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  • 14 авг.1 686267

    https://youtu.be/WSJteGIBVNg

  • 14 авг.2 49816221

    ORGOGLIO NOVAX, per un’Italia sovrana, libera e giusta. Contro ogni obbligo vaccinale per qualsiasi fascia d’età e categoria socioprofessionale, contro la NATO, la UE, l’Euro e l’OMS. Per realizzare una ALTERNATIVA NAZIONALE basata su di un blocco politico trasversale, popolo contro élite, che abbia a cuore la principale delle emergenze di questo Paese, quella della GIUSTIZIA SOCIALE negata e calpestata dal sistema. Per chi vorrà, ci vediamo a Roma il 17 ottobre 2026 in Piazza Bocca della Verità. Ore 15. Grazie ai fondatori, agli attivisti, ai simpatizzanti e a tutti coloro i quali guardano con rispetto e attenzione a questo soggetto politico nazionale OLTRE DESTRA E SINISTRA, per il Dissenso, CONTRO IL SISTEMA 🐺❤️🇮🇹

  • 13 авг.2 71711818

    Israele e USA hanno una notoria e capillare capacità di modellare la realtà percepita. Larry Sanger, cofondatore di Wikipedia, ha rivelato come la CIA abbia operato una sistematica revisione delle pagine di Wikipedia, per anni, nell’interesse del governo USA, di “governi amici” e di alcune corporations. Sappiamo che Israele sta allocando per le campagne propagandistiche (hasbara) enormi investimenti. Alla luce del sole ci sono 726 milioni stanziati per il 2026, ma molto altro (vedi il condizionamento dell’Eurovision o l’avvelenamento delle fonti delle AI, via società come Clock Tower X) passano per canali indiretti. Questo dato di fatto spiega la manifesta costante crescita delle campagne antiislamiche sui social media. Solo nella giornata di ieri ho contato tre post virali, con profluvio di like, che una breve indagine ha rivelato essere del tutto falsi (richiesta di adozione della Sharjia in Michigan, presunta persecuzione dei cani in quanto animali impuri, filmati di origine irrintracciabile descritti come spedizioni punitive di gruppi di islamici.) Questo turbinio di menzogne, mezze verità distorte o schiette diffamazioni è il concime su cui fioriscono le esternazioni dei nostri Vannacci, che drenano parassitariamente sangue dalle paure di molti, non per cercare di risolverle, ma per esacerbarle a fini elettorali. Il problema però non è l’uso elettorale: il punto di caduta di queste iniziative è ben più grave. Avendo il mondo visto il vero volto di Israele negli ultimi anni, la hasbara sta promuovendo un’operazione correttiva di soft power, che ripresenti Israele (e gli USA) nelle vesti sbiancate del “baluardo antiislamico”. Abbiamo visto che per questi attori internazionali il fine giustifica ogni mezzo. Al di là degli utili idioti che si prestano al gioco per qualche voto in più, il problema è che l’odio fomentato è reale: si sta spargendo massivamente benzina in un’area fumatori. E siccome gli esagitati ci sono in ogni gruppo, non ci vuole niente per organizzare un bel Bataclan e una guerra civile, come premessa per uno “scontro di civiltà”. Chi diffonde questa spazzatura è complice di ciò che seguirà. Andrea Zhok

  • 12 авг.2 024586из centogiornidaleoni

    📢ORA DAL VIVO! https://www.youtube.com/watch?v=U5nLh7XETkA

  • 11 авг.4 06412842

    Israele e USA hanno una notoria e capillare capacità di modellare la realtà percepita. Larry Sanger, cofondatore di Wikipedia, ha rivelato come la CIA abbia operato una sistematica revisione delle pagine di Wikipedia, per anni, nell’interesse del governo USA, di “governi amici” e di alcune corporations. Sappiamo che Israele sta allocando per le campagne propagandistiche (hasbara) enormi investimenti. Alla luce del sole ci sono 726 milioni stanziati per il 2026, ma molto altro (vedi il condizionamento dell’Eurovision o l’avvelenamento delle fonti delle AI, via società come Clock Tower X) passano per canali indiretti. Questo dato di fatto spiega la manifesta costante crescita delle campagne antiislamiche sui social media. Solo nella giornata di ieri ho contato tre post virali, con profluvio di like, che una breve indagine ha rivelato essere del tutto falsi (richiesta di adozione della Sharjia in Michigan, presunta persecuzione dei cani in quanto animali impuri, filmati di origine irrintracciabile descritti come spedizioni punitive di gruppi di islamici.) Questo turbinio di menzogne, mezze verità distorte o schiette diffamazioni è il concime su cui fioriscono le esternazioni dei nostri Vannacci, che drenano parassitariamente sangue dalle paure di molti, non per cercare di risolverle, ma per esacerbarle a fini elettorali. Il problema però non è l’uso elettorale: il punto di caduta di queste iniziative è ben più grave. Avendo il mondo visto il vero volto di Israele negli ultimi anni, la hasbara sta promuovendo un’operazione correttiva di soft power, che ripresenti Israele (e gli USA) nelle vesti sbiancate del “baluardo antiislamico”. Abbiamo visto che per questi attori internazionali il fine giustifica ogni mezzo. Al di là degli utili idioti che si prestano al gioco per qualche voto in più, il problema è che l’odio fomentato è reale: si sta spargendo massivamente benzina in un’area fumatori. E siccome gli esagitati ci sono in ogni gruppo, non ci vuole niente per organizzare un bel Bataclan e una guerra civile, come premessa per uno “scontro di civiltà”. Chi diffonde questa spazzatura è complice di ciò che seguirà. Andrea Zhok

  • 10 авг.4 120752

    https://m.youtube.com/watch?v=2BMiFoQoBnc&ra=m

  • 10 авг.4 4688212

    Altre ulteriori e già udite richieste (come la revoca delle sanzioni, i risarcimenti per i danni di guerra, la restituzione dei fondi congelati all'estero, il ritiro delle forze armate americana e la fine del blocco navale, ecc) potranno essere discusse ed implementate nel corso dei nuovi cicli negoziali successivi ad una realistica accettazione da parte di Washington delle condizioni iraniane per una chiusura immediata delle ostilità. Filippo Bovo

  • 10 авг.4 73710015

    Stando al Wall Street Journal, Trump avrebbe ammesso ai suoi collaboratori d'aver perso la guerra ed esser disposto a terminarla in cambio della sola riapertura dello Stretto di Hormuz. Cadono dunque, almeno per ora, tutte le altre vecchie condizioni, come la rinuncia iraniana al programma nucleare e missilistico, la fine del sostegno agli alleati dell'Asse della Resistenza, il "regime change" (magari per restaurare la monarchia imperiale dei Pahlavi, del cui rampollo infatti più non si parla) o, ancora, la più sciocca tra tutte quante, la suddivisione dell'Iran in svariati stati e regioni (magari per assegnarle a paesi limitrofi che, nel frattempo, hanno invece preferito disertare gli appelli americani avvicinandosi a Teheran). Sono però tutte voci da prendersi con le pinze, vista la passione della stampa americana (e non solo) per mescolare bugie e verità, così da annebbiare lo spirito critico dei più ed innalzare una nebbia di guerra sempre utile a chiunque abbia molto da nascondere: e a Washington, i problemi da occultare e gli sgambetti da ambienti avversari sono all'ordine del giorno. A volte i messaggi in bottiglia sono attendibili, a volte contengono solo veleno; poi, per carità, c'è veleno e veleno, letale per alcuni e medicamentoso per altri. Ma le ritengo voci da prendersi per le pinze perché, per quanto gli USA in questo conflitto appaiano a dir poco spompati, con riserve strategiche petrolifere e munizionamento negli arsenali ai minimi storici, Israele da quell'orecchio non è disposto a sentirci: né con Netanyahu, né con nessun altro eventuale leader al suo posto. Le contraddizioni tra i due paesi sono vicine al punto di rottura, con Washington che oggettivamente non è più in grado di sostenere il suo alleato mediorientale, vede crollare le sue capacità proiettive in tutta la regione ed allontanarsi partner storici e vitali del "fronte musulmano", arabi e non solo; mentre i conti elettorali, sul fronte interno, s'avvicinano e l'inflazione morde un elettorato giustamente incattivito. Israele farà quindi di tutto per trascinare nuovamente Washington nel conflitto, mettendola dinanzi ad un fatto compiuto e contando su ambienti dell'Amministrazione ritenuti più fidati di altri, perché solo proseguendolo ad oltranza potrà garantirsi una sopravvivenza geopolitica. Ormai, varcati i limiti dell'irreversibilità, il destino di Israele non è più separabile da quello del suo premier: questo era un "gioco" che si poteva forse tentare ancora un anno fa, o meglio ancora prima, ma ormai sarebbe solo il classico "troppo poco e troppo tardi". In ogni caso, ho qui voluto unire sguardi al lungo con altri al medio e breve periodo. Guardando soprattutto a quest'ultimo, Washington non potrà ora attendersi da Teheran migliori condizioni di un mese fa per uscire dal conflitto; il suo potere negoziale, già ritenuto non soddisfacente allora, dopo gli ultimi e poco lusinghieri sviluppi di queste settimane, s'è ulteriormente affievolito. Per contro, quello di Teheran e dei suoi alleati dell'Asse della Resistenza s'è invece parallelamente irrobustito. Di conseguenza, secondo Teheran, si dovrà giocoforza tornare al MoU, ad ennesima riprova che con la sua ultima "mattata" Trump ha soltanto saputo darsi ancor più la zappa sui piedi. Lo Stretto di Hormuz, ad esempio, potrà esser riaperto solo secondo quanto previsto dall'art. 5 del MoU; ma, prima di tutto, gli USA dovranno rispettare l'art. 1, relativo alla cessazione delle ostilità su tutti i fronti (e a questo punto, dato quanto s'è nel frattempo elevata la leva negoziale iraniana, difficilmente le richieste di Teheran si limiteranno, o concentreranno, al solo Libano).

  • 8 авг.4 68437444

    FUORI DALLA NATO = via dal sistema guerra, pace e ripristino dei rapporti commerciali con la Russia 🇷🇺 FUORI DALLA UE = sovranità nazionale, monetaria, stop immigrazione clandestina e agenda woke, libertà di espressione, mai più governi Draghi, Monti o chi per loro… FUORI DALL’OMS = mai più obblighi di benedizione, per nessuna categoria socioprofessionale e fascia d’età, mai più Fauci e Big Pharma, LIBERTÀ DI SCELTA. Non serve inseguire le pecore, bisogna svegliare i lupi! NÉ CENTRO-DESTRA, NÉ CENTRO-SINISTRA, CONTRO IL SISTEMA! Buongiorno e buon fine settimana amici miei 🐺❤️🇮🇹

  • 6 авг.5 550834

    https://m.youtube.com/watch?v=Wfjvh_aBfSo&ra=m

  • 5 авг.5 539658

    https://www.youtube.com/live/Q7B3EYhz6zY?si=NFUe2GyCo2HqE6WO

  • 3 авг.6 59226924

    E te pareva che non era statoHHHH Putin!!! Per il mainstream è sempre colpa sua, qualsiasi cosa accada nel mondo. Tra l’altro è statisticamente impossibile che tutto il male del mondo provenga da un’unica fonte, a mio avviso questa comunicazione nuoce in primis alla causa che vorrebbe sostenere, quella atlantista, e rende la Russia ancora più simpatica. Alla fine, come ripeto spesso, i più putiniani di tutti sono quelli del mainstream 😂🇮🇹❤️🇷🇺

  • 3 авг.6 185835

    https://m.youtube.com/watch?v=EQn9_kKXGtI&ra=m

  • 2 авг.6 215188

    Ai miei amici e contatti residenti a Napoli e/o nelle zone limitrofe colpite dal sisma, spero stiate tutti bene! Vi mando un forte abbraccio, vi voglio bene! 🙏❤️🇮🇹

  • Channel photo updated

  • 1 авг.7 2066218

    https://youtu.be/9gwguSToyFc

  • 1 авг.5 5225910

    https://youtu.be/-xNnGVjdlE8

  • 1 авг.5 60213039

    Chi ritiene che ciò che sta avvenendo nelle enclavi nordafricane spagnole sia un qualcosa di spontaneo è nel migliore dei casi molto ingenuo. Ed a questo proposito suggerisco la lettura del testo di Kelly Greenhill (già consigliera di diverse agenzie governative USA) "Weapons of Mass Migration" , ampiamente citato anche sul numero 4/2016 di "Eurasia. Rivista di studi geopolitici" dall'emblematico titolo "Migrazioni o invasioni?". Tra l'altro, non è la prima volta che la Spagna subisce questo genere di pressione. Tuttavia, in questo caso, la volontà di destabilizzare il governo Sanchez (sicuramente criticabile sotto molti aspetti, ma "colpevole" di non essersi totalmente piegato alla volontà di Trump e soci sull'Iran) sembra evidente. Ricordiamo in questo senso anche diverse "inchieste" ad orologeria della magistratura spagnola che assomigliano tanto ad una prassi utilizzata anche in Italia (non a caso, anche noi subimmo una guerra, quella contro la Libia, volta soprattutto alla distruzione degli accordi di cooperazione con il Paese nordafricano ed alla trasformazione dello stesso in un buco nero geopolitico ostaggio di bande criminali). Inutile dire che, in Libia, l'Italia abbia subito la peggiore sconfitta dal 1943 in poi, complice anche il governo Berlusconi che cadde poco dopo sotto la pressione delle agenzie di rating. Ma questo è un altro discorso. Interessante anche il fatto che il Partito spagnolo di opposizione "Vox", membro dei cosiddetti "Patriots" (il gruppo trumpista nel Parlamento europeo) abbia a lungo ricevuto finanziamenti dall'organizzazione terroristica MeK (iraniana ma ostile alla Repubblica Islamica), che da tempo attua operazioni di lobbying nei Paesi europei. Il referente italiano dell'organizzazione è Giulio Terzi, vicino a Fratelli d'Italia. Per chi non lo conoscesse, il MeK, dopo aver svolto un ruolo di rilievo nella Rivoluzione, arrivò allo scontro aperto con Khomeini, fino ad unirsi all'Iraq di Saddam nel corso di quella che in Iran è ricordata come "guerra imposta" o "sacra difesa". Il MeK è di fatto responsabile della morte di migliaia di civili iraniani. Oggi è una sorta di setta pseudo-religiosa che ha base in Albania, sotto la protezione di quello stesso governo che sta cercando di svendere il proprio territorio a Kushner e soci. Sul Marocco è d'uopo ricordare la sua stretta cooperazione con Stati Uniti e Israele (è parte integrante degli "accordi d'Abramo), sebbene il sovrano cerchi di mantenere una linea geopolitica "multilaterale" (ad esempio, non mancano gli accordi commerciali con la Russia). In conclusione, sarebbe altrettanto opportuno ricordare che la famiglia Netanyahu (padre e figlio), ormai da diversi anni, continua ad "augurarsi" una nuova invasione islamica della Spagna. Daniele Perra

  • 1 авг.4 22015862

    Su Ceuta ho letto molti contributi interessanti, ma quello che ho trovato più illuminante è quello del giornalista Francesco Corrado (che non taggo per non invadergli la home), che fa un paragone con ma Marcia Verde del '76. L'INVASIONE DI CEUTA di Francesco Corrado Il Marocco di fatto ha invaso Ceuta. Usando le stessa strategia della famosa Marcia Verde del 1976 quando 350.000 marocchini disarmati invasero il Sahara Occidentale ed in 3 giorni costrinsero gli spagnoli a lasciare il protettorato. L'attuale re Mohammed VI ha di fatto rilasciato migliaia di detenuti dalle carceri li ha organizzati e li ha usati per invadere senza armi Ceuta che potrebbe cadere. Questo dice l'intelligence spagnola. Che si tratti di un'invasione è del tutto certo basti vedere i numeri e le modalità. Inoltre il Marocco è uno stato in cui il controllo del territorio è una cosa serissima. Ci sono stato più volte. All'ingresso (ed uscita quindi) di ogni città (anche di solo 10.000 abitanti) c'è un posto di blocco di tipo militare con stop totale per tutti i veicoli, con birilli che riducono la carreggiata e quegli aggeggi che forano i pneumatici se cerchi di evadere i controlli. Cioè non si ferma a campione ma si devono fermare tutti. I cittadini rispondono alle domande dei poliziotti, i veicoli commerciali hanno la loro routine e gli stranieri si devono fermare per dichiarare per iscritto quanto tempo vogliono rimanere in città e da dove provengono, se sono in ingresso, o dichiarare dove vanno se sono in uscita. E' una formalità fatta rapidamente con grande gentilezza da parte della Gendarmerie Royale. Ti presentano un modulo ci scrivi le generalità di chi viaggia con numero del passaporto e targa della macchina e dichiari dove vai. Quindi assolutamente impossibile che 12.000 giovani "migranti" siano andati a spasso per il Marocco per darsi appuntamento alle mura di Ceuta. Comunque gli invasori disarmati sono in buona parte detenuti rilasciati nei giorni scorsi dalle carceri marocchine, aiutati dalla polizia marocchina e da essa organizzati e pure questo lo dice l'intelligence spagnola, anche se ci si arriva per logica che oggigiorno è merce rara. La Marcia Verde del 1976 organizzata dal padre dell'attuale re Hassan II è stato il modello di questa invasione che ha come finalità la "riconquista" di Ceuta da parte del Marocco. Quindi si tratta di un atto ostile nei confronti di un paese europeo. La Spagna si è espressa apertamente contro il genocidio di Gaza (ancora in corso) e contro la guerra in Iran per cui è probabile che USA ed Israele abbiano dato il via libera a Mohammed VI per l'Invasione di Ceuta che ha come obiettivo far perdere alla Spagna, stato considerato ostile, un'enclave utile per il controllo dello stretto di Gibilterra che rimarrebbe nelle mani di Inghilterra e Marocco, cioè stati allineati alle esigenze sioniste. Che sia così lo si vede tranquillamente dall'hasbara che circonda questa faccenda. Dal lato spagnolo c'è un problema: il presidente del consiglio è un pupazzo del Muppet Show. Riuscirà Sanchez a comportarsi da vero statista o farà la figura del politicante che io credo che sia? Ed il re? Dal profilo Facebook di Clara Statello

  • 1 авг.5 13818462

    Un mesetto fa l’incontinenza verbale del Segretario della Nato Rutte ha messo al corrente l’opinione pubblica italiana che da Sigonella e Aviano erano partiti 500 voli a sostegno dei bombardamenti americani sull’Iran. Ieri siamo venuti a sapere che da quattro mesi l’Italia ha dispiegato nel Golfo Persico 400 membri dell’Areonautica e 300 dell’Esercito, più caccia Eurofighter, Aerei di sorveglianza, ecc., sempre a sotegno dell’aggressione statunitense all’Iran. In sintesi, il governo Meloni ci ha coinvolto in una guerra di aggressione illegale, non dichiarata, senza mandato parlamentare, in forma clandestina e occulta. Ricordo, per quanto nessuno oramai sembri farci caso, che la Costituzione italiana, all’art. 11, dichiara che “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Ergo il comportamento del governo è manifestamente anticostituzionale. Non mi intendo abbastanza di diritto per sapere se ci sono gli estremi per un procedimento formale di messa sotto accusa, ma quel che è certo è che questo modo irresponsabile di agire ci mette tutti in pericolo, su questo come su altri fronti. Il giorno in cui ci troveremo a scavare sotto qualche ammasso di detriti, non avremo neanche il piacere di sapere da dove il colpo è arrivato, e perché. Andrea Zhok