LCDV - sessɜ e chiacchiere da BAN
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Vannacci: patriarcato mediterraneo Giuni Russo: https://youtu.be/j5TUEFsFf4I?si=FdAi74OxYdZlqSWX
È partita la raccolta firme per il referendum abrogativo sulla legge sull’educazione sessuale e affettiva! You know the drill: si entra con SPID e si firma in 2 secondi netti. ♥️ https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7500000
spoiler senza contesto dell'edusessola n°6 di settembre 📨 scrivimi: https://linktr.ee/edsex.geadibella 📥 qui la newsletter: https://open.substack.com/pub/edsexgeadibella sessualità e chiacchiere da BAN ° fate lɜ bravɜ ma non troppo 🗃️ archiviolcdv.blogspot.com 💰 supporta l'edusessola ♥
Mi chiamo Yossra Fakir e sono la nipote di Abderrahim Fakir. Abbiamo aperto una raccolta fondi per sostenere le spese legali e medico-legali necessarie a fare piena luce sulla sua morte. Ti chiedo un aiuto concreto perché i costi non diventino un ostacolo alla ricerca della verità e della giustizia. 👉 https://sostieni.link/41208 Anche una condivisione può aiutarci molto. Grazie di cuore.
25 Anni di normalità poliziesca (luglio 2001 / luglio 2026) SAPPIAMO CHI È STATO - poster In questa lista sono presenti solo i nomi delle persone uccise dalla polizia italiana durante un fermo o circostanze simili di cui si hanno testimonianze e prove, tratte dal lavoro del giornalista Luigi Mastrodonato in Malapolizia che le ha raccolte e mappate dal 2000 a oggi. Mancano quelle uccise nei regimi carcerari e quelle di cui non abbiamo sufficiente documentazione. Da un'idea di Ros Palombino qui il pdf (formato A2). Nel caso non avessi una stampante adeguata, volendo puoi stamparlo in sezioni più piccole e riassemblarlo con dello scotch di carta prima di attacchinarlo.
Carə porninɜ, la raccolta firme sta per scadere e siamo arrivatɜ solo a metà. Bisogna intendere la cosiddetta Tassa Etica come una tassa discriminatoria, quale è, che incombe maggiormente su alcune categorie di lavoratrici e lavoratori già poco o affatto tutelatɜ dal sistema. Ricordiamo che oggi esiste questa tassa per questa specifica categoria, ma che in futuro potrebbe essere estesa ad altre. O che potrebbero essere introdotte tasse nuove per altre tipologie di lavoratrici e lavoratori. Tuttɜ dovremmo pagare le tasse secondo le nostre disponibilità e so che il sistema italiano faccia acqua da molte parti, che sia frustrante vedere come gli introiti derivati dalle tasse vengano spesso dispersi o spesi discutibilmente. Firmiamo per migliorare questo aspetto.
Sulle colonne portanti fondate dalla misoginia si allestiscono sipari di feticizzazione, idealizzazione e alterità che continueranno ad accecare la sola presenza attiva. Ed è lì, in questa architettura delle mancanze, che la violenza prende le sue forme molteplici.…
Sulle colonne portanti fondate dalla misoginia si allestiscono sipari di feticizzazione, idealizzazione e alterità che continueranno ad accecare la sola presenza attiva. Ed è lì, in questa architettura delle mancanze, che la violenza prende le sue forme molteplici. E gli uomini continueranno a chiamarla “desiderio”, intendendo quello sessuale ma anche quello sentimentale. Quando, in buona sostanza, continuano a fare i burattini del patriarcato e a confondere (e giustificare) la prevaricazione con la passione. E tutto il pubblico intorno che applaude. ➡ la tua edusessola di quartiere n°5 - il giardiniere 🔄 n°4 - il permesso 🔄 n°3 - senza padri 🔄 n°2 - la bocca sporca 🔄 n°1 - gli serve, lo capiranno 💰 supporta l'edusessola ♥
Ciao a tutti, sono anni che fruite dei miei contenuti, nella mia piccola wunderkammern, per i quali non ho mai chiesto nulla, perché l'arte va regalata al mondo, ma ora la vostra barista di fiducia, nel vostro Cafè preferito, si trova in una situazione di difficoltà e vi chiedo un aiuto. Quello che vi sentite di fare. Se pensate che vi abbia regalato del valore, nel tempo, vi chiedo di regalarmi un supporto, che andrà poi a supporto di qualcun altro appena possibile. Se pensate che un domani potrebbe succedere a voi o a qualcuno a voi più vicino, o se credete nel valore della solidarietà sulla fiducia, vi chiedo di supportare una persona che in qualche modo ha attraversato il vostro cammino. paypal, in caso: https://www.paypal.me/bicelunadifiele intanto approfitto per ringraziarvi tutti e anche chi ha giá contribuito! ✨
Ma che ne dell'edusessola se la squola non è aperta? Vi porto a fare un giro diverso, ma tanto torniamo sempre qua. 14 luglio (per Santa Rosalia, qua a Palermo) alle 9.00 la tua edusessola di quartiere n°5: il giardiniere 🔄 n°4: il permesso 🔄 n°3: senza padri 🔄 n°2: la bocca sporca 🔄 n°1: gli serve, lo capiranno
L'arte al di sopra di tutto, il mio volere al di sopra di tutto Della faccenda di Ray Bahnoff che fotografa le donne sui mezzi pedinandole e scattando al di sopra delle scollature o al di sotto delle gonne mi disgusta il modo in cui lui si racconta intellettuale: mentre con naturalezza espone tutti i modi con cui ha violato la privacy delle donne e invaso il loro spazio personale cita teorici, testi di arte, concetti estetici. Questa storia, che risale al 2015, emerge ora perché è stata tracciata l'evidente correlazione tra questa e gli autisti dell'ATM. D'altra parte anche Ray Bahnoff ha iniziato con un gruppo whatsapp con i suoi amici in cui si scambiavano le loro inconsapevoli figurine; il passo in più che ha osato lui è tentare di manipolare e piegare il concetto di arte per giustificare il suo parassitismo. E lasciatemi dire: ci è riuscito. Vi supplico di leggere con attenzione quello che sto scrivendo e non perché io meriti attenzione ma perché anche questo è un momento di frattura in cui o prendiamo una direzione diversa o continueremo in loop estenuanti: qua non c'è solo la misoginia; la logica patriarcale del possesso che concede di fare uso e consumo di chiunque al di fuori di sé. Qui c'è un altro tassello che ci accomuna: questa eterna giustificazione dell'arte che tutto può. Un'illusione vecchia come la civiltà occidentale di taglio intellettuale sulle cose; uno scudo contro le responsabilità comunitarie che le nasconde dietro il pretesto artistico. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Questo è un meccanismo che agiamo con facilità in tanti altri contesti. Dalla stand-up comedy, alle arti figurative che fanno leva su immaginari coloniali e transmisoginoir. E lo so che Ray Bahnoff ora indigna e fa arrabbiare perché si colloca in una sequenza di eventi rivoltanti tutti centrati sulla violenza di genere ma dobbiamo capire come queste cose riescono, ancora. Sono gli uomini cisetero, indubbiamente e non ho alcuna intenzione di edulcorare o distogliere dal continuo, imperterrito problema sistemico. E poi c'è anche dell'altro a cui tutt* dobbiamo fare attenzione. Perché le dinamiche di potere ci richiedono sempre di rivedere il nostro posizionamento nel sistema. A questo giro è stata l'arte. Quante volte pretendiamo che sia una giustificazione su tutto? Se ci pensiamo bene, è così confinante: l'idea che non si possa creare senza opprimere, ma che limite è? Bisogna essere persone pigre, se non proprio stronze per credere che questo sia l'unico modo. E gli uomini cisetero infatti, ancora prima che prepotenti, violenti, emotivamente immaturi, dunque pericolosi, sono anzitutto pigri. Fragili. Mediocri, circondati da un mondo che dice loro che questa mediocrità è lo standard. Penso sia arrivato il momento di ripetercelo più spesso anche per convertire la paura in rabbia, la rabbia in consapevolezza, la consapevolezza in azione organizzata. Per sovvertire questa cosa però dobbiamo rintracciare quelle meccaniche che rischiano di farci ripetere le stesse dinamiche. Nessun* è esente. A un altro giro sarà la difesa della famiglia tradizionale e della faccenda di Pietro Moriconi che uccide il figlio perché gay e la moglie perché supporta il figlio. La costante alienazione dal concepire chiunque non sia l'uomo "vero" come persona dignitosa e indipendente. Il diritto al possesso che prende e toglie a piacimento. Questa è una notizia di cronaca dai connotati più drammatici e quindi fa leva su un altro modo di recepire l'informazione e anche di processarla. Ma se guardate bene, è lo stesso tipo di uomo. Ed è arrivato il momento di rispondere con un sé collettivo. Che è un progettone, e un parolone, e non so da dove iniziare. Ma dobbiamo iniziare a farlo. Della male loneliness possiamo pure bearci se gli uomini cisetero continueranno a non riconoscere le basi del loro desiderio (di potere) e il loro agire sul mondo. Men are not lonely enough memano su internet. Basta giocare con le nostre vite a piacimento. Basta molestatografi, basta padri di famiglia queericidi. Basta.
Le donne single e le coppie di donne non possono accedere alla procreazione medicalmente assistita (PMA). Cambiamo le cose firmando la proposta di legge https://pmapertutte.it/
Ora che sono a un fine settimana di distanza dal Sirene Festival vorrei raccontarvi un sacco di cose, soprattutto del talk "fuori binario" che ho avuto il piacere di moderare. Ma invece vi lascio con questo video qui. E basta. Quest'anno Sirene è stato speciale per me ma a renderlo tale è stato anche il supporto ricevuto. Io e La Figheria offriamo stacchetti per: - battesimi, pre diciottesimi e matrimoni - pubblicità (pagate, tanto) - diversivi per scappare dall'appuntamento che è proprio una rogna [tutto questo davanti a un Faida Acquifera un po' vittima degli eventi] ☀️☀️☀️☀️☀️☀️☀️☀️☀️☀️☀️ 📨 scrivimi: https://linktr.ee/edsex.geadibella 📥 qui la newsletter: https://open.substack.com/pub/edsexgeadibella sessualità e chiacchiere da BAN ° fate lɜ bravɜ ma non troppo 🗃️ archiviolcdv.blogspot.com
Occasione numero 2: mo io la butto lì, ma a occhio potremmo discutere di come la (video)sorveglianza non tutela mai le fasce più deboli di un sistema oppressivo. Mi sembra quasi un racconto pedagogico: il grande autista cattivo contro la passeggera ignara. Grazie alle riprese delle telecamere dentro i mezzi questi pezzenti hanno estratto le foto. Ora la questione qui è che se è l'autista che ha accesso alle riprese e può farne lo schifo che vuole, evidentemente c'è un abuso di potere che sorvola l'etica e la narrazione della sicurezza. Non accollatevi a dirmi "eh ma un conto è questo pezzo di merda ma se ti rubano il portafoglio come fai" perché quello che voglio dire è come la linea che separa chi è definibile colpevole da chi vittima è assolutamente sottile e pressocché invisibile fintanto che è sempre e solo questo tipo di vigilanza e di sguardo che detta le definizioni. Questa è una delle tante prove a riguardo. Non è solo il fatto che nessun è veramente al sicuro: è il fatto che siamo tutte vittime perché questo potere verrà sempre abusato. Evidentemente il problema è il potere e chi lo detiene. Io sarei anche un po' schifata e stanca di vedere queste vampe accendersi e poi spegnersi.
O due occasioni, o niente Occasione numero 1: invece di aspettare le notizie di chat scoperte in ambito x (la notizia di oggi è il gruppo chat dove gli autisti - non un maschile sovraesteso, un maschile circoscritto agli uomini eterocis - condividono foto delle passeggere, chiaramente senza il loro consenso né consapevolezza, commentando in maniera violenta e sessista) facciamo noi un elenco dei mestieri, come un gioco, e diamo per assodato che ci sia una chat di uomini impiegati in tale mestiere che commentano in maniera violenta e sessista foto di colleghe o altre impiegate, chiaramente senza il loro consenso né la loro consapevolezza. Dopodiché le andiamo a cercare. Non solo facciamo prima (tanto è certo che esistano queste chat, fintanto che tutti gli uomini siano in possesso di smartphone e connessione internet); invece di arrenderci e aspettare che si facciano indagini, denunce e caccia all'untore - salvo poi poi lasciare assopire tutto e aspettare la prossima sconvolgente mossa del patriarcato intoccabile, iniziamo a fare i conti (letteralmente) con quanto questa cosa sia radicalmente sistemica e soprattutto coinvolge tuo marito, tuo fratello, il tuo compagno di liceo, il tuo collega, l'amico del bar, il compagno di calcetto, tuo figlio, tuo cognato, tuo zio, l'altro tuo zio... insomma, un uomo direttamente vicino a te e coinvolto nella tua vita. Perché forse abbiamo una certa anestesia a parole come "sistemico", "ampio spettro", "fenomeno" e non stiamo più capendo che cosa significhino. Significa che ci riguarda. Da vicino. Significa che non è una notizia del quotidiano e che domani, tra un mese, tra due anni sparisce. Significa che siamo ancora qua. Con gli uomini cisetero che sistematicamente credono di poter disporre del corpo delle donne a loro piacimento. Dopo il gran baccano "mia moglie" potevamo sperare che ci fosse una smossa di coscienza (potevamo... potevate). E invece eccoci qua, a scoprire che anche gli autisti in un giorno casuale fanno foto e se le scambiano tra schifosi come figurine. Evidentemente qualcosa non sta funzionando nel modo in cui non solo riportiamo le notizie ma affrontiamo queste dinamiche. [continua]
Mi saltano alla mente alcune cose di questa faccenda di Gwyneth Paltrow che sponsorizza appartamenti di lusso genocidiari ed è solo giovedì quindi vi prometto che vi mollo prima del weekend ufficiale. Quando Paltrow se ne uscì con quelle candele al profumo della sua vagina la cosa fece scandalo, poi ci anestetizzò come tutte le notizie che cavalcano i social, poi riemerse perché la gente disse "ah la vagina di Paltrow sa di pino (o vattelapesca che era la fragranza) e quale vagina umana ha questa essenza" e per un po' si era accesa una discussione su come il corpo delle donne fosse demonizzato nelle sue funzioni più basilari (se ti aspetti che la tua fessa sappia di rosa...). Ma tutto questo era nella cornice del rampante femminismo girlboss dell'internet privatizzato. Ho detto la parola "vagina" in una cosa commerciale, so empowering. Al di là delle parole buttate al vento quindi, quello che mi sconvolse non fu solo l'idea di questa candela, ma che andò soldout. La gente ha comprato in massa la candela alla fragranza di fessa di Gwyneth Paltrow. Sexmell sells, suppongo. Ora fidati di me in questo volo pindarico perché lo so che sembra che non c'entri una minchia parlare dell'ennesima trovata commerciale parassitica con il sponsorizzare appartamenti di lusso in territori occupati, ma io vorrei soffermarmi sul perché non c'è da stupirsi se è la stessa persona che, con la faccia tosta per fare la prima, converrà nel agire la seconda. It's liberal feminism baby. Ora io non lo so come la pensi tu, ma io ormai ho un profondo imbarazzo ad accostare queste due parole e i concetti che si portano appresso, "femminismo" e "liberale". Penso che uno escluda l'altro, ma lo capisco che non è così lineare. La causa è tutta qui. Una millionaria - quindi un soggetto completamente alienato non solo dalla vita, ma anche dalla realtà delle cose - è capace di vendere tanto un'idea colonizzata di corpo quanto una vera ed effettiva proprietà in un territorio colonizzato. Sono solo soldi per lei mentre brandizza un'idea di impoteramento. Quando nelle manifestazioni gridiamo "corpi liberi in terre libere", questo è quello di cui si parla e il motivo per cui tutte le lotte sono intrecciate. Possiamo non dimenticarcene, per favore?
Per il mese del Pride raccolgo sconsigli di lettura. Libri che non dovresti leggere per farti un'idea delle cose lgbtqia+. Ma soprattutto: sei una persona frocha e hai letto un libro che ti ha veramente, veramente, fatto cagare? Benissimo: sconsiglialo. Decidi tu quanto tempo e quante parole dedicare a questo sconsiglio. Oggi, come sempre, ma soprattutto da oggi: devi niente a nessuno, men che meno perché semplicemente boh, ci sei ed esisti. Che se la sbrighino gli altri le altre e lu altru, una buona volta. Happy pride month 🏳️⚧️🏳️🌈
Asterisco è una casa editrice che è nata nel 2019 con il desiderio e la necessità di fare militanza editoriale e culturale queer e transfemminista, e in questi anni abbiamo provato a farla cercando di navigare in quel mare caotico che è il mercato editoriale italiano, dove i pochi gruppi editoriali, Amazon e altre piattaforme online determinano i rapporti di forza in maniera sempre più evidente. L’editoria e le librerie indipendenti, la controcultura, le narrazioni autodeterminate dei gruppi marginalizzati sono presidi necessari per mantenere vive le storie di chi ha lottato e di chi lotta ogni giorno contro le violenze e le oppressioni. Lavoriamo in redazione tramite la partecipazione collettiva, cerchiamo di attraversare le contraddizioni in cui ci muoviamo inevitabilmente e raggiungiamo scelte condivise attraverso il consenso e non il voto; questa l’etica e gli strumenti che ci consentono di tenere viva la forza dirompente dell’asterisco, come margine in cui identificarsi, perché simbolicamente rimanda ad altro, ad una nota, ad una variante del canone, della norma. Questi ultimi anni sono stati particolarmanete pesanti economicamente, per l’incremento dei prezzi della carta e degli inchiostri, per l’incremento dei costi della logistica e per una (costante) precarietà delle vite delle singole persone in collettivo; abbiamo numerosi progetti in cantiere, su alcuni ci stiamo lavorando in queste settimane, ma la situazione del nostro conto bancario ci impone di fermarci un attimo e di chiedere sostegno a chi in questi anni non ha potuto fare a meno delle pubblicazioni di Asterisco e a chi ne sente ancora il bisogno. Se potete e volete vi chiediamo un supporto economico, dal 14 al 31 maggio potete donare attraverso il link di Produzioni dal Basso. Una donazione per rinforzare la base del progetto editoriale, aiutarci a coprire i debiti che abbiamo e proseguire con i nuovi progetti editoriali. ➡️ https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-asterisco-edizioni-sostieni-l-editoria-queer/
Avete ragione ame, è una copertina imbarazzante per una narrazione imbarazzante. Non fatevi distrarre troppo però: queste penne del giornalismo fanno parte dello stesso club che scrive dei femminicidi pucciando il biscotto nella vittimizzazione secondaria…
Avete ragione ame, è una copertina imbarazzante per una narrazione imbarazzante. Non fatevi distrarre troppo però: queste penne del giornalismo fanno parte dello stesso club che scrive dei femminicidi pucciando il biscotto nella vittimizzazione secondaria e nella romanticizzazione dell'abusante. Non farsi distrarre quindi è importante perché distrarsi con questa indignazione, come da un'altra, è un modo per separarci in discussioni minute che non ci rafforzano mai, quando invece è importante allenare la visione di insieme, riconoscere i pattern e, possibilmente, distruggerli con una consapevolezza collettiva. [continua]