tgindex
Carolina Varchi

Carolina Varchi

Статистика
@CarolinaVarchiПолитикаитальянский

Il mio canale ufficiale con gli aggiornamenti dell'attività politica.

Последний пост
11 авг.
Последнее чтение
15 авг.
Постов за неделю
0
Всего постов
20
Тип
открытый
Язык
итальянский
Категория
Политика
В каталоге с
13 авг.
Подписчики
385
0 за 1 дн.
Сутки
0
0,00%
Неделя
 
Месяц
 
Просмотров на пост
87
20 постов
Вовлечённость
22,6%
к подписчикам
Постов в день
0,0
всего 20
Упоминаний
0
каналов
Охват размещения
оценка
1/24сутки в ленте
66
1/48двое суток
75
1/72трое суток
81

Оценка по просмотрам недавних постов: пост набирает почти всё за первые сутки.

Посты

  • I numeri confermano che la strada intrapresa dal Governo Meloni è quella giusta: più controlli, più rimpatri, meno immigrazione illegale e maggiore sicurezza. Un lavoro concreto, quotidiano e senza sosta al servizio degli italiani. Continuiamo a lavorare per difendere i confini e il futuro della nostra Nazione.

  • La Camera approva ColtivaItalia: oltre un miliardo di euro per proteggere le nostre eccellenze, sostenere gli agricoltori e rendere più solide le filiere strategiche. Meno dipendenze dall’estero, più investimenti nel nostro territorio, più opportunità per i giovani che scelgono di costruire il futuro nei campi. Approvato anche un ordine del giorno da me sottoscritto per affrontare l’emergenza che ha colpito Castronovo di Sicilia e i Monti Sicani a seguito dei gravi incendi. Un impegno concreto per sostenere le comunità colpite e tutelare il patrimonio agricolo e ambientale del territorio. La sovranità alimentare non è uno slogan: è una scelta politica precisa. E noi la stiamo realizzando con atti concreti.

  • Le sceneggiate di Conte e Bonelli ormai sono diventate una consuetudine. Ogni volta che prendono la parola sembrano riuscire nell’impresa di smentire sé stessi e trasformare il dibattito politico in un inutile spettacolo. Imbarazzanti.

  • Palermo Capitale: un cantiere aperto di idee, energie e visione. È tempo di archiviare la rassegnazione e restituire a Palermo il ruolo che merita nel Mediterraneo. Nasce un percorso aperto a cittadini, professionisti e realtà della società civile per costruire insieme una città più moderna, attrattiva e competitiva. Sono già al lavoro gruppi di studio sui principali temi strategici: sviluppo, rigenerazione urbana, viabilità, sicurezza, efficienza amministrativa, politiche sociali, ambiente e cultura. Le energie positive di Palermo vanno liberate. Il cantiere è aperto.

  • In un momento in cui l’Europa è chiamata ad affrontare sfide decisive, Giorgia Meloni porta la voce dell’Italia al centro del dibattito europeo. Dalla gestione dei flussi migratori alla tutela dei confini, il Governo lavora per promuovere soluzioni concrete e una risposta comune. L’Italia c’è.

  • Oggi ricordiamo Rocco Chinnici, magistrato coraggioso che ha dedicato la propria vita alla lotta contro la criminalità organizzata, pagando con il sacrificio più alto il suo impegno al servizio dello Stato. Il 29 luglio 1983, insieme a lui, furono assassinati il maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi, vittime innocenti della ferocia mafiosa. Chinnici fu tra i primi a comprendere che la mafia poteva essere sconfitta solo attraverso un lavoro di squadra, ponendo le basi di quello che sarebbe diventato il pool antimafia. Il loro esempio continua a vivere in quanti ogni giorno difendono la legalità, la giustizia e la libertà. Perché la loro eredità appartiene a tutti gli italiani e il sacrificio non è stato vano.

  • La Sicilia è oggi all’avanguardia nella lotta alla mafia e nella tutela dei minori grazie all’attuazione della legge regionale Liberi di Scegliere. Grazie alla tempestività del Governo Schifani, con lo stanziamento di 2 milioni di euro per la legge regionale Liberi di Scegliere e l’adozione dei decreti attuativi, questa misura diventa finalmente operativa, offrendo ai ragazzi e alle famiglie cresciuti in contesti criminali una concreta possibilità di costruire un futuro libero dalla mafia. A livello nazionale, invece, abbiamo approvato la nostra legge Liberi di Scegliere, con una dotazione di 10 milioni di euro annui, per estendere questo modello a tutto il Paese. Ora è il momento di rafforzare questo percorso, mettendo in rete le risorse regionali e nazionali attraverso un tavolo comune che renda gli interventi ancora più rapidi ed efficaci.

  • Il Governo ha approvato un disegno di legge che modifica le regole sull’imputabilità dei minori che adesso saranno sempre sottoposti a processo. Non sarà più necessario un accertamento caso per caso della capacità di stare in giudizio. Per troppo tempo la criminalità organizzata ha sfruttato i più giovani come manovalanza, contando sull’idea che, proprio perché minorenni, potessero sottrarsi alle conseguenze delle loro azioni. Una strategia che ha alimentato il reclutamento di ragazzi anche da parte delle organizzazioni mafiose. Emblematico è il recente blitz contro i clan dello Zen che hanno messo a ferro e fuoco Palermo. Un ragazzo di appena 16 anni è stato arrestato mentre rubava un'auto da utilizzare per azioni illecite. Talmente giovane da essere chiamato dai suoi complici, come emerge nelle intercettazioni "u picciriddo", il bambino.

  • La sicurezza dei cittadini non è negoziabile. Per questo il Governo continua a mettere a disposizione delle Forze dell’Ordine nuovi strumenti e a rafforzare le norme contro chi pensa di poter usare la violenza per imporre la propria volontà. Chi aggredisce, devasta e mette in pericolo la tranquillità delle nostre comunità deve sapere che lo Stato c’è e non arretra. Difendere le nostre città significa tutelare la libertà dei cittadini onesti e il diritto di vivere senza paura.

  • Trent’anni dopo, via D’Amelio non è soltanto una pagina della nostra storia. È una ferita ancora aperta. È il rumore di un’esplosione che continua a interrogare le nostre coscienze. È il ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Uomini e donne che hanno scelto di servire lo Stato fino all’ultimo istante. Il modo più autentico per onorare il loro sacrificio non è soltanto ricordarli il 19 luglio. È continuare, ogni giorno, a stare dalla parte della legalità, della verità e della giustizia. Perché la mafia non è invincibile. E Paolo Borsellino continua a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Per questo vi aspettiamo al San Paolo Palace Hotel per il convegno “Parlate di mafia” alle ore 16:30. E poi, insieme, ci ritroveremo per la fiaccolata in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta in piazza Vittorio Veneto alle ore 20. Paolo Vive.

  • Giorgia Meloni ha scelto di essere coerente fino in fondo: ha sostenuto l’introduzione delle preferenze nella legge elettorale, nonostante l’opposizione della sinistra e qualche franco tiratore. Restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti significa rafforzare la democrazia, non indebolirla. Chi è abituato alle logiche degli inciuci di palazzo difficilmente può comprendere il valore di una scelta che mette al centro gli italiani e non le segreterie di partito. Anche da questo si misura la statura politica e istituzionale del nostro Presidente del Consiglio.

  • Più controlli, più sicurezza, più presenza dello Stato. Nei quartieri più a rischio serve un’azione straordinaria di presidio del territorio, con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e, se necessario, anche dell’Esercito attraverso operazioni congiunte. Lo Stato non arretra: dove c’è bisogno di sicurezza, legalità e tutela dei cittadini, ci saremo. Giorgia Meloni ribadisce un principio chiaro: nei territori più difficili lo Stato deve essere presente, con più sicurezza, più controlli e più legalità. Contro chi pensa di imporre la propria legge con la paura, la risposta sarà sempre la forza delle istituzioni.

  • In un momento delicato per Palermo, la presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palermo ribadisce un messaggio chiaro: lo Stato c’è e non arretra di un passo nella lotta alla criminalità organizzata. Molto è stato fatto, molto resta da fare. Con determinazione, coraggio e fiducia nelle istituzioni, continueremo a combattere la mafia e a difendere la libertà dei cittadini.

  • Palermo torna a respirare. Con l’operazione dei Carabinieri sono stati eseguiti 15 fermi nei confronti della banda dei kalashnikov, il gruppo criminale che aveva seminato paura con rapine e assalti armati. Un risultato importante che dimostra la forza dello Stato e la capacità delle nostre Forze dell’Ordine di colpire chi pensa di poter imporre la legge della violenza. Un ringraziamento va anche alle vittime che hanno avuto il coraggio di denunciare, rompendo il silenzio e contribuendo a far emergere la verità. Grazie ai Carabinieri, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo guidata dal Procuratore Maurizio De Lucia e a tutti gli uomini e le donne impegnati ogni giorno per la sicurezza dei cittadini. La criminalità non avrà mai l’ultima parola: chi sceglie la paura troverà sempre una risposta dello Stato.

  • È gravissimo che una pubblica amministrazione scelga di schierarsi contro una legge dello Stato, calpestando la volontà espressa dal Parlamento e lanciando ai cittadini un messaggio di assoluta incoerenza istituzionale. Le istituzioni non possono decidere quali leggi rispettare e quali ignorare. Il loro compito è applicarle, non svuotarle di significato attraverso patrocini e iniziative che ne contraddicono apertamente i principi. La maternità surrogata è un crimine. Chi la promuove o contribuisce a legittimarla, anche solo simbolicamente, si pone in aperto contrasto con quanto previsto dalla legge. Il Comune di Roma ritiri immediatamente il patrocinio. Le istituzioni devono stare dalla parte della legge, non contro di essa.

  • Esprimiamo la più ferma condanna per il gravissimo episodio di violenza avvenuto allo Zen. Sparare con un kalashnikov in un luogo pubblico significa mettere a rischio la vita di cittadini innocenti e colpire il senso stesso di sicurezza della nostra comunità. La nostra piena solidarietà va ai titolari, ai lavoratori e a tutte le persone coinvolte, che hanno vissuto momenti di autentico terrore. Lo Stato deve rispondere con fermezza. Se la mafia alza la testa, lo Stato ha il dovere di fargliela abbassare. Senza esitazioni, senza arretrare di un passo. Ma la lotta alla criminalità organizzata riguarda tutti. Per questo rivolgiamo un appello ai cittadini: denunciare è un atto di coraggio e di responsabilità. Solo rompendo il silenzio e collaborando con le istituzioni possiamo isolare la mafia e difendere la comunità.

  • La legge “Liberi di scegliere” segna un passo concreto contro la criminalità organizzata: spezza la trasmissione della cultura mafiosa e offre un’alternativa reale a bambini e ragazzi che vogliono cambiare vita. Lo Stato garantisce sostegno e protezione a chi si allontana da quei contesti. La mafia non è un destino: siete liberi di scegliere.

  • La legge “Liberi di scegliere”, approvata alla Camera dei Deputati e a prima firma di Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, rappresenta un passo significativo nel contrasto alla criminalità organizzata. L’obiettivo è spezzare il passaggio generazionale della cultura mafiosa, offrendo una reale alternativa a chi decide di allontanarsi dal contesto familiare di provenienza. Il provvedimento rafforza il sostegno alle persone e alle famiglie che intraprendono questo percorso, garantendo tutela sociale, economica e lavorativa, oltre a misure di protezione personale quando necessarie. Viene inoltre consolidato il lavoro già avviato dai tribunali per i minorenni per sottrarre bambini e ragazzi a destini già segnati. Oggi abbiamo dato un segnale chiaro a tutti i ragazzi e alle mamme che vogliono cambiare vita: la mafia non è un destino, siete liberi di scegliere!

  • Sono stata la prima firmataria della legge che ha reso la maternità surrogata reato universale rendendo l’Italia avanguardia a livello legislativo nel contrasto a questa orrenda pratica. Accolgo con soddisfazione l’iniziativa promossa a Ginevra da Italia e Santa Sede per una moratoria internazionale sulla gestazione per altri. È un passo importante per affermare un principio semplice: giù le mani dalle donne e dai bambini. La dignità umana non può essere oggetto di contratto, né la maternità può trasformarsi in uno strumento di sfruttamento o i figli in beni da acquistare. Continuiamo a lavorare perché la tutela delle donne e dei minori sia riconosciuta e garantita a livello internazionale.

  • Oltre mezzo miliardo di euro sarà destinato alle imprese del Mezzogiorno per sostenere ricerca, innovazione e crescita industriale. Il nuovo intervento punta a rafforzare la competitività del Sud attraverso il finanziamento di progetti ad alto contenuto tecnologico, capaci di incidere su prodotti, processi e servizi. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di settori strategici e attrarre investimenti in territori come la Sicilia, sempre più centrali nelle dinamiche economiche nazionali. La strategia punta a superare logiche assistenziali e a promuovere un modello di sviluppo basato su innovazione, produzione e creazione di occupazione stabile.