MeetMyths - Miti e Leggende
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🏮Un tempo, un discepolo del Buddha di nome Mokuren ebbe una visione della propria madre defunta. Chiese al Buddha come poterne alleviare le sofferenze, e questi gli rispose di fare delle offerte ai monaci che da poco avevano terminato il ritiro estivo. 🏮In seguito, la madre gli apparve, dicendo di essere in pace, e Mokuren danzò di gioia, dando origine alla tradizionale danza chiamata Bon odori. 🏮Durante la cerimonia notturna, chiamata toro nagashi, delle lanterne di carta galleggianti vengono sistemate sull'acqua, per guidare il viaggio degli spiriti verso l'aldilà. art by Dewpearl
🏮 In questi giorni, in Giappone si tiene Obon, una celebrazione molto antica, dedicata ai defunti. Le persone tornano nella loro città natale per incontrare i parenti e, insieme, ricordare i propri cari. 🏮In questa occasione ci si prende cura delle tombe e si preparano in casa dei piccoli altari con delle offerte per gli antenati che torneranno a far visita ai familiari. 🏮Il nome di questa festa deriva dal sanscrito Ullambana, che significa "appeso a testa in giù" e indica le sofferenze patite dai defunti, ricordate alla fine del periodo meditativo dei monaci buddhisti.
🌙 Si narrava che le donne sue seguaci raggiungessero il luogo dell'incontro notturno volando su scope o su altri oggetti domestici, o compiendo una cavalcata selvaggia sul dorso di animali spirituali, una specie di controparte femminile della caccia selvaggia guidata da Odino, Herne, Artù o Fionn, a seconda della tradizione. 🌙 Il suo luogo di culto più importante a Roma era presso il bosco sacro che si affacciava sul lago di Nemi, mentre Servio Tullio ne fondò uno anche sull'Aventino. art by Iren Horrors
🌙 Oggi, nell'antica Roma, avveniva la dedica al tempio di Diana. 🌙 La Diana dei romani non è semplicemente una copia dell'Artemide greca. Le due dee hanno caratteristiche distinte: Diana è infatti la protettrice delle donne sul punto di partorire, mentre Artemide spesso disdegna le donne che rinunciano alla verginità, specie se sue seguaci. Anche se, nata solo da poche ore, aiutò la madre a mettere al mondo il gemello Apollo, in Artemide il carattere di protettrice delle partorienti è meno accentuato, seppur presente. 🌙 In Italia, il culto di Diana come patrona degli animali, delle donne e della luna, è stato associato anche alla stregoneria.
🌾 Avvenivano anche corse di cavalli e persino di cervi, i cui palchi venivano colorati e agghindati a festa. Numerose colombe erano liberate nel cielo e le tavole erano imbandite dei frutti del primo raccolto. 🌾 Le divinità a cui era cara questa festa erano la triade composta da Astghik, dea dell’amore e della fecondità, da suo marito Vahagn, signore del fuoco, del fulmine e della guerra, e da Anahit, benevola dea delle acque. Le divinità armene e i grandi eroi del Caucaso sono protagonisti di storie appassionanti che ho raccontato nel libro “Miti del Caucaso: ribelli, cavalieri e antichi dèi”: https://www.amazon.it/dp/B0BGSRNDTL/ref=nosim?tag=meetmyths-21 art by Rubik Kocharian
🌾In questi giorni, in Armenia, si celebra Navasard, il nuovo anno, che inizia con la fine dell’estate, chiamata “l’autunno d’oro”. 🌾 Molte tende colorate venivano piantate sulle rive del fiume Murat, noto anche come l’Eufrate d’oriente, e persino il re partecipava, assistendo ai festeggiamenti da una tenda dorata. 🌾 Vi erano canti, danze, spettacoli e giochi. Per l’occasione si organizzavano delle gare che ricordano le Olimpiadi greche, dove i migliori atleti si sfidavano nelle principali discipline.
🔥 Namaka vide salire il fumo e si ingelosì, salendo in groppa al suo mostro marino e andando a dare una lezione alla superba sorella. Una potente onda sommerse l’intera isola, e Pele venne sconfitta. Namaka si ritirò soddisfatta, ma Pele era un osso duro, e non si arrese, anzi, cercò l’alleanza del dio Mangiaforeste, il signore del vulcano Kilauea. 🔥 Il cipiglio della dea era tanto battagliero che il dio se la diede a gambe, lasciando a Pele il dominio indiscusso del vulcano, dove regnò come una potente e capricciosa sovrana. Le straordinarie vicende degli dèi polinesiani sono narrate nel libro "Miti Hawaiiani e Maori": https://www.amazon.it/dp/B0DZBM8M4Y/ref=nosim?tag=meetmyths-21 art by Yliade
🔥 Pele è la dea hawaiiana dei vulcani e del fuoco che arde nelle profondità della terra. È una dea che venne da lontano, scacciata dalla sua dimora a causa delle costanti lotte con la sorella Namaka, la dea del mare. 🔥 Le loro battaglie facevano innalzare alte colonne di vapore, mentre la lava e le onde si contendevano la costa, fino a che il fratello maggiore, il benevolo dio degli squali Ka-moho-alii, non chiese a Pele di cercarsi una nuova casa. 🔥 Pele partì, tenendo sottobraccio un uovo da cui, grazie al suo calore, sarebbe nata sua sorella Hiiaka, dea dei banchi di nuvole e dei vapori, e raggiunse le Hawaii, dove si scavò una dimora con il suo divino bastone, dando origine al vulcano Mauna Loa, facendo sgorgare la lava dal cuore della terra e salire il fumo verso il cielo, nel pieno dell’estasi di potere.
☄️ Dal sangue della gorgone nacquero il cavallo alato Pegaso e il gigante Crisaore. Quando Medusa era ancora una bellissima sacerdotessa, li aveva concepiti assieme a Poseidone nel tempio di Atena, facendo così adirare la dea, che la tramutò, assieme alle sorelle, in esseri mostruosi. ☄️ Perseo sconfisse anche Ceto, un mostro marino a cui era stata offerta in sacrificio la principessa Andromeda, che salvò e sposò. I figli di Perseo e Andromeda sono noti come Perseidi, proprio come le stelle cadenti, e da questa dinastia ebbe origine un grande eroe del calibro di Eracle. ☄️ Se volete appostarvi in un luogo buio e isolato per guardarle, fate attenzione, perché i romani ritenevano che questo sciame meteorico fosse in realtà una pioggia di seme del dio Priapo, simbolo di esagerata fertilità... Miti e Costellazioni - Meet Myths https://www.amazon.it/dp/B0C2S71P32/ref=nosim?tag=meetmyths-21 art by Irina Metsu
☄️ La notte del 10 agosto è tradizionalmente quella in cui sono visibili le Perseidi, stelle cadenti che portano questo nome poiché sembrano originarsi dalla sezione di cielo in cui è presente la costellazione di Perseo. ☄️ Perseo è uno dei più famosi eroi greci, noto per aver ucciso la gorgone Medusa, colei che tramutava in pietra con il solo sguardo. Fu grazie all'aiuto della dea Atena se Perseo riuscì a evitare lo sguardo pietrificante di Medusa e a tagliarle la testa. ☄️ Con lo scudo di Atena, indossando l'Elmo dell'Oscurità di Ade, capace di rendere invisibili, e con ai piedi i sandali alati di Hermes, Perseo non poteva proprio fallire.
🌴 Infine, quando la dea si insospettì e gli andò incontro, Maui la minacciò. Voleva la sua mandibola magica, ed era pronto a lottare per ottenerla. La dea era debole e sapeva che non sarebbe riuscita a prevalere, perciò fece come l’ardito nipote le richiedeva. Grazie a lei, Maui ottenne il suo portentoso uncino e lo utilizzò per compiere grandi gesta. 🌴 Infine, quando sentì che era giunto il momento di andarsene e l’arma non gli serviva più, la scagliò nell’alto dei cieli, dove ancora guida le canoe dei navigatori, risplendendo nella notte come una costellazione che per noi appare come la coda dello Scorpione. Le grandi avventure di Maui sono narrate nel volume della collana Meet Myths "Miti Hawaiiani e Maori": https://www.amazon.it/dp/B0DZBM8M4Y/ref=nosim?tag=meetmyths-21
🌴 L’eroe polinesiano Maui può contare su un’arma straordinaria: un magico uncino con il quale trasse fuori dal mare le isole e agganciò il Sole, rallentando così il suo corso. 🌴 I Maori raccontano il modo in cui si procurò il suo leggendario amo. I popoli della Polinesia non conoscevano il metallo, perciò utilizzavano le ossa per i loro utensili, e le mandibole si prestavano particolarmente bene per creare uncini e ami da pesca. 🌴 Maui discese nelle profondità della terra, alla ricerca di un’anziana e pericolosa dea che era una sua antenata. Ogni giorno dalla superficie le recavano offerte di cibo, e Maui chiese di essere lui a portargliele. Il suo piano consisteva nel lasciarla a bocca asciutta per indebolirla, infatti non le consegnò le offerte per parecchio tempo.
🌊 Quando Perkunas scoprì che Jurate aveva rinunciato al suo matrimonio combinato con il dio del mare pur di restare con un semplice mortale, scatenò le sue folgori contro il palazzo d’ambra, mandandolo in mille pezzi. 🌊 Kastytis annegò, mentre i frammenti del palazzo di Jurate si sparsero per tutto il Mar Baltico, rendendolo famoso per la sua ambra, presente in quantità così grande da essere nota anche come l’Oro del Baltico. Ho raccontato questa storia, insieme a molte altre della tradizione baltica, nel mio libro "Miti Baltici": https://www.amazon.it/dp/B0DSGY9MWZ/ref=nosim?tag=meetmyths-21 art by Adrianna Vanderstelt
🌊 Anche la tradizione baltica ci racconta la storia di una sirena innamorata di un comune mortale. 🌊 Jurate era una splendida dea del mare con una lunga coda di pesce. Viveva nel suo palazzo d’ambra, situato sul fondo del mare, e passava il suo tempo giocando con i pesci. 🌊 Un giorno, scoprì che dei pescatori stavano mettendo in pericolo la fauna marittima, perciò decise di scatenare una tempesta con l’aiuto di suo padre, il tonante Perkunas. 🌊 Le barche da pesca vennero capovolte e i marinai finirono in preda alle correnti, ma uno di loro, un ragazzo di nome Kastytis, era giovane e avvenente, perciò la dea lo salvò e lo condusse nel suo palazzo sottomarino, dove divenne il suo amante.
🌙 Si fermarono di scatto, quando notarono che la Luna non era sola: c’erano anche i suoi animali da compagnia, che Bahloo chiamava cani, ma erano in realtà dei velenosissimi rettili: il serpente tigre, considerato il più letale del mondo, e il serpente nero. 🌙 “Amici miei! – esclamò gioviale Bahloo –Potreste aiutare i miei cani ad attraversare il fiume?” Gli uomini si scambiarono occhiate spaventate, nessuno si sarebbe mai azzardato ad avvicinarsi a una di quelle creature sibilanti. “Ci dispiace, Bahloo, ma abbiamo paura di essere morsi e di morire” dovettero ammettere. 🌙 La Luna sospirò, quindi prese un pezzetto di corteccia e lo gettò nel fiume, “Se anche vi mordessero, farò in modo che facciate come questo frammento di tronco: non affonderete, ma tornerete alla vita, proprio come la corteccia è riaffiorata sulle acque del fiume. Fidatevi di me, sono un esperto di queste cose. Spesso mi capita di morire, ma sono sempre in grado di rigenerarmi e tornare alla vita”. 🌙 Nonostante le rassicurazioni di Bahloo, gli uomini erano troppo spaventati e non osarono avvicinarsi. A quel punto Bahloo si arrabbiò, prese un sasso e lo scagliò con forza nella corrente: “Visto che non mi avete aiutato, vi accadrà proprio come a questa pietra. Affonderete e non farete più ritorno!” detto ciò, Bahloo tornò nel reame celeste e non si fermò più a parlare con gli esseri umani, anzi, ancora risentito, non fa che mandare sempre nuovi serpenti a tormentarli. Forse, col senno di poi, avrebbero fatto meglio a portare i due rettili al di là del fiume. I racconti tramandati dagli aborigeni sono narrati nel libro "Miti Australiani: Storie dal Tempo del Sogno": https://www.amazon.it/dp/B0GWGX23HJ/ref=nosim?tag=meetmyths-21 art by Dan Watson
🌙 In Australia, il dio lunare è un'entità maschile, spesso attratta dalle giovani donne. La dea solare ne è innamorata e lo insegue nel cielo, per questo lui spesso scende sulla terra, dove sistema le anime delle bambine che dovranno nascere all'interno di alberi cavi. 🌙 Una sera, il dio lunare Bahloo stava passeggiando sulla terra assieme ai suoi amati cani, quando si trovò di fronte a un ampio fiume. C’erano degli uomini accampati lì vicino e gli andarono incontro contenti, perché lo stimavano molto.
🌾 Frey era ritenuto il capostipite di tutti i popoli scandinavi, che si sarebbero originati proprio dalla sua linea di sangue. 🌾 Si narra che Odino, Frey e le altre divinità giunsero nel nord Europa dall'oriente e che stabilirono il loro regno in una terra che chiamarono Svithiod, o Svezia, ricreando quella che era stata Asgard, la loro antica dimora. 🌾 La storia dell'arrivo di Frey e della sua discendenza è narrata da Snorri Sturluson nella sua Heimskringla, a cui è dedicato il volume "La Stirpe di Frey - Cronache dei Re del Nord": https://www.amazon.it/dp/1982983205/ref=nosim?tag=meetmyths-21
🌾 Se nel mondo celtico in questo periodo si celebrava Lughnasadh e in quello anglosassone Lammas, anche i popoli del nord avevano un loro festival del raccolto e del momento culminante dell'estate. 🌾 Veniva chiamato Lithasblot e aveva a che fare con il rendere grazie alla terra per i suoi frutti. 🌾 Il dio che più di ogni altro veniva celebrato in questo momento era Frey, divinità della fertilità, della natura e del raccolto, figlio del dio dei mari Njord e della feconda dea Nerthus.
☀️ In onore della dea Tailtiu, Lugh indisse dei giochi e delle prove atletiche chiamate Giochi di Tailteann, dove i giovani si sfidavano in vari cimenti come il salto in alto o in lungo, la corsa, il lancio del giavellotto, la lotta o il pugilato, il tiro con l’arco, il nuoto, l’hurling e la corsa coi carri. Erano una sorta di Olimpiadi del mondo celtico e, proprio come per i famosi giochi olimpici, anche durante queste giornate regnava la pace e le popolazioni rivali stipulavano una tregua. ☀️ Oltre alle sfide di carattere più atletico, vi erano anche specialità artistiche come il canto, la danza o l’arte oratoria, mentre vi erano cimenti anche per gli artigiani, che gareggiavano per dar vita alle migliori armature, gioielli o armi. ☀️ Si dice che questi giochi venissero praticati già nel lontano 1600 a.C. e che continuarono ogni anno fino al IX secolo d.C. Oltre alla raccolta delle primizie, avveniva anche la rappresentazione della battaglia tra Lugh e l’oscuro Crom Cruach, che aveva rubato il raccolto per tenerlo tutto per sé. Lugh allora interveniva e sconfiggeva il rivale, riportando l’abbondanza al popolo. ☀️ L'eroe della celebrazione era senz'altro il dio solare e si ricordavano le sue grandi gesta, specialmente la terribile battaglia contro i Fomori, nella quale Lugh aveva combattuto da giovanissimo, diventando il sovrano dei Tuatha De Danann. Miti Celtici: il libro illustrato https://www.amazon.it/dp/1082241016/ref=nosim?tag=meetmyths-21 art by Valeria Casale
☀️ Lughnasadh è una celebrazione celtica che determina l’inizio della stagione del raccolto: avviene solitamente il 1 agosto, esattamente a metà tra il solstizio d’estate e l’equinozio d’autunno, quindi proprio al culmine della stagione estiva. ☀️ Il nome Lughnasadh significa Assemblea (in gaelico Nàsad) di Lugh, il dio celtico del sole. Secondo la leggenda, sarebbe stato proprio Lugh in persona a dare inizio a questa festività, dedicandola alla propria madre Tailtiu, morta di fatica dopo aver bonificato le pianure irlandesi per renderle fertili e adatte all'agricoltura.