Manosphere ITA 🇮🇹
СтатистикаQuesto canale include le principali realtà e gli esponenti della Manosphere italiana. Uniti negli intenti, in una falange oplita, contrastiamo le armate ideologiche del pensiero unico, acritico, ipermoralista, femministoide e politicamente corretto.
- Последний пост
- 14 авг.
- Последнее чтение
- 15 авг.
- Постов за неделю
- 2
- Всего постов
- 24
- Тип
- открытый
- Язык
- итальянский
- Категория
- Политика
- В каталоге с
- 13 авг.
- 1/24сутки в ленте
- 133
- 1/48двое суток
- 152
- 1/72трое суток
- 164
Оценка по просмотрам недавних постов: пост набирает почти всё за первые сутки.
Посты
Il Massachusetts ha rimosso il limite agli aborti. Fino a questa modifica, dopo le 24 settimane l’aborto poteva essere praticato soltanto nelle circostanze specifiche previste dalla legge. La nuova legge elimina proprio questi confini e stabilisce che, anche dopo le 24 settimane, un aborto può essere praticato da un medico in base al suo giudizio professionale. Questo cosa significa, sostanzialmente? Che il giudizio viene spostato sul medico, che diventa il tristo mietitore di vite considerate umane solo nel momento in cui escono dall’involucro materno. Un attimo prima, finché restano dentro, la loro uccisione può essere legalmente consentita. Un attimo dopo, fuori da quell’involucro, diventano esseri umani titolari autonomi di diritti. Ovviamente, perché sul piano giuridico un bambino non nato non può pagarsi un avvocato e opporsi. E così, ancora una volta, l’asticella del consentito si sposta più avanti. Ma tranquilli, diranno che è una conquista per la libertà delle donne. #essereuomo@manosphere_ita
Persone solo in apparenza. #essereuomo@manosphere_ita
Enes Kanter, 34enne ex giocatore dell'Nba (la maggiore lega di basket professionistico statunitense), annuncia sui social la sua candidatura ufficiale per la lega femminile, la Wnba: "Dopo un'attenta considerazione e una revisione delle attuali linee guida di eleggibilità, dichiaro ufficialmente di essere un prospetto della Wnba. Se dichiarare semplicemente chi sei è tutto ciò che serve, allora io rispetto ogni singolo requisito necessario per competere nella Wnba. ... Non sono assolutamente qui per scherzare, prendere in giro o mancare di rispetto a nessuna comunità o a qualsiasi scelta personale. Chiedo semplicemente che le regole attuali vengano applicate equamente a tutti". Rifiutare la candidatura di Kanter sarebbe un gravissimo esempio di odio e discriminazione "transfobbica". Enes, siamo con te! https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/08/kanter-candidatura-wnba-transgender-atlete-voglio-giocare-con-le-donne/8474272/ https://www.gazzetta.it/Nba/08-08-2026/uomo-basket-femminile-kanter-eleggibile-draft-wnba.shtml
La separazione, l'allontanamento dai figli, il trasferimento presso l'anziana madre, la morte della madre, la perdita del lavoro, la solitudine. E infine la morte per infarto, nell'indifferenza generale. Il patriarcato in Italia. R.I.P. https://www.ilmessaggero.it/latina/luca_chiumento_morto_casa_terracina_storia_chi_era_cosa_e_successo-9694794.html
https://youtu.be/tHUXEUCDW1E?si=U4h4QLxMLCFLSUrN
https://youtu.be/3ExZkeKkNjc?si=TojQfSjDkDbiGeXE
Come sempre c'entra il patriarcato. Quando la smetteranno di rendersi ridicoli? #essereuomo@manosphere_ita
Federico Venco, 36 anni, residente a Samarate, in provincia di Varese, è stato investito e ucciso dall’ex compagno di una donna che stava aiutando. Ciò di cui è difficile capacitarsi è che Federico è una vittima che non ha mai conosciuto neppure il motivo per il quale è morto. È stato ucciso dentro una storia che non era la sua. Valentina ha parlato alla Rai del rimorso e del senso di colpa che prova, dicendo di sentirsi in parte responsabile per la morte di Federico. In questo caso ha effettivamente, almeno in parte, ragione nel pensarlo. Sono lieto che si sia salvata e che non sia finita anch’essa vittima della furia omicida del cocainomane, ma dire che certe scelte non producano effetti a cascata, seppure casuali e talvolta imprevisti, è ingenuo. Come ho già detto, alcune donne sono attratte non malgrado i tratti violenti di certi uomini, ma anche attraverso di essi. Ne parlo in questo articolo #essereuomo@manosphere_ita https://essereuomo.it/federico-venco-ucciso-dall-ex-di-una-donna-che-stava-aiutando-il-prezzo-di-essere-altruisti-oggi/
Federico Venco, 36 anni, si ferma di notte per aiutare una sconosciuta in difficoltà. Le fa strada con la propria moto, senza sapere che la donna sta andando a incontrare l’ex compagno. Quando li vede arrivare insieme, l’uomo scambia Federico per un rivale, lo sperona con l’automobile e lo uccide. Poi aggredisce anche lei, finché alcuni passanti non riescono a bloccarlo. Federico è entrato senza saperlo nella trama di una storia marcia che non gli apparteneva. Parlerò in un articolo di questo caso e di un archetipo che conosciamo tutti: l’uomo violento, possessivo, instabile, spesso consumatore di sostanze eppure, guarda caso, mai a secco di donne. Non nonostante quei tratti, ma talvolta anche attraverso di essi. Il problema diventa collettivo quando il costo di certe dinamiche relazionali ricade su chi non le ha scelte. #essereuomo@manosphere_ita
L’ozio non è il padre dei vizi, è il padre delle idee. Ci hanno imposto il sequestro del tempo, come se ogni istante dovesse essere continuamente occupato. Tra lavoro e produttività, ci siamo convinti che questa fosse l’unica forma di vita possibile: un tempo scandito da azioni incessanti, spesso ripetitive, remunerato attraverso valute virtuali e poi nuovamente sottratto dall’inflazione. Perché, se il denaro rappresenta la conversione economica del tempo impiegato, svalutare il denaro significa svalutare anche il tempo che abbiamo ceduto per ottenerlo. Il più grande capolavoro del sistema è stato farci accettare tutto questo come normale, fino a portarci non soltanto a tollerare il meccanismo, ma persino ad ambire a farne pienamente parte. Gradualmente abbiamo dimenticato il luogo mentale da cui nascono le idee: l’ozio. Un tempo non sottratto, non colonizzato, ancora proprietario e sovrano. Uno spazio nel quale la mente può muoversi liberamente, senza obiettivi immediati, scadenze o richieste di prestazione. Sul piano neuroscientifico, possiamo avvicinare questa condizione al default mode network: una rete di aree cerebrali che si attiva quando l’attenzione non è concentrata su un compito esterno e la mente può elaborare ricordi, associazioni, scenari e connessioni in modo relativamente libero. È spesso in questi momenti, apparentemente improduttivi, che emergono intuizioni, idee e nuove possibilità. Eppure esiste un virus culturale che ci impedisce di entrare davvero in questo stato: il senso di colpa per non essere produttivi, per non essere continuamente impegnati a fare qualcosa, a muoverci, a procedere. Questa pressione non genera necessariamente azione; molto spesso produce, al contrario, una paralisi delle idee. Emergono stress e frustrazione, che cerchiamo poi di anestetizzare attraverso contenuti di distrazione ad alto tasso di dopamina facile. Così la mente, invece di riposare, viene nuovamente occupata. Viene distratta, saturata e dirottata verso forme di intrattenimento progettate per impedirle di fermarsi, di vagare e, soprattutto, di pensare. In questo periodo di vacanze, concedetevi l’ozio. Non pretendete immediatamente idee, intuizioni o risultati. Pretendete, piuttosto, di restituire alla mente lo spazio necessario per muoversi, vivere la lentezza e riconoscere il riposo come qualcosa di meritato, senza sensi di colpa. #essereuomo@manosphere_ita
Avrete sicuramente sentito parlare di “AppLove”, l’idea di due siciliani che punta a educare al consenso e a tutelare la libertà di scelta, come titola Palermo Today. “L’utente che desidera avanzare una proposta può individuare il destinatario attraverso il nickname oppure mediante la scansione di un QR Code personale”, dicono le istruzioni. Per i nostri figli la poesia del corteggiamento sarà inquadrare un QR code. Non è meraviglioso?... 👇 https://www.lafionda.com/applove-tentativo-informatizzare-consenso/
“Il diario di Adamo ed Eva” è un’opera satirica e umoristica scritta da Mark Twain. Comprende due brevi racconti, in cui l’autore, dal punto di vista dei due protagonisti, reinterpreta con ironia la vita dei progenitori nel Giardino dell’Eden. È evidente che opere come queste non esisterebbero se uomini e donne si comportassero e ragionassero alla stessa maniera. L’umorismo infatti nasce da questa diversità. 👇 https://www.lafionda.com/diario-adamo-eva/
https://ilgalantuomodissacrante.wordpress.com/2026/07/27/12-motivi-per-non-rimpiangere-gli-anni-90/ I millennial stanno progressivamente sbattendo contro la barriera dei 40 anni. Per questa ragione c’è un rigurgito nostalgico verso gli anni ’90 che dai social network (soprattutto Facebook e in parte Instagram con diverse pagine a tema) si sta riversando sulle riviste, e viceversa.
Per sparare numeri allarmanti la propaganda ideologica ha bisogno di inserire di tutto nel grande calderone dei femminicidi, dai delitti figli del disturbo psichiatrico a quelli con movente economico, dagli omicidi pietatis causa alle donne uccise da altre donne. Muore una donna? È femminicidio, punto, da chiunque sia stata uccisa e per qualunque motivo. L’hanno fatto davvero pur di sparare numeri a tre cifre, propaganda alimentata da slogan come strage delle donne, sterminio, mattanza, carneficina... 👇 https://www.lafionda.com/femminicidio-corto-circuito-social/
https://youtu.be/5kucc9C3yc4?si=g0w5BQ50Wr_P3ITg
https://youtu.be/2ybH1Uytm54?si=MN_JmpW1gNSIWFkc
https://youtu.be/kKBWP8CSd0g?si=EP1hXsnWtbtKTCKD
A seguito di un reel diventato virale, in cui ho chiesto a chi si fosse indignato del comportamento di Giuseppe Barboni – il militante di Futuro Nazionale che ha rimosso con la violenza un ubriaco che bloccava il traffico – che cosa avrebbe fatto al posto suo sapendo di non poter contare sulle forze dell'ordine, trovo doveroso fare un breve chiarimento su ciò che penso del crescente numero di giustizieri “fai da te” nel nostro paese. E una breve rassegna delle risposte che (non) ho ricevuto, inclusi i due commenti più nonsense. Giusto perché voglio chiudere in leggerezza. https://youtu.be/Yqiy1rTeeU8
https://ilgalantuomodissacrante.wordpress.com/2026/07/22/la-nudita-e-un-conto-da-pagare/ Si è cercato un titolo nonsense che possa suscitare curiosità anche perché si approfitta della rubrica del blog per dare una comunicazione di servizio ai lettori. A partire da oggi, infatti, la sezione “commenti” degli articoli rimarrà aperta per due settimane, trascorse le quali sarà automaticamente chiusa. Chi ha voglia di dire la propria, lo faccia in quel tempo oppure taccia per sempre.
https://youtu.be/Qo0dn5M_4YY?si=3KzieDOgrYs8KNu7