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Gaza GenoLIE viene presentato da alcuni giornali italiani come il “report delle ONG” che smentirebbe il genocidio. Ma non è un’indagine indipendente: è una campagna di advocacy pro-Israele che parte già dalla conclusione. Amnesty, Human Rights Watch, B’Tselem e una Commissione ONU hanno prodotto invece analisi documentate che raccontano un quadro radicalmente diverso. Leggi l'articolo sul sito del Quotidiano La Luce News. https://laluce.news/caso-genolie-il-report-delle-ong-che-ong-non-e-e-la-propaganda-pro-israele-si-traveste-da-societa-civile/
Salvini durante il concerto di Diodato dedicato a Fabrizio De André, all’Agnata. Una spettatrice aveva criticato la presenza del leader leghista, sostenendo che fosse incompatibile con il pensiero di Faber. La nipote di De André ha difeso la ragazza e ricordato che suo nonno, quando veniva contestato, fermava i concerti e dialogava con il pubblico. Secondo Alice, le posizioni di Salvini sono lontane da quelle di Fabrizio De André, tanto da provocare: probabilmente gli avrebbe chiesto direttamente cosa ci facesse lì. Segui il quotidiano La Luce News.
Turchia, Arabia Saudita e Pakistan firmano alla Mecca un patto di difesa collettiva. Insieme riuniscono forza militare, risorse, Haramain e deterrenza nucleare. Non è ancora una “NATO islamica”, ma è un segnale storico: tre potenze musulmane scelgono di avvicinarsi proprio mentre cresce il bisogno di autonomia strategica. Se la Ummah dovesse tornare anche come soggetto geopolitico globale, Mecca 2026 potrebbe essere uno dei punti d’inizio di portata Storica passato in sordina in un contesto globale più caotico e imprevedibile che mai. Scopri l'editoriale sul sito del quotidiano La Luce News. https://laluce.news/il-ritorno-della-deterrenza-musulmana-ankara-riyadh-e-islamabad-firmano-il-patto/
Da Mamdani a El-Sayed: i musulmani entrano nel potere A New York, nei primi mesi dell’amministrazione Mamdani, omicidi, sparatorie e altri reati sono diminuiti sensibilmente. In Michigan, Abdul El-Sayed ha vinto le primarie democratiche per il Senato contro la candidata dell’establishment, sostenuto da una vasta rete di volontari. Non vincono semplicemente perché musulmani. Ma chi è cresciuto ai margini, sotto sospetto e senza protezioni, può imparare a temere meno il sistema e a dipendere più dagli elettori che dai potenti. È democrazia allo stato puro: comunità discriminate che smettono di chiedere permesso, conquistano il centro della politica e dimostrano di saper governare. Nel 2027 anche l’Italia potrebbe scoprire i suoi Mamdani e i suoi El-Sayed. Segui il quotidiano La Luce News sui social e visita LaLuce.News.
Tor Tre Teste una piscina privata offre alcune fasce riservate a tutte le donne, con libertà di indossare bikini, costume intero o burkini. Non è un'invasione che sta arrivando nelle piscine. È l’Islam italiano di italiani che rifiutano di restare sulla soglia in Patria loro. L’estrema destra grida all'invasione, ma non mostra lo stesso scandalo davanti al Pedocin di Trieste, spiaggia comunale separata stabilmente tra uomini e donne, né davanti ai pensionati cattolici esclusivamente femminili e agli spazi di clausura. Il criterio, dunque, non sembra essere la contrarietà alla separazione tra i sessi, ma l’ostilità verso chi la richiede quando è musulmano. In una società che tutela spiagge nudiste, pornografia e libertà di esposizione del corpo, negare ad alcune donne il diritto opposto non è emancipazione: è paternalismo politico. https://laluce.news/nel-caso-tor-tre-teste-quando-la-privacy-e-musulmana-diventa-invasione-il-doppio-standard-contro-le-donne-nelle-piscine-italiane/
Un bambino palestinese di nove anni è stato colpito alla schiena da terroristi coloni israeliani durante un’incursione nella fattoria del padre, vicino ad al-Mughayyir. Le telecamere di sorveglianza hanno documentato l’attacco e Al Jazeera ha condiviso il video risalente al 31 luglio. In Cisgiordania, dal gennaio 2025, UNICEF ha registrato almeno 70 minori palestinesi uccisi; il 93% è stato ucciso dalle forze israeliane in totale impunità. A Gaza, entro febbraio 2026, risultavano uccisi almeno 21.289 bambini, escluse le vittime indirette. Questo è il sionismo coloniale sul terreno: bambini trasformati in bersagli e violenza protetta dal potere. Segui il quotidiano La Luce News su Instagram, Facebook e Tiktok e visita www.LaLuce.News
Circa 48.300 delle 60.000 persone entrate a Ceuta sono rientrate in Marocco entro il giorno successivo: poco più dell’80% secondo la stima complessiva delle autorità locali. Molti migranti hanno raccontato di essersi mobilitati dopo aver visto sui social video e messaggi secondo cui la frontiera era aperta o non sarebbero stati immediatamente respinti. Una volta arrivati, hanno scoperto che non esisteva alcun accesso automatico alla Spagna continentale e, davanti al ripristino dei controlli e alla mancanza di assistenza, sono tornati indietro. La diffusione coordinata di informazioni false o fuorvianti, unita alla temporanea riduzione dei controlli, rafforza l’ipotesi di una pressione migratoria utilizzata come strumento di guerra ibrida. Scopri l'inchiesta del quotidiano La Luce News: https://laluce.news/inchiesta-linvasione-di-ceuta-diretta-dallasse-rabat-washington-tel-aviv-e-la-migrazione-come-arma-ibrida-contro-la-spagna-di-sanchez/
INCHIESTA: l'invasione di Ceuta arma ibrida diretta dall'asse Rabat-Washington-Tel Aviv Ceuta non è soltanto una crisi migratoria. È il punto in cui un confine si e' stato trasformato in un’arma geopolitica. Per ore i gendarmi marocchini scompaiono, migliaia di persone attraversano, poi Rabat ripristina i controlli. Sullo sfondo: il precedente quasi identico del 2021, il riavvicinamento tra Sánchez e l’Algeria, le rivendicazioni americane sul futuro di Ceuta e Melilla, le minacce lanciate anni fa da Yair Netanyahu e l’asse militare e d’intelligence costruito tra Marocco, Stati Uniti e Israele. La nostra inchiesta ricostruisce perché l’ipotesi più coerente sia quella di un’operazione guidata dal Marocco e resa politicamente possibile dagli interessi convergenti di Washington e Tel Aviv contro una Spagna sempre più autonoma. https://laluce.news/inchiesta-linvasione-di-ceuta-diretta-dallasse-rabat-washington-tel-aviv-e-la-migrazione-come-arma-ibrida-contro-la-spagna-di-sanchez/
"EscurSIONISTA": inchiesta esclusiva su Giovan Battista Brunori, la moglie sionista, e le domande che la Rai non vuole affrontare Il servizio del TG1 del 25 luglio ha adottato la versione dell’esercito israeliano, nascondendo la sequenza documentata dell’assalto a Tell. Dopo le proteste, la Rai si focalizza su un manifesto definito “antisemita”. Ma restano le relazioni pubbliche del corrispondente e della sua famiglia con ambienti organizzati del sionismo italiano che pur non provando un ordine di scuderia, rendono inevitabile una verifica sull’indipendenza del servizio pubblico. https://laluce.news/escursionista-inchiesta-esclusiva-su-giovan-battista-brunori-la-moglie-sionista-e-le-domande-che-la-rai-non-vuole-affrontare/
Non erano “escursionisti”. Erano coloni israeliani armati entrati in un villaggio palestinese, protetti dall’IDF. Scopri di piu' su laluce.news. https://laluce.news/non-erano-escursionisti-erano-coloni-armati-a-tell-il-terrorismo-coloniale-ha-incontrato-la-resistenza-palestinese/
Non erano “escursionisti”. Erano coloni israeliani armati entrati in un villaggio palestinese, protetti dall’IDF. A Tell, in Cisgiordania, un abitante è riuscito a strappare il fucile a uno degli aggressori e ha aperto il fuoco. È probabile che abbia ucciso i due israeliani morti, anche se non è ancora stato accertato in modo indipendente chi abbia colpito il maggiore Yuval Ezra nel caos della sparatoria. La risposta dell’esercito è stata brutale: quattro palestinesi della stessa famiglia sono stati uccisi e un video mostra soldati sparare contro uomini già a terra, in una scena che presenta tutti i tratti di una possibile esecuzione sommaria. Poi è arrivata la propaganda. Anche la Rai ha trasformato i coloni armati in “escursionisti” e la resistenza degli abitanti nell’origine della violenza. Ma i fatti dicono altro. Scopri di piu' su laluce.news. https://laluce.news/non-erano-escursionisti-erano-coloni-armati-a-tell-il-terrorismo-coloniale-ha-incontrato-la-resistenza-palestinese/
UN TERZO DEGLI ITALIANI ANALFABETA FUNZIONALE. UN TERZO DEGLI ITALIANI SPOSA LE IDEE DI ESTREMA DESTRA Il 35% degli adulti italiani fatica a comprendere testi complessi. Il 46% incontra difficoltà nel risolvere problemi con più variabili. Intanto, il 30% non respinge nettamente l’ipotesi fascista e il 36% condivide le idee di Vannacci sulla “remigrazione”. Quando comprendere la realtà diventa difficile, chi la riduce a uno slogan, un nemico e tre verbi — cacciare, vietare, punire — parte avvantaggiato. L’analfabetismo funzionale non produce automaticamente il fascismo. Produce vulnerabilità. La propaganda autoritaria fa il resto: organizza quella vulnerabilità, le consegna una certezza e le indica qualcuno da odiare. Il risultato è un Paese che non sa spiegare come funzionerebbe una deportazione di massa, quali leggi violerebbe o quanto costerebbe. Ma sa già di essere favorevole. https://laluce.news/lodio-italiano-spiegato-dai-dati-un-terzo-analfabeti-funzionali-un-terzo-sposa-le-idee-di-estrema-destra/
“Innocenti a prescindere?” L’avvocato della famiglia Fakir attacca Piantedosi Mentre l’autopsia è ancora in corso e gli agenti coinvolti vengono ascoltati a turno in Questura a Bologna, il ministro Piantedosi ha già assicurato che avrebbero agito con la “massima diligenza”, pur dichiarando di non avere ancora visionato integralmente video e bodycam. L’avvocato della famiglia denuncia parole gravissime: dichiarazioni che, a suo giudizio, rischiano di interferire con il lavoro della magistratura e di trasformarsi in una forma di pressione mai vista prima. La sua ironia è durissima: se gli agenti sono già innocenti a prescindere, perché spendere tempo e denaro nelle indagini? La giustizia dovrebbe accertare i fatti. Non ricevere il verdetto anticipato dal ministro dell’Interno. Segui il quotidiano La Luce News e visita www.laluce.news.
#AbderrahimFakir aveva 42 anni, lavorava come facchino ed era cresciuto a Bologna. Domenica, durante una grave crisi psichica, è morto al Pilastro dopo essere stato immobilizzato e ammanettato dalla polizia, mentre chiedeva aiuto. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate, ma questa tragedia mostra un fallimento più profondo: quando mancano servizi di salute mentale, assistenza territoriale e personale specializzato, lo Stato risponde al disagio con la forza. Gli ultimi vengono messi contro gli ultimi: una persona fragile da contenere e agenti sottopagati, impreparati e lasciati soli a gestire problemi che la politica ha scelto di non affrontare. Intanto, sotto la notizia, qualcuno scrive «uno di meno». Abderrahim non era un nemico. Era un uomo che stava male, in un Paese che ha saputo immobilizzarlo ma non proteggerlo. Leggi l’editoriale di Davide Piccardo su laluce.news. https://laluce.news/abderrahim-fakir-quando-la-politica-e-solo-show-a-morire-sono-sempre-i-poveri/
Il Tribunale di Torino ha condannato Mario Adinolfi per due post ritenuti discriminatori contro musulmani e nordafricani: dovrà risarcire 20mila euro ad ASGI, cancellare i contenuti e pubblicare la sentenza a proprie spese. La giudice ha stabilito che quelle dichiarazioni avevano superato i limiti della critica politica e religiosa. Come ha commentato l’avvocata Cathy La Torre: «Giustizia è fatta. Chi semina odio sui social, prima o poi, i conti li deve fare». Questa volta, il conto è arrivato. www.laluce.news.
Progetto Aisha si è presentato alla Questura di Milano per chiedere giustizia sui fatti del video del 12 giugno: una donna musulmana ripresa nonostante il suo rifiuto, umiliata per il niqab e trasformata in propaganda davanti alla figlia minore. Non è sotto accusa un’opinione. La magistratura dovrà valutare un comportamento e i possibili profili di molestia, diffamazione, discriminazione religiosa, violazione della privacy e pregiudizio per la bambina. Nel frattempo Sardone ha denunciato Davide Piccardo per diffamazione per l’articolo 'La misura è colma'. Scopri di piu' su laluce.news. https://laluce.news/dopo-lesposto-progetto-aisha-denuncia-formalmente-silvia-sardone-il-caso-della-donna-col-niqab-entra-in-una-nuova-fase/
Quindicimila musulmani si riuniscono per pregare. L’antiterrorismo deve intervenire per proteggerli da una minaccia dell’estrema destra. Dodici arresti. Otto uomini fermati in base al Terrorism Act. Tre sospettati di cospirazione per commettere un omicidio. Questa volta il pericolo non attraversava il mare. Era già in casa, avvolto nella bandiera. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate. Il cortocircuito politico, invece, è già evidente. Leggi l’articolo su laluce.news. https://laluce.news/terrorismo-di-estrema-destra-contro-un-raduno-di-15mila-musulmani-dodici-arresti-nel-regno-unito/
Silvia Sardone ha denunciato per diffamazione Davide Piccardo, direttore editoriale de La Luce, in relazione all’articolo “La misura è colma”. Nel video Piccardo ricostruisce i fatti: il video girato a Torino con la donna musulmana col niqab, l’esposto presentato da dieci cittadini e la successiva denuncia nei suoi confronti. Lo condividiamo dichiarando con trasparenza che Piccardo è il direttore del nostro giornale. La vicenda riguarda direttamente La Luce, il diritto di un giornale alla critica e alla possibilità di raccontare fatti di evidente interesse pubblico. Leggi l’articolo completo: https://laluce.news/silvia-sardone-denuncia-davide-piccardo-la-luce-news-non-arretra/
LINDSEY GRAHAM È MORTO IL MALE IN GIACCA E CRAVATTA È morto a 71 anni Lindsey Graham, il senatore americano che trasformò la distruzione di massa in un programma politico. Voleva Gaza «spianata». Sosteneva che non si dovesse fissare alcun limite alle vittime civili. Difese Hiroshima e Nagasaki mentre chiedeva che a Israele fossero consegnate tutte le bombe necessarie. Non occorre inventargli una diagnosi psichiatrica o una condanna penale: bastano le sue parole. Mentre alcuni, anche in Europa, condividono le loro condoglianze, le persone di tutto il mondo lo ricordano più onestamente: come uno dei più feroci apologeti della violenza di Stato del nostro tempo che mancherà a pochi. https://laluce.news/lindsay-graham-e-morto-il-male-in-giacca-e-cravatta/
Cisgiordania, il terrore dei coloni si abbatte sui giornalisti italiani del Post. Nel video, Daniele Raineri accompagna a Sinjil, vicino Ramallah, un padre palestinese nel luogo in cui un anno fa suo figlio ventenne è stato ucciso dai coloni. Non è un caso isolato: entro metà maggio 2026, l’ONU aveva già documentato 12 palestinesi uccisi e circa 490 feriti direttamente dai coloni israeliani, oltre a più di 800 attacchi in poco più di quattro mesi. Non “tensioni”: violenza sistematica contro una popolazione sotto occupazione. Commenta, condividi e segui La Luce News.