ROCCO CANTAUNTORE
СтатистикаCanale Telegram ufficiale di ROCCO, cantautore irriverente, alchimista culturale 🎙
- Последний пост
- 14 авг.
- Последнее чтение
- 20:45
- Постов за неделю
- 3
- Всего постов
- 21
- Тип
- открытый
- Язык
- und
- Категория
- Новости и СМИ (по похожим)
- В каталоге с
- 12 авг.
- 1/24сутки в ленте
- 5 038
- 1/48двое суток
- 5 773
- 1/72трое суток
- 6 226
Оценка по просмотрам недавних постов: пост набирает почти всё за первые сутки.
Посты
DIARI DALLA RUSSIA Alle 5:30 mi ha svegliato un allarme. Riaddormentato, mi sono alzato più tardi. Alle 9:30 vado a fare qualche esercizio all’aria aperta. Dopo un po’ suona un nuovo allarme: voce al megafono e sirena. Non mi scompongo troppo. Mi sposto un pochino sotto gli alberi per studiare la situazione. Vedo donne che continuano tranquillamente ad andare in giro con il passeggino, bambini che dopo l’allarme continuano a giocare, con i genitori a due passi da loro, inerti. Poi arriva un’esplosione, neanche troppo lontana: ancora nessuno che si scomponga. Come dar loro torto? Io stesso, dopo pochi giorni qui e dopo avere assistito al peggiore attacco alla città degli ultimi tre anni, io stesso non sono entrato in un rifugio, non sono ritornato a casa, non mi sono infilato nel portone di qualche condominio vicino (portoni che, in caso di allarme, si aprono automaticamente con un controllo centralizzato). Io stesso mi sono già assuefatto all’assurdo dopo appena cinque giorni. Figurarsi loro. Ne hanno le palle piene di allarmi, sirene ed esplosioni. Vogliono solo vivere la propria vita in pace. E se ti casca un drone sulla testa, sticazzi. Si vede che era destino. D’altronde, a sentire certe storie che si raccontano da queste parti, verrebbe da pensarla come loro. Gente che è morta mentre cercava di rifugiarsi, gente colpita mentre viaggiava in auto perché gli è cascato addosso il resto di qualche missile distrutto in cielo. E gente che invece, quando scattano gli allarmi, se ne sta da anni tranquilla all’aperto o alla finestra a guardare o filmare in cielo i droni e i missili che passano. E mai un graffio li ha sfiorati. A proposito di cieli, sono qui da cinque giorni —da un paio di settimane in Russia— e non ho ancora mai visto una singola “scia di condensa” e quelle “velature” che abbiamo costantemente in Italia. Gli aerei viaggiano anche qui. Ma il cielo è sempre azzurro, di quell’azzurro che ti ci perdi dentro a guardarlo, con le classiche nuvolette che vedevo da bambino. Di quelle in cui puoi riconoscere le forme più strane. Sarà che sono capitato in un periodo in cui è particolarmente sereno, saranno le differenze climatiche, la conformazione geografica, il tipo di traffico aereo o altre teorie che non ho mai approfondito. Sta di fatto che da quando sono qui non ho potuto fare a meno di notarlo e di provare un senso di nostalgia per un azzurro che è così legato alla mia infanzia. Ci vediamo presto, Amici ❤️ 👉 @roccocantautore
INQUILINI SILENZIOSI SOTTO PELLE Secondo i primi dati, nell’attacco notturno del 9 agosto contro la città di Belgorod, 676 appartamenti in 61 edifici residenziali e altri 7 edifici privati sono stati danneggiati. 126 automobili, 9 attività commerciali e 3 strutture sociali hanno subito danni. Questo è uno degli edifici danneggiati che mi è capitato di vedere in giro per la città. Oltre all’impatto nella parte superiore dell’edificio, potrete notare che la facciata è piena di piccoli fori. Il carico bellico (warhead, in gergo tecnico) di questi droni FPV contiene sfere d'acciaio per massimizzare la frammentazione. Quando esplodono, sembra che qualcuno abbia sparato con un fucile a pallettoni contro la facciata, perforando mattoni, intonaco e vetro, anche a decine di metri di distanza dal punto di esplosione. Vedrete anche i vetri delle finestre distrutti in tutta la facciata. Questo è uno dei motivi per cui, quando c’è un allarme, ci si allontana dalle finestre. Si parla dell’adozione di specifiche pellicole di sicurezza in poliestere con cui vengono rivestiti vetri e vetrate, onde evitare che le schegge diventino a loro volta proiettili perforanti. In uno di questi edifici lavorava una donna che è stata ferita dai vetri esplosi. Centinaia di schegge di vetro le si sono conficcate sotto pelle. Dopo averne estratto la maggior parte, i medici hanno detto che alcune non si potevano estrarre. In alcuni casi, il rischio dell'intervento supera il beneficio dell'estrazione. Le micro schegge resteranno lì per ora, “inquilini silenziosi” sotto la pelle. Un po’ come la paura, che se ne sta sotto la pelle silenziosa e guardinga. Nel frattempo la vita continua. La città ha iniziato la ricostruzione e le attività sono riprese come nulla fosse. Pur con nuovi allarmi e nuove esplosioni in lontananza. E questo è un altro aspetto che trovo personalmente inquietante: quando senti un’esplosione e capisci che era distante, tiri un sospiro di sollievo e ti dici “Menomale”. Ma poi realizzi l’egoismo naturale che abita la tua anima in quel momento, quando pensi che al tuo “Menomale” quell’esplosione è avvenuta in un posto dove comunque ci sono altre anime come te, che nella migliore delle ipotesi hanno fatto un balzo di terrore, quando non sono proprio finite sotto le macerie. 👉 @roccocantautore
SONO VIVO MA IN MEZZO ALLA GUERRA Cari amici, è un piacere riuscire a scrivervi per darvi un piccolo aggiornamento. Il mio viaggio in questo grande Paese procede. In questi primi 8 giorni ho cambiato tre volte città, sono spesso in giro e senza connessione, tranne quando trovo una Wi-Fi. Da un paio di giorni sono a Belgorod, al confine con l’Ucraina. Sul motivo per cui mi trovo qui potrò spiegarvi meglio al mio rientro. Per ora voglio solo dirvi che sono vivo, benché proprio nel mezzo della guerra. Ieri io e la mia compagna ci siamo svegliati con un allarme alle 8. L’allarme è costituito da un messaggio al megafono e successivamente da una sirena che si sentono in tutta la città. Alle 9:30 abbiamo sentito degli spari, colpi ripetuti di mitra. Ci hanno detto che si trattava di spari anti-droni. Al pomeriggio eravamo a pranzo in una casa con piscina dove abbiamo fatto un barbecue. Abbiamo sentito un’esplosione forte verso le 16:30. In base alle notizie, siamo venuti a sapere che era stata a 2 km da noi. Nessuno si è scomposto. Ciascuno continuava a stare tranquillamente a tavola, con la musica in sottofondo. Abbiamo un walkie-talkie che fornisce notizie in tempo reale. Alle 20:25 abbiamo sentito tantissimi colpi di mitra e una forte esplosione. Abbiamo spento tutte le luci per qualche secondo e ci siamo allontanati dalle finestre. Dalle notizie abbiamo saputo che l’esplosione era quella del drone colpito dalla difesa. Siamo rientrati al nostro alloggio intorno alle 21. Verso mezzanotte purtroppo è iniziato uno dei più pesanti attacchi alla città degli ultimi 4 anni. Probabilmente secondo solo all’atroce attacco del 30 dicembre 2023. A cominciare dalla mezzanotte abbiamo sentito la prima di 15 forti esplosioni. Alcune di queste erano nel centro della città. In quei momenti in cui ci siamo rifugiati in una zona più sicura dell’alloggio, è stato inevitabile non avvertire un fortissimo senso di impotenza. Avevamo le notizie in tempo reale sui canali locali. Alcuni punti della città sono stati colpiti da droni e sono scoppiati incendi. All’1:04 la quindicesima forte esplosione. Nel centro della città ci sono stati danni a edifici sia residenziali che commerciali. I colpi sono caduti esattamente dove siamo stati in centro il giorno prima. All’una e quaranta sentiamo fuori dalla finestra dei ragazzi cantare accompagnati dalla chitarra. Ci siamo addormentati alle 4. Solo stamattina ho saputo che gli attacchi notturni hanno fatto 3 morti e 25 feriti, tra cui due bambini, uno dei quali è in ospedale. Diversi edifici in centro hanno i vetri rotti. L’attacco in realtà è sostanzialmente fallito. Nonostante nella giornata di ieri la regione sia stata invasa da oltre 300 droni, questi non sono riusciti a colpire i punti critici. Stazioni, centrali energetiche, ospedali e infrastrutture critiche sono intatte. Purtroppo ci sono state vittime, ma l’organizzazione cittadina è incredibilmente efficace e reattiva. Oggi è stata una giornata decisamente più tranquilla in zona. Continuano attacchi nella regione ma molto meno intensi rispetto a ieri. Speriamo in una notte più serena. Nel frattempo, mentre quei criminali di guerra di Bruxelles, con la connivenza della stampa e il sostegno della cupola tecno-finanziaria, preparano la guerra in casa nostra, io posso solo augurarvi di non sentire mai le esplosioni che ho sentito ieri, di quelle che fanno tremare il pavimento, i palazzi, il cuore e le ossa, e di cui oggi molti parlano a vanvera nei podcast come se stessero parlando di videogiochi. È una sensazione che ti segna in modo inevitabile. Vi auguro di non dover mai essere costretti a imparare quale differenza ci sia tra i vari tipi di drone. Di non dover mai dover pensare a dove sia il rifugio più vicino. Ve lo auguro perché questo è il futuro che immaginano per voi le classi politiche che la stanno guidando l’Italia e l’Europa in questo momento. Vi abbraccio e vi aggiornerò su tutto il resto al mio rientro. Non smettete mai di sostenere i canali liberi e indipendenti. Vi voglio bene ❤️ 👉 @roccocantautore
PARTO PER LA RUSSIA Per ora non posso dirvi altro. Se ci risentiamo dopo Ferragosto significherà che io sono tornato e che voi non ve ne siete mai andati… ❤️ Nel frattempo, buona estate e grazie per non avere mai smesso di sostenermi, anche con la diffusione del mio lavoro. www.roccocantautore.com A presto! 🤗
ARMIAMOCI! E PARTITE… Sky News rende noto un sondaggio YouGov che rivela un dato preciso: a malapena il 6% dei britannici si offrirebbe volontario per combattere in caso di guerra. Mentre le élite europee parlano di riarmo, “preparazione alla guerra”, scontro diretto, le popolazioni dicono molto semplicemente: NO. Voi decidete col culo al caldo e noi dovremmo pagare con la vita? La spietata propaganda di guerra a cui ci sottopongono i criminali al potere non ha più effetto perché il divario tra popolo ed élite è ormai esistenziale. 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro “COMPLOTTISTA! Lezioni di fango”: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
ARABIA SIONISTA Nei giorni scorsi è successo questo: 1. L’accordo nucleare Il 22 luglio 2026 Stati Uniti e Arabia Saudita hanno firmato un accordo di cooperazione nucleare civile della durata di 30 anni. L’intesa prevede che aziende americane aiutino l’Arabia Saudita a costruire centrali nucleari per uso civile. Ovviamente sono nati immediatamente dubbi e polemiche sulla possibilità che il Regno possa in futuro arricchire uranio e sulle garanzie contro la proliferazione nucleare. 2. L’intervento di Trump Il giorno dopo, il 23 luglio 2026, il presidente Donald Trump ha pubblicato un post su Truth Social in cui ha imposto una condizione politica. Ecco la traduzione del passaggio principale: «L’accordo sul nucleare civile (non ci sarà alcun arricchimento del materiale!) tra il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e l’Arabia Saudita, che riguarda esclusivamente usi non militari come quelli già in possesso di Iran ed Emirati Arabi Uniti (e altri), sarà approvato, ma è totalmente subordinato all’adesione dell’Arabia Saudita ai molto rispettati e riusciti Accordi di Abramo. Gli Stati Uniti non sono contrari a impianti nucleari civili (senza arricchimento).» In pratica Trump ha detto: sì al nucleare civile saudita ma solo se l’Arabia Saudita normalizza i rapporti con Israele entrando negli Accordi di Abramo. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha poi confermato: se i sauditi non aderiscono agli Accordi di Abramo, l’accordo nucleare salta. 3. Cosa sono gli Accordi di Abramo Sono gli accordi di normalizzazione diplomatica tra Israele e alcuni Paesi arabi (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco, Sudan) firmati a partire dal 2020, durante il primo mandato di Trump. L’Arabia Saudita non ne fa ancora parte. Riad ha sempre detto che per riconoscere Israele vuole prima progressi concreti verso uno Stato palestinese. 4. La reazione di Israele L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha accolto positivamente la condizione posta da Trump, dichiarando che l’adesione dell’Arabia Saudita agli Accordi di Abramo «sarebbe un salto storico in avanti per la pace in Medio Oriente». In sintesi L’Iran viene trattato come “minaccia esistenziale” e il suo programma nucleare viene combattuto (fino ai bombardamenti e alle continue minacce di escalation). All’Arabia Saudita di Mohammed bin Salman viene offerto un accordo nucleare trentennale con tecnologia americana. Bin Salman è un monarca assoluto, non eletto, responsabile di repressioni interne e di una guerra in Yemen che ha causato decine di migliaia di morti civili. Eppure viene trattato come un “partner affidabile”. La differenza non sta nella natura del programma nucleare (entrambi dicono di volerlo civile), ma solo nell’allineamento politico. Il nucleare “cattivo” è quello di chi non normalizza con Israele. Il nucleare “buono” è quello di chi accetta di farlo. Il resto (dittatura o democrazia, diritti umani, rischio di proliferazione) è contorno. 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro “COMPLOTTISTA! Lezioni di fango”: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
TRUMP PRESO IN GIRO IN DIRETTA MONDIALE Durante un discorso in Georgia, un ragazzo ha preso in giro Trump imitandone gesti, movimenti e pause. Molto più che le proteste e gli attacchi frontali, il potere teme la ridicolizzazione perché lo smaschera, lo dissacra, lo smitizza e gli toglie quell’aura sacra dietro la quale si nascondono i “salvatori del mondo” alla Trump… 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro “COMPLOTTISTA! Lezioni di fango”: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
GIULIETTO AD ALTA VOCE Carissimi amici, vi avevamo preannunciato che le sorprese di questa estate sarebbe state tante. Siamo felici di annunciarvi una nuova rubrica del nostro canale: GIULIETTO AD ALTA VOCE, Rocco Cantautore legge Giulietto Chiesa. Ad ogni appuntamento, @roccocantautore ci accompagnerà leggendoci un brano tratto dai libri di Giulietto Chiesa. L’obiettivo non è soltanto ricordarne il pensiero, ma riportarlo alla sua voce più autentica: quella delle sue parole. Molte delle analisi di Giulietto, scritte anni fa, conservano oggi una forza e un’attualità sorprendenti. Ogni episodio durerà pochi minuti: il tempo di una pausa, di un viaggio in auto, di un caffè. Un piccolo spazio per riflettere insieme e, magari, riscoprire un libro che merita di essere letto per intero. Se una lettura vi colpirà particolarmente, vi invitiamo a recuperare sul nostro sito il libro da cui è tratta: sarà il modo migliore per continuare il viaggio nel pensiero di Giulietto. ⛔ Vi aspettiamo questa mattina alle 9:30 per la prima puntata! Buon ascolto 😊 ▶️ QUELLO CHE AVETE VISTO IN TV È LONTANO DALLA VERITÀ: https://youtu.be/XalDs3rBM_4
LO SMEMORANDUM Il 17 giugno Stati Uniti e Iran firmavano un’intesa in 14 punti tra i quali: • cessazione «immediata e permanente» delle operazioni militari su tutti i fronti (incluso il Libano); • 60 giorni di negoziati; graduale riapertura dello Stretto di Hormuz; • alleggerimento delle sanzioni; • rimozione del blocco navale statunitense entro trenta giorni. Washington si impegnava persino a ridurre la propria presenza militare nella regione durante le trattative. Quattro settimane dopo, il memorandum è diventato smemorandum. Specialità della casa: gli accordi USA e getta. Si firmano, si sventolano davanti alle telecamere e poi si bruciano. Scripta manent, dicevano? No, scripta bruciant… Del resto, già il giorno prima della firma, Trump aveva illustrato la filosofia diplomatica americana: «Se non mi piace, torniamo a bombardare». Più che una clausola di salvaguardia, una confessione. Chi firma un accordo deve rispettarlo anche quando l’altra parte gli sta sui coglioni. È precisamente a questo che servono gli accordi. Se no, a che servono? Fra amici basta un aperitivo. Notate la supercazzola prematurata. Washington dice: vogliamo difendere la libertà di navigazione. Per farlo, sottopone a blocco tutti i porti iraniani, autorizza intercettazioni, deviazioni e sequestri e minaccia l’uso della forza contro le navi non obbedienti. La libertà del mare, dunque, consiste nel chiedere il permesso alla Marina americana. Di più: Trump ha annunciato che gli Stati Uniti intendono controllare Hormuz e riscuotere una commissione del 20% sulle merci in transito, a titolo di rimborso per la protezione fornita. È l’ordine internazionale basato sul pizzo. Ventiquattr’ore dopo il pizzo svanisce, sostituito da «accordi di investimento» col Golfo, mentre ik blocco navale resta. Anche l’estorsione, a Washington, è usa e getta. La memoria, naturalmente, è selettiva. Nel 2015 Washington firmò l’accordo nucleare con Teheran. L’AIEA certificò ripetutamente che l’Iran stava rispettando gli impegni principali. Nel 2018 Trump stracciò unilateralmente l’intesa e ripristinò le sanzioni. Qualche anno più tardi gli Stati Uniti tornarono a domandarsi perché gli iraniani non si fidassero della loro parola. Come chiedere a una vedova perché non rinnova la polizza con l’assassino del marito. Lo smemorandum del 2026 aggiunge un dettaglio persino più grottesco. Trump dichiara concluso il cessate il fuoco, ordina nuovi attacchi e contemporaneamente annuncia ogni giorno di voler proseguire i negoziati. La questione iraniana va al di là dell’Iran. Riguarda il valore residuo della firma americana (se mai di residuo rimanga qualcosa). Esistono agenzie che assegnano un rating ai debiti sovrani, alle banche, alle imprese. Nessuno assegna un rating alla parola degli Stati. Se esistesse, la diplomazia statunitense sarebbe certamente classificata junk: titolo spazzatura, rendimento elevato e rimborso affidato alla buona volontà dell’emittente. Gli accordi USA sono opzioni a scadenza unilaterale. Vincolano il nemico, mai l’Impero. L’altra parte deve rispettare ogni virgola, mentre Washington può cambiare vocabolario. La propria violazione diventa «risposta». Il proprio blocco diventa «libertà di navigazione». Il proprio attacco diventa «de-escalation attraverso la forza». La rappresaglia altrui, invece, resta aggressione. Almeno il dizionario è sovrano. Ora gli Stati Uniti e l’Iran si contendono Hormuz mentre petroliere, basi e città diventano caselle di una partita giocata sopra una polveriera. Il traffico nello stretto rallenta, il petrolio sale e il conto comincia a viaggiare verso le pompe di benzina e le bollette di chi non ha firmato nulla. Poi arriveranno gli esperti a spiegare che la guerra era inevitabile. Non lo era. È stata resa conveniente. Lo smemorandum non è fallito perché era scritto male. È fallito perché per gli Stati Uniti un accordo non rappresenta un limite alla forza. È soltanto un altro strumento della forza. Si usa finché serve. Poi si getta. USA e getta. 👉 @roccocantautore
“IO TIFO PER L’ARGENTINA” ..Maradona si sta rivoltando nella tomba… 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro “COMPLOTTISTA! Lezioni di fango”: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
EPSTEIN E IL DEEP STATE J D Vance, vicepresidente USA, da Joe Rogan ammette i legami tra Jeffrey Epstein e i servizi segreti americani e israeliani. Un pelino fuori tempo massimo… 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro “COMPLOTTISTA! Lezioni di fango”: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
LA “BURLA” DI URSULA Mentre l'Unione Europea spinge per il controverso "Chat Control 2.0" per scansionare i messaggi privati di tutti i cittadini, c'è chi sghignazza ripensando a quegli SMS del 2020 misteriosamente "svaniti nel nulla". Questione di tempismo… 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
“PER QUANTO TERRIBILE, UNA BOMBA ATOMICA SAREBBE UNA COSA POSITIVA PER NOI” Non sanno più come spingere la Russia, come provocarla per farsi tirare addosso una bomba atomica. L’economista e commentatore politico ucraino Andriy Dligach riesce a sostenere che perfino un attacco nucleare contro il proprio Paese sarebbe, in fondo, uno scenario favorevole, perché accelererebbe il collasso della Russia. Quando si arriva a considerare una catastrofe nucleare come un’opportunità strategica, significa che c’è qualcosa di profondamente malato nelle nostre coscienze. 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
PERCHÉ CHARLIE KIRK DOVEVA MORIRE Un lavoro straordinario. Radio Radio e Giorgio Bianchi hanno prodotto un piccolo documentario eccezionale. https://youtu.be/inWSxFYCozU
MARADONA NON HA… FIFA “L’unico che ha fatto qualcosa contro la FIFA è stato Armando Maradona. Siamo stati noi vigliacchi a non fare la cosa con lui. Io mi metto fra quelli, perché non c’ho creduto. Invece aveva assolutamente ragione” (Marco Tardelli). L’intervista di Diego Armando Maradona a Report, nel 2014. Grazie per la segnalazione dal canale Telegram https://t.me/FiorangelaFiorangela 🙏 👉 @roccocantautore 🔴Se rifiuti la stampa igienica nazionale, scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
“POI DICONO CHE SONO SCEMO… SONO SCEMI GLI ALTRI“ 28.000 euro netti al mese. Lo dichiara pubblicamente Vittorio Feltri. Mentre milioni di italiani fanno i conti con bollette, affitti e stipendi da fame, l’editoria continua a ricevere soldi pubblici. Solo nel 2025, lo Stato ha stanziato oltre 202 milioni di euro per il Fondo pubblico a sostegno dell’editoria e dell’informazione. Gli stessi giornali che vengono a spiegarti cos’è la “verità”. A dirti chi è serio e chi è complottista. A farti la lezioncina sulla democrazia. Per provare ad abolire il finanziamento pubblico ai giornali, mancano 20 giorni alla raccolta firme: ✍️ www.bastasoldiaigiornali.it Diversamente, continuiamo a dare soldi pubblici ai Feltri, ai Ferrara e ai Sallusti di turno. 👉 @roccocantautore 🔴Se rifiuti la stampa igienica nazionale, approfondisci e sostieni il mio lavoro su www.roccocantautore.com
TRUMP FA ANNULLARE ROSSO AI MONDIALI (E SE NE VANTA) Tra l’altro l’analisi tecnica del tycoon è stata impeccabile: «Ho chiesto una revisione perché non erano due ragazzi che si prendevano a pugni in faccia, in quel caso sarebbe stato diverso…» 😂 👉 @roccocantautore 🔴Se rifiuti la stampa igienica nazionale, approfondisci e sostieni il mio lavoro su www.roccocantautore.com
MAKE FIFA GREAT AGAIN L’ordine calcistico basato sulle regole… 👉 @roccocantautore
BAGNO DI REALTÀ IN UNA MAREA UMANA Mentre Trump farneticava di un’intera civiltà da spazzare via in una notte, quella civiltà oggi ha inondato le strade dell’Iran per l’ultimo saluto alla Guida Suprema, Ali Khamenei, assassinato il 28 febbraio dagli americani. Americani che, tra le altre farneticazioni, avevano anche dichiarato il cambio di regime tra gli obiettivi dell’attacco congiunto con Israele. Quei milioni di iraniani oggi sono un bagno di realtà per l’Uccidente: il regime ha oggi il pieno riconoscimento dalla maggioranza del Paese. E sì, tra quei milioni, ci sono anche tantissime donne. Quelle che dovevamo essere liberate dal velo con le bombe. Oggi sono lì, a sostegno del regime, di Khamenei. E sono lì con il velo. E con orgoglio. 👉 Se rifiuti la stampa igienica nazionale, approfondisci e sostieni il mio lavoro su www.roccocantautore.com
EX CONVENTO DIVENTA SCUOLA EBRAICA PER ARRUOLARE NELL’IDF Nel silenzio dei media, a Roma la giunta Gualtieri dà in concessione alla comunità ebraica l’ex convento di Sant’Ambrogio per farne una scuola che plasmi le menti dei ragazzi dall’asilo alle superiori, affinché scelgano di arruolarsi nell’esercito terrorista di Israele: quello che compie massacri e stermini in Palestina, Libano e tutto il Medio Oriente. Il progetto è finanziato dal “filantropo” Uri Poliavich, magnate del gioco d’azzardo. Se di fosse trattato di una scuola islamica, erano già tutti lì a strillare. Con i sionisti tutti zitti. Manica di servi smidollati. 👉 Approfondimenti su www.roccocantautore.com