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Roberto Gava
@robertogavaитальянский

www.robertogava.it Medico (da più di 40 anni) specializzato in Cardiologia, Farmacologia e Tossicologia e perfezionato in Agopuntura, Omeopatia e Bioetica. In questo canale riceverai tutte le news che mi riguardano (articoli, libri, videocorsi, podcast)

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  • 7 авг.1 5262418

    La pericolosità delle microplastiche --- Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter

  • 30 июл.2 789327

    Esistono molte diete e ogni 1-2 anni ne nasce una nuova che sembra quasi imporsi come una scoperta importantissima e rivoluzionaria. Il libro che la spiega viene allora venduto in tutto il mondo in milioni di copie ed è un grosso affare commerciale, ma la bontà e l'utilità della dieta passa come una meteora o un fuoco d'artificio: tanta luce, tanti colori attraenti, ma una durata breve e una adeguatezza parziale. E noi, già pronti a cambiare le nostre abitudini alimentari, ci troviamo spaesati, perché nel frattempo veniamo a conoscenza di alcuni aspetti negativi di quella dieta, che invece ci era stata presentata come perfetta. Il mio libro "L'Alimentazione che può prevenire e curare le nostre malattie" non nasce da un'idea originale o innovativa che promette miracoli con poco impegno e non è neppure uno schema rigido e ben codificato su regole biochimiche, perché non credo esista una dieta universale valida sempre e per tutti, ma esistono alcune regole alimentari generali che ognuno necessita di conoscere per costruirsi poi, piano piano, la dieta adatta proprio per lui. Inoltre, la vera dieta deve essere adattata non solo alla realtà fisiologica, patologica e costituzionale della persona, ma deve anche essere scelta in base alla realtà sociale, lavorativa, familiare e specialmente tossicologica, in riferimento al luogo dove vive la persona e al luogo da cui provengono gli alimenti. Oggi, infatti, non possiamo non considerare anche l'aspetto tossicologico dell'ambiente dove crescono la frutta e la verdura e dove vengono allevati gli animali utilizzati a scopo alimentare, per non correre il rischio di seguire una dieta correttamente bilanciata dal punto di vista nutrizionale, ma altamente patogena dal punto di vista tossicologico, così che finisce col guidarci non verso il nostro bene, ma verso la nostra malattia. 👉🏻👉🏻 Leggi l'indice del libro: https://www.robertogava.it/libri/alimentazione_prevenire_curare --- Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter

  • 29 июл.2 5491726

    C'è una cosa che i genitori spesso non sanno. Quello che mettono nel piatto ai loro figli oggi - non decide solo se il bambino cresce sano questa settimana. Decide come starà a 30, a 40, a 50 anni. Le fondamenta della salute adulta si costruiscono nell'infanzia. Non al pronto soccorso. Non dal medico di base, ma a tavola, ogni giorno. Ho visitato migliaia di bambini in decenni di ambulatorio. E una cosa l'ho imparata: i bambini che arrivavano da me con patologie ricorrenti - otiti, bronchiti, allergie, problemi intestinali, ecc. - quasi sempre avevano qualcosa in comune. Non una sfortuna genetica, ma un'alimentazione sbilanciata. Spesso sin dai primi mesi di vita. Il modo in cui nutriamo un bambino non è solo una questione di calorie. È un messaggio che mandiamo al suo sistema immunitario, al suo microbiota, al suo cervello in formazione. Un messaggio che lui riceverà per decenni. La buona notizia? Si può fare tantissimo. E quasi nessuno lo fa perché quasi nessuno lo sa. Se vuoi capire come rafforzare concretamente le difese immunitarie di tuo figlio - migliorando anche l'alimentazione - ho costruito un percorso completo di 32 moduli dedicato proprio a questo: https://www.corsisalus.it/come-rafforzare-difese-immunitarie-bambini/

  • 27 июл.2 4703524

    Un paziente in Italia stava assumendo 27 farmaci diversi al giorno. Ventisette pillole, bustine, compresse — la mattina, la sera … ogni giorno. Non era un caso di negligenza. Era il risultato di un sistema che ha imparato benissimo a prescrivere, ma quasi per nulla a fare il contrario. In Italia quasi il 29% degli over 65 prende dieci o più farmaci contemporaneamente. Nelle RSA e nelle case di cura la media è otto farmaci al giorno a persona, e il 42% degli ospiti è esposto ad almeno un'interazione pericolosa tra le molecole che assume ogni giorno. Il meccanismo che porta a questi numeri si chiama "cascata prescrittiva": il cardiologo aggiunge qualcosa per il cuore, il reumatologo per le articolazioni, il gastroenterologo mette dentro un gastroprotettore per proteggere lo stomaco dagli altri farmaci. Ognuno lavora sulla propria specialità, secondo le proprie linee guida. Nessuno vede il paziente nella sua interezza. Nessuno si chiede cosa succede quando tutte quelle molecole si incontrano in un organismo anziano, con reni e fegato che non funzionano come a quarant'anni. Esiste una parola per il processo inverso: deprescrizione. L'atto medico — purtroppo ancora raro — di sedersi davanti a un malato, guardare la lista dei farmaci e chiedersi: "Questo serve ancora? Questo fa più bene o più male? Questo lo stiamo dando a lui, o lo stiamo dando per abitudine?". I dati dicono che dove si fa questo lavoro, le interazioni pericolose calano tra il 24 e il 37%. La vera medicina di precisione non è solo scegliere il farmaco giusto. È anche sapere quando non prescrivere. O quando smettere. Voi o i vostri familiari avete mai ricevuto una revisione completa della lista dei farmaci? --- Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter

  • 23 июл.3 1134045

    Guadagni per 2,5 miliardi di dollari solo nell’ultimo anno. Decine di milioni di pazienti nel mondo. E l'azienda sapeva. Questa è la storia del Vioxx — principio attivo rofecoxib — uno degli scandali farmaceutici più gravi della storia moderna e uno dei farmaci più venduti che è stato ritirato dal mercato. Lanciato nel 1999 dalla Merck come antinfiammatorio di nuova generazione, più sicuro e tollerabile dei farmaci tradizionali, il Vioxx è diventato in pochi anni un fenomeno commerciale globale. In Italia era venduto con sei nomi diversi: Vioxx, Dolcoxx, Arofexx, Miraxx, Coxxil, Dolostop. Solo nell'anno precedente al ritiro, Merck aveva incassato circa 2,5 miliardi di dollari con le sue vendite. Il problema è che il rischio era noto fin dall'inizio. Nel 2000, lo studio VIGOR — finanziato dalla stessa Merck — aveva già mostrato che chi prendeva Vioxx aveva un rischio di infarto miocardico da quattro a cinque volte superiore rispetto a chi prendeva naproxene, un comune antinfiammatorio. Cosa fece l'azienda? Non fermò il farmaco. Non informò i medici. Il giorno dopo che l'FDA aveva espresso preoccupazione pubblica su quei dati, Merck inviò una circolare alla sua forza vendita di oltre tremila informatori scientifici: non discutere i risultati dello studio VIGOR con i medici. Nel frattempo, la Ditta Farmaceutica continuava a incassare. Continuava a sponsorizzare simposi, a finanziare pubblicazioni, a promuovere il farmaco negli USA. L'interesse commerciale veniva prima della salute pubblica. Il 30 settembre 2004, Merck ritirò il farmaco dal mercato mondiale. Quel giorno stesso, l'AIFA dispose il ritiro immediato da tutte le farmacie italiane e l'interruzione di tutte le sperimentazioni in corso. Ma il danno era fatto. Uno studio del Dr. David Graham, funzionario dell'FDA, pubblicato su The Lancet, ha stimato che negli anni in cui il Vioxx è rimasto sul mercato si siano verificati tra 88.000 e 140.000 casi in eccesso di grave malattia coronarica solo negli Stati Uniti — con una mortalità stimata del 44%. Quasi 30.000 persone hanno poi intentato causa a Merck per gli eventi cardiovascolari subiti mentre assumevano il farmaco. Il caso Vioxx è diventato un simbolo mondiale: emblema del potere delle grandi case farmaceutiche, della fragilità dei sistemi di controllo e di cosa può succedere quando i profitti pesano più delle vite umane. Non si tratta di essere contro i farmaci. Si tratta di capire che la trasparenza, la sorveglianza indipendente e la capacità critica — da parte dei medici, dei pazienti e delle istituzioni — non devono essere opzionali. Sono l'unica vera difesa. --- Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter

  • 20 июл.2 7752810

    Spesso ci preoccupiamo della salute del nostro cuore o del fegato o dei polmoni, ma quanti si ricordano dell’esistenza dei reni e della loro vitale importanza? I reni lavorano per noi ogni giorno, ma spesso ce ne ricordiamo solo quando qualcosa non va. Sono organi fondamentali: filtrano il sangue, eliminano le tossine, regolano liquidi, sali minerali e pressione arteriosa. Un italiano su 10 ha una malattia renale cronica ma molti non lo sanno poiché nelle fasi iniziali non dà sintomi. Quando compaiono segnali come gonfiore alle gambe, stanchezza, alterazioni della minzione o pressione alta, riduzione dell’appetito, nausea, vomito o alterazioni del sonno ... il danno può essere già avanzato. Per questo la prevenzione è fondamentale. Alcune regole sono semplici ma importanti: bere acqua a sufficienza (quando le urine sono concentrate e hanno un colore «giallo oro», il rene sta chiedendo acqua per funzionare bene), seguire un’alimentazione equilibrata con poco sale, evitare il consumo eccessivo di proteine e grassi animali, mantenere un peso adeguato, fare attività fisica, non fumare o bere alcolici. È altrettanto importante controllare pressione e glicemia, evitare i farmaci antinfiammatori non steroidei ed eventualmente fare periodici controlli ematochimici, soprattutto se si hanno fattori di rischio o se c'è una ereditarietà positiva. Proteggere i reni significa proteggere tutto l’equilibrio del nostro organismo. Anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza nel lungo periodo. --- Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter

  • 17 июл.3 2211913

    Hai casi di tumore in famiglia e ti sei convinto che tanto, prima o poi, toccherà anche a te? Voglio toglierti questo peso, perché non funziona così. La familiarità non è una condanna. Vuol dire predisposizione, cioè che parti con qualche carta in meno. Ma sono tante altre le carte che giochi tu, ogni giorno, con il modo in cui vivi. Lo studio europeo EPIC, che segue oltre 500.000 persone, mostra da anni che alimentazione e stile di vita pesano sul rischio di diversi tumori, e che migliorare le abitudini lo abbassa. Anche se hai una storia familiare alle spalle, quello che fai tu conta eccome. E ci tengo a dirti una cosa da tossicologo: occhio ai test genetici venduti come "preventivi". Ti danno percentuali, non certezze, e a volte a guadagnarci è soprattutto chi li vende. Nel mio corso spiego come guardare alla familiarità senza ansia e cosa puoi davvero fare. Vai alla pagina del corso https://www.corsisalus.it/cause-tum/

  • 16 июл.3 158196

    Lo stress non ti stanca soltanto. Col tempo cambia il modo in cui il tuo corpo si difende, e questo riguarda anche il cancro. Uno studio ha visto che chi vive uno stress psicologico forte e prolungato ha un rischio di morire di cancro più alto di circa un terzo, rispetto a chi ne aveva meno. Attenzione, è un legame, non vuol dire che lo stress da solo fa venire il tumore. Ma un motivo biologico c'è: quando lo stress diventa cronico, l'organismo fatica a tenere sotto controllo l'infiammazione, e le difese si abbassano. Nel mio videocorso spiego questo legame, come gestirlo e cosa fare concretamente. Il videocorso si chiama “Le cause del cancro: le abitudini da evitare nella vita di tutti i giorni” ed è in offerta ancora per pochi giorni. Vai alla pagina del corso https://www.corsisalus.it/cause-tum/

  • 15 июл.3 2852319

    Il grasso sulla pancia non è solo una questione di estetica. È un tessuto che lavora, e non sempre per il tuo bene. Il grasso che si accumula in profondità, intorno agli organi, non è un deposito fermo lì. È attivo: produce di continuo sostanze infiammatorie, delle piccole molecole che tengono il corpo in uno stato di infiammazione silenziosa, che tu non senti, ma esiste. E quell'infiammazione cronica è terreno fertile per tanti problemi. Un gruppo di esperti internazionali, in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha collegato l'eccesso di grasso corporeo a tredici tipi di tumore, dal colon al rene al pancreas. Attenzione, non sto parlando del numero sulla bilancia né di un corpo perfetto. Sto parlando di salute, di quel grasso profondo che si riduce poco alla volta, con il movimento e scelte più consapevoli. Nel mio videocorso spiego questo legame e cosa puoi farci. Il videocorso l’ho chiamato: “Le cause del cancro: le abitudini da evitare nella vita di tutti i giorni” ed è in offerta di lancio ancora per pochi giorni. Vai alla pagina del corso 👉🏻 https://www.corsisalus.it/cause-tum/ e scopri l'elenco delle lezioni

  • 14 июл.2 590247

    Ti hanno insegnato che prevenire il cancro vuol dire fare gli esami. E qui c'è un equivoco che ci portiamo dietro da anni. Gli esami, la mammografia, la colonscopia, il controllo del PSA, sono utili e vanno fatti, non fraintendermi. Ma servono a trovare un tumore quando c'è già. Trovarlo presto è importante, però non è prevenirlo, è scoprirlo. Sono due cose MOLTO diverse. Prevenire vuol dire un'altra cosa: conoscere le cause, riconoscere quelle che dipendono da te, e cominciare a toglierle una alla volta, finché sei in tempo. Questa parte, quella vera, viene spesso trascurata perchè richiede un’azione da parte tua. Ed è esattamente quello di cui parla il mio nuovo videocorso "Le cause del cancro. Le abitudini da evitare nella vita di tutti i giorni" Vai alla pagina del corso 👉🏻 https://www.corsisalus.it/cause-tum/ e scopri l'elenco delle lezioni La promozione scade domenica 19

  • 13 июл.2 796276

    È uscito! Il videocorso "Le cause del cancro: abitudini da evitare nella vita di tutti i giorni" è finalmente disponibile. In 40 anni di pratica clinica la domanda che mi sono sentito rivolgere più spesso non è "come si cura?", ma "perché mi sono ammalato?". E ha senso: in Italia quasi una morte per cancro su due (circa il 45%) è legata a fattori evitabili. OMS e IARC stimano che fino al 40-50% dei tumori potrebbe essere prevenuto. Ma quei numeri restano lettera morta finché non sappiamo cosa farci. Senza consapevolezza non esiste prevenzione. In questo videocorso ho raccolto, in modo ordinato e con un linguaggio semplice, le cause del cancro su cui possiamo davvero agire ogni giorno: alimentazione, peso e movimento, stress, sostanze a cui siamo esposti, ambiente. Non per allarmare, ma per darti il quadro chiaro e mostrarti dove anche tu puoi ridurre il rischio di ammalarti. Sapere non basta: il corpo cambia solo quando cambiamo le abitudini. E per cambiarle, prima dobbiamo conoscerle. 👉 Trovi tutte le informazioni qui: https://www.corsisalus.it/cause-tum/ Il corso è in promozione fino a domenica 19 Luglio. P.S. Non aspettare di avere un buon motivo per occuparti delle cause: il momento giusto per ridurre i fattori di rischio è sempre lo stesso, adesso. Il primo passo è guardarci dentro - fallo oggi.

  • 7 июл.3 7014813

    Il cancro non nasce da una singola goccia, ma da un bicchiere che trabocca dopo anni. Non serve essere perfetti: serve abbassare il livello.

  • 1 июл.4 745389

    Il tuo modo di vivere pesa sul rischio di cancro quanto i tuoi geni. A volte di più. So che suona forte, ma è quello che emerge dagli studi più recenti. Per anni abbiamo pensato al tumore come a una sfortuna che capita, o a un destino scritto nel DNA. La realtà è più complessa, e in fondo più incoraggiante. Il cancro è multifattoriale: non nasce mai da una sola causa, ma dalla somma di tanti fattori che agiscono insieme negli anni. Alcuni non dipendono da noi, come la genetica che ereditiamo o l'inquinamento dell'aria che respiriamo. Altri, invece, dipendono moltissimo da come e dove viviamo: l'alimentazione, il movimento, il peso corporeo, il fumo, l'alcol, i farmaci, lo stress che non gestiamo, le sostanze a cui ci esponiamo in casa e al lavoro. Quanto pesano questi ultimi? Uno studio pubblicato su The Lancet nel 2022 ha stimato che il 45,2 per cento delle morti per cancro in Italia dipende da fattori di rischio evitabili. Quasi una su due. Non è un invito a sentirsi in colpa, e non è una promessa di immunità: una parte del rischio resta fuori dal nostro controllo. È un invito a spostare lo sguardo. Perché se quasi metà del rischio passa da "come vivo", allora la prevenzione vera non è solo fare i controlli quando il problema è già lì. È quello che facciamo, goccia dopo goccia, ogni giorno. E qui arriva la parte da assimilare bene: quali sono davvero queste abitudini, e quali contano di più. Nei prossimi giorni te lo mostro.

  • 29 июн.4 2323112

    Il 45,2% delle morti per cancro in Italia dipende da fattori di rischio evitabili. Non è una colpa, è un margine. Seguimi: nei prossimi giorni ti spiego dove agisce davvero la prevenzione.

  • 25 июн.4 7442537

    A marzo è stata la giornata mondiale del sonno e allora ci si potrebbe chiedere: perchè è così importante dormire bene? Dormire meno di 6 ore a notte non significa solo essere più stanchi il giorno dopo ma può addirittura cambiare il metabolismo. Quando il sonno è insufficiente, aumentano gli ormoni che stimolano la fame e diminuiscono quelli che regolano il senso di sazietà. Il risultato è che si tende a mangiare di più, soprattutto cibi ricchi di zuccheri e calorie. Allo stesso tempo il corpo diventa meno efficiente nel gestire l’energia: dimagrire diventa più difficile e il metabolismo rallenta. La mancanza cronica di sonno è associata anche a un aumento dello stress per l’organismo e a processi che possono accelerare l’invecchiamento. Per questo è fondamentale ricordare che il sonno è un vero pilastro della salute, proprio come alimentazione e attività fisica. Dormire regolarmente, mantenere orari stabili, ridurre l’uso di schermi elettronici prima di dormire e creare un ambiente adatto al riposo sono abitudini semplici che possono migliorare la qualità del sonno e il benessere generale. Su tutti questi aspetti ho fatto due corsi su come superare i disturbi del sonno (uno per adulti e uno per bambini) proprio per aiutare le persone a dormire meglio. Li trovi qui: --> Per gli adulti: https://www.corsisalus.it/combattere-superare-disturbi-sonno-adulto/ --> Per i bambini: https://www.corsisalus.it/combattere-superare-disturbi-sonno-bambino/

  • 23 июн.4 3124323

    Quante volte sei uscito dallo studio medico con la sensazione di non essere stato davvero ascoltato? Cinque minuti di dialogo. La ricetta. L'arrivederci. È diventato normale. Ma normale non significa giusto. In decenni di clinica ho visitato migliaia di persone. E ho capito una cosa che la medicina moderna fatica ad accettare: non esiste "il paziente con l'ipertensione" o "il paziente con il diabete". Esiste una Persona. Con una storia. Una famiglia. Un lavoro. Delle paure. Un corpo che ha reagito in un certo modo a tutto questo. Il Malato non è mai un numero. È un essere unico - fatto di corpo, psiche e spirito, inserito nel suo mondo familiare, sociale e ambientale. Solo partendo da questa complessità si può impostare una cura che abbia senso. Questo è il cuore della Medicina Umanizzata. Non un'ideologia. Non l'alternativa ai farmaci. Un modo diverso di guardare la persona che ti siede di fronte. Se vuoi capire come funziona questo approccio - e come puoi applicarlo alla tua salute ogni giorno - ho realizzato un videocorso introduttivo pensato per chi vuole iniziare a vedersi in modo diverso: https://www.corsisalus.it/importanza-medicina-umanizzata-preventiva/

  • 23 июн.2 880133

    https://www.facebook.com/reel/1333473191543349/ https://www.youtube.com/shorts/9BJ4Xn6_xWg https://www.instagram.com/p/DZ5fewDkxMi/

  • 21 июн.3 9873434

    C'è un soprannome che do spesso alla vitamina C: la chiamo "la vitamina anti-stress". Non è un modo di dire. È esattamente quello che succede nel tuo corpo. Quando vivi un periodo intenso, e oggi capita a quasi tutti, il tuo organismo consuma vitamina C molto più in fretta del normale. E non parlo solo dello stress mentale. Bruciano le tue scorte di vitamina C anche: - Lo sforzo fisico intenso, come l'attività sportiva. - Le notti in cui dormi poco e male. - I periodi di ansia, tensione o preoccupazione. - Il fumo, attivo o passivo. Chi fuma ha in media il 30% di vitamina C in meno nel sangue rispetto a chi non fuma. - L'esposizione ad ambienti inquinati o al freddo. In tutte queste situazioni il corpo è sottoposto a quello che chiamiamo stress ossidativo, un eccesso di radicali liberi che logorano le cellule. E la vitamina C è una delle armi principali con cui l'organismo si difende da questo logorio. Il problema è che proprio nei momenti in cui ti servirebbe di più, ne hai di meno. La consumi in fretta e, dato che non sei in grado di immagazzinarla, le riserve si svuotano. È un po' come guidare in salita con la spia della benzina accesa. Ti faccio notare una cosa importante: la dose di cui hai bisogno non è uguale per tutti, e non è nemmeno uguale per te in ogni periodo. Un mese tranquillo e un mese di lavoro intenso, una settimana di riposo e una di influenza, richiedono quantità molto diverse. La vitamina C va adattata al tuo livello di stress e alla tua situazione del momento. Sapere quanto, quando e come aumentarla nei periodi giusti è una delle cose più pratiche e utili che puoi imparare. L'ho spiegato passo per passo nel Videocorso "Vitamina C: uno strumento essenziale per difendere il nostro organismo". Sono 19 moduli, circa 6 ore, con le indicazioni concrete per personalizzare l'assunzione in base alla tua età, al tuo stile di vita e ai tuoi periodi più impegnativi. Trovi tutte le informazioni CLICCANDO QUI.

  • 19 июн.3 579189

    Nel 2024 gli italiani hanno speso oltre 10 miliardi di tasca propria in farmaci https://www.facebook.com/reel/1527244912108294 https://www.instagram.com/p/DZvKhNQCNSW/ https://www.youtube.com/shorts/IpLrtv3JU4A --- Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter

  • 9 июн.4 9867029

    Anni fa un paziente mi disse: "Dottore, appena sale la febbre prendo subito la tachipirina. Non riesco a tollerarla." Gli chiesi: da quanto tempo si ripete questa cosa? "Da sempre". Ecco il problema. Non la febbre. Non il sintomo. Ma l'abitudine di sopprimerlo prima ancora di capire cosa sta cercando di dirci. Il nostro organismo non è stupido. Quando produce febbre, quando crea infiammazione, quando genera dolore - sta lavorando. Sta cercando di compensare qualcosa che dentro non va. I sintomi sono l'espressione esterna di un lavoro interno. Sono il linguaggio del corpo. Il medico che cura solo i sintomi somiglia a qualcuno che stacca il cavo dell'allarme perché il suono dà fastidio. Ma il ladro è ancora lì. Quello che non vediamo - la causa profonda, il terreno, lo squilibrio che precede la malattia - è spesso molto più importante di quello che vediamo e che ci disturba. Imparare ad ascoltare il proprio corpo prima di cercare di farlo tacere: questa è la prima cura che dobbiamo attuare. La più importante e la più trascurata. --- Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter