tgindex
Mostafa Milani Amin

Mostafa Milani Amin

Статистика

Canale personale di Mostafa Milani Amin - Blog e sito ufficiale: mostafamilani.ir - Profilo Facebook: facebook.com/Mostafa.Milani.Amin.Fb

Последний пост
14 авг.
Последнее чтение
15 авг.
Постов за неделю
4
Всего постов
251
Тип
открытый
Язык
und
В каталоге с
12 авг.
Подписчики
589
0 за 3 дн.
Сутки
0
0,00%
Неделя
 
Месяц
 
Просмотров на пост
131
40 постов
Вовлечённость
22,2%
к подписчикам
Постов в день
0,6
всего 251
Упоминаний
0
каналов
Охват размещения
оценка
1/24сутки в ленте
52
1/48двое суток
59
1/72трое суток
64

Оценка по просмотрам недавних постов: пост набирает почти всё за первые сутки.

Посты

  • La realtà di ogni cosa coincide con la realtà di ogni altra cosa, perché esiste una sola realtà: #La_Realtà.

  • Da destra a sinistra, passando per il centro, la politica moderna continua a riproporre una promessa ricorrente: arriverà qualcuno capace di salvare il Paese. In Italia, dalla destra di #Salvini e #Meloni alle nuove figure come #Vannacci, si ripresenta continuamente qualcuno che si propone come l’uomo della svolta, capace di difendere, risollevare e finalmente “salvare” l’Italia. Negli Stati Uniti, in epoche diverse, abbiamo visto dinamiche analoghe attorno a #Reagan, #Bush e #Trump. Ma il fenomeno non appartiene alla sola destra. Anche la sinistra ha avuto i suoi leader investiti di aspettative quasi salvifiche: uomini e donne chiamati a incarnare il cambiamento, la giustizia, l’uguaglianza e la trasformazione della società. E quando destra e sinistra falliscono, entra in scena il centro: il moderato, il tecnico, l’esperto, il tecnocrate, presentato come colui che, finalmente con competenza e pragmatismo, riuscirà a rimettere ordine dove la politica ha fallito. Cambiano gli slogan e le ricette, ma il meccanismo può essere lo stesso: trasformare un uomo politico in un “salvatore”. La destra promette di salvare la nazione difendendola; la sinistra trasformandola; il centro amministrandola con competenza. Ma nessun uomo può essere all’altezza di aspettative di questo genere. Quando la politica assume così una dimensione quasi messianica, il cittadino non si limita più a scegliere un governante: comincia a credere nel governante. E quando il presunto “salvatore” fallisce, spesso non si abbandona il meccanismo: si cerca semplicemente quello successivo. Salvini, Meloni, Vannacci, Reagan, Bush, Trump e gli altri: cambiano i nomi, i volti e gli slogan. Ma finché si cerca nell’uomo la salvezza dell’uomo, il ciclo continua. Questo non significa che destra, sinistra e centro siano uguali, né che le loro idee abbiano lo stesso valore. Significa che nessun politico dovrebbe essere trasformato in una figura messianica. Un governante può amministrare bene o male, migliorare alcune condizioni della società o peggiorarle: rimane comunque un uomo. Per chi crede, la distinzione è essenziale: una cosa è il governante e un’altra è il #Salvatore. Il primo può governare la città degli uomini. Il secondo è Colui che salva l’uomo. Forse, allora, la vera domanda non è quando finirà la ricerca del prossimo “salvatore” politico, ma quando l’uomo smetterà di cercarlo nel luogo sbagliato e tornerà a cercare il vero Salvatore (che Iddio ne affretti la manifestazione). https://mostafamilani.ir/blog/2026/08/14/falsi-salvatori-della-politica-ago-2026

  • È stato pubblicato «Be rasm-e kerām» («Alla guisa dei #generosi»), un #tasnif (#composizione_musicale vocale della #tradizione_persiana) basato su un #ghazal (#componimento_poetico della tradizione persiana), intitolato «Amin», del martire Imam Seyyed Ali #Khamenei, che consiste in un’intima confidenza con l’Imam Ali ibn Musa al-Rida, pace su di lui. Il tasnif è stato realizzato e pubblicato da Khamenei.ir in occasione dell’anniversario del #martirio dell’Imam Ali ibn Musa al-Rida, pace e benedizioni su di lui, e alla vigilia del quarantesimo giorno dalla sepoltura della Guida martire della Rivoluzione. È interpretato dal maestro #Hesameddin_Seraj, con musiche di Amirhossein Samiei. Vedi il #video_musicale: https://it.hawzahnews.com/news/377300/Alla-guisa-dei-generosi-pubblicato-il-brano-musicale-con-il

  • L’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini #Khamenei, Comandante Supremo delle #Forze_armate, ha nominato sei comandanti e dirigenti di vertice delle Forze armate della Repubblica Islamica dell’#Iran, affidando loro nuovi incarichi e indicando le principali priorità per il rafforzamento della capacità difensiva, della prontezza operativa, della coesione organizzativa e della mobilitazione popolare. Leggi l'articolo: https://it.hawzahnews.com/news/377298/Nominati-sei-comandanti-di-vertice-delle-Forze-armate

  • Bellini - NORMA

  • #Bordelli d'Italia https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/07/29/news/nostos_festa_azione_universitaria_rocco_siffredi_latina-22450828/

  • Un autentico #déjà_vu ("già visto") non è altro che una sorta di collasso spazio-temporale, un breve lasso di reale lucidità, in cui spazio e tempo svaniscono, anzi si rivelano inesistenti.

  • Per i bambini di #Hiroshima e #Nagasaki. Per gli orologi fermi alle 8:15. E vergogna al Primo Ministro del #Giappone che abbraccia l'#assassino! Vergogna! Vedi il video: https://it.hawzahnews.com/news/377289/Per-i-bambini-di-Hiroshima

  • Un film d'animazione ricostruisce gli istanti della devastazione di #Hiroshima, colpita dalla prima bomba atomica impiegata nella storia. Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti annientarono la città, causando la morte immediata di decine di migliaia di civili e di circa 140.000 persone entro la fine dell'anno, in una tragedia che continua a interrogare la coscienza dell'umanità. Il video, tratto da un film d'animazione, ricostruisce il momento della distruzione di Hiroshima, colpita dalla bomba atomica sganciata dagli Stati Uniti il 6 agosto 1945. In pochi istanti, un'intera città fu devastata da un'esplosione di potenza senza precedenti, causando la morte immediata di decine di migliaia di persone. Nei giorni, nei mesi e negli anni successivi, migliaia di altri civili morirono a causa delle ustioni, delle ferite e degli effetti delle radiazioni. Le stime storiche indicano che entro la fine del 1945 le vittime raggiunsero circa 140.000 persone. Hiroshima rimane uno dei simboli più tragici della devastazione provocata dalle armi nucleari e un monito permanente sulle conseguenze umanitarie della guerra. Vedi il video: https://it.hawzahnews.com/news/377285/Hiroshima-il-pi%C3%B9-grande-crimine-di-guerra-della-storia

  • Il #Giorno_della_Memoria (Corta)

  • Niente da fare, chi ha puntato il dito contro la concessione a titolo gratuito dell'ex Rialto, cioè Palazzo Sant'Ambrogio, non ha titolo per impugnare la delibera del 2025. Una concessione trentennale alla comunità ebraica di Roma, che nell'ex convento abbandonato dal 2015 installerà una succursale del liceo “Renzo Levi”. Il ricorso contro l'assegnazione alla comunità ebraica Una serie di associazioni, tra le quali Arci Roma, Asia Usb e Unione Inquilini, si erano messe insieme e avevano depositato ricorso contro... Continua a leggere l'articolo: https://it.hawzahnews.com/news/377283/Ex-Rialto-il-Tar-respinge-il-ricorso-contro-l-assegnazione-gratuita

  • In questo video, il celebre giornalista italiano #Marco_Travaglio denuncia apertamente il #doppio_standard dell'#Occidente nei confronti del #diritto_internazionale: «Nel 2022 la presidente del Parlamento europeo condannò l'#aggressione_russa all'#Ucraina. Oggi, invece, definisce "ingiustificabile e imperdonabile" la risposta dell'#Iran agli attacchi statunitensi e invita proprio il Paese che ha subito l'aggressione alla de-escalation. Così, se #Stati_Uniti e Israele violano l'ABC del diritto internazionale, tutto viene considerato accettabile; se invece il Paese aggredito esercita il proprio diritto di risposta, allora diventa un peccato mortale. O il diritto internazionale vale per tutti, oppure non vale per nessuno». https://it.hawzahnews.com/news/377282/Dall-Ucraina-all-Iran-Travaglio-denuncia-il-doppio-standard

  • La #mafia siciliana è interessata al contrabbando di armi provenienti dal mercato nero nato dopo lo scoppio della guerra russo-#ucraina: in particolare, #Cosa_nostra vorrebbe reperire armi sofisticate come i #droni lanciamine. https://it.hawzahnews.com/news/377281/La-mafia-siciliana-sta-cercando-di-acquistare-le-armi-ucraine

  • Il generale #Qasem_Soleimani è stato il principale artefice della sconfitta dell'#ISIS in #Iraq e in #Siria. Eppure, nel gennaio 2020, invece di essergli riconosciuto il merito per il suo decisivo contributo alla lotta contro il #terrorismo, #Donald_Trump ne ordinò l'assassinio. In questo video, il celebre giornalista italiano #Marco_Travaglio richiama questa realtà. https://it.hawzahnews.com/news/377276/Il-martirio-del-generale-Qasem-Soleimani-raccontato-da-un-celebre

  • Una nuova animazione #LEGO iraniana rappresenta, attraverso il linguaggio semplice ma efficace dei mattoncini, uno scenario di confronto tra l'Iran e i suoi avversari. Nel video, un Donald Trump raffigurato in atteggiamento trionfante, circondato dai leader dei Paesi arabi ostili a Teheran, prepara un attacco contro le infrastrutture strategiche iraniane, provocando un blackout che coinvolge la capitale e il Paese. La seconda parte mostra invece la reazione iraniana: una risposta militare devastante che rovescia lo scenario iniziale e lascia al buio i territori dei suoi nemici. Al di là della rappresentazione animata, il messaggio finale è esplicito: "Don't play with fire" — "Non giocare con il fuoco". Un'espressione che richiama una delle narrazioni centrali della comunicazione strategica iraniana: l'idea che un eventuale attacco contro il Paese avrebbe conseguenze imprevedibili e una risposta proporzionata alla minaccia percepita. https://it.hawzahnews.com/news/377274/Non-giocare-con-il-fuoco-i-mattoncini-che-raccontano-la-geopolitica

  • Negli ultimi decenni l’#immigrazione si è progressivamente trasformata da questione amministrativa e sociale a tema centrale della competizione politica. Le diverse forze politiche ne hanno privilegiato aspetti differenti: alcune pongono l’accento sulla sicurezza, sul controllo delle frontiere e sulla tutela dell’identità nazionale; altre evidenziano gli obblighi umanitari, l’inclusione e i possibili benefici dell’integrazione. Questa contrapposizione ha progressivamente polarizzato il dibattito pubblico, che si concentra quasi esclusivamente sugli effetti del fenomeno, mentre le sue cause strutturali ricevono un’attenzione decisamente minore. I dati demografici descrivono una situazione difficilmente contestabile. L’Italia registra uno dei più bassi tassi di natalità al mondo, con circa 1,14 figli per donna, ben al di sotto della soglia di ricambio generazionale di 2,1. Ogni anno i decessi superano di gran lunga le nascite e il saldo naturale della popolazione è fortemente negativo. Parallelamente, decine di migliaia di cittadini italiani, molti dei quali giovani diplomati e laureati, lasciano il Paese in cerca di migliori opportunità lavorative e professionali. In questo contesto, l’immigrazione rappresenta anche la conseguenza di uno squilibrio demografico ed economico. Un Paese che invecchia rapidamente, fa pochi figli e perde una parte significativa della propria popolazione attiva è inevitabilmente portato a ricorrere a lavoratori provenienti dall’estero, soprattutto nei settori in cui la domanda di manodopera rimane elevata. Ridurre la questione alla sola accoglienza o alla sola chiusura delle frontiere significa quindi affrontare il problema soltanto nelle sue manifestazioni esteriori. Le politiche migratorie possono incidere sull’entità e sulle modalità dei flussi, ma non eliminano le condizioni che li alimentano. Finché il declino demografico, la fuga dei giovani qualificati, la precarietà del lavoro e la difficoltà di costruire una famiglia continueranno a caratterizzare il Paese, la pressione migratoria resterà un elemento strutturale. Per questa ragione, una politica realmente lungimirante non può limitarsi a decidere quante persone far entrare o come gestire i confini. Deve anzitutto creare le condizioni perché i cittadini non siano costretti a cercare altrove il proprio futuro e perché mettere al mondo e crescere dei figli torni a essere una scelta concretamente sostenibile. Rilanciare il lavoro qualificato, sostenere la famiglia, favorire la natalità e restituire prospettive alle nuove generazioni non eliminerebbe ogni fenomeno migratorio, ma ridurrebbe progressivamente gli squilibri che oggi lo rendono una necessità economica e demografica. Governare l’immigrazione è indispensabile; rimuoverne, per quanto possibile, le cause profonde è ciò che distingue una risposta contingente da una vera strategia di lungo periodo. https://mostafamilani.ir/blog/2026/07/29/immigrazione-denatalita-crisi-italiana-lug-2026

  • L’attacco denunciato dall’#Iran contro una nave iraniana nel #Mar_Caspio rappresenta una grave escalation e un nuovo elemento di tensione nello scenario internazionale. Secondo Teheran, l’attacco ucraino ha provocato la morte di un membro dell’equipaggio e il ferimento di un altro, aprendo un nuovo fronte tra due Paesi che fino a oggi non erano direttamente coinvolti in un conflitto reciproco. La stessa leadership ucraina, attraverso le dichiarazioni del presidente Volodymyr #Zelensky, ha rivendicato l’operazione sostenendo che le navi colpite fossero coinvolte in trasferimenti di materiale militare nel quadro dei rapporti tra #Russia e Iran. Tale giustificazione solleva tuttavia una questione fondamentale: fino a che punto un Paese può estendere il proprio conflitto contro un altro Stato sulla base dei suoi legami strategici con un terzo attore? Dal punto di vista iraniano, l’azione costituisce una violazione della propria sovranità e un pericoloso precedente. Teheran sostiene di non essere parte della guerra tra Russia e Ucraina e ritiene che le proprie relazioni politiche, economiche o strategiche con Mosca non possano trasformarlo automaticamente in un obiettivo militare. L’episodio si inserisce inoltre nel quadro della crescente pressione esercitata contro l’Iran dagli Stati Uniti, da Israele e dai loro alleati, con l’obiettivo di limitare i rapporti strategici tra Teheran e Mosca. Di fronte a un atto che considera un’aggressione, l’Iran rivendica il diritto di difendere la propria sicurezza nazionale e i propri interessi secondo i principi del diritto internazionale. Tuttavia, Teheran dovrà affrontare questa nuova sfida con prudenza e visione strategica. Il rischio è quello di una guerra a staffetta, nella quale diversi attori — Stati Uniti, Israele, Ucraina e altri Paesi occidentali — si alternano nel colpire l’Iran con l’obiettivo di logorarne progressivamente le capacità. La Repubblica Islamica ha dimostrato in passato determinazione e capacità di difesa, ma l’allargamento incontrollato del confronto rappresenterebbe uno scenario estremamente pericoloso per la stabilità regionale e globale. https://mostafamilani.ir/blog/2026/07/26/aggressione-ucraina-iran-mar-caspio-lug-2026

  • 🚀💥A quando la prossima #Supercoppa_italiana nel #Regno_saudita?!

  • La morte di Abderrahim #Fakir esige verità e giustizia. Ma le violenze che ne sono seguite pongono una domanda che politica, media e opinione pubblica sembrano evitare: perché gli stessi atti vengono duramente condannati in Italia, mentre in Paesi come l’Iran sono troppo spesso osannati, se non addirittura istigati, come legittima resistenza o lotta per la libertà, fino a indurre la maggior parte dell’opinione pubblica ad accettare questo doppio standard come fosse del tutto normale? Leggi l'articolo: https://mostafamilani.ir/blog/2026/07/22/caso-fakir-lug-2026

  • Channel photo updated