tgindex
L2U Space News

L2U Space News

Статистика

Canale dedicato a news a tema spazio e astronomia, gestito dal team di @L2U_Official

Последний пост
14 авг.
Последнее чтение
15 авг.
Постов за неделю
7
Всего постов
22
Тип
открытый
Язык
und
Категория
Новости и СМИ
В каталоге с
13 авг.
Подписчики
5 868
−4 за 4 дн.
Сутки
0
0,00%
Неделя
 
Месяц
 
Просмотров на пост
1 283
21 постов
Вовлечённость
21,9%
к подписчикам
Постов в день
1,0
всего 22
Упоминаний
0
каналов
Охват размещения
оценка
1/24сутки в ленте
1 035
1/48двое суток
1 186
1/72трое суток
1 279

Оценка по просмотрам недавних постов: пост набирает почти всё за первые сутки.

Посты

  • Un pianeta si è nascosto per più di dieci anni nei dati dei telescopi, ma adesso lo abbiamo sgamato. Si chiama Beta Pictoris d ed è il terzo pianeta scoperto attorno alla stella Beta Pictoris (BP), a circa 63 anni luce dalla Terra. La scoperta è stata ottenuta al VLT dell'ESO, ma la cosa più interessante è che il pianeta è stato trovato in immagini d'archivio. Il team stava studiando BP b, quando nelle immagini è comparso qualcosa che non avrebbe dovuto esserci. Un nuovo oggetto, abbastanza debole da essere difficile da distinguere dalla luce della stella e del pianeta più luminoso. A quel punto gli astronomi hanno cercato negli archivi dell'ESO e hanno trovato BP d in diverse osservazioni risalenti fino a 11 anni fa. Il pianeta era comparso anche nei dati raccolti dal James Webb. Il motivo per cui è stato così difficile trovarlo è legato soprattutto alla sua luminosità. BP d è un gigante gassoso, con una massa di circa 2,4 volte quella di Giove, molto meno dei suoi due compagni del sistema, entrambi circa dieci volte più massicci di Giove. Inoltre è relativamente freddo e quindi estremamente debole. Questo rende la scoperta importante perché l'imaging diretto di un esopianeta consiste, nel riuscire a fotografare un pianeta mentre si trova vicino a una stella enormemente più luminosa. BP d è l'esopianeta più debole mai osservato direttamente dalla Terra. La presenza di BP d sembra, inoltre, risolvere un mistero del sistema: la sua massa e la sua posizione sono esattamente quelle necessarie per spiegare la particolare forma del disco di detriti che circonda la stella, formato dai resti della formazione planetaria. Beta Pictoris diventa così il secondo sistema, dopo HR 8799, nel quale sono stati osservati direttamente più di 2 esopianeti. Studiare più pianeti dello stesso sistema è utile perché permette di confrontare mondi che si sono formati nello stesso ambiente. E questa scoperta suggerisce anche che potrebbero esserci altri pianeti ancora più piccoli e deboli, semplicemente nascosti nei dati che abbiamo già raccolto. [Comunicato stampa] [Articolo scientifico]

  • 12 авг.1 1601312

    Questa sera, al tramonto (dalle 19.27 circa), ci sarà un'eclissi di Sole visibile anche dall'Italia. Da noi sarà soltanto parziale, mentre sarà totale in Groenlandia, Islanda e Spagna. Il problema, però, è che in Italia il Sole sarà già molto basso sull'orizzonte. Ed è qui che entra in gioco il territorio. L’INAF ha realizzato delle mappe per capire non solo dove l’eclissi sarà visibile, ma anche dove montagne e rilievi potrebbero nascondere il Sole. Per farlo è stato utilizzato TinItaly, il modello digitale di elevazione del territorio italiano realizzato dall'INGV, con una risoluzione di 10 metri per pixel. Per ogni punto del territorio è stato calcolato l'orizzonte reale nella direzione del Sole, considerando i rilievi fino a 120 chilometri di distanza, la curvatura terrestre e anche la rifrazione atmosferica. La copertura dell'eclissi aumenterà spostandosi verso nord-ovest. Si passerà da circa il 18% in Calabria a oltre il 93% in Piemonte e Liguria, arrivando intorno al 95% sul Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale. Ma avere un'eclissi più completa non significa necessariamente riuscire a osservarla meglio. All'inizio dell'evento il Sole sarà ancora tra circa 7 e 13 gradi sopra l'orizzonte e l'eclissi sarà visibile da quasi tutta Italia. Poi, man mano che il Sole scenderà, i rilievi inizieranno a nasconderlo in molte zone. È quindi possibile che da un punto si riesca a vedere l'inizio dell'eclissi, ma non il massimo. Per osservare al meglio l'eclissi, quindi, non basterà sapere in quale regione ci troviamo. Bisognerà guardare anche cosa abbiamo davanti verso ovest-nord-ovest. L'eclissi sarà visibile in tutta Italia, ma la profondità e la durata della parte osservabile dipenderanno anche dall'orizzonte locale. L'INAF ha prodotto mappe dell'intero territorio nazionale e anche 190 mappe dettagliate delle singole tessere del territorio. Le trovate su https://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/mappe-visibilita-eclissi/ NON GUARDATE IL SOLE SENZA OCCHIALINI APPOSITI! Non usate né occhiali da sole, né maschere da saldatore o radiografie. Comprate degli occhialini con filtro solare. Per sapere esattamente a che ora inizierà, quanto durerà, come si vedrà, ecco un paio di siti e app utili: - timeanddate.com/eclipse: potete inserire la vostra città e avrete un sacco di informazioni riguardo l'eclissi. - stellarium-web.org: per avere un'idea di dove guardare nel cielo (esiste anche l'app Stellarium) Più info sull'eclissi: https://t.me/L2USpaceNews/1345 Credit: INAF

  • 11 авг.1 1602

    без подписи

  • 11 авг.1 167222

    Un gioiello nello spazio! NGC 2392, la Nebulosa Eschimese, era già stata osservata dal telescopio spaziale Hubble nel 2000. Le immagini in luce visibile mostravano una struttura che ricorda il volto di un leone (mi fido di quello che mi dicono), con una sorta di criniera composta da numerosi oggetti dalla forma allungata. Ora Webb è tornato a osservarla nell'infrarosso, utilizzando sia NIRCam che MIRI, e ha potuto mettere in evidenza dettagli più compatti, tra cui addensamenti di polvere e strutture di gas ionizzato. La forma che vediamo oggi non è comparsa improvvisamente. Ci sono voluti diverse migliaia di anni perché questa grande struttura di gas e polvere assumesse l’aspetto attuale, e il processo non è ancora terminato. Al centro della nebulosa si trova infatti ciò che rimane della stella che l'ha generata: una nana bianca molto calda. Le stelle di massa relativamente bassa, come quella che ha dato origine a NGC 2392, non terminano la propria vita con una supernova. Quando non riescono più a sostenere le reazioni nucleari nel loro nucleo, diventano instabili e iniziano a pulsare, espellendo nello spazio gli strati più esterni. Questo materiale forma gusci di gas e polvere attorno alla stella morente, dando origine a quella che chiamiamo nebulosa planetaria. La radiazione della stella centrale continua poi ad avere un ruolo fondamentale. Nel caso di NGC 2392, la nana bianca è così calda da ionizzare il gas circostante e da formare una bolla di gas ionizzato che corrisponde alla parte centrale. Questa bolla si espande, spingendosi attraverso la nebulosa e distruggendo la polvere che incontra lungo il percorso. Anche la "criniera" ha una spiegazione. È l'interno di un guscio di polvere illuminato dalla nana bianca. Le strutture che sembrano ciuffi di pelo sono invece addensamenti di polvere che sono riusciti a resistere alla radiazione della stella. In questo modo proteggono il materiale che si trova dietro di loro. Gli astronomi stimano che, tra circa 10.000 anni, la Nebulosa del Leone sarà completamente dispersa. Affrettatevi a osservala, sta nella costellazione dei Gemelli. Credit: NASA, ESA, CSA, STScI

  • 11 авг.1 193124

    Non solo eclissi, non solo vulcanoidi, ma anche stelle cadenti! In concomitanza con l'eclissi solare del 12 agosto, ci sarà anche il picco di visibilità dello sciame meteorico (impropriamente dette "stelle cadenti") delle Perseidi. In Italia sono associate al 10 agosto e alla "Notte di San Lorenzo", anche se il vero picco si manifesta tra l'11 e il 13 agosto. Uno sciame meteorico si "attiva" quando la Terra incrocia i detriti lasciati da una qualche cometa o asteroide. Le Perseidi sono legate alla cometa Swift-Tuttle, che durante la sua orbita di 133 anni rilascia detriti in seguiti all'attività cometaria. Uno sciame di meteore prende il nome dalla costellazione da cui sembrano provenire, in questo caso quella di Perseo, visibile principalmente dall'emisfero Nord. Le meteore sono principalmente della dimensione di granelli di polvere, che si vaporizzano in atmosfera, sopra gli 80 km, creando la caratteristica scia. I più grandi meteoroidi legati alle Perseidi hanno una massa di circa 7 kg. Durante l'eclissi la luminosità del cielo calerà drasticamente e le probabilità di osservare delle meteore durante l'eclissi aumenteranno. Bisognerà guardare verso Nord, ma vi consiglio di godervi lo spettacolo dell'eclissi e aspettare la notte per cercare di vedere qualche meteora. Per quanto riguarda l'eclissi, in Italia sarà parziale. Le regioni favorite saranno quelle del Nord-Ovest e la Sardegna, con un oscuramento del disco che supererà anche il 90%. Via via che si scende più a Sud, la parzialità sarà sempre inferiore, con un 12% circa a Pachino. L'eclissi sarà difficile da osservare, perché inizierà attorno alle 19:27 (in Valle d'Aosta e attorno alle 19:40 a Pachino) quando il Sole sarà basso sull'orizzonte pronto a tramontare. Non basta però tenere d'occhio l'altezza sull'orizzonte, ma anche a eventuali ostacoli che potrebbero impedire di ammirare lo spettacolo. Quindi cercate di trovarvi in un punto più in alto possibile e con la vista sgombra sull'orizzonte. NON GUARDATE IL SOLE SENZA OCCHIALINI APPOSITI! Non usate né occhiali da sole, né maschere da saldatore o radiografie. Comprate degli occhialini con filtro solare. CC: Jim Vajda

  • 10 авг.1 1793

    без подписи

  • 10 авг.1 209173

    Le eclissi di sole non sono solo belle da ammirare o utili per studiare la sfuggente corona solare (che solo negli ultimi anni stiamo iniziando veramente a conoscere), ma possono facilitare la ricerca di oggetti che sono stati teorizzati ma mai osservati. Perché la domanda è: esistono veramente? Mi riferisco ai vulcanoidi, degli ipotetici asteroidi in orbita tra il Sole e Mercurio. Se esistono, questi corpi si trovano molto vicino al Sole e per cui non possono essere cercati quando c'è buio. È un po' come Mercurio, che non è mai osservabile di notte, ma sempre all'alba o al tramonto. Per questo si vogliono sfruttare le eclissi di sole, perché la Luna scherma naturalmente la luce solare e il cielo diventa molto più buio del normale. A questa compiere questa impresa, ci sono 4 astronomi italiani: Gabriele Umbriaco, Albino Carbognani, Thimea Armenio e Alessio Taranto. La missione, soprannominata VENTO (Vulcanoid Eclipse Near-sun Test Observations), è una missione congiunta tra INAF, Università di Bologna e di Padova. I 4 si recheranno a Burgos, in Spagna. Si tratta di una missione di test, per provare a vedere la magnitudine che si riesce a raggiungere con la strumentazione a disposizione e nelle condizioni dell'eclissi. Non si aspettano di fare una scoperta, ma la missione sarà di vitale importanza per l'eclissi del 2027 in Egitto, che presenterà condizioni osservative favorevoli (il cono d'ombra al suolo sarà più grande e non sarà al tramonto, con l'atmosfera a dar fastidio). In quella spedizione ci saranno due squadre che osserveranno la stessa zona di cielo a 30 minuti di distanza. Questo permetterà di identificare eventuali vulcanoidi in movimento. Trovare i vulcanoidi dimostrerebbe che, durante la formazione del Sistema Solare, la materia presente nella regione più calda del disco protoplanetario non è stata completamente vaporizzata dal Sole né spazzata via dal vento solare. Inoltre, i vulcanoidi fornirebbero dati unici sulla chimica dei materiali formatisi in un ambiente ad alta temperatura, rendendo quasi d’obbligo una missione spaziale esplorativa su un corpo celeste così estremo. CC: Science, INAF

  • 10 авг.1 29313

    без подписи

  • 10 авг.1 64914

    без подписи

  • 10 авг.1 52613

    без подписи

  • 10 авг.1 54215

    без подписи

  • 10 авг.1 48314

    без подписи

  • 10 авг.1 51713

    без подписи

  • 10 авг.1 18314

    без подписи

  • 10 авг.1 2012913

    Il 12 agosto ci sarà un'eclissi totale di Sole. In Italia sarà solo parziale. Ecco alcune indicazioni per osservarla al meglio!

  • 10 авг.1 19494

    Una bella lezione sulla privacy: è questo che ci insegna Anon (2018), il #LunediSciFi di oggi, thriller cyberpunk scritto e diretto da Andrew Niccol. In questo mondo distopico e brutalista, il protagonista, Sal, non può che essere un detective: grazie all’impianto oculare obbligatorio - che registra e identifica qualsiasi cosa vedano le persone - i crimini sono facili da risolvere se le registrazioni possono essere recuperate dopo il decesso; questo fino a che un serial killer non inizia ad hackerare i punti di vista delle vittime. Mentre la polizia si affanna ad analizzare ogni pista prima che sparisca dalla rete, Sal si butta sulle tracce di una donna misteriosa, incrociata per caso, che sembra non avere alcuna impronta digitale. Al di là del finale un po’ anticlimatico, l’azione in Anon serve principalmente ad esaltare l’atmosfera opprimente; la trama è in balia di una serie di spiegazioni dettagliate su quali siano le regole di questo mondo.

  • 9 авг.1 2626

    без подписи

  • 9 авг.1 164256

    Un'occultazione ma da un altro pianeta, e ci siamo anche noi! Lo scorso 2 luglio, alle 19:00 orario marziano locale, il rover Perseverance ha immortalato un evento sfuggente: l'occultazione della Terra da parte della luna Phobos. È la prima volta che l'umanità (tramite un robot) ha osservato, dalla superficie di un altro pianeta, la Terra sparire dietro un corpo celeste. Nell'immagine composita, la Terra si muove da in alto a sinistra verso l'angolo in basso a destra, mentre Phobos si sposta in senso contrario. Nel terzo frame (da destra) della sequenza, i due corpi si incontrano e noi ci nascondiamo dietro Phobos. Dal punto in cui si trova Perseverance, sul bordo del cratere Jazero, i due oggetti non potrebbero apparire più diversi. Phobos, una luna irregolare a forma di patata con un diametro massimo di 27 km, orbita così vicino a Marte che, nelle immagini, appare grande circa un terzo della Luna, vista dalla Terra. La Terra, che in quel momento si trovava a 314 milioni di km, invece è ridotta a un misero pixel. Agli astronomi piace creare confusione (anche tra di loro) con la terminologia. L'evento in questione si chiama "occultazione": si verifica quando un corpo, che appare più grande, nasconde completamente quello che si trova dietro di esso, dal punto di vista dell'osservatore. Al contrario, un'eclissi si verifica quando un oggetto entra nel cono d'ombra di un altro. Quando la Luna attraversa l'ombra della Terra, si parla di eclissi lunare; quando un oggetto che sembra avere le stesse dimensioni di un altro lo oscura (come quando la Luna passa davanti al Sole), si parla di eclissi solare. Quando i ruoli si invertono, con un oggetto che sembra più piccolo che attraversa il disco di uno che sembra più grande, gli astronomi lo definiscono "transito". Anche Perseverance ha osservato questi fenomeni: quando Phobos o Deimos attraversano il disco solare visto da Marte. Questi eventi vengono talvolta descritti in modo improprio come "eclissi solari marziane". CC: NASA

  • 9 авг.1 4881817

    Questa è come si presenta il passato recente ed il futuro prossimo delle eclissi solari nel mondo. Grafica molto comoda e riassuntiva dei futuri episodi di eclisse totale, cioè quando la Luna è alla giusta distanza per oscurare completamente il Sole, o anulare, ovvero quando la Luna è troppo lontana e il sole rimane un piccolo e meraviglioso anello luminoso. Come vedete l'Italia è particolarmente sfortunata da questo punto di vista, non si vedrà nulla. Dovremmo aspettare il 2059 per una eclisse anulare e il 2081 per una totale. E, questo ci tengo personalmente ad aggiungerlo, se trovate qualcuno (presunto divulgatore o meno) che vi dice che nel 2027 si "vedrà una eclisse solare totale al sud Italia", prendetelo a sgabellate forti forti sulle tempie. Si sta parlando di una zona di mare di qualche km al largo di Lampedusa, al confine della acque territoriali italiane, tra quelle libiche e tunisine. NON è "sud Italia", è una piegatura sulle carte nautiche. Essù. Detto ciò, dopo che molti di voi sono stati in Spagna per questa eclissi, qual è il vostro prossimo viaggio che state organizzando per seguire due sfere nel cielo che si fanno ombra? Credit: Fred Espenak, NASA's GSFC [Davide]

  • 8 авг.1 3093

    без подписи