NUOVA COOPERAZIONE
Статистика🇨🇭 Canale di informazione e di analisi sulla geopolitica, il multipolarismo e la cooperazione internazionale. (Canale creato il 17 marzo 2022 come “News dall’Ucraina”)
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Il capo del Partito Socialista Svizzero definisce “estremisti” chi critica gli accordi bilaterali con l’UE. Sempre più arrogante, intollerante, spocchioso e anti-operaio!
Turkish Airlines ripristina i voli per Cuba con partenze dal 25 ottobre. I nuovi itinerari collegheranno Mosca con L'Avana, con scalo a Istanbul, una rotta che sta già iniziando ad essere promossa da agenzie e tour operator russi.
https://chiassotv.goodbarber.app/ultime-pubblicazioni/c/0/i/97676079/africa-cina-russia-svizzera-industria-formazione
I cinesi ormai deridono Ignazio Cassis, ministro degli esteri svizzero. A dirlo è un ex-ambasciatore svizzero. https://youtube.com/shorts/qJM2Mv4yq_Q?si=37tUZLDuMci3nptK
Il Forum Alternativo invita a votare No alla Neutralità perché spera che un giorno nasca la "Unione della Repubbliche Socialiste Europee (URSE)" a cui aderire. L’ho dovuto rileggere due volte perché non credevo ai miei occhi: non è una battuta di qualcuno che ha alzato il gomito in bettola, il compagno Franco Cavalli l’ha scritto veramente! È francamente imbarazzante: fare queste sparate letteralmente demenziali in un momento in cui si rischia la terza guerra mondiale è il modo migliore per far staccare il popolo dalla sinistra. Il Partito Comunista non vuole né l’UE (da sempre subalterna alla NATO) né questa fantomatica “URSE”, vuole una Svizzera che resti pacifica, neutrale e indipendente, in cui sarà il popolo, con la sua democrazia diretta, a decidere il sistema sociale in cui vorrà vivere. Votiamo Sì all’iniziativa sulla Neutralità il 27 settembre se non vogliamo venir coinvolti nelle guerre dell’UE e della NATO.
UCRAINA, ANCORA SIMBOLI NAZISTI: L'AQUILA DEL TERZO REICH USATA DAL REGGIMENTO "LUFTWAFFE" DEL REGIME DI KIEV Potete trovarlo cercando "422nd Unmanned Systems Regiment (Ukraine)".
🇷🇺🇩🇪 ZAHAROVA ASFALTA MARTENS IL PASSATO NON SI EREDITA. LA RESPONSABILITÀ DELLE PAROLE SÌ. Alla fine è intervenuta Maria Zakharova. E ha posto la domanda che nessuno dei professionisti occidentali dell’indignazione sembra voler affrontare: dove sono finiti i difensori dei diritti umani e i custodi del linguaggio tollerante? «Silenzio. Un silenzio tombale», ha osservato la portavoce del ministero degli Esteri russo. Ricordiamo i fatti. Durante la conferenza stampa di Vučić e Zelensky a Belgrado, Michael Martens, giornalista della Frankfurter Allgemeine Zeitung, ha domandato che cosa potessero fare concretamente gli europei per aiutare l’Ucraina a «uccidere più russi». Ha subito precisato: soldati russi. È giusto riportarlo. Ma invece di riconoscere l’oscenità della formulazione, Martens l’ha successivamente rivendicata: non ci sarebbe stato «nulla di scandaloso» e sarebbe stato «esattamente ciò che serve». Fuori dal mondo di Barbie, ha aggiunto, le guerre si combattono così. Il mondo reale, però, Martens dovrebbe conoscerlo molto bene. Nel 2024 fu lui stesso a raccontare pubblicamente la storia di suo nonno, Hans-Hermann Martens: appartenente alle SA e al partito nazista, nominato procuratore da Hitler e successivamente ufficiale nello Stato maggiore operativo dell’Alto comando della Wehrmacht. Martens scrisse anche di non sapere quante condanne a morte contro disertori avesse pronunciato suo nonno, pur avendo appreso dal padre che alcune furono effettivamente emesse. Dunque nessuna illazione russa: è la storia raccontata dallo stesso Martens. E sia chiaro: le colpe dei nonni non ricadono sui nipoti. Il nazismo non si trasmette attraverso il sangue e nessuno deve rispondere dei crimini commessi dai propri antenati. Ma dalla conoscenza della storia nasce una responsabilità. Chi ha riflettuto pubblicamente sul passato nazista della propria famiglia dovrebbe conoscere meglio di altri il peso delle parole, il pericolo della disumanizzazione e l’abisso che si apre quando un popolo viene ridotto a un numero di morti da aumentare. Non è il nonno a condannare Michael Martens. È Michael Martens che, conoscendo perfettamente quella storia, sceglie oggi di domandare come si possano uccidere più russi. Zakharova ha usato parole durissime. Ma sul doppio standard occidentale ha colpito esattamente il bersaglio. Se un giornalista russo avesse domandato come aiutare qualcuno a uccidere più ucraini, israeliani, tedeschi o americani, avremmo assistito a editoriali indignati, richieste di licenziamento e lezioni mondiali contro il linguaggio dell’odio. Contro i russi, invece, tutto diventa improvvisamente presentabile. Persino una contabilità dei cadaveri pronunciata da un giornalista con il microfono in mano. Alla domanda di Martens, Vučić ha risposto auspicando che tutte le uccisioni finiscano. Ed ecco il paradosso: mentre il presidente serbo sperava nella fine della mattanza, il giornalista tedesco voleva sapere come renderla più produttiva. Allora chi vive davvero nel mondo di Barbie? Il mondo reale non è una sala stampa, signor Martens. È fatto di corpi, madri, vedove, orfani e cimiteri. Russi e ucraini. Un giornalista dovrebbe chiedere come salvare più vite, non come aumentare il numero dei morti. Per asfaltare Martens non occorre nemmeno invocare suo nonno. Bastano il suo microfono, il suo tesserino e le sue parole.
Questo ex-ambasciatore svizzero, visto che difendeva la neutralità, vedeva con sosopetto la NATO e per aver dialogato con Hamas in Palestina in cerca di una soluzione pacifica alla crisi mediorientale e per aver collaborato con la Turchia per arrivare a un accordo fra russi e ucraini, è stato epurato dal governo svizzero dopo pressioni sioniste e della NATO. Ha perso tutto ma continua a impegnarsi per la neutralità svizzera. https://youtube.com/shorts/yHkqu8PJC4w?si=4uDgbVINzkJcq9O-
ZELENSKY A BELGRADO. MA LA MARAKANA CANTA IN RUSSO. Mentre Aleksandar Vučić riceveva Volodymyr Zelensky con tutti gli onori, alla Marakana di Belgrado la curva della Stella Rossa mandava un messaggio decisamente diverso. Durante la partita contro il Novi Pazar, i Delije hanno esposto bandiere russe e serbe e uno striscione durissimo: «Mentre ospitate un nazista a Belgrado, i serbi sanguinano nel Kosovo crocifisso!» Dagli spalti si è poi alzato il coro: «Serbi e russi, fratelli per sempre!» Nell’intervallo, dagli altoparlanti dello stadio sono state diffuse anche canzoni russe. Il palazzo guarda a Bruxelles. Una parte profonda della Serbia continua a guardare verso Mosca. Puoi stendere tutti i tappeti rossi che vuoi. Ma certi legami non si cancellano con una visita diplomatica.
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Vi ricordate la sinistra babbea che festeggiava perché il sovranista Orban era stato sconfitto e al suo posto era salito un esponente di destra ma più vicino a Ue e NATO? Ci sono cascati: l’élite atlantista che vuole la guerra mondiale accusa adesso il socialista spagnolo Sanchez di essere un novello Orban… nientemeno: in pratica Sanchez è quasi un dittatore, solo perché è contro Israele e perché nel suo governo vi sono i comunisti del PCE molto amici della Cina. Insomma i metodi denigratori approvati e legittimati dalla sinistra babbea ora saranno usati per sconfiggerla del tutto.
A 81 ANNI DA HIROSHIMA E NAGASAKI, GLI USA PIANIFICANO UNA NUOVA GUERRA NUCLEARE Il Pentagono valuta una nuova strategia nucleare che può prevede l'impiego di testate nucleari tattiche in caso di "conflitto regionale" con Russia e Cina, abbassando dunque la soglia per il suo utilizzo, scrive il Telegraph. "Se si vuole che la deterrenza estesa sia davvero credibile, bisogna fornire alla leadership politica del Paese capacità nucleari che, secondo il buon senso, sarebbero effettivamente utilizzabili." "Altrimenti si riducono le opzioni a disposizione della nostra leadership a scelte estreme che l'avversario non troverà credibili, e questo non gioverà alla deterrenza." Il dibattito riapre la questione delle strategie nucleari, finora volte alla dissuasione, non all'utilizzo o allo scatenamento di una guerra nucleare. L'utilizzo di armi nucleari tattiche potrebbe innescare una rapida escalation verso il confronto diretto USA - Russia o USA - Cina.
https://chiassotv.goodbarber.app/ultime-pubblicazioni/c/0/i/97593744/manifestazione-neutralita-pace-berna-2026 La neutralità torna al centro del dibattito pubblico. Sabato 29 agosto Berna ospiterà una manifestazione nazionale con diplomatici, accademici, giuristi ed esponenti politici di diverse sensibilità per riflettere sul ruolo della Svizzera nella promozione della pace.
Ben ritrovati, cari lettori! Un anno fa, un problema tecnico ci ha costretti a disattivare il sito e toglierlo temporaneamente dalla rete. Abbiamo tuttavia fatto di necessità virtù, usando il periodo di forzata inattività per riflettere su come migliorare il sito, rendendo la nostra informazione più efficace e adatta ad affrontare le sfide del momento. Abbiamo infine deciso di gemellare sinistra.ch con la rivista Politica Nuova. Entrambe le testate, da sempre edite dal Partito Comunista, hanno tuttavia strategie e filosofie diverse. Politica Nuova è una rivista teorica, che pubblica articoli lunghi di profonda analisi politica. Si tratta inoltre di una rivista stampata, che resiste ancora in un’epoca di ritirata generale del supporto cartaceo. Sinistra.ch è un sito web di attualità e divulgazione, che mira ad informare il lettore con contenuti necessariamente più snelli e puntuali, senza per questo sacrificare la qualità alla velocità di lettura. Ora sinistra.ch rinasce sotto il nome di Politica Nuova Online. Le due testate procederanno di pari passo, su corsie diverse ma con maggiore sinergia e un unico obbiettivo: fornire ai lettori svizzeri un’informazione seria e di qualità, alternativa al pensiero unico del mainstream. In un primo momento cambierà poco: notizie di cronaca nazionale e internazionale, riportate attraverso la lente originale e indipendente che ci ha sempre contraddistinto. Ma in futuro ci saranno sorprese. Ringraziamo i vecchi lettori per la pazienza e la lunga attesa. A tutti i nuovi lettori: benvenuti! La Redazione https://www.politicanuova.ch
⚠️ APPELLO DEI FRATELLI KONONOVICH PER LO SCIOPERO DELLA FAME IN SOLIDARIETÀ DEI PRIGIONIERI POLITICI UCRAINI DEL 5 AGOSTO. Segui 👉🏻 @ClaraStatello
Il livello patetico degli atlantisti svizzeri che vogliono distruggere la neutralità. Il deputato in questione è del Canton Vallese e milita nel Partito Liberale Radicale, lo stesso del ministro degli esteri Ignazio Cassis!
Questo non è giornalismo ma pura e semplice propaganda politica! Per influenzare il voto dei cittadini il Corriere del Ticino rispolvera una russofobia degna dei momenti più bui della guerra fredda. Sembra di essere tornati indietro nel tempo! I giornali vogliono imporre ai cittadini la guerra! Non abboniamoci più!
FATE ATTENZIONE AL VOLTO D’ANGELO DELLA SORELLA DI KIM 😇 Il Giappone, quello che per Costituzione dovrebbe essere “pacifista”, ha appena inaugurato la nuova stagione della pace: un bel Tomahawk statunitense a lungo raggio, lanciato da un cacciatorpediniere giapponese con l’assistenza della Marina USA. Poi, naturalmente, tutti si voltano verso Pyongyang e domandano con aria scandalizzata: «Ma perché mai la Corea del Nord si arma?» Kim Yo-jong, sorella di Kim Jong-un, ha risposto senza consultare il galateo della NATO: Tokyo ha ormai abbandonato la maschera della “difesa pura” e la Corea del Nord valuterà ulteriori opzioni militari. Il punto non è santificare Pyongyang. Il punto è questa curiosa aritmetica occidentale: 🇺🇸 missili americani in mezzo mondo = deterrenza 🇯🇵 capacità di colpire a lunga distanza = modernizzazione difensiva 🇰🇷 progetti di sottomarini nucleari = sicurezza regionale 🇰🇵 risposta nordcoreana = follia del regime Insomma, gli altri possono circondarti di basi, flotte e missili. Tu, però, devi restare tranquillo, possibilmente disarmato e con un’espressione rassicurante. Kim Yo-jong l’espressione rassicurante ce l’ha. Sul resto, fossi in Tokyo, eviterei di fare troppo affidamento sul suo volto d’angelo. Il test del Tomahawk è stato effettuato dal cacciatorpediniere giapponese Chokai con supporto statunitense; Kim Yo-jong ha accusato il Giappone di trasformarsi in una potenza capace di attacchi preventivi e ha annunciato possibili contromisure militari.
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I trotzkisti italiani del “Partito Comunista dei Lavoratori” (PCL) guidato da Marco Ferrando gettano la maschera e si trasformano nella Protezione Civile della NATO annunciando una "Carovana Internazionale di Solidarietà" ai nazisti del Battaglione Azov.