Uriel Crua
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ANGUILLE Uriel Crua Ormai li vedi ogni giorno. Sono individui inafferrabili, pronti a sperperare ogni promessa, pronti a insaponare la parola data. Fanno scivolare gli occhi lateralmente, giurano con la mano sul cuore con grottesca intensità. Ogni cosa che dicono - fosse anche veritiera - non sarà mai vera. Essi non conoscono la misura della vergogna, del pudore. Sono la slealtà assurta a motivo di orgoglio. L'impressione è che una certa deriva storica non solo abbia premiato questi personaggi, piazzandoli nei gangli strategici della Cosa Pubblica; ma che addirittura li abbia moltiplicati per emulazione. Così ci ritroviamo anguille addestrate a "promettere" e "garantire" nei call center, nelle finanziarie, nei concessionari di automobili. Persino dal panettiere. L'onestà è diventata una debolezza che non vende, che non produce. Nell'era della scadente riproducibilità del Prodotto, la qualità ha ceduto il passo alla produzione sistematica di menzogna candeggiata da grossi sorrisi. Da grosse strette di mano. Da grosse, pompose, garanzie. Da cerimoniose, sfuggenti mani unte di salamelecchi. La ciarlataneria è passata da folkloristico fenomeno da fiera, a Sistema. Non si creda a una sola parola di questi farabutti. Anzi: usate tutte le energie per sbugiardarli e degradarli. Che la Verità sia per loro un efficace diserbante. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
Grazie, Arianna 😘
HOMO SUBIECTUS Uriel Crua Dunque la faccenda di Fauci alla sbarra ha confermato quello che fin dall'inizio tentavamo di far capire alle masse, ossia che la Pandemia era un bluff. Ora, non si trattava di giri di denaro (anche), non si trattava di corruzione (anche) o di mere questioni di potere politico (anche). L'idea alla base era quella di consolidare una brusca virata antropologica che già era in fieri: si trattava di un mito fondativo. Occorreva creare una nuova categoria umana, l'Homo Subiectus: l'uomo sottomesso, assoggettato. I tempi erano maturi, e i fatti lo hanno dimostrato, specie in Nazioni Sentinella come l'Italia. Un nuovo corso della Storia - quello che stiamo vivendo - è stato possibile soltanto grazie al tallone di ferro sguainato con la farsa pandemica globale. Ad aver detto NO in massa, si sarebbero interrotti i loro piani. Come dicevamo fin dai primi giorni, se cercate un responsabile per quel che accade oggi, guardatevi allo specchio. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
MAI VISTO Uriel Crua Scorrendo dozzine su dozzine di reel che mostrano i disastri delle grandinate degli ultimi giorni su mezza Italia, le parole di stupore più utilizzate sono queste: "mai visto niente del genere". Forse non si comprende a sufficienza la portata di un evento che nel giro di pochi minuti ha distrutto campi, coltivazioni, infrastrutture agricole oltre che automobili e proprietà private. Ce ne accorgeremo al mercato, quando cocomeri e pesche e ortaggi vari coltivati in Italia costeranno come tartufi. Il fenomeno non è naturale, come si sbrigano a spiegare in fretta e furia tutti i meteorologi dal cervello geopoppato. O meglio: sono le condizioni che hanno portato allo sviluppo di tali eventi catastrofici a non essere di origine naturale. Tanto per capirci: se tappi un fiume, quello esonda. Se inibisci la pioggia, quella gonfia e prima o poi scarica rovinosamente. Se surriscaldi il suolo intrecciando nei cieli un reticolato lattiginoso con mille porcherie in sospensione, stai apparecchiando un disastro annunciato. Il cuore popolare, quello che dice "mai visto niente di simile", per quanto strozzato dalle pronte lezioncine degli sciocchi scienziatelli ripetitori, non mente: sono fenomeni indotti. È guerra climatica. Esiste. È voluta. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
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UN SOGNO Uriel Crua C'è questo sogno, questo sogno forte. Che quando i brutti maiali ti fanno pagare il bollo ma ti impediscono di girare con la tua Panda omologata Euro2, tutti e dico tutti non pagano il bollo e aspettano gli esattori a casa in duemila. Che quando i maiali aumentano luce e gas, tutti e dico tutti smettono di pagarli e aspettano il tecnico che viene a chiudere i rubinetti in tremila. Che quando i maiali ti chiedono di dividere tu i rifiuti e poi ti tassano l'immondizia il doppio, tutti e dico tutti smettono di pagare e aspettano i funzionari del comune in quattromila. Che quando i maiali aumentano il diesel e la benzina, tutti e dico tutti smettono di girare, di andare al lavoro, di mandare i figli a scuola, di produrre, e aspettano i ritorsori in diecimila. Che quando sotto casa i maiali creano le condizioni per non poter passeggiare ai giardinetti coi tuoi figli, tutti e dico tutti scendono ai giardinetti a far capire che non devono osare. Che non devono osare. È la postura di un popolo ciò che determina la longevità, la salute, il benessere, l'equilibrio del popolo stesso. Sarebbe il momento di cambiare postura. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
I VIGLIACCHI CENSORI Uriel Crua Badate bene: che alcuni fatti recenti, da Barboni e Roggero, e ora Fakir, siano mediatizzati per polarizzare il pensiero delle masse e innescare lotte orizzontali a favor di potere, non si nega. Ma questo non giustifica affatto né una pavida "equidistanza", né una sorta di neutralità moralmente superiore, in virtù di scialbi principi "democratici" (che poi, a guardare bene, sono quelli che alla fine ti impongono cosa non devi dire). Anche la finta pandemia ha visto scendere in campo una odiosa propaganda polarizzante, ma questo non significa che la pandemia fosse vera e non giustifica i vigliacchi equidistanti che hanno "ermeneuticamente" analizzato la situazione in modo "neutrale". Per intenderci: nella polarizzazione, c'era comunque una parte che aveva ragione. Punto. Ed era quella dei "no-vax". Non è che se c'è una evidente messa in opera di semiosi illimitate a scopo propagandistico, sei intelligente se stai zitto o se cerchi una vile mediazione. Sei intelligente se riconosci la propaganda e la poti come un'edera invasiva, rivelando i piani sottesi. Ma i piani sottesi ci sono. Una delle parti ha ragione, e generalmente - a naso - è quella che viene screditata. Quella che non si può dire. Quella che offende la "democrazia". Sono almeno vent'anni che il sentimento popolare, un atavico sentimento di giustizia e dignità, viene puntualmente ostacolato e boicottato dai promotori della "democrazia", e chi invece lo difende viene schifosamente definito "demagogo", "arruffapopolo" da individui mollicci che fanno di tutto per evitare che quel sentimento popolare si esprima e si compia. I guardiani della democrazia sono i primi, vili censori del popolo. E lo vedete ogni giorno quando vi aumenta la bolletta, quando si riduce la busta paga, quando camminate nel vostro quartiere invivibile, quando siete costretti a cambiare auto, quando dovete pagare le tasse, quando aspettate il vostro turno in pronto soccorso, quando fate domanda per una casa popolare, quando guardate un tg, quando fate benzina, quando guardate i pensionati rovistare nei bidoni dopo il mercato rionale, persino quando aprite una dannatissima bottiglietta dell'acqua. Vergogna ai vili censori del popolo, agli aguzzini della gente, ai rieducatori con la puzza sotto il naso. Vergogna vasta sulle vostre teste. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
RICAPITOLANDO Uriel Crua Allora, ricapitolando: vorrebbero un mondo in cui se ti entrano in casa e ti picchiano, devi stare zitto in un angolo a consultare e interpretare ermeneuticamente il Codice Penale; se il fidanzato di tua figlia la prende a ceffoni di notte in mezzo alla strada, devi tacere e mettere su una tisana al finocchio; se decidi di muoverti nel mondo, devi farlo con un bidoncino rigorosamente elettrico; a tavola, possibilmente germogli di soia che non proiettino ombra, e qualche sano grillo; niente confezioni d'acqua, raccolta differenziata fatta da te e poi essere grato che aumenti a dismisura la TARI; dare sempre ragione ai TG, ai professionisti dell'informazione, agli "esperti", a chi "ne sa"; se ti accoltellano per strada e sei un maschio bianco, devi perdonare perché l'integrazione; se non perdoni sei un wasp tossico e sicuramente fascista; se hai una relazione di coppia, tendenzialmente devi indossare pattine, imbracciare il mocio e contribuire sorridendo; devi educare al rispetto i tuoi figli portandoli a qualsiasi "pride", possibilmente vestito con colori arcobaleno e inclusivi; ogni volta, ai piedi del letto, devi inginocchiarti sotto l'effigie di Mattarella e - giurando sulla costituzione più bella del mondo - devi ringraziare la nostra Democrazia e l'Europa dei diritti di tutti. Tranne che dei tuoi. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
GIOIELLIERE FASCISTA O PADRE E MARITO? Uriel Crua Fai un gioco. Fai finta che ti entrano una volta in casa e ammanettano e imbavagliano tua moglie. Picchiano, strattonano, trascinano i tuoi figli. Rompono ossa. Poi rubano e se ne vanno. E tu stai là, impotente, come nudo, non puoi fare niente. Ti senti un verme che non ha saputo proteggere i suoi familiari da sconosciuti farabutti. Fai finta che succede una seconda volta. Fai finta che succede una terza. Una quarta. Prova a immaginare le notti a rivivere quei momenti. Non si tratta di cazzate politicizzate: quelle te le affibbiano dopo, per fare share, per fare propaganda nell'uno e nell'altro senso. Non si tratta nemmeno di "hanno rubato i gioielli". Chi se ne frega. Sei certamente assicurato. No. Si tratta di essere un uomo che per tre, quattro volte guarda con impotenza sua moglie terrorizzata. Si tratta di essere un uomo che per la terza, quarta volta vede degli sconosciuti mettere una pistola in bocca ai tuoi figli. Rompergli le ossa. Davvero credi che - persa la brocca, tentando un riscatto, tentando spasmodicamente e finalmente di proteggerti e proteggere i tuoi figli da vermi schifosi che ti sopraffanno e abusano nell'indifferenza delle istituzioni a cui hai chiesto aiuto - davvero credi di meritare un ergastolo a settant'anni suonati? Dopo una vita intera a rispettare quelle regole che intorno a te vanno sgretolandosi senza conseguenza alcuna per nessuno? Sul serio lo pensi? Pensi che avresti mantenuto la calma? Pensi sia "giusto" così? Rispondi sinceramente a questa domanda, e capisci chi sei. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
L'eclettico, vulcanico e (non ultimo) simpaticissimo Prof. Galoppini propone questo viaggio organizzato. Per chi fosse interessato. VIAGGIO IN TUNISIA - LA COSTA ORIENTALE DA TUNISI A SFAX, IL CAP BON E LE ISOLE KERKENNAH (11-17 Ottobre) S'informa che il Prof. Galoppini (Lingua Araba) organizza un viaggio in Tunisia (la costa orientale), di cui ha curato l'itinerario e che lo vedrà partecipare in qualità di accompagnatore-esperto. Per scaricare la locandina del viaggio, con tutte le informazioni: https://www.unipoptorino.it//eventi/mensili/viaggio-in-tunisia-la-costa-orientale/160 (attenzione: da cellulare cliccare sul link e far scorrere fino in fondo)
INPS, INAIL, ASL, MOTORIZZAZIONI E PARASSITI VARI Uriel Crua Mentre frotte di trilobiti si scannano parlando di partiti e partitelli, negando l'esistenza di un problema sociale che scatena guerre orizzontali, nel Paese reale c'è una cancrena burocratica che occupa trasversalmente ogni tempo e ogni spazio, al di là dei colori politici. Una fittissima rete di oscene consorterie - zavorre - popolata da Entità Kafkiane che ti succhiano tempo, spazio e pazienza per nutrirsi e ingrassare. Inps, Inail, Asl, Motorizzazioni civili, Patronati, Sindacati, Poste, Segreterie e via dicendo: nel Tempo Digitale, nel Tempo dei CIE e degli SPID, resistono ancora procedure farneticanti, timbri, permessi, uffici al terzo piano che ti mandano al primo piano, che ti rimanda l'appuntamento al quinto piano. Corridoi popolati da esseri di cuoio e spugna, vestiti di polvere e cerone, che fanno la fila con buste crystal piene di fogli timbrati; occhi acquosi incarniti nel nulla; svolazzanti impiegate sessantenni che fingono ridanciane adolescenze; occhialuti e calvi uomini talpa dietro plexiglass opachi. Stipendi letteralmente rubati in cambio di supponenza e sgradevolezza copiosi. Provate. Provate a vivere in provincia e sottoporvi a revisione della patente perché cardiopatici. Cinque, sei appuntamenti. Chilometri macinati. Permessi al lavoro. Provate a contestare una fredda e ambigua raccomandata INPS che chiede denaro indietro per sconosciute ragioni. Provate a formulare una richiesta di invalidità, o persino a compilare i moduli per partecipare a un concorso pubblico. A entrare negli uffici di un tribunale per richiedere un casellario giudiziario. Al catasto. All'agenzia delle entrate. In una caserma dei carabinieri. È un sotto mondo distopico di cartacce, codici QR, bollettini pagoPA, la cui unica via d'uscita è una pecorosa, pedissequa obbedienza a percorsi lisergicamente insensati. Servirebbe una (metaforica?) passata col Napalm. Non ci lasciano in pace, a tutti i livelli, perché la pace non genera alcun nutrimento per i parassiti. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
IPOCRISIE GLOBALI Uriel Crua Il video è virale, ed è ben chiaro. I commentatori schierati a sinistra li lasciamo stare là nel loro tiepido cantuccio. Ma tutti quelli che danno ragione - giustamente - a Barboni, fanno la solita premessa: "è brutta la violenza, ma"; "non abbiamo bisogno di giustizieri, ma"; "farsi giustizia da soli è sbagliato, ma". No, signori. Non è sbagliato per niente. Non è questione di "Lo Stato non ci protegge, quindi esasperati noi nostro malgrado dobbiamo agire". Lo "Stato" non vi ha mai protetti. Lo Stato sta là per rieducarvi, tenervi nel recinto, servendo il suo Padrone vero. Li ricordate gli "Angeli in divisa"? Quanto erano solerti a frugarvi nelle buste della spesa in tempi di farsemia? Quanto erano solerti ad arrivare in tre volanti se qualcuno segnalava una festicciola di compleanno per bambini al piano di sotto? Quanto erano velocissimi a piegare il braccio alle vecchiette che non indossavano la pezza lercia in coda per il pane? Invece con la feccia ghignante che svolazza il quarto foglio di rimpatrio, quanto sono accomodanti? No. Non dirò "Barboni ha sbagliato, ma". Dirò che ha fatto bene, che è ora lo facessero tutti. Come padri. Come fratelli. Come mariti. Come un popolo che non vuole farsi mettere i piedi in faccia né dai maranza, né dai servi in divisa. Punto. Un popolo con la corteccia coriacea non viene infestato dai parassiti. Un popolo marcio con il fusto gelatinoso, viene penetrato e colonizzato. La scelta è di pochi. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
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NUOVI PARTITI E PARASSITOSI Uriel Crua Tra chi fa ammenda dicendo che non aveva capito niente perché "aveva paura" (e pretende credibilità politica, sic!); tra chi - nel "dissenso" - inietta nuove dosi di orrore (la guerrah! La guerrah!) per accattonare sottilissimi layers di consenso dopo una litigata e un'espulsione; tra chi si rende conto improvvisamente che i "novax" sono secondi solo agli ebrei in quanto a "vittimismo", e che se non si sono vaccinati è perché "non avevano problemi di soldi" (quante mazzate sul culo, quante?), ecco che torna in scena quel pateticissimo teatrino di chi tenta di accreditarsi sotto elezioni, di capitalizzare quel mucchietto di like operosamente accantonati in anni di ossequio all'algoritmo, perchè "l'azione", perchè "cambiamo da dentro". Quando - detta in modo lapidario - ci renderemo conto di essere parassitati da entità arcontiche, di essere parlati da altri, di essere storti e maculati, sarà sempre troppo tardi. È ora di una rettificata orizzontale, fatta in silenzio e agendo con le unghie e coi denti ogni giorno nel prossimo metro e dal prossimo minuto. Spegnete questi demonietti assetati ed energivori. Sono stupidi moschini succhiasangue. t.me/urielcrua
https://youtu.be/79tT-BGhZc8?si=pWYwrjxpsxRMrZP7 Magnifiche riprese, magnifici luoghi
L'IDEA E LA BELLEZZA Uriel Crua Il post di ieri sulla faccenda Murgia-Mari ha - come previsto - indignato i superficiali benpensanti. Specifichiamo e ribadiamo un concetto, sebbene il post parlasse davvero di altro: la Murgia avrebbe potuto essere anche bella, sapete? Se soltanto non avesse introiettato prima e propalato poi a mezzo panspermia mediatica ogni succo essenziale della propaganda liberal-chic sinistrorsa; se non avesse tentato di pervertire con dolo e per guadagno un certo ordine naturale; se non avesse covato e asperso odio e rancura nei confronti di alcune minoranze già odiate e perseguitate dal Sistema, ecco che forse non sarebbe stata brutta, ma anzi magari dolce, piacevole, gradevole, amabile. Invece ha scelto di essere brutta. Ha scelto di guardare un inferno. Ha scelto di parlare un inferno. Ma il post, dicevo, trattava d'altro: della libertà di espressione in contesti privati; di Panopticon e di delazione. Di una deriva che sta sotto gli occhi di chi vuol vedere. Questo, invece, insiste sul concetto di Idea luminosa, che sa soffondere di Bellezza qualsiasi volto. Uno sguardo pulito, un sorriso arioso, una presenza gradevole, sono istanze esteriori di una coscienza armoniosa, si potrebbe dire fanciullesca. In quest'ottica, il corpo non è che un conglomerato di idee e stati dell'essere. Ma ci vanno buoni occhi per potere osservare questo fenomeno al di là dello scadimento bestializzante dell'omologazione seriale cui siamo tutti sottoposti da diversi decenni. Con buona pace dei culi di gallina che si scandalizzano. t.me/urielcrua *** ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
BRUTTA E CATTIVA Uriel Crua Si tratta effettivamente di dittatura del pensiero: il caso dello scrittore candidato al premio Strega che esprime - durante una conversazione privata - un suo legittimo pensiero, ne è un esempio. Perché Mari ha detto una verità universalmente condivisa: Michela Murgia era brutta. Solo che non si può più dire. Non l'ha presa a schiaffi perché brutta. Non l'ha "bullizzata" perché brutta. Questi sarebbero reati. Ha solo espresso una sua opinione personale, ovverosia che la bruttezza della Murgia la rendeva anche acida e aggressiva: niente di nuovo, succede costantemente. È una analisi di psicologia spiccia da bar, e finirebbe là, in un mondo normale. Ma nel mondo dei premi Strega, dei salotti letterari piddini, delle terrazze romane dove scorre nel sangue quel moralismo becero universalista a culo di gallina, questa semplice verità è scandalosa. Il vero scandalo tuttavia è il tentativo di giustificarsi, di ritrattare, di sviare, di farsi perdonare, di Mari. Ve lo immaginereste un Hemingway, un Bukowsky, un Celine o anche solo un Houellebecq, fare ammenda e cercare il pubblico perdono? No. Molto probabilmente la loro risposta pubblica sarebbe stata qualcosa di simile a "Era un cesso quadrato, cazzo. Non rompetemi i coglioni". L'unica risposta degna - in effetti - in un mondo libero di uomini con gli attributi. t.me/urielcrua ✅ I miei libri in sconto disponibili qui o scrivendo a uriel.crua@gmail.com
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BISOGNI INDOTTI Uriel Crua "La tua sete merita più dell'acqua", recita il recente spot pubblicitario di una nota bevanda energetica. È davvero un esempio paradigmatico di quel che succede al nostro Tempo da quasi un secolo: un narcisismo sottile, opulento, annoiato, che cresce carsico e trasversale ovunque. Perché accontentarsi dell'acqua, che disseta l'umanità da sempre? Perché fermarsi all'elemento base della vita, quando puoi averlo al gusto mango? Perché, per esempio, accontentarsi di una famiglia quando puoi - oggi - restare un eterno adolescente? Perché mantenere la tua automobile di dieci anni fa, quando oggi hai lo schermo touch e l'infotainment? Perché accontentarsi di un lavoro stabile quando puoi "svoltare" con le "cripto" a Dubai? Si potrebbe continuare all'infinito, per davvero. Quando passa persino il messaggio che l'acqua - la base della Vita - è possibile da sostituire per assolvere non a una funzione ludica, ma alla sua stessa ontologica funzione; quando questo genere di messaggio diventa plausibile e ricevibile, ecco: una società può ritenersi effettivamente giunta al collasso sistemico. Ed è allora pronta ad essere sostituita da chi ha fame vera, e sete vera. Effettivamente, questo è accaduto e accade con la complicità di tutti coloro che hanno lasciato quietamente, lentamente, rammollirsi senza battere un ciglio. t.me/urielcrua