Fiat ✨ Voluntate
Статистика✨Formazione Spirituale✨ ♰ ✨La nostra Patria è nei cieli; di là aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo. Egli trasformerà il nostro misero corpo, per conformarlo al Suo Corpo glorioso. Quando si manifesterà Cristo, nostra vita.✨
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♦️-Un prodigioso Miracolo è avvenuto nella Basilica di Guadalupe durante una Santa Messa celebrata con l'intenzione ed offerta per i bambini abortiti. Migliaia di testimoni hanno assistito al prodigioso Miracolo. Giunta a termine, la celebrazione della Santa Messa, i pellegrini hanno iniziato ad osservare l immagine con più attenzione e allibiti hanno iniziato a documentare lo straordinario Miracolo utilizzando macchine fotografiche e cinepresa. Nelle foto dell’Ayate del Tepeyac, si è visto con i propri occhi come dal ventre materno dell'immagine della SS. Vergine Maria Signora di Guadalupe, una luce che ha iniziato a brillare, il suo colore era molto forte, intenso. Nel grembo materno è , sorprendente la forma che ha preso questa luce, come di un embrione, ben visibile ed identificata da tutti durante la Santa Messa.-♦️ 💠T.me/FiatVoluntate -Vi alleghiamo il video. https://youtu.be/YzK5E5ET6tw 💠t.me/FiatVoluntate
♦️https://youtu.be/7TxXtWJAlgY 💠T.me/FiatVoluntate
♦️ Pdf pag 46 💠t.me/FiatVoluntate LA VERIDICITA’ STORICA DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI LORETO -Giorgio Nicolini-
♦️ - La conferma - 💠t.me/FiatVoluntate -Era il 18 luglio 1310 quando il Papa Clemente V diede la conferma della "autenticità della Santa Casa" e così I Papi che si susseguirono la confermarono con grande Devozione alla Santissima Vergine Lauretana. Maggiori furono le invocazioni accorate ed affidamento nei terribili e drammatiche circostanze vissute in quelle epoche. Si iniziò così la costruzione del Santuario che racchiude è protegge la Santa Casa Grazie al Papa Paolo II nel 1468. Si rivolsero alla Santa Vergine , per chiedere la guarigione, perché particolarmente sofferenti, il Papa Pio II, Papa Paolo II, Papa Benedetto XV. Più di cinquanta Papi si recarono personalmente alla Santa Casa di Loreto con sincera e viva devozione alla SS. Vergine Maria. Anche noi rivolgiamo con viva Fede alla Vergine SS. Maria della Casa di Loreto, le nostre suppliche e preghiere, chiediamo il dono della perseveranza nella Fede per essere così degni Suoi figli, confermiamo l'appartenenza a Maria SS. Madre di Dio e Madre nostra. -
♦️ “L’ alma Chiesa di Santa Maria di Loreto fu camera della Casa della gloriosissima Madre del nostro Signore Gesù Cristo… La quale Casa fu in una città della Galilea, chiamata Nazaret"- 💠t.me/FiatVoluntate (Scritto ritrovato da una vecchia "tabula" consumata, risalente al 1300)
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♦️ Nel giorno della Festa dell'Immacolata Concezione, Dogma Mariano, Maria Rosa Mistica ha chiesto alle ore 12,00, la recita dell Ora di Grazia Universale. Grandi sono le grazie dal cielo corporali e spirituali per quanti la recitano con Fede e devozione. Maria Rosa Mistica, ora pro nobis. ♦️ 💠 Telegram.me/FiatVoluntate
♦️ IMMACOLATA CONCEZIONE 💠t.me/FiatVoluntate ♦️ 1° È #Dottrina definita dal #Papa #Pio #IX che #Maria SS.ma nel primo istante della sua concezione per grazia e privilegio di Dio, in vista dei meriti di Gesù, fu #preservata #immune da ogni colpa originale. Per il peccato di #Adamo tutti gli uomini fecero naufragio nel diluvio del peccato; Maria sola, come la fortunata nave di #Noè, fu salva da tale rovina. Ella non ebbe quel peccato dal quale tutti nascono infetti. Per esso noi siamo figli di ira, esclusi dal Paradiso, soggetti a tanti mali. Ci occorre il battesimo. Maria fin dal primo istante di sua concezione fu esente dal peccato; non soltanto purificata. Inoltre: l’anima benedetta di Maria fu allora riempita di grazia, secondo la sua altissima missione di Madre di Dio. Tale grazia è di un ordine divino e superiore a quella concessa agli Angeli ed ai Santi. Così che la Chiesa canta: «Tutta bella sei, o Maria, e in te non vi è macchia originale. Tu, gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele, tu onorificenza del nostro popolo». ♦️2° Così #Maria fu sempre nemica e vincitrice del #demonio; sempre gli #schiacciò il #capo; ed | iniziò, per i meriti del suo Figlio, quella serie di trionfi su Satana che si prolunga di secolo in secolo. Maria fu preservata immune per diventare degno Tabernacolo del Figlio di Dio incarnato; e fornire a lui una carne ed un #sangue #immacolati. Maria SS per l’#Incarnazione diveniva la naturale Madre di Gesù Cristo, come Dio ne è il Padre naturale. Lo Spirito Santo non doveva avere per sposa una creatura stata soggetta al demonio, per adombrarla e cooperare con essa all’Incarnazione del Verbo. Dio ha un sommo, eterno, irreconciliabile odio al peccato. D’altra parte, il vero e più alto ornamento di un’anima è la grazia, che ci rende partecipi della vita divina. #San #Germano la saluta: «Ave, o razionale e amenissimo paradiso di #Dio... Ave, o immacolato e purissimo palazzo del sommo #Re, ornato con ogni magnificenza e ripieno di ogni delizia... in cui Dio si unì all’umanità per l’Incarnazione». ♦️3° Siate ringraziata, benedetta e sempre amata, o #SS. #Trinità, per il singolare privilegio concesso a #Maria SS; e per quest’alba di un nuovo e splendente giorno per l’umanità caduta. Giorno di speranza, di luce, di riconciliazione, di benedizione, di redenzione. Fate che io comprenda quanto vi dispiaccia il peccato, quanto sia preziosa la grazia vostra; e con quanto impegno io debba cercarla ed accrescerla nel mio cuore.- ♦️~♦️~♦️~♦️
♦️ •Fai coniare una Medaglia su questo modello, tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie,specialmente portandola al collo. Le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia.• 💠 t.me/FiatVoluntate ♦️•La Vergine a Santa Caterina Labouré a Parigi 1830• ♦️•La Medaglia Miracolosa•
🕯️ 27 NOVEMBRE SUPPLICA ALLA MADONNA SS. DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA- Festa -Si recita ogni mese il giorno 27 alle ore 17,00 per ricordare l'Apparizione della SS. Vergine Maria. Così il 27 novembre, Festa della Medaglia Miracolosa. Si recita anche e specialmente in casi di grande sofferenza non solo fisica ma anche spirituale. - 💠 t.me/oremus 🕯️ O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a Te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da Te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a Te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a Te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la Tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il Tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il Tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici Tuoi e del Tuo Divin Figlio. Sì, il Tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col Tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora Tua, o Maria, l'ora della Tua bontà inesauribile, della Tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della Tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del Tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera Conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso, proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i Tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le Tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la Tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la Tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la Tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i Tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la Tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la Conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono Tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia. Amen 🕯️ Concludi la Supplica con il Salve Regina
Fiat ✨ Voluntate: ♦️ LA BAMBINA CELESTE @FiatVoluntate ♦️1° San Gioacchino e Sant'Anna imposero alla loro fortunata figlia il Nome di Maria. Certo fu | per speciale disegno di #Dio. Esprime la dignità, la santità, l’ufficio di #Maria rispetto all’umanità. È stato scritto: «Innanzi al Nome di Maria tutto il mondo si inchina: si piegano il cielo per riverenza, l’inferno per timore. Questo Nome ristora gli stanchi, sana i languenti, illumina i ciechi, commuove gli induriti, conforta i morenti. Esso è miele per il gusto, armonia per l’udito, giubilo al cuore». ♦️2° La #Chiesa celebra la presentazione di Maria SS. al Tempio il 21 novembre. In Roma, nella Basilica di San Pietro, navata di sinistra, vi è un #Altare dedicato alla Presentazione di Maria. Uno splendido quadro in mosaico rappresenta la tenera fanciulla mentre sale i gradini del tempio. Lo slancio di amore traspare dal suo bellissimo Volto; il #Sacerdote Le si fa incontro in lieto atteggiamento; l’accompagnano Gioacchino ed Anna che La offrono. Le figure sono vive, quasi parlanti. Espressione di #Fede e di arte. Nel tempio Maria sorpassò gli Angeli nell’amore e nella santità. Lasciare il mondo per vivere intieramente nel servizio di Dio, è grazia e fortuna di Anime illuminate e generose. ♦️3° Sant'Anselmo scrive: «Questa celeste bambina era delicatissima, amava le sante Dottrine, perseverava nella istruzione più abbondante... Aveva l’abitudine di parlare poco; di obbedire con sollecitudine; di trattare tutti con benignità; ognuno ammirava la grazia della sua fronte». ♦️---♦️ ♦️Rifletto : – La mia fanciullezza, quando arrivai all’uso di ragione, fu innocente? Con sollecitudine curai lo studio del Catechismo? Frequentai la Chiesa ed i Sacramenti? Profumai la mia famiglia di esempi buoni? 💠 t.me/FiatVoluntate ♦️Proposito: – Voglio riparare: col fare ciò che non feci, allo- ra; e con la cura dell’innocenza e dell’educazione dei bambini.
♦️ Le Indulgenze per i Defunti Dall’1° all’8 Novembre i fedeli possono lucrare ogni giorno un’Indulgenza plenaria applicabile alle Anime del Purgatorio: 💠T.me/FiatVoluntate Da 1° all’8: alle solite condizioni, visita ad un cimitero pregando per i defunti. il 2 Novembre: alle solite condizioni, visita ad una chiesa, recitando unPater e un Credo. Solite condizioni: 1. essere distaccati da ogni peccato, anche veniale, 2. confessione, 3. comunione sacramentale, 4. preghiera (per esempio un Pater e unAve) secondo le intenzioni del Sommo Pontefice (che sono: l’esaltazione della Chiesa, la propagazione della fede, l’estirpazione dell’eresia, la conversione dei peccatori, la concordia tra i principi cristiani). - Conviene fare la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice il giorno stesso. Tuttavia le condizione 2, 3 e 4 possono essere adempiute alcuni giorni prima o dopo. - La comunione e la preghiera, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, si devono fare per ogni Indulgenza. - Se manca una delle condizioni, l’indulgenza sarà solamente parziale. ♦️ https://www.sanpiox.it/i-priorati/silea/1477-le-indulgenze-per-i-defunti
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♦️ SALMO 36 Il destino dell'empio e del giusto Beati i miti perché erediteranno la terra (Mt 5, 5). 💠 Telegram.me/FiatVoluntate ♦️I (1-11) Non adirarti contro gli empi, * non invidiare i malfattori. Come fieno presto appassiranno, * cadranno come erba del prato. Confida nel Signore e fa' il bene; * abita la terra e vivi con fede. Cerca la gioia del Signore, * esaudirà i desideri del tuo cuore. Manifesta al Signore la tua via, * confida in lui: compirà la sua opera; farà brillare come luce la tua giustizia, * come il meriggio il tuo diritto. Sta' in silenzio davanti al Signore * e spera in lui; non irritarti per chi ha successo, * per l'uomo che trama insidie. Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, * non irritarti: faresti del male, poiché i malvagi saranno sterminati, * ma chi spera nel Signore possederà la terra. Ancora un poco e l'empio scompare, * cerchi il suo posto e più non lo trovi. I miti invece possederanno la terra * e godranno di una grande pace. ♦️II (12-29) L'empio trama contro il giusto, * contro di lui digrigna i denti. Ma il Signore ride dell'empio, * perché vede arrivare il suo giorno. Gli empi sfoderano la spada e tendono l'arco † per abbattere il misero e l'indigente, * per uccidere chi cammina sulla retta via. La loro spada raggiungerà il loro cuore * e i loro archi si spezzeranno. Il poco del giusto è cosa migliore * dell'abbondanza degli empi; le braccia degli empi saranno spezzate, * ma il Signore è il sostegno dei giusti. Conosce il Signore la vita dei buoni, * la loro eredità durerà per sempre. Non saranno confusi nel tempo della sventura * e nei giorni della fame saranno saziati. Poiché gli empi periranno, † i nemici del Signore appassiranno come lo splendore dei prati, * tutti come fumo svaniranno. L'empio prende in prestito e non restituisce, * ma il giusto ha compassione e dà in dono. Chi è benedetto da Dio possederà la terra, * ma chi è maledetto sarà sterminato. Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo * e segue con amore il suo cammino. Se cade, non rimane a terra, * perché il Signore lo tiene per mano. Sono stato fanciullo e ora sono vecchio, † non ho mai visto il giusto abbandonato * né i suoi figli mendicare il pane. Egli ha sempre compassione e dà in prestito, * per questo la sua stirpe è benedetta. Sta' lontano dal male e fa' il bene, * e avrai sempre una casa. Perché il Signore ama la giustizia e non abbandona i suoi fedeli; † gli empi saranno distrutti per sempre * e la loro stirpe sarà sterminata. I giusti possederanno la terra * e la abiteranno per sempre. ♦️III (30-40) La bocca del giusto proclama la sapienza, * e la sua lingua esprime la giustizia; la legge del suo Dio è nel suo cuore, * i suoi passi non vacilleranno. L'empio spia il giusto * e cerca di farlo morire. Il Signore non lo abbandona alla sua mano, * nel giudizio non lo lascia condannare. Spera nel Signore e segui la sua via: † ti esalterà e tu possederai la terra * e vedrai lo sterminio degli empi. Ho visto l'empio trionfante * ergersi come cedro rigoglioso; sono passato e più non c'era, * l'ho cercato e più non si è trovato. Osserva il giusto e vedi l'uomo retto, * l'uomo di pace avrà una discendenza. Ma tutti i peccatori saranno distrutti, * la discendenza degli empi sarà sterminata. La salvezza dei giusti viene dal Signore, * nel tempo dell'angoscia è loro difesa; il Signore viene in loro aiuto e li scampa, † li libera dagli empi e dà loro salvezza, * perché in lui si sono rifugiati.♦️
🔹https://telegra.ph/A-Maria-SS-Regina-08-22 💠T.me/FiatVoluntate
Ignazio e i suoi compagni portavano la corona del Rosario al collo, e i pochi cattolici svizzeri rimasti saldi nella fede, esultarono a incontrarli, riconoscendoli come Cattolici da quella Corona al collo, giacché il Rosario nella Svizzera era stato proibito dagli eretici prima che ogni altra cosa, condannato espressamente come segno distintivo del cattolico. San Pietro Canisio, lottando contro i protestanti che stavano devastando la Fede Cattolica, salvò la devozione e il culto a Maria Santissima proprio per mezzo del Rosario. Il Rosario sarà il segno della nostra appartenenza alla Chiesa e al cuore della Chiesa Cattolica Romana Apostolica , che è l'Immacolata, Madre di Gesù e Madre nostra. ♦️«Recitare sempre il Rosario» I Santi ci attraggano con i loro esempi. La lotta ci stimoli. Se oggi c'è una crisi dolorosa anche per il Rosario, vuol dire che questo deve essere il momento del maggior impegno per difenderlo e diffonderlo. C'è stato più di qualche Santo, come il B. Domenico della Madre di Dio, che arrivò a fare il «voto» di diffondere la devozione al Rosario. Impegniamoci anche noi. Non dimentichiamo mai che «il Rosario è devozione divina, la più divina dopo la Santa Messa» - come dice S. Carlo Borromeo. Non per nulla la Madonna a Fatima ha chiesto il Rosario con materna insistenza, per salvarci. Qualche giorno prima della morte, a P. Pio fu chiesto di dire qualche buona parola. Padre Pio rispose con voce profonda e paterna: «Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario». Fu quasi il suo testamento, tutto mariano. «Recitate sempre il Rosario»: è la raccomandazione di tutti i Santi, della Chiesa, di chi ama la Madonna. Questa raccomandazione camminerà per i secoli e si incarnerà nei Santi di Dio, i veri, i grandi innamorati della Madonna. Seguiamo i Santi. Solo i Santi. Non perdiamo nulla a trascurare i non-Santi. Soltanto i Santi sono la «via sicurissima» che mena a Gesù e a Maria (Lumen gentium, 50).
♦️Forza dei martiri Chi può ignorare quanta forza abbia donato a molti martiri il Rosario di Maria? Ecco un episodio tratto dagli atti del martirio delle undici Suore Orsoline di Valenciennes, canonizzate nel maggio 1920. Le undici vergini consacrate furono condannate a morte, ed esse si prepararono al loro supremo atto di amore con la preghiera più intensa, per presentarsi intrepide e liete al patibolo. Condotte dinanzi ai carnefici, vennero spogliate dell'abito religioso e lasciate con una sola veste indosso. Tutte avevano fra le mani la Corona del Rosario, e i carnefici volevano strappargliele. Ma esse supplicarono di non privarle di quel caro oggetto. I carnefici non potevano capire a che cosa mai potesse servire il Rosario sul patibolo. Anche il giudice rise, ma ordinò di legare loro le mani, ponendo i Rosari sul loro capo..., quasi a incoronarle in anticipo. Esultarono le sante vergini e attraversarono così la città, cantando le litanie della Madonna. Sul patibolo, vollero baciare le mani dei carnefici, e la folla commossa vide quale ansia mostravano di essere tutte le prime a morire per Gesù. Le loro Anime volavano al Cielo, mentre le teste cadevano incoronate del Rosario di Maria. Questo episodio richiama alla memoria quella che Mons. Fulton Sheen considera come l'origine remotissima del S. Rosario, rivestita di vaghezza e poesia: «Ai tempi dei primi martiri..., quando le giovani vergini camminavano sulla sabbia del Colosseo incontro alla morte, si vestivano con begli abiti ed ornavano la loro fronte con corone di rose per andare gioiose incontro al Re dei re, per cui morivano; i cristiani, a notte fatta, raccoglievano le loro corone di rose e su queste pregavano recitando ad ogni rosa una preghiera». Noi non dubitiamo che per tutti i devoti del S. Rosario la corona benedetta costituirà la corona di rose immarcescibili che la Madre Divina porrà loro in capo nella celeste Gerusalemme. ♦️Distintivo del Cattolico Amiamo anche noi il Rosario, quindi. Amiamolo e salviamolo. Come hanno fatto i Santi. Amiamo il Rosario e salviamolo nella sua forma consacrata da secoli di amore a Maria e fissata per sempre dalla recita di S. Bernardetta a Lourdes sotto gli occhi dell'Immacolata, e dalle richieste pressanti della Madonna a Fatima. Pensiamo a recitarlo il Rosario, a recitarlo ogni giorno, e più che possiamo, anziché perdere tempo a cercare di aggiornarlo, come stanno facendo alcuni, creando solo confusione nella pietà dei fedeli. A Padre Pio da Pietrelcina una volta fu detto: «Padre, oggi dicono che il Rosario ha fatto il suo tempo... In tante chiese non si recita più». Padre Pio rispose: «Satana mira sempre a distruggere questa preghiera, ma non ci riuscirà mai: è la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l'ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster». Se non amiamo più recitare il Rosario, non è perché non sia aggiornato, ma perché siamo noi aggiornati o peggio aggiogati a quel «prurito di novità» dei falsi maestri che ci consentono di «assecondare le voglie della nostra carne» (2 Tm 4,3-4). In tal modo si finisce col non amare se non la fine del Rosario, come è già avvenuto sciaguratamente per molti. Guai a noi, però! La Madonna ha legato al Rosario il nostro futuro, i destini della nostra epoca. Il Rosario, oggi, non è più tanto questione di devozione, quanto di salvezza. Già si può affermare che ai nostri giorni, come ai tempi della controriforma, il Rosario sta per diventare uno dei distintivi del vero credente. Ricordiamo ciò che accadde a S. Ignazio di Loyola, quando si trovò a passare con i suoi primi nove compagni per una città della Svizzera, già devastata dall'eresia protestante. S.
Il Santo Curato d'Ars, se usciva con le tasche piene di Rosari, tornava sempre con le tasche vuote; e l'ultimo gesto che riuscì a fare sul suo letto di morte fu quello di donare l'ultima Corona del Rosario a una persona. S. Carlo da Sezze, fraticello questuante, chiedeva egli stesso ai poveri se avevano la corona per la recita del Rosario; alla risposta negativa, dava loro subito una corona ciascuno. S. Pasquale Baylon, già quando era pastorello, si industriava a fare lui stesso le corone del Rosario con le cordicelle, e le dava agli altri con la promessa che avrebbero recitato il Rosario. Santa Maria Bertilla, umile e dolce infermiera, ad ogni nuovo ammalato che arrivava in ospedale donava subito una Corona del Rosario, da tenere appesa a capo del letto. Una volta Padre Pio, dando la Corona a un signore gli disse: «Portala sempre in tasca; nei momenti di bisogno, stringila in mano, e quando mandi a lavare il vestito, dimentica pure di togliere il portafogli, ma non dimenticare la corona!». La Corona è un tesoro, è un gioiello di Paradiso, che la Madonna portò dal cielo, quando apparve a Lourdes, per garantircene l'inestimabile valore. ♦️Sul letto di morte Si sa che i Santi hanno amato morire con la Corona del Rosario fra le mani, chiedendo di continuare a tenerla ravvolta fra le mani anche dopo la morte. Quando l'angelico giovane S. Stanislao Kostka si trovò sul letto di morte, fu impossibilitato a recitare il Rosario; teneva tuttavia stretta in mano la Santa Corona. Qualcuno dei presenti gli disse: «Ma se non puoi recitarla, lasciala pure»: «No no - rispose il Santo - non saprei farlo: è cosa della Madonna mia... e il solo stringerla mi consola». Morì così, dolcissimamente, e i confratelli gli avvolsero fra le mani il Rosario. Il Beato Stefano Bellesini chiedeva espressamente alla Madonna di farlo morire nel giorno di una festa mariana, e con la mente lucida per recitare il Rosario. Fu esaudito. Morì il due febbraio, festa della Purificazione di Maria Vergine, e recitò il Rosario fino all'ultimo momento. La Beata Anna Maria Taigi fino all'ultima sera prima di morire volle recitare il Rosario con la famiglia e nel benedire per l'ultima volta i figli, raccomandò loro di non lasciare in nessun giorno la recita in comune del Rosario. Certo, deve essere consolante morire con il Rosario fra le mani, recitandolo per l'ultima volta. «Se ogni giorno - diceva il servo di Dio Columba Mamion - abbiamo ripetuto spesso alla Vergine: "Madre di Dio, prega per noi... adesso e nell'ora della nostra morte", quando sarà l'istante in cui l'adesso e l'ora della nostra morte saranno un solo e stesso momento, saremo sicuri che la Vergine non ci abbandonerà». Ce lo assicura anche il B. Bartolo Longo che nella supplica alla Madonna di Pompei scrisse: «O Rosario benedetto di Maria... tu ci sarai conforto nell'ora di agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne». Per questo fu serena e dolce la morte di S. Alfonso, di S. Antonio M. Claret, del S. Curato d'Ars, di Santa Maria Bertilla, del B. Nunzio Sulpizio, di S. Massimiliano M. Kolbe, del B. Orione. Don Giacomo Alberione - attesta uno dei suoi figli - confidò sempre nel Rosario, e fino all'ultimo, sul letto di morte «mostrava la corona del Rosario... col gesto di chi voleva indicarci, quasi come un testamento, la via da seguire». Padre Pio da Pietrelcina abbracciò sorella morte con la Corona in mano, pronunciando i nomi soavissimi di Gesù e Maria. La sua salma esposta per quattro giorni alla venerazione di folle immense fu vista con la corona intrecciata fra le mani. Per tutta la vita egli aveva nutrito «un culto singolare alla Corona del Rosario che chiamava con santo orgoglio l'arma sua. La portava sempre avvolta nella mano o al braccio... Altre corone teneva sempre sotto il guanciale o sul comodino presso il letto». Poco prima della morte, a chi gli chiese che cosa lasciasse in eredità ai suoi figli, egli rispose subito: «il Rosario». Non poteva lasciare di meglio.
️♦️ O CORONA BENEDETTA « Bacerò la Corona...» 💠Telegram.me/FiatVoluntate ♦️L'amore dei Santi alla Corona del Rosario è pari alla stima che essi nutrivano per questa preghiera. Con venerazione essi portavano questo piccolo oggetto Sacro, con devozione lo adoperavano, con premura lo custodivano. «Bacerò la corona ogni volta che la prenderò in mano»: è il proposito del giovanissimo Servo di Dio Fratel Sebastiano Aniceto; un proposito comune a tanti Santi. In particolare, una caratteristica molto frequente nei Santi è quella di portare costantemente la Corona del Rosario fra le mani o al collo o legata al polso. Basterebbe ricordare, ad esempio, i quadri di Santa Bernardetta, S. Giovanni Berchmans, Sant'Ignazio da Laconi, S. Antonio M. Claret, del B. Stefano Bellesini, del Beato Nunzio Sulpizio, e di molti altri. I Santi non volevano separarsi mai da questa celeste ghirlanda, che era per loro di conforto e di aiuto. ♦️C'era chi non riusciva a predicare se non aveva la corona fra le mani. «Senza la corona - diceva Don Giacomo Alberione - non sono capace di fare neanche un'esortazione». Il giovane modello, S. Giovanni Berchmans, imitando il suo Padre Fondatore, S. Ignazio di Loyola, amava portare la Corona del Rosario al collo, e spesso lo si sentiva ripetere giulivo: «Non mi è più possibile sfuggire all'amore di Maria..., mi ha legato per il collo!». Come sapevano spiritualizzare ogni cosa i Santi! S. Ignazio da Laconi, prima ancora di diventare il miracoloso frate cappuccino, portava già la Corona del Rosario sempre fra le mani, tanto che la gente si sarebbe meravigliata se l'avesse visto senza Corona. S. Francesco di Sales portava sempre con sé la Corona del Rosario e faceva in modo che tutti la vedessero per essere invogliati a pregare la Madonna. Per la notte, Santa Bernardetta ci raccomanda questo... segreto: «Alla sera, quando andate a dormire, prendete la corona; addormentatevi recitandola; farete come quei bambini che si addormentano, chiamando con voce sempre più fioca: mamma... mamma...». Deliziosi questi Santi! Ad alcuni giornalisti che l'intervistavano, la mamma di Santa Maria Goretti rivelò questi particolari edificanti sulla sua angelica figlia. «Marietta nacque in ottobre, nel mese dedicato alla Madonna del Rosario... L'avevo Consacrata alla Madonna fin dai primissimi tempi della sua vita. Presto ella imparò a recitare il S. Rosario e lo portava sempre fra le mani o lo teneva attorcigliato al polso come fosse un gingillo, non lo lasciava mai... E con il Rosario al polso affrontò il martirio». Difatti, la Corona del Rosario fu trovata spezzata sul corpo dell'angelica fanciulla, dopo la lotta per salvare la sua verginale purezza. Portiamola sempre con noi la Corona. Il demonio ha paura di quest'arma. La Serva di Dio Edvige Carboni subì più volte l'assalto del demonio che le rubava la Corona e gliela spezzava. Ella si dispiaceva quando veniva a sapere di persone devote che non portavano la Corona, in essa c'è una potenza misteriosa di grazia che lega a Dio, c'è una potenza misteriosa che respinge il nemico. ♦️Donare il Rosario Per invogliare anche gli altri a recitare il S. Rosario, i Santi hanno anche distribuito con generosità e con premura molte Corone. Quando si è compresa la preziosità di questa preghiera mariana, si cerca di farla valorizzare anche dagli altri, stimolando alla recita del Rosario con il dono gentile di una Coroncina. Quante Corone non hanno distribuito quegli Apostoli ardenti di Maria che furono S. Alfonso M. de' Liguori, S. Vincenzo Pallotti, S. Gaspare Del Bufalo, S. Antonio M. Claret, e via via, fino al Beato Bartolo Longo e Padre Pio da Pietrelcina?... Uno straordinario donatore di corone fu San Pompilio Pirrotti. Si diceva, addirittura, che egli lavorasse di notte a fare le Corone, aiutato dalla Madonna, o che la Madonna gli moltiplicasse le corone in tasca... Certo è che ne distribuiva tante, da essere impossibile che avesse potuto farle tutte lui.
♦️ •Dunque, se vogliamo salvarci e dar gusto a Dio, bisogna mutar palato: bisogna che ci piacciano quelle cose che ricusa la carne, e ci dispiacciano quelle che la carne domanda. Così appunto disse un giorno il Signore a San Francesco d'Assisi: Se desideri me, piglia le cose amare per dolci e le dolci per amare. Né serve a dire, come dicono taluni, che la perfezione non consiste in affliggere il corpo, ma in mortificare la volontà. Risponde a costoro il P. Pinamonti così: Neppure il frutto d'una vigna consiste già nell'avere una siepe di spine, ma con tutto ciò la siepe e quella che custodisce il frutto, e senza quelle spine il frutto mancherebbe, secondo dice l'Ecclesiastico (XXXVI, 27): Ubi non est sepes, diripietur possessio: dove non v'è siepe, il territorio andrà in rovina.• 💠 t.me/FiatVoluntate ♦️•Sant'Alfonso Maria de Liguori•