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Israele e Medio Oriente🇮🇱🇮🇱🇮🇱🇮🇱🇮🇱

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ISRAELE e Medio Oriente e mondo Ebraico info 24 H

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  • 12 авг.11062из avipip67

    ✍️ La mia lettera oggi su Libero Caro direttore, è raro che io mi esponga pubblicamente per condannare atti di antisemitismo. Sembra un controsenso, ma non lo è. C’è una teoria, molto valida, per la quale stigmatizzare ogni singolo episodio di odio antiebraico (e purtroppo le statistiche ci dicono che la loro crescita, a partire dal 7 ottobre, è stata esponenziale) possa rivelarsi controproducente e generare un effetto emulazione, contribuendo alla percezione aberrante di un odio dato per “scontato”. Si tratta di un fenomeno che arriva dal passato e appartiene ai tempi bui che attraversiamo: l’antisemitismo non è mai scomparso, era latente ed è riesploso in tutta la sua virulenza, non solo nelle piazze ProPal. Ma la condanna a volte è necessaria. Abbiamo appena commentato l’aggressione di un turista francese ebreo a Roma, avvenuta con dinamiche che purtroppo anche la mia famiglia, memore dei pogrom libici, conosce fin troppo bene. Ma l’episodio a cui mi riferisco qui è un altro. La ringrazio, direttore, di averlo raccontato accendendo i riflettori negli ultimi giorni, nonostante la diffusa congiura del silenzio in altri media: le “liste di proscrizione” che periodicamente appaiono nelle bacheche sindacali di alcune testate Rai, con tanto di foto “segnaletiche” di giornalisti (della stessa Rai) che hanno l’unica colpa di sfidare il mainstream e insistere a svolgere il loro lavoro, la loro missione di testimonianza giornalistica, senza piegarsi al luogo comune del «genocidio a Gaza» o della narrativa di Hamas su Gaza. Gian Battista Brunori, Antonino Monteleone e Incoronata Boccia sono professionisti in ruoli diversi fanno onestamente il loro lavoro. E proprio per questo sono stati messi alla gogna. Le corrispondenze di Brunori sono sotto gli occhi di tutti, potrei citare numerosi collegamenti in cui ha stigmatizzato il comportamento dei residenti negli insediamenti ebraici. Accusarlo di «sionismo» significa brandire un termine, che non avrebbe di per sé nulla di negativo, come un’arma o un insulto, e questo è già un esercizio di antisemitismo. Mettere in bacheca un manifesto di organizzazioni ProPal che non hanno mai preso seriamente le distanze dai massacri genocidi del 7 Ottobre e, anzi, fiancheggiano di fatto un’organizzazione terroristica qual è Hamas, questa sì è propaganda. Ed è intimidazione e istigazione alla violenza. Siamo stanchi, ogni volta che Brunori o Monteleone o la Boccia vengono additati al ludibrio generale, di registrare le benemerite promesse di responsabili Rai che assicurano provvedimenti, senza poi vederne il frutto. Grazie, ma le parole a volte lasciano il tempo che trovano. E ci preoccupa, come italiani, da un lato l’indifferenza generale, dall’altro l’accanimento con cui si cerca di zittire le poche voci libere che mostrano una fotografia della guerra israelo-palestinese non inquinata dalle fake della propaganda ProPal. Desidero esprimere stima e solidarietà ai giornalisti Brunori, Monteleone e Boccia, e a tutti coloro che nei media si oppongono alla narrativa dominante di Hamas. Proprio come negli anni delle ignobili leggi razziste, solo con il tempo la verità potrà essere ristabilita e si capirà quale radicale discrimine morale sia stato il 7 Ottobre, non solo per Israele ma per tutto l’Occidente. Ai responsabili Rai, che ringrazio per le tempestive dichiarazioni di solidarietà verso i giornalisti minacciati e le promesse di intervenire, rivolgo l’appello a essere conseguenti e, intanto, tenere alta la guardia. Victor Fadlun Presidente della Comunità ebraica di Roma

  • 12 авг.101из avipip67

    https://t.me/boost/avipip67 🛑🇮🇱 ABBIAMO BISOGNO DI VOI🛑🇮🇱🇮🇱 🇮🇱🛑Condividete il Link del canale 🇮🇱🛑Potenziate il canale per avere sempre più notizie in tempo Reale 🇮🇱🛑Copertura info 24h 🇮🇱🛑AIUTATECI A DARVI SEMPRE PIU SERVIZI E NOVITÀ... 🇮🇱🛑POTENZIATE.   IL CANALE

  • Se Israele avesse perso la guerra del 1948, dove si sarebbe esattamente trovato uno stato palestinese? Molto probabilmente, da nessuna parte. Il territorio sarebbe stato diviso tra la Giordania e l'Egitto, proprio come era prima del 1967. Come lo sappiamo? Perché lo statuto del 1964 dell'OLP dichiarava esplicitamente che non avanzava alcuna pretesa sulla Cisgiordania, allora sotto il controllo giordano, né su Gaza, allora sotto il controllo egiziano. Il suo obiettivo era eliminare la sovranità ebraica. Lo statuto di Hamas del 1988 era ancora più esplicito. Chiedeva la distruzione di Israele e inquadrava il conflitto in termini islamisti, ma non presentava mai la creazione di uno stato palestinese come un obiettivo. Non c'era assolutamente alcun riferimento a uno stato palestinese. Ecco perché credo che il cuore di questo conflitto non sia mai stato semplicemente la costruzione di uno stato palestinese. È stato il rifiuto di uno stato ebraico. La vera pace diventerà possibile solo quando la leadership palestinese e la società sostituiranno l'obiettivo di distruggere Israele con una visione positiva per costruire il proprio futuro. (Ella Ke su X)

  • Il Wall Street Journal: Israele ha fornito all'amministrazione Trump informazioni che indicavano una minaccia da parte dell'Iran di utilizzare missili portatili contro l'Air Force One. Secondo quanto riferito, queste informazioni hanno portato il team di sicurezza del presidente Trump a mettere in atto l'eccezionale operazione di diversione che ha coinvolto un camion catering turco e un aereo militare statunitense.

  • https://www.romatoday.it/cronaca/ebreo-kippah-aggressione-roma-free-palestine.html?fbclid=IwY2xjawTn9DVwZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHvIoZwEjiWJe7fqCHnsO2AgHyHoFRUzXAUYrae91scbQf6iL6YwHWpYrAUQp_aem_wGLqt9CP2TNrxpdCsJctXg&sfnsn=scwspmo

  • https://www.shalom.it/israele/sbarro-venticinque-anni-dopo-le-vite-spezzate-e-la-giustizia-mancata/?fbclid=IwdGRzaATnw9djbGNrBOfDWHBkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEeppAjA89Zyb2LRMjXJRtwCq7x34lonfP3edE_do4I0d9YNw3iBA6JVYHnqWI_aem_CTS1VxahFh-TIRWIal0sCw&sfnsn=scwspmo

  • Ieri in Grecia è andata in scena una giornata nazionale di mobilitazione pro-Palestina, con iniziative in numerose località, comprese mete turistiche. Agli israeliani presenti nel Paese era stato consigliato di mantenere un basso profilo e di evitare simboli che potessero renderli riconoscibili. Siamo dunque arrivati a una delle più brillanti conquiste del pensiero contemporaneo: se non ti piace un governo, prenditela con chi possiede il passaporto di quello Stato. Geniale. Il turista israeliano che sbarca su un’isola greca evidentemente non è più un turista. Dev’essere Netanyahu travestito da bagnante. La signora di Tel Aviv con cappello di paglia e crema solare dev’essere responsabile delle decisioni del governo israeliano. Magari tra un souvlaki e un bagno nell’Egeo dirige pure le operazioni militari. Il concetto che pare sfuggire a certe avanguardie dell’intelligenza occidentale è elementare: un uomo non è il proprio governo. Si può detestare Netanyahu, contestarlo, manifestargli contro e attribuirgli tutte le responsabilità politiche che si ritengono fondate. Ma Netanyahu è Netanyahu. Moshe che arriva a Rodi con moglie e figli è Moshe. E soprattutto non dovrebbe avere bisogno di nascondere da dove viene. La parte più grottesca è che questa roba viene spesso presentata come progresso. Abbiamo passato decenni a spiegare che non bisogna giudicare gli esseri umani per origine, nazionalità o appartenenza. Poi basta pronunciare la parola “Israele” e qualcuno riscopre entusiasta il principio opposto: prima guardiamo da dove vieni, poi decidiamo chi sei. Complimenti. Chiamatela protesta, mobilitazione, giornata d’azione o come vi pare. Ma quando un uomo deve preoccuparsi di non sembrare israeliano mentre passeggia in Europa, c’è ben poco di cui andare fieri. Perché identificare una persona con il suo governo non è coraggio politico. E’ pregiudizio con la kefiah. 😡😡😡

  • https://www.shalom.it/italia/lior-haiat-nominato-nuovo-ambasciatore-di-israele-a-roma/?fbclid=IwdGRzaATnAi1jbGNrBOcCKHBkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEefEEgZMn7H31Z4tVKOxXTOY1M0Q1QpVwnRFdUiozOmKTo40gA1WQ2mPfXeW4_aem_7W2dSmtnXkfELjeQZfrgxw&sfnsn=scwspmo

  • 9 авг.13951из avipip67

    Il presidente eletto della Colombia, Abelardo de la Espriella, ha incontrato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar venerdì, prima della sua inaugurazione, sfidando la posizione pro-palestina del suo predecessore Gustavo Petro. De la Espriella ha ricevuto Saar nel suo ufficio a Barranquilla e lo ha descritto come un "grande amico". Saar ha anche dichiarato su X che un nuovo capitolo stava iniziando nelle relazioni tra i due paesi. L'amministrazione di de la Espriella in carica ha già annunciato che si ritirerà dalla causa del genocidio dell'Argentina contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia e aprirà un ambasciato a Gerusalemme.

  • L'ALLEANZA DI MECCA Qualcosa di significativo sta prendendo forma nel mondo musulmano. L'Arabia Saudita, la Turchia e il Pakistan hanno formato l'Accordo di Difesa Congiunta di Mecca, un patto di difesa collettiva basato sul principio che un attacco contro uno sarà considerato un attacco contro tutti. Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan l'ha paragonato all'articolo 5 della NATO – il principio della difesa collettiva. Pensate a questo: L'Arabia Saudita – il cuore del mondo islamico. La Turchia – una delle maggiori potenze militari della NATO. Il Pakistan – l'unico stato a maggioranza musulmana dotato di armi nucleari. Anche l'Egitto è stata menzionata come potenziale partecipante futuro. Ma per gli studiosi della profezia biblica, la Turchia è il paese da tenere d'occhio. La Turchia è ancora membro della NATO, ma ora sta formando un altro quadro di difesa collettiva con importanti potenze musulmane. La sua alleanza strategica, divisa, sta diventando sempre più difficile da ignorare. Da anni affermo che, alla fine, la Turchia sceglierà un'alleanza con la Russia piuttosto che con i suoi alleati occidentali. Perché? Perché molto prima della NATO, molto prima della Turchia moderna e molto prima che esistessero le attuali alleanze militari, il profeta Ezechiele descrisse la coalizione che si opporrebbe a Israele negli ultimi giorni. "La Persia, l'Etiopia e la Libia sono con loro... Gomer e tutte le sue truppe; la casa di Togarmah dalla lontana settentrione e tutte le sue truppe..." Ezechiele 38:5-6 La Russia, l'Iran, la Turchia e altri alla fine si troveranno insieme contro Israele, esattamente come la Bibbia aveva predetto. Non sto suggerendo che l'Alleanza di Mecca sia la coalizione di Ezechiele 38. Non lo è. Ma stiamo assistendo a un cambiamento di alleanze sotto i nostri occhi. Le nazioni si stanno riposizionando. Le vecchie alleanze si stanno indebolendo. Nuove alleanze si stanno formando. E alla fine, la Turchia dovrà scegliere. Come ho detto molte volte, quando quel momento arriverà, credo che la Turchia sceglierà la coalizione descritta da Ezechiele piuttosto che la sua alleanza con la NATO e con l'Occidente. La Bibbia non ha bisogno delle notizie di oggi per dimostrare la sua veridicità. Le notizie di oggi ci ricordano semplicemente che Dio conosceva la fine fin dall'inizio.

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  • I ribelli Houthi nello Yemen hanno attaccato l'impianto di gas di Berri, situato in Arabia Saudita, a nord del Bahrain.

  • 8 авг.142111

    Due israeliani, madre e figlio, sono entrati per errore a Jenin, dove sono stati presi a sassate da decine di palestinesi, cercando di ucciderli. Per miracolo sono riusciti a fuggire e a raggiungere il valico di Gilboa e a ricongiungersi con le Forze di Difesa Israeliane (IDF). Il veicolo e' stato danneggiato, ma miracolosamente i due sono rimasti illesi. Questa è la realtà di vivere a fianco di mostri umani assetati di sangue e pieni d'odio! Nessuno sano di mente accetterebbe di vivere accanto a questi animali

  • 7 авг.155156

    MADRE E FIGLIA ISRAELIANE BRUTALMENTE AGGREDITE IN THAILANDIA DOPO AVER DICHIARATO DI ESSERE ISRAELIANE "All'improvviso, ha iniziato a picchiarmi brutalmente e mi ha morso l'orecchio." "Abbiamo ferite su tutto il corpo, è tutto gonfio. Abbiamo vissuto quello che è sembrato un attacco terroristico. È stato orribile." Una madre israeliana di 62 anni e sua figlia di 23 sono state brutalmente picchiate in Thailandia da un turista francese. "Ha iniziato a picchiarmi selvaggiamente", ha raccontato la madre. "Mia figlia ha cercato di proteggermi ed è stata picchiata anche lei. Abbiamo lottato entrambe. Sono stata colpita alla testa e a un certo punto ho perso conoscenza." Le due donne si trovavano sull'isola thailandese di Koh Phangan quando sono state avvicinate da un cittadino francese che ha chiesto loro da dove venissero. Quando hanno risposto "Israele", si e' infuriato e ha preteso un dibattito. La madre ha detto che erano in vacanza e non volevano parlare di politica. Lui si è allontanato, dopo aver dichiarato di essere "contro la violenza". Poi si è scagliato contro la madre e ha iniziato a morderle l'orecchio e a prenderla a pugni finché non ha perso i sensi. Entrambe le donne sono state ricoverate in ospedale e sottoposte a intervento chirurgico. La madre ha poi dichiarato: "Impareremo a non dire di essere israeliane, perché non si può mai sapere come reagirà qualcuno". Un monito agghiacciante di ciò che gli israeliani si trovano sempre più spesso ad affrontare all'estero semplicemente per il fatto di essere israeliani. Aggredire le donne in vacanza non aiuterà i palestinesi. Anche il silenzio di fronte a questa violenza non aiuta nessuno. Non fate altro che danneggiare ebrei innocenti.

  • Fonti interne all'Iran confermano che il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, è stato ricoverato d'urgenza in ospedale e si trova in condizioni critiche. (C14)

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  • Un gruppo di studenti in visita al campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, indossava magliette con la bandiera palestinese e l'immagine di Dalal Mughrabi, uno degli autori dell'attentato del 1978. La terrorista Mughrabi faceva parte del commando che perpetrò l'attacco terroristico, durante il quale un autobus fu dirottato e 38 israeliani, tra cui 13 bambini, furono uccisi. Chi ha affrontato il ragazzo e un insegnante del gruppo è una giovane donna ebrea di nome Giordana, che ha pubblicato l'accaduto sui social media. Giordana ha accusato gli insegnanti di aver introdotto la politica in un luogo della memoria della Shoah e di aver fuorviato gli studenti descrivendo la guerra a Gaza come un genocidio. "Venite in un campo di concentramento e chiamate la guerra un genocidio? Un vero genocidio è avvenuto qui. Non avete imparato nulla. Vergognatevi!", ha detto la giovane donna. Diversi studenti e insegnanti hanno risposto di credere che Israele stesse commettendo un "genocidio" nella Striscia di Gaza. La giovane donna ha respinto l'affermazione, sostenendo che a Gaza era in corso una guerra e che paragonarla alla Shoah denigrava la memoria delle migliaia di vittime perite a Mauthausen, uno dei campi di concentramento più letali della Germania nazista.

  • Netanyahu: Israele agirà contro le ambizioni nucleari dell'Iran, indipendentemente da qualsiasi accordo. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: "Il presidente Trump è il nostro più grande amico, il più grande amico che abbiamo mai avuto alla Casa Bianca. Gli Stati Uniti sono il nostro più grande alleato, e apprezziamo profondamente i nostri sforzi congiunti contro le ambizioni nucleari dell'Iran. Ma permettetemi di essere chiaro: l'esistenza di Israele non è negoziabile. Con o senza un accordo, sono determinato, e noi siamo tutti determinati a fare tutto il necessario per garantire la nostra sicurezza e il nostro futuro. Oggi abbiamo ascoltato il comandante della Guardia Rivoluzionaria iraniana dichiarare esplicitamente l'intenzione dell'Iran di continuare a sviluppare armi nucleari. "Continueremo", ha detto. Bene, in quanto primo ministro di Israele, sono altrettanto determinato a continuare a impedire all'Iran di ottenere armi nucleari."

  • 5 авг.1591из avipip67

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  • https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/08/05/gli-israeliani-non-sono-graditi-cartello-choc-in-un-locale_415ab2c7-fd52-4a12-8719-feb821fc3ac4.html?fbclid=IwdGRzaATgaItleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR4wvHYvPOPxJwqzRw5erbvS8p7MHr31g1HnewJgg03RPKgX9WIlAxq7y8ozKQ_aem_PG1f_sgDCEK8wA_03CAEdg&sfnsn=scwspmo

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