu_improbabile-22502393/ @lafionda
Sovranismo di facciata Redazione «L’Italia revochi i controlli sui viaggiatori dalla Spagna o scatteranno contromisure»: così Madrid incalza il governo Meloni, che dal primo agosto ha sospeso Schengen dopo i fatti di Ceuta. Secca la risposta di Palazzo Chigi: «L’Italia non accetta ultimatum sulla propria sicurezza nazionale». La sospensione di Schengen in questo contesto è pura propaganda, un… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/07/sovranismo-di-facciata/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
UNITI PER AMIR: UN QUARTIERE, UN SOLO GRANDE ABBRACCIO Redazione Si pubblica il comunicato del Comitato Difendiamo Casal Selce in merito al sostegno all’unico superstite della strage di Casalotti Questa sera Casal Selce si stringerà attorno ad Amir. L’unico superstite della strage di Casalotti. Non sarà soltanto la consegna di una raccolta fondi. Sarà un momento di vicinanza, di affetto, di umanità. Un modo… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/07/uniti-per-amir-un-quartiere-un-solo-grande-abbraccio/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
“Abbiamo bisogno di voltare pagina”. E ancora: “Ricostruire quello che in questi anni è andato distrutto, non tanto dal punto di vista delle infrastrutture ma delle relazioni, della devastazione umana nella quale ci troviamo”. È questo l'appello lanciato dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, in un'intervista a Repubblica, mentre il conflitto in Medio Oriente - dentro e fuori dai confini di un presunto cessate il fuoco - continua a mietere vittime e il negoziato per la tregua resta in una fase di stallo. Le parole del cardinale arrivano a pochi giorni da uno dei più grandi funerali collettivi dall'inizio della guerra. Secondo quanto riferisce Save the Children, sono stati sepolti i corpi di 112 palestinesi recuperati dalle macerie di un complesso residenziale distrutto a Gaza City nel novembre 2023. Tra questi, 40 erano bambini. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
LA GUERRA CAMBIA, NOI NO A furia di occultare l’esito della guerra sul campo perché contraddice tutte le loro previsioni, i giornaloni seguitano a parlarne come se fosse sempre uguale da 53 mesi. Invece è cambiata più volte, come i virus, che si adattano all’ambiente circostante. Putin invade l’Ucraina il 24.2.2022 per ottenere con la forza ciò che ha provato per anni a ottenere per via diplomatica: autonomia speciale del Donbass (accordi di Minsk del 2014-’15) e rinuncia di Kiev alla Nato (ritorno alla neutralità della Costituzione del 1996). La chiama “operazione militare speciale” perché una vera “guerra” è sempre preceduta da bombardamenti: la Russia non li fa in anticipo, usa poca aeronautica e impiega solo 175mila uomini (meno della metà degli ucraini). Dice di voler “denazificare e smilitarizzare l’Ucraina”, non occuparla tutta. La colonna di 60 km di carrarmati alle porte di Kiev pare una follia, perché li espone al tiro al bersaglio. Ma il 28.2 russi e ucraini già trattano, prima a Minsk poi a Istanbul. La Russia non chiede territori (è la nazione più vasta del mondo): offre di ritirarsi in cambio della rinuncia ucraina alla Nato, del Donbass autonomo e di un esercito ridotto a dimensioni difensive. 29.3.22: comunicato congiunto russo-ucraino sui tanti punti di intesa. I russi ritirano i tank dalle porte di Kiev, concentrandosi sul Sud-Est. A metà aprile gli ucraini abbandonano il tavolo: non si tratta più, guerra fino alla vittoria. Kiev, nella prima controffensiva, recupera territori e fa saltare i gasdotti NordStream. Putin vede che non c’è più spazio per trattare, annette le 4 regioni russofone e triplica le truppe. Zelensky vieta per decreto i negoziati e annuncia la controffensiva del 2023 per riprendersi tutto. Ma si schianta contro la linea Surovikin, perdendo più territori di quanti ne recupera. 6.8.23: Kiev occupa mille kmq nella regione russa di Kursk. I russi la liberano e dal 2024 non fanno che avanzare. La guerra ri-cambia: gli ucraini colpiscono in profondità la Russia coi missili Nato; Putin occupa zone cuscinetto al confine per ridurne la gittata. 14.8.25: Trump in Alaska riapre il dialogo con Putin, che offre di fermarsi se Kiev gli cede il 15% di Donetsk mancante in cambio di altri territori occupati altrove. Kiev e Ue respingono il piano. Ora i russi si prendono pure quel fazzoletto di terra con le ultime roccaforti ucraine. Fanno ciò che avrebbe già fatto chiunque in una “guerra” vera: distruggono i ponti per tagliare i rifornimenti al nemico e i porti per bloccargli l’export. E puntano Odessa (Putin parla di “Novorossia”): un altro bluff per negoziare o il prossimo boccone? Anziché domandarselo, i geni dell’Ue sono ancora fermi al 2022: “aggressore e aggredito”. Sempre gli ultimi a sapere le cose, come i cornuti. Marco Travaglio, Il Fatto Quotidiano, 7/8/2026 @lafionda
Dalle trincee ucraine a un nuovo ordine europeo Giuseppe Gagliano Non basta congelare il fronte: una pace credibile richiede un armistizio verificabile, garanzie giuridiche per Kiev e la ricostruzione dell’intero sistema di sicurezza continentale L’Europa non ha bisogno di ripetere gli Accordi di Helsinki del 1975. Ha bisogno di recuperarne il metodo, liberandolo però dall’illusione che una dichiarazione politica possa, da sola, contenere eserciti,… Continua... 👇 https://www.lafionda.org/2026/08/07/dalle-trincee-ucraine-a-un-nuovo-ordine-europeo/ 🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda