🇵🇸 Unica per la Palestina 🇵🇸
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‼️GRAVISSIME LE CONDIZIONI DEL PRIGIONIERO PALESTINESE RIYAD AL-BUSTANJI NEL CARCERE DI SASSARI : LA SUA VITA È A RISCHIO‼️ Nel carcere di Bancali è detenuto Riyad Al-Bustanji, prigioniero politico palestinese e autorità religiosa che, dal 1994, si impegna a raccogliere fondi a sostegno della popolazione palestinese. Per questo motivo è stato accusato di terrorismo dai servizi segreti israeliani ed è attualmente in custodia cautelare a Sassari, in condizioni detentive durissime, una prassi già utilizzata per altri prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri italiane su mandato di Israele come Abdelmuti Abunada, anche lui detenuto nel carcere di Bancali. Riyad Al-Bustanji soffre di diverse patologie gravi che lo costringono a sottoporsi a visite mediche molto frequenti. La famiglia, in una lettera al team legale di Al-Bustanji, denuncia le importanti criticità a cui è sottoposto nella sua detenzione a Bancali, parlando di “gravi negligenze che mettono a rischio la sua vita, la sua salute e i suoi diritti"... Leggi il comunicato integrale 🖋️ Rassegna stampa: L'Unione Sarda 1. L'Unione Sarda 2. La Nuova Sardegna Sardiniapost Sassari Today Osservatorio Antirepressione Ilmanifestosardo
Riprendiamoci le nostre strade, gridiamo con forza il nome di chi è morto per mano della loro sicurezza e del loro suprematismo, uniamo le forze, nei nostri quartieri, nella nostra città, contro chiunque voglia rendere cio che è successo a Bologna la normalità, per una Cagliari e una Sardigna libera e solidale. Questo Sabato 25 Luglio ci vediamo in Piazza Costituzione a Casteddu ore 18:00. Giustizia per Abderrahim Fakir! Giustizia per tutt*! https://www.instagram.com/p/DbIZ1DpNJSL/?igsh=NjdtdG16d2RjNXJo
Versione instagram del post In un dossier da noi recentemente compilato mostriamo che l'Università degli studi di Cagliari è coinvolta in ben quattro progetti di ricerca europei in collaborazione con atenei israeliani: PlatinuMS con l’università di "Tel Aviv", Better4u con il Weizmann Institute of Science, NPP-SOL e Impactive con il Technion. Le facoltà e i dipartimenti di Unica coinvolti sono tante: Facoltà di Ingegneria Biomedica, Dipartimento Scienze Biomediche e Chirurgiche, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Facoltà di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali, Dipartimento di Fisica. Tutte le collaborazioni sono finanziate dal progetto Horizon dell’Unione Europea, il quale facilita attivamente la collaborazione con istituzioni israeliane, comprese quelle complici dell'apartheid e del genocidio. Nonostante le dichiarazioni da parte del rettore Francesco Mola e del senato accademico, UniCa e i suoi docenti compaiono ancora nei siti ufficiali dei progetti, al punto che la ricerca NPP-SOL figura perfino sul sito dell'Arborea. Nel frattempo, l’entità sionista continua a perpetrare le sue politiche genocide in Palestina e le estende al Libano. PlatinuMS, il progetto con maggior coinvolgimento di UniCa, è una collaborazione con l'Università di ‘Tel Aviv’, costruita su un villaggio palestinese raso al suolo durante la Nakba. La tecnologia AI utilizzata è dell'israeliana Evolution Inc., che annovera le Forze di Occupazione Israeliane tra i suoi clienti. Possiamo davvero escludere che i dati dei pazienti sardi finiscano in mani sporche di sangue? Il Technion, altro partner di UniCa, è l’università più collusa con il complesso militare-industriale sionista: ha prodotto l'Iron Dome (sistema missilistico usato contro i palestinesi dal 2014), il bulldozer D9 (usato per demolire le case dei palestinesi) e l'arma acustica Scream (usato per disperdere le manifestazioni pacifiche dei palestinesi). L'Università di Cagliari sostiene all'articolo 4 del proprio codice etico di ripudiare la guerra. Eppure, a quasi tre anni dal 7 ottobre 2023, questi quattro accordi sono ancora in vigore nonostante i crimini contro l'umanità che vengono perpetrati dall’entità sionista ogni giorno. Come studenti, docenti, ricercatori e lavoratori, esigiamo: l'interruzione immediata di ogni collaborazione con lo Stato israeliano; un Decreto Rettorale che renda effettiva la rescissione a effetto immediato; la modifica del regolamento per impedire la partecipazione a bandi congiunti Italia-Israele; corridoi accademici e umanitari per studenti e ricercatori palestinesi; una presa di posizione netta dell'Ateneo contro il genocidio. Cosa puoi fare? 🔻🔻 LEGGI E CONDIVIDI IL DOSSIER. 🔻🔻 Partecipa alla mobilitazione. PALESTINA LIBERA FUORI IL SIONISMO DALL’UNIVERSITÀ
DUE PRIGIONIERI PALESTINESI TRASFERITI A SASSARI IN ALTA SICUREZZA Ryad Albustanji e Abdalmuti Abunada sono stati trasferiti nella sezione AS2 del carcere di Bancali. Contro il loro isolamento, costruiamo solidarietà! Chiediamo l'immediata liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri italiane, compresi quelli oggi in Sardegna, così come di tutti i prigionieri politici palestinesi rinchiusi nelle carceri del regime sionista! 📍SASSARI 18 LUGLIO ORE 18:00 PRESIDIO AL CARCERE DI BANCALI 19 LUGLIO ORE 21:00 PRESIDIO PIAZZA D'ITALIA
La Sardegna snodo del petrolio per il genocidio: presentazione del dossier che denuncia la complicità di Vitol e Saras 📍Cagliari, martedì 30 giugno, ore 19 — Ex Hangar, Via Nebida 36 Nel giugno 2025 il 17% di tutte le importazioni di petrolio israeliane è transitato dalla raffineria Saras di Sarroch. La Sardegna è diventata il principale snodo europeo di una filiera che porta il greggio brasiliano e venezuelano nei serbatoi degli aerei da guerra israeliani. A documentare questa catena è il rapporto "Soffocare la macchina bellica: Vitol fornisce petrolio per il genocidio", pubblicato dal Palestinian Institute for Climate Strategy (PICS) e da Disrupt Power. ⭕ SCARICA ORA IL DOSSIER "Soffocare la macchina bellica: Vitol fornisce petrolio per il genocidio". ⭕ Le organizzazioni, le associazioni e i collettivi che vogliono aderire alla campagna o organizzare una presentazione possono scrivere alla mail: dossiervitol@autoproduzioni.net
https://www.instagram.com/p/DZr0BVPN8af/?igsh=eHpzZ3B4c2RyYW5z Ci stringiamo attorno a parenti, amici, e familiari dei due ragazzi, raccogliendo l'esempio di chi ha lottato e si è sacrificato per la libertà. Perché non spegni il sole se gli spari addosso. Contra sa repressioni gherraus impari, sempri a innantis. Complici e solidali con chi lotta.
‼️LA SARAS DI SARROCH È TRA I PRIMI FORNITORI MONDIALI DI PETROLIO A ISRAELE‼️ Un nuovo dossier spiega come VITOL usa la Sardegna per alimentare il genocidio ⭕ SCARICA ORA IL DOSSIER "Soffocare la macchina bellica: Vitol fornisce petrolio per il genocidio". AL LINK IN BIO o dal sito del @palclimateinstitute. ⭕ Le organizzazioni, le associazioni e i collettivi che vogliono aderire alla campagna o organizzare una presentazione possono scrivere alla mail: dossiervitol@autoproduzioni.net Leggi il post instagram
Versione instagram del post In un dossier da noi recentemente compilato mostriamo che l'Università degli studi di Cagliari è coinvolta in ben quattro progetti di ricerca europei in collaborazione con atenei israeliani: PlatinuMS con l’università di "Tel Aviv", Better4u con il Weizmann Institute of Science, NPP-SOL e Impactive con il Technion. Le facoltà e i dipartimenti di Unica coinvolti sono tante: Facoltà di Ingegneria Biomedica, Dipartimento Scienze Biomediche e Chirurgiche, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Facoltà di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali, Dipartimento di Fisica. Tutte le collaborazioni sono finanziate dal progetto Horizon dell’Unione Europea, il quale facilita attivamente la collaborazione con istituzioni israeliane, comprese quelle complici dell'apartheid e del genocidio. Nonostante le dichiarazioni da parte del rettore Francesco Mola e del senato accademico, UniCa e i suoi docenti compaiono ancora nei siti ufficiali dei progetti, al punto che la ricerca NPP-SOL figura perfino sul sito dell'Arborea. Nel frattempo, l’entità sionista continua a perpetrare le sue politiche genocide in Palestina e le estende al Libano. PlatinuMS, il progetto con maggior coinvolgimento di UniCa, è una collaborazione con l'Università di ‘Tel Aviv’, costruita su un villaggio palestinese raso al suolo durante la Nakba. La tecnologia AI utilizzata è dell'israeliana Evolution Inc., che annovera le Forze di Occupazione Israeliane tra i suoi clienti. Possiamo davvero escludere che i dati dei pazienti sardi finiscano in mani sporche di sangue? Il Technion, altro partner di UniCa, è l’università più collusa con il complesso militare-industriale sionista: ha prodotto l'Iron Dome (sistema missilistico usato contro i palestinesi dal 2014), il bulldozer D9 (usato per demolire le case dei palestinesi) e l'arma acustica Scream (usato per disperdere le manifestazioni pacifiche dei palestinesi). L'Università di Cagliari sostiene all'articolo 4 del proprio codice etico di ripudiare la guerra. Eppure, a quasi tre anni dal 7 ottobre 2023, questi quattro accordi sono ancora in vigore nonostante i crimini contro l'umanità che vengono perpetrati dall’entità sionista ogni giorno. Come studenti, docenti, ricercatori e lavoratori, esigiamo: l'interruzione immediata di ogni collaborazione con lo Stato israeliano; un Decreto Rettorale che renda effettiva la rescissione a effetto immediato; la modifica del regolamento per impedire la partecipazione a bandi congiunti Italia-Israele; corridoi accademici e umanitari per studenti e ricercatori palestinesi; una presa di posizione netta dell'Ateneo contro il genocidio. Cosa puoi fare? 🔻🔻 LEGGI E CONDIVIDI IL DOSSIER. 🔻🔻 Partecipa alla mobilitazione. PALESTINA LIBERA FUORI IL SIONISMO DALL’UNIVERSITÀ
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Il giorno dell'inaugurazione dell’America’s Cup a Cagliari abbiamo ribadito la nostra rabbia verso chi vuole comprare e sfruttare le piazze e la cultura sarda. Abbiamo mostrato la nostra presenza in piazza contro chi fa del genocidio in Palestina e del turismo di lusso le sue parole d’ordine. Gli agenti in borghese non hanno esitato a bloccare l’entrata del bastione, così da riservare gli ascensori pubblici ai dirigenti politici invitati a quella cerimonia, complici delle politiche sioniste portate avanti nei nostri spazi. A confermare ciò è stata la repressione subita durante la giornata. Siamo stati pedinati dagli agenti della DIGOS solo per aver gridato cori contro le politiche sioniste promotrici dell’America’s Cup, con tanto di minacce fisiche esplicite, perché evidentemente parlare di Palestina crea un estremo fastidio ai servi del potere. Crediamo quindi sia fondamentale scendere in piazza ancora una volta, senza arretrare di un centimetro dinanzi alle politiche repressive. Tantomeno faremo un passo indietro difronte al turismo sionista: a partire dalla giornata di oggi sono numerosi i voli "Tel Aviv" - Cagliari, a conferma dell’ ennesimo tentativo di fare di Cagliari la città-vacanza dei signori della guerra. Per questo motivo invitiamo a una mobilitazione costante capace di mandare un segnale forte di rottura. PER LA PALESTINA LIBERA FUORI I SIONISTI E IL TURISMO DI LUSSO DALLA CITTÀ
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Un breve riassunto della refrattarietà dell'Università di Cagliari alle richieste degli studenti di tagliare gli accordi con "Israele". Per approfondire potete leggere i post linkati nelle storie in evidenza sul nostro account instagram, oppure nei link qua sotto! https://t.me/stopaccordiIsraele/75 https://t.me/stopaccordiIsraele/106 https://t.me/stopaccordiIsraele/231 https://t.me/stopaccordiIsraele/257 https://t.me/stopaccordiIsraele/286 FUORI IL SIONISMO DALL'UNIVERSITÀ FUORI IL SIONISMO DALLA SARDEGNA
ASSEMBLEA PUBBLICA Ci vediamo domani Giovedì 21 Maggio alle 17 nel cortile della Dante in magistero! Torniamo in assemblea per discutere degli accordi che Unica ancora mantiene con "Israele" e del prossimo sciopero del 29 maggio. STOP AGLI ACCORDI, FUORI…
ASSEMBLEA PUBBLICA Ci vediamo domani Giovedì 21 Maggio alle 17 nel cortile della Dante in magistero! Torniamo in assemblea per discutere degli accordi che Unica ancora mantiene con "Israele" e del prossimo sciopero del 29 maggio. STOP AGLI ACCORDI, FUORI I SIONISTI DALLA NOSTRA UNIVERSITÀ! Partecipa e unisciti a noi 🇵🇸
ASSEMBLEA PUBBLICA Ci vediamo questo Martedì 12 Maggio alle 16 in via Monte Santo 28! Torniamo in assemblea per discutere dei prossimi scioperi del 18 e 29 maggio e del boicottaggio accademico. STOP AGLI ACCORDI, FUORI I SIONISTI DALLA NOSTRA UNIVERSITÀ!…
ASSEMBLEA PUBBLICA Ci vediamo questo Martedì 12 Maggio alle 16 in via Monte Santo 28! Torniamo in assemblea per discutere dei prossimi scioperi del 18 e 29 maggio e del boicottaggio accademico. STOP AGLI ACCORDI, FUORI I SIONISTI DALLA NOSTRA UNIVERSITÀ! Partecipa e unisciti a noi 🇵🇸
📆 GIOVEDÌ 9 APRILE h18:30 📍 PIAZZA YENNE, CAGLIARI Dopo l'umiliazione che l'Iran ha inflitto all'entità sionista e agli Stati Uniti e il conseguente cessate il fuoco, l'esercito genocida sionista ha risposto con un'offensiva contro il Libano che non aveva precedenti dal 1982, colpendo la capitale Beirut e altre aree densamente popolate durante l'ora di punta. Il risultato sono 300 morti e più di 1000 feriti, tutti fra la popolazione civile. Oltre a questo, la "Knesset" ha approvato pochi giorni fa un provvedimento che permette l'impiccagione per i prigionieri palestinesi, mentre l'esecutivo dell'occupazione sionista pianifica 34 nuovi insediamenti in Cisgiordania. È più che mai necessario fare la nostra parte per supportare la Resistenza palestinese, libanese, iraniana, yemenita e irachena. Per questo stasera scendiamo in piazza. PER UN EMBARGO TOTALE CONTRO "ISRAELE" CONTRO I BOMBARDAMENTI AL LIBANO CONTRO L'ESPANSIONE COLONIALE PER LIBERARE I PRIGIONIERI PER LIBERARE LA PALESTINA
🚨🚢PETROLIO VENEZUELANO DIRETTO A “ISRAELE” PASSERÀ PER SARROCH, IN SARDEGNA, IL 17 FEBBRAIO La petroliera Poliegos trasporta: - 200,000 barili di crudo venezuelano diretti all’entità sionista - 800,000 barili destinati alla Saras, di proprietà dell'olandese Vitol La Vitol è una delle aziende incaricate da Trump per vendere il petrolio venezuelano in seguito all’aggressione imperialista dello scorso gennaio. Questo petrolio è stato rubato al Venezuela e viene sottratto alle nostre sorelle e fratelli cubani, a cui era originariamente indirizzato, peggiorando ulteriormente le loro condizioni economiche già vessate dall’embargo imposto dagli USA. Questa gravissima usurpazione delle rotte commerciali internazionali ha la finalità di alimentare il genocidio in Palestina, trasportando infine il petrolio alla città palestinese occupata di Haifa. Un report del 2025 ha rivelato che dalla Saras di Sarroch provengono il 17% del petrolio e dei prodotti raffinati importanti da “Israele”. I padroni della Saras sfruttano e avvelenano il popolo sardo, monopolizzando la nostra economia, sfruttando la nostra forza lavoro e inquinando il nostro ambiente. In quanto sarde e sardi siamo legati a doppio filo con i popoli venezuelano, cubano e palestinese, che vengono assediati e massacrati ogni giorno dagli stessi padroni imperialisti, ed è nostro dovere in questo momento essere solidali con loro. Per denunciare tutto questo abbiamo indetto una conferenza stampa martedì 17 febbraio alle 16:00 davanti all’ingresso dello stabilimento Saras di Sarroch, invitando a presenziare tutti i movimenti, i lavoratori e le persone solidali che vogliono opporsi alla complicità della Saras con l’economia del genocidio e con l’oppressione dei popoli. NON UNA GOCCIA DI PETROLIO PER “ISRAELE”!
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🚨🚢PETROLIO VENEZUELANO DIRETTO A "ISRAELE" PASSERÀ PER SARROCH, IN SARDEGNA, IL 17 FEBBRAIO La petroliera Poliegos trasporta: - 200,000 barili di crudo venezuelano diretti all'entità sionista - 800,000 barili destinati alla Saras, di proprietà della svizzera Vitol La Vitol è una delle aziende incaricate da Trump per vendere il petrolio venezuelano. Questo petrolio non solo è stato rubato al Venezuela, a seguito dell'aggressione statunitense dello scorso gennaio, e viene tolto alle nostre sorelle e fratelli cubani, ma andrà anche ad alimentare il genocidio in Palestina, concludendo il suo viaggio nella città palestinese occupata di Haifa. Un report del 2025 ha rivelato che dalla Saras di Sarroch provengono il 17% del petrolio e dei prodotti raffinati importanti da "Israele". Chiediamo alla Sardegna, ai lavoratori e a tutti i solidali con la Palestina, di opporsi alla complicità della Saras e mobilitarsi contro la petroliera, il cui arrivo a Sarroch è previsto il 17 febbraio. BLOCCHIAMO TUTTO! NON UNA GOCCIA DI PETROLIO PER "ISRAELE"!