Valdo Vaccaro
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LA VITA E' PIU' LUNGA, MA DI MERDA! L'ILLUSIONE DELLA LONGEVITÀ: VIVERE DI PIU' O SOFFRIRE PIU' A LUNGO? “Ragazzi è arrivato il momento di stappare il prosecco bio per brindare. Il motivo? Nel mondo si vive di più! In poco più di trent'anni, tra il 1990 e il 2023, l'aspettativa di vita globale alla nascita è aumentata da 64,6 anni a 73,8 anni. Evviva. Finalmente un dato positivo! 🍾 Eh già, poco importa se sono aumentati gli anni in cattiva salute. La media statistica dice che si vive di più. Punto e non rompete il c..... Ma secondo un recente studio pubblicato su The Lancet Public Health, siamo passati in una sola generazione, da 8,8 anni in cattiva salute nel 1990 a 10,7 nel 2023. A livello globale, nel 2023, le persone hanno trascorso in media il 14,5% della loro vita in cattive condizioni di salute, rispetto al 13,6% del 1990. La classica pigna in culo con l'abbonamento a Focus direbbe che "l'aumento è miserrimo". Attenzione perché la vita demmerda non riguarda solo gli ultimi anni, ma praticamente tutta la vita adulta! Il tutto per le polluzioni di Big Pharma. Il cliente perfetto non è quello che guarisce e nemmeno quello che muore subito; il cliente perfetto è quello che resta vivo, ma perennemente malato. Grazie ai progressi nella sopravvivenza, le persone trascorrono sì più anni, ma convivendo con patologie croniche, dolori sistemici, ansia da prestazione biologica e disabilità. Siamo diventati bravissimi a non morire, ma abbiamo dimenticato come si fa a stare bene. Ci hanno venduto la longevità come un premio, ma sembra più una condanna a pagare l'affitto e le tasse un po' più a lungo. Possiamo chiamarla vita, questa? È vita un'esistenza passata a collezionare esenzioni ticket e a fare la fila in farmacia? Personalmente non guardo minimamente alla quantità, ma alla qualità della Vita! Domani preferisco un giorno da leone, o anche solo da persona sana e lucida, piuttosto che dieci anni da vegetale mantenuto in vita artificialmente per far quadrare i bilanci delle multinazionali del farmaco.” Marcello Pamio https://t.me/marcellopamio/11474
I medici non vengono formati su cosa sia davvero la salute né su come preservarla. Vengono formati a riconoscere e classificare le malattie, arrivando perfino a creare categorie come il “prediabete”, così da etichettare come malate anche persone sane. Usano liste di sintomi ed esami di laboratorio per assegnare una diagnosi, dopodiché linee guida e algoritmi indicano farmaci e trattamenti. Durante la formazione viene insegnato ad affidarsi all’autorità della “scienza”, ma non sempre a leggere e valutare criticamente gli studi scientifici. Secondo Andrew Kaufman, tutto questo descrive un sistema più orientato alla gestione della malattia che alla promozione della salute. Una visione che invita a sviluppare uno spirito critico, a informarsi in modo autonomo e a non delegare ciecamente ad altri le decisioni che riguardano la propria salute.
«Il diabete è la terza causa di morte negli USA, e la prima causa di cecità. Un tempo si facevano tante ipotesi sbagliate, attribuendolo a fattori ereditari, a difetti del pancreas, incapace di produrre i giusti livelli di insulina. ◆ Oggi sappiamo con certezza e con prove alla mano che è causato da errori nella dieta, ed è esacerbato dallo stress. ◆ Sappiamo che deriva dal SANGUE GRASSO che inibisce l’interazione del glucosio con l’ormone insulina. Gli eccessi di proteine nella dieta e i carboidrati vietati e raffinati peggiorano le condizioni del diabetico. ● I MEDICI NON CE LA RACCONTANO GIUSTA Come al solito i medici non la raccontano quasi mai giusta. Negli anni ’60, e quindi 50 anni fa, già si scopersero cose sensazionali. Come quella per cui la maggioranza dei diabetici ha addirittura 2 o 3 volte più insulina delle persone normali, a dimostrazione che il pancreas è totalmente funzionante e che la perversione diabetica sta tutta nel sangue grasso. ● I TEST DEL 1923 E DEGLI ANNI SUCCESSIVI Ma già un secolo fa, ossia nel 1923, esistevano test medici effettuati congiuntamente in Europa e in USA che dimostravano come la stragrande maggioranza dei diabetici possedesse un pancreas perfetto e che tutti i casi di diabete-1 e diabete-2, si potevano eliminare mediante una dieta basso-proteica e basso-grassa di tipo pitagorico e vegetariano. Non mancarono poi importanti conferme successive negli anni ’20, ’30, ’50 e ’60, dove appariva chiaro e lampante che il diabete si guariva con un semplice cambiamento dieta e con un divieto di assunzione grassi, micidiali per il fegato e per il pancreas. L’assunzione di cereali glutinosi e di derivati dal frumento possono esacerbare il diabete e le artriti. ◆ Tutte queste conquiste scientifiche cariche di sforzi umani e di cospicui investimenti vennero messe da parte ed ignorate completamente dall’Ordine Medico Internazionale e dalla Clinica diabetica USA di Boston, interessati non a guarire la gente ma a trarre i massimi vantaggi dalla patologia diabetica in forte crescita nel mondo intero. Allo stato attuale delle cose la dieta standard per diabetici in USA esclude gli zuccheri, senza mai specificare quali, e permette invece i grassi che sono i principali imputati e colpevoli della anomalia chiamata diabete. Dire che viviamo in un mondo farabutto e demenziale è frase eufemistica. Siamo nella schizofrenia ai massimi livelli. ◆ Nessuna meraviglia quindi che il diabete e le malattie del cuore viaggino a braccetto. Nessuna meraviglia che negli USA, paese diabetico per eccellenza, il 95% delle amputazioni da cancrena siano effettuate su pazienti diabetici. Nessuna meraviglia che il 75% dei sofferenti di infarto e la maggioranza dei ciechi e dei soggetti sofferenti di retinopatia siano diabetici. ● Il diabete è patologia sconosciuta nelle comunità dove la dieta è bassa nei grassi, nelle proteine e negli zuccheri raffinati. ◆ Ricordarsi sempre di fare netta distinzione tra carboidrati semplici che sono dannosi e carboidrati complessi che sono invece definitivamente richiesti ed accettati dal corpo del diabetico.» https://t.me/valdovaccaro
COME FARE LA CURA DELL’UVA 🍇🍇🍇🍇🍇🍇🍇🍇🍇🍇🍇🍇 “Ecco dunque qualche consiglio per una cura dell’uva adatta a tutti. La cura va fatta se possibile con uva nera e si prolunga generalmente per un paio di settimane. Prima di essere mangiata, l’uva va sempre accuratamente lavata in acqua corrente, in modo da togliere la polvere e le eventuali tracce di solfato di rame che possono essere presenti sulla buccia. ‼️Prima di intraprendere una cura dell’uva è opportuno uno stop totale da ogni eventuale farmaco.‼️ Perché una cura a base di uva sia efficace bisogna alimentarsi di sola uva con 1-2 chili al giorno. Va iniziata alla fine di agosto fino alla fine di ottobre. 👉Durante il periodo estivo il corpo umano tende a produrre una dose maggiore di radicali liberi, quindi prima della stagione fredda l’organismo va protetto. Viene particolarmente praticata in Germania, Austria e Svizzera, mentre in Italia si preferisce la cura del vino, che è ovviamente tutt’altra cosa.😝 In genere va bene masticare la buccia ed anche i vinaccioli. ⚠️ATTENZIONE!! Ma se la cura si prolunga per parecchi giorni, non ingerire mai, i vinaccioli e le bucce. PERCHÉ? 👉Dopo diversi giorni di cura dell’uva, l’intestino si pulisce eliminando ogni traccia di olio e lubrificanti vari, quindi le bucce ed i semini faticherebbero a scorrere rischiando di formare un tappo che potrebbe provocare un pericolosissimo blocco intestinale. ‼️Contrariamente a quello che si crede, se si mangia esclusivamente uva, la glicemia si abbassa.‼️ Prima d’iniziare la cura è opportuna una preparazione di alcuni giorni a base di frutta e verdura cruda. Se la cura si prolunga oltre una settimana è opportuno al termine un periodo di rialimentazione graduale. Sono consigliati in questo periodo centrifugati di frutta e verdura, spremute, frullati. Quindi passare poi a frutta e verdura cruda (masticata molto) prima di riprendere la normale alimentazione.” https://t.me/valdovaccaro
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“✍️La malattia come entità negativa, al di là ovviamente degli incidenti stradali e di lavoro, non esiste. Tutte le sofferenze umane hanno per causa principale solo l’ignoranza di se stessi e delle leggi che governano il mondo. Se tu non conosci i poteri formidabili che sono in te, non potrai servirtene e rimarrai un disgraziato e un derelitto che boccheggia in mezzo all’abbondanza. L’uomo civilizzato e tecnologico di oggi, pur circondato da aggeggi e strumenti sofisticati, non conosce se stesso, non sospetta nemmeno delle dotazioni che sonnecchiano in lui, non sa definirsi e attribuirsi un ruolo e una progettualità, vive nella malattia pur avendo in sé la possibilità di una salute perfetta. Non appena si sente disturbato da un sintomo va in panico e si affida a mani profane, a mani che presume garantite perché dietro c’è un camice e una laurea in medicina. Non si rende conto che non esistono al mondo cure autentiche e guaritori autentici. Si perde in un bicchiere d’acqua. Non si rende conto che la cosiddetta malattia è il vero percorso per guarire.” https://t.me/valdovaccaro
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• PSA totale: valore di riferimento inferiore a 4 ng/mL. • PSA libero (Free PSA): superiore al 20% nella normalità, tra il 10 e il 20% in zona borderline, inferiore al 10% nei casi di carcinoma prostatico.
Shelton non sarebbe d’accordo con tutte queste cure rivolte al sintomo, ma gli chiediamo venia, in quanto siamo nel campo degli alimenti più che in quello dei farmaci. Una dieta vitale e crudista Gli stessi medici olistici riconoscono come una dieta vitale, basata su succhi vegetali freschi ricchi di potassio, manganese e zinco organicati, sia quanto di meglio serva a ripristinare l’equilibrio prostatico. Frutta e verdura, tuberi e germogli, semini pestellati, semi di zucca ricchissimi di zinco e fitosteroli rappresentano dunque una panacea, se una panacea esiste. I semi di zucca degli Indiani Apaches Il segreto sta comunque nell’uso quotidiano dei semi di zucca, che già gli Indiani Apaches utilizzavano per contrastare le prostatiti. Un vero igienista crede poco nella sostanza magica, per naturale e buona che essa sia, e accetta questi interventi solo in quanto alleggeritori e non interferenti con il sistema immunitario. L’equilibrio termico e la dieta disinfiammante Il fattore fondamentale per una normalizzazione delle prostatiti rimane l’equilibrio termico del corpo e quindi la disinfiammazione dell’organismo. La dieta non può dunque essere che quella naturale e biologica dell’uomo, ossia la dieta vegano-crudista che oggi, in vena di compromesso e tolleranza, chiamiamo vegana tendenzialmente crudista: • colazioni spiccatamente agre e fruttariane; • pranzo e cena con abbondanti verdure crude come antipasto; • un secondo a piacere; • una manciata di mandorle per i grassi Omega-3. Frutti di stagione in abbondanza nel corso della mattinata e nel tardo pomeriggio. I compromessi concessi comprendono: • pane integrale multicereali; • pizzette sottili con verdure crude; • poca pasta integrale e molte verdure; • zuppe di verdure con base di succo di carota e sedano; • patate, zucca e legumi con cotture minime; • cereali ammollati e cotti al dente (avena, miglio, farro, grano saraceno, orzo e quinoa). È sempre consigliato anticipare questi piatti con una ricca insalata verde alternando radicchi, lattughe, valeriana, carciofi e finocchi crudi, rucola, ravanelli, crescione, tarassaco, acetosa e malva. Particolare attenzione all’insalata cruda grattugiata di: • cavolo; • rape; • carote; • cipolla. Priorità anche al pomodoro, ricco di licopene. Da considerare inoltre: • germogli di luppolo; • pungitopo; • malva; • ortica; • amaranto; • farinuzza; • selene; • piantaggine; • aloe; • coda cavallina. Movimento e respirazione Sono consigliati esercizi di: • movimento; • contrazione; • rilassamento dei muscoli ventrali. È opportuno evitare il più possibile la guida prolungata. Chi svolge lavori sedentari o trascorre molte ore alla guida dovrebbe interrompere ogni mezz’ora con qualche passo, alcuni saltelli e respirazioni rilassanti. Lo stesso vale per chi lavora al computer, guarda molta televisione o affronta lunghi viaggi in aereo o treno. La respirazione andrebbe curata con particolare attenzione, praticando i diversi ritmi proposti dalla tradizione yogica. Viene indicato come esempio il ritmo 1-4-2, che può diventare 5-20-10 in chi possiede un buon apparato respiratorio. È consigliato inoltre mantenere durante la notte un adeguato ricambio d’aria. La prostatite deriverebbe da anni di insulti all’apparato renale e urinario. È ritenuto fondamentale evitare costipazione e stitichezza, poiché un intestino che non si svuota prontamente può ostacolare ulteriormente il flusso urinario comprimendo l’apparato uretro-vescicale. Va evitata anche la disidratazione. Secondo l’autore, chi si alimenta prevalentemente con cibi crudi non avverte molta sete, ma un bicchiere d’acqua naturale prima dei pasti non farebbe comunque male. Il PSA La medicina basa molte delle sue attenzioni sul test del PSA per valutare il rischio di tumore della prostata, ma, secondo l’autore, gli stessi specialisti esprimono dubbi sulla sua affidabilità. I dati numerici hanno certamente un significato, ma non un valore assoluto e predittivo. Vengono ricordati due esami:
Tutte le malattie umane terminanti con la parola “-ite” Tutte le malattie umane terminanti con la parola -ite non sono null’altro che infiammazioni locali partite dal colon e propagate in periferia, al pari di autentiche neoplasie termiche. • Gastrite, colite, enterite e ileite stanno all’interno del tubo enterico. • Nefrite, epatite, pancreatite, tonsillite, appendicite, otite e così via sono infiammazioni relative ai nostri organi e ai nostri condotti sanguigni. • Le vasculiti riguardano invece il nostro sistema circolatorio, per cui interessano dovunque scorrano sangue e linfa. I processi patologici infiammatori sono una scomoda esclusiva del genere umano, unica specie a praticare un’alimentazione disobbediente e contrastante col disegno divino. Le infiammazioni nascono tutte nel tubo gastrointestinale grazie alle fermentazioni, alle putrefazioni e agli impedimenti evacuativi chiamati costipazione e stitichezza. Prostatite Una ghiandola infiammata dall’ignoranza e dalla dabbenaggine Non è la ghiandola ingrossata a produrre i problemi, ma la ghiandola infiammata dalla stitichezza e dalle vasculiti, dalla stupidità e dalla dabbenaggine umana. Pare poi che la ritenzione idrica rappresenti un’ulteriore maledizione. Avere sangue fluido e puro è assai diverso dall’avere sangue tossico e viscoso. Avere un’urina abbondante e chiara, con un getto urinario generoso, è assai diverso dal sentire frequenti stimoli e urinare poco e scuro. Parliamo dunque di prostatite, una condizione in cui: • la ghiandola si infiamma; • si congestiona di sangue; • si gonfia di volume; • va a creare la vera e propria patologia prostatica. La prostata, ingrossata oltremisura, finisce per comprimere la vescica e bloccare parzialmente l’uretra, causando ritenzione, stimoli all’urinazione, dolori e altri problemi accessori. Il sintomo si manifesta con uno spasmo accompagnato dalla necessità di urinare e defecare, provocando un forte imbarazzo al basso ventre e alla vescica, perché è in atto un impedimento delle normali funzioni fisiologiche. Trattenere il liquido, o anche l’illusione del liquido, fa molto male e può, al limite, causare una crisi cardiaca, altro che PSA e adenoma prostatico. Il discorso non vale solo per l’urina, ma anche per il liquido seminale. Il ricorso alla chirurgia, ovvero al fallimento della medicina Trattata con gli abituali mezzi della medicina, questa affezione acuta chiamata prostatite diventa cronica, causando complicazioni ancora peggiori, con patologie della vescica e dello stesso apparato renale. Alla fine, come ultima risorsa, i sanitari ricorrono all’intervento chirurgico, ovvero a quella risorsa che un grande medico americano definì come “il fallimento della medicina”. Non si trattava di un medico qualunque, ma di Oliver Wendell Holmes (1809-1894), professore di anatomia e fisiologia ad Harvard, nonché insigne magistrato e fondatore della Supreme Court of Justice americana. Le soluzioni di Manuel Lezaeta Manuel Lezaeta, nel suo testo Medicina Naturale alla portata di tutti, scrive di aver visto casi di prostatite trattati per 9-10 anni con tante spese e senza alcun risultato, scomparire in pochi mesi seguendo il suo sistema naturale. I trattamenti di Lezaeta sono basati su: • 3-4 bagni genitali al giorno; • fasciature con cataplasmi di fango freddo attorno a reni, ano e genitali; • immersioni dei piedi in acqua fredda. Tutte soluzioni volte a richiamare sangue dalle parti ventrali infiammate e congestionate. Anche il cataplasma a base di cavolo crudo (diversi strati di foglie verdi e viola leggermente pestellate) viene ritenuto utile per disinfiammare le parti congestionate. A livello di tisane coadiuvanti si parla di: • coda cavallina; • ortica e menta (tre bicchieri al giorno). Ottimi anche i semi di prezzemolo, che danno un infuso (1 litro di acqua bollente su 10 grammi di semi) capace di facilitare l’emissione dell’urina, al pari del tarassaco.
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“NON DICIAMO SCIOCCHEZZE SENZA SENSO Ciao Antonio. Lascia stare intanto le stupidaggini e i non-sensi. A un passo dalla morte siamo tutti. Ma finché siamo vivi dobbiamo pensare a vivere in serenità, a sorridere e a pensare in positivo. Quando saremo totalmente distrutti sul piano fisico-materiale, solo allora saremo autorizzati a dire: Cavolo sono morto davvero! NON FACCIAMOCI INCHIODARE DALLE INAFFIDABILI CONSIDERAZIONI SUL PSA Mi pare evidente l’errore commesso nel farti operare. Doppio errore nel farti terrorizzare ulteriormente dalla medicina, vogliosa di rimetterti le mani addosso, o meglio il bisturi addosso, e magari con contorno di chemio. Pensare al Psa come marker sicuro non è costruttivo né tantomeno scientifico. Pensiamo piuttosto a muoverci di più, a camminare, a nuotare in acqua di mare quando arriva la giusta stagione, a fare esercizi specifici di contrazione al basso ventre. PENSIAMO PIUTTOSTO A SCONFIGGERE UNA BUONA VOLTA LA NOSTRA STITICHEZZA CRONICA La causa principale delle prostatiti rimane sempre la stitichezza cronica, madre costante di tutte le peggiori malattie, incluso il sangue guasto. La prostata è una ghiandola spugnosa circostante il collo della vescica. Nello stato di infiammazione si congestiona e si gonfia aumentando di volume e provocando forte dolore al basso ventre, accompagnati da necessità spesso fasulle ed improduttive di defecare o di orinare. LE CURE MEDICHE, NEMMENO FARLO APPOSTA, PEGGIORANO LA SITUAZIONE Trattata coi mezzi soliti della medicina, questa affezione acuta diventa cronica e causa mali assai peggiori come patologie vescicali e renali causate dalla ritenzione di orina. Per disinfiammare la prostata ricorrere a bagno genitale mediante semicupi, 3 o 4 volte al giorno. La dieta va impostata su cibi vivi e vitali, su bevande verdi alla clorofilla naturale. Eliminare stress superlavoro, alcol, the, caffè, fumo, farmaci ed integratori. Ridurre i cereali, mantenendo miglio, saraceno e quinoa. LUNGA SERIE DI RIMEDI NATURALI Rimedi naturali ce ne sono molti. Il pomodoro maturo è ricco di prezioso licopene. I semi di zucca sono ricchi di zinco, minerale importante per questa ghiandola. Anche i semi di papavero e di sesamo ne sono ricchi. Idem il germe di grano. Risorse naturali amiche? Cavolo foglie crude e cotte, crescione, cavolino Bruxelles, cime di rapa, cavolfiore, mezza cipolla cruda al giorno, aglio, peperoncino. ortica, menta, malva, ribes nero, ribes, lampone, betulla. Il solo consumo quotidiano di abbondante succo di melagrana a digiuno riduce la velocità di propagazione del tumore prostatico del 67%. Una tisana di equiseto, di ortiche e di menta, servita durante il giorno in 3 bicchieri, risulta efficace per tutte le affezioni genito-urinarie. Un litro di acqua bollente versata su 30 grammi di semi di prezzemolo, è una ulteriore risorsa. VEGETALI AMICI DELLE VIE URINARIE Importanti anche i vegetali amici della cistite e delle vie urinarie, dove citiamo rapa piccante, fico, lattuga, orzo, porro, portulaca, tarassaco, uva, zucca, mango, papaia. In soli 7 giorni di coerente applicazione del nostro pacchetto salute, la prostata tende a normalizzarsi e a disinfiammarsi, riportandosi sulle dimensioni normali e sulla massima funzionalità. https://t.me/valdovaccaro
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“SE GLI ITALIANI, E NON SOLO GLI ITALIANI IMPARASSERO A... ✔️A disobbedire ai troppi medici resi ottusi dal sistema, ✔️A prendere sole senza protezioni e senza paura, persino guardandolo in faccia a occhi socchiusi e depositando così energia solare nella retina, ✔️A respirare lungo e basso e non alto e corto, depositando aria proteica azotata nell’ipofisi, facendo il pieno di somatotropina naturale e risparmiando costi digestivi come fanno i respirazionisti e i fachiri, ✔️A stare alla larga da farmaci-vaccini-integratori, caffè, cole, alcol, fumo, droghe, dolciumi, gelati malcongegnati (preferendo uvetta, fichi secchi e datteri), ✔️A dare assoluta priorità alla digestioni semplici, facili, rapide, complete tipiche del vegan-crudismo tendenziale, vitale e vibrazionale, bocciando tutte le carni e triplicando frutta a stomaco vuoto e verdure crude come primo piatto a pranzo e cena, ✔️A muoversi e traspirare e sudare, ✔️A coricarsi verso le 10 di sera, ✔️A pensare in positivo, a creare in sé motivazione ed autentica autostima, ad armonizzarsi con l’ambiente, con l’ecosistema e con tutte le creature innocenti attualmente massacrate, accoltellate, uncinate ed impallinate in modo barbaro e demenziale. “‼️‼️Se tutti questi 8 punti venissero rispettati, daremmo un calcio definitivo al pallone delle patologie e dello stress, mandandolo lontanissimo dal nostro campo d’azione.‼️‼️ https://t.me/valdovaccaro
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