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  • ... multinazionali alla salute e al benessere dei cittadini. Siamo stupiti che parte della popolazione italiana consideri ancora l’UE un qualcosa di neutro per natura, di autorevole in quanto tale. Niente di più sbagliato. L’UE è un’istituzione costruita dai grandi monopoli, dalle banche e dalla finanza, nel momento del massimo trionfo del capitalismo. Quando circolavano concetti come “la fine della Storia” o “il capitalismo connaturato all’essere umano” e altre amenità. Il suo compito è sempre stato quello di perpetuare il dominio del capitale sul lavoro, di favorire le aziende rispetto ai lavoratori, facilitando la delocalizzazione; quindi, chiudendo dove il lavoro costa di più per andare dove costa meno e favorire la creazione di monopoli contro le piccole attività locali. Ma ora Il capitalismo liberista, non è più trionfante, ci ha portato in una trappola dalla quale non è in grado di uscire. È giunto il tempo di distruggere la sua creatura: l’UE, solo partendo da questo presupposto si potrà tornare ad avanzare con le conquiste sociali, indebolendo il nemico. #glifosato #ue #multinazionali #salute

  • L’UNIONE EUROPEA AUTORIZZA PRODOTTI POTENZIALMENTE CANCEROGENI L’UE ha prorogato fino al 2033 l’autorizzazione all’uso del glifosato in agricoltura. Un erbicida prodotto dalla multinazionale Bayer che ha assorbito la Monsanto, produttrice del famigerato “Roundup” il cui principio attivo è appunto il glifosato. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, IARC, ha classificato il glifosato come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo. Negli USA sono in corso decine di migliaia di cause legali contro la multinazionale Bayer il cui prodotto è accusato di aver provocato il linfoma non-Hodgkin e molti altri gravi problemi di salute dopo utilizzi ed esposizioni al glifosato. Nonostante tutto ciò l’UE ne ha prorogato l’uso. Che fine ha fatto il principio di precauzione? Vale solo per le caciotte fatte dai nostri pastori e non per i veleni prodotti e venduti dalle multinazionali? Non siamo stupiti per la proroga concessa dall’UE. Questo organismo ha sempre anteposto i profitti delle ...

  • NEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI FIDEL, LIDER STORICO DELLA RIVOLUZIONE CUBANA, GIGANTE DEL NOVECENTO! Della segreteria nazionale del PCUP «Ciò che gli imperialisti non ci possono perdonare», dichiarò Fidel Castro il 16 aprile 1961, nella storica dichiarazione sul carattere socialista della rivoluzione, «è che siamo qui, che abbiamo portato avanti una rivoluzione socialista proprio sotto il naso degli Stati Uniti…». La rivoluzione socialista a Cuba si inventò, sin dal primo momento, con cimento storico e creativo, difendendo pace e giustizia e preservando indipendenza e sovranità, consapevole del «senso del momento storico» … … Nel centenario della sua nascita, la lezione di Fidel, la sua visione strategica, la sua prospettiva antimperialista e il suo pensiero politico e ideologico sono una guida imprescindibile per costruire un orizzonte di pace e giustizia nel turbolento scenario della guerra imperialista del nostro tempo. Come Partito Comunista di Unità Popolare siamo e saremo, sempre e incrollabilmente, con Cuba socialista, e con le sue straordinarie conquiste di libertà, giustizia, pace, sovranità e indipendenza. Leggi l’articolo completo al seguente link https://movimentorinascitacomunista.com/2026/08/13/nel-centenario-della-nascita-di-fidel-leader-storico-della-rivoluzione-a-cuba-gigante-del-novecento/ #fidelcastro #cuba #socialismo #indipendenza #sovranismo

  • NEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI FIDEL, LIDER STORICO DELLA RIVOLUZIONE CUBANA, GIGANTE DEL NOVECENTO! Della segreteria nazionale del PCUP «Ciò che gli imperialisti non ci possono perdonare», dichiarò Fidel Castro il 16 aprile 1961, nella storica dichiarazione sul carattere socialista della rivoluzione, «è che siamo qui, che abbiamo portato avanti una rivoluzione socialista proprio sotto il naso degli Stati Uniti…». La rivoluzione socialista a Cuba si inventò, sin dal primo momento, con cimento storico e creativo, difendendo pace e giustizia e preservando indipendenza e sovranità, consapevole del «senso del momento storico» … … Nel centenario della sua nascita, la lezione di Fidel, la sua visione strategica, la sua prospettiva antimperialista e il suo pensiero politico e ideologico sono una guida imprescindibile per costruire un orizzonte di pace e giustizia nel turbolento scenario della guerra imperialista del nostro tempo. Come Partito Comunista di Unità Popolare siamo e saremo, sempre e ...

  • ... e gli esempi sono tanti. Avvenimenti che hanno una cosa in comune: il caldo estremo In giornate come queste, torride e afose, bisogna tutelare i lavoratori, interrompendo il lavoro nelle ore più calde, obbligatorio per legge. COME NEI CAMPI ANCHE NELL’INDUSTRIA CI SONO OMICIDI, IN ITALIA Secondo l’inail sono oltre 1000 all’anno, circa di 3 al giorno. Nel gennaio del 2026 all’ILVA un operaio è caduto nel vuoto perché il pavimento ha ceduto, stessa cosa è successa a marzo 2026, semplice casualità? NO! è mancata manutenzione! Per colpa della legge Fornero e non solo, ci sono lavoratori oltre i 60 anni e la pensione è sempre più bassa, non basta nemmeno per sopravvivere, letteralmente ti ammazzano di lavoro. tra i tanti casi spiccano quelli di donato marti di 72 anni, muratore, che precipita dal ponteggio di un cantiere e di un pensionato di 71 anni che muore nel lodigiano nel modo analogo mentre faceva manutenzione ad un tetto. crediamo che debbano aumentare i controlli a sorpresa nei luoghi di lavoro, con una massiccia assunzione di ispettori. In modo da garantire più sicurezza, inoltre, si deve puntare alla piena occupazione riducendo orario di lavoro e età pensionabile a parità di salario e con un coefficiente che li adegui al variare dell’inflazione, stessa cosa per le pensioni, che permetta alle persone il meritato riposo dopo una lunga vita di lavoro.

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  • IL LAVORO FA UN’ALTRA VITTIMA MA NON È LUI IL MANDANTE, IL GOVERNO DEI FALSI PATRIOTI RINNEGA LA MORTALITÀ DEL CAPORALATO. SPUTANO SULL’ITALIA E LE SUE FONDAMENTA, IL CAMBIAMENTO DEVE VENIRE DA NOI L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro “precario, nero e pericoloso”. Nel corso degli anni, i nostri (poco) abili politicanti non hanno fatto altro che dimostrarlo in più occasioni e sempre con maggiore intensità. Il Jobs act del governo Renzi, la riforma Fronero, la legge Biagi, il decreto Calderoli, l’intera disattenzione di questo ultimo governo Meloni e la lista sarebbe lunga. Andare avanti così diventa impossibile. I lavoratori, gli studenti, tutto il popolo, il Paese lo devono costruire, non sorreggere mentre crolla. << A QUESTE TEMPERATURE CI ABITUEREMO>>, diceva qualcuno… ma la realtà è diversa. Pochi giorni da a Stagno Lombardo, in provincia di Cremona, un bracciante di 19 anni è morto mentre raccoglieva i pomodori. Allo stesso modo, nel bresciano, ha perso la vita un carpentiere di 40 anni ...

  • ... mondiale di terre rare. Dispone di quasi il 90% della capacità di lavorazione e raffinazione delle stesse. La dottrina militare degli Stati Uniti, derivata dalla Blitzkrier tedesca della Seconda Guerra Mondiale, prevede di concentrare la massima potenza nel minimo tempo e nel minimo spazio fino al collasso dell’avversario. Quando questo succede l’Occidente vince. Irak, Panama, Granada, ultimamente Venezuela. È chiaro che non servono grosse scorte di armamenti. Ma se un avversario, come l’Iran, non collassa ma risponde colpo su colpo con tecnologia anche superiore, tutto quel sistema va in crisi dimostrando che anche sul piano militare, ultimo ambito nel quale la superiorità dell’imperialismo sembrava assoluta, l’egemonia dell’Occidente sta cedendo. Un impero in declino, storicamente, impiega del tempo a crollare. A causa della stupidità della sua classe dirigente può essere che i tempi del crollo degli Stati Uniti siano significativamente minori. #GUERRA #IMPERIALISMO #USA #ARMI

  • GLI STATI UNITI STANNO PERDENDO ANCHE L’ EGEMONIA MILITARE Ci giunge notizia di tensioni tra il Pentagono e la Casa Bianca sulla valutazione delle scorte di armamenti. Per il Pentagono queste hanno raggiunto un livello pericolosamente basso. Poi il Presidente ha smentito i militari dichiarando che gli Stati Uniti dispongono di enormi quantità di armi e munizioni. Al di là delle intemperanze del pittoresco inquilino della Casa Bianca, il vicesegretario alla difesa Steve Feinberg ha chiesto ai vertici dell’industria bellica di presentare, entro 21 giorni, piani volti a garantire “tempistiche di consegna significativamente più rapide”. I cicli di produzione dei principali armamenti nordamericani sono spaventosamente lunghi. - Missili antiaerei Patriot 42 mesi - Missili antiaerei THAAD 53 mesi - Missili antiaerei SM3 64 mesi - Missili da attacco al suolo Tomahawk 47 mesi. Componente indispensabile per la produzione di queste armi sono terre rare. La Cina concentra circa il 69% della produzione ...

  • ... nazionali che girano su software made in USA? E che dire degli F-35 (100 milioni di euro), con i software di utilizzo in costante bisogno di aggiornamento, per cui se l’Italia vuole farli partire deve aver di fatto il permesso americano? Dunque, non raccontiamoci balle. Qui non si tratta affatto di preparare una difesa del Paese nello spirito dell’art. 52 della Costituzione. Si tratta di continuare ad essere un’appendice dell’esercito americano, ma questa volta un’appendice spesata al 100% dall’erario italiano e più sacrificabile di prima ". Per l'ennesima volta la sovranista di cartone Giorgia Meloni si rivela una serva interessi stranieri. NO AL RIARMO E SI ALL'USCITA DALLA NATO, SUBITO! #guerra #sovranità #governo #riarmo

  • SORPRESA! MELONI SVENDE AZIENDA STRATEGICA MILITARE AGLI USA Molti sovranisti di cartone sostenitori dell'attuale governo cianciano del fatto che la corsa al riarmo è un fattore che aumenterà sicuramente l'autonomia del nostro Paese. Ma si sbagliano di grosso. Ci giunge la notizia che il governo Meloni ha svenduto una azienda militare strategica agli USA. Ma guarda un po'! Soltanto un anno fa l'azienda Tekne, che produce tecnologia EMP e difese anti-drone, era stata considerata un’azienda strategica per l'Italia meritevole del Golden Power. Oggi invece è stata cestinata dal governo Meloni, che ha dato il via libera alla vendita delle quote di maggioranza alla statunitense Nuburu. La corsa agli armamenti che sta portando avanti il governo NON HA ricadute positive in termini di quote di sovranità. E come potrebbe, dopo che la sicurezza digitale del Paese è stata appaltata ad Israele? Citando un recente post del Professor Andrea Zhok: " Come si pensa di “fare la guerra” con sistemi informatici ...

  • ... Negli anni poi abbiamo visto come queste multinazionali siano uno specchietto per le allodole, infatti di solito, arrivano acquisendo una azienda, magari storica, prendendo contributi e sgravi fiscali, una volta passato il periodo concordato di permanenza, di solito chiudono e delocalizzano lasciando a casa i lavoratori, distruggendo un territorio e rubando marchi storici, prendendo e basta e non dando niente in cambio. Noi supportiamo la lotta dei cittadini contro le multinazionali, la politica industriale del Paese deve essere in mano allo stato, solo così si possono fare gli interessi del popolo e dei lavoratori e dell’ambiente, altro che finte politiche green. #cementificazione #green #multinazionali #ambiente

  • NO ALLA CEMENTIFICAZIONE SCELLERATA DELLE MULTINAZIONALI! Da anni ormai, i nostri politici, fedeli al dogma liberalista, continuano a fare un bombardamento mediatico per quel che riguarda la “politica green” e la tutela dell’ambiente. Se poi andiamo a vedere nel concreto, sono gli stessi che hanno contribuito negli anni alla distruzione del nostro Paese, tramite politiche di appoggio alle multinazionali, le quali fanno quello che vogliono senza controlli, senza rispetto per il territorio, per gli animali e per i lavoratori. Prendiamo un esempio su centinaia di casi, Fidenza in provincia di Parma, dove i cittadini si stanno muovendo per contrastare la costruzione di un magazzino della Weerts Logistics Parts dove verranno stoccati prodotti chimici altamente tossici, il quale, avrebbe un impatto ambientale enorme, si pensi solamente all’area di costruzione 200'000 Mt quadrati. Siamo alle solite, una cementificazione devastante che va a rubare spazio alla natura, da parte di una multinazionale. ...

  • ADERISCI AL PARTITO COMUNISTA di UNITÀ POPOLARE LOTTA CON NOI PER L'UNITÀ DEI COMUNISTI E PER UN FRONTE AMPIO Non rimanere a guardare, lotta insieme a noi! In questo periodo di crisi sistemica dell'imperialismo occidentale e di guerra, è necessario costruire una forte organizzazione che lotti contro le ingiustizie che i lavoratori e il popolo subiscono ogni giorno, contro questo sistema che privilegia solamente i ricchi e si accanisce su tutti gli altri. Non basta un like, serve il tuo protagonismo! Aderisci e lotta con NOI! Contro l'UE, l'Euro e la NATO Contro il CentroSinistra e Destra Per il Mondo Multipolare, per i BRICS + per l'Unità di tutti i Comunisti! Per un fronte ampio, l'unità di tutti quelli che vivono del proprio lavoro. UNITI SIAMO UNA FORZA IN GRADO DI CAMBIARE TUTTO! #comunismo #unita #lavoratori #popolo

  • 8 авг.216131

    ... costruisce, attraverso piattaforme private, algoritmi, moderazione e fact-checker, una rete di filtri capace di determinare concretamente la visibilità delle opinioni. Il problema nasce quando la verifica diventa uno strumento di disciplinamento ideologico e l’etichetta di «disinformazione» viene utilizzata per delegittimare preventivamente posizioni scomode, mentre il cittadino viene considerato incapace di confrontare autonomamente fonti e argomenti. Per questo sosteniamo Matteo Gracis nella sua battaglia. La libertà di informazione non può ridursi alla libertà concessa dai padroni delle piattaforme e dai custodi dell’informazione dominante. #gracis #mentana #solidarietà #open

  • 8 авг.230142

    SOLIDARIETÀ A MATTEO GRACIS CONTRO LA CENSURA E SOSTEGNO NELLA SUA DENUNCIA CONTRO MENTANA Esprimiamo piena solidarietà a Matteo Gracis, che ha deciso di denunciare pubblicamente Open e il suo direttore Enrico Mentana per il ruolo avuto nella vicenda del suo articolo sui fatti di Ceuta, rimosso o limitato nella diffusione da Meta dopo essere stato sottoposto ai meccanismi di verifica e moderazione della piattaforma. Gracis contesta precisamente questo sistema: il potere di soggetti privati e dei loro apparati di controllo di stabilire quali contenuti siano ritenuti attendibili e quali debbano essere oscurati o penalizzati nella loro circolazione. Non é una questione marginale. Il problema è chi possieda concretamente il potere di stabilire quali fatti possano essere raccontati, quali interpretazioni siano ammesse e quali debbano essere espulse dal dibattito pubblico. È questa una delle manifestazioni dell’attuale totalitarismo “liberale”, che proclama formalmente la libertà di espressione mentre ...